Sant’Antioco, Virgin Challenge

SANT’ANTIOCO – La Virgin Strive Challenge 2018 fa tappa a Sant’Antioco. Si tratta di un’iniziativa (“sport estremo”) lanciata dal colosso mondiale “Virgin” a scopo benefico, i cui fondi raccolti vengono destinati ai progetti imprenditoriali di ragazzi in difficoltà, che non hanno possibilità economiche e conoscenze sufficienti del mondo del business. Venerdì 31 agosto 80 sportivi estremi arriveranno nell’isola di Sant’Antioco in sella alle loro biciclette da corsa, per poi proseguire lungo tutta la Sardegna in direzione Corsica e concludere l’avventura sulla vetta del Monte Bianco, la più alta d’Europa.

L’arrivo dei primi ciclisti è previsto venerdì 31 agosto alle 13.30, mentre l’ultimo ciclista dovrebbe giungere al traguardo, secondo le previsioni, intorno alle 16.30. Il punto di arrivo è individuato di fronte al MuMa Hostel, nel lungomare cittadino. Il giorno seguente, sabato 1 settembre, il gruppo di sportivi riprenderà il viaggio, partendo da Sant’Antioco alle 9.00.

Nella foto una delle tappe del Virgin Strive Challange

S.I.

Tar, no slot anche a Sassari

SASSARI – La sentenza sullo stop alle nuove sale slot e scommesse entro 300 metri da luoghi di culto, aggregazione e scuole ha visto premiato anche il Comune di Sassari. Dunque non una sentenza storica premiante solo Alghero,m ma anche altri Comuni che avevano presentato a medesima direttiva opposta dal settore dei Tabacchi. “Acogliamo con soddisfazione la sentenza del Tar Sardegna che ha bocciato i ricorsi contro i limiti orari per le sale giochi e le slot machine previsti dall’ordinanza sindacale – commenta il primo cittadino Nicola Sanna all’indomani della decisione del tribunale amministrativo –. Nei prossimi giorni emanerò un’altra ordinanza per definire la distanza tra le sale o apparecchi da gioco e i luoghi sensibili, come le scuole». Si tratta di un ulteriore passo nel percorso contro la ludopatia, iniziato all’indomani dell’insediamento a Palazzo Ducale.

L’ordinanza che limita gli orari per le slot machine, il bando per l’erogazione di contributi ai commercianti che rendono slot-free i loro locali, le campagne di sensibilizzazione nelle scuole e nelle scorse settimane l’adesione a “Azzardopatia – Scommettiamo su di te”, progetto di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico che coinvolgerà scuole e istituzioni sarde, sono alcuni delle azioni messe in campo dall’Amministrazione comunale. L’Ente da anni porta avanti un iter che coinvolge non solo numerosi settori dello stesso Comune ma anche realtà pubbliche e private nel territorio, in una lotta serrata contro la ludopatia e l’azzardopatia.

Nella sentenza del Tar si legge che «il Sindaco ha fondato la propria decisione sul fatto che la ludopatia è diffusa in ampi strati della popolazione e minaccia valori di indiscussa rilevanza generale come la salute pubblica, l’ordine pubblico, il benessere economico sociale dei cittadini; sulla presenza nel territorio comunale di Sassari di un elevato numero di videoterminali per il gioco d’azzardo (pari a “una slot ogni 105 abitanti”: 4° Comune in Italia) e la corrispondente diffusione della ludopatia, anch’essa “ai primi posti in campo nazionale”; sulla relazione del Servizio dipendenze dell’Ats, che conferma tali dati sul piano statistico. In tale contesto normativo il Collegio ritiene che le censure dedotte da parte ricorrente non meritino accoglimento». E ancora: «La libertà di iniziativa economica trova limite, per espressa previsione di cui all’articolo 41 della Carta costituzionale, nel divieto di arrecare pregiudizio all’utilità sociale ovvero alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umane (…); di qui numerose disposizioni normative che sottopongono le attività economiche a restrizioni volte a tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini».

