Riecco a Cagliari il Marina Cafè Noir: musica, cultura e arte

CAGLIARI – Tre giornate di grande letteratura sulla terrazza più bella della città di Cagliari. Da giovedì 10 a sabato 12 ottobre torna il Marina Cafè Noir, il primo e più longevo tra i festival letterari della Sardegna. A fare da quinta a questa ventiduesima edizione sarà il Bastione di Saint Remy, ultima appendice del quartiere medievale di Castello con vista sul golfo, ponte nel Mediterraneo.

Protagonisti del Festival saranno come sempre le firme più autorevoli della narrativa italiana, gli autori internazionali più interessanti da scoprire, le grandi voci della canzone d’autore e dell’editoria indipendente. Tra gli ospiti di questa edizione, con molte anteprime nazionali e regionali, Dario Ferrari, Carlotta Vagnoli, Wu Ming 4, Valentina Mira, Saba Anglana, Maurizio Carucci; e ancora Somdeep Sen, Nana Kwame Adjei-Bregan, Juan Carlos De Martin e Yomi Adegoke.

Un cast già molto ricco al quale si aggiungono due profili popolarissimi e molto amati come quello di Alessandro Cattelan, che parlerà della sua giovane casa editrice indipendente: Accento; e di Max Gazzè, cantautore della scuola romana che da oltre trent’anni firma solo musica di qualità.

Felicità possibili è il tema scelto dall’associazione culturale Chourmo che organizza il Festival. SpieganoGiacomo Casti, Donatella Mendolia e Francesco Scanu: «Crediamo fortemente che le felicità esistano e siano raggiungibili. Cagliari, la Sardegna, il Mediterraneo sono i (nostri) luoghi possibili dell’arte del vivere bene, del vivere felici, ma fanno parte di questo mondo, e il mondo, ahinoi, è ancora, spesso e inspiegabilmente, un focolaio di odio, ingiustizie e violenza. Incontrarsi e stare insieme nelle piazze e nelle strade della città per ascoltare storie, condividere saperi, godere dell’arte di musicisti e attori, inebriarsi di socialità e sentirsi parte di una comunità diventa allora il nostro antidoto».

IED Cagliari per Marina Cafè Noir.

Il Festival collabora da quest’anno con IED Cagliari, una delle realtà creative più vivaci della Sardegna, con il coinvolgimento degli studenti dei corsi di Design, Moda e Arti visive che potranno mettere in pratica le loro competenze: la creazione di contenuti per la comunicazione, di progetti di allestimento e di comunicazione audiovisiva. «MCN – spiega il direttore di IED Cagliari Antonio Lupinu – è una realtà importante per la città: ci mette in relazione con mondi, storie e persone, ognuna con un proprio bagaglio da offrire alla nostra comunità. IED Cagliari non ha solo l’obiettivo di formare i futuri creativi e designer, ma anche quella di contribuire a valorizzare il territorio in cui diventeranno dei professionisti. Il nostro ruolo è anche quello di individuare dei percorsi da seguire, di costruire una rete di relazioni, di proporre nuovi strumenti di contaminazione e di scoperta».

Oltre al contributo di IED Cagliari, il Festival si realizza anche grazie al supporto di Cantina Santadi, Ichnusa, Hotel Regina Margherita e Eja Tv.

Accademia popolare: le anteprime dell’1, 2 e 3 ottobre.

Ad anticipare la tre giorni di metà ottobre saranno gli appuntamenti dell’Accademia popolare, pensati come brevi lezioni informali condotte quest’anno da dodici donne tra docenti e ricercatrici dell’Università di Cagliari, divise su tre serate in programma l’1, 2 e 3 ottobre. Una condivisione dei saperi caratterizzata da un approccio divulgativo e aperto a tutti, accompagnato di volta in volta dalle musiche di Enrico Marongiu, Giulia Leone e Andrea Schirru.

Gli ospiti internazionali.

Quattro straordinari incontri internazionali impreziosiscono la ventiduesima edizione del Festival. A partire dalla prima volta in Sardegna (giovedì 10 ottobre) per Juan Carlos De Martin, docente di ingegneria informatica al Politecnico di Torino e all’Università di Harvard, e autore di Contro lo smartphone (ADD editore, 2023), un saggio che indaga storia, forme e conseguenze dell’oggetto-simbolo del nostro tempo. Ad accompagnarlo in conversazione lo scrittore e docente universitario Alessio Torino.

