Nuovo asilo alla Pietraia, al via i lavori

ALGHERO – Ieri la consegna del cantiere per la costruzione nel micro-nido nel quartiere della Pietraia, presente il Sindaco Mario Conoci, gli Assessori Antonello Peru, opere pubbliche, e Maria Grazia Salaris, Servizi Sociali, il dirigente del settore Lavori Pubblici. All’incontro ha partecipato il presidente del Consiglio Regionale Michele Pais. Un micro- nido innovativo per il quartiere, con una concezione degli spazi che favorisce la continuità visiva, gioco e condivisione. La struttura, che costerà 450 mila euro, ospiterà 19 bimbi sotto i tre anni. Grandi vetrate, comfort, uso degli spazi all’aria aperta, sono le caratteristiche dell’opera che si inserisce nell’area dove sorge la scuola elementare e la scuola materna del quartiere. “Un servizio importantissimo e di qualità per il quartiere, al quale, con questa iniziativa, forniamo risposte fondamentali in un settore prioritario come quello della famiglia”, ha detto oggi il Sindaco nell’ambito della consegna dell’opera.

Un altro lungo iter che trova avvio con l’apertura del cantiere del micronido nel quartiere della Pietraia. Iniziato nel 2008 con l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche, continuato nel 2009 in attuazione della Legge regionale del 2005 sulle strutture della prima infanzia, la procedura di realizzazione dell’opera ha preso il via con il progetto il progetto preliminare nel 2012.  Un lungo precorso che oggi trova attuazione con il “Progetto di realizzazione del micro-nido nel quartiere della Pietraia”. Nel 2017 l’assegnazione dei finanziamenti da parte dell’Assessorato Regionale della Sanità  ( 360 mila euro ai quali vengono aggiunti 90 mila euro di fondi comunali), nel 2018 l’affidamento dell’incarico per la progettazione definitiva e nel luglio 2019 l’approvazione del progetto definitivo. Nel marzo 2020 l’aggiudicazione definitiva del progetto all’Impresa Ledda Costruzioni snc. I lavori per la costruzione dell’opera cureranno 300 giorni.

Consegnate nuove case popolari: parla Conoci |video

ALGHERO – Giornata importante  e festa per le famiglie algheresi che attendevano di entrare in possesso degli alloggi popolari nel quartiere del Carmine, in via Per Català i Roca. Oggi il Sindaco Mario Conoci ha proceduto alla  consegna delle chiavi di sei alloggi comunali agli  aventi diritto della  graduatoria per l’assegnazione in concessione delle case di Edilizia Residenziale Pubblica. Ora i titolari degli appartamenti, finiti i festeggiamenti che stamattina hanno caratterizzato il momento della consegna,  possono procedere all’allaccio  Enel e a traslocare nelle nuove abitazioni.

Il Comune di Alghero ha realizzato gli alloggi grazie da un  apposito finanziamento regionale, 1,6 milioni di euro, parte dei quali, 153.000 euro, ancora da utilizzare per l’acquisto sul mercato di una ulteriore unità immobiliare. La sottoscrizione dell’atto notarile con l’impresa Rinaldi,  che ha realizzato la palazzina,  con il quale l’Amministrazione è entrata in possesso degli immobili si è formalizzata il mese scorso con la consegna delle chiavi che oggi sono spassate di mani agli assegnatari. Presenti stamattina gli  Assessori al Demanio, Servizi Sociali e Urbanistica, Giovanna Caria, Maria Grazia Salaris e Emiliano Piras.  Si tratta di alloggi inseriti in un contesto abitativo residenziale di nuova realizzazione, con qualità di costruzione di livello medio-alto.

“Una giornata di festa, finalmente, si completa un iter lungo che  oggi si concretizza con un  passo importante per intervenire sull’emergenza abitativa sulla quale c’è da lavorare ancora molto e il tema, al riguardo, viene affrontato in maniera più compiuta nel Piano Urbanistico Comunale”  spiega il Sindaco Mario Conoci.   Dotate di box auto e cantina, i sei appartamenti in via di consegna rappresentano un primo passo verso la risposta all’emergenza casa che vede oltre 220 famiglie in graduatoria. In vista c’è intanto la definizione dell’iter  avviato nel 2010 per la costruzione da parte dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa di alloggi a  Caragol ( 20 )  e Carrabuffas ( 20 ).

