Entrate, Pigliaru finto Braveheart

CAGLIARI – “La Giunta non ruggisce, fa le fusa e il Governo proroga gli accantonamenti fino al 2020”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che annuncia la presentazione di un’interrogazione firmata dall’intero gruppo azzurro riguardo alla proroga degli accantonamenti, decisa con l’ultima legge di stabilità.

“Questa la dice lunga sulla reale consistenza della svolta annunciata dai baroni di villa Devoto e su come venga presa sul serio da Palazzo Chigi. Non potrebbe essere altrimenti, visto che la giunta Pigliaru ha ritirato tutti i ricorsi presentati da noi, ha rinunciato a quelli già vinti, ha alzato bandiera bianca su accantonamenti, accise e fondo unico, facendo perdere alla Sardegna oltre due miliardi di euro. Il tentativo dei disertori e dei traditori degli interessi dei sardi di spacciarsi come dei novelli “Braveheart” è ridicolo. Occorre aprire una nuova vertenza entrate perché questa giunta si è resa protagonista di una vergognosa resa incondizionata allo Stato, ma a guidarla non può essere certo un esecutivo tanto attivo nella propaganda e nelle menzogne quando passivo nell’atteggiamento verso Roma. Anche l’ultima vicenda della Finanziaria illegittima e dell’assestamento di bilancio con cui si persevera diabolicamente nell’errore pur di non ammettere la grande bugia sui soldi in più, che sono sempre soldi in meno, può avere una sola via d’uscita: le dimissioni dell’assessore alla Finzione e dell’intera giunta regionale”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Giunta Sanna: dimissioni per Marras

SASSARI – «L’assessore mi ha rappresentato di avere esclusivi motivi personali, legati innanzitutto alla propria attività professionale per la quale si profila la necessità di un ulteriore e totalizzante impegno – afferma il Sindaco che ha appreso con sorpresa della necessità della scelta dell’assessore –. Credo che si tratti di un momento passeggero, l’assessore Marras è persona seria, competente con grandissimo senso del dovere e lealtà nei confronti dell’amministrazione comunale. Il recente periodo lo ha visto ottimamente impegnato nell’assolvimento dei compiti assessoriali: primo fra tutti la gestione del bilancio e dei tributi, del patrimonio, cui si è aggiunto quello importantissimo della programmazione. Di fronte alle nuove sfide, alle quali l’assessore Marras sarà chiamato sul fronte della propria attività professionale, ha ritenuto, con onestà, di rappresentarmi che il periodo prossimo sarà caratterizzato da una gran mole di lavoro aziendale che lo assorbirà notevolmente. Si tratta di un periodo che, tra l’altro, comporta la difficile preparazione del bilancio di previsione e che cade in contemporanea a questo nuovo impegno professionale non prevedibile nei mesi precedenti.

«È importante recuperare le energie – aggiunge – e noi tutti come giunta siamo disponibili anche ad alleggerire il carico di lavoro. Ricordo che, di recente, cosi come ho affidato all’assessore la delega alla Programmazione, è certamente possibile attribuire tale delega ad altro componente della giunta.

«Non c’è necessità di verifica politica – precisa – quanto di una validazione sul bilancio di metà mandato e una condivisione precisa sul programma di fine mandato, fatto di realizzazioni e conclusioni di attività ancora aperte e in corso. Ho chiesto all’assessore, oltre che all’amico, di ritirare le dimissioni – conclude – nella convinzione che questo momento di difficoltà e pressione lavorativa possa rientrare nel breve periodo nell’alveo della normalità. Le dimissioni, pertanto, sono per me congelate».

Nella foto l’assessore Marras

S.I.

Parco Asinara fattore di sviluppo

SASSARI – Gianni Russo, presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara, organismo aderente a Confcommercio
che raggruppa gli operatori locali della ricettività e dei servizi, valuta con apprensione la condizione
di stallo in cui versa il Parco dell’isola. A parte i problemi gestionali – tra cui le lungaggini nella
nomina del nuovo presidente e il palleggio delle responsabilità – il Parco non ha ancora svolto con
efficacia quella funzione di impulso economico e di richiamo turistico in cui molti speravano. Data
la recessione in cui versa l’economia dell’area nord ovest, Russo vede nell’Asinara un valore
aggiunto e una risorsa fondamentale per dare fiato alle attività del territorio. L’isola può diventare
un fattore unificante d’immagine, esercitando un’attrazione a vasto raggio ben oltre i limiti imposti
dalla stagionalità della nostra offerta.