A seguire un importante romanzo che si muove su temi analoghi, l’esordio di Yomi Adegoke, autrice britannica con origini nigeriane, giornalista di ABC ed editorialista del Guardian che per la prima volta incontra il pubblico in Italia. Nel suo La Lista (Sem, 2024), che presto a diventerà una serie tv per HBO, si racconta il lato oscuro dei social media e il confine sempre più sfuggente tra vita online e realtà. Modera l’incontro l’editore Marco Cassini.

Appuntamento invece venerdì 11 ottobre con Somdeep Sen, studioso e professore della Roskilde University in Danimarca, autore di Decolonizzare la Palestina (Meltemi, 2024). Intervistato dallo scrittore e antropologo Andrea Staid, Somdeep Sen presenta un lavoro che getta nuova luce su tutti i movimenti di emancipazione dal colonialismo di insediamento.

Un’altra prima volta, infine, sabato 12 ottobre, sarà quella di Nana Kwame Adjei-Bregan, che torna in Italia dopo l’esordio romano di Più libri più liberi, per parlare di Catene di gloria (SUR, 2023). Newyorkese di origini ganesi, lo scrittore è stato segnalato nel 2018 tra i migliori esordienti statunitensi sotto i 35 anni. Al MCN, in compagnia della storica Eva Garau, presenta uno scatenato romanzo d’azione che denuncia le bassezze dell’industria carceraria e dell’entertainment.

Le autrici e gli autori italiani.

L’apertura del Festival è affidata, giovedì 10 ottobre, al primo romanzo di Carlotta Vagnoli, autrice, performer e attivista che per Einaudi firma Animali notturni, ritratto acido e feroce delle notti milanesi sul finire degli anni Zero. Conduce l’incontro Federica Antonacci, operatrice culturale e anima della Scuola del Libro di Roma.

Tra storia e leggenda si muove invece il nuovo libro di Wu Ming 4, che in conversazione con lo scrittore e consulente editoriale Tommaso De Lorenzis, presenta il suo La vera storia della Banda Hood (Bompiani, 2024) uno dei libri più sorprendenti dell’ultimo anno, che immagina l’origine della leggenda di Robin Hood.

Protagonista dell’apertura di venerdì 11 ottobre sarà Valentina Mira, che in Dalla stessa parte mi troverai(Sem, 2024) fa luce su uno degli angoli più controversi della storia italiana – il duplice omicidio di Acca Larentia – demolendo retoriche, alibi e miti delle destre estreme. Ad accompagnarla Alberto Ibba, editor e consulente editoriale.

Riflettori puntati poi sulla cantante, attrice e scrittrice italo-somala Saba Anglana, che per Sellerio ha pubblicato un memoir pieno di dolcezza e ironia, a tratti picaresco, dal titolo La signora meraviglia. Sul palco con lei la docente universitaria ed esperta di Storia dell’Italia coloniale Valeria Deplano.

A seguire grande curiosità per l’esordio in narrativa di Maurizio Carucci, storico frontman degli Ex-Otago, in libreria per Harper Collins con Non esiste un posto al mondo, un libro di cammino e di sosta, una storia capace di metterci in contatto con la parte più smarrita del nostro Paese e della nostra anima. Per Carucci, dopo l’esordio nella sua Genova, si tratta dell’anteprima nazionale del tour. Modera l’incontro la giornalista di Videolina Mariangela Lampis.

Una riflessione sul mondo editoriale inaugura invece gli appuntamenti di sabato 12 ottobre, con il racconto di una realtà giovane e dalla grande vivacità come Accento, casa editrice fondata dal conduttore radio e tv Alessandro Cattelan. In compagnia del libraio, editore e operatore culturale Gianmario Pilo, Cattelan – prima volta in Sardegna – illustrerà il suo progetto indipendente attento soprattutto al lancio di autrici e autori esordienti.

Chiusura affidata a uno dei libri più apprezzati, venduti, premiati e letti degli ultimi anni: La ricreazione è finita (Sellerio, 2023), una satira feroce, divertente e drammatica del mondo universitario firmata da Dario Ferrari, che per la prima volta incontra il pubblico isolano. Modera l’incontro Michele Rossi, editor e consulente editoriale.

