Consorzio Porto Alghero, nuovo pontile e restyling

ALGHERO – Più comodità e maggiore sicurezza. Sono le principali novità del pontile di recente realizzazione nel molo gestito dal Consorzio Porto di Alghero, che si prepara così, nel migliore dei modi, per la stagione turistica ormai alle porte. Accesso sicuro anche per le persone con difficoltà di deambulazione, grazie alla passerella autoportante e sistemi all’avanguardia di gestione degli ingressi, col cancello dotato di codice di sicurezza e badge.

L’intervento si inserisce nel fitto programma di lavori di riqualificazione e manutenzione che vedono interessati tutti i pontili gestiti dall’organismo presieduto da Giancarlo Piras. Lavori che in questi mesi non si sono mai fermati: le maestranze del Consorzio sono in attività per ridipingere le bitte e in generale per attuare un restyling migliorativo delle aree portuali, al fine di rendere più godibile la presenza dei natanti stanziali, migliorare il decoro ed i servizi offerti alle imbarcazioni in transito che, nonostante il difficile periodo, inizieranno ad arrivare già dalle prossime settimane.

V. P.

Festival Letterario Deleddiano a Lollove: c’è il marchio

ALGHERO – È stato ufficialmente depositato presso la Camera di Commercio di Sassari il marchio “Festival Letterario Deleddiano”, nato a Lollove con la sua prima edizione nel 2020. A compiere il passaggio “l’Associazione “Salpare” e la neonata associazione del borgo “Uniamoci Lollove”, nella comunione di intenti che gestirà l’annuale Festival Letterario deleddiano a Lollove, frazione di Nuoro.

Il marchio, elaborato dal grafico Roberto Chessa, riporta la figura di Grazia Deledda in primo piano e, attorno a lei, il campanile della chiesa di S. Maria Maddalena di Lollove, unitamente al simbolico libro aperto ai sogni, alla scrittura e alla lettura, con la figura stilizzata di un’anziana donna sarda, simbolicamente richiamante “La Madre”, il romanzo deleddiano sul cui centenario è nato il medesimo Festival nel 2020. La Direzione Artistica è affidata alla professoressa Neria De Giovanni, scrittrice, editrice e massima esperta deleddiana. A Graziano Siotto, scrittore nuorese e tra gli ideatori e fondatori della manifestazione è demandata la Direzione Organizzativa del Festival.
Grazie all’opera dell’Associazione APS Uniamoci Lollove, del suo presidente e del sito web lolloveborgoantico.it, potrà finalmente decollare l’idea e il progetto del pieno recupero, anche culturale, del borgo di Lollove. L’organizzazione, nel suo complesso, è al lavoro per la seconda edizione, ricadente nelle celebrazioni del centocinquantenario dalla nascita della scrittrice, dell’unico Festival Letterario al mondo esistente su Grazia Deledda.

 

Ex-Cotonificio, consegna dei lavori

ALGHERO – Domani, venerdì 29 aprile, alle 9,30 l’Amministrazione consegna il cantiere per la riqualificazione del complesso dell’Ex Cotonificio di via Marconi. Il Sindaco Mario Conoci con l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru presenzierà all’avvio del cantiere che l’impresa Imped Srl, aggiudicataria dell’appalto, dovrà allestire e condurre per l’opera che segnerà la rinascita del sito degradato nel quartiere di Sant’Agostino. Per l’esecuzione dei lavori sono disponibili 3.176.043,17 euro, frutto di un finanziamento regionale.

Attività sul lastrico, lettera alla Vaccaro

ALGHERO – Dopo oltre un anno di pandemia la crisi economica e sociale inizia a far sentire pesantemente i suoi effetti. I settori più colpiti sono quelli che rappresentano il “core business” di una regione come la Sardegna e dunque commercio, turismo, artigianato e nello specifico, dunque, botteghe, ristoranti, bar e pure altri servizi primari come palestre, parrucchieri e poi tutto l’indotto che si collega a tali comparti, non ultimo quello dell’informazione. Insomma un quadro a tinte fosche che vede sempre più rappresentanti prendere coraggio e palesare la gravissima condizione che si attraversa. Come la lettera ricevuta dalla nostra redazione e pubblicata integralmente.