Per l’Agenzia delle dogane, nel 2016 solo a Sassari sono stati spesi 346milioni e 733 mila euro col gioco d’azzardo legalizzato, 33milioni e 583mila euro dei quali sono finiti nelle slot e la fetta più consistente su internet: 214milioni di euro. La Polizia municipale soltanto nel 2018 ha già emesso 35 verbali per violazione dell’ordinanza sindacale, di cui 28 per mancato rispetto degli orari e 7 per la mancata esposizione dei cartelli obbligatori. «L’attività della nostra Amministrazione in tema di contrasto al gioco d’azzardo patologico si inserisce in un contesto generale molto preoccupante – continua il sindaco Sanna -. Per questo riteniamo che le nostre azioni debbano essere molteplici: se da una parte è necessario lavorare sulla repressione, dall’altra è ancora più importante puntare sulla prevenzione e sensibilizzazione, anche tra le giovani generazioni. Fondamentale è poi che a livello nazionale e regionale si crei un sistema normativo in materia».

Già nel febbraio 2015 è stato approvato il regolamento comunale per incentivare, attraverso l’erogazione di contributi, i commercianti che decidono di non detenere slot machine e che aderiscono al programma di contrasto messo in campo dal Settore Servizi sociali in coordinamento con il Servizio dipendenze della Ats di Sassari. Nel 2016, con delibera di Giunta, è stato adottato il Programma triennale di contrasto alla ludopatia, che punta a coinvolgere tutte le categorie, famiglie, esercenti, associazioni contro il gioco d’azzardo patologico. Nel 2017 il sindaco Nicola Sanna ha emesso l’ordinanza, integrata nello stesso anno per ampliarne l’azione, che contiene misure preventive quali la riduzione, a sole otto ore giornaliere, del funzionamento delle slot machine.

Nella foto Sassari di notte

S.I.

Sanità, esplode vertenza Elleuno

SASSARI – Il consigliere regionale di Fratelli di Italia Marcello Orrù annuncia una interrogazione urgente all’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru in merito alla situazione degli ex lavoratori Elleuno la cooperativa sociale presso cui, fino al 31 luglio scorso, prestavano servizio ben 150 persone impiegate nei servizi di assistenza e cure domiciliari dei diversi distretti della Assl di Sassari. Ai dipendenti ex Elleuno non sono stati ancora pagate diverse spettanze relative alla fine del rapporto di lavoro con la cooperativa.

“A preoccupare è la situazione dei lavoratori che devono poter avere immediatamente quanto loro spettante e che non hanno ottenuto entro la scadenza prevista del 17 agosto – spiega Orrù in una nota – è inammissibile che ciò non sia ancora avvenuto. Vogliamo sapere dall’assessore come intenda agire affinché queste persone e loro famiglie non perdano un euro di quanto loro dovuto e sopratutto urge la massima chiarezza sui tempi entro i quali questi pagamenti avverranno. È prioritario tutelare i diritti acquisiti da queste persone che non possono essere assolutamente messi in secondo piano a causa dei ritardi e delle lungaggini della sanità regionale”.

S.I.

Disabilità e vela, evento a Olbia

OLBIA – “Vita da Amare” è un’iniziativa sociale che giunge quest’anno all’ottava edizione e che si svolgerà per la seconda volta a Porto Rotondo grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale di Olbia e quella della Regione Lombardia. Così descrive l’evento Claudio Pedrazzini, deputato della Repubblica in Parlamento: «VITA DA aMARE è un’iniziativa sociale cresciuta anno dopo anno, sia nel numero dei partecipanti che nell’adesione di sostenitori privati e istituzioni pubbliche. Per tre giorni, decine di ragazzi con disabilità e i loro accompagnatori vengono ospitati in barca a vela per raccogliere i migliori stimoli che la vita sul mare può offrire; e chi ha la fortuna di passare un weekend a stretto contatto con loro, ne riceve in cambio emozioni impagabili.

