Luna park e circhi chiusi: crisi nera e protesta

ALGHERO – Milano, Roma, Napoli, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Potenza, Bari e Cagliari: gli operatori del settore manifestano in tutta Italia per richiedere la riapertura del settore Un anno di chiusura quasi totale, centinaia di luna park e circhi annullati in tutta Italia, oltrecinquemila famiglie senza lavoro e reddito dal primo lockdown. È tragico il bilancio degli ultimi dodici mesi per gli esercenti dello spettacolo viaggiante e circense che, nella mattinata di venerdì 26 marzo, scendono uniti in piazza in tutta Italia con la manifestazione “Lo spettacolo viaggiante italiano scende nelle piazze”, per accendere un faro sulla situazione drammatica del settore a causa della pandemia da Covid-19 e richiedere la ripartenza, in sicurezza, della stagione 2021. La richiesta è già stata presentata al ministro Dario Franceschini e alla Conferenza delle Regioni. «Luna park e circhi sono chiusi da un anno – tuona Ferdinando Uga, esercente e presidente dell’Associazione nazionale esercenti spettacoli viaggianti, che ha organizzato l’evento – ed è una disgrazia per le migliaia di piccole imprese la cui vita è fondata su questo lavoro. Le nostre attività sono all’aperto e abbiamo dimostrato di poterla gestire in piena sicurezza: abbiamo necessità di riaprire per dare respiro alle imprese. Le riserve economiche sono finite, gli aiuti stanziati dalle istituzioni sono stati insufficienti, dobbiamo tornare a far sorridere e a portare spensieratezza al nostro pubblico, ai giovani, alle famiglie e ai più piccoli. Chiediamo al Governo una data per la riapertura e un sostegno per la ripartenza, mentre ai Sindaci che lo scorso anno non hanno fatto svolgere i luna park anche quando si poteva, più attenzione al settore e collaborazione, per tornare ad offrire ai cittadini un divertimento popolare in piena sicurezza».
Gli esercenti dello spettacolo viaggiante e del circo manifestano quindi la mattina di venerdì 26 marzo a Milano (piazza Duomo), Torino (piazza Castello), Venezia (piazza Mercato, Marghera), Ferrara (piazza Trento e Trieste), Firenze (piazza Santa Croce), Perugia (piazza Italia), Roma (piazza del Popolo), Napoli (piazza del Plebiscito), Potenza (piazza Mario Pagano), Bari (Palazzo dell’Economia, ad. Piazza della Libertà) e Cagliari (piazza Giuseppe Garibaldi). «La quasi totalità dei nostri esercenti ha concluso il 2020 con neanche 50 giornate di attività – conclude Uga – e, se non vengono presi provvedimenti, il 2021 rischia di essere ancor più catastrofico e drammatico. Circhi e luna park sono un’attività di cultura e spettacolo popolare che si svolge all’aperto e in piena sicurezza, nel rispetto delle linee guida nazionali e degli specifici protocolli approvati dall’autorità sanitaria».
Queste le piazze che ospiteranno l’evento nella mattinata del giorno 26 marzo: Milano – Piazza Duomo Torino – Piazza Castello Venezia (Marghera) – Piazza del Mercato Ferrara – Piazza Trento e Trieste Firenze – Piazza Santa Croce Perugia – Piazza Italia Roma – Piazza del Popolo Napoli – Piazza del Plebiscito Potenza – Piazza Mauro Pagano Bari – Palazzo dell’Economia (ad. Piazza della Libertà) Cagliari – Piazza Giuseppe Garibaldi

“Vaccini, Asl e medici di famiglia in azione”

SASSARI- Le prime somministrazioni del vaccino da parte dei Medici di Medicina Generale che operano nel territorio della ASSL Sassari avverranno presso il Centro Vaccinale della Promocamera e riguarderanno esclusivamente i pazienti con più di 80 anni. Successivamente la campagna proseguirà con le altre categorie indicate come prioritarie dal piano vaccinale.

Inizierà questo pomeriggio la collaborazione tra la ASSL Sassari e i Medici di Medicina Generale nella campagna di vaccinazione contro il Coronavirus. Nel centro allestito presso la Promocamera di Sassari, alle ore 15 il primo Medico di Famiglia somministrerà il vaccino a diciotto dei propri pazienti. Gli assistiti, come indicato dal piano vaccinale nazionale e regionale, avranno tutti più di ottant’anni.