Nella foto e video la consegna con assessori Piras, Fadda, Salaris e il sindaco

C’è chi combatte il rumore (che non c’è) e chi pulisce

ALGHERO – Mentre in una situazione di disastro economico con una crisi che a breve farà sentire ancora di più i suoi effetti, alcuni pensano ancora, rispetto l’offerta dei locali e bar, a “colpire nel mucchio” del presunto rumore, quando invece basterebbe armonizzare e conciliare l’offerta dei pochi locali che, ancora oggi, provano a fare intrattenimento con anche un po’ di musica. Spazi culturali e artistici dove produrre e proporre vera musica, con band locali, regionali e nazionali che se più presenti sicuramente arginerebbero la presenza di “orde” di piccoli vandali annoiati che oltre lo stazionare nei bar per bere hanno poco o niente da fare.

Nel frattempo, sebbene bastino alcuni video con qualche decina di metri di bicchieri di plastica sulla strada per sollevare un polverone, segno del più becero conservatorismo implementato dal recente lockdown, tutto questo per pochi minuti (tra la chiusura dei locali e il pronto intervento della Ciclat), ci sono locali che, come dovrebbe essere per tutti, e sono sempre più quelli che lo fanno, anche grazie agli input dell’assessorato all’Ambiente guidato da Andrea Montis, si organizzano e ripuliscono le aree adiacenti i luoghi di ritrovo.

Invece di riavviare “lo sportello del rumore” (che non c’è), sarebbe opportuno, già da tempo, incontrare gli organizzatori di manifestazioni musicali, gestori di locali e attori del mondo dell’intrattenimento per cercare di rendere sempre più civile la presenza di pubblico che non è nient’altro che parte dell’economia cittadina che permette anche di far lavorare tanti giovani tra cui, magari capita, figli di chi si lamenta della cosi detta “movida”.

Nella foto il personale dell’Agua del Lungomare Dante che ripulisce la scogliera sotto il locale

“Invitiamo la Vaccaro a frequentare l’agro”

ALGHERO – “Apprendiamo dalla stampa riguardo la recente iniziativa intrapresa dall’assessora allo sviluppo economico, Giorgia Vaccaro, a favore dei produttori agricoli algheresi”. Cosi Antonio Zidda, Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà riguardo la condizione delle borgate.

“Come Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà la invitiamo a frequentare l’agro e a coinvolgere maggiormente i produttori locali attraverso incontri, relazioni, progettualità. Indipendentemente dalle idee politiche di ciascuno non possiamo, da oltre un anno, che sentirci orfani della presenza fisica e morale del ruolo dell’assessore allo sviluppo economico. Dopo decenni di abbandono delle borgate, la scorsa Amministrazione aveva timidamente iniziato ad affacciarsi oltre il ponte di Fertilia”.

“Avevamo apprezzato lo sforzo, seppur insufficiente. Si trattava di un inizio. Oggi invece le borgate sono tornate nel dimenticatoio a livello di promozione e sviluppo territoriale. Auspichiamo che l’assessora Vaccaro e l’Amministrazione tutta possano comprendere il nostro bisogno e diritto di inclusione agendo di conseguenza. Siamo pronti a collaborare attivamente”.

Elezioni P. Torres, Sassu candidato Sindaco 5 Stelle

PORTO TORRES – Sebastiano Sassu, 56 anni, sposato, padre di due figlie, militare di carriera in congedo, già vice sindaco e assessore ai servizi sociali, è il nuovo candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni amministrative 2020 di Porto Torres. Proposto e sostenuto da tutto il Meetup locale Attivisti Turritani e dall’attuale maggioranza M5S, si mette alla guida di una nuova squadra, unita e rafforzata dalla presenza ed esperienza di consiglieri e assessori uscenti e nel contempo di nuove energie giovani ed appassionate.