Per l’ottava edizione, approdiamo nuovamente nella splendida cornice di Porto Rotondo, in acque che sono tra le più belle d’Italia. Possibilità offerta grazie all’entusiasmo e alla collaborazione del Sindaco Settimo Nizzi e dell’Assessore al Turismo Marco Balata. Siamo certi che la nuova edizione di VITA DA aMARE sarà ancora una volta un grande successo». «Siamo rimasti entusiasti dall’evento che si è svolto l’anno scorso e abbiamo quindi voluto ripeterlo quest’anno. – afferma il Sindaco Settimo Nizzi – Porto Rotondo è una location che calza a pennello per questa manifestazione e lo abbiamo potuto appurare dalla felicità negli occhi dei ragazzi che hanno partecipato e hanno tratto giovamento da questa esperienza. L’evento si svolgerà a fine estate, dal 21 al 23 settembre, periodo in cui la Sardegna offre ancora aria mite e colori del mare mozzafiato».

«Ringrazio Claudio Pedrazzini per questa opportunità. – prosegue il Primo Cittadino – La nostra collaborazione rende possibile la realizzazione di questo evento che ci sta particolarmente a cuore perché dedicato ad una fascia debole della popolazione e perché contribuisce a valorizzare il nostro territorio». «È una grande soddisfazione ripetere l’evento a Porto Rotondo. – conclude l’Assessore al Turismo Marco Balata – Si tratta di un’occasione unica per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’inclusione sociale e per incentivare il turismo accessibile».

Nella foto la presentazione dell’evento sportivo e sociale

S.I.

Protezione Civile, Tobia direttore

CAGLIARI – È il dirigente regionale Sandra Tobia il nuovo direttore generale della Protezione civile della Sardegna. Lo ha deciso oggi la giunta su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano che ha portato alla neo direttrice gli auguri di buon lavoro a nome di tutto l’Esecutivo: “Sono certa che potrà lavorare bene, forte delle proprie competenze e della specifica esperienza maturata nel supporto alla Protezione Civile con le attività di potenziamento della rete idrometrica, e in continuità con quanto sinora realizzato, proseguendo quel percorso di miglioramento continuo che abbiamo scelto per tutto il Sistema regionale”.

Sandra Tobia, ingegnere, esercita le funzioni di direttore del Servizio Idrologico e Idrografico dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Oltre al potenziamento della rete idrometrica si è occupata di modellistica idraulica in scala di bacino e dell’elaborazione dati idrogeologica. Sempre in campo di Protezione civile, da settembre 2016 a marzo 2017 è stata di supporto al Commissario Delegato per l’emergenza alluvione 2015. Per dieci anni ha lavorato per Abbanoa (da gennaio 2006 a settembre 2016) e in precedenza all’Esaf, l’Ente sardo acquedotti e fognature. Sarà in carica a capo della Protezione civile regionale sino al 30 giugno 2019.

L’assessora Spano ha poi espresso al precedente direttore Graziano Nudda, in pensione dopo 38 anni nell’Amministrazione regionale, gratitudine e apprezzamento per l’impegno nel rinnovamento della protezione civile della Sardegna sino al nuovo Piano regionale licenziato in Giunta. “Lo ringrazio per l’esperienza messa a servizio, al culmine della sua carriera, all’interno della Protezione civile – ha detto Donatella Spano, che dal precedente direttore ha ricevuto una lettera di ringraziamento per la fiducia accordata –. “La sua impronta è stata arricchita da caratteristiche di inclusività e collaborazione che lo contraddistinguono anche nei momenti più difficili. Durante le emergenze, ovunque in Sardegna, ho sempre toccato con mano quanto Graziano Nudda sia stato sempre riconosciuto quale guida esperta e competente. La sua è stata una sfida importante nel lungo percorso di aggiornamento della protezione civile, dal manuale delle allerte sino alla situazione attuale con il nuovo Piano regionale. E allo stesso tempo è stata un’opportunità di crescita per tutta la Regione”, ha concluso la titolare dell’Ambiente.

S.I.

