Siti culturali turritani: più visite

PORTO TORRES – Nell’anno del Giubileo della Misericordia la Basilica di San Gavino e il complesso monumentale di Monte Agellu hanno registrato in tutto 16.759 visitatori di cui 6.087 a titolo gratuito (gruppi di fedeli, ecclesiastici, pellegrini, visitatori per Monumenti Aperti), con un incremento totale di ingressi del 4,5% rispetto al 2015. Il 36% degli accessi al monumento romanico più grande della Sardegna è costituito da italiani, seguiti come sempre da francesi (31%) e spagnoli (14%). Diminuiscono i tedeschi (da 10 a 8%). Il restante 11% dei turisti è risultato essere di provenienza inglese, olandese e altri paesi. Nelle Chiese di Balai Vicino e Lontano, aperte su prenotazione o in occasione di eventi speciali, sono entrate 1.314 persone, quasi tutte con la modalità della visita libera. Nel Museo archeologico nazionale Antiquarium turritano e nell’area di Turris Libisonis gli ingressi sono diminuiti del 18,6%, passando da 12.540 a 10.208. Crescono, invece, del 6,4%, gli accessi al Museo del Porto, struttura che ospita al suo interno l’esposizione sulla cultura del mare e il Memoriale della Corazzata Roma. I visitatori sono stati 6.200, di cui il 40% spagnoli, seguiti da tedeschi, italiani, francesi, inglesi e portoghesi. Nel 2016 ha aperto le porte ai turisti, per la prima volta, anche la Necropoli di via Libio, visitata da giugno a dicembre da 2.630 persone, poco più della metà dei quali durante la manifestazione Monumenti Aperti che ha inaugurato ufficialmente il nuovo sito.

«Il dato complessivo anche quest’anno è positivo. Crediamo che ci possano essere ampi margini di crescita considerata l’importanza dei nostri siti e come Amministrazione cercheremo di incentivare la nostra azione in questo settore. Nel 2017 – sottolinea il Sindaco Sean Wheeler – potremo contare sull’incremento degli approdi di navi da crociera, che passeranno da 9 a 27. L’auspicio è quello di riuscire a indirizzare il flusso turistico anche grazie ai nostri siti culturali e a intercettare, inoltre, il flusso delle persone che arrivano con le navi di linea». «In quindici mesi abbiamo partecipato a quattro appuntamenti fieristici: la fiera del turismo scolastico “Girotondo”, Promoautunno e le due edizioni dell’Expo del turismo culturale. Stiamo cercando di sfruttare tutte queste occasioni per dare un’immagine diversa della nostra città – aggiunge l’Assessora al Turismo, Antonella Palmas – facendo conoscere a una platea sempre più vasta il nostro patrimonio archeologico, monumentale e quello ambientale dell’isola dell’Asinara che ha avuto un incremento di visite pari a circa il 10%, toccando quota 110mila. Abbiamo pubblicizzato l’area archeologica di Turris Libisonis, la Basilica di San Gavino, la chiesa di Balai, ma anche il nuovo sito che ha aperto proprio nel 2016, la necropoli di via Libio, la cui fruizione è frutto di un accordo tra la Soprintendenza e i proprietari dell’area. L’intuizione di ospitare una mostra di successo come “Il Popolo di bronzo” di Angela Demontis ci ha, inoltre, permesso di far incrementare il numero di ingressi in un altro polo culturale, il Museo del Porto, struttura che per volontà della nostra amministrazione include dal mese di settembre del 2015 anche la possibilità di visita del Memoriale della Corazzata Roma.

«L’Antiquarium e l’Area archeologica di Turris Libisonis hanno avuto, invece, una diminuzione degli ingressi: ci confronteremo con il Polo Museale della Sardegna e la Soprintendenza per capire l’origine di questa flessione, ma allo stato attuale crediamo che la nuova riforma ministeriale non abbia portato benefici all’area archeologica turritana e la conferma di ciò arriva dai numeri. Per il 2017 noi continueremo, comunque, a fare la nostra parte intensificando la promozione e realizzando materiale pubblicitario per i passeggeri dei traghetti di linea, che rappresentano potenziali visitatori da non trascurare. Per questo – conclude l’Assessora Palmas – è in fase di realizzazione anche una cartellonistica adeguata che possa indurre chi scende dalla nave a visitare la nostra città prima di dirigersi verso le altre mete o al ritorno dai luoghi di vacanza».

