Fascia H3: condanna per l’agro

ALGHERO – “Il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica Storica di Alghero adottato dal Consiglio Comunale il 6 marzo 2017 dice che tu sei in Zona H3. Nelle zone H3 è vietato qualunque intervento di nuova costruzione o di modifcazione del suolo ed ogni altro intervento, uso e od attività in quanto pregiudiziale della struttura, della stabilità o della funzionalità ecosistemica o della fruibilità paesaggistica. Informati ne va del futuro tuo e dei tuoi figli”. Questo è uno dei tanti volantini apparsi in questi giorni nelle campagne dell’agro. Un messaggio chiaro che mette, ulteriormente e giustiamente, in allarme coloro che hanno dei terreni lungo il canale Orune che la Regione e l’amministrazione Bruno, nella “Variante della Bonifica”, hanno indicato proprio come “Zona H3”. Un fascia di salvaguardia spropositata per un canale di bonifica che, come detto da un residente, “in 70 anni non si è mai ingrossato, tanto meno esondato”. E visto che non si tratta di un corso d’acqua: non potrà mai accadere.

Eppure nelle carte adottate dal Consiglio, o meglio da soli 13 rappresentanti politici eletti in Consiglio Comunale, risulta che tale fascia ricada nelle restrizioni previste dalle norme vigenti impedendo che non si possa realizzare nessun tipo di intervento edilizio, neanche legato all’attività da agricoltore. Un danno enorme per gli oltre 200 proprietari terrieri che ci vivono e lavorano. Per ovviare a questo grave problema alcuni partiti di opposizione hanno presentato degli emendamenti (come tutti: bocciati). A questo punto tali richieste di modifica ritorneranno sul tavolo dell’amministrazione sotto forma di osservazioni. Suggerimenti la cui presentazione scade a fine maggio. Quello che chiedono, tutti, dall’agro e dalle borgate è che la Giunta Bruno e la maggioranza che lo sostiene non facciano orecchie da mercante, di nuovo.

Nella foto uno dei volantini affissi nell’agro per avvisare del problema della Zona H3

S.I.