La musica.

Un’altra maniera di raccontare storie, sempre centrale in tutte le edizioni del MCN, è senza dubbio la musica. Tra ritmi in levare, progetti sorprendenti e sottile ironia, un trittico di appuntamenti in chiusura di ciascuna serata.

Si parte giovedì 10 ottobre con i Dance Craze, per un concerto tutto ballare sui ritmi di Specials, Madness, Casino Royale, Statuto, il meglio dello ska italiano e internazionale di tutti tempi, per una band dalla grande energia composta da otto elementi.

Spicca, venerdì 11 ottobre, il nome di uno dei più importanti autori di canzoni degli ultimi trent’anni, Max Gazzè, che si esibirà in concerto in compagnia di Ilaria Porceddu, voce e pianoforte, e Emanuele Contis ai fiati.

Sipario, sabato 12 ottobre, affidato al grande sassofonista nuorese Gavino Murgia, che presenta un progetto originale e inedito per un concerto che inviti alla festa, alle danze, a declinare cioè quel senso di felicità possibili su cui il Festival vuole riflettere.

Ma la musica farà da cornice anche in apertura di giornata, con le esibizioni firmate nell’ordine da Francesca Corrias, straordinaria cantante jazz ascoltata e apprezzata in tutta Italia; Valucre, giovanissima cantautrice sarda classe 2000, con il suo originale pop alternativo fatto di elettronica e strumenti a corde; e Marta Loddo progetto d’improvvisazione che si muove tra il rock e il pop ma senza limiti di genere, pensato per voce e loop station.

L’omaggio a Nicolo Pomata e la Fiesta Final.

Le storie, spesso, si raccontano attorno a una tavola imbandita, con il cibo che da sempre, nella nostra cultura, rappresenta uno straordinario momento di comunità. Sabato 12 ottobre è in programma un omaggio a un grande cuoco della nostra terra, mancato pochi mesi fa: Nicolo Pomata, storico ristoratore carlofortino. A ricordarlo saranno il figlio Luigi, a sua volta stimato ristoratore e chef, insieme a Massimo Podda, direttore commerciale di Cantina Santadi. Modera la giornalista Valentina Caruso, che da anni a Carloforte presenta le serate del Girotonno.

Alle 23 chiusura in grande stile con uno dei classici del MCN, la cucinata popolare della Fiesta Final, performance di teatro-cucina a cura di Kenz’e Domu Entertainment, con la partecipazione straordinaria di Luigi Pomata e la sua brigata. Al pubblico del festival – cui si raccomanda di arrivare munito di piatti e stoviglie – sarà offerto un assaggio della pietanza cucinata per l’occasione.

Letterature applicate.

Le storie fuori dai libri, sul palco, che prendono vita tramite musica e parole, dipanando il concetto di “letterature applicate” che è l’altra colonna portante del MCN. Ogni sera un reading tratto da uno dei libri in cartellone, a partire da giovedì 10 ottobre con La vera storia della Banda Hood, tratto Wu Ming 4, con Tiziana Martucci, Fabrizio Lai, Angus Bit e Simone Soro.

Si prosegue venerdì 11 con Non esiste un posto al mondo, tratto da Maurizio Carucci, con Francesco Bonomo, Emanuele Contis e Ilaria Porceddu.

E si chiude sabato 12 con Molti modi per sbagliare, tratto da Dario Ferrari, con Daniel Dwerryhouse, Gianmarco Diana, Samuele Dessì, Frank Stara e Francesca Corrias.

Gli omaggi.

La dimensione performativa del festival si completa poi con una serie di omaggi, brevi tributi ai grandi della letteratura. Cristina Maccioni darà voce a Città di vetro, omaggio a Paul Auster; Francesca Saba a Franz Kafka con Quando la paura non mi lascia dormire; e Simeone Latini a Joseph Conrad con Cuori e Tenebre.

