Cagliari si candida a Capitale Verde Europea 2025

CAGLIARI – Dopo il secondo posto europeo conquistato nell’edizione 2024, Cagliari scende di nuovo in campo per candidarsi come Capitale Verde Europea 2025, stavolta con il supporto e il coordinamento della Città Metropolitana di Cagliari. Il prestigioso riconoscimento, istituito dalla Commissione Europea nell’ambito dell’European Green Capital Award, ha l’obiettivo di premiare le città europee verdi con oltre 100 mila abitati che possano essere prese come modello per le proprie soluzioni innovative e sostenibili.

“Le iniziative legate al verde e alla sostenibilità – il commento del Sindaco Paolo Truzzu – sono al centro della progettazione non solo del Comune di Cagliari ma anche della Città Metropolitana, e riteniamo che Cagliari, con il sostegno di tutto il territorio, possieda tutti i requisiti per candidarsi e portare a casa questo premio. In tal senso, il rafforzato coinvolgimento della Città Metropolitana, ente sinergico con il Comune in tanti progetti, consentirà una candidatura ancor più robusta e credibile. Confidiamo inoltre nell’apporto di idee e proposte da parte della cittadinanza e da tutti i vari portatori di interesse che hanno a cuore Cagliari”.

“Il 30 aprile si chiuderanno i termini per la presentazione del dossier di candidatura – aggiunge il Vice Sindaco e Assessore alla Pianificazione Strategica e allo Sviluppo Urbanistico e Verde Pubblico Giorgio Angius – che sarà arricchito da numerosi interventi avviati nell’ultimo anno. Successivamente, i tecnici di European Green Capital Award esprimeranno il proprio giudizio sulla documentazione e comunicheranno quali saranno le città che si contenderanno la vittoria nella finale di ottobre a Tallinn, attuale Capitale Verde in carica: Cagliari parte da un ottimo risultato del 2022 e contiamo di migliorarlo ulteriormente, raccontando il lavoro che l’Amministrazione ha realizzato in questi anni e i progetti futuri”.

Con l’intento di promuovere la candidatura, a partire dal 3 al 25 aprile 2023, è attiva una consultazione pubblica per raccogliere progetti e programmi in corso nel territorio metropolitano relativi ai temi ambientali e della sostenibilità. Potranno essere presentate sia azioni già avviate che in fase di attuazione da realizzare nell’immediato futuro.

La consultazione è rivolta a tutti i portatori di interesse del territorio, in particolare associazioni ambientali, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche ed enti locali, enti del terzo settore e cittadini auto-organizzati in gruppi informali, imprese e rappresentanti del mondo del lavoro, cittadini attivi e tutti coloro che intendono contribuire con le proprie iniziative.

Le proposte progettuali che contribuiranno a sviluppare la candidatura di Cagliari come ‘Capitale verde europea 2025 potranno essere inviate dal 3 al 25 aprile 2023. Nel mese di maggio sarà reso pubblico un report conclusivo sugli esiti della consultazione.

I partecipanti che avranno contribuito in modo proficuo saranno chiamati, nel caso in cui Cagliari si qualificasse tra le città finaliste, a rappresentare la città in ambito europeo, e in caso di vittoria ad essere parte attiva in tutte le attività conseguenti che animeranno il territorio per tutto l’arco del 2025.

I vitigni autoctoni della Sardegna protagonisti al Vinitaly

SASSARI – I vitigni autoctoni minori della Sardegna protagonisti di una masterclass d’eccellenza al Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino in programma a Verona dal 2 al 5 aprile. L’appuntamento è per lunedì 3 aprile, dalle ore dalle ore 14.00 alle ore 15.30, al Padiglione 8 (Sardegna). L’evento è speciale perché la “lezione” sarà tenuta da tre punte di diamante dell’enologia italiana: Mariano Murru, Andrea Pala e Antonio Manca. Tre grandi professionisti che hanno avuto importanti riconoscimenti anche a livello nazionale. A loro il compito di presentare tre differenti vitigni: Nasco (Murru), Arvisionadu (Pala) e Granazza (Manca).

Mariano Murru è stato premiato da Vinoway nel 2020 come Miglior Enologo Italiano, un riconoscimento assegnato per il suo spirito di abnegazione e di dedizione alla sua amata Sardegna. Murru è tra i più apprezzati enologi italiani nel mondo.