Queste considerazioni dell’esponente di Confcommercio nascono anche a seguito delle criticità
emerse durante la riunione del consiglio comunale di Porto Torres, nella recente seduta che si è
svolta nell’ex ospedale di Cala Reale. Si tratta per lo più di problemi infrastrutturali, quali
l’illuminazione, il sistema idrico, il servizio medico e i trasporti. Russo ritiene che a questi si vada ad
aggiungere la carenza di interventi volti a valorizzare e promuovere l’Asinara nel mercato turistico.
Fermo restando che per sfruttare appieno il richiamo dell’isola e farne un “marchio” qualificante
per tutto il territorio contiguo bisogna renderla davvero accogliente e fruibile.
Lascia inoltre perplessi l’assenza di coordinamento, di una visione complessiva e di un progetto
comune fra tutte le componenti pubbliche e private interessate a dare slancio e produttività alla
risorsa Parco. Ed è finora mancato il coinvolgimento del mondo imprenditoriale nelle politiche di
programmazione della risorsa.

Sta di fatto che a vent’anni dalla sua istituzione il Parco non q mai decollato. Al riguardo basta fare
un confronto con i dati relativi alle presenze turistiche, ossia al numero dei pernottamenti in altri
Parchi nazionali a forte connotazione marina: Parco dell’Arcipelago Toscano, due milioni e
ottocentomila presenze; Gargano (Puglia): due milioni di presenze; Parco delle Cinque Terre
(Liguria): 250 mila presenze (cui si vanno ad aggiungere due milioni e mezzo di visitatori l’anno).
Anche il Parco dell’Arcipelago della Maddalena ha numeri rilevanti da esibire, dato che conta in
media circa 200 mila pernottamenti all’anno più un afflusso imprecisato ma sicuramente notevole
di visitatori giornalieri, molti dei quali indotti dalla diportistica della vicina Costa Smeralda.

I numeri del parco dell’Asinara, al confronto, sono poco rilevanti: si tratta di circa 100 mila
visitatori all’anno, una media di appena 270 al giorno, mentre di presenze turistiche vere e proprie,
ossia di pernottamenti, non q il caso di parlarne. E se si chiede agli albergatori dell’area del Golfo
quante presenze aggiuntive hanno acquisito negli anni in virtù della vicinanza del Parco, le risposte
sono a dir poco sconfortanti.

Non basta infatti, sostiene Russo, istituire un Parco perché questo funzioni: il Parco bisogna ‘farlo’
e renderlo godibile e fruibile. In altri termini occorre farlo funzionare davvero su due versanti:
quello della protezione della natura, del paesaggio e della cultura locali e quello, non meno
importante, della promozione dello sviluppo economico delle attività che si sviluppano attorno. La
sfida consiste nel rendere non solo compatibili ma sinergici tra loro i due tipi di obiettivi enunciati.
E’ quindi il momento di attivare un piano di marketing secondo criteri manageriali per la
promozione economica del Parco. Russo ritiene che si debba cominciare con l’analisi dei punti di
forza e di debolezza per delineare una mappa delle potenzialità in termini di fruibilità del Parco e di
attrattività turistica. A ciò dovrebbe far seguito l’elaborazione e condivisione delle azioni e degli
obiettivi da perseguire di tipo qualitativo e quantitativo. Va da sé che tutte le risorse attualmente
disponibili per migliorare la fruibilità del Parco vanno utilizzate con la massima tempestività.
In tale ottica, occorre unire le forze anche per accedere agli incentivi comunitari per l’ambiente
nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale, volti a migliorare la competitività e la capacità
di attrazione delle destinazioni turistiche attraverso azioni di promozione e dell’offerta integrata di
risorse culturali e naturali.

Nella foto l’ex-carcere dell’Asinara

S.I.

Picchia la compagna, arrestato

OLBIA – Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Olbia hanno arrestato il rumeno Ionel Sandu, 32enne con precedenti di polizia, per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti di una connazionale 43enne. Avvisati da alcuni passanti, che poco prima avevano assistito alle violenze inflitte dal Sandu, i Carabinieri hanno trovato la donna in strada, visibilmente scossa e dolorante che, con difficoltà perché non parla l’italiano, ha spiegato di essere stata malmenata dall’uomo con cui si frequenta.