Accuse ad Andreotti, “Vili attacchi a Rita della Chiesa, solidarietà da Fi”

CAGLIARI – “Rita dalla Chiesa ha raccolto la fiaccola della lotta alla mafia, condotta fino all’estremo sacrificio dal padre. Gli attacchi sui profili social de ‘La Repubblica’ contro chi rappresenta con coraggio la storia di chi ha scelto di stare ‘dalla parte giusta’ non riusciranno a infangarla”. Così Ivan Piras, consigliere regionale di Forza Italia della Sardegna, commenta il vile attacco alla deputata azzurra. Su questo tema il nostro partito non accetta lezioni da nessuno, alla luce dei risultati ottenuti durante i Governi guidati da Silvio Berlusconi: l’inasprimento delle pene contro la criminalità organizzata, l’introduzione di norme più severe per colpire il patrimonio dei mafiosi e il numero di latitanti arrestati sono fatti scolpiti della storia del nostro Paese. Per questo – ha concluso Piras- coloro i quali scrivono commenti ingiuriosi verso questa storia sono e restano solo dei ‘picciotti da tastiera’.

A Monte d’Accoddi le giornate europee del Patrimonio

SASSARI – Il Comune di Sassari, in collaborazione con la Direzione regionale Musei della Sardegna, aderisce alle giornate europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, che si terrà in tutta Italia sabato 28 e domenica 29 settembre, con il coordinamento del Ministero della Cultura. Il tema del 2024 è “Patrimonio in cammino”.

L’evento “Monte d’Accoddi, una tappa lungo il cammino del Megalitismo in Sardegna” si terrà sabato 28 settembre dalle 17.30 alle 19.30 nell’area archeologica di Monte d’Accoddi. Si tratta di una visita guidata tematica, attraverso la quale i visitatori e le visitatrici, accompagnati dall’archeologa Domenica Lissia, non solo conosceranno il sito, ma potranno comprendere anche quanto per le comunità preistoriche “l’essere in cammino” sia stato fondamentale per scoprire risorse, acquisire sapere e scegliere i luoghi ideali dove vivere stabilmente.

Il complesso megalitico è la sede ideale per parlare, con modalità narrative, di paesaggio culturale, di architettura religiosa, di pratiche che attestano diversi aspetti della vita delle genti che, a partire dalla metà del Neolitico per tutta l’Età del Rame, hanno sfruttato un territorio ricco di risorse come quello della Nurra-Flumenargia.

L’importanza del santuario di Monte d’Accoddi sarà quindi evidenziata sia per le sua peculiarità costruttive e per il suo ruolo come punto di riferimento religioso, che come sede di scambi e circolazione di saperi durante queste significative fasi della Preistoria.

La partecipazione è gratuita (per massimo 70 persone) ed è necessaria la prenotazione entro le 13 del 28 settembre contattare telefonicamente l’ufficio informazioni turistiche InfoSassari ai numeri 079 2008072 / 079 279977 (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.30) o inviare una e-mail all’indirizzo infosassari@comune.sassari.it).

Gli appuntamenti delle giornate europee del Patrimonio 2024 saranno pubblicati sul sito del MiC www.beniculturali.it, sul sito europeo degli European Heritage Days e sui canali istituzionali dei singoli istituti. È possibile seguire l’iniziativa anche sui canali social di museitaliani e EHDays. Gli hashtag ufficiali per seguire la manifestazione sono: #GEP2024 e #EuropeanHeritageDays, e inoltre #MiC #museitaliani #EHDays #GiornateEuropeeDelPatrimonio #Patrimonioincammino

Nomine Commissari Province, “Spartizione e lottizzazione del potere”

CAGLIARI – “La montagna ha partorito il topolino: il più classico esempio di spartizione del potere. Una lottizzazione spietata che, per accontentare tutti i gruppi della Maggioranza, ha richiesto più tempo del previsto. La presidente Todde si è dovuta dotare di un bilancino di precisione per una spartizione equa delle poltrone, degna della Prima Repubblica. La vorrebbero spacciare per un riordino amministrativo necessario per fornire adeguati servizi ai cittadini, ma si tratta esclusivamente di un parcheggio sicuro per tanti mancati onorevoli. Un premio, a spese della comunità, per chi ha contributo alla vittoria del centrosinistra. Una ripartizione tanto maldestra da spedire un nuorese nel Medio Campidano e paracadutare nel Sulcis un commissario dal Medio Campidano. Comunque, notiamo un progresso rispetto al recente passato: non ci sono paracadutati da oltre Tirreno”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato la nomina dei commissari e degli amministratori straordinari delle Province, approvata oggi dalla Giunta regionale.

