Bocche, evitare disastri: lettera

SASSARI – Rischio inquinamento nelle Bocche di Bonificio. Lo scontro tra le due grosse imbarcazioni, negli scorsi giorni, ha riportato l’attenzione su un tema già discusso in passato. Ovvero lo sto al passaggio dei grandi natanti con materiale rischioso a bordo. Per questo il Presidente degli Agenti Marittimi della Sardegna, Gian
Carlo Acciaro, in allegato scrive una lettera aperta inviata al Presidente della Regione Francesco Pigliaru.

Al Presidente della Giunta Regionale, On. Francesco Pigliaru La collisione di due navi al largo del Nord della Corsica, con il conseguente grave danno ambientale che si sta determinando, riporta di estrema attualità l’esigenza di mettere in campo norme e provvedimenti che evitino il ripetersi di tragedie analoghe.
Su questo importante tema, la Regione Sardegna ha il diritto/dovere di fare la sua parte fino in fondo e di promuovere un’azione serrata nei confronti dei Ministeri competenti e di tutte quelle Autorità che governano e disciplinano la navigazione e l’ambiente marino, ne va del futuro dei nostri mari, delle nostre coste e dell’economia indotta che tutto ciò produce.
L’Associazione degli Agenti Raccomandatari Marittimi della Sardegna è impegnata da tempo nel campo della sicurezza nei trasporti per mare e nella tutela ambientale delle nostre acque.
La stessa assemblea annuale di Federagenti, tenutasi a Porto Cervo nei giorni 11 e 12 maggio, ha rilanciato la necessità di tutelare i nostri mari da possibili disastri ambientali, in particolare quelli derivati da incidenti che possano mettere a serio rischio il delicato ecosistema marino delle Bocche di Bonifacio, spazio di mare tra i più sensibili del Mediterraneo.
La nostra sensazione è, comunque, che le Istituzioni di competenza stiano sottovalutando i seri pericoli di danno ambientale che scaturirebbe da un possibile incidente di una nave in transito nello stretto delle Bocche di Bonifacio.
Seppur meritorie e indispensabili, le esercitazioni con simulazioni di incidenti e sversamenti di idrocarburi in mare, l’ultima in ordine di tempo è di un mese fa alla presenza del Ministro Costa, a nostro giudizio non sono affatto sufficienti ad evitare i possibili rischi di incagli e di collisioni a cui sono esposte le motonavi che transitano in quel tratto di mare.
Oggi la sorte ha voluto che lo scontro di un traghetto con una nave Porta-container, sia avvenuto lontano dalle coste Sarde, ma, comunque, sempre in un’ambito di altissimo valore ambientale in quanto sede del Santuario dei cetacei Pelagos, “area naturale marina protetta” istituita fin dal 1991, di cui fa parte anche il tratto delle Bocche di Bonifacio.
La preoccupazione della nostra Associazione, che rafforza quella del Sindaco di La Maddalena, deriva dal fatto che il canale che divide la Sardegna dalla Corsica, è solcato da circa 3.500 navi mercantili l’anno (di cui solo il 36% appartengono alle marinerie Italiane e Francesi) e che moltissime di queste non navigano in perfette condizioni di sicurezza, soprattutto quelle con bandiere appartenenti a paesi che non hanno la nostra stessa sensibilità ambientale.
L’Associazione degli Agenti Raccomandatari Marittimi della Sardegna ritiene che, al fine di garantire la reale tutela di uno spazio acqueo tra i più pregiati al mondo, si debba, quanto prima, creare una sorta di “task force” permanente di uomini e mezzi, organizzazione che comprenda i sistemi di pilotaggio (compresi quelli tecnologici), il servizio rimorchiatori, i Vigili del fuoco, le Autorità Marittime e quant’altro occorra per evitare anche il più lontano pericolo di rischio ambientale sulle Bocche.
Alla luce di quanto esposto, siamo convinti che la Regione Sardegna debba mettere in campo una forte azione rivendicativa nei confronti di enti e istituzioni nazionali ed internazionali, affinché si adottino collegialmente strumenti e provvedimenti normativi che tengano conto soprattutto delle raccomandazioni dell’IMO (International Maritime Organization), che ha dichiarato l’area dello Stretto di Bonifacio e le zone circostanti come “Area marina particolarmente sensibile”, e, pertanto, soggetta all’attivazione del pilotaggio controllato.
Va ricordato, a tal proposito, che sul cosiddetto “pilotaggio controllato” è stata avviata una fase sperimentale, ma che non ha sortito gli effetti sperati: dall’inizio della sperimentazione ad oggi, le richieste di pilotaggio volontario non arrivano ad una ventina.
L’Associazione degli Agenti Raccomandatari Marittimi Le chiede, pertanto, di farsi promotore urgentemente di queste istanze, mettendo ad un tavolo tutti quei soggetti pubblici e privati che hanno potere e ruolo nell’individuare le soluzioni a questo gravoso problema, a partire dai Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, dai rappresentanti della Regione Corsica, oltre a coloro che direttamente o indirettamente possano dare un contributo fattivo al progetto di salvaguardia di quel Paradiso terreste che sono le Bocche di Bonifacio.

