Spazi aperti e natura, riecco Butterfly House Sardegna

ALGHERO – La Butterfly House Sardegna, da questo weekend, riapre. Dopo il periodo di chiusura, ritorna in piena operatività il parco delle farfalle. E proprio queste ultime sono nuovamente le protagoniste della splendida biosfera tropicale all’interno dell’area verde ubicata tra il Comune di Olmedo e Alghero. Dopo aver già annunciato la novità de “L’orto per tutti”, ovvero coloro che si recano nella struttura, potranno raccogliere la verdura e gustarla all’interno dei vasti spazi all’aperto per un totale di 50.000 metri quadrati. Stesso discorso per le prelibate pizze e gli altri piatti del menu dello chef che si possono mangiare tranquillamente all’aperto, mantenendo le distanze di sicurezza imposte dalle prescrizioni anti-Covid.

Sempre da questo weekend sarà possibile usufruire anche del servizio piscine. Sarà necessaria la prenotazione in quanto il numero dei posti sarà contingentato (normative Covid-19).  Da non dimenticare il parco giochi per i bambini e le tante postazioni dove poter sostare mentre si percorre il vasto parco. Dunque, come detto, da questo fine settimana l’attività sarà aperta tutti i giorni (festivi compresi) per una lunga estate all’aperto e immersi nella natura. 

Centro Anziani, riprendono le visite: incontro

ALGHERO – Un ritorno graduale agli incontri con i parenti dopo un lungo periodo di isolamento, da oggi le case di riposo cittadine muovono i primi passi di una ripresa delle consuetudini vietate nell’emergenza. La Fase 2 può iniziare anche per gli anziani costretti all’isolamento al fine di garantire la loro sicurezza per i mesi della chiusura e per le loro famiglie che possono così cominciare un primo riavvicinamento.

Oggi il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris hanno incontrato, nella sede di Sant’Agostino, i referenti delle quattro case di riposo cittadine: il Centro Anziani comunale, la casa di riposto Angelico Fadda, la Casa di Riposo Villa Sant’Agnese, e la casa di riposo di Sant’Agostino. Gradualmente e con le dovute precauzioni, riducendo al minimo i rischi, i familiari potranno recarsi nei centri per far visita ai parenti. Inizialmente avverrà con la visita di un parente per volta e su prenotazione. Ingressi controllati, quindi, per un percorso prudente, con regole comuni per tutte le strutture, è questo il programma concordato oggi dai referenti delle case con il Sindaco Conoci e con l’Assessore Salaris, che hanno voluto sottolineare la grande attenzione con la quale il personale e gli ospiti delle case di riposo hanno affrontato il periodo più delicato dell’emergenza Covid.

“Ringrazio gli operatori che hanno gestito al meglio la situazione di emergenza, e i nostri anziani che hanno fatto un sacrificio anche pesante – commenta il Sindaco –  che li ha costretti all’isolamento, ma che ha prodotto risultati positivi dal punto di vista sanitario. Ora ci avviamo ad una fase in cui sarà altrettanto importante mantenere comportamenti rispettosi delle prescrizioni affinché si possa tornare ad una condizione di normalità”. Supporto totale che continua da parte dell’Amministrazione nei confronti dei centri, oggi si è discusso anche della continuità dei rifornimenti dei presidi di protezione ( guanti, gel sanificante, mascherine) che saranno messi a disposizione tramite la Protezione Civile. In assenza di precise linee guida dal Governo in merito, il percorso di apertura controllata alle visite consente alle famiglie e agli stessi ospiti di riprendere i contatti sospesi. Va ricordato che le strutture algheresi, grazie alle tempestive misure adottate, sono risultate estranee ai contagi. Lo screening richiesto dai sindaci ed effettuato dall’equipe congiunta di AOU Sassari, ATS e Sanità militare interforze, disposta dalla Regione e coordinata dall’Unità di crisi locale del Nord Sardegna ha prodotto risultati negativi ai test effettuati nelle quattro case di riposo. Un grande risultato per le case di riposo ma anche per tutta la nostra città.