Caria pronto a nominare vertici Aras

CAGLIARI – Un incontro chiaro e concreto sul futuro dei dipendenti dell’Associazione regionale allevatori della Sardegna (ARAS) e delle Associazioni provinciali allevatori (APA) si è tenuto oggi, nel palazzo di viale Trento a Cagliari, tra l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, i direttori generali dell’Assessorato e dell’Agenzia Laore Sardegna, Sebastiano Piredda e Maria Ibba, e le sigle sindacali che rappresentano i lavoratori. Al centro del confronto, oltre alla tutela del personale altamente professionalizzato, anche l’assistenza tecnica assicurata alle migliaia di aziende allevatoriali nei diversi territori dell’Isola.

Caria ha informato i presenti che i commissari straordinari di ARAS, dopo un colloquio diretto con l’assessore, non hanno fatto alcuna obiezione affinché sia nominato un altro amministratore che accompagni le attività dell’associazione in vista dell’applicazione della legge 3 del 2009 e del via libera atteso dal ministero dello Sviluppo economico per la stabilizzazione in Laore dei circa 296 dipendenti. “Non abbiamo ancora scelto chi dovrà accompagnare questa fase – ha spiegato l’esponente della Giunta –, ma è certo che sarà necessario individuare una figura di altro profilo”. L’assessore ha comunicato ai sindacati che il ministero ha richiesto alcune integrazioni documentali molto specifiche, a dimostrazione del fatto che a Roma si sta lavorando sul dossier Sardegna.

APA. Sul versante della riorganizzazione delle APA Caria ha ricordato che l’obiettivo è la creazione di una sola figura che accorpi le altre tre realtà locali. Dall’1 agosto è effettivo il trasferimento del ramo d’azienda dell’associazione provinciale di Nuoro verso quella di Oristano e per dopo l’estate è previsto il passaggio anche per quelle di Cagliari e Sassari. “Sia per ARA che per APA – ha osservato il titolare dell’Agricoltura – abbiamo mandato pieno dalla Giunta e dal Consiglio regionale per tutelare tutti i posti di lavoro, reintegrando anche chi è stato licenziato, e le preziose prestazioni assicurate alle aziende zootecniche”.

I sindacati. “Siamo soddisfatti – ha osservato il segretario generale Uila Sardegna, Gaia Garau – del percorso intrapreso dall’assessore. La ripresa del servizio per gli allevatori, l’introduzione di un elemento di garanzia da parte della Regione nel nuovo ente e la tutela di tutti i lavoratori coinvolti, è tutto ciò che la UILA ha sempre chiesto. Speriamo che gli impegni assunti oggi seguano le tempistiche preannunciate e i lavoratori di Cagliari e Sassari possano finalmente vedere risolta la loro vertenza”.

Rita Poddesu, segretaria generale Flai Cgil, ha detto che “pur con la dovuta cautela, valutiamo positivamente il percorso indicato dall’assessore, nell’auspicio che presto gli impegni assunti si concretizzino e che i lavoratori di Cagliari e Sassari vedano presto le retribuzioni di un anno di lavoro, che tutti i lavoratori vengano riassunti e che ci sia la volontà di continuare a garantire il servizio di assistenza alle aziende zootecniche”.

Sulle APA, il segretario generale della Fai Cisl Sardegna, Bruno Olivieri, ha precisato che, nel corso della riunione, “Fai Flai e Uila si sono dette preoccupate per il futuro degli oltre novanta lavoratori e oltre diecimila allevatori che ruotano attorno a questo sistema. I lavoratori dell’associazione di Sassari non ricevono il salario da 11 mesi e quelli di Cagliari da sei mesi”. Le sigle sindacali hanno quindi richiesto che siano reintegrati i 13 lavoratori già licenziati. “Dopo tanta incertezza – ha proseguito Olivieri – oggi abbiamo un pizzico di ottimismo che vorremo si traducesse presto in certezze per un comparto troppo importante per l’occupazione, per il lavoro e per l’economia sarda”.

Nella foto l’assessore Caria in un incontro

S.I.