Il Presidente Regionale Gian Carlo Acciaro

Nella foto le due navi che si sono scontrate negli scorsi giorni nelle Bocche di Bonifacio creando una vasta macchia di materiale inquinante

Finanziaria, Paci-Pigliaru orgogliosi

CAGLIARI – Una manovra finanziaria da 8 miliardi e 200 milioni di euro che mette al centro le famiglie, progetta lo sviluppo per creare occupazione, azzera totalmente il decennale debito della sanità, protegge le fasce più deboli con il Reis e investe fortemente sugli enti locali anche per rilanciare le zone interne e contrastare lo spopolamento. Il tutto tenendo le tasse più basse d’Italia, quelle per le imprese (Irap) e quelle sulla persona (Irpef). In una Sardegna che conta 40mila occupati in più rispetto al 2014, con il Pil cresciuto in media dell’ 1,2% all’anno fra 2015 e 2017, il tasso di disoccupazione sceso al 15.8% e settori in forte crescita come turismo, export e start up, l’ultima Finanziaria della Giunta Pigliaru vuole tirare la volata a una ripresa che i dati confermano sempre più stabile. Approvata ieri dalla Giunta, è stata presentata oggi a Villa Devoto dal presidente Francesco Pigliaru e dall’assessore del Bilancio Raffaele Paci.

“Oggi presentiamo una Finanziaria di cui siamo davvero orgogliosi”, dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “Una manovra da oltre 8 miliardi in cui inclusione e sviluppo sono le due parole chiave. I cambiamenti degli ultimi decenni hanno reso in fretta obsoleti molti lavori del passato e creato lentamente nuove opportunità. Noi abbiamo piena consapevolezza delle difficoltà del momento e del ruolo della politica e portiamo in Consiglio una manovra espansiva, di forte crescita, che mette al centro le famiglie e si occupa delle fasce più deboli. Per questo accompagniamo con politiche di inclusione chi si trova in posizione di fragilità e debolezza aumentando le risorse per le politiche sociali, confermando il Reis da 45 milioni – siamo una delle prime e poche regioni ad averlo introdotto – e le leggi di settore, e contemporaneamente incentiviamo lo sviluppo di nuove competenze investendo ulteriormente in tutta la filiera dell’istruzione, fino alla università e formazione professionale. La manovra, che azzera il debito della sanità con 600 milioni, mette anche solide basi per creare sviluppo e occupazione e per far crescere ancora la Sardegna: aiutiamo le imprese ad essere innovative, lavoriamo per riformare i Centri per l’impiego, rifinanziamo il Piano Lavoras e ci occupiamo dei territori e dello spopolamento. Inoltre rafforziamo gli interventi su infrastrutture, bonifiche, protezione del territorio, stanziamo 28 milioni sulla rete del gas metano. E poi finanziamo fortemente i Comuni non solo con il Fondo unico da 600 milioni ma anche con i 50 milioni per le situazioni di dissesto finanziario e i 75 della programmazione territoriale per le politiche antispopolamento nelle zone interne, garantiamo servizi ai cittadini e stipendi alle famiglie con 15 milioni alle Province”, conclude Pigliaru.