Spiagge pulite, lavori (ancora) in corso

ALGHERO – “Proseguono i lavori di pulizia delle spiagge che consentono già di offrire una prima e buona condizione che permette di avere le spiagge, già allo stato attuale, pulite e fruibili“, cosi dall’Amministrazione Conoci e ancora,  “il lavoro con i mezzi pulisci spiaggia continua con diversi passaggi, mentre si prosegue negli altri tratti di arenile con l’asporto della posidonia. Nonostante le problematiche connesse all’emergenza e i nuovi spiaggiamenti verificatisi con le ultime mareggiate, l’Assessorato all’Ambiente conta di presentare le spiagge algheresi in ordine per la stagione. Diverse le novità di quest’anno, a cominciare dal cambiamento voluto dall’Amministrazione con il nuovo sito di accumulo di San Marco e con l’esonero dai costi per il trattamento della posidonia e conseguente recupero della sabbia da parte dei concessionari balneari”

Intanto il settore III° Sviluppo Sostenibile ha pubblicato l’ordinanza che dispone delle il temporaneo divieto di accesso nelle aree interessate dalle operazioni di movimentazione della posidonia sedimentata, aree che verranno opportunamente delimitate e segnalate. I lavori di   messa in sicurezza dell’Arenile a cura degli operatori del settore Ambiente sono iniziati il 14 aprile con le pulizie manuali dai rifiuti antropici a cui sono seguiti gli interventi meccanici.

Virus in Sardegna, anche oggi 28/05: nessun contagio

ALGHERO – Non si registrano nuove positività al virus Covid-19. I casi accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza restano complessivamente 1.355. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 54.587 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 40, di cui 2 in terapia intensiva, mentre 160 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 961 pazienti guariti (+14 rispetto al dato precedente), più altri 64 guariti clinicamente. Non si registrano nuove vittime, in tutto 130. Sul territorio, dei 1.355 casi positivi complessivamente accertati, 250 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 870 a Sassari.

Panificio Cherchi, tradizione e innovazione: intervista |video

ALGHERO – Il periodo pandemico ha messo in ginocchio molte attività. Colpendo maggiormente i territori più deboli come il Nord-Ovest della Sardegna. Ma, com’era prevedibile, non tutto è andato a rotoli. Coloro che da sempre investono sulla qualità sono riusciti a superare il periodo senza troppi cicatrici. Certo. non è stato facile, ma il ritorno della maggior parte della gente alle produzioni locali ha fatto mantenere e perfino aumentato il giro d’affari di attività storiche del territorio, e perfino di più recenti, che hanno investito, come detto, nella qualità e pure in innovazione

Il Panificio Cherchi è una di queste. Colonna del pane della Nurra è oramai da tempo un punto di riferimento di questo territorio per uno dei prodotti base delle tavole delle italiani. Antonio Masia continua il lavoro del suocero Cherchi che già da dal 1977 aprì il panificio che comunque ha radici ancora più lontane nel tempo. Nonostante questo l’esercizio ubicato ad Olmedo ha sempre creduto e investito nell’innovazione senza dimenticare la tradizione che è alla base delle sue produzioni. Un mix perfetto che, ad esempio, ha condotto anche alla partecipazione come protagonisti del mercatino virtuale e prossimamente reale Menjalguer.

Su questo nuovo progetto e su tanto altro abbiamo intervistato Antonio Masia nel suo forno, ancora caldo, dopo aver sfornato i vari tipi di pane, spesso rifacendosi alle tipicità del centro catalano e in collaborazione, oramai da tempo, col Parco di Porto Conte e in particolare con le borgate.

Nella foto e video Panificio Cherchi e Antonio Masia

S.I.

Crisi e lavoro, Spanu: subito un Piano del Turismo

ALGHERO – “Il turismo, senza alcun dubbio, è da considerarsi la più grande opportunità per la nostra città in termini di sviluppo economico. La crisi industriale degli ultimi decenni ha messo in ginocchio centinaia di famiglie Portotorresi, perdita di posti di lavoro e altri fattori che hanno portato la nostra città ad attraversare momenti davvero negativi. Uno dei modi per risollevare la situazione è sicuramente concentrarsi sulle potenzialità che il nostro territorio potrebbe offrire. Prestare attenzione sul settore turistico porterebbe le nostre città ad acquistare maggior visibilità e di conseguenza più ricchezza e posti di lavoro per i nostri giovani”. Cosi Bastianino Spanu, consigliere nazionale del Psd’Az e sempre attivo nel territorio con proposte e iniziative per indicare le possibilità per l’uscita dalla crisi.

“Per questo motivo la prossima amministrazione dovrà dotarsi di un vero e proprio piano di sviluppo turistico territoriale per mettere in risalto le ricchezze del territorio al fine di accrescerne la competitività con altri luoghi e facilitarne lo sviluppo economico-sociale. Le nostre ricchezze materiali e immateriali , devono portare economia ed immagine e non essere archiviate o catalogate come da sempre accade”.

S.I.

