Sardegna sicura, ancora zero contagi

ALGHERO – Non si registrano nuovepositività al virus Covid-19, i casi accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza si attestano a 1.356. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 50.796 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 54, di cui 3 in terapia intensiva, mentre 191 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 902 pazienti guariti (+43 rispetto al dato precedente), più altri 80 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, complessivamente 129. Sul territorio, dei 1.356 casi positivi complessivamente accertati, 249 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 60 a Oristano, 79 a Nuoro, 871 a Sassari.

È ufficiale: la Sardegna è covid free

ALGHERO – Sono 1.356 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Il dato non certifica nuovi casi positivi. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 48.189 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 64, di cui 6 in terapia intensiva, mentre 242 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 837 pazienti guariti (+10 rispetto al dato precedente), più altri 85 guariti clinicamente. Si registra una nuova vittima, 128 complessivamente nell’Isola.

Sul territorio, dei 1.356 casi positivi complessivamente accertati, 249 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 872 a Sassari.

In mare scompare il Covid 19, studio francese

ALGHERO – Ottime notizie per Alghero e le località di mare: uno studio francese su diversi campioni d’acqua marina, ostriche e cozze non ha riscontrato alcuna traccia di coronavirus. Realizzato dall’Ifremer (istituto francese di ricerca per lo sfruttamento del mare), lo studio è iniziato a metà aprile con prelievi di campioni quindicinali negli stessi siti, racconta il sito di France 3 Normandie. Si tratta di “una buona notizia”, commenta il virologo Soizick Le Guyader, responsabile del laboratorio Ifremer di Nantes, dove sono stati esaminati i campioni, anche se ovviamente questo studio andrà verificato con le prossime settimane.

Studi in Francia e in altri Paesi hanno confermato la presenza del virus nelle acque fognarie. Per questo l’Ifremer ha prelevato campioni di acqua di mare in zone esposte alla contaminazione di feci umane in 3 siti sulla costa normanna, 8 su quella bretone, 8 su spiagge atlantiche e 3 mediterranee. Altri test sono stati effettuati su campioni di ostriche e cozze. Finora non è stata trovata nessuna traccia del coronavirus.

I risultati non stupiscono altri studiosi. Secondo la microbiologa francese Isabelle Poirier dell’istituto Cnam-Intechmer di Cherbourg, citata dal sito, il virus non può sopravvivere ai trattamenti al cloro fatti alle acque sporche prima che siano riversati in mare. Inoltre, aggiunge Simon Le Hello, responsabile del servizio d’igiene dell’ospedale universitario di Caen, “la sopravvivenza del virus è breve, specie in un ambiente ostile come l’acqua salata”. Lo stesso, continua Le Hello, vale per le piscine dove “il trattamento al cloro non è favorevole alla persistenza del virus”. Mentre per saune, hammam e spa è il calore a uccidere il virus, nota Poirier. Il problema è evitare che in questi luoghi vi sia affollamento

Spaccio nel centro di accoglienza: arrestati 8 nigeriani

VALLEDORIA – Questa mattina, all’alba, i Carabinieri della Compagnia di Valledoria, coadiuvati dai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, dal Nucleo Cinofili di Abbasanta e da Carabinieri del Comando Provinciale, hanno eseguito 8 ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal Gip del Tribunale di Tempio Pausania nei confronti di altrettanti cittadini nigeriani, E.F.O. classe ’92, E.G. classe ’97, E.S. classe ’84, I.M. classe ’98, E.A. classe ’94, L.J. classe ’97, B.E. classe ’87, O.S. classe’88, tutti ospiti presso il centro di accoglienza stranieri di Trinità d’Agultu. 

Questo l’epilogo di un’indagine antidroga durata circa cinque mesi, diretta in prima persona dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Gregorio Capasso, e nata a seguito del preoccupante rinvenimento, nei pressi del centro di accoglienza stranieri della località “La Paduledda” a Trinità d’Agultu (SS), di numerose siringhe normalmente utilizzate dagli assuntori di eroina. I servizi di appiattamento effettuati dai Carabinieri avevano sin da subito permesso di accertare la presenza di una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, sia al dettaglio che “all’ingrosso”, proprio all’interno del centro di prima accoglienza di Trinità.

Gli acquirenti, quasi tutti italiani provenienti da tutto il nord Sardegna, previ accordi presi con i pusher, si avvicinavano al cancello del centro e dopo aver consegnato il denaro, ricevevano in cambio le dosi, fino a quel momento occultate in bocca dai cedenti pronti ad ingoiarle qualora si fosse verificato un blitz da parte delle forze dell’Ordine. Alcuni di loro, addirittura, talvolta ponevano in essere un vero e proprio “baratto di stupefacenti”, pagando il corrispettivo della dose di eroina con stupefacente di tipo marijuana. Nel corso dell’indagine, in totale, i Carabinieri della Compagnia hanno arrestato 15 persone, ne hanno denunciate 2 e ne hanno segnalato amministrativamente, quali assuntrici, numerose altre. A diverse di queste ultime, per tale motivo, è stata anche ritirata la patente di guida.

