Aspal, nuovo sito e campagna di comunicazione

CAGLIARI – Un nuovo sito internet e una moderna campagna di comunicazione istituzionale. Per l’Agenzia sarda delle politiche attive del lavoro il nuovo anno si apre con due iniziative a cui l’Agenzia ha lavorato a lungo con l’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini interessati ai temi del lavoro strumenti e informazioni aggiornate e aumentare la consapevolezza del ruolo dei Centri per l’impiego, vero cuore pulsante dell’Aspal.

La campagna di comunicazione Centro per l’impiego vuol dire opportunità” è stata progettata proprio per promuovere i CPI e mettere in luce le molteplici opportunità professionali e servizi che ogni giorno offrono. Al centro del visual un forziere da cui scaturisce “il tesoro” dei Centri per l’impiego con i simboli a rappresentare capacità di orientamento, spinta per l’innovazione, supporto alla creatività, sostegno nell’accesso al lavoro, aiuto nell’inserimento, stimolo alla formazione. Tutti servizi resi con grande professionalità quotidianamente e gratuitamente.

La campagna è stata realizzata nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), specificamente all’interno della Missione M5C1- Investimento 1.1 “Potenziamento dei Centri per l’impiego”. La scelta di utilizzare canali multimediali (affissioni, spot radiofonici e televisivi, social media, siti web tematici, autobus, distribuzione di locandine e brochure) evidenzia la volontà di raggiungere un vasto pubblico e comunicare in modo efficace il messaggio.

Il sito internet (www.aspalsardegna.it) di facile navigazione e ottimizzato per dispositivi mobili, è realizzato per fornire in modo chiaro e efficace e accessibile informazioni aggiornate, contenuti informativi e servizi utili. Si tratta di una piattaforma digitale avanzata per offrire un’esperienza ottimale per gli utenti (design responsive, interfaccia intuitiva, contenuto visuale coinvolgente, velocità di caricamento rapida, contenuti dinamici, navigazione intelligente).

Dal nuovo sito oltre che avere tutte le informazioni sull’Aspal e i CPI si potrà accedere direttamente ai servizi del SIL e dell’aspalPOST.

Regionali, a Sassari convegno con Nicola Sanna e Renato Soru sulle “periferie urbane”

SASSARI – Il prossimo 16 gennaio a partire dalle ore 18,00, a Sassari presso la sala convegni dell’Oratorio  salesiano della parrocchia del Latte Dolce, in via Kennedy, 1, su iniziativa del movimento civico di attivazione  comunitaria e d’innovazione sociale GLOCAL di Sassari. si svolgerà un confronto tra le diverse esperienze dei  cittadini impegnati nell’animare l’attività dei comitati quartiere al fine di rappresentare i loro bisogni, i  problemi ma anche le soluzioni e le attività di volontariato a favore dei residenti. 

La periferia non è il mero concetto geografico. Parlare di periferie non significa stabilirne la posizione,  bensì ragionare sulle persone e sulla facilità di accesso ai servizi, ai loro legami nella vita quotidiana con il  centro cittadino, inteso quest’ultimo come attrattore di servizi. 

Dialogheranno con Renato Soru, l’ex Sindaco di Sassari Nicola Sanna, Speranza Serra, insegnante di  della scuola elementare di via Cilea, l’Ingegnere Lorenzo Corda, l’Avvocata Elvira Useli i quali introdurranno i  diversi temi di carattere strategico mentre interverranno nel corso del dibattito Franco Zazzu, fondatore comitato di quartiere di Latte Dolce e S.Maria di Pisa, Saturnina Tanda che da quasi 40 anni gestisce la  Farmacia del quartiere; Giovanni Ruiu animatore del comitato del centro storico e Patrizia Mercuri, la  dirigente scolastica di San Donato, Loredana Barra che testimonierà l’esperienza in corso con le più piccole  generazioni, Roberto Fresu, presidente della società sportiva di calcio LatteDolce-Sassari, Giovanna Deriu  animatrice del quartiere, Francesco Piras e a Consuelo Sari che porteranno lo sguardo dei partecipanti sui  quartieri più lontani dal centro cittadino come Sant’Orsola, Caniga passando per la Landrigga, Bancali fino a  Li Punti, Ottava e le borgate della Nurra

Asl Sassari, ecco tutti gli Open day vaccinali

SASSARI – Sono in programma ad Ozieri, per mercoledì 10 e per mercoledì 17 gennaio, gli Open Day vaccinali, presso gli ambulatori dell’Ospedale “Segni”, per la somministrazione gratuita e diretta del vaccino. Durante la due giorni la popolazione, in maniera gratuita e senza prenotazione, potrà richiedere la somministrazione dei vaccini. E’ necessario presentarsi muniti di documento di identità e tessera sanitaria; per i minorenni è necessario essere accompagnati da un genitore.