“Ho accettato la candidatura con entusiasmo e senso di responsabilità, perché sento il dovere di proseguire l’esperienza maturata in questi 5 anni di governo della città, con la consapevolezza della necessità di un cambio di passo energico e coraggioso, per migliorare le condizioni della nostra comunità ed è mia ferma intenzione puntare a sviluppare quei settori maggiormente critici e deficitari. La mia amministrazione infatti punterà in primo luogo: 1) alla semplificazione del rapporto tra Pubblica Amministrazione e Cittadino e all’efficientamento e ottimizzazione della macchina amministrativa; 2) alla costituzione di un ufficio programmazione, progettazione e ricerca fondi di finanziamento per la valorizzazione del territorio e al suo sviluppo economico, turistico e culturale; 3) al miglioramento della sicurezza, della viabilità e del decoro urbano, con una speciale attenzione all’ eliminazione delle barriere architettoniche; 4) alla promozione, anche in collaborazione con le scuole e le associazioni cittadine, delle attività culturali e sportive, per la loro alta valenza formativa e di contributo fondamentale alla tutela della salute generale; 5) ad un rinnovato interesse verso le famiglie in difficoltà, con il pieno utilizzo dei nuovi strumenti previsti nel Reddito di Cittadinanza, puntando alla valorizzazione delle persone attraverso la partecipazione a progetti utili alla collettività”.

“Il mio sarà un piano di azione, concreto, che punterà a risultati ambiziosi, con proposte ed idee innovative, in grado di trasformare la nostra amata città. Nei prossimi giorni presenterò il nuovo programma amministrativo e comunicherò la composizione della nuova squadra dei candidati al consiglio comunale”.

4 Corsie, Bruno e Deiana plaudono al Ministro

ALGHERO – “L’annuncio del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli è quanto da noi sempre auspicato e chiesto con forza, cercando di unire il territorio e di sollecitare il Governo, che ora farà la sua parte in Consiglio dei Ministri.

Sappiamo che il PPR vieta le nuove strade in fascia costiera a 4 corsie. Ma nessuno poteva affermare con qualche logica che il lotto mancante, pochi chilometri della Sassari-Alghero, fosse una nuova strada. Progettata negli anni 80 ed entrata in esecuzione negli anni 90 e 2000 per l’80% dell’arteria, autorizzato il lotto in questione col ViA nel 2003 e con approvazione di compatibilità urbanistica nel 2005, è solo il completamento di un’opera strategica.

Trovate le risorse nel 2015 grazie a un’azione sinergica col governo di centrosinistra, nella legge sbloccaitalia, l’azione dei parlamentari locali e il nostro continuo pressing sul governo, ha fatto si che si mantenessero di anno in anno le risorse, pari a 125 milioni di euro.

La strada per risolvere è solo quella ricercata insieme nei giorni scorsi al MIT e annunciata dal Ministro, che ringrazio.
Poiché l’istruttoria, come ha ribadito recentemente il TAR, non è ancora completata, la si deve completare nel luogo deputato: il Consiglio dei Ministri. Solo la Presidenza del Consiglio dei Ministri può ora ribaltare il parere VIA negativo e lo deve fare per salvaguardare gli interessi generali. Oggi la soluzione, a portata di mano, è politica, solo politica. E arriverà dal Governo Conte, unanimemente”, cosi l’ex-sindaco Mario Bruno.

“Accolgo con grande piacere le parole della Ministra De Micheli che rafforzano quanto già avevo annunciato a fine giugno: l’istanza sulla Sassari-Alghero arriverà in Consiglio dei Ministri. Un risultato frutto di un costante lavoro che sto mettendo in campo in sinergia proprio con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”.

“Sono in continuo contatto con gli uffici del Dipe che mi daranno successivamente informazioni sulle tempistiche circa l’esame della nostra istanza in Consiglio dei Ministri”, precisa la parlamentare algherese che sottolinea anche: “E’ inutile creare falsi allarmismi. È facile intuire che in CdM in questo momento vanno ordini del giorno che sono a tutela di tutti i cittadini e dei lavoratori. Certo, per il territorio la nostra istanza è importantissima, ma stiamo   vivendo un periodo particolare e il Governo sta dando risposte per affrontare al meglio la situazione legata al Covid19”, così la deputata del Movimento 5 stelle Paola Deiana.