Oltre all’esecuzione degli ordini di custodia cautelare in carcere per gli 8 cittadini nigeriani, su delega della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, questa mattina sono state effettuate anche una quindicina di perquisizioni in tutto il nord della Sardegna. Tra le persone arrestate durante l’indagine ve ne sono 3 che, a seguito di rito abbreviato, il 19 maggio scorso sono stati condannati a 2 anni e otto mesi. Complessivamente, durante il corso dell’indagine, caratterizzato dell’effettuazione di numerosi controlli e perquisizioni, gli inquirenti hanno sequestrato più di 2 chili di stupefacente, tra eroina e marijuana. Il sodalizio, formato da cittadini nigeriani ospiti del centro, si riforniva principalmente da un connazionale dimorante a Sassari, anch’esso finito in manette. 

Aeroporto, caso Alghero in Parlamento

ROMA – “La Regione Autonoma della Sardegna ha richiesto – pur nel mantenimento delle misure limitative dei servizi di trasporto – la riapertura, a decorrere dal 21 maggio 2020, di tutti gli scali sardi, ossia, Cagliari, Olbia e Alghero. Quest’ultimo però, risulta essere escluso dal recente Decreto emesso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 17.05.2020. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati di Fratelli d’Italia, Salvatore Deidda e Mauro Rotelli.

“Ora, poiché tale esclusione risulta essere in pieno contrasto con quanto richiesto dalla stessa Regione – la quale è in possesso di tutte le informazioni necessarie a giustificarne la riapertura – abbiamo deciso di presentare un’interrogazione parlamentare – insieme a tutto il gruppo di FdI – affinché venga modificato tempestivamente il Decreto prevedendo l’inclusione dell’aeroporto di Alghero soprattutto in vista dell’imminente avvio della stagione estiva”.

Nella foto il deputato Mauro Rotelli

S.I.

Giunta Solinas, 6milioni per il Palazzetto di Sassari

CAGLIARI – Ammonta complessivamente a 6 milioni di euro il finanziamento per il restauro del Palazzetto dello sport Roberta Serradimigni. I fondi, stanziati in favore del Comune di Sassari, consentiranno di efficientare l’infrastruttura sportiva portando tra l’altro la capienza dell’impianto sportivo dagli attuali 4mila posti a circa 6500, completando la copertura e realizzando un impianto fotovoltaico finalizzato al risparmio energetico. Si tratta di risorse finanziarie a valere sui fondi del mutuo infrastrutture (seconda e terza rimodulazione) programmati dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessorato dei Lavori Pubblici. Ai primi 3.600.000 euro si sono infatti aggiunti i 2.400.000 necessari per portare a compimento le opere.

“Non si può riconoscere l’importanza dello sport senza valorizzare le infrastrutture che ne consentono la diretta fruizione – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – L’intervento che porterà all’ammodernamento del palazzetto dello sport consentirà al Palasserradimigni di continuare ad essere punto di formazione sportiva, aggregatore culturale e punto di incontro per giovani e meno giovani, oltre che simbolo della città di Sassari e della cultura sportiva sarda, e del basket, in particolare”.

“Oggi Sassari può brindare al completamento di un palazzetto che rappresenta un valore per l’intera Sardegna – continua l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia – in considerazione soprattutto del fatto che a beneficiarne sarà una società straordinaria, la Dinamo Sassari, ai vertici dello sport nazionale e internazionale da molti anni e, come tale, ambasciatrice della Sardegna nel mondo. Con questa importante iniezione di risorse prosegue l’incisiva azione della Regione nella realizzazione delle opere strategiche avviate e in attesa di realizzazione”.

Città Metropolitana, legge da sostenere

SASSARI – “Accolgo con grande soddisfazione il fatto che i sindaci della Rete Metropolitana del Nord Sardegna si siano espressi all’unanimità per l’istituzione della Città Metropolitana di Sassari. Occorre essere uniti per raggiungere questo fondamentale risultato per tutto il nostro territorio. A questo proposito ricordo che in consiglio regionale è stata presentata e verrà discussa nelle prossime settimane una proposta di legge di riordino degli enti locali, di cui sono primo firmatario, e che tra le altre cose prevede proprio l’istituzione della Città Metropolitana di Sassari.” Lo dichiara in un comunicato il consigliere regionale del gruppo consiliare Cambiamo! UDC Antonello Peru.