La Asl di Sassari, visto l’incremento dei ricoverati con patologie  respiratorie nelle strutture ospedaliere, ha organizzato gli Open Day vaccinali per offrire alla popolazione la possibilità di vaccinarsi per proteggersi dall’influenzale, dal covid, dal pneumococco.

A secondo dal paziente alcuni vaccini possono essere somministrati in contemporanea, per gli altri sarà invece data la possibilità di programmarli: sarà il personale in servizio, caso per caso, a consigliare la miglior strategia di somministrazione. A seconda del paziente potrà esser richiesta anche la somministrazione del vaccino contro l’herpes zooster.


Si ricorda che la vaccinazione anticovid19 e quella influenzale sono offerte, nella formulazione aggiornata per le varianti di questa stagione autunno-inverno, e sono raccomandate per le persone over 60, per chi ha fragilità, patologie croniche o immunodepressione, e per le donne in gravidanza.
Il vaccino antipneumococco è invece consigliato per gli over 65 e per i soggetti fragili.
 
Open Day per la sede di Ozieri:
10 e 17 gennaio 2024, dalle ore 14.30 alle 19.00
Poliambulatorio, presso ospedale “Segni”, in via Colle dei Cappuccini
 
L’accesso è libero, non serve prenotazione, verranno vaccinati tutti gli utenti che arriveranno entro 30 minuti dalla chiusura dei lavori.

Sassari, 05 gennaio 2024 – La Asl di Sassari inizia il nuovo anno puntando sulla prevenzione: dopo gli open day di fine 2023, il 2024 si apre nel nord ovest della Sardegna con 7 appuntamenti per difendere la popolazione dalle patologie respiratorie.

Alghero, Ozieri, Sassari, Thiesi, sono le sedi dove sarà possibile richiedere la somministrazione del vaccino antinfluenzale, anti-covid, l’antipneumococco e anche l’herpes zooster.

Durante gli open day la popolazione, in maniera gratuita e senza prenotazione, potrà richiedere la somministrazione dei vaccini. E’ necessario presentarsi muniti di documento di identità e tessera sanitaria; per i minorenni è necessario essere accompagnati da un genitore.

“Come Azienda crediamo che i vaccini siano uno strumento fondamentale per sconfiggere i virus e i batteri, per questo attraverso il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, siamo impegnati in una vasta campagna di sensibilizzazione e vaccinazione rivolta a tutta la popolazione. I nostri  operatori saranno in grado, caso per caso, di consigliare la miglior profilassi per ciascuna persona”, spiega il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi.

La Asl di Sassari, visto l’incremento dei ricoverati con patologie  respiratorie nelle strutture ospedaliere, ha organizzato gli Open Day vaccinali per offrire alla popolazione la possibilità di vaccinarsi per proteggersi dall’influenzale, dal covid, dal pneumococco. A secondo dal paziente alcuni vaccini possono essere somministrati in contemporanea, per gli altri sarà invece data la possibilità di programmarli: sarà il personale in servizio, caso per caso, a consigliare la miglior strategia di somministrazione. A seconda del paziente potrà esser richiesta anche la somministrazione del vaccino contro l’herpes zooster.

Sono oltre 500 le dosi di vaccino somministrate con il primo open day organizzato tra Alghero, Ozieri e Sassari alla fine del mese di dicembre. 

Si ricorda che la vaccinazione anticovid19 e quella influenzale sono offerte, nella formulazione aggiornata per le varianti di questa stagione autunno-inverno, e sono raccomandate per le persone over 60, per chi ha fragilità, patologie croniche o immunodepressione, e per le donne in gravidanza. 

Il vaccino antipneumococco è invece consigliato per gli over 65 e per i soggetti fragili.