Csm Alghero, 2400 pazienti: allarme disagio psichico

ALGHERO – “Martedì 7 Luglio, insieme al collega Musu, abbiamo ascoltato il Dott. Vito La Spina responsabile del C.S.M, il Dott. Gianfranco Aresu, responsabile U.O.N.P.I.A (Unità Operativa Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza), il Dott. Antonello Pittalis, referente riabilitazione psichiatrica, nel corso di una Commissione congiunta fra le Commissioni Sanità e Servizi Sociali”, così Christian Mulas, presidente della commissione Sanità rigaurdo

“Il Centro di Salute Mentale (CSM) di Alghero è il centro di primo riferimento per i cittadini con disagio psichico e coordina nell’ambito territoriale tutti gli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione dei cittadini che presentano patologie psichiatriche”

In questi giorni il Centro di Salute Mentale verrà trasferito in via Enrico Costa. Oggi il CSM garantisce le cure a 2400 sofferenti mentali di Alghero, con un bacino di utenza che arriva fino a Ozieri. Il servizio diurno è supportato da cinque medici, nove infermieri, due educatori e una psicologa. Pur garantendo un buon servizio sanitario a tutti, risente di una carenza di organico e per questo serve ora dialogare con la Regione Sardegna, al fine di garantire maggiori risorse.

“Nei prossimi giorni presenterò un progetto compartecipato dal Parco di Porto Conte e in collaborazione con il Centro di Salute Mentale per promuovere attività riabilitative in un percorso utile al reinserimento del paziente nella vita sociale. Il progetto può essere attuato attraverso la Legge 20, che permette di usufruire di sussidi economici erogati dalla Regione tramite i Comuni. Fratelli d’Italia si dimostra ancora una volta vicino alle famiglie e alle esigenze dei più deboli: perfino l’opposizione, mai parca di critiche, stavolta ci ha dato atto dell’impegno. Proseguiamo con impegno nel lavoro, perché nessuno venga lasciato solo”.

Porto di Alghero, ammasso di rifiuti |foto

ALGHERO – Condizioni pessime per lo stallo dei contenitori per i rifiuti al porto di Alghero. Nello specifico nelle “casette” che dovrebbero fungere da servizi per l’area del molo di sottoflutto. Invece, un aumento sconsiderato di conferimento di immondizia, probabilmente da parte di diportisti o anche altri, ha causato quanto rappresentato questa mattina nell’immagine inviateci da un lettore. Come già scritto più volte in passato luoghi come l’approdo cittadino sono anche un biglietto da visita per la città e dunque necessitano maggiore attenzione dal punto di vista della pulizia e decoro.

Nella foto la condizione dei contenitori questa mattina al porto

S.I.

Due nuovi autobus per le linee di Alghero

ALGHERO – Due nuovi autobus in strada per le linee extraurbane di Alghero, in sostituzione di altrettanti mezzi ormai datati. Riprende dopo il Covid anche il programma di interventi su Alghero concordato tra Amministrazione e Arst. Nei giorni scorsi l’incontro a Porta Terra con il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore alla Viabilità del Comune Emiliano Piras con il Direttore Generale dell’Arst Ing. Carlo Poledrini, con il quale l’Amministrazione ha messo a punto la ripresa delle attività riguardanti il Trasporto Pubblico Locale. Partono finalmente le operazioni di posizionamento delle nuove pensiline e delle paline lungo il percorso urbano, l’Arst al riguardo ha fornito ampie rassicurazioni sull’ imminente avvio delle operazioni. 

Amministrazione e Azienda di Trasporto Pubblico lavorano inoltre sul “Progetto Arst per Alghero” relativo al graduale rinnovamento dei mezzi urbani con l’immissione in strada di mezzi elettrici e delle cosiddette “paline intelligenti”, contenenti display elettronico con le informazioni sulle corse, e sul servizio navetta nella tratta Alghero-Aeroporto. “Si rinnova l’impegno sui temi della viabilità condivisi con l’Amministrazione – spiega l’Assessore Emiliano Piras – sia per la per la realizzazione di tutti gli interventi previsti che sul programma di sviluppo del trasporto pubblico urbano di Alghero, che necessita di un adeguamento dell’offerta di servizi alle nuove esigenze di mobilità”. All’incontro ha preso parte Mariano Mariani, Direttore del Parco di Porto Conte, con il quale si è focalizzata l’attenzione sul programma di innovazione dei collegamenti nell’area del Parco di Porto Conte. Il progetto finanziato dalla Rete Metropolitana prevede la creazione dell’area sosta a Casa Gioiosa e il servizio di collegamento al promontorio di Capo Caccia e alle Grotte di Nettuno con la rivisitazione della viabilità nei 3,5 km che separano la sede del Parco al piazzale della Escala del Cabirol.