“La proposta di legge n° 120, presentata lo scorso 4 marzo, è nata dalla necessità di individuare un assetto più equilibrato e funzionale degli Enti Locali dell’isola. Risponde all’esigenza del Nord Sardegna di avere quelle opportunità di finanziamento che arrivano dallo strumento della Città Metropolitana e che consentono di programmare interventi infrastrutturali e di viabilità utili a far crescere anche le zone interne. Ho detto più volte che la Sardegna deve avere due porte naturali, una al sud ed una al nord dell’isola, e si deve intervenire per migliorare sia gli accessi che i collegamenti interni. In questo contesto due Città Metropolitane garantirebbero di poter ottenere questi risultati. Allo stesso tempo si darebbe alle province la possibilità di svolgere compiutamente tutte le funzioni a loro assegnate”.

“Nella mia proposta, tra l’altro è prevista anche l’istituzione della Provincia della Gallura. Un ruolo importante continuerebbe ad essere svolto infine anche dalle unioni dei comuni. Io penso che se venisse approvata questa proposta andrebbe incontro alle esigenze di tutti i territori e creerebbe le condizioni migliori per uno sviluppo economico e sociale di tutta la nostra Regione. Ecco il motivo per il quale mi aspetto un sostegno concreto a questa legge, a cominciare proprio dai Sindaci del Nord Sardegna che con il voto unanime di ieri a favore della Città Metropolitana di Sassari hanno dato un segnale importante. Ora c’è davvero la possibilità di dare seguito a quello che è un obiettivo comune di tutti.”

Nella foto Toti, Peru e Quagliariello di Cambiamo

S.I.

Sindaci, Commissari prefettizi e passacarte

ALGHERO – “Il 1’ aprile, la data non è casuale, con estrema urgenza è stato approvato un bilancio di previsione senza anima e senza alcuna visione. Con la motivazione dell’epidemia di Covid-19 è stato chiesto all’opposizione di rinunciare ai termini di legge per il deposito degli atti e di accettare tempi di intervento ridotti. La maggioranza ha detto che questo bilancio così piatto sarebbe stato modificato con successive variazioni e, dunque, stravolto dalle strabilianti misure che avevano in mente di attuare per aiutare la città a superare la crisi”. Cosi i consiglieri di Centrosinistra riguardo le comunicazione di Porta Terra sui mutui e bilancio dell’assessorato guidato dalla Caria.

“Passato più di un mese, e visto che le variazioni deliberate in giunta sono relative semplicemente a trasferimenti di risorse arrivate da Stato e Regione (fondo di solidarietà alimentare e misure straordinarie per le famiglie, soldi del PLUS per le disabilità e altri trasferimenti per acquisto dpi o per polizia municipale e barracellare), ci domandiamo dove siano le misure pensate dall’Amministrazione. Misure, intendiamo, in cui essa abbia avuto un ruolo attivo e non di semplice tramite”.

“In bilancio non c’erano nuove opere pubbliche, né progetti europei e su questo è evidente che non c’era più nulla da sperare, ma, ad esempio, avevamo segnalato la mancanza di risorse per le manutenzioni e la cura del verde, ma ancora non vediamo niente. Avevamo segnalato che si stavano sottraendo risorse alle imprese (SIO, sportello imprese, corallum rubrum e altre misure vedevano drasticamente ridotti gli stanziamenti in bilancio), ma niente. Chiedevamo l’eliminazione o almeno il dimezzamento della Tosap, ma anche qui dal comune niente; per fortuna sembra definito che su questo in sostituzione del comune interverrà il governo”.

“In sostanza risulta evidente che la nostra Amministrazione si limita a fare da tramite tra Governo e Regione e i cittadini algheresi.  Certo da un sindaco ci si aspetterebbe qualcosa di più di una funzione di ratifica di misure prese da altri. Per svolgere il ruolo dell’immobile passacarte, infatti, potrebbe abbondantemente bastare un grigio burocrate, mentre risulterebbe esagerato anche un qualunque commissario prefettizio”.

Nella foto il Centrosinistra in Consiglio

S.I.

Boccata d’ossigeno per le casse comunali

ALGHERO – Sospensione e rinegoziazione dei mutui in carico al Comune di Alghero, per una quota di risorse che si rendono disponibili per circa 1,7 milioni di euro. Il provvedimento approvato dalla Giunta Conoci ( del. n° 115 del 13 maggio)  e di imminente approdo in Consiglio Comunale rimodula le dotazioni finanziarie da destinare alla Fase2 dell’emergenza. Le risorse determinate dall’Assessorato alle Finanze riguardano mutui che per l’anno 2020 non saranno pagati per la quota capitale. Le somme andranno a garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio che le minori entrate causate dalla crisi andranno a  mettere a rischio. Il provvedimento disposto dal Sindaco Mario Conoci con l’Assessore alle Finanze Giovanna Caria prende avvio dalle misure nazionali di alleggerimento degli oneri di restituzione del debito dei Comuni nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti ( cosiddetti “Mutui Mef” ).