Nella foto ponte storico a Porto Torres

S.I.

Fondazione Ploaghe: tutto fermo

CAGLIARI – “Sono oltre 6 i mesi di ritardo della Giunta Regionale per l’adozione del piano di incorporazione per l’assorbimento e inquadramento del personale della Fondazione S. Giovanni Battista di Ploaghe. E, nel frattempo, è anche scaduto il termine per la riorganizzazione dell’assistenza”. E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sulla antica e delicata questione del personale della estinta Fondazione San Giovanni Battista. “Nel frattempo –denuncia Tedde- il rapporto di lavoro dei dipendenti vive un momento di grande confusione ed incertezza, nonostante il chiaro quadro normativo parli di “assorbimento”. Con l’applicazione di un trattamento economico che oggi non brilla per chiarezza. E continua l’emarginazione dei trentacinque invisibili fra medici, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti e logopedisti che non vengono considerati dalla politica regionale. Anche in questa vicenda –sottolinea l’ex sindaco di Alghero- è evidente che la Giunta è impantanata nelle liti sulle poltrone che oggi costituiscono il leitmotiv e la ragione sociale della maggioranza di centrosinistra. Chiediamo che la Giunta Regionale finalmente affronti il problema con gli strumenti necessari per far cessare questa via crucis dei lavoratori. Siamo certi –chiude Tedde- che sia arrivata l’ora di privilegiare la soluzione dei problemi rispetto alle faide della maggioranza.”

Nella foto un incontro passato coi lavoratori

S.I.

Latte italiano: etichetta storica

CAGLIARI – “Storico via libera all’indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari che pone finalmente fine all’inganno del falso Made in Italy con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia che sono stranieri, cosi come la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, senza che questo sia stato fino ad ora riportato in etichetta”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’annunciare la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.15 del 19 gennaio 2017 del decreto “Indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Il provvedimento è scaturito dalla guerra del latte scatenata lo scorso anno dalla Coldiretti contro le speculazioni insostenibili sui prezzi alla stalla e sta portando ad un sostanziale aumento dei compensi riconosciuti agli allevatori senza oneri per i consumatori. “E’ una giornata storica per gli allevatori e per i consumatori – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – che adesso saranno tutelati dalle etichette trasparenti che ci diranno dove è stato munto e trasformato il latte. Un risultato fondamentale per la Sardegna dove mungiamo il 67% del latte ovino, il 45% di quello caprino e oltre 200milioni di litri di latte vaccino. Abbiamo l’arma che ci serviva per tutelarci dai falsi formaggi made in Italy e Sardinia”.

“Si ferma l’inganno del falso latte e derivati made in Italy, un problema che incide tantissimo sulle nostre produzioni lattiero casearie. E noi sardi siamo tra quelli a beneficiarne maggiormente essendo leader in campo ovino e caprino in quantità e qualità: la Sardegna è la Regione che già oggi può certificare il latte come proveniente da allevamenti che rispettano il benessere animale. Siamo la Regione che ha investito per prima e maggiormente su questo aspetto e che vanta un sistema di controlli come quello dell’Aras, tra i più sicuri e collaudati. Inoltre tutela dall’omologazione l’identità dei nostri 17 diversi tipi di formaggi tradizionali tutelati perché realizzati secondo regole tramandate da generazioni che permettono anche di sostenere la straordinaria biodiversità delle razza ovine, caprine e bovine che alleviamo”.

Nella foto dei contenitori con latte

S.I.

“Maltempo, ascoltare i sindaci”

CAGLIARI – “La giunta smetta di praticare il bullismo politico-finanziario contro i sindaci”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia stigmatizza lo scaricabarile e l’atteggiamento censorio della giunta nei confronti dei primi cittadini in occasione dell’emergenza-neve in Sardegna. “Non si può pensare che gli amministratori locali, primo presidio istituzionale del territorio, vengano prima lasciati senza risorse e senza mezzi per esercitare le proprie funzioni e poi additati come capri espiatori. Lo spettacolo di un assessore regionale che, anziché cercare il dialogo con i primi cittadini, perde tempo prezioso a battibeccare e a polemizzare con chi chiedeva solo aiuto per la propria comunità è la dimostrazione plastica dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilità di chi oggi guida la Sardegna”.

