Fiumesanto: verifica su bonifica

SASSARI – “Vogliamo prendere visione della situazione attuale nella centrale di Fiumesanto. In particolare vogliamo capire come sta procedendo l’intervento per la demolizione dei gruppi 1 e 2 e per la bonifica dell’area.” Le parole di Valeria Fadda, Presidente della Commissione ambiente del Comune di Sassari, preannunciano il sopralluogo previsto per martedì prossimo a Fiumesanto. Una visita alla centrale che nell’obiettivo della Presidente dovrebbe consentire ai commissari di avere un’idea chiara e diretta sullo stato dei lavori.

“Ci interessa prima di tutto l’aspetto che riguarda la bonifica – afferma Valeria Fadda – perché deve essere dissipato ogni tipo di dubbio o timore sulla corretta e completa eliminazione di tutti i materiali e di ogni possibile fattore inquinante che proviene dai due gruppi in dismissione. Più in generale la commissione vuole approfondire e verificare la gestione ed il funzionamento della centrale dopo il passaggio da Eon a Eph e dopo le notizie sulla decisione dell’attuale proprietà di non portare avanti il progetto di realizzazione del quinto gruppo. Sono cambiate tante cose negli ultimi anni e dalle ultime visite della commissione Ambiente e dunque riteniamo che fosse giunto il momento di vedere coi nostri occhi lo stato degli interventi, le modalità operative di organizzazione del lavoro. La centrale, lo ricordiamo, ricade nel territorio del Comune di Sassari ma riveste anche una fondamentale importanza dal punto di vista occupazionale e dell’economia del territorio. Senza dimenticare gli aspetti della tutela ambientale per i quali è giusto che ci sia un’attenzione costante da parte dell’amministrazione comunale”.

Nella foto Valeria Fadda

S.I.

Maltempo, aiutare gli allevamenti

CAGLIARI – “La Giunta dia risposte ai sindaci e ai territori anziché ostinarsi a mandare stizziti comunicati stampa”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che propone altresì un intervento immediato a favore del settore agro-pastorale: “Nel 2009 – ricorda l’esponente azzurro- dopo i terribili incendi di Luglio erogammo, in soli dieci giorni, tramite i comuni un voucher alle aziende agricole per ritirare mangimi e foraggi offerti dalla Regione. Fu una pagina positiva – evidenzia il forzista- che vide finalmente la politica e l’amministrazione al servizio delle comunità e dei sindaci, grazie al dialogo con i primi cittadini.

Invitiamo l’esecutivo a non perdere tempo per dire che “tutto funziona al meglio” perché, se anche oggi vediamo che la situazione è molto diversa da quella ipotizzata dall’avviso di criticità gialla e arancione, secondo le località, diramato ieri e altre volte abbiamo visto avvisi per allerta rossa con il bel tempo, c’è qualcosa che non sta funzionando per il verso giusto. Ci sarà tempo per i dibattiti e per le polemiche. Prima – ha concluso Cappellacci- tutte le forze siano dedicate ad aiutare i sindaci, le comunità colpite, i pastori e gli agricoltori della Sardegna”.

Nella foto un gregge di pecore

S.I.

Taglio fondi enti: Erriu preoccupato

CAGLIARI – L’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu ha inviato una richiesta di incontro urgente al sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, al presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Andrea Soddu, e al presidente dell’Anci Sardegna, Pier Sandro Scano. L’appuntamento è fissato per lunedì 23 gennaio alle ore 17. Il tema da discutere è la situazione finanziaria che riguarda le Province sarde e la Città Metropolitana, alla luce di quanto disposto dallo schema di DPCM, articolo1, comma 438 e 439 della legge di bilancio 2017, che sarà sottoposto all’esame della prossima Conferenza Unificata per il rilascio dell’intesa.

