Siccità anche ad Alghero, è emergenza: fasce deboli e agro più penalizzati

ALGHERO – C’è poco da fare, e da sperare, le mutazioni climatiche stanno sempre più incidendo sulla vita delle persone e ancora di più su attività e imprese. Inutile, come puerilmente ancora avviene, fare la “danza della pioggia”, bisogna fare i conti con una gravissima problematica che andrebbe posta tra i primi punti delle agende pubbliche e private.

Sanità, trasporti, lavoro, infrastrutture e sempre di più anche emergenza idrica. Nelle ultime ore è rimasto a secco tutto il Nord Ovest Sardegna: Alghero, Ittiri, Uri, Ossi, Tissi, Muros, Osilo, Sennori, Usini, Sorso, Olmedo. Ovviamente in alcune zone di questi centri, ma, ovviamente, a pagare maggiormente tali criticità sono le fasce più deboli della popolazione, anche ad Alghero, e soprattutto le aziende agricole. 

Una vera e propria emergenza che deve provare a trovare soluzioni a breve, medio e lungo termine con una programmazione utile ad arginare i devastanti effetti della crescente siccità. E ciò anche in considerazione del fatto (che merita una ritrovata attenzione) della moltitudine di residenze dell’agro e campagne del territorio comunale di Alghero. Questione che, al netto di altri temi apparentemente più social e sfavillanti, devo ritornare ad essere affrontata con urgenza.

Tirocini universitari ad Alghero, “Indennità irrisorie, forte preoccupazione”

ALGHERO – “Il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Sassari-Gallura esprime forte
preoccupazione per l’avviso pubblicato dal Comune di Alghero, in cui soggetto promotore è
l’Università degli studi di Sassari, per l’attivazione di tirocini extracurriculari con un’indennità
mensile di appena 400 euro.
Ancora una volta assistiamo a un utilizzo distorto di uno strumento che dovrebbe avere finalità
formative, ma che finisce per consolidare condizioni di lavoro sottopagate e prive di reale
prospettiva. Le linee guida regionali sui tirocini extracurriculari in Sardegna sono ferme alla fine
degli anni duemila, e nessuna Giunta regionale – compresa l’attuale – è intervenuta per aggiornarle
né per innalzare l’indennità minima prevista.
A rendere la situazione ancor più paradossale c’è un fatto: la stessa Regione, nell’ultimo avviso
legato al programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), aveva previsto un compenso
minimo di 500 euro mensili. Com’è possibile che per un progetto regionale si riconosca un valore
più alto, mentre per le esperienze promosse dalle pubbliche amministrazioni locali, o ancor peggio
dalle Università, si torni a livelli più bassi? O peggio ancora che l’Università degli studi di Sassari
formi delle competenze di alto livello e che ritenga adeguata un’indennità da fame nell’ambito di un
tirocinio?
Chiediamo con forza: come possiamo pretendere che i giovani laureati rimangano in Sardegna se
persino le amministrazioni pubbliche e le università valutano il loro lavoro 400 euro al mese?
È un messaggio scoraggiante, che alimenta la fuga di competenze e il progressivo spopolamento
della nostra terra.
Rifondazione Comunista – Federazione di Sassari-Gallura e tutto il Partito sardo chiede alla
Regione Sardegna di intervenire immediatamente per aggiornare le linee guida sui tirocini,
innalzando l’indennità minima e garantendo reali percorsi formativi. È inaccettabile che la Pubblica
Amministrazione dia l’esempio peggiore, contribuendo alla precarizzazione e allo svilimento del
lavoro giovanile”.
Enrico Lai – segretario regionale PRC Sardegna
Andrea Lai – segretario federale PRC Sassari-Gallura
Efisio Marcia – coordinatore regionale GC Sardegna

Antisemitismo, bambini e civili morti: basta con la barbarie delle guerre

ALGHERO – E’ innegabile che le atrocità del Medio-Oriente, e pure dell’invasione Russa dell’Ucraina, stanno alzando il livello del dibattito e scontro politico e anche sociale. Se da una parte questo può anche essere positivo, con la coscienze che si risvegliano dal canonico torpore, dall’altra è evidente che bisogna stare attenti a non superare i limiti.

