Lavori per la valorizzazione di porti di Stintino

STINTINO – Hanno preso il via nei giorni scorsi una serie di carotaggi sottomarini all’imboccatura del porto Mannu. Una piattaforma, ancorata con quattro lunghi pali e una trivella al centro, ha effettuato alcuni prelievi dal fondale per effettuare alcune verifiche geologiche e tecniche. Si tratta di un’operazione che si inserisce nell’ambito del progetto di valorizzazione del lungomare Colombo e del porto Mannu, finanziato dalla Regione con 4,4 milioni di euro.

 Per alcuni giorni, la piattaforma è stata posizionata tra il porto Mannu e il porto Marina di Stintino, nell’area in cui il progetto prevede debba sorgere il ponte di collegamento tra i due porti. Alcuni carotaggi erano già stati effettuati a terra, nella zona del molo del porto e in quella della passeggiata. Altri carotaggi, invece, erano stati effettuati dove dovrebbe sorgere il nuovo molo dei traghetti per l’Asinara. Con la trivella di carotaggio quindi sono stati effettuati prelievi preliminari, utili agli approfondimenti del progetto e che serviranno a portare avanti indagini chimiche sulla presenza di eventuali inquinanti nell’area.

«Il nostro obiettivo – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana – è quello di dare al paese un lungomare completamente riqualificato, senza cambiare la connotazione dell’area, e con servizi alla portualità». E se la costruzione del ponte, la realizzazione di una nuova passeggiata quindi il nuovo molo traghetti rientrano all’interno del lotto due del piano di valorizzazione dell’area, i lavori del nuovo distributore per le imbarcazioni, che si avvia a completamento a Marina di Stintino, rientra nel lotto uno del progetto.

Le opere, iniziate a metà dello scorso anno, stanno procedendo a buon ritmo. I lavori prevedono la realizzazione di un serbatoio nell’area parcheggi del porto di Tanca Manna, della condotta che corre lungo il molo di sopraflutto, il rinforzo del terrapieno e la piattaforma.

La parte impiantistica, invece, sarà a carico del gestore del distributore che si aggiudicherà la gara d’appalto.

Baia dei Venti, ingresso sbarrato: denuncia

ALGHERO – “Il giorno 14 Aprile 2021 sino alla data odierna è stato precluso l’unico accesso esistente al demanio marittimo nonché allo stabilimento balneare limitrofo per cause a noi sconosciute. Si fa presente che il suddetto accesso al demanio è garantito dalla determinazione Prot. N. 63558 Rep. N. 3514 Del 15 Dicembre 2017 a firma del direttore e del servizio dell’assessorato degli enti locali , finanze ed urbanistica della Regione Sardegna. L’accesso di cui si parla è utile a garantire lo svolgimento della regolare attività commerciale della Società la Baia Dei Venti. Oltretutto tale accesso è utile a garantire il comodo e sicuro utilizzo da parte di tutte le persone che hanno difficoltà motorie nonché il rapido accesso al servizio medico di emergenza . Tale decisione ha comportato problemi anche all’amministrazione locale nel ritiro dei rifiuti e dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza di aree erbose. Si fa presente inoltre che tale chiusura è stata accompagnata da una corposa attività di vigilanza armata e video sorveglianza H24. La società “la baia dei venti” per far valere i propri diritti di accesso è stata costretta ad agire con opportune denunce presso le autorità competenti e si riserva in sede civile alla richiesta di risarcimento danni”

Stabilimento Baia dei Venti – Alghero

 

In “Giallo” spiagge aperte già da lunedì 26 aprile

ALGHERO – Se in primo momento era sembrato crearsi una sorta di “giallo” sulla riapertura degli stabilimenti balneari, a stretto giro di posta è arrivato il chiarimento da parte del Ministro leghista del Turismo Massimo Garavaglia. Nelle bozze del decreto era precisato che gli stabilimenti balneari avrebbero aperto in zona gialla dal 15 maggio. Data invece non presente nel provvedimento definitivo. A fare definitivamente luce, come riportato dalle agenzie e media nazionali, è il Ministro: “Non esistono limitazioni per l’accesso alle spiagge – scrive in una nota –  per questo motivo l’ultimo decreto del governo non contiene una data di riapertura delle spiagge in quanto non esiste una legge che le chiuda. Per farla semplice, le spiagge sono aperte. Di conseguenza, gli operatori si possono attivare gli impianti”.

