Barracelli: ripristinare fondi subito

CAGLIARI – “Le migliaia di volontari che, spesso spendendo anche di tasca loro, contribuiscono in modo determinante per proteggere il patrimonio ambientale della Sardegna non possono essere tratta così. Le compagnie dei barracelli sono un patrimonio enorme che rischia di essere cancellato a causa dei tagli contenuti nella legge finanziaria. È assolutamente necessario ripristinare i fondi che la giunta ha eliminato”. Lo ha affermato il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa.

Nella foto Cossa e i Riformatori

S.I.

Reddito Sociale: sardi in crisi

CAGLIARI – “Ancora gravi ritardi nell’applicazione delle legge che nello scorso mese di agosto ha istituito il Reddito di inclusione sociale. Le linee guida per l’attuazione della legge, che è rivolta ai nuclei familiari in condizioni di povertà, adottate dalla Giunta regionale a dicembre del 2016 e quindi con due mesi di ritardo, non hanno avuto attuazione.” E’ ancora una volta il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sul delicato tema della mancata erogazione dei sussidi previsti dalla legge sul “Reddito di inclusione sociale”.

“Circa 400 mila sardi sono in attesa di sottoscrivere il patto che prevede un percorso personalizzato per il superamento della condizione di povertà e di ottenere le risorse economiche previste dalla norma. Solo per il 2016 -denuncia l’ex sindaco di Alghero- sono 33 i milioni di euro che attendono di essere distribuiti ai sardi senza lavoro che versano in una condizione di grave difficoltà economica. E 30 milioni dovranno essere erogati nell’anno in corso. Queste risorse giacciono nelle casse regionali da agosto del 2016. Avevamo sperato che con le linee guida del 6 di dicembre la Regione avrebbe sbloccato le risorse. Ma ancora niente. Eppure -attacca il consigliere regionale di Forza Italia- la legge è stata approvata 7 mesi fa dal Consiglio Regionale con grandi lanci propagandistici del centro-sinistra”.

“Prevede l’erogazione di un assegno sociale mensile al ricorrere di determinate condizioni a favore di chi oggi riesce a malapena a sopravvivere. Per i poveri -sottolinea Tedde- non viene messa in campo la medesima grande tempestività con cui la Giunta Pigliaru ha previsto emolumenti maggiorati ai manager della sanità rispetto ai loro colleghi continentali. Ancora una volta, quindi, la Giunta “sociale” di Pigliaru, che nel programma elettorale si professava vicina ai più deboli, dimostra di essere vicina ai più forti. Questi ritardi calpestano i termini previsti dalla norma regionale e i diritti di tante famiglie che versano in stato di disagio economico. Sono i soliti atteggiamenti lassisti della Giunta Pigliaru, che una volta per tutte debbono finire. Non è accettabile -chiude Tedde- che continuino ad impegnare il loro tempo a litigare per le poltrone mentre la Sardegna affonda.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Edilizia agevolata: norme per coop

CAGLIARI – Provvedimento atteso nell’ambito dell’edilizia agevolata-convenzionata, quest’oggi in Giunta. Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda si è data applicazione all’articolo 49 della recente legge regionale 24 del 2016, che ha previsto che le cooperative a proprietà indivisa possano essere autorizzate a cedere in proprietà ai soci gli alloggi realizzati. In passato, invece, questa possibilità era negata: la legge nazionale (la 179 del 1992) consentiva solo di assegnare ai soci gli alloggi in “godimento permanente”, e non in proprietà.

“Dopo tanti anni, abbiamo risposto all’esigenza presentataci da diverse cooperative. Adesso, coloro che ne facciano richiesta, attraverso il procedimento amministrativo che abbiamo definito nelle direttive, potranno diventare pienamente proprietari degli alloggi che abitano, con evidenti benefici”, ha detto l’assessore Maninchedda.
La norma regionale prevede anche un vantaggio per le finanze regionali. La legge 179 del 1992 prevedeva per i soci che ricevevano l’alloggio in godimento permanente un contributo da restituire, senza interessi, in quindici anni a decorrere dal 31mo anno successivo all’ottenimento del contributo. Attraverso il procedimento amministrativo previsto la Regione infine può recuperare in anticipo le somme (che avrebbe iniziato a incassare nel 2033, visto che la realizzazione degli alloggi risale al 2002), mentre i neoproprietari potranno godere di uno sconto del 50% del dovuto se optano per la restituzione, in un’unica soluzione o in dieci anni.