Senza Dg, è caos Protezione Civile

CAGLIARI – Sabato scorso nel cagliaritano si è abbattuto un violento acquazzone, causando danni e allagamenti. Episodio che ha messo in stato di pericolo residenti e turisti perchè nessuna Autorità ha emanato l’Allerta Meteo di colore rosso, come previsto dalle normative. Il grido d’allarme arriva da parte di Michele Cossa, Consigliere Regionale di Riformatori, che punta il dito contro la mancata sostituzione dei vertici della Protezione Civile regionale.

“Dal 1 agosto – dichiara Cossa – il Direttore Generale della Protezione Civile, Graziano Nudda, è ufficialmente in pensione e al momento non è stato designato chi ne prenderà il posto. Vista la gravità di ciò che è successo nel weekend appena trascorso, considerando il reale pericolo per le nostre comunità, chiedo che il Presidente Pigliaru e la sua Giunta si adoperino affinchè venga celermente scelto il successore dell’ex Dg”.

“Una struttura così importante non può restare senza direttore generale e dirigenti di ruolo – prosegue l’esponente dei Riformatori – considerando che siamo in piena stagione estiva e oltre ai temporali imprevisti e violenti combattiamo soprattutto l’atavica piaga degli incendi. Le beghe politiche del centrosinistra stiano fuori da un’Istituzione così importante per la sicurezza della nostra Sardegna”.

“La macchina della Protezione Civile – conclude Michele Cossa – deve essere subito resa pienamente operativa dalla Giunta, perchè è da irresponsabili scaricare sugli Enti Locali, i sindaci in primis, le enormi responsabilità che riguardano salute e tutela del territorio, che non hanno sufficienti strumenti e risorse. A maggior ragione d’estate”.

Nella foto un incontro dei Riformatori con anche Cossa

S.I.

Sanità, Aias: è caos in Regione

CAGLIARI – “Chiediamo al Consiglio regionale di intervenire. Il direttore generale dell’ATS deve rispettare le indicazioni dell’Assemblea”. Una rappresentanza dei lavoratori dell’Aias sono stati ricevuti questa sera, dai capigruppo. Una vertenza infinita quella dell’Aias che da ieri rischia ulteriormente di acuirsi. Nonostante le chiare indicazione da parte del Consiglio regionale e della commissione sanità, l’ATS ieri ha inviato una nota nella quale comunica all’AIAS la risoluzione del contratto e la prosecuzione dell’attività, fino al 31 dicembre, per ragioni di pubblica utilità.

“Ci sentiamo presi in giro – hanno detto i lavoratori – e pretendiamo il rispetto degli accordi”. Il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ha promesso un ulteriore approfondimento con l’assessore alla sanità che domani sarà in aula alle 16. Il capogruppo del PD Pietro Cocco ha detto che è necessario trovare una soluzione per salvare i posti di lavoro e salvaguardare i pazienti; la capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha parlato di “errore” dell’ATS e ha chiesto ai colleghi di intervenire per accelerare i pagamenti dovuti all’AIAS; Giovanni Satta, capogruppo Psd’az La Base ha auspicato l’istituzione di una commissione d’inchiesta che faccia finalmente luce sulla vicenda.

Nella foto l’assessore Arru e il Presidente Pigliaru

S.I.

Sassari, troppe situazioni di pericolo

SASSARI – “La sicurezza dei cittadini è priorità dell’Amministrazione comunale, ancora di più se messa in discussione dal perdurare di situazioni di pericolo più e più volte segnalate alla sopra citata Amministrazione che, a Sassari, ha i colori del PD. Si tratterebbe di dare risposte, di attivare soluzioni concrete, di compiere piccoli gesti che hanno il potere di cambiare il volto della città e la vita dei suoi abitanti. E invece..”.

Invece, afferma la portavoce in Consiglio comunale di Sassari del Movimento Cinque Stelle Desirè Manca, questo non accade. Ed è per questo che “chiediamo espressamente al sindaco Nicola Sanna e alla sua Giunta cosa si stia facendo per scongiurare le tantissime situazioni di pericolo portate più e più volte alla loro attenzione. Abbiamo provveduto a inviare una segnalazione ad hoc a mezzo raccomandate a tutti gli Enti Istituzionali e Organi competenti in materia, dalla Procura alla Prefettura, dal Comune, alla Questura e al comando dei Vigili Urbani. Tutti sanno”.