“Quando poi si tenta di coprire il vuoto politico regionale con un “pieno” sul piano propagandistico, attraverso notizie fuorvianti, come quella sulle strade liberate, si supera il limite della decenza. Con i sindaci si dialoga e si collabora, soprattutto davanti ad una situazione di emergenza. Chi vuole fare la maestrina o il maestrino – ha concluso Cappellacci- torni pure a scuola, sempre che non la trovi chiusa per il piano di dimensionamento proposto dai baroni di villa Devoto”.

Nella foto le strade invase dalla neve

S.I.

Due preferenze: appello ai capigruppo

CAGLIARI – L’introduzione della doppia preferenza di genere deve essere messa al riparo dallo scontro politico e dalla discussione sulla riforma della legge elettorale: sui diritti e le regole del gioco il confronto non deve guardare al colore politico. Lo dicono le coordinatrici dell’Associazione Meglio in Due, Elena Secci, Lucia Tidu, Carla Poddana ed in una lettera-appello ai capigruppo del Consiglio regionale. Per questo chiediamo urgentemente un incontro con i capigruppo. «Ci sono argomenti – dicono Secci, Poddana e Tidu – che per quello che rappresentano e per valori che esprimono, godono di ampia condivisione e diffuso consenso. È quindi ragionevole pensare che trovino sensibilità e pronta accoglienza con la rapida approvazione degli atti necessari a renderli attuativi. Uno di questi è la doppia preferenza di genere.

Voluta a gran voce da tutti i territori della Sardegna, sostenuta da centinaia di sindaci e da numerosissimi pronunciamenti dei consigli comunali che doveva avere, anche sentendo le dichiarazioni che hanno accompagnato questa mobilitazione, una corsia preferenziale. Purtroppo temiamo che non sia così, il tempo passa, gli argomenti si accavallano e le cose si complicano. Oggi leggiamo che questo tema, che avrebbe semplicemente bisogno di una votazione che accogliesse l’emendamento sulla doppia preferenza a suo tempo presentato, pare sarà inglobato nella discussione complessiva di modifica della legge elettorale. Se così fosse sarebbe scandaloso e darebbe la vera dimostrazione di come contrarietà striscianti e mai dichiarate apertamente, cerchino, come in passato, ogni genere di appiglio e di giustificazione per impedire l’attivazione di uno strumento che contribuirebbe ad affermare una maggiore presenza delle donne nell’istituzione regionale dando anche un contributo al rinnovamento».

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Lsu “salvi” anche per il 2017

CAGLIARI – Buone notizie per i Lavoratori Socialmente Utili della Sardegna. Questo pomeriggio l’assessora regionale del Lavoro Virginia Mura ha sottoscritto a Roma la Convenzione per la prosecuzione delle attività socialmente utili per il 2017 con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La firma dell’accordo, maturata dopo un intenso lavoro tra gli uffici dell’Assessorato e quelli del Ministero, permetterà ora agli enti locali che hanno in utilizzo gli Lsu di riprendere le attività interrotte alla fine del 2016, a causa della scadenza della precedente Convenzione.

L’assessora Mura nelle prossime ore invierà la comunicazione ufficiale agli Enti locali interessati, con l’invito a procedere immediatamente al riavvio delle attività (con l’adozione di tutti gli atti amministrativi necessari), nonché a prevedere, entro il prossimo mese di febbraio, un recupero dell’orario non lavorato in questi primi giorni dell’anno. L’obiettivo è garantire ai lavoratori l’erogazione dell’intero sostegno economico, pari a euro mille mensili lordi (assegno INPS di 580,14 euro più integrazione regionale). La titolare del Lavoro ricorda che il rinnovo della Convenzione per il 2017 è stato difficile, e si è reso possibile esclusivamente facendo leva sul Piano triennale di stabilizzazione, adottato dalla Giunta Regionale (delibera n. 54/22 del 7/10/2016) per continuare nel progressivo processo di svuotamento del bacino dei lavoratori LSU storici, attualmente di 52 unità. Nel corso del 2017 sarà dunque fondamentale dar seguito compiutamente, da parte degli enti utilizzatori, all’attivazione di tutti i possibili percorsi di stabilizzazione e di uscita volontaria, sui quali sono già giunte, nei giorni scorsi, una decina di manifestazioni di disponibilità.