La collaborazione tra i Medici di Medicina Generale e la ASSL Sassari proseguirà nei prossimi giorni con ritmi sempre più serrati: «Abbiamo già ricevuto le prime adesioni da parte di alcuni Medici di Base che, a partire da questo pomeriggio, nell’hub della Promocamera somministreranno il vaccino ai propri pazienti nel rispetto delle categorie indicate dal Ministero della Salute e dall’Assessorato Regionale alla Sanità – affermano dal Servizio di coordinamento del centro vaccinale di Sassari -. Si tratta di una collaborazione importante che consentirà alla ASSL Sassari di aumentare il ritmo delle somministrazioni e di tutelare, in un arco di tempo più breve, i cittadini con più di 80 anni e, a seguire, gli utenti delle altre fasce di priorità”.

La ASSL Sassari metterà a disposizione di ciascun Medico di Famiglia che ne farà richiesta, uno dei venti box vaccinali allestiti all’interno dell’Hub della Promocamera. Inoltre, il loro lavoro sarà supportato dalla presenza di un operatore che si occuperà di inserire i dati dei pazienti all’interno del sistema Avacs, la piattaforma informatica per l’anagrafe vaccinale della Regione Sardegna.

I cittadini con più di 80 anni che al momento non hanno ancora ricevuto la prima somministrazione del vaccino anti Covid-19 possono dunque contattare il proprio Medico di Medicina Generale, che opera nel territorio della ASSL Sassari, per stabilire insieme il giorno della vaccinazione negli spazi della Promocamera. Una volta terminata la categoria degli over 80, si proseguirà con la vaccinazione, secondo le stesse modalità, delle altre categorie indicate come prioritarie.

Olbia, violenza su una bimba: arrestato pedofilo

OLBIA – I carabinieri della sezione operativa del reparto territoriale di Olbia hanno arrestato un 76enne per violenza sessuale nei confronti di una bambina di 10 anni. Le indagini dei militari sono iniziate nel febbraio dell’anno scorso, quando presso il centro commerciale di olbia mare, all’interno del Mcdonald’s, alcuni testimoni hanno segnalato l’anziano in compagnia della figlia di un suo conoscente, che l’aveva temporaneamente affidata al primo per andare a fare la spesa nel vicino supermercato.

Le telecamere di videosorveglianza del fast food hanno ripreso la bambina che stava giocando al tavolo con un apparato informatico di intrattenimento del locale. Insieme a lei c’era anche l’anziano signore, che cercando di schermare i suoi movimenti grazie alla giacca ed il tavolo, toccava la bambina nelle parti intime, contestualmente muovendosi affinche’ la stessa facesse ugualmente nei suoi confronti.

Il papà, una volta tornato da fare la spesa, totalmente all’oscuro dell’accaduto, veniva avvicinato da alcuni testimoni che avevano assistito alla scena, tra cui i dipendenti del centro commerciale, che gli segnalavano quanto avevano visto. Gli accertamenti condotti dai carabinieri di olbia hanno permesso di circostanziare il fatto e di ricostruirlo nei particolari, attraverso l’audizione dei presenti e, in parte, con l’aiuto delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza interna del centro commerciale, determinando la richiesta di un provvedimento esemplare ed adeguato nei confronti dell’anziano, il quale, dopo essere stato arrestato, e’ stato sottoposto ai domiciliari.

Punta Giglio, 5s contro Fdi: “palme nane asservite allo sviluppo”

