“Fusione Aeroporti, il contratto Giunta Todde-privati umilia Alghero”

ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde ribadisce il suo favore, in linea di principio, all’integrazione del sistema aeroportuale sardo, ma solo all’interno di un vero sistema regionale che assegni mission specifiche a ciascuno scalo e tuteli l’anello più debole: l’aeroporto di Alghero. “Il rilancio e la salvaguardia di Alghero non sono negoziabili”, sottolinea. Tedde avverte però che la Regione non può presentarsi col ‘cappello in mano’, pagando quote senza avere peso reale nella governance: il rischio concreto è che la Regione paghi ma non decida, con limitazioni che riducono libertà e valore delle partecipazioni.

A preoccupare sono metodo e merito dell’operazione. Il term sheet, documento che definisce i termini e i patti dell’investimento, non è allegato alla delibera della Giunta regionale, creando un atto formalmente pubblico ma di fatto privato e opaco. Dalle informazioni che filtrano dall’Assessorato dei Trasporti emergono clausole penalizzanti per la parte pubblica: i soci privati possono cedere le quote liberamente dal 1° gennaio 2029, mentre Regione e Camera di Commercio sono vincolate e senza consenso scritto del socio privato non possono cedere a soggetti industriali europei, i compratori più naturali, e a soggetti inseriti dalla parte privata in una sorta di lista di proscrizione. In caso di cessione tramite evidenza pubblica, i diritti di governance delle quote verrebbero ridotti, sia nella rappresentanza negli organi sociali sia nei poteri di veto sulle materie riservate. In pratica, il socio pubblico conferisce asset a pieno valore ma resta con una partecipazione meno libera, meno valorizzabile e penalizzata, con un evidente danno erariale. Una vera e propria “demolizione preventiva” del valore delle quote pubbliche. Una operazione che, peraltro, rappresenta una partecipazione del tutto asfittica che potrebbe essere posta sotto i riflettori dell’Europa perché facilmente focalizzabile come un paravento per nascondere un cospicuo aiuto di Stato. Tradendo, peraltro, gli indirizzi del programma elettorale della Presidente Alessandra Todde, che puntavano a rafforzare il ruolo pubblico con l’attuazione di un efficiente sistema di governance delle società aeroportuali e di una rete degli aeroporti sardi. Prevedendo il potere in capo all’amministrazione regionale, “di stabilire indirizzi e strategie per gli utenti, ma anche controllare l’efficienza della gestione aeroportuale al fine di perseguire l’interesse pubblico alla mobilità, alla corretta gestione delle risorse pubbliche e alla crescita delle infrastrutture”.

Un vero e proprio “contratto capestro”, che rischia di finire sotto la lente della Corte dei Conti. Per queste ragioni, Tedde chiede la pubblicazione immediata del term sheet al fine di fare una valutazione piena e trasparente dell’operazione con una adeguata verifica economica e giuridica delle clausole che consenta la revisione delle condizioni che limitano libertà e valore della partecipazione pubblica. L’integrazione aeroportuale può essere un’opportunità, ma non deve diventare un’operazione opaca o squilibrata, né mettere a rischio l’equilibrio del sistema regionale, a partire da Alghero. Non è accettabile che la Regione paghi ma non conti, rischiando di provocare danno erariale e l’avvio di procedure per aiuti di Stato.