Inoltre , come spiegano dal Governo, poiché tutto quello che non è vietato nel decreto è consentito, “le spiagge potranno riaprire in zona gialla già a partire da lunedì 26 aprile”. Delucidazioni che interessano ovviamente anche la Sardegna che, pur essendo ancora in Zona rossa, spera in un prossimo mutamento del colore, magari già dal prossimo lunedi (3 maggio) quando, se le condizioni lo consentiranno, potrebbero riaprire gli stabilimenti balneari.

Sassari, omicidio Fara: fermato un 24enne

SASSARI – Ieri sera la sezione operativa della compagnia di Sassari ha rintracciato e fermato c.d., 24enne sassarese, sospettato dell’omicidio di Antonio Fara. Il giovane è stato trovato seduto su una panchina nella periferia della città, intento a bere una birra e a fumare e non ha voluto parlare con gli investigatori.

I sospetti sono ricaduti immediatamente sul giovane, in quanto dalle telecamere installate nel condominio e su alcune strade limitrofe è stato immortalato entrare ed uscire dall’appartamento di Fara in orari compatibili con l’omicidio. inoltre, dalle testimonianze raccolte è emerso che Fara da qualche giorno avesse offerto ospitalità al ragazzo, che, pur se di buona famiglia, da tempo viveva di espedienti in strada. Ancora oscure le motivazioni che hanno portato il giovane all’insano gesto. C.D., che è un cultore di arti marziali, aveva qualche trascorso violento. Intanto i militari del R.i.s. di Cagliari stanno proseguendo le operazioni all’interno dell’abitazione di ara, per raccogliere tutti gli elementi utili a ricostruire l’accaduto.

Aperture, centri commerciali contro il Governo

MILANO – A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo DL “Riaperture”, le Associazioni del Commercio, ANCC-Coop, ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC–Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione apprendono con stupore ed estrema preoccupazione che il comma 1 dell’art 8. presente nella bozza del DL, relativo alla riapertura anche nel fine settimana dei centri commerciali nelle aree del Paese a minor rischio, ovvero nelle “zone gialle”, è stato successivamente annullato nel testo definitivo, lasciando quindi invariate le misure restrittive eccezionali per queste strutture, senza che sia stata data alcuna indicazione su una possibile apertura.

Alla luce di questa decisione del tutto inattesa che va a gravare ulteriormente su un settore fortemente compromesso da chiusure straordinarie che si protraggono da oltre un anno, le Associazioni del Commercio chiedono un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, per conoscere le motivazioni a supporto di questa scelta.

In un contesto fortemente in evoluzione, in cui a partire dalle prossime settimane si assisterà alla riapertura di numerose attività, è assolutamente necessario fornire  risposte chiare ai 600.000 lavoratori dei centri commerciali e fare chiarezza sui criteri utilizzati dal Governo e dagli organismi di supporto come il CTS – con cui le Associazioni hanno avuto anche recentemente degli incontri – per valutare una volta per tutte il grado di rischio connesso all’apertura delle strutture di grandi dimensioni in presenza di opportuni protocolli condivisi.

Risulta del tutto incomprensibile come gli stessi protocolli di sicurezza che consentono ai centri commerciali di restare aperti da lunedì a venerdì, non risultino adeguati nel fine settimana, consentendo la stessa sicurezza nella gestione degli accessi e degli afflussi. A tal proposito, le Associazioni sottolineano nuovamente come, sin dall’inizio dell’emergenza, centri, parchi e gallerie commerciali hanno adottato misure di sicurezza ancor più stringenti rispetto a quanto richiesto a livello governativo e dalle singole Regioni, ribadendo in più occasioni la totale disponibilità a rafforzarle qualora necessario, assicurando tutte le garanzie necessarie a tutelare al meglio consumatori, dipendenti e fornitori dal rischio di contagio, con nessun caso di focolaio registrato nelle 1.200 strutture presenti nel Paese.