 

Le date e le sedi degli Open Day dal 10 al 27 gennaio 2024

ALGHERO

11 gennaio 2024, dalle ore 14.30 alle 19.00 

20 gennaio 2024, dalle ore 09.00 alle 18.00 

Servizio di Igiene e sanità pubblica, in via Paoli n. 32

OZIERI

10 e 17 gennaio 2024, dalle ore 14.30 alle 19.00

Polia mbulatorio, presso ospedale “Segni”, in via Colle dei Cappuccini

SASSARI

12 gennaio 2024, dalle ore 14.30 alle 19.00 

20 gennaio 2024, dalle ore 09.00 alle 18.00 

Palazzina G, struttura sanitaria Rizzeddu, in via Rizzeddu n. 21

THIESI,

27 gennaio 2024, dalle ore 09.00 alle 18.00

Servizio igiene e sanità pubblica, presso ospedale, viale Madonna di Seunis

L’accesso è libero, non serve prenotazione, verranno vaccinati tutti gli utenti che arriveranno entro 30 minuti dalla chiusura dei lavori.

Influenza, la Asl Ogliastra tiene alta la guardia

LANUSEI  – «In Ogliastra al momento non esiste alcun allarme legato all’influenza: l’Azienda mantiene comunque la massima attenzione sul fenomeno». Sono queste le precisazioni della Asl Ogliastra in merito alle notizie comparse nelle ultime ore sugli organi di stampa relative ad una presunta emergenza legata al virus influenzale nel territorio.

«Attualmente ci sono 2 persone in terapia intensiva colpite da polmonite
causata da virus influenzale di tipo A – precisa l’azienda
socio-sanitaria ogliastrina – altre 3 hanno richiesto l’ospedalizzazione
e sono ricoverate in Medicina».

La Asl Ogliastra invita tutta la popolazione a mantenere alta
l’attenzione. I sintomi dell’influenza sono rappresentati da rinorrea
(naso che cola), faringite (mal di gola), tosse, febbre, malessere ed
astenia (stanchezza), in alcuni casi possono insorgere difficoltà
respiratorie (dispnea, cioè respiro affannoso) che rappresentano un
campanello d’allarme. Questo può capitare quando l’influenza colpisce le
basse vie respiratorie (polmonite influenzale).

L’unica vera misura efficace per prevenire l’influenza o per prevenirne
le forme gravi – spiegano dall’azienda – è rappresentata dalla
vaccinazione antinfluenzale. La vaccinazione è raccomandata in qualsiasi
momento, anche in una fase avanzata della stagione influenzale. Per
prevenire il contagio è importante osservare una buona igiene
respiratoria e il lavaggio regolare delle mani.

La Asl ricorda che il vaccino è destinato in particolar modo a ultra
65enni, popolazione fragile, donne in gravidanza e post-partum, ai
ricoverati in lungodegenza, alle persone con malattie croniche (come il
diabete), malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema
immunitario, ad alcune categorie di lavoratori come personale sanitario
e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi
lavora a contatto con gli animali, ai donatori di sangue.

In Ogliastra è possibile vaccinarsi rivolgendosi al proprio medico di
base oppure recandosi nei centri vaccinali della Asl: il mercoledì a
Tortolì, nella sede del Poliambulatorio, dalle ore 9:00 alle 13:00; il
giovedì a Jerzu nel Servizio di Igiene e Sanità pubblica, dalle ore 9:00
alle 12:00; il venerdì a Lanusei, nei locali del servizio di Igiene e
Sanità pubblica, dalle 9:00 alle 13:00.

LIFESafe For Vultures, E-Distribuzione mitiga i pericoli di collisione per l’avifauna

SASSARI – «Abbiamo completato la protezione e l’isolamento delle infrastrutture energetiche nell’area interessata dal progetto, dove è più intensa la presenza di grifoni, per limitare i rischi di elettrocuzione e collisione, che sono tra le principali minacce per la tutela dell’avifauna e la sopravvivenza di alcune specie fondamentali per salvaguardare le biodiversità». Lo annuncia Roberta Casciello, responsabile Salute, Sicurezza e Ambiente dell’Area Operativa Sardegna di E-Distribuzione, che di recente ha sostituito Fabrizio Milia come referente dell’azienda all’interno del partenariato di LIFE Safe for Vultures, il progetto per la sopravvivenza a lungo termine dei grifoni nell’isola, di cui è capofila il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Sassari e del quale sono partner l’Agenzia Forestas, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna e la Vulture Conservation Foundation.