A cosa si riferisce Desirè Manca? “Succede a Sassari nel 2018 che ci siano ancora numerosissime fermate dell’autobus totalmente al buio, poste sul ciglio delle strade e sprovviste di marciapiedi: trappole mortali quando in inverno il sole tramonta presto. Succede nel quartiere di Bancali, nel quale addirittura alcune fermate sono posizionate in curva e in mezzo alla strada. Ma succede anche nella zona di via Carlo Felice, a Caniga, a San Giorgio e a Ottava. Succede a Sassari e si tratta, non mi stancherò mai di sottolinearlo, di situazioni segnalate e problemi per la cui soluzione, come Movimento Cinque Stelle, avevamo proposto di posizionare lampioni con pannelli solari che avrebbero garantito sostenibilità e risparmio al Comune. E invece, nulla”.

“Qui si parla di salvaguardare la vita umana, la vita umana dei cittadini di una città. Da amministratori di questa città, seppur di opposizione, ci sentiamo responsabili della vita dei nostri concittadini ed elettori, per questo non smetteremo mai di lottare per loro. Le nostre proposte e iniziative a riguardo sono state bocciate da un maggioranza che non cerca neanche di trovare ulteriori risposte a problemi così urgenti. Ora però tutti sanno: Procura, Comune, Prefetto, Questore, Sindaco e Comandante vigili urbani. La responsabilità, se mai dovesse succedere qualcosa, sarà di chi pur sapendo in anticipo le cose non hanulla fatto niente per mettere fine a queste gravi situazioni di pericolo”.

Nella foto Sassari

S.I.

Traffico rifiuti e discarica illegale

CAGLIARI – Persino amianto, piombo e altri materiali pericolosi tra i rifiuti indifferenziati scaricati nella periferia di Selargius (Cagliari) erano oggetto del traffico stroncato oggi dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna con la confisca di due camion, il sequestro di una discarica e quattro denunce. Si chiama “Dirty trophy” l’operazione condotta dal Servizio territoriale dell’Ispettorato di Cagliari, rivolta al contrasto dell’illecito smaltimento di rifiuti con incenerimento o interramento. Contestati i reati – con pene previste tra i due e i sei anni – di traffico e illecito smaltimento di rifiuti, di combustione di rifiuti e realizzazione di una discarica abusiva.

Il Nucleo Investigativo di Polizia ambientale e forestale aveva avviato l’indagine, con pedinamenti e appostamenti, per il continuo traffico di automezzi carichi di rifiuti registrato in località is Staineddus, nelle campagne selargine. I rifiuti venivano scaricati in un terreno e, in buona parte inceneriti e interrati. Gli agenti hanno sorpreso due camion e gli uomini alla guida, intenti a scaricare rifiuti indifferenziati, tra cui anche materiali pericolosi quali batterie d’auto, amianto, rifiuti elettrici e piombo. I veicoli sono di proprietà di un’azienda specializzata nella gestione dei rifiuti che, a fronte di ottime tariffe, gestiva illecitamente i quantitativi conferiti. Gli inquirenti hanno confiscato i due camion, sequestrato il terreno della superficie di oltre 2mila metri e denunciato quattro persone: il proprietario della ditta e un dipendente della stessa, entrambi di Sinnai, e due uomini, un cagliaritano e uno di nazionalità senegalese, che avevano la disponibilità del terreno. Sono adesso al vaglio la posizione della società proprietaria dei rifiuti scaricati e del proprietario del terreno, un pregiudicato per omicidio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia mentre a convalidare il sequestro è stato il giudice per le indagini preliminari Lucia Perra.

L’intervento del Corpo forestale – Ispettorato di Cagliari si inquadra nell’attività di controllo e presidio del territorio e di contrasto al fenomeno diffuso di abbandono e combustione dei rifiuti che, concentrato nelle aree periurbane, è causa di gravi disagi per la salute dei cittadini e spesso causa di vasti incendi.

Nella foto la discarica sequestrata

S.I.