I Militari hanno quindi immediatamente raggiunto l’appartamento della donna dove hanno trovato ed arrestato il Sandu che, come se nulla fosse, era intento a prepararsi la cena. Gli accertamenti hanno permesso anche di appurare che l’uomo, oltre a percuotere, insultare e minacciare la compagna, pur di entrare nell’abitazione, della quale non è in possesso delle chiavi, ha forzato la porta di ingresso. La donna è stata immediatamente portata al pronto soccorso dell’Ospedale di Olbia dove è stata riscontrata affetta da contusione emitorace destro: ne avrà per 25 giorni. Oltre all’arresto, i militari hanno anche richiesto per il Sandu l’allontanamento dalla casa della vittima ed il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da lei.

Nella foto i carabinieri di Olbia

S.I.

Asse Fi-Fdi: zona franca subito

CARBONIA – Dopo l’interrogazione presentata in Consiglio regionale, Forza Italia e Fratelli d’Italia tornano sul territorio per sostenere la causa della zona franca integrale della Sardegna. La prima tappa si è svolta ieri pomeriggio a Carbonia dove i coordinatori regionali dei due movimenti, Cappellacci (Fi) e Deidda (Fdi), il consigliere regionale Ignazio Locci (Fi) e il deputato Bruno Murgia (Fdi) hanno tenuto un dibattito per rilanciare le motivazioni di una battaglia, che frettolosamente è stata abbandonata dalla Giunta Pigliaru. “La Sardegna – ha dichiarato Cappellacci- soffre il divario derivante dall’insularità e la carenza di infrastrutture adeguate: il primo è una condizione permanente, la seconda richiede anni di interventi. La zona franca è l’unico strumento idoneo a intervenire nell’immediato e a produrre effetti benefici nel breve periodo”.

Un concetto ripreso dall’omologo di Fratelli d’Italia, Salvatore Deidda: “Il risultato di questi tre anni di immobilismo della giunta Pigliaru è che altre Regioni, partite dopo di noi, ci stanno superando”. Ignazio Locci(FI), vice-presidente del Consiglio regionale, si è soffermato sulla necessità di dare una risposta concreta al tessuto economico dell’isola, che vada oltre le fumose teorie dei professori di villa Devoto. Il deputato Murgia ha confermato l’impegno a sollecitare il governo già durante la discussione delle misure sulla coesione territoriale. “Abbiamo intrapreso un percorso,- ha ricordato Cappellacci- l’Europa ha la luce verde del semaforo accesa, ora tocca allo Stato nazionale pronunciarsi. Questa – ha concluso l’ex presidente è una battaglia di tutti i sardi, non di una fazione politica o di un campanile”.

Nella foto una conferenza stampa di Fratelli d’Italia

S.I.

Coldiretti: risposte o ancora piazza

CAGLIARI – La mobilitazione continua. “Non arretriamo di un centimetro, vogliamo fatti concreti altrimenti siamo pronti a scendere in piazza subito. E lo faremo con iniziative molto più pesanti”. Sono le parole del presidente di Coldiretti Sardegna all’indomani della manifestazione che ha portato in piazza 5mila pastori, agricoltori e pescatori arrivati da tutte le parti della Sardegna accompagnati da oltre 150 sindaci.

“Le risposte sono arrivate solo dal ministro Martina mentre la Regione continua a tentennare – sostiene il presidente -. La risoluzione della Commissione Attività produttive, ieri discussa e approvata dal Consiglio regionale, continua a non piacerci, non indica nessun intervento che riconosca denari ai pastori per compensare le perdite, e favorisce solo i trasformatori. In Consiglio, tuttavia, ieri sera è emerso che alcuni consiglieri di maggioranza, soprattutto i giovani, hanno manifestato più sensibilità verso i pastori anche se al momento del voto si sono dovuti adeguare alle ragioni di partito evidentemente ancora influenzato dai trasformatori. Rimane esclusa senza motivo – precisa -, tutto il resto del comparto agricolo e tutte le altre vertenze contenute nella nostra piattaforma. La guardia rimane alta, vigileremo sulle azioni della Giunta e del Consiglio ed avranno il tempo contingentato”.

“Le migliaia di pastori e agricoltori presenti ieri a Cagliari testimoniano le difficoltà che vive il comparto – sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -, il messaggio arrivato alla Regione è chiaro. Ringraziamo i tantissimi sindaci della vicinanza e del sostegno. Il loro ruolo è fondamentale, per questo chiederemo di non abbandonarci ma di stare al nostro fianco fino a raggiungere gli obiettivi”.