ALGHERO – Rimaniamo sgomenti di fronte alla presa di posizione di Fratelli d’Italia, parole tanto aggressive quanto scomposte quelle del capogruppo in Consiglio comunale nei confronti del Comitato spontaneo che si è formato a tutela di Punta Giglio, formato a loro dire da “integralisti” e “fondamentalisti dell’ambiente”. Un attacco pietoso contro professionisti e studiosi animati dalla sola volontà di preservare una delle poche aree incontaminate del nostro territorio.  Facciamo uso delle stesse parole: ambiente, protezione, conservazione, sviluppo, lavoro. Poi, formulando un concetto, è palese, le strade divergono nei contenuti. Il Movimento 5 Stelle fatica a capire e non accetta il senso di salvaguardia di un bene, asservito all’idea di sviluppo che tende a sopraffare ed appiattire lo stesso bene fino ad annullarlo e farne un’altra cosa, è questo che vuole FdI per Punta Giglio? Lo sviluppo deve mietere sacrifici e l’unico a soccombere è il bene stesso ovvero l’ambiente. E sì, per FdI l’ambiente deve essere asservito allo sviluppo e non importa se questo ne risulta logorato, deturpato, sradicato e poi buttato. Prendiamo le palme nane, pregiato vegetale che in tempi passati veniva immolato per giuste cause, nutriva i poveri algheresi, riempiva i materassi nella stagione estiva, sfamava i proprietari delle fabbriche del crine; per lo meno veniva abbattuto per una causa di vita.  Oggi eliminare palme nane è propedeutico, magari, alla visione di un panorama con i fiocchi, pagato profumatamente godendo dei sollazzi di una piscina. E poi ci sono gli integralisti, talebani ambientali che non rinuncerebbero mai a quella palma che da viva è più preziosa che da morta: ossigeno, anidride carbonica, animali che si nutrono dei suoi frutti, animali e palma nana che danno significato all’habitat che i viandanti possono ammirare e fotografare e, spostandosi qualche metro in là, oltre la palma, godere anche di un bellissimo panorama…ma non è finita, il viandante proseguendo il suo cammino scende a valle è trova ristoro davanti ad una birretta bevuta in compagnia, magari di un estraneo, che gli indica dove andare a riposare a sera, dopo aver consumato una bella cena in un ristorantino a conduzione familiare fatto di persone accoglienti e ambientaliste che al mattino successivo gli metteranno a disposizione una bella bicicletta per girare in lungo e in largo il territorio. Sono due forme di sviluppo compatibili ma uno non è assolutamente sostenibile. Uno è lo sviluppo dello spreco, l’altro dell’accoglienza….A Punta Giglio cosa vogliamo spreco o compatibilità ambientale? Consumo d’acqua per una piscina dove può affogare qualsiasi forma di vita o una cisterna che insegni all’uomo la conquista di un bene preziosissimo come l’acqua? Distribuire servizi e guadagni agli abitanti di Maristella grazie al vicino promontorio attrattivo. O usare lo stesso promontorio per circuire le persone in un “qui è tutto compreso”? Riflettiamo ragazzi, tutti insieme o se volete ognuno per conto proprio.

Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio

Consigliere comunali del Movimento 5 Stelle nella città di Alghero

Cuina de l’Alguer, corso per la lingua

ALGHERO – Cuina de l’Alguer, l’he fet per vosaltros. Aperte le iscrizioni per il corso che intende favorire l’apprendimento del catalano di Alghero attraverso la cucina algherese, che è figlia della sua storia e che ancor oggi viene principalmente denominata in un catalano antico, ma le preparazioni sono il prodotto di quella inesorabile evoluzione, come in ogni altra cultura, dove si possono ancora intravedere tracce di un passato lontano come in tutta la cucina di Sardegna. Tutte le persone interessate potranno inviare la propria adesione alla mail alguer.cat@gmail.com (il laboratorio della durata di 30 ore è gratuito e le iscrizioni sono libere fino a disponibilità posti). Il progetto, con il coordinamento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero nell’ambito delle iniziative politiche linguistiche finanziate dalla Regione Sardegna, si svilupperà su due lezioni settimanali (il martedì e giovedì dalle 18.30 alle 20.00) con inizio programmato martedì 6 aprile 2021

Il progetto si propone di stimolare i fruitori del laboratorio alla riscoperta e all’uso della lingua catalana di Alghero attraverso uno spazio legato alla contemporaneità per dare forte visibilità alla lingua parlata e scritta in tutte le occasioni e adatta a tutte le situazioni della vita moderna. Attraverso questo tipo di struttura del laboratorio dal punto di vista didattico, si cercherà in primo luogo di attivare negli “studenti”, l’interesse, la curiosità, il desiderio di conoscenza del catalano di Alghero. La base sarà sicuramente una passione comune per la lingua algherese (che gli studenti dovranno già conoscere a livello base) e contemporaneamente per la cucina tradizionale. Verranno sollecitati quei processi di pensiero che sono alla base della costruzione delle conoscenze, attraverso uno scambio continuo per cercare di creare il confronto e la sperimentazione sul campo. Ed è proprio quest’ultima fase che si vuole stimolare: fare in modo che alla fine del laboratorio si sia creato un prodotto valido da parte degli alunni, individualmente o in gruppo, fino a fare in modo che siano stimolati a continuare ad apprendere la lingua del territorio e portala fuori dalle mura del laboratorio stesso, così che possa raggiungere idealmente un numero infinito di potenziali utenti.