“In ogni caso, ci auguriamo che il loro mandato sia breve e si possa arrivare quanto prima all’elezione dei Consigli provinciali, ristabilendo un principio democratico che manca ormai da otto anni. Ma siamo certi che anche questa volta non verremo accontentati”, ha concluso Truzzu.

Assalto eolico, non si ferma la protesta dei sardi

CAGLIARI – La grande manifestazione del 30 agosto convocata dal Coordinamento dei Comitati Sardi contro la speculazione energetica ha visto una vasta adesione e partecipazione da parte di tutta la comunità sarda con migliaia di partecipanti e numerosissime adesioni da parte di ulteriori organizzazioni. Particolarmente importante è stata la solidarietà delle realtà italiane da oltremare.
È evidente che il problema della speculazione energetica sia pienamente sentito e che sia considerato urgente affrontarlo nei suoi numerosi e articolati aspetti, a cominciare proprio dalle ragioni di convocazione: il blocco immediato dei progetti approvati e in fase di realizzazione.
Una mobilitazione così imponente avrebbe meritato maggiore considerazione da parte del Consiglio e della Giunta Regionale. È preoccupante che organi rappresentativi del popolo sardo diano come risposta alle manifestazioni il silenzio e l’indifferenza.
L’atteggiamento delle istituzioni ha fatto maturare nuove sinergie con le associazioni in prima linea per la difesa dell’ambiente e con le comunità mobilitate. L’unione delle forze sarà determinante per la promozione di una transizione veramente ecologica, giusta e democratica che si basa su:
Vero coinvolgimento delle comunità nelle scelte strategiche ed energetiche della Sardegna
Dismissione della produzione energetica da fonti fossili e il rifiuto dell’uso di nuove fonti fossili come il metano
Il Coordinamento, proprio a seguito dell’esito della manifestazione, è ancora più determinato a proseguire la sua attività ribadendo le richieste e le proposte contenute nel documento presentato all’incontro convocato dall’ANCI Sardegna, tenutosi ad Abbasanta il 31 luglio 2024.
Per queste ragioni concentrerà le proprie attività su:
Definizione di una proposta di legge quadro a livello regionale, attraverso il coinvolgimento di associazioni come Italia Nostra, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE, Gruppo d’Intervento Giuridico – GrIG, Lega Italiana Protezione Uccelli – LIPU e diverse professionalità di settore;
Sostegno al ricorso di Italia Nostra alla Commissione Europea contro il Governo Italiano;
Appoggio alla moratoria italiana proposta dal Grig e in collaborazione con comitati e associazioni d’oltremare, con l’obiettivo di una revisione della legislazione statale sulle rinnovabili.
Richiesta ai parlamentari e senatori sardi affinché si facciano promotori di una norma nazionale che riconosca la gravità della situazione della Sardegna in riferimento alla speculazione energetica e del rispetto delle prerogative statutarie.
Richiesta alla Giunta Regionale affinché avvii gli espropri degli impianti di produzione energetica da FER, a iniziare da quelli in fase di realizzazione come l’impianto eolico di Santu Miali a Villacidro; ciò in virtù di quanto previsto dal combinato disposto della costituzione Italiana e il nostro statuto speciale.
Il Coordinamento, inoltre, accoglie l’invito alla conferenza promossa dall’antropologo Bachisio Bandinu a cui dà la disponibilità a partecipare presentando in quella sede una propria proposta programmatica come avvenuto al precedente incontro promosso dall’ANCI.
Nei prossimi giorni si esprimerà sul disegno di legge regionale approvato in data odierna dalla Giunta Regionale.
Invitiamo cittadine e cittadini a unirsi alla nostra causa. Insieme possiamo costruire un futuro sostenibile per la Sardegna.

Aree idonee, la Giunta Regionale vota la legge: ora in Consiglio

CAGLIARI – La Giunta regionale ha approvato questo pomeriggio il disegno di legge “Disposizioni per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili” che sarà trasmesso al più presto al consiglio regionale per iniziare il suo iter.

“La Sardegna è la prima Regione d’Italia a proporre una legge sulle aree idonee con circa 3 mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista dal Governo. Siamo orgogliosi di aver presentato un modello virtuoso di transizione ecologica basato sullo sviluppo sostenibile, sulla tutela dell’ambiente, sul rispetto del suolo, del paesaggio, dei territori e dei cittadini sardi.