Piazza dei Mercati, a luglio videosorveglianza

ALGHERO – In via di realizzazione il sistema di videosorveglianza presso il parcheggio multipiano di Piazza dei Mercati. La procedura avviata dall’Amministrazione Conoci per garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica arriva a chiusura dell’iter con la firma del contratto con la ditta aggiudicataria dei lavori (ITM Telematica).  L’impresa firmerà il contratto questa settimana ma sono già in corso le predisposizioni edili e di cablaggio da parte della Società Alghero  In House.

L’obbiettivo è di accelerare il più possibile per la messa in funzione per la metà di luglio. L’appalto, per il quale sono stati investiti complessivi 60 mila euro, ha per oggetto l’affidamento dell’intervento di realizzazione impianto di videosorveglianza a salvaguardia della “Piazza dei Mercati e del parcheggio sottopiano ad essa collegato per garantire la sicurezza ed a tutela della pubblica incolumità. Nello specifico le opere previste riguardano la messa in opera di 46 punti di ripresa, di cui due equipaggiati con telecamere per “lettura targhe”, un centro di controllo NVR situato presso un locale tecnico per la gestione centralizzata delle telecamere e collegata in fibra ottica per la gestione diretta dalla sede della Polizia Locale. Completano l’appalto le apparecchiature tecnologiche di ricezione dei segnali dalle telecamere e ritrasmissione verso la sede centrale, la formazione degli operatori.

“Lo stato di degrado e di colpevole abbandono in cui è stata lasciata  l’area di sosta per tanti anni è certamente un problema al quale questa Amministrazione vuole porre rimedio – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – e questo è un chiaro segnale di svolta verso un ripristino delle condizioni di decoro e vivibilità della piazza.”

Attività attendono fatti e scelte per Alghero

ALGHERO – “Se c’è una cosa per cui una città può dirsi tale, nel Novecento, è grazie alla sua vita sociale. Un fluido che scorre nelle sue vie e che pulsa nei sui esercizi pubblici, nei caffè, nei bar, nei ristoranti. In questi luoghi nasce la cultura moderna, nei caffè parigini e viennesi del primo Novecento, nei ristoranti. Luoghi dove gli intellettuali si potevano incontrare e dove potevano osservare la società del periodo da un punto di vista unico. Luoghi dove sono nate idee, teorie, letteratura, filosofia”. Cosi il Comitato Horeca di Alghero che ancora attende, come il resto della città, la programmazione dei suoli pubblici delle attività che sono in proroga da diversi mesi

“Gli esercizi pubblici hanno continuato a contraddistinguere la qualità delle città europee in positivo. E le città turistiche, oggi, ne hanno un enorme bisogno. Perché senza la vita che scorre in essi non c’è città, dunque anche un minore interesse da parte dei potenziali visitatori, minori opportunità per i cittadini. Così come un ristorante è un luogo dove non si serve solo del cibo ma si vive un’intensa esperienza, così una città non è solo un luogo dove si dorme, si mangia, si lavora. E’ un luogo dove si abita. Abitare è qualcosa di più che risiedere. Senza i suoi pubblici esercizi, senza ristoranti, bar, caffè, anche Alghero è una città morta, disseccata, desertificata, senza più vita. I suoi locali sono un patrimonio che tutti dovrebbero difendere perché connaturato con le proprie stesse esistenze”.

“A volte, quando pensiamo alle nostre radici, ci rendiamo conto che facciamo anche riferimento ai profumi delle nostre vie, ai loro sapori. Che contraddistinguono e caratterizzano la nostra memoria. Nella fase che stiamo vivendo, l’epidemia mette a forte rischio questo patrimonio collettivo di cultura materiale. Cittadini e cittadine devono sentirsi chiamati a difenderlo per proteggere la stessa vita della loro città oltre alla sua prosperità materiale, cosa non secondaria. Certo, una intensa vita sociale, come quella di una città turistica, può portare stress. Per questo motivo vanno individuate sedi e strumenti opportuni di composizione del conflitto. L’innovazione organizzativa ed amministrativa sono decisive per generare una corretta convivenza fra le esigenze dei pubblici esercizi e quelle dei residenti. I primi ad averne consapevolezza sono gli imprenditori dell’accoglienza. Che conoscono bene il valore di una simbiosi armoniosa fra cittadini ed attività produttive dentro una città. Imprenditori senza i quali, spesso, le nostre strade, le nostre piazze sarebbero decisamente meno pulite, decorose, vive, piene di quanto rende piacevole non solo una vacanza ma la stessa vita in un città”.