In questa fase l’esperto/docente assumerà il ruolo del tutor, che disciplinerà e indirizzerà ogni partecipante alla realizzazione del proprio elaborato finale, in base alla specificità personali degli stessi. Il laboratorio, a causa delle restrizioni legate al Covid, si svolgerà esclusivamente in forma digitale con l’uso della piattaforma digitale Google meet, seguendo un approccio metodologico che ribalta il tradizionale ciclo di apprendimento fatto di lezione frontale, studio individuale e verifiche. Si utilizzerà la “flipped classroom” che farà leva sul fatto che le competenze cognitive di base dello “studente” possono essere attivate prevalentemente a casa, in autonomia.

ISCRIZIONI DAL 24/03 AL 03/04

Inizio corso martedì 06 aprile 2021

Lezioni martedì e giovedì dalle 18.30 alle 20.00

Mail per le iscrizioni: alguer.cat@gmail.com

Giuliana Portas – coordinatrice esperta d’ambito linguistico

Letizia Portas – collaboratrice esperta linguistico

5milioni per la Rigenerazione urbana: subito progetti

ALGHERO – “E’ partita la locomotiva dei contributi statali per la rigenerazione urbana ed il decoro per gli enti locali: 8,5 miliardi di euro che finanzieranno la manutenzione e il riuso di aree ed edifici pubblici, gli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili pubblici e la mobilità sostenibile, nonché la demolizione delle opere abusive”. Cosi i partiti di Centrodestra Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, Psd’Az e Gruppo Misto riguardo la necessità, anzi urgenza, di organizzare le progettualità per poter spendere le ingenti somme della Rigenerazione urbana.

“Per i comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti sono previsti finanziamenti per uno o più interventi entro 5 milioni di euro. Una occasione da non perdere per il Comune di Alghero, che potrà richiedere il contributo per singole opere o insiemi coordinati di interventi, anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, per ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e per migliorare la qualità del decoro urbano e ambientale. Sono finanziabili interventi di manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie pubbliche per finalità di interesse pubblico, o per il  miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive. O, ancora, interventi di mobilità sostenibile.

“Con grande sollecitudine occorre decidere su quale struttura pubblica cittadina si possono dirottare queste ingenti risorse, scegliendo plessi la cui ristrutturazione sia in grado di migliorare la qualità della vita degli algheresi ed il decoro urbano e ambientale. Una grande sfida che l’Amministrazione si prepara ad affrontare con il nuovo Ufficio programmazione e alla quale noi non ci sottraiamo. Ci prepariamo a dare un contributo fattivo. Siamo sempre più convinti che occorre lavorare per cogliere tutte le opportunità che lo Stato, la Regione e l’UE stanno per mettere in campo. Specie per la captazione dei nuovi fondi strutturali e di quelli del Recovery fund. Ma occorre implementare il neonato Ufficio programmazione per adeguarlo alle sfide del prossimo decennio, che se combattute in modo efficace renderanno positivo il  futuro di Alghero, delle imprese e delle famiglie.

 

La Nemapress nella giornata di Dante

ALGHERO – Secondo la tradizione Dante iniziò il suo viaggio ultraterreno con la discesa agli Inferi, il 25 marzo 1300, quando si trovava “nel mezzo del cammin di nostra vita”. Questa data è stata scelta dal Ministero della Cultura per celebrare l’inizio ufficiale delle celebrazioni del 700esimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta. Maratone televisive, conferenze via web, libri, mostre. Tutto su Dante. Sotto il titolo di Dantedì. Anticipando l’importantissima ricorrenza che vedrà coinvolta la cultura italiana almeno per tutto il 2021, la Nemapress edizioni ha  pubblicato fin dal 2020 due volumi sull’opera più importante del grande poeta.

Il libro di Elvia Franco “Dante, nostro contemporaneo. I Canti dell’Inferno” (collana Saggi, novembre 2020, pagg. 151, € 15,00). Nel mare magnum dei libri su Dante in particolare sulle interpretazioni e spiegazioni della Divina Commedia, molto rare sono le firme femminili quasi che il mondo dantesco possa essere analizzato soltanto dalla cultura maschile; pertanto ancora più importante è l’opera di Elvia Franco, docente friuliana, che propone sui Canti dell’Inferno il primo dei tre volumi sulla Commedia. Il libro gode della prefazione di Rossana Becarelli, antropologa e filosofa della scienza.