“Carissima assessora, cara Giorgia sappiamo benissimo che amministrare in questo periodo grigio e difficile per tutti. Sappiamo che prendendo qualsiasi decisione si accontenta gli uni a discapito di altri. Siamo delusi dall’intera politica italiana e troviamo profondo distacco (confermatoci da tantissimi altri amici) anche da te che rappresenti l’assessorato delle partite Iva e dell’intero commercio cittadino. Dopo un anno di promesse disattese (un be’) non riusciamo a capire alcune restrizioni e alcune chiusure. Vista la percentuale di guariti, di vaccinati e di tamponi crediamo fortemente in queste possibilità di rilancio : apertura al pubblico di locali come bar, ristoranti, parrucchieri, negozi di abbigliamento ecc, ospitando la gente in base ai mq a disposizione rispettando il distanziamento. Ci spiegano meglio: un bar o ristorante al chiuso si calcolano 20 persone alla volta bene. In un salone di parrucchieri si possono ospitare 4/5 persone alla volta bene. Un negozio di abbigliamento possono entrare 6 persone alla volta, benissimo. Una piccola percentuale aumenta per le attività all’aperto. Controlli giornalieri. Però bisogna ritornare a vivere. Perché altrimenti ci si sente presi in giro quando si vedono assembramenti nei supermercati, sugli autobus, nelle metropolitane, nei negozi di cinesi, nelle scuole, negli stadi o nei pranzi clandestini. Dalla politica ci saremo aspettati scambi di idee e collaborazione. Cosa che non vediamo. Ci saremo aspettati dai rappresentanti locali le giuste dimostranze nelle aule regionali e di riflesso nei piani alti a Roma. Invece tutto tace, i negozianti arrancano con i debiti, cresce il malcontento e il buio per quanto riguarda l’immediato futuro. Se come detto da più parti la zona rossa continua per scelte sbagliate, ritardo nella trasmissione dati e mantenimento delle poltrone a tutti i costi, allora non c’è da aggiungere altro. PrendeteVi le vostre responsabilità. Ricordate bene, lo stiamo dicendo da diversi mesi: riaprire per pagare i debiti non per diventare ricchi”

Senza rancore un abbraccio da Gianni Mariani e Antonio Baldino innamorati della propria città.