L’area interessata dalle azioni di E-Distribuzione è compresa tra Pozzomaggiore e Montresta, territorio in cui il grifone grazie a LIFE Under Grifon Wings, è tornato a far parte stabilmente dell’ecosistema e della circolarità dell’economia rurale. «Gli interventi di isolamento delle infrastrutture energetiche previsti dal progetto sono stati portati a compimento nei tempi prefissati», riferisce Casciello. «Identificate le aree più critiche, siamo intervenuti per isolare le parti attive di 60 sostegni di linee aeree di media tensione contro i rischi di elettrocuzione – prosegue – mitigando poi il pericolo di collisione con l’inserimento dei dissuasori su circa 20 chilometri di linee aeree di media tensione investendo anche dei fondi aggiuntivi extra». I dissuasori sono delle spirali che gli uccelli possono vedere facilmente da distanze ragguardevoli, ricalibrando le proprie traiettorie di volo.

Casciello rimarca che l’impegno con LIFE Safe for Vultures si inserisce nel più generale percorso con cui «E-Distribuzione traduce in attività concrete i principi fatti propri della sostenibilità ambientale, della vicinanza al territorio e della tutela delle biodiversità, con un’attività quotidiana che richiede un notevole sforzo economico e organizzativo, ma che la società conduce con grande passione e orgoglio». Per questo, «consapevole di dover rispondere a un’esigenza fondamentale per la salvaguardia del grifone e di altre specie, E-Distribuzione andrà oltre, investendo fondi propri per integrare l’attività di progetto con la messa in sicurezza delle aree più frequentate dai volatili, dove purtroppo si registrano ancora alcuni incidenti», è la decisione, tanto più necessaria dopo i recenti episodi di elettrocuzione che hanno causato la morte di tre Grifoni nell’agro di Montresta e Romana. L’Agenzia Forestas ha accertato che i decessi sono stati causati da folgorazione, perciò il partenariato ha convenuto sulla necessità di orientare gli interventi verso l’isolamento dei sostegni. E-Distribuzione rimarca infine che «le nuove linee saranno “bird friendly”» e che «delle misure di mitigazione esistenti si dovrà tener conto nel corso dell’iter autorizzativo».

Zattera gonfiabile a Le Saline, intervento della Guardia Costiera

CAGLIARI – Nella mattinata odierna, è stato compiuto, dagli uomini della Delegazione di  Spiaggia – Guardia Costiera di Calasetta, al Comando del 2°Capo Aiutante  Nocchiere di Porto Massimiliano Camba, un’ intervento nella spiaggia denominata  “Le Saline” al fine di identificare la “Nave Madre” della zattera autogonfiabile  rinvenuta nella locale Spiaggia de “Le Saline” 

A Seguito di certificazione di bordo che ogni zattera contiene all’interno di un  bussolotto ermetico, si è potuto risalire alla proprietà della zattera, caduta  accidentalmente dal bordo di un traghetto di linea a causa delle avverse condizioni  metereologiche di questi giorni.  A tutela dell’arenile e dell’Ambiente marino nella giornata di domattina la società  armatrice provvederà al recupero della zattera e alla pulizia del tratto di arenile  interessato 

Le attività di controllo per la tutela dell’ambiente e della fauna marina, è tra i  compiti principali degli uomini e donne del Corpo delle Capitanerie di Porto  Guardia Costiera, i quali costantemente effettuano durante tutto l’anno attività di  prevenzione. 

Bulzi, Laerru, Martis: aprono tre nuove sedi Ascot

SASSARI – La Asl di Sassari comunica alla popolazione
che nei prossimi giorni verranno aperti tre nuovi Ambulatori
straordinari di comunità territoriale per i cittadini sprovvisti di
Medico di Medicina generale nei comuni di Bulzi, Laerru e Martis.

Si tratta di ambulatori dedicati esclusivamente ai cittadini residenti
nel comune, sprovvisti di medico di medicina generale. Sarà possibile
richiedere prescrizioni mediche, visite, rinnovo di piani terapeutici,
raccolta dei fabbisogni domiciliari (inserimento in ADI, attività
domiciliari programmate, prestazioni integrative programmate),
certificati di malattia.

Sedi e orari:

Laerru, dal 09 gennaio 2024
via Amsicora n. 2
il martedì, dalle ore 15.00 alle 20.00

Martis, dal 10 gennaio 2024
via San Giuseppe n°3
il mercoledì, dalle ore 14.00 alle 19.00

Bulzi, dall’11 gennaio 2024
via Segni
il giovedì, dalle ore 10.30 alle 15.30

Il culto dell’acqua scritto nelle stelle, convegno a Sassari

SASSARI – Il culto dell’acqua in Sardegna e l’orientamento dei pozzi sacri nascondono una storia ancora da scrivere. Nuove interessanti prospettive sul tema sono emerse dal XII convegno internazionale di Archeoastronomia in Sardegna “La misura del tempo”, organizzato a Sassari dalla SAT – Società Astronomica Turritana e dal Circolo culturale Aristeo e ospitato sabato 16 dicembre nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna. L’evento, realizzato col patrocinio e il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, il patrocinio del Comune di Sassari e dell’Università turritana, ha raccolto esperti, archeologi, antropologi, architetti che hanno condotto un lungo viaggio dall’Isola alla Campania, dall’Egitto alla Croazia e alla Grecia, alla ricerca dei legami tra gli antichi edifici e il disegno della volta celeste.