Responsabilità che crescono per chi ha dei ruoli istituzionali e anche politici (di tutti i colori) e ancora di più se sono transnazionali. Vedi Francesca Albanese, e non solo, finita nell’occhio del ciclone delle polemiche per alcune uscite ritenute non proprio felici. Almeno è questo il pensiero che emerge dalla parole anche dell’ex-sindaco di Alghero e consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.

“Francesca Albanese abbandona lo studio televisivo quando viene menzionata la sen. Segre. Solidarietà alla Segre per quanto accaduto durante la trasmissione televisiva. Le vittime della shoah meritano rispetto. Hanno vissuto sulla propria pelle le atrocità dei campi di concentramento nazisti. Basta con questi odiosi rigurgiti di antisemitismo. Basta con i cattivi maestri all’Albanese. Il suo antisemitismo è uno schiaffo alla pace e alla concordia tra i popoli. Mai più”, così Tedde sui social.
Senza dimenticare che la barbarie perpetrate nelle guerre in essere hanno riportato indietro di decenni e perfino secoli l’orologio della storia e che, neanche nei peggiori conflitti, le vittime principali erano dei civili, bambini, ragazzi e ragazze danzanti. Una bestialità che non sarebbe neanche dovuta accadere e che deve essere fermata, da tempo. 

Slalom Dorgali, grande attese: inscrizioni ancora aperte

DORGALI – Procede a pieno ritmo l’organizzazione dello Slalom Città di Dorgali (Cala Gonone-Galleria) 3° Memorial Gianfranco Corrias organizzato dall’Autosport Dorgali, in programma l’11 e il 12 ottobre.
Continuano ad arrivare numerose le iscrizioni alla decima edizione della gara infatti, ci sarà tempo fino alle ore 12 di mercoledì 8 ottobre per essere presenti alla gara che vanta un percorso fra i più apprezzati a livello nazionale.
La decima edizione della gara, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Nuoro, è valida come prova del Trofeo d’Italia Nord, per la Coppa Zona 2 e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom.
“Siamo pronti per la gara – ha detto Giovanni Deluigi, presidente dell’Autosport Dorgali – pronti ad accogliere i piloti e i numerosi appassionati. Questa edizione, che segna il nostro decimo anniversario, è organizzata con la solita dedizione e passione. Non sarà solo un fine settimana all’insegna dello sport, ma anche un’opportunità per valorizzare il nostro territorio, facendovi scoprire le tradizioni e l’ospitalità che ci contraddistinguono. Lo Slalom Città di Dorgali sarà l’occasione per vivere una competizione unica, che unisce sport e bellezza naturale in uno scenario indimenticabile. Un sentito ringraziamento va al Comune di Dorgali per il supporto, agli sponsor e a tutte le figure professionali che, in vari modi, stanno dando il loro contributo per la buona riuscita della manifestazione”.
Programma. Il programma prevede sabato 11 ottobre, le verifiche sportive dalle 14:30 alle 19, nella sede della Protezione Civile, località Iscrittiorè, frazione Cala Gonone (Dorgali) e le verifiche tecniche dalle 15 alle 19:30 nel parcheggio del Centro sportivo, sempre in località Iscrittiorè, frazione Cala Gonone (Dorgali). Il percorso è ricavato sulla Strada Provinciale 26 Cala Gonone-Galleria, per una lunghezza di 4 chilometri (dal km 4+700 al km 0+700) intervallato da tredici postazioni di birilli.
Domenica 12 ottobre, alle 9:30, è in programma la manche di ricognizione e, a seguire, tre manche di gara sotto la direzione gara affidata a Fabrizio Bernetti, e al direttore di gara aggiunto Alessandro Battaglia.
Infine, la cerimonia di premiazione si terrà presso la sede della Protezione Civile, località Iscrittiorè, frazione Cala Gonone (Dorgali).
Per tutti gli appassionati che vorranno essere presenti alla gara, gli organizzatori comunicano che il percorso di gara verrà chiuso al traffico alle ore 7:00 del giorno 12 ottobre.
Per tutte le informazioni, potete inviare un’e-mail al seguente indirizzo autosportdorgali@gmail.com, visitare il sito internet https://autosportdorgali.it/, le pagine social Facebook e Instagram dell’Autosport Dorgali, oppure tramite l’APP Sportity password Dorgali25.