A seguire le sue orme, il gallurese Andrea Pala, eletto miglior giovane enologo d’Italia nel 2021 che ha contribuito a creare vini che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti. Giovane ma già esperto di vitigni autoctoni non solo sardi ma anche delle Marche, Campania, Calabria, Lazio e Toscana, regioni dove lavora come consulente enologo di importanti aziende.

Giovane ma già di grande esperienza anche Antonio Manca, enologo della cantina Trexenta, che con i vitigni autoctoni ha grande dimestichezza. Insomma, tre enologi per illustrare l’eccellenza dei vini sardi a una platea di buyer nazionali e internazionali.

 

“L’Arvisionadu – afferma Andrea Pala – è un rarissimo vitigno autoctono la cui diffusione è limitata in un fazzoletto di terra di circa 20/25 ettari, nella regione storica del Goceano, tra i comuni di Benetutti e Bono. Un vero unicum perché è la stessa scienza a dire che per questo straordinario vitigno non è stata trovata nessuna corrispondenza genetica”.

“Preservare questo vitigno – conclude Pala (foto) – significa mantenersi fedeli a un codice genetico enologico della Sardegna, esattamente come si fa per i centenari dell’Isola. Sono davvero felice di poter presentare i vini prodotti da questo vitigno preziosissimo, simbolo dell’identità enologica della Sardegna”. L’evento è a cura dell’Agenzia Laore Sardegna in collaborazione con l’Associazione Nazionale “Città del Vino”, Assoenologi Sardegna e Agenzia Agris Sardegna.

Poliziotti aggrediti a Cagliari, Molteni: massima solidarietà

ROMA  – “Massima solidarietà, vicinanza e sostegno agli agenti della Polizia di Stato aggrediti ieri a Cagliari nel corso di un blitz antidroga. Chi aggredisce una divisa, aggredisce lo Stato. Occorre rispetto per chi ogni giorno, in silenzio, con sacrificio e senso del dovere, protegge il Paese!”. Così in una nota il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni.

Michela Demontis è la regina italiana della Muay thai

SASSARI – La ventiquattrenne sassarese oro ai campionati nazionali assoluti dell’arte dei Re, che si sono disputati a Jesolo nei giorni scorsi. La sassarese Michela Demontis si conferma campionessa italiana di Muay thai. L’incoronazione a Regina dell’arte dei Re è arrivata nei giorni scorsi a Jesolo, dove si sono svolte le finali dei campionati nazionali assoluti di Muay thai e dove, sotto l’egida della Federkombat, sono saliti sul quadrato per le varie discipline in gara oltre duemila fighter.
L’atleta del team Tarantini, che ha già vestito la maglia azzurra nelle competizioni internazionali, non ha deluso le aspettative ed è salita sul ring del Palazzo del Turismo  con forte determinazione. Michela Demontis ha trovato di fronte a sé un’atleta preparata, Alessia Fiorentino, molto più alta e con un potenziale vantaggio nelle tecniche di pugilato. La ventiquattrenne sassarese non si è, però, fatta intimorire e, grazie alle sue doti tecniche, ha conquistato tutte e tre le riprese, portando a casa la medaglia e il titolo.
“Ci tenevo tantissimo a tornare alla vittoria dopo la sconfitta in Spagna, e conservare il titolo – ha detto Michela Demontis a margine del match -. Lavoro tutto il giorno in palestra ma devo conciliare anche gli studi, perché dopo la laurea in Scienze Motorie sto prendendo la seconda laurea in Management dello sport. E’ davvero difficile mettere insieme gli impegni e riuscire ad allenarmi tutti i giorni, con due sedute ad altissima intensità. Ringrazio il mio padre sportivo Angelo Tarantini che fa i salti mortali per allenarmi al top, i miei trainer Paride Scanu, Franco Fois, quindi Vincenzo Casu che a Jesolo mi ha seguito all’angolo. Ho un team molto unito, preparatissimo e davvero eccezionale.
“Un grande grazie, ovviamente, va alla mia famiglia, che non smette un secondo di sostenermi”, ha concluso.
Il prossimo obiettivo della campionessa italiana è combattere davanti ai tanti tifosi di casa al Fight club championship, in programma a Sassari il 13 maggio.

La compagine sassarese in gara a Jesolo ha fatto registrare ottime performance e ha portato a casa risultati di tutto rispetto. Sul ring è mancata l’azzurra Jessica Meloni, dopo il ritiro in settimana della sua avversaria.