 Il libro di Gaetano Stea “Conversazioni sulla Divina Commedia di Dante” (collana Saggi, novembre 2020, pagg.108, € 12,00), raccoglie alcune tra le conferenze che Gaetano Stea ha tenuto anche presso l’università di Bari e all’interno del laboratorio intitolato “Le settimane di musica e filosofia”.

Il volume che gode di una prefazione di Pierfranco Bruni, vicepresidente del Sindacato libero scrittori italiani, e una postfazione di Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione internazionale dei critici letterari, presenta pagine approfondite di quattro canti dell’Inferno, quattro del Paradiso e uno del Purgatorio per complessivi nove canti, numero simbolico non a caso scelto per accompagnare il lettore in questa notevole lettura dantesca. Gaetano Stea ed Elvia Franco presentano il loro volume e le motivazioni che li hanno condotti a questo studio, in un Audiovideo curato da Ivan Perella per la Nemapress che sarà pubblicato sul canale YouTube della Nemapress Edizioni a partire dalle ore 9,00 del 25 marzo.

Si ad ambiente e sviluppo, no al fondamentalismo

ALGHERO  – “Fratelli d’Italia è da sempre per una assoluta e indubbia conservazione dell’Ambiente, della Natura, della nostra terra. Siamo anche per il rispetto della libera impresa che specialmente oggi, con fatica, cercano di creare occasioni di sviluppo e lavoro per il nostro territorio”. Cosi il Fratelli d’Italia Alghero riguardo il dibattito in città sul “progetto Punta Giglio” che vede l’avvio dei lavori a “Le Casermette” da parte della cooperativa Quinto Elemento. 

“Le polemiche di queste ore mostrano come fare impresa qui non sia facile, per via dei pregiudizi di certi fanatici. Per fugare ogni dubbio, nel caso in oggetto abbiamo il parere positivo di svariati Enti (Comune, Regione, Ufficio Demanio, Sovrintendenza, Ufficio Tutela del Paesaggio e, ultimo ma non ultimo, il Parco di Porto Conte). Per taluni chi vive di dogmi questo non basta. Non condividiamo assolutamente le presunzioni di colpevolezza”.

“Siamo sicuri invece che l’attuale Consiglio d’Amministrazione del Parco è a disposizione per ogni chiarimento – per il periodo che gli riguarda, ovvero dall’11 di febbraio ad oggi. Ciò va rimarcato per non dimenticare che l’avvio di tale progettualità nasce con il precedente Direttivo del Parco e la precedente Amministrazione Comunale. Una specifica non polemica, semplicemente doverosa, che non vuole censurare la bontà di un progetto che a nostro avviso va sostenuto, all’interno di una cornice di sviluppo sostenibile e rispetto delle regole.”.

“Questo progetto va sostenuto ancora di più oggi, in un periodo come quello attuale dove gli interventi (privati e pubblici) per ovvi motivi legati alla profonda crisi, sono sempre meno frequenti. Ribadiamo la massima attenzione ai riflessi che l’intervento può avere sulla natura circostante e la nostra priorità per la conservazione ambientale. Proprio per questo sono presenti diverse e puntuali prescrizioni a cui l’impresa V Elemento si dovrà attenere”.

“Tutti i contribuiti sono bene accetti, pure quelli molto critici, ma non accettiamo lezioni di ambientalismo da chi crede nella decrescita di questo territorio. Senza ipocrisie, avanti col progetto, nel massimo rispetto delle regole definite da un percorso pluriennale che ha visto tutti gli Enti preposti fornire dei pareri positivi fino al sopralluogo di lunedì 22 marzo che ha certificato la totale regolarità del cantiere nel rispetto delle prescrizioni ambientale e della sicurezza”.

“Ribadiamo, per concludere, che siamo a favore di interventi di sviluppo economico. Non possiamo morire di fondamentalismo ambientalista. Dobbiamo conservare l’ambiente nel migliore dei modi, dove possibile, ma senza impedire che si possano creare opportunità di investimento e di lavoro”.

Asl: in Sardegna pure la variante sud Africana

€SASSARI – È ufficiale: in Sardegna è presente anche la variante sud africana del Covid. A confermarlo è, ancora una volta, il laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari che lo ha riscontrato in tre campioni provenienti da due comuni del Nord Ovest Sardegna.