Droga dalla Lombardia, arresti in Sardegna

CAGLIARI – Sono due le organizzazioni criminali smantellate con l’operazione Dama condotta dai carabinieri del Ros tra la Sardegna e la Lombardia e che ha portato all’esecuzione di 33 ordinanze di custodia cautelare. Una operava nel quartiere Sant’Elia, a Cagliari, con a capo Efisio Mura, già condannato a 3 anni e quattro mesi come componente della banda di Graziano Mesina. Attraverso una rigida organizzazione gerarchica tra capi piazza, pusher e vedette era in grado di generare un volume di affari di un milione di euro al mese spacciando soprattutto cocaina ed eroina.

Il secondo gruppo sgominato aveva invece base in Lombardia, in provincia di Bergamo, strettamente collegato a quello attivo a Cagliari.  A guidarlo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, c’era Umberto Sanna, di Guasila: teneva lui i contatti con la criminalità albanese e calabrese, riuscendo a far arrivare in Sardegna circa 7 chili di cocaina al mese. Le indagini dei carabinieri sono state condotte tra il 2018 e il 2019, sfociate ora in 33 ordinanze di custodia cautelare. Diciotto le persone finite in carcere: Angelo Biasioli, Gianni Brandas Cristian Busonera, Maria Elena Caria, Cristian Fois, Manuel Domenico La Pietra, Sergio Masala Jonata Matza, Renato Meloni, Michele Montis, Efisio Mura, Pier Giorgio Mura, Michela Orofino, Sergio Palmas, Elia Portoghese, Umberto Sanna, Luciano Tronci e Bruno Zanda. Ai domiciliari Alessio Banchero, Giovanni Cauli, Cristian Fois, conosciuto come Bottolino, Riccardo Melis, Susanna Melis, Lugi Mura, Marina Nava Roberto Pireddu, Roberto Secci, Giovanni Zucca. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, infine, per Cristina Camedda, Beatrice Campanella, Fabio Mocci, Maurizio Sanna e Fausto Serra.

I Ros, in quasi due anni di indagini con intercettazioni e appostamenti, hanno ricostruito tutte le attività delle due organizzazioni criminali. Nel quartiere di Sant’Elia il gruppo, secondo quanto accertato, era particolarmente violento: non esitava ad imporre la propria presenza tra i palazzi popolari, costringendo con la forza i residenti a fornire le proprie case come rifugio per i pusher in occasione del blitz delle forze dell’ordine. Al vertice c’era Efisio Mura, che si avvaleva della collaborazione anche di alcune donne. Arrestato nell’aprile 2019, ha continuato a gestire il traffico di droga dal carcere di Uta. “Aveva a disposizione una rete di utenze cellulari introdotte clandestinamente all’interno della struttura penitenziaria – spiegano i carabinieri – e con questa aveva messo in piedi anche un sistema di spaccio direttamente tra le mura carcerarie”. Lo zio di Mura, Pier Giorgio Mura, aveva invece il compito di tenere i contatti con una cosca calabrese, la Barbaro Papalia di Platì, operativa a Buccinasco, in provincia di Milano.

Per il trasporto della cocaina, l’organizzazione sardo-lombarda capitanata da Umberto Sanna “si serviva di auto nelle quali veniva ricavato un doppio fondo e di una coppia di corrieri bergamaschi, che non esitava a coinvolgere anche i propri figli minori per meglio dissimulare, come una famigliola in vacanza, la presenza in terra sarda”, raccontano i militari. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 11 chili di cocaina purissima e sono state accertate importazioni dalla Lombardia alla Sardegna di altri 11 chili della stessa sostanza stupefacente.