V. P.

Sardegna: una nuova politica per il turismo

ALGHERO – “Il comparto turistico sardo si accinge ad affrontare, per il secondo anno consecutivo, una stagione influenzata, in tutti i sensi, dal covid-19 e sue varianti. A tutti i livelli e ordine di grandezza, le imprese turistiche sono chiamate, anche per questa stagione, a organizzarsi per attrarre clienti e accoglierli nel migliore dei modi, forti dell’esperienza dello scorso anno, per garantire ai propri ospiti il miglior servizio per un soggiorno lieto, in totale serenità e sicurezza. In tutto questo, le imprese turistiche potranno contare, anche quest’anno, sempre su una cosa sola: sé stesse. In altre occasioni ho espresso l’idea che la situazione causata dalla pandemia mondiale potesse essere, paradossalmente, la migliore delle occasioni per progettare e attuare delle azioni di comunicazione che consentissero alla Sardegna di posizionarsi sul mercato come riferimento per i prossimi anni con un nuovo messaggio per una diversa concezione dell’esperienza di viaggio da far vivere, fin dalle fasi di decisione, a chi desidera davvero cogliere l’essenza di un sogno per dimenticare quanto vissuto in un periodo così buio come quello del Covid, per ripeterlo poi negli anni, un territorio alla volta, una località alla volta. L’essenza del marketing è avviare una relazione con un cliente e mantenerla il più a lungo possibile nel tempo e questo la Sardegna lo può fare, consentendo a una stessa persona l’opportunità di scoprire nuovi angoli, nuovi sapori, nuovi paesaggi, anche più volte all’anno, per tanti anni a seguire. Una politica di turismo innovativo, prima che l’avvio di campagne di social media marketing, prima di definire ordinarie azioni di marketing, dovrebbe stabilire dove la Sardegna vorrà essere, dal punto di vista dell’offerta territoriale da qui a vent’anni. Le persone, i racconti, i cibi, i paesaggi, le motivazioni al viaggio, dovrebbero essere questi i protagonisti di un “piano di marketing emozionale” più che di un classico piano di comunicazione, ponendo invece sullo sfondo, le strutture ricettive, gli itinerari, i servizi, le attività che si possono fare in giro per la Sardegna. Nel corso del primo, durissimo, periodo di chiusura da marzo a giugno 2020 abbiamo tutti avuto piena consapevolezza che ogni cosa detta in Sardegna immediatamente si propaga ovunque nel Paese, generando oggettivamente più criticità che benefici. Quell’attenzione verso la nostra isola non è cambiata, è sempre viva non solo nelle persone ma anche nei governi delle altre Regioni quasi a voler cogliere un indirizzo, una linea, una strategia che certamente possono già implementare, fra tutte l’Alto Adige, ma che solo la Sardegna può, oggettivamente, declinare in una infinità di contenuti. La comunicazione la si può certo fare con una bella foto, con una bella didascalia, con un bel filmato, ma la si può anche fare raccontando come una Regione, un popolo, affronta le difficoltà senza piangersi addosso e anzi facendosi forte di esperienze e di organizzazioni che possono essere messi a disposizione di chi vorrà venire a visitarci la prossima estate. Non è un caso che delle circa 2.500 attività ricettive che hanno deciso di aprire nel 2020, meno del 50% del totale delle imprese ricettive sarde, si siano registrati casi di contagio solo in 5 strutture; un formidabile risultato che la politica regionale non è riuscita a valorizzare per contrastare la pesante campagna diffamatoria nazionale per i contagi avvenuti nelle discoteche da Ferragosto in poi. Oggi le imprese, non possono programmare, devono seguire un po’ l’esempio di Bjorn Borg che giocava non una partita di 5 set, ma una partita giocata un punto alla volta, per andare avanti, per sopravvivere. E’ dovere invece di chi ha ruoli di governo regionale porsi il problema della creazione di valore per l’economia sarda, e quindi per la sua popolazione, non immaginando nuovi faraonici resort ma avviando una politica di lungo termine dove la motivazione è la Sardegna e il dove alloggiare ne è una diretta e immediata conseguenza”.

Stefano Lubrano, imprenditore, già sindaco di Alghero

Step, incassi e stop: Sartore contro Conoci

ALGHERO – “Il centrodestra in campagna elettorale aveva gridato “Stop alla Step”. L’allora ancora candidato Sindaco, Mario Conoci, diceva al tempo che bisognava assolutamente fermare la Step. Poi dopo essere stato eletto Conoci cambiò immediatamente idea e in una conferenza stampa disse che la Step non si discuteva, mentre la rescissione del contratto, promessa e garantita prima delle elezioni, non era più una opzione da prendere in considerazione”.  Cosi Pietro Sartore consigliere comunale della liste civica Per Alghero riguardo la rilevante questione dei tributi locali. 

“Per due anni, fino alla fine naturale del contratto, la società è stata utilizzata dall’Amministrazione per fare cassa e far quadrare il bilancio. Il sindaco non può far certo finta di non sapere che la grande parte degli importi delle cartelle vanno nelle casse del comune e non sono tollerabili prese in giro come quella odierna del Sindaco che come suo solito fa finta di essere un passante e di non essersi reso conto che in un momento come questo gli algheresi, invece dei ristori, ricevevano cartelle”.