Lo schema di DPCM, come annunciato ieri dall’assessore Erriu, esclude dalla ripartizione delle somme (circa un miliardo di euro) previste dalla legge di bilancio 2017 le Province e le Città Metropolitane delle Regioni a Statuto speciale, come la Sardegna e la Sicilia. “Per contrastare un’eventualità così nefasta per la Sardegna – sottolinea Erriu – che avrebbe effetti particolarmente negativi sui bilanci degli enti di area vasta, è necessario mettere in campo congiuntamente una decisa azione politica.

S.I.

Olbia: arresto per spaccio

OLBIA – Nella serata di ieri i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia, sempre impegnati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto Alessandro Pilosu, olbiese incensurato di 44 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri, che stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio, sono stati attirati dal nervosismo dell’uomo e dopo l’identificazione hanno deciso di procedere ad un controllo più accurato. Durante la perquisizione domiciliare, così, sono stati rinvenuti e sequestrati 11 grammi di eroina e cocaina, opportunamente suddivisa in dosi singole. Oltre ai bilancini e al materiale per il confezionamento, sono state rinvenute anche 3 macchine fotografiche professionali per le quali sono in corso gli accertamenti per stabilirne la provenienza.

Lo stupefacente verrà distrutto quanto prima mentre l’uomo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Nella foto i carabinieri di Olbia

S.I.

Enti locali: fondi a rischio

CAGLIARI – “È stato iscritto all’ordine del giorno della Conferenza Unificata il DPCM che, entro il 31 gennaio, dovrà individuare i beneficiari e decidere i criteri di riparto di circa un miliardo di euro per sostenere i conti degli enti locali. Il provvedimento servirà soprattutto ad assegnare 650 milioni alle Province e 250 alle Città Metropolitane per sterilizzare i tagli aggiuntivi della manovra di due anni fa. Ma gli enti locali sardi, nella bozza del Decreto, sono esclusi dal riparto, ciò potrà legittimare – a mio avviso – la mancata intesa da parte della Regione e l’attivazione di una forte risposta di opposizione in tutte le sedi con la mobilitazione della stessa Regione e degli enti locali sardi, i quali in questo modo verrebbero messi nell’impossibilità di funzionare”.

L’accusa è dell’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, che poi sottolinea: “Si arriverebbe al paradosso che le uniche Province chiamate a contribuire al risanamento del debito pubblico dello Stato siano quelle sarde e quelle siciliane, le quali dovrebbero gestire le funzioni fondamentali (istruzione, viabilità e ambiente) in una fase di riorganizzazione che ha portato a una riduzione degli enti da 8 a 4. Non è pensabile che la Regione Sardegna venga lasciata sola a finanziare gli enti di area vasta, i quali sono ormai pressoché sprovvisti di entrate proprie, dunque non in grado di gestire l’esercizio delle loro funzioni per garantire alla cittadinanza un livello di servizi adeguato ai bisogni dei territori e delle collettività amministrate”. L’assessore Erriu conclude precisando che “qualora ciò accadesse, si profilerebbe una grave lesione del principio di leale collaborazione tra i livelli istituzionali.

Nella foto a destra l’assessore Erriu

S.I.

Nautica, Sardegna a Dusseldorf

CAGLIARI – A Dusseldorf per promuovere il turismo sardo: da domani a domenica 29 gennaio apre i battenti la rassegna nautica Boot, secondo appuntamento della campagna fieristica della Regione in Germania, mercato internazionale principale che nel 2016 ha generato numeri record. Operatori specializzati e pubblico tedesco potranno apprezzare e scegliere l’offerta isolana all’insegna di viaggi in yacht, escursioni in barca, divertimento con sport acquatici e scoperta di fondali in immersione. In due aree espositive su diving e nautica caratterizzate dal brand Sardegna Endless Island, promuoveranno le loro proposte 17 operatori sardi, accreditati dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio. Saranno presenti hotel e camping, associazioni, società di servizi e consorzi turistici, centri velici e di diving. La Boot è una delle maggiori kermesse europee di settore, dove vanno in scena le anteprime del turismo nautico: partecipano 1.800 espositori provenienti da 65 Paesi in uno spazio dedicato a yacht, a barche a vela e a motore (con 250 cantieri) e alla loro componentistica, al diving (l’esposizione maggiore d’Europa), agli sport acquatici (vela, surf, canoa e ‘mondo beach’) nonché alla pesca.