Cimitero, attenzione da Mulas: nuova ed ennesima Commissione

ALGHER O – “Il presidente della Commissione Cimiteriale del Comune di Alghero, Christian Mulas, prosegue con determinazione il proprio impegno per affrontare e risolvere le criticità del cimitero cittadino, con particolare attenzione al Campo 15, chiuso da alcuni mesi a seguito di un incidente che aveva coinvolto una donna. L’episodio ha reso necessarie verifiche strutturali e interventi di messa in sicurezza dell’area.
L’accaduto ha evidenziato la necessità di un’azione più ampia di manutenzione e riqualificazione, che l’Amministrazione comunale – in stretta collaborazione con l’assessore ai Servizi Cimiteriali Francesco Marinaro sta portando avanti attraverso un programma di interventi mirati, finalizzati a restituire piena funzionalità e decoro all’intera area.
In continuità con gli investimenti già avviati negli anni scorsi oltre un milione di euro destinati ai lavori di ampliamento e consolidamento del cimitero  l’Amministrazione ha ora dato il via ai lavori di messa in sicurezza del Campo 15 e alla sistemazione di un ulteriore settore, attualmente recintato e non accessibile al pubblico.
«Il tema del cimitero richiede attenzione, sensibilità e senso di responsabilità  sottolinea il presidente della Commissione, Christian Mulas.  Ben vengano le segnalazioni e i contributi dell’opposizione su un argomento che tocca la dignità dei nostri defunti e il rispetto dei loro familiari. La Commissione sta lavorando in stretta sinergia con gli uffici comunali e con l’assessore Marinaro per individuare soluzioni concrete e garantire sicurezza e decoro all’intera area cimiteriale.»
Nei prossimi giorni, il presidente Mulas presenterà in Commissione una relazione dettagliata sulle criticità riscontrate e sulle azioni tecniche e organizzative in corso, con l’obiettivo di migliorare in modo strutturale e duraturo la gestione e la funzionalità del cimitero di Alghero”.
Christian Mulas, presidente commissione Ambiente e Servizi Cimiteriale

“Alghero sacrificata e marginalizzata per i giochi di palazzo”