Con questa legge, non solo decliniamo i criteri che rendono un’area idonea o non idonea all’installazione di impianti rinnovabili, ma stanziamo un’importante dote economica a favore della Sardegna.

Vogliamo che ogni famiglia e impresa sarda si possa produrre la propria energia. Infatti, da qui al 2030, investiamo circa 700 milioni di euro per le comunità energetiche, impianti fotovoltaici, accumuli di energia elettrica per autoconsumo, con incentivi – anche a fondo perduto – destinati a cittadini, Comuni, imprese, privati ed enti regionali.

Gli impianti in corso di autorizzazione, o che hanno già ottenuto un’autorizzazione ma non hanno iniziato i lavori, non potranno essere realizzati se l’area prevista nel progetto non è ritenuta idonea.

Garantiamo la produzione e la vocazione agricola e la sostenibilità energetica della filiera agroalimentare, anche mediante integrazioni al reddito delle imprese agricole sarde, favorendo pratiche di autoconsumo aziendale. Inoltre, entro 120 giorni, la giunta dovrà approvare il disegno di legge che istituisce l’Agenzia regionale sarda dell’energia.

Come ulteriore garanzia contro la speculazione, prevediamo l’obbligo per le imprese di presentare 2 polizze fideiussorie: una finalizzata a garantire la corretta realizzazione dell’impianto e ad evitar di lasciare cantieri incompiuti, e l’altra – dal valore doppio rispetto a quello dell’impianto – finalizzata a garantire la corretta dismissione di questo quando giunto a fine vita. Queste polizze sono uno strumento contro quelle società con bassissimo capitale nate al solo scopo di vendere l’autorizzazione al migliore acquirente.

Sia chiaro: l’autorizzazione viene concessa a chi stipula precedentemente la polizza.

Questa per noi è una sfida trasformativa che ferma la speculazione e blocca il consumo selvaggio di suolo, finanziando l’autoproduzione, le comunità energetiche e l’autoconsumo con l’obiettivo di tagliare i costi delle bollette per i sardi. La Sardegna non si farà più calpestare ma gestirà la propria transizione ecologica”.

Lo dichiara la presidente della regione Alessandra Todde

“Nuove Province e solita lottizzazione di 5 Stelle, Pd e Sinistra”

SANT’ANTIOCO – «Una lottizzazione vecchio stile, figlia di un sistema che il partito della Presidentessa ha sempre detto di voler combattere (evidentemente solo a parole) ma di casa, usanza consolidata nel cosiddetto “campo largo” che guida la Regione Sardegna». Il Sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci interviene in merito alle nomine della Giunta Regionale annunciate per i posti di comando delle Province e punta il dito verso un atteggiamento «puramente spartitorio che niente ha a che vedere con i propositi di cambiamento sventolati in lungo e in largo in Sardegna durante la campagna elettorale».

«Ma c’è un’aggravante – aggiunge il Sindaco – in questa lottizzazione non sono nemmeno stati capaci di nominare un sulcitano alla guida della Provincia del Sulcis Iglesiente e sono andati a pescare in altri territori, evidentemente guidati solo ed esclusivamente dalla logica della spartizione delle poltrone in base ai partiti. Mi sembra altamente improbabile che nell’ambito del “campo largo” non ci sia qualcuno proveniente dal Sulcis-Iglesiente che ha realmente a cuore le sorti di questa terra perché la vive, perché la conosce. E questo accade proprio adesso che il Sulcis è chiamato, per fortuna, a ritrovare una propria autonomia di provincia. Va bene che ci hanno abituati a nominare assessori alla Sanità romani, ma questo ci sembra ancora più grave. O forse, molto più semplicemente, ci dice che anziché andare avanti stiamo velocemente tornando indietro. Mi auguro questa maggioranza di governo abbia la capacità di fare un passo indietro e di reclutare un dirigente politico locale, come è giusto che sia».

“Casa Parte Montis”, avviato il tavolo istituzionale

MASULLAS – Si è concluso con successo il processo di aggiornamento delle manifestazioni di interesse per gli Atti Aggiuntivi, inviate in risposta alla seconda finestra dell’Avviso Pubblico, attraverso le modalità semplificate già illustrate nel corso dell’incontro del 5 agosto scorso.