Covid Sardegna, +267 positivi. Ricoveri in calo (-8)

CAGLIARI – Sono 52.911 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 267 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.160.959 tamponi, per un incremento complessivo di 3.635 test rispetto al dato precedente. Si registrano sei nuovi decessi (1.343 in tutto). Sono invece 368 (-7) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 52 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.372 e i guariti sono complessivamente 33.767 (+344) mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 9. Sul territorio, dei 52.911 casi positivi complessivamente accertati, 13.753 (+100) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.012 (+42) nel Sud Sardegna, 4.601 a Oristano, 10.398 (+52) a Nuoro, 16.147 (+73) a Sassari.

Strade, ora il “Caso Sardegna”: subito i commissari

CAGLIARI – La Regione aggiorna gli interventi viari considerati prioritari e reitera la richiesta di commissariamento già avanzata due anni fa ma caduta nel vuoto. La Sardegna non è stata infatti inserita tra le 58 opere nazionali da commissariare nonostante sia interessata da alcune fondamentali interventi che continuano a scontare notevoli ritardi rispetto alle tempistiche programmate per la loro realizzazione. Da qui la richiesta affinché vengano utilizzati gli strumenti che le recenti norme hanno messo a disposizione con la nomina di un commissario straordinario individuato nella figura del Presidente della Regione (con conseguente risparmio per le casse regionali), come già era stato deciso in sede di Conferenza Unificata il 25 luglio 2019.

“Chiediamo al Governo che venga tenuto aperto il dossier Sardegna e che alla prima tranche di opere nazionali passate sotto la guida di un Commissario ne segua una seconda che tenga in considerazione il deficit infrastrutturale della Sardegna – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Aldo Salaris – L’esigenza nasce dall’analisi della situazione attuale e dall’urgenza di utilizzare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per trovare soluzioni a una situazione non più accettabile. Si tratta di opere fondamentali – continua l’Assessore – che coinvolgono gli assi portanti degli spostamenti interni e condizionano i collegamenti con le porte di accesso all’Isola costituite dagli aeroporti di Cagliari, Alghero ed Olbia e dai porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Santa Teresa e Palau”.

Rientrano nell’elenco, considerato strategico per lo sviluppo della Sardegna, la S.S. 131 “Carlo Felice”; la S.S. 291 “Sassari-Alghero”; la S.S. 125 Nuova Orientale Sarda; la nuova S.S. 125/133bis Olbia – Palau; la Circonvallazione di Olbia; la S.S. 127 “Settentrionale Sarda”; la S.S. 195 “Sulcitana” Cagliari – Pula; la SS 130; la S.S. 554 – asse attrezzato urbano; la S.S. 125 – Connessione tra S.S. 554 e la Nuova S.S. 554; la SS195/SS293; la SS126dir.

“Il livello di pericolosità di numerosi tratti stradali – ha evidenziato l’Assessore – è molto elevato e non sono più accettabili le dilatazioni dei tempi e i continui ritardi nella progettazione e realizzazione delle opere, anche e soprattutto alla luce degli incidenti spesso mortali che continuamente interessano strade sulle quali esistono, inutilizzate, ingenti somme, come la SS131, la SS130, la SS554 per esempio. L’esistenza di una rete viaria efficiente, sicura e adeguata – ha concluso l’esponente della Giunta Solinas – è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna

Arzachena, consegnati lavori nuovo convitto

OLBIA – In data odierna sono stati consegnati due importanti interventi di
Edilizia Scolastica in Arzachena per l’Istituto Alberghiero “Costa Smeralda” e Liceo Scientifico “Falcone e Borsellino”. L’Ufficio Tecnico della Provincia di Sassari Zona Omogenea di Olbia – Tempio ha consegnato i lavori di riqualificazione del convitto Istituto Alberghiero Professionale “Costa Smeralda”.