ALGHERO – “Il nuovo Consiglio Metropolitano di Sassari è stato eletto. Tutto secondo copione, tranne un fatto che solleva interrogativi profondi: Alghero non avrà alcun rappresentante della sua maggioranza di governo.
Una notizia che, da sola, basterebbe a far rumore. Ma se si aggiunge che quella maggioranza, sulla carta, poteva contare su 16 voti (il sistema di elezione prevede il diritto di voto solo per gli eletti nelle amministrazioni locali), allora il fatto assume i contorni di una vera e propria disfatta politica.
L’unica rappresentante espressa da Alghero è infatti Nina Ansini, eletta nella lista Per Sassari Metropolitana. Ansini, però, è un’esponente di Forza Italia e, soprattutto, siede all’opposizione del Consiglio comunale algherese. Un paradosso che fotografa con estrema chiarezza il disastro politico in cui è caduta l’attuale maggioranza.
La città è stata di fatto esclusa dai processi decisionali che animeranno il nuovo ente metropolitano. Non per un’imposizione esterna, ma per una scelta interna: una classe dirigente che ha preferito piegarsi alle logiche delle segreterie politiche sassaresi, abbandonando ogni rivendicazione di autonomia e rappresentanza.
Il risultato è che la maggioranza che governa la città resta senza voce in uno dei consessi più strategici del Nord Sardegna.
Nel gioco di equilibri, liste e pesi ponderati che caratterizza le elezioni di secondo livello, era indispensabile un lavoro politico serio e coeso. Alghero poteva portare in dote un pacchetto di voti importante, se solo ci fosse stata unità d’intenti, visione strategica e volontà di far valere il proprio peso. Invece, si è assistito a una resa silenziosa, un cedimento ai soliti giochi di palazzo, dove l’interesse del territorio è stato sacrificato in nome di accordi e spartizioni lontane.
Chi governa Alghero dovrà spiegare alla cittadinanza perché ha rinunciato a combattere per avere la giusta rappresentanza in un consesso dove si decideranno i fondi, le infrastrutture, la mobilità, le strategie territoriali del Nord Ovest Sardegna. Dovrà dire chiaramente quali logiche ha seguito, chi ha avallato queste scelte e, soprattutto, perché non si è fatto nulla per evitarle.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Alghero è stata svenduta.
Eppure, non era inevitabile. Era possibile costruire alleanze territoriali, difendere con forza le prerogative della città, valorizzare la rappresentanza con candidati condivisi. Invece, chi doveva alzare la voce ha preferito il silenzio. Chi doveva difendere la città ha preferito obbedire”.
Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione politica Iniziativa Alghero

Consorzio del Porto: promozione, progetti e più accoglienza. Restano i nodi Prg e Molo Sopraflutto

ALGHERO – Dusseldorf, Palma di Maiorca, Cannes e Genova. E poi, ancora con la Rete dei Porti, anche a Montecarlo. Il Consorzio del Porto in costante azione per la promozione del principale approdo della Riviera del Corallo, di Alghero e del suo territorio. Attività che l’attuale management porta avanti dal primo minuto del suo insediamento consapevole del fatto che tale modus operandi non possa che portare vantaggi, sviluppo e ricadute economiche utili a far crescere non solo il Porto, come detto, ma anche l’intero comprensorio di riferimento.

La risposta, nei vari appuntamenti fieristici, è stata ottima con un importante riscontro da parte degli operatori di settore e il grande fermento dei semplici curiosi che, come spesso accade, possono trasformarsi in diportisti che giungono nel centro catalano. Un porto, quello di Alghero, che continua a migliorarsi sia in termini di conoscenza sia per i servizi offerti; questo grazie principalmente al lavoro quotidiano dalle marine operanti nello specchio acqueo algherese: Aquatica, Ser-Mar, Mar de Plata e Ambrosio, tutte realtà imprenditoriali strutturate e consolidate, che danno lustro allo scalo marittimo del nord-ovest della Sardegna.

 

Tra le iniziative in atto ce n’è una di grande rilevanza sociale finalizzata a rendere il porto sempre più accogliente e ospitale: a breve, infatti, sarà posizionato nella banchina Dogana, un sollevatore mobile progettato per trasferire persone con disabilità dalle imbarcazioni a terra. Ma non solo, questo dispositivo potrà anche essere utile per agevolare lo spostamento di persone con scarsa mobilità, a causa di un ferimento o di altre motivazioni, sempre dai natanti alla banchina. Un importante intervento che vede il Porto di Alghero abbattere le barriere architettoniche facendo un notevole passo avanti verso l’inclusione e l’accoglienza.  

Continua il sostegno alle attività sportive e sociali da parte del Consorzio del Porto di Alghero come ad esempio l’importante progetto dell’Accademia della Vela Latina del Mediterraneo che, insieme alla struttura Struttura Complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza della Asl n.1 di Sassari e il CTR Esperienze, ha dato vita ad un corso dedicato ai ragazzi con difficoltà o esigenze terapeutiche specifiche, tra cui giovani con sindrome di Down, Asperger, autismo e altre fragilità. Il progetto coinvolge un centinaio di bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 17 anni, si sviluppa nei mesi estivi ed autunnali come parte di un programma terapeutico che utilizza il mare e la vela latina per favorire il reinserimento e la crescita personale di questi giovani.