“E’ per questo motivo che ogni tentativo di aprire conflitti da parte di gruppi che vivono la città contro altri gruppi, va a ledere un’armonia che è la base stessa del funzionamento urbano. I conflitti di per sé non sono un male, attraverso essi si può arrivare ad una composizione virtuosa. In questo momento le imprese algheresi hanno bisogno di sentire intorno ad esse una città che le spinge a trovare il coraggio per riaprire, non certo chi vada a verificare in modo ispettivo le loro attività con un approccio delatorio. Siamo certi che lo fanno per il bene di tutti e sono pronti a discutere con tutti e tutte come meglio definire uno scenario di sviluppo e di convivenza armoniosa, attraverso il contributo delle istituzioni, che devono adoperarsi per trovare strumenti di discussione pubblica e risoluzione dei conflitti innovativi ed efficaci”.

“Siamo anche pronti, naturalmente, qualora lo ritenessero necessario, a porre in essere ogni azione sia necessaria allo scopo di tutelare il lavoro di migliaia di cittadine e cittadini algheresi e la serenità di centinaia di famiglie messa in discussione dall’epidemia e, forse, da qualche presa di posizione opportunistica, poco attenta alla sofferenza reale e concreta, di chi opera nel comparto del “fuori casa”.

Bonus bici, piccoli comuni tagliati fuori: rimediare

ALGHERO– “E’ una profonda ingiustizia. Occorre premiare e non penalizzare i comuni con meno di 50 mila residenti che hanno investito in questi anni nella realizzazione di piste ciclabili.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (F.I) commenta l’esclusione dal “bonus bici”, previsto dal Governo nel decreto rilancio, dei comuni con meno di 50mila abitanti.  Il decreto prevede un ‘buono mobilità’ per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici e segway, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro, a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020, per i residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia, ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

“Una profonda ingiustizia che penalizza cittadine come Alghero che negli ultimi anni hanno investito tanto nella realizzazione di piste ciclabili -sottolinea Tedde-. Le piste ciclabili sulla Passeggiata Barcellona, sul Lido e sulla via Castelsardo, sul Lungomare Dante, sulla strada di Valverde, sul viale Burruni e sulla strada per Porto Conte, così come i circa 100 km. di percorsi ciclabili e ricreativi per mountain bike hanno creato un sistema di mobilità che ha migliorato la circolazione nel senso di una migliore sostenibilità e hanno generato ulteriori attrattori turistici. Invece, verranno privilegiati comuni che non hanno realizzato o non possono realizzare piste ciclabili  per motivi geomorfologici. O, ancor peggio, comuni in cui le ciclabili non vengono utilizzate o vengono avversate –denuncia Tedde-.” L’esponente di

“Forza Italia ricorda pure che il decreto rilancio prevede l’introduzione del concetto di “corsia ciclabile”, intesa come parte longitudinale della carreggiata, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, idonea a permettere la circolazione delle biciclette. Con linee d’arresto avanzate rispetto a quelle degli automobilisti, per consentire ai ciclisti di respirare meno smog e di rendersi più visibili agli automobilisti in coda. “Questa corsia era già prevista nel progetto di riqualificazione delle alberate di via Giovanni XXIII ad Alghero, e attende solo di essere delimitata incrementando la rete di mobilità sostenibile  della Riviera del corallo –ricorda l’ex sindaco-.” Secondo l’esponente politico, che si dice certo dell’intervento dell’On. Deiana, occorre sanare questa ingiustizia, emendando il decreto che ora arriverà in Parlamento per la conversione in legge. “L’alternativa potrebbe essere un intervento regionale per allargare la platea dei beneficiari dei contributi statali –segnala Tedde-. Sarebbe però un sacrificio ulteriore, l’ennesimo,  che la Regione sosterrebbe per eliminare carenze ed ingiustizie delle norme statali –chiude Tedde-.”  

S.I.

Martedi 26/05 messa all’aperto a Valverde

ALGHERO – Nel mese di Maggio e Giugno abbiamo assistito, tutti gli anni, ai pellegrinaggi organizzati dalle comunità parrocchiali diocesane e extradiocesane verso il Santuario di N. S. di Valverde in Alghero. Quest’anno, a causa delle disposizioni dettate dall’emergenza sanitaria, tutte le Celebrazioni Eucaristiche nel Santuario (feriali e festive), i pellegrinaggi e i matrimoni saranno sospesi fino a nuovo provvedimento. Il Santuario resterà pertanto chiuso. L’unica Celebrazione Eucaristica che sarà presieduta dal Vescovo Mauro Maria Morfino, in occasione della festività della Patrona della nostra Diocesi, sarà celebrata Martedì 26 Maggio, alle ore 18.00, all’aperto nel sagrato di Valverde. Saranno posizionate le sedie, seguendo i criteri vigenti, e per chi non dovesse trovare posto a sedere potrà seguire la Santa Messa in piedi rispettando le distanze interpersonali.

Nella foto il santuario di Valverde