Copioso il medagliere del settore giovanile – 12 medaglie con 13 atleti -, guidato dal tecnico societario Vincenzo Casu. Nei Cadetti l’oro è andato a Luca Manchia nei 42 Kg, a Sofia Fiori nei 47 kg e a Viola Delaconi nei 37 Kg. Argento per Andrea Sofia Carta -47kg, per Arianna Grussu -37kg, per Rebecca Salis 65 kg e per Mattia Fois -42 kg. Bronzo per Chantal Pattarino nei -47kg, per Alice Campus -47kg, per Giacomo Barbieri -37kg e per Erica Deiana MUAY -55kg.
Fuori dal podio Federica Meloni nei 48 Kg terza serie, uscita in semifinale, dopo aver disputato un ottimo incontro. Il team Tarantini tornerà sul ring il prossimo week end a Roma, dove sono in programma gli Italiani Open di Mma

Lago Omodeo, ecco la segretaria tecnica

SASSARI – Lo scorso 20 febbraio si è ufficialmente insediata la Segreteria Tecnica per il Contratto di Lago Omodeo, con il compito di redigere i documenti necessari alla sua stipula e tutti gli studi scientifici necessari a valutare lo stato delle acque del Lago e le criticità influenti anche a larga scala.

Ne fanno parte Elena Dai Prà (Università degli Studi di Trento) che svolge il ruolo di coordinatrice della Segreteria Tecnica, Antonella Lugliè (Università degli Studi di Sassari – DADU Laboratorio di Ecologia) con Nicola Sechi (Università degli Studi di Sassari), Giuseppe Scanu (SER. PRO. SRLS) e Angelo Besana (Università degli Studi di Trento), insieme ai rappresentanti dei Sindaci delle Unioni di Comuni interessate (Sindaco di Fordongianus, il Sindaco di Sedilo e il Sindaco di Sorradile), oltre il Presidente dell’Unione dei Comuni del Guilcer.

La costituzione della Segreteria Tecnica segna l’inizio di una fase cruciale per l’intera iniziativa e permetterà di portare a compimento quanto definito nel processo di programmazione negoziata e partecipata sul quale lo stesso Contratto di Lago si basa.

La sottoscrizione del Contratto di Lago Omodeo si qualifica come un processo di programmazione partecipata che coinvolge attivamente le cittadinanze e i territori di riferimento, in linea con quanto illustrato dalla Carta nazionale dei Contratti di fiume del 2012. Quest’ultima definisce tali processi come intrinsecamente collegati con le peculiarità dei bacini idrografici e dei territori limitrofi, pertanto l’elaborazione dei Contratti di lago è necessariamente definita in stretta correlazione con le esigenze e i fabbisogni delle cittadinanze e dei territori di riferimento.

È in tale ottica che le Unioni dei Comuni del Guilcier e del Barigadu hanno deciso di coinvolgere i portatori di interesse locali in un percorso di confronto e dialogo finalizzato a individuare strumenti, misure e azioni per la riqualificazione del bacino idrografico del lago Omodeo.

Il fine è quello di costruire una vera e propria democrazia locale partecipata intorno al progetto, permettendo alle comunità e ai cittadini di diventare parti integranti delle politiche di sviluppo e rilancio del territorio.

La Segreteria Tecnica avrà dunque il compito definire le azioni e misure di bonifica e qualificazione del bacino artificiale in stretta correlazione con le esigenze e i fabbisogni delle cittadinanze e dei territori di riferimento emergenti dal processo partecipativo avviato e che proseguirà affiancando i lavori della stessa Segreteria

Ministro Bernini, con presidente Bisaccia perdiamo intelligenza preziosa e illuminata

CAGLIARI – “Sono profondamente addolorata per l’improvvisa scomparsa del Presidente del CNAM, il Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, Antonio Bisaccia. Sia in questa veste che come Presidente della Conferenza dei Direttori delle Accademie di Belle Arti e d’Arte Drammatica e Direttore dell’Accademia di Belle Arti ‘Mario Sironi’ di Sassari, Antonio Bisaccia è stato un interlocutore prezioso e illuminato per il Ministero dell’Università e della Ricerca. Il mondo dell’arte italiana perde un maestro, una mente acuta, un professionista di grande cultura e sensibilità che fino all’ultimo ha lavorato per sostenere e rilanciare l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. Ai familiari, alla comunità delle istituzioni AFAM e a tutti coloro che gli hanno voluto bene desidero porgere le mie più commosse condoglianze”. Lo dichiara il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