Tavolo Istituzionale – Domani, giovedì 19 settembre 2024, alle ore 16.00, nell’Aula Consiliare del Comune di Masullas (via Vittorio Emanuele 51), si terrà il primo Tavolo di Partenariato Istituzionale e socioeconomico per l’avvio del percorso di co-progettazione del Progetto di Sviluppo Territoriale “C.A.S.A. PARTE MONTIS – Cultura, Artigianato, Storia, Agroalimentare”, con la partecipazione delle istituzioni locali e delle realtà economico-sociali del territorio. L’incontro sarà un’occasione per condividere i contenuti della manifestazione di interesse presentata dal territorio e definire i prossimi passi per la stesura degli Atti Aggiuntivi.

“L’ottimizzazione della programmazione territoriale permetterà, all’Unione dei Comuni Parte Montis, di portare a termine una serie di interventi strategici per lo sviluppo socio-economico delle nostre comunità. Complessivamente verranno realizzati 14 interventi per importo complessivo di oltre 6 milioni di euro. Il finanziamento più importante ricevuto da questa Unione”, commenta il presidente dell’Unione e sindaco del comune di Pompu, Moreno Atzei.

Contesto socio economico – L’Unione dei Comuni Parte Montis si estende su un territorio di 110 km² e conta una popolazione di circa 7.000 abitanti. Attualmente sta affrontando una serie di sfide demografiche e socio-economiche. Il territorio, colpito da un marcato fenomeno di spopolamento, ha subito un progressivo invecchiamento della popolazione. Questo ha contribuito a indebolire il tessuto economico, caratterizzato principalmente da piccole imprese agricole, artigiane ed edili a conduzione familiare, che operano per lo più sul mercato locale e hanno difficoltà ad aprirsi a mercati più ampi.

Il turismo ha potenzialità, ma è ancora debole: la scarsa cultura imprenditoriale e la mancanza di collaborazione tra operatori ne ostacolano il rilancio. In questo contesto, l’Unione ha già avviato una strategia di sviluppo condivisa, ma manca ancora di un’immagine territoriale forte, indispensabile per attrarre investimenti esterni e professionalità qualificate.

Sul fronte servizi, la tendenza è positiva e mostra un’attenzione particolare verso l’assistenza agli anziani e alle persone più fragili, ma anche verso la creazione di opportunità per i giovani. Le istituzioni scolastiche della zona hanno beneficiato di interventi significativi, che le hanno rese più funzionali. Tuttavia, uno dei punti critici rimane la carenza dei servizi di mobilità interna, nonostante il territorio sia ben collegato con l’esterno.

Conclusioni – Il progetto punta a valorizzare le risorse storico-culturali e ambientali del territorio, con l’obiettivo di attrarre un maggior numero di turisti. Allo stesso tempo, mira a migliorare la qualità della vita dei residenti completando i servizi alla persona e potenziando le infrastrutture sportive.

La partecipazione di tutti i soggetti interessati è fondamentale per il buon esito del percorso di co-progettazione, volto a rispondere alle esigenze locali e a promuovere lo sviluppo territoriale in maniera condivisa. Si invitano le Amministrazioni Comunali degli enti interessati a partecipare attivamente, al fine di garantire il massimo coinvolgimento nella pianificazione delle iniziative future