“È un segmento turistico fondamentale – dice l’assessore Francesco Morandi – sul quale la Regione investe e programma: uno dei prodotti da valorizzare all’interno del piano strategico 2017-2019, teso principalmente all’ampliamento del periodo di attività delle imprese e a un coinvolgimento di tutti i territori come destinazione dei flussi in entrata. Nel potenziamento del prodotto ‘mare’ rientrano anche il turismo nautico e la promozione di attività sportive legate al mare: vela, wind e kite surf, canoa, sci nautico, attività in spiaggia, praticabili tutto l’anno”. Per raggiungere questi obiettivi, Assessorato regionale e Unioncamere Sardegna hanno stretto un accordo di collaborazione che vede la Camera di Sassari capofila.

La Boot è il secondo atto dell’attività promozionale della Regione in Germania, iniziata con la Caravan motor touristik di Stoccarda. Seguiranno a fine febbraio la F.re.e di Monaco di Baviera, a marzo la 51esima edizione della Borsa internazionale di Berlino (ITB) e a maggio la Imex di Francoforte, principale appuntamento europeo di turismo congressuale. A questo si aggiunge la partecipazione (a fine gennaio) alla Fespo di Zurigo dedicata ai tour operator, e tre eventi promozionali in grandi città tedesche e svizzere. La promozione fieristica sarà accompagnata da una campagna di comunicazione mirata su media tradizionali, pubblicazioni su riviste di settore e inflight di bordo di vettori aerei. Gli investimenti saliranno a un totale di un milione e 200 mila euro.

Da gennaio a ottobre sono stati registrati 323.532 arrivi dalla Germania, che con una permanenza media di 5,4 giorni, hanno generato 1.735.894 presenze nelle strutture ricettive isolane. Nello stesso periodo del 2015 le presenze erano state 1.552.765: l’aumento è del 12 per cento. “Abbiamo messo in campo da tre anni a questa parte una nuova stagione di azioni promozionali in Germania: campagna stampa, fiere ed eventi – spiega Morandi – che testimoniano l’attenzione e l’interesse verso il nostro primo mercato obiettivo. Nel 2017 l’investimento sarà doppio – prosegue – puntando a migliorare ulteriormente i numeri, già da record, generati nel 2016: su sei milioni e mezzo di presenze straniere, più di un quarto sono tedesche”.

Nella foto la fiera di Dusseldorf

S.I.

Siti culturali turritani: più visite

PORTO TORRES – Nell’anno del Giubileo della Misericordia la Basilica di San Gavino e il complesso monumentale di Monte Agellu hanno registrato in tutto 16.759 visitatori di cui 6.087 a titolo gratuito (gruppi di fedeli, ecclesiastici, pellegrini, visitatori per Monumenti Aperti), con un incremento totale di ingressi del 4,5% rispetto al 2015. Il 36% degli accessi al monumento romanico più grande della Sardegna è costituito da italiani, seguiti come sempre da francesi (31%) e spagnoli (14%). Diminuiscono i tedeschi (da 10 a 8%). Il restante 11% dei turisti è risultato essere di provenienza inglese, olandese e altri paesi. Nelle Chiese di Balai Vicino e Lontano, aperte su prenotazione o in occasione di eventi speciali, sono entrate 1.314 persone, quasi tutte con la modalità della visita libera. Nel Museo archeologico nazionale Antiquarium turritano e nell’area di Turris Libisonis gli ingressi sono diminuiti del 18,6%, passando da 12.540 a 10.208. Crescono, invece, del 6,4%, gli accessi al Museo del Porto, struttura che ospita al suo interno l’esposizione sulla cultura del mare e il Memoriale della Corazzata Roma. I visitatori sono stati 6.200, di cui il 40% spagnoli, seguiti da tedeschi, italiani, francesi, inglesi e portoghesi. Nel 2016 ha aperto le porte ai turisti, per la prima volta, anche la Necropoli di via Libio, visitata da giugno a dicembre da 2.630 persone, poco più della metà dei quali durante la manifestazione Monumenti Aperti che ha inaugurato ufficialmente il nuovo sito.