Tutti gli stanziamenti sono in aumento rispetto agli anni passati. Ecco il dettaglio: Istruzione e diritto allo studio 196 milioni (e ancora tanti investimenti su Iscol@ che conta già 1200 cantieri, 3000 posti di lavoro, 250 milioni spesi); Cultura e Sport 99 (con risorse in aumento del 36%); Turismo 80 (si punta soprattutto alla specializzazione dell’offerta con nuovi prodotti tematici anche per allungare la stagione turistica che mettono al centro identità e tradizione); Territorio ed edilizia abitativa 80 (oltre 30 milioni sono destinati a edilizia residenziale pubblica e locale e a piani di edilizia economico-popolare); Ambiente 664 (tutela delle foreste, infrastrutture verdi, piano dei rifiuti); Trasporti e mobilità 671 (95 solo per viabilità e infrastrutture stradali), Politiche sociali e famiglia 382 (incremento dei fondi per disabili, malati cronici e non autosufficienti); Salute 3.736 (riorganizzazione delle cure territoriali e attuazione della riforma della rete ospedaliera), Sviluppo economico, Competitività ed energia 189 (forti investimenti per esempio nelle aree di crisi di Sassari, Nuoro e Ogliastra), Politiche per il lavoro e formazione 182 (cantieri comunali con i 50 milioni di Lavoras e in generale potenziamento delle politiche per l’occupazione), Agricoltura e pesca 379 milioni (particolare sostegno all’ovicaprino e alle attività dell’Oilos, Organismo interprofessionale agricolo).

“Abbiamo fatto tanto e tanto continuiamo a fare per le imprese (abbiamo 18 bandi per un totale di 255 milioni e tutte le tipologie di investimento), ci siamo occupati costantemente delle fasce più deboli e disagiate e continueremo a farlo (la politica sociale in Sardegna con 382 milioni è la più finanziata d’Italia), abbiamo creato un piano per il lavoro da 128 milioni senza precedenti per i disoccupati. Ora, con questa Finanziaria, vogliamo occuparci in particolare delle famiglie. Le famiglie del cosiddetto ceto medio, quello di cui mai nessuno si occupa perché appunto sta proprio nel mezzo. Abbiamo 40 milioni disponibili – annuncia l’assessore Paci – non li abbiamo vincolati perché vogliamo fare scelte condivise con il Consiglio ma la nostra proposta è di destinarli alle famiglie, attraverso misure ancora da definire che possono spaziare da politiche fiscali a incentivi per la natività ad aiuti per la vita di tutti i giorni soprattutto quando ci sono figli a carico, non solo piccoli. Sono sicuro che il Consiglio, al quale lasciamo anche disponibili 22 milioni per il Fnol ovvero il fondo che serve a finanziare le nuove leggi, condividerà la nostra linea e insieme troveremo la miglior formula possibile. Intanto continuiamo a investire molto sulla programmazione territoriale, che stanzia 500 milioni e vede coinvolti il 100% dei Comuni che possono partecipare, con grande entusiasmo da parte dei sindaci che hanno imparato a fare rete e unire le forze per il bene del territorio: lasciamo finanziati tutti i progetti che abbiamo avviato, anche quelli che non riusciremo a chiudere. Infine, vorrei sottolineare un aspetto estremamente importante: rispetto a quando siamo arrivati abbiamo – con un duro, quotidiano lavoro – rimesso in ordine i conti pubblici, dimezzando i debiti e lasciando una situazione decisamente migliore di quella che abbiamo trovato. Non si può costruire una casa senza fondamenta solide, e oggi la Regione può contare su una base molto più affidabile per proseguire il suo operato”, spiega Paci.

Grazie alla decisione di impugnare le ultime tre Finanziarie nazionali che prevedono un ulteriore incremento degli accantonamenti, quest’anno la Regione riuscirà a ridurre gli accantonamenti e pagare 535 milioni invece dei 684 previsti. Un risparmio che si aggira sui 500 milioni nel triennio 2017-2019. La Giunta è pronta a mettere in atto ogni sua ulteriore prerogativa per difendere i diritti dei sardi, dopo il silenzio dei Governi precedenti e dell’attuale che non hanno mai risposto alle richieste della Regione di riaprire una trattativa per raggiungere un nuovo accordo su durata e cifra. “Non abbiamo avuto risposte, silenzio assoluto – conferma Paci – Di certo, non resteremo a guardare”. Al momento, dunque, lo Stato non solo non applica le sentenze della Corte Costituzionale sull’obbligo di trovare un’intesa politica fra le parti, ma ha di fatto unilateralmente modificato lo Statuto stabilendo nei fatti che nelle casse regionali debbano arrivare i 5 decimi e non più i 7 decimi dell’Irpef. La Finanziaria sarà ora trasmessa al Consiglio regionale, discussa in terza commissione e poi messa all’ordine del giorno del Consiglio. Obiettivo della Giunta è approvarla entro l’anno.