Nella foto Cagliari

S.I.

Sanna pompiere. Ma resta il rogo

SASSARI – Questa sera il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha comunicato ufficialmente al consiglio comunale le dimissioni dell’assessore al Bilancio, Tributi, Programmazione, Patrimonio e contratti Alessio Marras. Sarà lo stesso primo cittadino ad assumere ad interim le deleghe. «Voglio cogliere l’occasione per ringraziare l’assessore – ha detto – per la sua dedizione, l’impegno e la serietà politica e umana che ha sempre manifestato in tutta questa esperienza». Il sindaco ha subito chiarito però che «non c’è alcuna conseguenza di carattere politico, sia in ordine ai partiti di maggioranza e di coalizione, sia ai rapporti con gli assessori. La giunta lavorerà da subito per promuovere l’approvazione del bilancio 2017 che era già a buon punto, con il lavoro svolto dall’assessore. Nella prossima seduta del consiglio comunale comunicherò la nomina del nuovo componente della giunta». Il primo cittadino ha quindi ricordato che assieme alla giunta si sta predisponendo il bilancio di metà mandato.

Dunque, ancora una volta, il sindaco Sanna getta getta acqua sul fuoco. Ma la situazione politica resta molto critica. Le distanze che separano la maggioranza dal Primo Cittadino non sono ancora state colmate e difficilmente lo saranno. Infatti il Partito Democratico, almeno nella sua componente più corposa, chiede da tempo un cambio di passo che, però, stenta ad arrivare. E ciò, in vista anche di prossime scadenze elettorali, potrebbe pesare sull’esito delle votazioni. Dunque, ancora, massima allerta. E’ molto probabile che il “caso Sassari”, cosi come quello regionale e forse pure l’analogo di Alghero troveranno compimento con la definizione della nuova segreteria del Pd conseguente al congresso di metà marzo.

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

Pigliaru impugna la Finanziaria

CAGLIARI – “Su mia richiesta la Giunta oggi ha impugnato la Finanziaria dello Stato rispetto agli accantonamenti, un contributo straordinario all’equilibrio della finanza pubblica statale che si è trasformato in un prelievo costante ai danni della Sardegna che consideriamo ingiusto. È una decisione che ha come obiettivo quello di difendere i nostri diritti, che devono essere pari a quelli degli altri cittadini italiani”. Il presidente della Regione Francesco Pigliaru ufficializza così la decisione dell’Esecutivo di ricorrere dinanzi alla Corte Costituzionale per contestare la Legge di stabilità nazionale: vengono impugnati il comma 528 che prevede la proroga degli accantonamenti imposti lo scorso anno (e già impugnati) fino al 2020 e i commi 392 e 394 che fissano i nuovi contributi, sempre in termini di accantonamenti, che lo Stato chiede alle Regioni a Statuto speciale per implementare il fondo sanitario nazionale dal quale però le Regioni a Statuto speciale sono escluse.

Per quanto invece riguarda il cosiddetto Fondo Province e Città Metropolitane (il 438) e il Fondo Regioni (il 433) la Legge di Stabilità non esclude le Regioni a Statuto speciale, che potrebbero però essere tagliate fuori da un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri attualmente in fase di discussione in Conferenza Unificata. Se dunque il Governo procederà in questa direzione, la Giunta impugnerà l’atto amministrativo.

Nella foto il Governatore Pigliaru

S.I.

Sassari: niente Breast Unit

SASSARI – Niente breast unit a Sassari: la scelta è della Regione e il Comune resta a guardare. La portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle Desirè Manca richiama l’attenzione su un problema che nel 2015 sembrava – sembrava – in via di soluzione e che ad oggi è invece attualissimo, immerso in una situazione di profondo stallo, stando almeno alle azioni messe in campo dall’Amministrazione del sindaco Nicola Sanna. Negli ultimi giorni arriva poi la notizia dell’apertura di una breast unit al Mater Olbia: la politica resta a guardare e il nord Sardegna paga dazio.

A settembre 2015 il Consiglio comunale di Sassari approva all’unanimità un Ordine del giorno con il quale si richiedeva al sindaco Sanna di intervenire espressamente e con decisione sui vertici dell’allora Asl e al contempo sull’assessorato alla Sanità della Regione Sardegna in vista dell’apertura, in tempi utili e rapidi, di una breast unit presso la struttura sanitaria sassarese. Un’esigenze più volte espressa, una necessità conclamata figlia di dati riferibili a casi e richieste: numeri in forte aumento nel 2016, si parla di circa 300 nuovi casi all’anno. Risultato? Tante promesse spese al vento dall’assessore regionale alla Sanità, il tutto in un quadro caotico e ancora indistinto collegato al riordino del settore sanitario. Promesse, chiaramente, ancora inattese.

Sassari chiedeva a gran voce una breast unit e intanto, come detto, sarà il Mater di Olbia ad ospitare e offrire questo importante servizio alla comunità. “Ma allora è lecito chiedersi che senso ha l’avere, almeno sulla carta, due hub a livello regionale come Sassari e Cagliari – attacca Desirè Manca – quando la realtà racconta di una volontà politica che prescinde da tutto e favorisce indiscutibilmente la città di Olbia e la Gallura”. Non ci sono strumentalizzazioni da fare, nessuno intende giocare con la salute, ma ignorare completamente le richieste di una città, della sua gente e del suo territorio è errore che non si può né si deve commettere. “La dignità delle donne deve essere riconosciuta anche e soprattutto garantendo massima tutela della loro salute – chiude Desirè Manca -. Quello cui assistiamo è invece un teatrino dell’inutilità con sulla scena le decisioni del Consiglio comunale di Sassari. In che modo il sindaco Nicola Sanna sta tutelando il nostro territorio”?

Nella foto l’ospedale di Sassari

S.I.

Entrate, Pigliaru finto Braveheart

CAGLIARI – “La Giunta non ruggisce, fa le fusa e il Governo proroga gli accantonamenti fino al 2020”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che annuncia la presentazione di un’interrogazione firmata dall’intero gruppo azzurro riguardo alla proroga degli accantonamenti, decisa con l’ultima legge di stabilità.

“Questa la dice lunga sulla reale consistenza della svolta annunciata dai baroni di villa Devoto e su come venga presa sul serio da Palazzo Chigi. Non potrebbe essere altrimenti, visto che la giunta Pigliaru ha ritirato tutti i ricorsi presentati da noi, ha rinunciato a quelli già vinti, ha alzato bandiera bianca su accantonamenti, accise e fondo unico, facendo perdere alla Sardegna oltre due miliardi di euro. Il tentativo dei disertori e dei traditori degli interessi dei sardi di spacciarsi come dei novelli “Braveheart” è ridicolo. Occorre aprire una nuova vertenza entrate perché questa giunta si è resa protagonista di una vergognosa resa incondizionata allo Stato, ma a guidarla non può essere certo un esecutivo tanto attivo nella propaganda e nelle menzogne quando passivo nell’atteggiamento verso Roma. Anche l’ultima vicenda della Finanziaria illegittima e dell’assestamento di bilancio con cui si persevera diabolicamente nell’errore pur di non ammettere la grande bugia sui soldi in più, che sono sempre soldi in meno, può avere una sola via d’uscita: le dimissioni dell’assessore alla Finzione e dell’intera giunta regionale”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Giunta Sanna: dimissioni per Marras

SASSARI – «L’assessore mi ha rappresentato di avere esclusivi motivi personali, legati innanzitutto alla propria attività professionale per la quale si profila la necessità di un ulteriore e totalizzante impegno – afferma il Sindaco che ha appreso con sorpresa della necessità della scelta dell’assessore –. Credo che si tratti di un momento passeggero, l’assessore Marras è persona seria, competente con grandissimo senso del dovere e lealtà nei confronti dell’amministrazione comunale. Il recente periodo lo ha visto ottimamente impegnato nell’assolvimento dei compiti assessoriali: primo fra tutti la gestione del bilancio e dei tributi, del patrimonio, cui si è aggiunto quello importantissimo della programmazione. Di fronte alle nuove sfide, alle quali l’assessore Marras sarà chiamato sul fronte della propria attività professionale, ha ritenuto, con onestà, di rappresentarmi che il periodo prossimo sarà caratterizzato da una gran mole di lavoro aziendale che lo assorbirà notevolmente. Si tratta di un periodo che, tra l’altro, comporta la difficile preparazione del bilancio di previsione e che cade in contemporanea a questo nuovo impegno professionale non prevedibile nei mesi precedenti.

«È importante recuperare le energie – aggiunge – e noi tutti come giunta siamo disponibili anche ad alleggerire il carico di lavoro. Ricordo che, di recente, cosi come ho affidato all’assessore la delega alla Programmazione, è certamente possibile attribuire tale delega ad altro componente della giunta.

«Non c’è necessità di verifica politica – precisa – quanto di una validazione sul bilancio di metà mandato e una condivisione precisa sul programma di fine mandato, fatto di realizzazioni e conclusioni di attività ancora aperte e in corso. Ho chiesto all’assessore, oltre che all’amico, di ritirare le dimissioni – conclude – nella convinzione che questo momento di difficoltà e pressione lavorativa possa rientrare nel breve periodo nell’alveo della normalità. Le dimissioni, pertanto, sono per me congelate».

Nella foto l’assessore Marras

S.I.

Parco Asinara fattore di sviluppo

SASSARI – Gianni Russo, presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara, organismo aderente a Confcommercio
che raggruppa gli operatori locali della ricettività e dei servizi, valuta con apprensione la condizione
di stallo in cui versa il Parco dell’isola. A parte i problemi gestionali – tra cui le lungaggini nella
nomina del nuovo presidente e il palleggio delle responsabilità – il Parco non ha ancora svolto con
efficacia quella funzione di impulso economico e di richiamo turistico in cui molti speravano. Data
la recessione in cui versa l’economia dell’area nord ovest, Russo vede nell’Asinara un valore
aggiunto e una risorsa fondamentale per dare fiato alle attività del territorio. L’isola può diventare
un fattore unificante d’immagine, esercitando un’attrazione a vasto raggio ben oltre i limiti imposti
dalla stagionalità della nostra offerta.

Queste considerazioni dell’esponente di Confcommercio nascono anche a seguito delle criticità
emerse durante la riunione del consiglio comunale di Porto Torres, nella recente seduta che si è
svolta nell’ex ospedale di Cala Reale. Si tratta per lo più di problemi infrastrutturali, quali
l’illuminazione, il sistema idrico, il servizio medico e i trasporti. Russo ritiene che a questi si vada ad
aggiungere la carenza di interventi volti a valorizzare e promuovere l’Asinara nel mercato turistico.
Fermo restando che per sfruttare appieno il richiamo dell’isola e farne un “marchio” qualificante
per tutto il territorio contiguo bisogna renderla davvero accogliente e fruibile.
Lascia inoltre perplessi l’assenza di coordinamento, di una visione complessiva e di un progetto
comune fra tutte le componenti pubbliche e private interessate a dare slancio e produttività alla
risorsa Parco. Ed è finora mancato il coinvolgimento del mondo imprenditoriale nelle politiche di
programmazione della risorsa.