Per chiudere resta l’annosa attesa per l’approvazione del Piano Regolatore del Porto che, insieme all’irrisolta questione del “Molo di Sopraflutto”, se definite potrebbero portare nuova crescita e sviluppo all’infrastruttura, agli operatori ed essere volano per l’intero territorio. Per questo il Consorzio rilancia l’appello alla politica regionale e locale affinchè si possano finalmente raggiungere questi strategici obiettivi.

 

“Pd, Sinistra e 5 Stelle messi all’angolo dai capi-bastone sassaresi”

ALGHERO – “Rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro e i complimenti a Nina Ansini, unica rappresentante del Consiglio comunale di Alghero eletta nel nuovo Consiglio metropolitano di Sassari. Sono certo – afferma Michele Pais, consigliere comunale della Lega – che saprà interpretare al meglio le esigenze e gli interessi della nostra comunità, che rappresenta il secondo centro per importanza dopo il capoluogo”.

Pais, però, accompagna le congratulazioni a una riflessione amara:
“Questa elezione mette in evidenza un fatto grave: la maggioranza di sinistra algherese non è stata capace di esprimere altri rappresentanti in seno al Consiglio metropolitano. Ha preferito piegarsi alle logiche delle segreterie di partito, relegando Alghero a un ruolo marginale. Checché se ne dica o quali giustificazioni si vogliano trovare, i numeri parlano chiaro: la nostra città è rimasta ai margini, priva del peso e della rappresentanza che avrebbe meritato”.

Un’occasione persa, secondo l’esponente della Lega, per far valere il ruolo e la dignità di Alghero all’interno dell’area vasta:
“La compagine politica di sinistra che sostiene l’attuale amministrazione si è dimostrata irrilevante e totalmente subalterna alle logiche delle segreterie politiche e dei ‘capibastone’, incapace perfino di sostenere la candidatura della consigliera Giusy Piccone, rimasta senza un solo voto da parte dei colleghi algheresi oltre al proprio. Una scena desolante che ha trasformato la sua candidatura in un vero e proprio ‘macello politico’, consegnando di Alghero un’immagine debole e divisa”.

Pais ricorda come la Lega avesse scelto di sostenere il candidato algherese Lelle Salvatore in una logica di unità e non di divisione, “proprio per difendere il ruolo e il peso della nostra città all’interno della nuova città metropolitana, e che solo per una manciata di voti non è andata a buon fine. Ma sono orgoglioso – aggiunge – di aver difeso dignità e rappresentanza piuttosto che logiche spartitorie che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini e del territorio. Un coraggio che rivendico insieme al consigliere Salvatore, che ringrazio per essersi messo a disposizione, e che esprime quella dignità che la politica spesso dimostra di non avere, come in questo caso”.

“Ora il nostro territorio dovrà affidarsi esclusivamente a Nina Ansini, che porta sulle proprie spalle la responsabilità di rappresentare non solo la sua parte politica ma l’intera comunità algherese, compresa quella sinistra che non è stata capace di difendere la città. Mi auguro – conclude Pais – che, nonostante sia sola ed esponente di una parte politica diversa da quella che esprime il sindaco metropolitano, con il suo impegno e la sua determinazione riesca a difendere il ruolo che Alghero merita”.

“Voto Metropolitano: disfatta di Sinistra, 5 Stelle e Pd. Centrodestra forte e in salute”