La sicurezza che si tratti di variante sud africana è arrivata dopo la mappatura dell’intero genoma virale del Sars Cov-2. Il sequenziamento del genoma virale è stato effettuato utilizzando l’apparecchiatura donata dalla Fondazione Dinamo. «La nostra struttura si conferma così, ancora una volta, “laboratorio sentinella” – afferma il direttore del laboratorio di Microbiologia e virologia, professor Salvatore Rubino –. Il laboratorio, infatti, è in grado di allertare prontamente il sistema di sorveglianza sanitaria capace di circoscrivere immediatamente i focolai infettivi».

Attività questa che è stata svolta per i diversi casi Covid registrati nel Nord dell’Isola e, di recente, in occasione dell’individuazione dei numerosi casi di variante inglese del Covid che in Sardegna, dall’ultimo studio effettuato dai laboratori Covid sardi coordinati dall’Iss, ha fatto registrare una prevalenza del 75 per cento.

Un ruolo importante poi è stato svolto nell’individuazione, proprio nei giorni scorsi e per la prima volta nell’Isola, della variante brasiliana che ha interessato un comune del Sassarese.

Sanità, Noi con Alghero: critiche a destra e a manca

ALGHERO – “Ci teniamo a sottolineare che il nostro gruppo politico, avendo una natura civica e una dimensione locale, almeno per ora, non ha a Cagliari, al contrario di altri, ne padrini ne padroni; ed invece si trova coinvolto ad assistere alle ingiustificate pseudo lezioncine di una parte dell’opposizione che addirittura ci taccia di immobilismo, per non disturbare i vertici regionali”. Così il coordinamento di Noi con Alghero in replica al resto della maggioranza di Centrodestra e al Centrosinistra.
“È troppo facile dimenticarsi che se veramente la Sanità algherese non gode di ottima salute, le origini del problema sono innanzitutto da ricercare nella fallimentare gestione di Pigliaru e Arru, incapaci di organizzare il sistema sanitario, nonostante al periodo non ci fosse l’emergenza della pandemia. Ci teniamo a sottolineare altresì, che, l’attuale panorama istituzionale , per via della situazione pandemica, ha addirittura portato a governare insieme le sinistre con le destre a livello nazionale, portando poi a delle decisioni ai limiti dell’isteria (ad esempio il Ministro Gelmini che impugna il piano casa fortemente condiviso anche dai suoi rappresentanti regionali)”.
“Siamo convinti che nel ricoprire ruoli da buoni amministratori si debba mantenere un profilo di grande responsabilità nel rispetto istituzionale di tutte le forze politiche che oggi governano a Roma, così come quelle a capo della regione Sardegna”.
“Dopo questa doverosa premessa, siamo pronti a chiedere ai rappresentanti locali della coalizione formata a Cagliari da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Riformatori, UDC, Psd’Az un atto di coraggio che vada un po’ più al di là di un semplice comunicato stampa della domenica”.
“Se la situazione della sanità algherese è così grave, e le loro denunce fatte attraverso la stampa locale così fanno intendere, crediamo che sia maggiormente opportuno chiedere un urgente consiglio comunale aperto, che veda coinvolti tutti gli esponenti del territorio che oggi ricoprono incarichi di grande responsabilità in regione, per far sì che ci assicurino che tutto è sotto controllo, o che ci illustrino quali le soluzioni ad eventuali problematiche”.
“Siamo convinti che questa sia la strada per poter chiarire e trovare le dovute soluzioni su una materia che mai ci ha visto e speriamo che mai ci vedrà divisi. Sul versante meramente pratico, di solito la continuità amministrativa che oggi vede Alghero governata dalla stessa medesima coalizione che governa la regione Sardegna, eccezion fatta per la lista di “Noi con Alghero”, dovrebbe rappresentare un punto di forza soprattutto per la chiarezza e la facilitazione nei rapporti istituzionali. Non vogliamo credere che tutti questi messaggi di protesta servano solo per riassettare degli equilibri che passino anche per la sanità regionale, sulla quale invece auspichiamo il pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, che sentono forte il senso del dovere e l’unità d’intenti su un tema che supera di gran lunga gli steccati classici degli schieramenti politici, per agire davvero a tutela della salute dei cittadini”.