«Il dato complessivo anche quest’anno è positivo. Crediamo che ci possano essere ampi margini di crescita considerata l’importanza dei nostri siti e come Amministrazione cercheremo di incentivare la nostra azione in questo settore. Nel 2017 – sottolinea il Sindaco Sean Wheeler – potremo contare sull’incremento degli approdi di navi da crociera, che passeranno da 9 a 27. L’auspicio è quello di riuscire a indirizzare il flusso turistico anche grazie ai nostri siti culturali e a intercettare, inoltre, il flusso delle persone che arrivano con le navi di linea». «In quindici mesi abbiamo partecipato a quattro appuntamenti fieristici: la fiera del turismo scolastico “Girotondo”, Promoautunno e le due edizioni dell’Expo del turismo culturale. Stiamo cercando di sfruttare tutte queste occasioni per dare un’immagine diversa della nostra città – aggiunge l’Assessora al Turismo, Antonella Palmas – facendo conoscere a una platea sempre più vasta il nostro patrimonio archeologico, monumentale e quello ambientale dell’isola dell’Asinara che ha avuto un incremento di visite pari a circa il 10%, toccando quota 110mila. Abbiamo pubblicizzato l’area archeologica di Turris Libisonis, la Basilica di San Gavino, la chiesa di Balai, ma anche il nuovo sito che ha aperto proprio nel 2016, la necropoli di via Libio, la cui fruizione è frutto di un accordo tra la Soprintendenza e i proprietari dell’area. L’intuizione di ospitare una mostra di successo come “Il Popolo di bronzo” di Angela Demontis ci ha, inoltre, permesso di far incrementare il numero di ingressi in un altro polo culturale, il Museo del Porto, struttura che per volontà della nostra amministrazione include dal mese di settembre del 2015 anche la possibilità di visita del Memoriale della Corazzata Roma.

«L’Antiquarium e l’Area archeologica di Turris Libisonis hanno avuto, invece, una diminuzione degli ingressi: ci confronteremo con il Polo Museale della Sardegna e la Soprintendenza per capire l’origine di questa flessione, ma allo stato attuale crediamo che la nuova riforma ministeriale non abbia portato benefici all’area archeologica turritana e la conferma di ciò arriva dai numeri. Per il 2017 noi continueremo, comunque, a fare la nostra parte intensificando la promozione e realizzando materiale pubblicitario per i passeggeri dei traghetti di linea, che rappresentano potenziali visitatori da non trascurare. Per questo – conclude l’Assessora Palmas – è in fase di realizzazione anche una cartellonistica adeguata che possa indurre chi scende dalla nave a visitare la nostra città prima di dirigersi verso le altre mete o al ritorno dai luoghi di vacanza».

Nella foto ponte storico a Porto Torres

S.I.

Fondazione Ploaghe: tutto fermo

CAGLIARI – “Sono oltre 6 i mesi di ritardo della Giunta Regionale per l’adozione del piano di incorporazione per l’assorbimento e inquadramento del personale della Fondazione S. Giovanni Battista di Ploaghe. E, nel frattempo, è anche scaduto il termine per la riorganizzazione dell’assistenza”. E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sulla antica e delicata questione del personale della estinta Fondazione San Giovanni Battista. “Nel frattempo –denuncia Tedde- il rapporto di lavoro dei dipendenti vive un momento di grande confusione ed incertezza, nonostante il chiaro quadro normativo parli di “assorbimento”. Con l’applicazione di un trattamento economico che oggi non brilla per chiarezza. E continua l’emarginazione dei trentacinque invisibili fra medici, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti e logopedisti che non vengono considerati dalla politica regionale. Anche in questa vicenda –sottolinea l’ex sindaco di Alghero- è evidente che la Giunta è impantanata nelle liti sulle poltrone che oggi costituiscono il leitmotiv e la ragione sociale della maggioranza di centrosinistra. Chiediamo che la Giunta Regionale finalmente affronti il problema con gli strumenti necessari per far cessare questa via crucis dei lavoratori. Siamo certi –chiude Tedde- che sia arrivata l’ora di privilegiare la soluzione dei problemi rispetto alle faide della maggioranza.”