Di grande prospettiva è uno studio in corso proprio in Sardegna, come ha spiegato Michele Forteleoni della SAT insieme a Simonetta Castia del Circolo Aristeo: l’orientamento del pozzo sacro di Irru, nei pressi di Nulvi, sembra legato al ciclo solare così come quello di Predio Canopoli a Perfugas che presenta, inoltre, una conformazione per cui il sole tramonta per circa 120 giorni illuminando la sommità della scala di accesso. L’affascinante ipotesi suggerisce che gli antichi sardi seguissero, quindi, un canone predeterminato di costruzione dei loro pozzi sacri, già riscontrato in studi che prendono in esame diversi templi. La correlazione tra orientamento degli edifici e schemi celesti, in particolare rispetto alle stelle inerranti, è stata riscontrata in particolare nei monumenti dei siti di S’arcu ‘e is forros a Villagrande Strisaili, Serra Orrios a Dorgali, Paule s’Ittiri a Torralba, Oes a Giave: qual era il motivo di costruire i templi secondo una direzione ben precisa? E quali erano le stelle di riferimento dei nuragici? Tutte le ipotesi vanno vagliate e studiate, è stato detto, senza la pretesa di fornire certezze ma per aumentare la conoscenza di una cultura che conosciamo ancora molto poco.

Quello che è certo, come ha rilevato nel suo intervento l’architetto Serena Noemi Cappai, è che i pozzi sacri sono monumenti i cui costruttori hanno saputo coniugare ordine, eleganza matematica, equilibrio. Gli edifici di mille anni prima di Cristo, ha spiegato, denotano una profonda comprensione e un sapiente utilizzo dei sistemi costruttivi di grande armonia, strutture di altissimo design. Se il passato è ancora da indagare, il futuro del nostro ecosistema rischia di essere una pericolosa certezza, come ha spiegato Simonetta Bagella dell’Università di Sassari. Riprendendo un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista British Ecological Society, la docente ha spiegato come dalla mappatura di oltre cinquemila nuraghi si noti che i sardi si insediavano in luoghi favorevoli, con particolare presenza di boschi di sughera e roverella che venivano sapientemente sfruttati, insieme alle altre risorse naturali, nel rispetto dell’ambiente. Il nostro paesaggio, però, potrebbe cambiare presto: da un lato sempre meno persone vivono di pastorizia e si tende a sfruttare il suolo in maniera intensiva, impedendo la rigenerazione delle piante, dall’altro si abbandonano intere aree che la natura si riprenderà, cancellando il panorama culturale e sociale tipico della Sardegna. Moderato la mattina dal giornalista Pier Giorgio Pinna e nel pomeriggio da Elio Antonello dell’Osservatorio economico di Brera, il convegno è stato aperto proprio da Antonello che è intervenuto sui “parapegma”, i calendari della Grecia classica, uno diverso per ogni regione, basati sui dati stellari. Andando ancora più indietro nel tempo, è suggestivo scoprire che uno dei manufatti più celebri del pianeta, la Sfinge – ha detto Paolo Colona dell’Accademia delle stelle di Roma – sia stata costruita esattamente lungo il trentesimo parallelo, a distanza di un terzo dall’equatore e a due terzi dai poli, come se gli antichi egizi avessero profonde conoscenze astronomiche e architettoniche. Lo stesso Egitto, con il suo faraone Amenhotep IV poi diventato Akhenaton, fondatore di un nuovo culto basato non a caso sul Sole come unico dio, ci restituisce anche suggestive proporzioni pitagoriche, come spiegato da Marcello Ranieri dell’Istituto nazionale di astrofisica, nelle costruzioni sacre del sito di El Amarna.