Disturbi alimentari, Cagliari aderisce alla “Giornata Lilla”

CAGLIARI – Il Comune di Cagliari aderirà, mercoledì 15 marzo 2023, alla Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, iniziativa di sensibilizzazione sul tema dei disturbi alimentari. Con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune, guidato dall’Assessora Viviana Lantini, è stato organizzato dal Dipartimento di Salute mentale Zona Sud – Centro disturbi alimentari, un incontro di sensibilizzazione sul tema che sarà ospitato nella Sala Consiliare del Palazzo Civico di via Roma dalle 16 alle 18.

Nella serata di mercoledì 15, il Bastione di Saint Remy verrà illuminato di lilla per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crescente importanza sanitaria e sociale dei problemi legati alla nutrizione. All’incontro prenderanno parte il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, il Direttore Generale ASL Cagliari, Marcello Tidore, l’Assessora alle Politiche Sociali, Famiglia e Sanità, Viviana Lantini, il Direttore DSMD Cagliari, Graziella Boi, la Responsabile del Servizio Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione – DSMD ASL Cagliari, Annadele Pes, la Responsabile SC Clinica di Neuropsichiatria Infanzia Adolescenza DSMD ASL Cagliari, Manuela Pintor, e la Presidente dell’Associazione Voci dell’Anima, Elisabetta Manca di Nissa.

Centro Democratico: Rosa Maria Argiolas nel Consiglio Nazionale

CAGLIARI – “Rosa Maria Argiolas, Presidente del Consiglio Comunale di Elmas, entra nel Consiglio Nazionale di Centro Democratico”.  Lo comunica una nota dell’ufficio stampa nazionale del partito.  “‌Argiolas, dopo gli studi da Perito Agrario e un’attività lavorativa in campo florovivaistico con esperienze all’estero, Stati Uniti e Olanda, rientrata in Italia consegue prima il diploma e poi la laurea in infermieristica dando inizio al suo percorso professionale in Pronto Soccorso. Dopo dieci anni in “prima linea” e due master diventa docente di corsi di Rianimazione cardio-polmonare, affiancando la docenza all’attività sanitaria.  Dal 1999 Argiolas è Infermiera volontaria della Croce Rossa Argiolas, operando in Cisgiordania e in Sierra Leone durante l’epidemia di ebola.  L’esperienza maturata sul campo, la sensibilità acquisita sui temi socio sanitari e la volontà di dare sostegno dentro le istituzioni alle donne e alla lotta alla violenza di genere l’avvicinano al mondo della politica. Nel 2021 si candida, viene eletta consigliere comunale a Elmas e nominata Presidente del Consiglio Comunale”.
“L’entrata di Rosa Maria in Consiglio Nazionale – spiega Margherita Rebuffoni segretaria Nazionale di CD – è l’approdo naturale e il giusto riconoscimento del suo impegno politico e amministrativo unito al grande bagaglio di esperienza e competenza sempre a supporto dei più deboli e della salute delle persone. A Rosa Maria vanno le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per il meritato incarico” conclude la nota.