Il Piano triennale di incentivi varato dalla Giunta regionale per favorire l’assunzione degli Lsu prevede, per le assunzioni dei lavoratori socialmente utili nel comparto pubblico, la copertura del 100% dei costi degli stipendi per tre anni e del 75% per i successivi due. Gli incentivi in favore delle imprese private che vogliono assumere a tempo indeterminato gli Lsu consistono nella copertura del 50% dei costi stipendiali per cinque anni con un massimale di 12 mila euro annui. Viene anche assicurato un bonus forfettario per l’uscita volontaria degli Lsu dal bacino regionale pari a 70 mila euro lordi.

Nella foto l’assessore Demuro e il ministro Poletti

S.I.

Commissione sul latte: risoluzione

CAGLIARI – Si è conclusa in tarda serata di ieri la giornata di audizioni dedicata dalla Commissione “Attività Produttive” alla crisi del comparto lattiero caseario. Davanti al parlamentino guidato da Luigi Lotto sono sfilati i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, della cooperazione, del Consorzio per la tutela del pecorino romano, dell’Associazione dei pastori sardi e dell’Oilos. A fine serata è stato invece sentito il vicepresidente della giunta Raffaele Paci accompagnato dai vertici dell’assessorato dell’Agricoltura. Assente Confindustria per precedenti impegni dei suoi rappresentanti. «Abbiamo ascoltato tutti gli operatori del settore. Martedì prossimo approveremo una risoluzione che sottoporremo all’attenzione dell’Aula – ha detto il presidente della Commissione Luigi Lotto – l’obiettivo è dare una risposta in tempi rapidi al comparto. Il calo del prezzo del latte per la sovraproduzione di pecorino romano sta mettendo in ginocchio i pastori. Servono risposte concrete e interventi mirati».

Diverse le posizioni delle associazioni di categoria che, per affrontare la crisi, hanno proposto soluzioni diverse: dagli interventi per il sostegno al reddito delle aziende agropastorali all’attivazione di strumenti creditizi passando per il ritiro dal mercato della produzione in eccesso con l’acquisto di grosse quantità di formaggio da destinare agli indigenti. I rappresentanti delle cooperative hanno invece insistito sulla necessità di ragionare su logiche di filiera e di individuare strumenti per favorire l’aggregazione dei produttori. Su questo fronte si punta molto sul ruolo dell’Oilos, l’organizzazione interprofessionale dei produttori di latte ovino che si insedierà ufficialmente il 30 gennaio prossimo. Un elemento che sembra mettere tutti d’accordo è l’esigenza di autoregolamentare la produzione di pecorino romano. Il mercato ne assorbe circa 250mila quintali all’anno ma nell’ultimo biennio ne sono stati prodotti circa 80mila quintali in più.

L’urgenza, oggi, è trovare un modo per compensare il crollo del prezzo del latte. Dalla Regione sono arrivate una serie di proposte operative, alcune per il breve periodo, altre a lungo termine. Per affrontare le emergenze l’assessore Paci ha proposto tre diverse misure: 1) un fondo di 4 milioni di euro per l’abbattimento dei capi ovini di età superiore ai 4 anni in modo da ringiovanire il patrimonio zootecnico e abbassare la quantità del latte prodotto, 2) l’acquisto di pecorino romano da destinare agli indigenti. Su questo fronte è in corso una trattativa con il ministero per ottenere l’inserimento del formaggio sardo tra quelli da acquistare con i fondi del bando Agea; 3) un contributo per ridurre i costi di trasporto per le aziende che operano in zone di montagna.
Due invece gli interventi strutturali proposti: un fondo da 8 milioni di euro per la diversificazione del prodotto e uno (da quantificare) per la destagionalizzazione delle produzioni. Per quanto riguarda il credito, sono già attive alcune misure concordate con le banche che consentono alle aziende di accedere con più facilità ai finanziamenti e altre per il potenziamento delle garanzie dei Consorzi Fidi. «Stiamo pensando anche ad altre soluzioni che saranno attivate a breve – ha aggiunto Paci – tra queste il pecorino bond, il pegno rotativo e gli aiuti in conto interessi per operazioni di credito a breve termine».