Nella foto Luca Saba Coldiretti

S.I.

“Pigliaru scollegato dalla realtà”

IGLESIAS – “La Giunta è scollegata dalla realtà, occorre ripartire dai territori non dalle fumose teorie”. Lo hanno dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, e Ignazio Locci(FI), vice-presidente del Consiglio regionale durante la tappa ad Iglesias dell’operazione “#Zainoinspalla, cento piazze di Sardegna”. “Ieri sulla vertenza del mondo agro-pastorale – sottolineano i due esponenti azzurri- abbiamo visto ancora una volta la distanza siderale tra un esecutivo di professori che impartisce lezioni teoriche, ma è incapace di assumere decisioni sul piano concreto, e la realtà vissuta nel quotidiano dalla Sardegna delle imprese, delle famiglie, delle comunità”. La missione degli azzurri è cominciata questa mattina, con l’arrivo in treno da Cagliari, ed è proseguita con la tappa al mercato civico della città insieme ai consiglieri comunali Biggio e Saiu. “Un luogo da valorizzare come fattore di qualità della vita da offrire anche ai turisti”.

Durante il sopralluogo nel centro storico si è svolto un incontro con un gruppo di giovani ingegneri sui temi del paesaggio e dell’Urbanistica. “Il centro-sinistra ha portato la Sardegna indietro di dieci anni, riesumando il PPR di Soru e cancellando il Piano Casa. Visto che perfino il ‘padre’ delle norme paesaggistiche ha rinnegato la sua ‘creatura’ con un ricorso amministrativo, è tempo di affrontare il tema con coraggio, senza la solita logica per cui da una parte ci dovrebbero essere tutti i ‘buoni’ e dall’altra tutti gli ‘speculatori’. Dopo alcune tappe presso le attività del commercio tradizionale e la visita al pastificio Cossu a Musei, “un’eccellenza del territorio e dell’intera Regione”, il tour proseguirà nel pomeriggio a Carbonia, dove è previsto un incontro sulla zona franca, organizzato insieme agli alleati di Fratelli d’Italia”.

Nella foto Cappellacci e Locci in visita al Caseificio Cossu

S.I.

Cyberbullismo: legge migliorata

ROMA – “La legge sul cyberbullismo approvata oggi dal Senato è un provvedimento innovativo e necessario che riporta nuovamente al centro le finalità di prevenzione e responsabilizzazione rispetto a quelle punitive introdotte dal testo approvato dalla Camera dei Deputati. Con il voto di oggi si ritorna allo spirito e all’impostazione iniziale, eliminando le parti che avevano in qualche modo alterato il ddl, creando difficoltà sul piano delle coperture economiche per le numerose nuove attività che venivano affidate all’autorità nazionale, mantenendo invece quei correttivi considerati migliorativi.” Lo afferma in una nota il senatore del PD Silvio Lai, relatore in commissione bilancio del ddl sul cyberbullismo che oggi ha avuto il secondo via libera da parte del senato.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro che è stato fatto nelle commissioni ma anche dell’esito del voto di oggi. È sicuramente un dato positivo che il nostro paese si doti finalmente di una legge che punti a prevenire e contrastare i fenomeni di cyberbullismo. È un merito ascrivibile sicuramente alla maggioranza e al PD, ma soprattutto della senatrice Elena Ferrara prima firmataria del provvedimento. Il vuoto legislativo che c’era fino ad oggi è stato riempito con un testo maturo, in linea con i tempi e con gli strumenti tecnologici attuali. Non si è trattato e non si tratta di una crociata contro internet ma della assoluta necessità di creare una consapevolezza adeguata dei rischi, dei pericoli e dei danni che si possono fare con un uso non adeguato degli strumenti informatici soprattutto tra gli adolescenti. In linea con queste finalità e questi obiettivi vengono previste azioni a carattere preventivo e strategie di attenzione e tutela nei confronti dei minori coinvolti. In questi anni abbiamo purtroppo assistito a fenomeni che hanno creato vittime innocenti e pensando a loro che dobbiamo renderci conto del grande passo in avanti fatto con questa legge. Ora non possiamo che augurarci che la Camera possa approvare definitivamente in tempi brevi il ddl e consegnare al Paese una legge attesa e di estrema utilità.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Chiusura punti nascita: è allarme

CAGLIARI – Come in una roulette russa. Il punto nascita del Sulcis Iglesiente – grazie alla fusione tra il Sirai di Carbonia e il Santa Barbara di Iglesias – resta in vita, per ora. Il rischio di una chiusura è però altissimo, visto che il salvataggio è avvenuto per tre nascite in più rispetto alla soglia minima dei 500 parti. Il pericolo, dunque, è solo rinviato. Il grido d’allarme arriva dal capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu: “La chiusura di nove punti nascita in Sardegna è davvero una follia.