ALGHERO – “Le prime elezioni metropolitane di Sassari hanno certificato una sonora sconfitta della sinistra. Il centrosinistra puntava a conquistare 11 seggi, ma ne ha ottenuti solo 10, dimostrando incapacità di convogliare i voti sui propri candidati. Ad Alghero, in particolare, entrambi i candidati della maggioranza non sono stati eletti: un risultato che lascia la sinistra cittadina con le ossa rotte.
Ciò che si è consumato è stato il maldestro tentativo del PD di mostrare i muscoli, concentrando molti voti ponderati sui propri candidati e sacrificando i propri alleati. In primis i 5 Stelle. Un modo per riaffermare la supremazia del PD e mandare un messaggio chiaro agli alleati: dopo il disastro Todde, ormai prossima alla decadenza, il candidato presidente della Regione lo sceglierà il PD. Immaginiamo già le discussioni e le tensioni tra “alleati” nei prossimi mesi.
Il voto metropolitano è stato inoltre l’ennesima riprova dell’inconsistenza del consigliere regionale del territorio, Valdo Di Nolfo, la cui candidata della lista “Uniti per Todde”, è stata lasciata fuori da qualsiasi ragionamento di coalizione.
Sul fronte opposto, il centrodestra, con la lista identitaria di amministratori, ha eletto 4 consiglieri, cui si aggiungono con favore i due rappresentanti Ansini e Sassu. In totale sono dunque 6 i consiglieri di centrodestra eletti nell’assise metropolitana.
Il dato conferma che se il centrodestra si fosse presentato unitariamente, come propugnavamo, il risultato sarebbe stato lo stesso: la nostra area politica è forte e in salute, capace di pesare in maniera decisiva negli equilibri della nuova assemblea.
Per Fratelli d’Italia la vittoria arriva anche con l’elezione di Roberto Cadeddu, che porta con sé i valori e le idee del nostro partito e saprà dare voce anche alle istanze del territorio algherese, sostenuto dall’algherese Alessandro Cocco. Un ringraziamento va inoltre a tutti i candidati della lista Comunità e Territorio, che hanno contribuito con impegno e spirito di squadra a costruire questo risultato.
Ora il centrodestra deve ritrovare piena unità, senza cedere alle sirene delle scorciatoie politiche o, peggio, del trasformismo, bensì mantenendo la barra dritta: solo così sarà possibile allargare ancora di più il consenso e riportare dentro un progetto di crescita autentico anche gli alleati centristi”.
Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alghero

Fondazione Alghero, incontro con le associazioni

ALGHERO – “Rendere le associazioni locali ed il mondo artistico e culturale finalmente protagoniste, in un’ottica di reciproco confronto e condivisione reale di progetti e attività”. Con queste finalità e l’obiettivo di ampliare la partecipazione ed il coinvolgimento di tutte le associazioni attive sul territorio, il presidente di Fondazione Alghero Graziano Porcu, alla presenza delle assessore al Turismo ed alla Cultura del Comune di Alghero, Ornella Piras e Raffaella Sanna, ha incontrato nei giorni scorsi i referenti locali delle associazioni culturali, sportive e sociali, dando il via ad un nuovo modello organizzativo.
Per il 2025 la Fondazione si prefigge, attraverso bandi e avvisi pubblici, di fornire linee guida tematiche in modo da poter proporre e presentare Alghero, in termini di marketing, in maniera sempre più efficace e mirata. Attività che si svilupperanno nel corso del 2026 con lo scopo di incoraggiare l’inclusione sociale e valorizzare idee e progetti dal basso: Verranno premiati, più di altri, i progetti con ricadute e impatti tangibili sui giovani/ragazzi, quelli realizzabili in compartecipazione tra più soggetti ed in grado di restituire iniziative culturali nei momenti più importanti dell’anno, oltre l’estate ed i tradizionali cartelloni.
In quest’ottica, sono state numerose e articolate le proposte avanzate dalle singole associazioni, tutte meritevoli di approfondimenti e studio. Saranno così calendarizzati incontri tematici periodici, strutturando un percorso che garantirà il reale confronto con e tra le associazioni, così da arricchire la programmazione culturale ed artistica e strutturarla nelle differenti stagioni. “Lavorare insieme su nuovi e sfidanti obiettivi garantirà una programmazione di qualità ed eventi in grado di competere con le mutate esigenze di un territorio che deve riuscire ad allargare i propri orizzonti ed includere proposte sempre nuove e attrattive” chiude Graziano Porcu.