L’operazione Comune – Mef consente di trattenere nelle casse complessivi 94.013 euro. La sospensione delle rate dei mutui riguarda inoltre i rapporti con gli istituti di credito, secondo le linee guida di un Accordo quadro fra Anci-Abi- Upi, tra i quali il Credito Sportivo. L’economia che risulta dalla sospensione è in questo caso di 1.191.009 euro. Infine il rapporto Comune – Cassa Depositi e Prestiti consente di economizzare 386.488, 52 euro. “Le gravi conseguenze che sul piano economico gli esercizi commerciali, gli operatori dei servizi turistici, le piccole e medie imprese artigianali hanno avuto a seguito della chiusura disposta per l’emergenza sanitaria – spiega così il provvedimento l’Assessore al Bilancio Giovanna Caria –  generano conseguenti ripercussioni nel bilancio comunale.

Le misure adottate dal Comune per agevolare la ripartenza delle imprese, alle quali si aggiunge  una fisiologica flessione di altre  entrate comunali quali l’Imposta di Soggiorno, la Tari, la Tosap, l’Addizionale Irpef, l’Imu, il corrispettivo dei parcheggi a pagamento, le entrate del Codice della Strada, correlate agli  aumenti della spesa corrente legati agli interventi emergenziali di cui alla pandemia in atto, necessitano di una corrispondente copertura per il mantenimento degli equilibri finanziari dell’Ente”. Il piano di salvaguardia degli equilibri di bilancio e di contestuale sostegno concreto all’economia cittadina sarà oggetto di delibera del prossimo Consiglio Comunale nell’ambito delle azioni a supporto della ripresa economica cittadina.

Nella foto l’assessore Caria e il Sindaco Conoci

S.I.

L’Alguer Vella vive grazie alle attività

ALGHERO – Difendere le proprie ragioni, manifestare e perfino protestare per essere è il sale della democrazia. D’altra parte sta a chi Governa, Amministra le varie comunità comprendere quali siano le istanze da primeggiare e quelle da tenere in considerazione, ma senza esagerare. Ed è cosi che, anche nel periodo più difficile e buio dal dopo-guerra ad oggi, ad Alghero riappaiono le solite vecchie e stantie diatribe. Sempre che in questa città il tempo si sia fermato.

Sono trascorsi decenni da quanto il centro storico, vera culla della città, ma a suo tempo luogo arcaico e perfino primitivo (meraviglioso anche per questo, ma non certo accogliente come oggi), è divenuto una vera bomboniera. E questo grazie agli interventi delle varie amministrazioni, ma non solo. Infatti il merito è da condividere con le attività che hanno abbellito sempre di più la parte vecchia della Riviera del Corallo. Si, certo, forse si è arrivati ad un punto in cui bisognerebbe limitare alcune tipologie merceologiche e perfino contingentare certi tipi di esercizi (cosa che si poteva già fare, nonostante qualcuno dicesse di no). Ma, è evidente, che senza le attività l’Alguer Vella non sarebbe così bello com’è oggi.

E non solo. Infatti in queste stesse attività lavorano centinaia di algheresi diventando questo uno degli sbocchi occupazionali principali dell’intero territorio comunale insieme a quello degli hotel e delle altre attività fuori dal centro. Infine la movida. quella che in effetti anni fa caratterizzava anche l’Alguer Vella è oramai solo un ricordo. La maggior parte di locali e bar si sono trasformati in ristoranti proprio per le continue proteste di qualche residente che ha trovato, forse, troppa audizione in seno alle assisi competenti. Ma oggi è un’altra storia.

Oggi c’è da salvare il salvabile e aiutare in tutti i modi, come ha sottolineato anche il Sindaco Conoci, le attività di Alghero. Tutte. Anche quelle del Centro Storico che, giustamente, chiedono degli interventi eccezionali in termini di suoli pubblici, animazione, taglio dei tributi, promozione, programmazione di intrattenimento, etc, per, come detto, salvare il salvabile. E tra questo salvabile ci sono una marea di famiglie algheresi. Anche quelle che conoscono ogni ginquetta. Quelle che hanno fatto la storia di questa città e che però non hanno la fortuna di avere lo stipendio fisso a conto dello stato, ma invece devono zapparsi ogni giorno il proprio presente e futuro.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.