Altri interventi allo studio riguardano infine le misure del PSR 2014-2020 per le quali si cercherà di accelerare le procedure di attivazione. «L’anticipazione delle risorse per il benessere animale 2016 potrebbe essere uno strumento efficace per garantire liquidità ai pastori – ha sottolineato il presidente della Commissione Luigi Lotto – in questo modo si libererebbero risorse importanti e immediatamente disponibili». Martedì prossimo la Commissione stilerà un documento dettagliato di proposte. Dall’assessore Paci un auspicio: «Ciò che serve per affrontare la crisi è la condivisione di tutti – ha detto Paci – non possiamo permettere che il prezzo del latte sia sottoposto a continue oscillazioni, servono politiche serie per governare il mercato. Nella prossima finanziaria c’è un fondo dedicato alle emergenze. Non bisogna però utilizzarlo per puro assistenzialismo, meglio ragionare in prospettiva».

Nella foto il presidente di commissione Luigi Lotto

S.I.

Furto vestiti: 19enne nei guai

SASSARI – Nel tardo pomeriggio di ieri, personale della Sezione Volanti ha denunciato in stato di libertà per tentato furto un 19enne, residente in un centro dell’hinterland sassarese, già con altri precedenti di polizia. Il giovane è stato fermato da alcuni dipendenti coadiuvati da una guardia giurata, in servizio di vigilanza presso un’attività situata all’interno di un centro commerciale. Lo stesso è stato notato mentre si impossessava di un capo di abbigliamento e lo occultava sotto il proprio giubbotto.

La stessa operazione è stata compiuta anche una seconda volta con un altro capo di abbigliamento, ma il furto non è andato a segno perché il giovane, prima che riuscisse a raggiungere l’uscita è stato raggiunto da un dipendente del negozio e successivamente bloccato da un addetto alla sicurezza. Una volta bloccato il soggetto, è stato richiesto tramite il numero di emergenza 113 l’intervento di una volante, prontamente intervenuta, che una volta riconsegnata la refurtiva sottratta, ha condotto il reo presso gli uffici della Questura, dove lo stesso è stato deferito all’A.G.

Nella foto la polizia nel centro storico sassarese

S.I.

Crisi Sport: mozione di Forza Italia

CAGLIARI – Maggiori risorse per le squadre sportive isolane impegnate nei campionati nazionali, la riapertura di una vertenza con la compagnia Alitalia per le tariffe agevolate a favore delle società, stanziamenti per l’adeguamento dell’impiantistica sportiva in Sardegna. Sono le richieste contenute in una mozione del consigliere regionale Edoardo Tocco per il rilancio del panorama sportivo sardo. “Risultano essere stati dimezzati – osserva l’esponente degli azzurri nel documento indirizzato all’assessore Firino – gli stanziamenti a favore dello sport isolano, con le sforbiciate ai contributi promessi alle società sarde ad inizio stagione. E’ diventato così impossibile programmare la stagione agonistica. Tantissime società sarde si troveranno costrette a tagliare i budget stanziati ad inizio stagione per portare avanti lo svolgimento dei campionati in corso, con la rinuncia ad atleti di spessore e, in alcuni casi, la mancata programmazione delle trasferte nella Penisola che generano dei costi insopportabili” Troppo alti gli esborsi per i viaggi. E nessuna agevolazione dalla compagnia di bandiera.

“I vertici di Alitalia hanno cancellato le promozioni in favore delle società sportive isolane, nonostante queste risultino maggiormente convenienti dei costi in regime di continuità territoriale – prosegue Tocco – Da qui la necessità di riaprire il dialogo con la compagnia”. C’è poi un altro fattore negativo. “L’impiantistica sportiva è inadeguata alle esigenze delle società sportive – conclude Tocco – Serve un impegno della giunta per un ammodernamento delle strutture sparse nei territori, consentendo così lo svolgimento dei campionati nazionali”.

Nella foto il gruppo di Forza Italia con anche l’onorevole Tocco

S.I.

Reddito Sociale: comuni decidano

CAGLIARI – In merito all’applicazione della L.R. 18/2016 con la quale è stato istituito il Reddito di Inclusione Sociale (Reis) si precisa che i Comuni hanno piena facoltà di adottare già da ora tutti gli atti che rientrano nei compiti loro assegnati dalla legge, secondo le priorità previste dalla delibera di dicembre della giunta regionale. Lo sottolinea l’Assessorato delle Politiche sociali, aggiungendo che l’adempimento di questi passaggi da parte delle Amministrazioni rende maggiormente efficiente e celere il procedimento nei confronti dei cittadini in attesa di risposte alla condizione di disagio e deprivazione materiale. A breve verrà inviata una comunicazione contenente ulteriori specificazioni relative alle procedure.

Nella foto il comune di Alghero

P.S.