“Per tutto questo tempo il Sindaco e l’Amministrazione hanno scientemente lasciato che la società inondasse Alghero di accertamenti senza porre alcun freno, senza impartire direttive e senza intervenire davanti a errori diffusi ed evidenti. Tant’è vero che quando abbiamo chiesto di intervenire su questione garage e cantine eliminando le sanzioni l’Amministrazione ha fatto finta di nulla, così come, quando abbiamo  presentato una mozione per limitare avvisi accertamenti ad annualità a rischio prescrizione, la maggioranza, proprio per scelta del Sindaco, ha deciso di bocciare la mozione”.

“Ora dopo 2 anni il Sindaco si sveglia e prova anche a far finta che tutto sia successo per caso e non che loro abbiano assecondato questo invio massivo di cartelle, perché utile a far quadrare i conti e a rimpinguare le casse comunali. A Napoli definirebbero questo tipo di comportamento con un’espressione dialettale piuttosto colorita, ma decisamente efficace: “chiagni e fotti”

Sport e aria aperta, Bambini al centro: proposta di Mulas

ALGHERO – “Il Covid ha cambiato la quotidianità di tutti. Una quotidianità fatta, per bambini della scuola elementari e medie, di incontri con amichetti e coetanei, lezioni in presenza, lavori e giochi di gruppo, chiacchiere con il compagno di banco, interrogazioni in cattedra, compiti a scuola e a casa. Se qualcosa è rimasto, più o meno, lo stesso, tantissimo è stato trasformato dalle nuove misure anti contagio. Non tutti, però, si sono chiesti che tipo di impatto emotivo e psicologico abbia avuto l’epidemia sulla vita di ogni giovane studente, alle prese con cambiamenti più grandi di lui. L’obiettivo dì questa iniziativa di carattere sociale è quello di coinvolgere tutti i bambini e ragazzi e le famiglie a riorganizzare la vita sociale”. Christian Mulas, consigliere comunale di maggioranza, propone un progetto con l’Amministrazione Conoci atto a dare la possibilità ai più piccoli di godere di una settimana e oltre di sport, svago e divertimento all’aria aperta. 

“Ci sono problemi, invece, complessi e delicati su cui non si può tacere. La fase del rientro alla normalità non riguarderà solo il lavoro, la mobilità adulta, la vita sociale, gli aperitivi in compagnia. Riguarda la condizione di milioni di bambini e bambine che per lunghi mesi (ancora non sappiamo quanto) non solo hanno perso la scuola ma hanno anche perso la strada, i giardinetti, lo sport in compagnia, gli amici e le prime fughe di autonomia in bici. Chiusi in casa. Non solo. Sono stati attraversati dall’ignoto e invisibile virus e da un bombardamento informativo, sentito di scorcio o nelle parole di babbo e mamma, sul morire da soli dei nonni, sulle mascherine come nascondimento. La noia e la solitudine hanno accompagnato fantasie e pensieri contorti.

“Ma alcuni indicatori già possono farci comprendere le strade educative possibili per un ritorno a scuola e alla vita sociale dei nostri bambini. Penso che serva un “patto educativo territoriale” In cui scuola, famiglie, enti locali, società civile, associazioni del tempo libero e di vita, della cultura, costruiscano un continuum coordinato di esperienze e pratiche da offrire ai bambini per ri-tornare alla vita. Sarebbe peregrino pensare solo alle classi e ai programmi.

“Una volta conclusa la campagna vaccinale, sarebbe bello poter ripartire proprio da loro, dai bambini e dai ragazzi, con un grande evento all’aperto, con giochi e sport, ma anche educatori e professionisti del settore, che possano aiutare i più giovani a ritornare ad una socialità sana, in cui riconoscere sé e l’altro. Il tutto rispettando ovviamente le prescrizioni di sicurezza che dovessero ancora essere in vigore”.