Ploaghe, 650 mila euro dal Mise per l’efficientamento energetico

PLOAGHE – Prosegue la rivoluzione “green” nel comune di Ploaghe. Grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica tramite l’avviso pubblico “Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica CSE 2022” sono stati finanziati ben cinque progetti proposti dall’amministrazione comunale. L’incentivo pubblico, concesso nella forma del contributo a fondo perduto fino al 100%, promuove interventi di efficienza energetica da realizzare sugli edifici delle amministrazioni comunali. Il bando, rivolto a tutti i comuni italiani, è stato finanziato con 320 milioni di euro resi disponibili dai fondi europei di REACT-EU. Con l’ultimo decreto, pubblicato lo scorso 1 marzo, è stato dato il definitivo via libera da parte del ministero a tutte e cinque le proposte ploaghesi che riguardano: il Centro Sociale per 137mila euro, il Convento per 132mila euro, il Belvedere per 127mila euro, l’edificio ex Onmi per 180mila euro e l’ex Casa del Fascio (poi ex cinema) per 73mila euro, per un totale complessivo di quasi 650mila euro. In questi edifici, in base alle esigenze e alla vincolistica, potranno essere installati nuovi infissi, nuovi impianti di climatizzazione, nuovi impianti di illuminazione e microgrid fotovoltaiche. Importanti finanziamenti che arrivano dopo aver recentemente concluso altri lavori di riqualificazione energetica riguardanti ancora una volta il Belvedere, la vecchia Casa Comunale, il polo Sportivo con palazzetto, calcio, tennis e le scuole del paese, finanziati dalla regione Sardegna mediante il “Por Fesr 2014/2020 – Energia sostenibile e qualità della vita – Azioni 4.1.1. e 4.3.1.” per l’importo complessivo di circa 780mila euro. Inoltre, sempre in tema di sostenibilità ambientale, sono stati appaltati nei giorni scorsi i lavori del finanziamento “Sicuro, verde sociale” per riqualificazione energetica e urbana degli alloggi a canone sociale e dell’area circostante per 1.1 milioni di euro, mentre è stati stanziato 1 milione di euro per il completamento della riqualificazione energetica della scuola primaria, 50mila euro per un ulteriore impianto fotovoltaico nella scuola dell’infanzia, 50mila euro per la sostituzione della caldaia con pompa di calore nel Convento, 100mila euro per la nuova pompa di calore della piscina comunale, 50mila per l’impianto illuminazione a led del campo di calcio, oltre ad aver previsto nel prossimo intervento dell’ampliamento dell’area P.I.P., i cui lavori partiranno a breve, oltre 100mila euro da destinare ad efficientare l’area, solo per citare i più significativi.

Soddisfatto il sindaco Carlo Sotgiu: “Con questi ultimi finanziamenti superiamo abbondantemente i 4 milioni di euro di investimenti sul tema della sostenibilità ambientale e sull’uso razionale dell’energia. Una cifra enorme per un paese come il nostro, che può essere spiegata solo con una attenta e specifica programmazione. Se penso che nel 2015 il nostro comune non aveva un solo chilowatt di fotovoltaico pubblico installato ed oggi puntiamo a superare quota 200 si può facilmente comprendere quale impostazione sia stata data in questi anni ai lavori da eseguire sul fronte della sostenibilità. Per altro, dopo aver installato la casetta dell’acqua per la riduzione della plastica e la colonnina di ricarica per le vetture elettriche a disposizione dei cittadini. Nei prossimi mesi grazie al Pnrr- conclude il sindaco- punteremo sulle comunità energetiche, sono loro il futuro della generazione diffusa”.

Einstein Telescope, Regione pronta ad erogare altri fondi

CAGLIARI – È pari ad almeno un almeno un miliardo e mezzo di euro l’investimento per l’Einstein Telescope, che coinvolgerà in fase di costruzione oltre 2500 persone, e sul lungo termine sarà un grande polo scientifico di valore internazionale, destinato ad attrarre risorse da investire alla frontiera della scienza e della tecnologia. Determinante è il ruolo della Regione che ha preso un impegno formale con il Governo per stanziare 350 milioni di euro da aggiungere al finanziamento statale che sarà di circa 1 miliardo una volta che sarà definita la miniera di Sos Enattos quale luogo deputato a ospitare ET. Un impegno partito da lontano, quello della Regione, dato che ammontano a circa 3,5 milioni di euro le risorse già investite in questi anni dalla RAS per la realizzazione dei Laboratori SarGrav, precursore dell’Osservatorio ET).

“Il progetto Einsten Telescope porterà l’Isola al centro della scienza mondiale consentendo all’intero Paese di mantenere la leadership scientifica e tecnologica nel settore di ricerca della fisica”, ha spiegato il Presidente della Regione, Christian Solinas, secondo cui “il nuovo rivelatore gravitazionale rappresenta un’opportunità di sviluppo unica nel suo genere, un motore di sviluppo, innovazione e crescita per la Sardegna, l’Italia e l’Europa intera”.

Come sede dell’infrastruttura, la Sardegna beneficerà di una parte rilevante del volume d’investimenti calcolato in oltre 4,5 miliardi, per 36mila posti di lavoro in nove anni. “L’Einstein Telescope è una grande opportunità non solo per la ripartenza economica della zona che lo ospiterà, ma di tutta l’Isola – spiega l’Assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Fasolino – Al di là del grande valore scientifico e culturale, la realizzazione di Et nel nuorese avrebbe quindi un significativo impatto socio-economico: dei 4,5 miliardi stimati come volume d’investimenti, il 65-70% saranno infatti di ricaduta regionale, circa 3 miliardi”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.