I lavori riguardano la riqualificazione dell’intero convitto e adeguamento sismico del fabbricato. La Provincia trasferirà gli studenti alloggiati al convitto per il tempo strettamente necessario per l’esecuzione dei lavori presso l’Hotel Citti di Arzachena. La Ditta aggiudicataria
dell’appalto è la Giuseppe Angius Costruzioni s.r.l. – Zicchittu Francesco s.r.l. – ACE Impianti Srl per un importo di aggiudicazione pari a € 1.766.508,25. Sempre per Arzachena sono stati consegnati i lavori di manutenzione straordinaria del Liceo Scientifico “Falcone e Borsellino“. I lavori consistono nel rifacimento delle facciate e cornicioni esterni. La Ditta aggiudicataria dell’appalto è la Taras Quirico Srl per importo di aggiudicazione 108.166,38. Stiamo onorando puntualmente un protocollo condiviso con l’Amministrazione Comunale di Arzachena sulla manutenzione degli istituti superiori scolastici. Il lavoro è stato seguito dall’Ing. Pasquale Russo e Arch. Marco Carlino.

“La riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici è una priorità. Da qui dipende il futuro e la formazione professionale dei nostri giovani e, con essi, lo sviluppo dell’economia del territorio – afferma il sindaco Roberto Ragnedda -. Da anni l’istituto alberghiero Costa Smeralda è fiore all’occhiello nell’addestramento di figure chiave nel settore turistico dell’Isola. Assicurare strutture adeguate e funzionali agli studenti è un dovere, oltre che un investimento per l’intera comunità. Siamo soddisfatti del lavoro portato avanti accanto al sub commissario Carzedda con grande spirito di squadra. Da lunedì si darà il via ai cantieri per un valore di circa 2 milioni di euro”.

Posidonia, opposizione all’attacco di Montis

ALGHERO – “Grazie a un accordo con la provincia, avevano promesso come imminente la realizzazione a San Marco di un sito per il trattamento della posidonia e il recupero della sabbia. Fecero annunci, conferenze stampa e cerimonie di posa della firma del Sindaco e di Pietrino Fois, nel doppio ruolo di presidente della provincia e di padre politico dell’assessore all’ambiente Andrea Montis”. Cosi i consiglieri comunali di opposizione Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Beniamino Pirisi riguardo la questione della posidonia.
“Di quell’impianto che sembrava già cosa fatta, però, non si parla praticamente più, la giunta al contrario ha approvato una delibera (la n. 35 dell’11/03/2021) per l’ampliamento del sito di stoccaggio temporaneo (su questa parola si potrebbe scrivere un libro…) di Cuguttu. Dell’impianto di trattamento di San Marco al momento, invece, son rimasti solo dei cumuli di posidonia trasportati nei giorni in cui la realizzazione dell’impianto pareva cosa prossima.”
“A Cuguttu si continua ad allargare il sito di accumulo, quando è ancora lì presente la sabbia mista a alghe che vi era stata portata nel 2019 dal comune e dai concessionari. In mezzo ad essa sono cresciute erbacce e piante ed è alto il rischio che parte di questa sabbia che, mista a posidonia, è stata posta sulla terra nuda, vada perduta. Una situazione simile si può, peraltro, vedere anche nel sito di accumulo “temporaneo” di Punta Negra”.
“Dopo che nella consiliatura precedente si era riusciti, con molto impegno e non poca fatica, a trovare le risorse per eliminare il sito di accumulo di San Giovanni, restituendo ad Alghero un pezzo importante di arenile, ora con la politica del centrodestra, che già quel sito di accumulo della posidonia aveva creato, siamo tornati alla creazione di immensi siti di stoccaggio, naturalmente  “temporanei”…”

Covid Alghero, 233 positivi (-5)

ALGHERO – I dati comunicati dall’Ats relativi al  22 aprile sono i seguenti : i soggetti positivi al Covid sono  233 (-5 ) dei quali  21 ospedalizzati (-1). I nuovi positivi sono 13, i soggetti guariti  18;  le persone in quarantena sono  197 (+37)

Continua la campagna di vaccinazione : oggi spetta ai nati nel 1956/1957 ( Dalle ore 09 alle ore 11 i nati nel 1956 dal mese di gennaio al mese di giugno; Dalle ore 11 alle ore 13 i nati nel 1956 dal mese di luglio al mese di dicembre. Dalle ore 15 alle ore 17 i nati nel 1957 dal mese di gennaio al mese di aprile )

Per ricevere la somministrazione del vaccino anti Covid-19, i cittadini nati in questi anni  dovranno presentarsi al centro vaccinale del Mariotti  muniti di tessera sanitaria e documento di identità. Non è necessaria alcuna prenotazione.