“Un evento così da coinvolgere anche le associazioni sportive, che tanto fanno per i nostri ragazzi. Proprio per questo ho già iniziato un dialogo e una collaborazione con l’Amatori Rugby Alghero, che anche questa volta si è dimostrata sensibile e disponibile, conscia dell’importanza che lo sport ha nello sviluppo dei più giovani. Anche le associazioni di volontariato verranno coinvolte, oltre all’Amministrazione, che darà il suo contributo a supporto delle attività. Dobbiamo dare un segnale importante ai più giovani, tornare ad occuparci anche di loro e non lasciarli soli”.

Tributi, Conoci: stop definitivo alla Step, ritorna la Secal

ALGHERO – “Con l’approssimarsi del prossimo 9 maggio giorno a partire dal quale la STEP non potrà più svolgere le attività di accertamento e riscossione coattiva nei confronti dei contribuenti algheresi, a seguito della scadenza del relativo contratto, desidero esprimere alcune considerazioni al riguardo. Lo voglio fare non limitandomi a soffermarmi solo sugli aspetti giuridico-tributari, certo di interpretare l’opinione ed il sentire comune dei contribuenti algheresi. Posto che esiste un obbligo di legge a carico degli enti locali di riscuotere le entrate tributarie ed extratributarie e che eventuali possibili inadempienze al riguardo comportano la compromissione di interessi della collettività e la lesione dell’interesse pubblico generale costituzionalmente protetto, non si può sottacere che anche lo svolgimento di questa gravosa e spesso odiata attività debba certamente caratterizzarsi e svolgersi secondo comportamenti corretti ed eticamente e moralmente irreprensibili. Ciò significa che anche nel riscuotere i tributi dai cittadini occorre farlo in un’ottica di leale collaborazione e buona fede, applicando, all’interno di un quadro di legittimità e liceità, le norme tributarie con buonsenso e, soprattutto, con l’unico obbiettivo di incassare quanto dovuto, senza porre in essere azioni aventi finalità punitive o “lucrative”.

Ciò premesso, debbo mio malgrado rilevare, al contrario, come la condotta tenuta dalla concessionaria verso i contribuenti algheresi sia apparsa fin dal principio fortemente aggressiva. Mi riferisco ad esempio, alla prassi di notificare, pare legittimamente, gli avvisi di accertamento anche per periodi d’imposta che non sono a rischio di decadenza o prescrizione e contenenti pretese tributarie cumulative, comprensive di sanzioni ed interessi, relative a cinque annualità. Tale pratica, i cui profili di legittimità continueranno ad essere approfonditi, ha non soltanto obbligato i contribuenti algheresi a far fronte o a opposizioni o a opprimenti sforzi finanziari per estinguere i debiti tributari, ma ha anche impedito loro di accedere ai benefici del ravvedimento operoso.

E ancora, mi riferisco alla prassi di accertare una maggiore IMU sui terreni agricoli considerati, invece, aree fabbricabili e tassati come tali sulla base di quanto previsto dal PRG del Comune di Alghero. Trascurando la circostanza che il nostro strumento urbanistico generale non è stato adeguato al PPR cioè ad uno strumento gerarchicamente sovraordinato. In ambito ICI, infatti, ma ciò è estendibile anche all’IMU, la Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo il quale ai fini della corretta individuazione dell’oggetto d’imposta “area fabbricabile” occorre, non solo, fare riferimento al Piano Regolatore Generale comunale semplicemente adottato, ma anche indagare sull’esistenza di piani programmatici sovraordinati come, ad esempio, quelli derivanti dalla pianificazione paesaggistica regionale, i quali potrebbero rendere l’area del tutto inedificabile ovvero incidere sul suo valore venale (Cassazione nn. 34242/2019, 33012/2019, 23206/2019, 11080/2019, 3421/2019, 12756/2018, 4044/2018, 24122/2017). Sulla base dell’ordine gerarchico della pianificazione territoriale è senz’altro possibile che un terreno risulti edificabile secondo le previsioni dello strumento programmatorio comunale ma soggiaccia a vincoli o prescrizioni tali, regolati da uno strumento programmatorio elaborato da un ente diverso dal Comune, che ne limitano o ne escludono totalmente l’edificazione. Ciò è proprio quanto accade ad Alghero dove il PRG non è stato adeguato al PPR, strumento di programmazione gerarchicamente sovraordinato ad esso, e, pertanto, non è applicabile “sic et simpliciter” ai fini della qualificazione delle aree fabbricabili. Tali considerazioni paiono essere state completamente ignorate da STEP che continua imperterrita ad emettere avvisi di accertamento relativi a terrei agricoli che vengono tassati come aree fabbricabili esclusivamente per la ragione che sono qualificati come tali dal PRG.

È evidente che l’unico obbiettivo di STEP è la massimizzazione del profitto d’impresa. Tuttavia, ciò non può non tener conto del fatto che la condotta di un concessionario di un servizio pubblico deve essere la medesima che terrebbe l’ente pubblico direttamente. Il compito dell’ente infatti, è esclusivamente quello di riscuotere equamente i tributi locali senza arrecare danno ai contribuenti. Per queste ragioni ritengo che la riscossione dei tributi sia un’attività la cui gestione deve rimanere totalmente in mano pubblica. Per queste ragioni fu costituita la SECAL, una spa a totale partecipazione pubblica i cui unici obbiettivi sono l’equa riscossione dei tributi locali e il perseguimento del pareggio di bilancio. Senza utili da conseguire, dividendi da distribuire e soci privati da remunerare.

Alla luce di tali riflessioni, non sarebbe moralmente corretto e leale permettere che i contribuenti algheresi siano costretti a subire ulteriormente comportamenti che non tengono conto del contesto economico e sociale, ad esempio consentendo l’emissione di avvisi di accertamento anche per il periodo d’imposta 2020. Un periodo d’imposta che si prescrive tra 5 anni per il quale anche lo Stato non ne emetterà prima del 2026. Laddove perfino l’Agenzia delle Entrate concede tempo ai contribuenti per eventualmente regolarizzare e pagare i tributi, la concessionaria emette avvisi di accertamento relativi a periodi d’imposta che si prescrivono fra 4, 5 anni (forse al solo fine di incassare prima possibile gli agi?). Un comportamento non più tollerabile.  Per queste ragioni, confermo e ribadisco la volontà dell’Amministrazione Comunale, di riportare il delicato compito della riscossione tributaria sotto il controllo dell’Amministrazione Comunale tramite la propria società SECAL”.

Il Sindaco Mario Conoci

Solinas e Zoffili: Psd’az primo alleato della Lega

ALGHERO – “Lunedi pomeriggio ho incontrato a Villa Devoto a Cagliari il Governatore Solinas. Riunione operativa sull’emergenza in corso. Priorità: uscire con urgenza dall’ingiustificata ‘zona rossa’ imposta dal Ministro della Salute Roberto Speranza tenuto conto del basso numero di nuovi contagi, la campagna vaccinale che corre in tutta l’Isola con ormai mezzo milione di dosi somministrate e la verifica sull’invio di nuove scorte dal Continente per non rallentare l’operatività degli hub, i gravi problemi del lockdown e del coprifuoco, i ristori regionali, la ripresa in sicurezza di tutte le attività produttive dell’Isola in vista della stagione turistica che dovrà essere da ‘tutto esaurito e covid free’ grazie ai controlli sanitari nei porti e aeroporti di partenza e arrivo e a protocolli efficaci e di buonsenso per le strutture ricettive. Incontro lungo e proficuo con al termine un caloroso augurio e un abbraccio a distanza per i cent’anni del ‘Partito Sardo d’Azione’ di cui l’Amico Christian è Segretario Nazionale, primo alleato della Lega Salvini Premier in Sardegna e con noi a Roma in Parlamento. Al lavoro”. Così su Facebook Eugenio Zoffili, deputato e Coordinatore Regionale Lega Sardegn