“Un’offesa al territorio isolano – evidenzia il rappresentante centrista – Il Sulcis Iglesiente salva una struttura solo attraverso la sinergia tra i due principali ospedali del distretto, ma ogni anno si partecipa alla lotteria della possibile chiusura considerato il decremento demografico in molti centri”. L’affondo è scontato: “La chiusura di questi complessi sanitari rappresenta un salto all’indietro di un secolo – conclude Rubiu – Invece di pensare di ridurre lo stipendio faraonico dei direttori pensano di chiudere i raparti cancellando i servizi essenziali sul territorio”.

Nella foto un punto di nascita

S.I.

Crisi agricoltura: tutti a Cagliari

CAGLIARI – “La convocazione del tavolo sul comparto ovicaprino è un tentativo ovvio di boicottare la manifestazione di domani a Cagliari di migliaia di pastori e agricoltori. Ci rifiutiamo di stare a questi giochi – fanno sapere da Coldiretti Sardegna – per questo oggi non abbiamo partecipato ad un tavolo convocato il giorno prima della manifestazione. Non era mai successo in passato. Domani tocca al Consiglio Regionale, di tavoli in tre anni ne sono stati fatti anche troppi, ma non quelli necessari per dare risposte immediate all’agricoltura sarda. Noi in Regione andremo domani con i nostri soci ancora più arrabbiati e indisposti, per via di una politica che ha nel Consiglio Regionale la possibilità ultima di dare risposte concrete”.

“Il tavolo lo chiedevamo da due anni – evidenzia il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – ed invece arriva a poche ore dalla manifestazione. Domani arriveranno a Cagliari allevatori e agricoltori da tutta la Sardegna per dare la sveglia a questa politica sorda. Responsabilmente abbiamo dato credito ad una Giunta che sulla carta metteva al primo posto dell’agenda politica l’agricoltura. E’ stato l’ennesimo inganno”. “Ormai i buoi sono scappati dalla stalla – sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – e la politica si dimostra ancora inadeguate nell’interpretare e risolvere i problemi dei cittadini sardi. Rincorrono le emergenze ma ancora non abbiamo letto risposte concrete e praticabili per tamponarle, ne per programmare il futuro. La risoluzione licenziata nei giorni scorsi dalla Commissione Attività produttive parla male e solo di pastorizia, ignorando, a distanza di tre anni, tutto il resto dell’agricoltura che è in agonia. Lo stesso incontro di oggi, oltre poter risultare strumentale, è monotematico”.

“Costo dell’acqua, prezzo del grano, fauna selvatica, concessioni demaniali per la pesca, organismo pagatore regionale, Refresh, macellazioni e credito dove sono nell’agenda della Regione Sardegna? Dove sono gli interventi a sostegno ed accompagnamento di questi settori fondamentali – accusa Battista Cualbu che continua –. In 3 anni non hanno ancora speso un euro con i nuovi bandi di investimento del Psr e hanno restituito 26 milioni di euro del vecchio Psr guadagnando il podio di legno: siamo al terzo posto nella lista nera delle Regioni italiane che hanno disimpegnato più fondi comunitari. Tutti adesso parlano e si interessando di agricoltura, anticipano anche le iniziative del ministro delle Politiche agricole con il quale abbiamo avuto più di un’interlocuzione e dal quale aspettiamo (dalla suo voce e non dai ventriloqui) che espliciti gli impegni presi. Domani a Cagliari saremo in migliaia, agricoltori, allevatori e pescatori di tutta la Sardegna. Ci scusiamo per il disagio che creeremo ma c’è in gioco la nostra agricoltura tradita da una politica che ancora una volta si è schierata dalla parte di chi specula e non di chi produce e lavora quotidianamente”.

Nella foto alcuni trattori della Coldiretti in una manifestazione

S.I: