Pigliaru e Caria a Bonassai

CAGLIARI – Domani 8 giugno, nel compendio dell’Agenzia Agris Sardegna di Bonassai (tra Sassari e Alghero) si terrà una lunga giornata di lavori dedicata all’agricoltura conservativa e di precisione a cui parteciperanno il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria e numerosi relatori. Studiosi delle Università e dei centri di ricerca, imprenditori agricoli e agroalimentari, trasformatori e commercializzatori, esperti e rappresentanti dell’Assessorato e delle Agenzie Agris e Laore, si confronteranno sullo stato di salute dell’innovazione nel comparto agricolo e sulle proposte da sostenere per migliorare le condizioni produttive del mondo delle campagne sardo. L’appuntamento per i cittadini e la stampa è alle 9.30 nel Centro di ricerca Agris di Bonassai. Il compendio si trova al km 18+600 lungo la Strada Statale 291 della Nurra. Per la partecipazione all’evento è richiesta la registrazione nella pagina dedicata del sito della Regione Sardegna: goo.gl/KqFYCt

S.I.

Polizia, attività e hotel: controlli

PORTO CERVO – Proseguono i controlli da parte del personale della Polizia Amministrativa del Commissariato di P.S. di Porto Cervo, che in questo periodo si stanno concentrando in particolar modo sulle attività ricettive abusive e sul fenomeno dell’immigrazione clandestina. Le verifiche effettuate negli ultimi mesi nei territori di Arzachena, Palau e La Maddalena, tramite un’attenta mappatura delle strutture ricettive, hanno portato all’individuazione di sette attività irregolari di diversa tipologia, strutture alberghiere e extra-alberghiere, bed&breakfast, domos, residence, case per ferie, case e appartamenti vacanza; operanti in modo completamente abusivo senza alcun tipo di autorizzazione.

Grande attenzione è stata rivolta verso altre otto strutture ricettive alberghiere, le quali sono state sanzionate e segnalate all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’Art. 109 Tulps, in quanto non provvedevano alla comunicazione delle generalità degli alloggiati alla Polizia di Stato, infatti, assume grande importanza la comunicazione dei dati relativi ai clienti delle strutture per permettere alle istituzioni preposte l’esercizio dei controlli preventivi. A riguardo sono state ben 11 le persone segnalate all’autorità giudiziaria per la non ottemperanza di questo onere.

In riferimento alla lotta all’immigrazione clandestina nell’ultimo periodo, grazie al lavoro dell’ufficio di Polizia Amministrativa e Sociale del Commissariato di Porto Cervo, sono stati espulsi dal territorio nazionale due cittadini marocchini domiciliati in Arzachena, privi di alcun titolo di soggiorno, nello stesso ambito il personale ha anche portato alla luce diverse situazioni di irregolarità inerenti le condizioni igienico sanitarie e cambi di destinazioni d’uso di immobili affittati a cittadini stranieri, che sono in corso di approfondimento unitamente ai competenti uffici del Comune. Altre sanzioni sono state contestate a chi ha ceduto immobili a cittadini stranieri senza darne comunicazione all’autorità. Inoltre, i controlli hanno riguardato anche altre attività commerciali, che hanno portato all’individuazione di due gioiellerie che operavano senza licenza e alla contestazione di illeciti di natura amministrativa.

Nella foto la Costa Smeralda

S.I.

Terre e lagune fuori dal Demanio

CAGLIARI – “Ci sono le condizioni perché la nuova organizzazione unitaria che accorpa pesca e agricoltura, con tutto il peso degli occupati dei due settori, possa imporre al dibattito politico la dovuta attenzione per le vostre rivendicazioni”. Lo ha detto a Senorbì l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu nel corso dell’assemblea costituente di FedAgriPesca Sardegna, emanazione della Confcooperative. “Il settore agricolo – ha detto ancora Erriu – ha rappresentato, per il mondo della cooperazione, un traino per tutte le imprese. Tuttavia, dobbiamo mettere le imprese e gli operatori del settore nelle condizioni reali di poter tornare al settore primario e all’industria basata sull’agricoltura, se vogliamo cambiare la tendenza della situazione”.

Usi civici. L’assessore Erriu ha poi parlato di demanio. “La Sardegna non incassa neppure un euro dalle concessioni demaniali. Il gettito va infatti ad alimentare le entrate dello Stato e non quelle della Regione. In Sicilia accade il contrario. Per quanto riguarda le lagune, esiste una norma che consente di dare la priorità alla concessione mineraria – in Sardegna gestita dall’Assessorato dell’Industria – legata alla produzione di sale marino, anche in presenza di situazioni che potrebbero evolvere verso forme virtuose di gestioni imprenditoriali per una pesca sostenibile e controllata. Dobbiamo poi ragionare sulla proposta di considerare le terre e le lagune ad uso civico come sottratte alla disciplina concessoria: è un’idea che può essere girata al nuovo Governo e al Parlamento nazionale. Il mio Assessorato cercherà nel frattempo di organizzare al più presto alcune iniziative sugli aspetti del demanio che vanno ridiscussi”.

Nella foto l’incontro dell’assessore Erriu

S.I.

Abbanoa contro Tedde

CAGLIARI – “Sono strumentali, fondati su spudorate bugie ed omissioni, completamente smentite dai fatti e dagli atti, gli attacchi che alcuni consiglieri, forse preoccupati per l’imminente tornata elettorale, formulano nei confronti di Abbanoa e delle procedure eseguite da una SPA pubblica che ha sottratto a una certa politica (p minuscola) la possibilità di interferire con la gestione aziendale”. Questo l’attacco al consigliere regionale Marco Tedde da parte di Abbanoa attraverso la pubblicazione di questo documento nelle pagine del suo sito internet, fatto più unico che raro e piuttosto grave.

“Tra i mistificatori si distingue in questi giorni l’on. Tedde, con alcune farneticanti dichiarazioni su presunte alterazioni di dati nella redazione del bilancio, su presunti prestiti obbligazionari contratti dalla società per garantire la sopravvivenza, su presunti crediti inesistenti e altre “perle” inventate dalla sua incultura societaria e manageriale. Per questi fatti, oltre alla denuncia in sede penale per le gravissime falsità espresse, Abbanoa ha avviato una causa di accertamento in sede civile per il risarcimento del danno arrecato alla Spa ed agli altri soggetti indirettamente coinvolti, con ripetute e differenti dichiarazioni false che adesso Tedde sarà chiamato a dimostrare in tribunale”.

“La società ha già perseguito, in casi simili, la strada dell’accertamento giudiziario e del risarcimento del danno perché è indispensabile che i cittadini, i clienti, le imprese, sentano chiara la verità, sottraendosi al circo delle dichiarazioni propagandistiche e non aderendo inconsapevolmente ad azioni che alla lunga, genereranno solo parcelle per i professionisti del contenzioso. La società Abbanoa, trasformata con un faticosissimo e pluriennale lavoro, da “aggregato disordinato di gestioni comunali” (alcune delle quali disastrose come fatturazione e incasso, perennemente in dissesto), in azienda moderna ed in crescita, ha interesse ad aprire una fase giudiziale nella quale saranno verificati i fatti affermati dal Tedde, per i quali è chiesto un risarcimento danni adeguato al livello delle castronerie e falsità affermate del politico”.

“L’ultima perla della menzogna del Tedde è testuale sulla stampa del 3 giugno 2018: “in un ordine di servizio del 15 maggio il direttore generale di Abbanoa scrive che il nuovo sistema informatico di Abbanoa è un fallimento … e informa del ritorno al sistema di rilevazione e fatturazione usato prima del 2011” (!!). Tedde parla di “sei milioni buttati”, di “fallimento costato 6 milioni di euro e destinato a generare altre spese legali derivanti dai contenziosi attivati da Abbanoa.” Tedde prosegue dicendo che ha “preoccupazioni.. per l’integrità dei dati gestiti… conseguenti probabilità di errore nella fatturazione”.

“Abbanoa ha deciso di chiamare in un’aula di giustizia il consigliere, dove potrà cosi documentare quanto afferma. Abbanoa documenterà invece puntualmente i risultati eclatanti, di successo, conseguiti con i nuovi sistemi informatici e porterà ad esempio proprio il caso del comune di Alghero, con le differenze tra la gestione comunale e la gestione Abbanoa. Dal mese di settembre 2018 sarà periodica la pubblicazione dei dati sulla storia del Comune di Alghero, sul fronte commerciale e sul fronte delle infrastrutture, con le evidenze dei casi risolti dopo l’ingresso di Abbanoa, magari con il confronto con i dati ed i documenti del Comune per la gestione ante Abbanoa”.

Nella foto il direttore di Abbanoa Ramazzotti

S.I.

Estate, partono i Treni del Mare

CAGLIARI – Entrerà in vigore il prossimo 10 giugno l’offerta ferroviaria estiva di Trenitalia richiesta dalla Regione all’interno del contratto di servizio. Più corse verso le località balneari per soddisfare il prevedibile aumento della domanda e potenziamento dei collegamenti anche con l’aeroporto. “L’attenzione verso il trasporto ferroviario è sempre molto alta – dice l’assessore Carlo Careddu – e risponde all’obiettivo della Giunta di innalzare la qualità del servizio sulla rete isolana, la cosiddetta cura del ferro, a fronte di uno stanziamento attualmente superiore ai 500 milioni di euro. A ciò si aggiungono i quasi 400 milioni totali sino al 2025 del contratto di servizio con Trenitalia che prevede, tra l’altro, il rinnovo del parco rotabile, l’adeguamento degli impianti di manutenzione e dei servizi tecnologici, sistema di monitoraggio e obiettivi precisi a tutela del diritto dei sardi alla mobilità. Nell’ambito di questa attività, la direzione regionale di Trenitalia guidata da Amelia Italiano si impegna a rafforzare l’offerta verso le destinazioni più richieste nella stagione estiva. Obiettivo necessario in una regione a vocazione turistica come la Sardegna dove, oltre al trasporto funzionale ai servizi essenziali – aggiunge l’assessore – deve essere garantito il collegamento anche con i luoghi di vacanza per residenti e non”.

Treni del mare. Venti nuovi treni feriali e 14 festivi tra Cagliari ed Elmas che hanno lo scopo di potenziare i servizi per l’aeroporto. L’offerta aumenta in previsione dell’incremento del traffico aereo nel periodo estivo e vista la crescita del numero di viaggiatori registrata nel 2017 (+ 25% rispetto all’anno precedente) determinata da diversi fattori fondamentali: l’interconnessione tra stazione e aeroporto e il piano di comunicazione ad hoc attivato da Trenitalia negli scali collegati alla ferrovia e nei canali di vendita e monitor di bordo dei treni regionali della penisola. Aumentano anche le corse verso Golfo Aranci con 8 treni da Olbia, 6 nei giorni feriali e 2 nei festivi, per servire ad esempio le spiagge di Marinella e di Cala Sabina. Prevista una rimodulazione oraria allo scopo di agevolare l’accesso al litorale di Olbia dai territori di Logudoro, Monte Acuto e Gallura. Due nuovi treni “del mare” anche tra San Gavino e Cagliari nella fascia di media mattina.

Rete scartamento ordinario. Concretamente, per la sicurezza della rete è in corso l’installazione in tutte le strade ferrate a scartamento ordinario del sistema SCMT (Sistema di controllo marcia treno). La copertura ha superato il 50 per cento della rete (circa 185 chilometri) con oltre 12 milioni di investimento spesi su 20 milioni complessivi. Sono già stati completati gli interventi sulla Oristano-Macomer e sulla Macomer-Ozieri/Chilivani. Entro il primo semestre 2018 (secondo le stime di Rfi) il sistema sarà attivato anche sulle tratte Chilivani – Olbia e Decimomannu- Iglesias-Carbonia. Poi sarà realizzato per fasi il sistema ACC-M (Apparato Centrale Computerizzato – Multistazione) sulla linea Cagliari-San Gavino-Oristano: un impianto che controlla contemporaneamente più stazioni e le relative tratte. Il SCMT garantisce una migliore gestione del traffico ferroviario, con elevati standard di regolarità e puntualità.

Rete scartamento ridotto. In corso di automazione anche la rete a scartamento ridotto per garantire maggiore sicurezza e riduzione dei tempi di percorrenza. Procedono i lavori per l’installazione del sistema ACCM (controllo centrale computerizzato) sulle tratte Monserrato-Isili e Macomer-Nuoro per i quali sono stati investiti 55 milioni provenienti dal trasferimento di competenze delle ex Ferrovie complementari (35 milioni – Decreto legislativo 46/2008) e dal Patto Sardegna (20 milioni – F.S.C. 2014-2020). Si attendono ulteriori risorse a valere sul Piano operativo F.S.C. 2014 – 2020 per l’adeguamento ai nuovi standard anche delle tratte Sassari – Alghero e Sassari – Sorso.
“Un altro aspetto decisivo per la sicurezza riguarda l’ammodernamento della flotta”, continua Careddu.
Trenitalia. Si conferma così la politica di svecchiamento del parco rotabile sostenuta dalla Regione che prevede la riduzione del 77% dell’età media della flotta sarda (Trenitalia) dai 23,5 anni del 2016 ai circa 5 nel 2021. Complessivamente le risorse per l’acquisto dei nuovi treni passano da 78,3 a 131,3 (+67%) grazie all’impiego dei fondi strutturali FSC. L’assessorato dei Trasporti nel 2018 ha stanziato ulteriori 53 milioni di euro per acquistare 5 nuovi treni di maggiore capienza da destinare alle linee a maggior frequentazione, che si aggiungono ai 18 già finanziati con risorse Trenitalia in virtù del contratto di servizio 2017- 2025, per un totale di 23 convogli.

Stadler. Sullo scartamento ridotto invece la Regione ha investito 43 milioni di euro per nove automotrici Stadler operative sulle tratte Macomer-Nuoro, Sassari-Alghero, Sassari-Sorso composte da due carrozze. Gli Stadler, pensati per collegamenti brevi del trasporto pubblico locale sulla rete a scartamento ridotto, contribuiranno a fornire un servizio più efficiente e a valorizzare collegamenti strategici per le zone interne dell’isola. Nuovi treni. Altri tre nuovi convogli per lo scartamento ridotto saranno acquistati sempre con le risorse del Piano operativo nazionale F.S.C. 2014 – 2020

Nella foto l’aeroporto di Elmas

S.I.

Sacro Cuore, ok al Piano Urbano

SASSARI – «Il piano particolareggiato per il quartiere Sacro Cuore è realtà. Questo pomeriggio si concretizza un lavoro durato mesi, che ha visto lo scorso agosto l’adozione preliminare, votata all’unanimità, e, nel mese di settembre, il coinvolgimento degli abitanti del quartiere in un importante momento di partecipazione pubblica. È una soddisfazione per il Consiglio comunale, per l’assessorato e per gli uffici competenti, senza i quali questo risultato non avrebbe potuto essere raggiunto».

Così l’assessore alle Politiche per la pianificazione territoriale, Alessandro Boiano, commenta l’approvazione all’unanimità, avvenuta durante il Consiglio Comunale di oggi, 29 maggio, del piano particolareggiato per il quartiere di Sacro Cuore. Nonostante il quartiere sia fuori dal centro storico, medioevale e ottocentesco, è considerato centro matrice per la sua valenza storico-culturale e architettonica, in quanto rappresenta il primo intervento di edilizia sociale progettata per l’Istituto fascista autonomo delle case popolari per la provincia di Sassari, realizzato tra gli Anni ’30 e ’50.

«Il piano particolareggiato è uno strumento fondamentale – spiega il sindaco Nicola Sanna – che incide sulla qualità complessiva della comunità che vive il quartiere perché indica gli interventi edilizi e le modalità per valorizzare e migliorare l’area, gli spazi pubblici e gli immobili che la compongono nel rispetto delle peculiarità storiche e architettoniche che la connotano. L’obiettivo principale è la sostenibilità urbana e ambientale dell’area, attraverso la rigenerazione paesaggistica ed energetica del patrimonio edilizio privato».

Conservando l’impianto urbano originario e al fine di valorizzare la natura tipicamente residenziale del quartiere, lo strumento urbanistico migliorerà i viali alberati e gli spazi verdi, potenziandone la loro natura di luoghi di incontro e aggregazione; saranno previste isole 30 (dove i mezzi possono raggiungere massimo 30 chilometri all’ora) e rivista, dove necessario, la viabilità. Saranno incentivati gli esercizi commerciali al minuto, le strutture associative, sanitarie, religiose e sociali. È previsto il recupero dei fabbricati già esistenti, con la sostituzione di parti incongrue. Per ogni palazzo e appartamento sono pubblicate sul sito del Comune www.comune.sassari.it le schede di sintesi che riportano l’analisi e le possibilità progettuali, attraverso l’individuazione degli interventi consentiti; si troveranno indicazioni sul colore della facciata, sugli infissi e su ogni altro dettaglio che possa riportare gli immobili alle caratteristiche tipiche degli Anni ’30-’50, sottolineandone così la loro importanza storico-architettonica. Sarà possibile abbattere le barriere architettoniche, individuando le modalità più adatte che si sposano con la struttura originaria degli immobili, senza deturparla. Un’attenzione particolare è poi data all’efficientamento energetico, con l’inserimento di sistemi ecocompatibili, di isole energetiche e con il miglioramento dell’illuminazione pubblica. Nel piano particolareggiato è prevista anche la costruzione di un nuovo immobile (l’unica volumetria prevista nel piano) di edilizia residenziale o di social housing pubblica al posto di un capannone in stato di degrado.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

6milioni contro topi e insetti

CAGLIARI – La Giunta, su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, conferma alle Province le risorse per il controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell’uomo, degli animali e delle piante e per la lotta ai roditori. “Le Province, con il contributo regionale di 6 milioni e 618mila euro, potranno dare avvio alla campagna di disinfestazione 2018”, afferma l’assessora Spano, che prosegue: “In questi ultimi anni, a causa dell’andamento meteo, la proliferazione degli insetti è andata in crescita costante”. La ripartizione, secondo i criteri, assegna alla Città Metropolitana Cagliari 1.192.125 euro, alla Provincia Sud Sardegna 1.091.434 euro, alla Provincia Nuoro 1.260.981 euro, alla Provincia Oristano 1.566.801 euro e alla Provincia Sassari 1.506.659 euro.

S.I.

Continuità navale, funzioni alla Regione

CAGLIARI – La Giunta avvia il procedimento per il trasferimento alla Regione delle funzioni sulla continuità territoriale marittima attraverso l’inserimento della richiesta nelle norme di attuazione statutarie. Su proposta dell’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu, è stata approvata oggi la delibera che individua il percorso di carattere normativo contenuto in un decreto da sottoporre alla Commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto Sardo presieduta da Francesco Sanna.

“Oggi definiamo con chiarezza una strada per rafforzare le prerogative del diritto alla mobilità e per stabilire con quali modalità esercitarlo”, dice il presidente Francesco Pigliaru. “Il principio guida che si vuole affermare, supportato da diverse fonti del diritto, è quello di attribuire alla Sardegna la regolamentazione esclusiva della continuità territoriale marittima in termini di tariffe, frequenze e capacità sia per le persone sia per le merci”. “È un atto di autodeterminazione, una battaglia decisiva non più eludibile che stiamo portando avanti per essere protagonisti di scelte fondamentali e per consentire ai sardi di viaggiare liberamente alle stesse condizioni di tutti i cittadini europei”, dice Carlo Careddu. “Emerge dunque la necessità – continua l’assessore – di adottare una disciplina uniforme nel campo della continuità territoriale marittima attraverso apposite norme di attuazione e in vista della prossima scadenza della convenzione tra lo Stato e CIN –Tirrenia”.

Aspetti normativi. In virtù dell’articolo 4 dello Statuto Sardo, La Regione ha competenza legislativa concorrente riguardo alle linee marittime ed aeree tra i porti e gli scali isolani e, sempre in base allo Statuto Speciale, su questa materia può quindi esercitare le funzioni amministrative relative. Il provvedimento della Giunta Pigliaru richiama quindi la legge finanziaria 2007 dello Stato dove si ribadisce il passaggio di consegne alla Sardegna delle funzioni sulla continuità territoriale e la sentenza della Corte Costituzionale 230 del 2013 dove, in termini generali, si afferma la necessità di coinvolgimento della Regione nella elaborazione delle convenzioni sui trasporti tra isola e continente. Anche e per effetto dell’articolo 53 dello Statuto: “La Regione è rappresentata nella elaborazione delle tariffe ferroviarie e della regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri, marittimi ed aerei che possano direttamente interessarla”.

Bozza di decreto. La delibera varata oggi dà mandato alla Direzione generale dei Trasporti di predisporre uno schema di decreto legislativo con le norme di attuazione per il trasferimento di competenze. Tale procedura potrebbe attribuire al presidente della Regione il potere di convocare una conferenza di servizi a cui partecipano tutte le amministrazioni pubbliche interessate. La Conferenza avrebbe il compito di precisare i contenuti dell’onere di servizio pubblico, con particolare riferimento ai porti che devono essere collegati in regime di continuità territoriale, alle tariffe, ai soggetti beneficiari e alle condizioni e modalità del servizio; di adottare il decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico; di indire la gara pubblica europea per l’assegnazione delle rotte.

Risorse. Si chiede sia lo Stato a farsi carico degli oneri finanziari in via continuativa, richiamando l’attuale normativa che consente anche la contribuzione del governo centrale per i collegamenti interni diurni. Infine, si suggerisce una valutazione sull’opportunità di estendere l’ambito di applicazione delle norme anche alla disciplina della continuità territoriale aerea, seppure risulti ad oggi regolamentata in via amministrativa.

Nella foto una nave Tirrenia

S.I.

“Bolkstein, escludere i balneari”

CAGLIARI – “Forza Italia mette nero su bianco la volontà di difendere gli interessi italiani davanti all’Unione Europea”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, a margine della conferenza stampa sulle proposte di legge relative alla direttiva Bolkestein sintetizza lo spirito delle azioni politiche intraprese dal gruppo azzurro. “Occorre escludere i balneari – evidenzia Cappellacci- dall’applicazione della direttiva e salvaguardare così un settore che conta oltre 30 mila imprese e più di 300 mila posti di lavoro. Nella sola Sardegna – sottolinea il forzista- parliamo di 900 imprese e circa 4500 addetti, tra stabili e stagionali. Noi vogliamo restituire un presente e un futuro a queste persone e alle loro famiglie. Invitiamo il nascituro Governo e la sua maggioranza– ha concluso Cappellacci- a sposare questa battaglia e a rappresentare con autorevolezza la difesa degli interessi nazionali sullo scenario europeo”.

Nella foto un incontro di Forza Italia con il deputato Cappellacci

S.I.

Nuovo Ppr anche per zone interne

NUORO – “Nuoro è la città simbolo, la capitale delle zone interne della Sardegna. E il disegno di legge di Governo del territorio non guarda soltanto alle coste. Si tratta di due aspetti differenti di un unico, straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e identitario della nostra isola, che meritano la stessa attenzione”. Così l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu nell’introduzione dell’incontro pubblico che si è tenuto questa mattina nella sala consiliare della Provincia di Nuoro, alla presenza del presidente della competente Commissione del Consiglio regionale, Antonio Solinas, e di altri 70 partecipanti: sindaci, rappresentanti delle Associazioni ambientaliste e imprenditoriali, delle Organizzazioni sindacali e degli Ordini professionali.

“Questa – ha proseguito l’assessore Erriu – è una legge importante perché va a incidere sulla vita delle persone. La materia urbanistica sta cambiando dimensione, non a caso oggi di parla di governo del territorio. Le Amministrazioni locali sono chiamate a svolgere un ruolo da protagonista nella pianificazione, con l’auspicio di coinvolgere maggiormente i cittadini nei casi di progetti di grande valenza”.

Erriu ha poi sottolineato gli aspetti principali del disegno di legge, tra cui “il minore consumo di suolo e il migliore utilizzo del patrimonio immobiliare esistente, sempre nel rispetto dell’interesse della collettività. Questo DDL deve dare risposte ai diritti, agli interessi collettivi e ai bisogni dei territori. Dobbiamo semplificare le procedure amministrative nelle fasi di predisposizione e approvazione degli strumenti urbanistici. E poi non dimentichiamo la necessità di salvaguardare gli elementi identitari del paesaggio, un tema che è particolarmente sentito nel Nuorese e in Ogliastra, territori a forte vocazione agropastorale”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.