Il Sole è protagonista anche nel Palazzo di Diocleziano a Spalato, in Croazia, dietro il quale – ha spiegato l’archeologa Marina De Franceschini – la luce della stella s’innalza esattamente sopra l’ingresso, quasi incoronando l’imperatore nato proprio il giorno del solstizio invernale, il 22 dicembre; analogie anche con Pompei, come riferito da Ilaria Cristofaro dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, dove gli studi hanno evidenziato che le strade della città corrono parallelamente verso nordest, traguardando l’alba nel solstizio estivo. Difficile credere a un caso, anche perché, secondo l’antropologo Domenico Ienna, non si può studiare l’archeoastronomia senza studiare l’uomo e le sue leggi, le sue convinzioni, le sue culture, in un continuo confronto di pensiero che offre la sua guida al progresso e alla scienza.

Ritorna a Cagliari la MSC Crociere

CAGLIARI – “Siamo felici di dare il bentornato in città alla Msc Crociere dopo quasi 3 anni di assenza. Il risultato è frutto del grande lavoro di squadra che è stato fatto insieme all’Autorità di Sistema Portuale e alla Cruise Port anche nei periodi più difficili durante la pandemia. L’amministrazione comunale ha voluto accogliere al meglio i turisti presenti allo sbarco con balli, suoni, canti e costumi della nostra tradizione”.

Questo il commento dell’Assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Cagliari, Alessandro Sorgia, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia dello scambio dei crest e all’accoglienza dei croceristi sbarcati dalla MSC Orchestra.

A distanza di quasi 3 anni dal suo ultimo approdo, la MSC torna a scalare il Porto di Cagliari, con la nave MSC Orchestra che continuerà gli approdi, con cadenza settimanale, per tutti i mesi invernali. Sarà proprio la MSC Orchestra a chiudere, nel giorno di Natale, la stagione crocieristica del 2023 e, dopo appena 7 giorni, inaugurare la stagione successiva con lo scalo del 1° gennaio 2024. La MSC Crociere conferma la propria presenza anche nei mesi estivi, con gli approdi domenicali, della MSC Musica, da maggio ad ottobre del prossimo anno. A novembre invece, sarà la volta della MSC Lirica che darà inizio alla seconda “Winter Season” targata MSC. Gli approdi dei mesi invernali, programmati dalla Compagnia, rappresentano un importante segnale di destagionalizzazione della stagione crocieristica del Porto di Cagliari, che ormai non conosce sosta; con un’operatività di 12 mesi all’anno, Cagliari entra nella top 10 dei porti crocieristici italiani.

Protezione Civile, nuovo test “it-alert” per 11 comuni

CAGLIARI – “Dopo il primo test, che ha coinvolto l’intera Sardegna lo scorso 30 giugno, prosegue la fase di sperimentazione del nuovo sistema di allarme pubblico nazionale per l’informazione diretta alla popolazione in caso di gravi emergenze imminenti o in corso”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu, che, questa mattina nella sede della Protezione civile regionale, ha presentato il nuovo test “IT-alert”, riferito al collasso di una grande diga: Nuraghe Arrubiu, nel Comune di Orroli, previsto per mercoledì 20 dicembre.

“Questo test, ipotizzando il collassamento di una grande diga, non coinvolgerà tutta l’Isola ma solo undici comuni: Armungia, Ballao, Escalaplano, Goni, Muravera, Orroli, San Vito, Silius, Siurgus Donigala, Villaputzu e Villasalto – ha spiegato l’assessore Porcu – L’attività ha un duplice obiettivo: sperimentare l’utilizzo di ‘IT-alert’ su porzioni ridotte e circoscritte di territorio e fare un passo avanti nel processo di familiarizzazione con il sistema di allarme pubblico, permettendo alle persone di acquisire maggiore confidenza con la ricezione del messaggio. In questo caso, si tratterà di un testo declinato in base al rischio e al sito interessato. Tra il 19 e il 20 dicembre, oltre la Sardegna, i test coinvolgeranno altre quattro Regioni”.

L’Assessore dell’Ambiente ha presentato anche la proposta di istituire 51 ‘Ambiti territoriali organizzativi ottimali’: “Un lavoro realizzato anche grazie all’organizzazione di trenta tavoli di lavoro locali, che hanno visto la partecipazione dei rappresentanti di prefetture, enti locali e delle strutture di protezione civile dei vari livelli territoriali”.

Questa mattina, Il progetto è stato presentato, per una valutazione congiunta, alla Protezione civile nazionale, al rappresentante del Governo per la Regione Sardegna, ai prefetti di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari e ai presidenti regionali di Anci, Cal e Uncem.