Continuità, salto indietro di 30 anni

ALGHERO – Con un po’ di ritardo, il tema della Continuità Territoriale a breve atterrerà in Consiglio Comunale. E’ stato il sindaco Mario Bruno, ieri in Aula, mentre rispondeva ad una segnalazione sulla medesima questione, ad annunciare la decisione. Maria Grazia Salaris, durante l’apertura dei lavori, aveva proprio chiesto che si discutesse al più presto dei collegamenti aerei da e per Alghero in particolare quelli in regime di continuità. Questo alla luce della scarsità di voli e dei reiterati problemi legati alla mobilità.

“Siamo tornati ai valori di 30 anni fa”, ha tuonato Bruno e ha rincarato la dose “la Continuità presentata dall’allora assessore ai Trasporti Deiana non regge, c’è un eccesso oneri di servizio e ci sono da rivedere le frequenze e anche la tariffe unica che mette sullo stesso piano chi viaggia dalla Sardegna e chi arriva nell’Isola”, per tutti questi motivi e altro ancora, “L’Unione Europea ha espresso riserve sul dispositivo approntato dalla Regione e adesso si dovrà rivedere il modello in base a quanto richiesto dall’Ue”, e come detto ancora Bruno ha confermato la necessità di riparlare del tema.

“Faremo un Consiglio Comunale su questo argomento e anche per chiedere nello specifico che venga migliorato il servizio predisposto da Blue Air a partire dalla sostituzione dell’aeromobile, un 737, troppo obsoleto e scomodo, da migliorare anche la bigliettazione e lo spostamento nei terminal dell’aeroporto”. Ma, a parte queste legittime necessità di adeguamento del servizio, è l’intera Continuità Aerea che va rivista e anzi sarebbe ora, e il Consiglio dovrebbe pronunciarsi in questo senso, che si crei una regia unica tra le tre società di gestione aeroportuali presenti in Sardegna. Solo così, forse, resistere al potere contrattuale delle compagnie aeree e dunque salvarci.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.