Sta di fatto che a vent’anni dalla sua istituzione il Parco non q mai decollato. Al riguardo basta fare
un confronto con i dati relativi alle presenze turistiche, ossia al numero dei pernottamenti in altri
Parchi nazionali a forte connotazione marina: Parco dell’Arcipelago Toscano, due milioni e
ottocentomila presenze; Gargano (Puglia): due milioni di presenze; Parco delle Cinque Terre
(Liguria): 250 mila presenze (cui si vanno ad aggiungere due milioni e mezzo di visitatori l’anno).
Anche il Parco dell’Arcipelago della Maddalena ha numeri rilevanti da esibire, dato che conta in
media circa 200 mila pernottamenti all’anno più un afflusso imprecisato ma sicuramente notevole
di visitatori giornalieri, molti dei quali indotti dalla diportistica della vicina Costa Smeralda.

I numeri del parco dell’Asinara, al confronto, sono poco rilevanti: si tratta di circa 100 mila
visitatori all’anno, una media di appena 270 al giorno, mentre di presenze turistiche vere e proprie,
ossia di pernottamenti, non q il caso di parlarne. E se si chiede agli albergatori dell’area del Golfo
quante presenze aggiuntive hanno acquisito negli anni in virtù della vicinanza del Parco, le risposte
sono a dir poco sconfortanti.

Non basta infatti, sostiene Russo, istituire un Parco perché questo funzioni: il Parco bisogna ‘farlo’
e renderlo godibile e fruibile. In altri termini occorre farlo funzionare davvero su due versanti:
quello della protezione della natura, del paesaggio e della cultura locali e quello, non meno
importante, della promozione dello sviluppo economico delle attività che si sviluppano attorno. La
sfida consiste nel rendere non solo compatibili ma sinergici tra loro i due tipi di obiettivi enunciati.
E’ quindi il momento di attivare un piano di marketing secondo criteri manageriali per la
promozione economica del Parco. Russo ritiene che si debba cominciare con l’analisi dei punti di
forza e di debolezza per delineare una mappa delle potenzialità in termini di fruibilità del Parco e di
attrattività turistica. A ciò dovrebbe far seguito l’elaborazione e condivisione delle azioni e degli
obiettivi da perseguire di tipo qualitativo e quantitativo. Va da sé che tutte le risorse attualmente
disponibili per migliorare la fruibilità del Parco vanno utilizzate con la massima tempestività.
In tale ottica, occorre unire le forze anche per accedere agli incentivi comunitari per l’ambiente
nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale, volti a migliorare la competitività e la capacità
di attrazione delle destinazioni turistiche attraverso azioni di promozione e dell’offerta integrata di
risorse culturali e naturali.

Nella foto l’ex-carcere dell’Asinara

S.I.

Picchia la compagna, arrestato

OLBIA – Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Olbia hanno arrestato il rumeno Ionel Sandu, 32enne con precedenti di polizia, per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti di una connazionale 43enne. Avvisati da alcuni passanti, che poco prima avevano assistito alle violenze inflitte dal Sandu, i Carabinieri hanno trovato la donna in strada, visibilmente scossa e dolorante che, con difficoltà perché non parla l’italiano, ha spiegato di essere stata malmenata dall’uomo con cui si frequenta.

I Militari hanno quindi immediatamente raggiunto l’appartamento della donna dove hanno trovato ed arrestato il Sandu che, come se nulla fosse, era intento a prepararsi la cena. Gli accertamenti hanno permesso anche di appurare che l’uomo, oltre a percuotere, insultare e minacciare la compagna, pur di entrare nell’abitazione, della quale non è in possesso delle chiavi, ha forzato la porta di ingresso. La donna è stata immediatamente portata al pronto soccorso dell’Ospedale di Olbia dove è stata riscontrata affetta da contusione emitorace destro: ne avrà per 25 giorni. Oltre all’arresto, i militari hanno anche richiesto per il Sandu l’allontanamento dalla casa della vittima ed il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da lei.

Nella foto i carabinieri di Olbia

S.I.