Rete Metropolitana, alleanza tra i presidenti dei Consiglio Comunali

SASSARI – «Valorizzare il ruolo dei consigli comunali e ragionare all’unisono su questioni determinanti per il territorio e la nascitura Città metropolitana, dal turismo alla cultura, dai trasporti all’industria, dallo sviluppo all’occupazione». È il mandato che si danno i presidenti dei consigli comunali della Rete metropolitana di Sassari, che ricomprende i Comuni di Sassari, Alghero, Porto Torres, Sorso, Sennori, Castelsardo, Valledoria e Stintino.
La figura del presidente del consiglio comunale è prevista a Sassari, Alghero, Porto Torres, Sorso, Sennori e Stintino, mentre negli altri Comuni è il sindaco a coordinare l’aula. Nei giorni scorsi i presidenti si son visti a Palazzo Ducale, a Sassari, per la prima volta dal rinnovo dei consigli di Sassari, Alghero e Sorso, risalente a giugno. Alla chiamata del neopresidente del consiglio comunale sassarese, Mario Pingerna, hanno risposto gli omologhi di Alghero, Mimmo Pirisi, e Sorso, Francesco Sechi, anche loro eletti di recente, e quelli di Porto Torres, Franco Satta, e Stintino, Agostino Schiaffino. Dopo il saluto e l’augurio di una proficua collaborazione rivolto loro dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il confronto è entrato nel vivo. «La Rete dei presidenti resta focalizzata sulla vertenza per il rilancio socio-economico del Nord Ovest Sardegna, che ci vede alleati ad associazioni datoriali e organizzazioni sindacali per delineare un nuovo percorso di crescita e un cambio di prospettiva imposto dal nuovo assetto istituzionale», è il punto di partenza.
I presidenti dei consigli comunali concordano sulla centralità del turismo. «Va ripensato il modello in funzione della sostenibilità ambientale, economica e sociale, preservando l’identità delle comunità e dei territori e ammortizzando i costi finanziari e sociali di servizi come i trasporti o la raccolta dei rifiuti – è la linea – dovrà essere sempre più centrale il ruolo del Parco naturale dell’Asinara e del Parco naturale di Porto Conte, assieme a tutte le realtà produttive e le attività economiche presenti nel territorio».

Dall’autonomia differenziata al piano per la transizione energetica, passando per il riassetto del governo del territorio attraverso la nascita della Città metropolitana: sono moltissimi i temi in comune per il territorio della Rete. «Attiveremo il confronto con le comunità, favorendo il dialogo con cittadini, istituzioni e portatori di interessi», è il mandato. A proposito di partecipazione, è emersa l’intenzione di coinvolgere le nuove generazioni nel dibattito politico attraverso la valorizzazione del consiglio comunale dei giovani, «uno strumento utile per colmare l’attuale distanza tra i ragazzi e la politica».
Altro tema nodale: cultura e preservazione del vasto patrimonio archeologico di cui il territorio dispone. I presidenti dei consigli comunali hanno annunciato una visita al Centro di restauro e conservazione di Li Punti, a Sassari, il principale laboratorio ministeriale nell’isola. «Qui doveva nascere la scuola di alta formazione del restauro, ma attualmente la struttura versa in grave crisi», è il campanello d’allarme che motiva l’intenzione di «accendere un faro su questa realtà, che merita di essere rilanciata».

Truffa da 10mila euro ai danni di un’anziana, arrestati due giovani

OLBIA – Nella notte di sabato 14 settembre, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia, in collaborazione con i colleghi della Compagnia Carabinieri di Mogoro, hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emanato dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Oristano, nei confronti di due giovani indagati per il reato di estorsione aggravata in concorso. Le attività di indagine svolte hanno preso inizio mercoledì 11 settembre scorso, allorquando i due indagati, hanno contattato telefonicamente un’anziana signora residente nel Mogorese, qualificandosi come ‘Carabinieri’ e richiedendo la consegna di 10.000 euro, al fine di evitare che il nipote venisse tratto in arresto a causa di un paventato incidente stradale mortale da lui causato. Poco dopo la telefonata, si sono presentati presso l’abitazione della vittima e, sempre qualificandosi quali ‘Carabinieri’, hanno fortemente insistito con la cospicua richiesta di denaro, riuscendo a farsi consegnare 2500 euro in contanti, dandosi poi a precipitosa fuga. Le complesse attività di indagine immediatamente condotte hanno permesso l’acquisizione di elementi utili all’individuazione dei malintenzionati che, in particolare, risultavano inseriti nelle liste d’imbarco di un traghetto in partenza da Olbia nella serata di venerdì 13 settembre.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Olbia, riuscivano prontamente ad intercettare i due fuggitivi proprio sulla Banchina Isola Bianca, mentre erano in procinto di imbarcarsi su una nave diretta a Civitavecchia. Identificati ed accompagnati in caserma, venivano sottoposti ad accurata perquisizione personale e veicolare, che consentiva il sequestro di oltre 14.000 euro in denaro contante, 45 monili in oro dal valore quantificabile in oltre 5.000 euro e 4 telefoni marca I-Phone. Al termine di ogni accertamento utile, venivano tradotti presso il carcere di Sassari-Bancali e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso attività da parte degli inquirenti finalizzate all’identificazione dei proprietari dei beni rinvenuti.