Nella foto un incontro passato coi lavoratori

S.I.

Latte italiano: etichetta storica

CAGLIARI – “Storico via libera all’indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari che pone finalmente fine all’inganno del falso Made in Italy con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia che sono stranieri, cosi come la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, senza che questo sia stato fino ad ora riportato in etichetta”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’annunciare la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.15 del 19 gennaio 2017 del decreto “Indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Il provvedimento è scaturito dalla guerra del latte scatenata lo scorso anno dalla Coldiretti contro le speculazioni insostenibili sui prezzi alla stalla e sta portando ad un sostanziale aumento dei compensi riconosciuti agli allevatori senza oneri per i consumatori. “E’ una giornata storica per gli allevatori e per i consumatori – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – che adesso saranno tutelati dalle etichette trasparenti che ci diranno dove è stato munto e trasformato il latte. Un risultato fondamentale per la Sardegna dove mungiamo il 67% del latte ovino, il 45% di quello caprino e oltre 200milioni di litri di latte vaccino. Abbiamo l’arma che ci serviva per tutelarci dai falsi formaggi made in Italy e Sardinia”.

“Si ferma l’inganno del falso latte e derivati made in Italy, un problema che incide tantissimo sulle nostre produzioni lattiero casearie. E noi sardi siamo tra quelli a beneficiarne maggiormente essendo leader in campo ovino e caprino in quantità e qualità: la Sardegna è la Regione che già oggi può certificare il latte come proveniente da allevamenti che rispettano il benessere animale. Siamo la Regione che ha investito per prima e maggiormente su questo aspetto e che vanta un sistema di controlli come quello dell’Aras, tra i più sicuri e collaudati. Inoltre tutela dall’omologazione l’identità dei nostri 17 diversi tipi di formaggi tradizionali tutelati perché realizzati secondo regole tramandate da generazioni che permettono anche di sostenere la straordinaria biodiversità delle razza ovine, caprine e bovine che alleviamo”.

Nella foto dei contenitori con latte

S.I.

“Maltempo, ascoltare i sindaci”

CAGLIARI – “La giunta smetta di praticare il bullismo politico-finanziario contro i sindaci”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia stigmatizza lo scaricabarile e l’atteggiamento censorio della giunta nei confronti dei primi cittadini in occasione dell’emergenza-neve in Sardegna. “Non si può pensare che gli amministratori locali, primo presidio istituzionale del territorio, vengano prima lasciati senza risorse e senza mezzi per esercitare le proprie funzioni e poi additati come capri espiatori. Lo spettacolo di un assessore regionale che, anziché cercare il dialogo con i primi cittadini, perde tempo prezioso a battibeccare e a polemizzare con chi chiedeva solo aiuto per la propria comunità è la dimostrazione plastica dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilità di chi oggi guida la Sardegna”.

“Quando poi si tenta di coprire il vuoto politico regionale con un “pieno” sul piano propagandistico, attraverso notizie fuorvianti, come quella sulle strade liberate, si supera il limite della decenza. Con i sindaci si dialoga e si collabora, soprattutto davanti ad una situazione di emergenza. Chi vuole fare la maestrina o il maestrino – ha concluso Cappellacci- torni pure a scuola, sempre che non la trovi chiusa per il piano di dimensionamento proposto dai baroni di villa Devoto”.

Nella foto le strade invase dalla neve

S.I.