Nella foto l’assessore Paci e il presidente Pigliaru

S.I.

Chiude Pneumologia, Tedde denuncia

CAGLIARI – “Un altro passo avanti verso la demolizione della sanità algherese.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’ordine di servizio del Direttore del Distretto di Alghero che ordina la chiusura del Servizio di tisio – pneumologia da lunedì 15 ottobre, in quanto i locali non sarebbero idonei e adeguati e non garantirebbero la sicurezza di pazienti e operatori. Un atto dovuto, ma legato a motivi ampiamente conosciuti da tempo. Tant’è che la ATS nel 2017 aveva deciso di trasferire il servizio presso i locali dell’ex radiologia dell’Ospedale Marino, e per arrivare allo scopo era stato predisposto un progetto e liberati i locali. Ma dopo un anno i lavori non sono iniziati.

“Non è accettabile che pezzo dopo pezzo la sanità di Alghero venga smantellata. Non è possibile pensare che dopo un anno il progetto per l’allestimento dei locali dell’Ospedale Marino non sia stato attuato o che i locali di via Sanzio non siano stati riqualificati per renderli idonei. Non è possibile pensare che i pazienti di un servizio che fa venti visite al giorno per patologie croniche polmonari vengano dirottati al reparto di Medicina o presso l’ospedale di Sassari.” Secondo l’ex sindaco di Alghero Arru e Moirano in modo graduale e sotterraneo stanno depotenziando la sanità algherese, che assieme ad Ozieri nel Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera entro il 2018 avrebbe dovuto ottenere il 1° livello con tutte le necessarie specialità. Ma che ad oggi perde quotidianamente pezzi importanti anche nella medicina territoriale.

“Ciò che preoccupa è il silenzio dei sindaci del PD, che hanno incautamente applaudito all’approvazione del Piano senza conoscerne i contenuti, e ora assistono in silenzio al graduale smantellamento della sanità dei territori che rappresentano. Per l’ennesima volta chiediamo ai sindaci di prendere posizione e di mettersi a capo di una vera mobilitazione territoriale di protesta, organizzando consigli comunali aperti a Cagliari sotto i locali dell’assessorato della sanità. Noi staremo lealmente al loro fianco e sosterremo la protesta. Ma oggi! Gli ammalati del territorio non possono più attendere -chiude Tedde-“.

Nella foto l’Ospedale Civile

S.I.

Nuoro, Sindaco senza maggioranza

NUORO – L’ho ripetuto non so quante volte ieri. L’ho gridato dopo l’ennesima fuga. Dopo che, ancora una volta, il sindaco ha provato a scappare dal consiglio. Come aveva già fatto con gli equilibri di bilancio. Basta! Basta fuggire!” E’ il neo-consigliere della Lega di Salvini, Pierluigi Saiu, a ribadire l’assenza di numeri del Sindaco di Nuoro e dunque la necessità che ne prenda atto e si dimetta.

“Ieri è arrivata l’ennesima prova che Soddu non ha più i numeri per governare. Non ha più una maggioranza.
E allora basta. Deve andarsene. Basta continuare a professarsi paladino del cambiamento quando l’unica cosa che interessa è non perdere la poltrona. Da mesi il sindaco calpesta la democrazia. Sa di non avere i voti per governare ma non si dimette. Non era mai successo nella storia del Comune. Cosa aspetta? Si dimetta! Lo faccia per la città, che ha bisogno di un governo forte e non di un sindaco senza più maggioranza che vuole solo rimanere attaccato alla poltrona”, chiude cosi Saiu.

Nella foto Saiu in Consiglio

S.I.

Sorpreso bracconiere, arrestato

CAGLIARI – Il personale della Stazione Forestale e di Isili ha svolto nei giorni scorsi un’accurata attività investigativa, a seguito della quale è emerso che in agro di Nurri, presso alcuni caseggiati a servizio di un’azienda agricola in località Funtana Culoru, risultavano custodite illegalmente armi clandestine, utilizzate anche per attività di bracconaggio.

Con la collaborazione delle Stazioni Forestali di Escalaplano e Senorbì, il Reparto ha proceduto quindi ad eseguire un’accurata perquisizione. Nell’ambito di tale attività gli inquirenti del Corpo Forestale hanno rinvenuto, bene occultato in mezzo a presse di foraggio, un fucile calibro 12 con matricola abrasa. Nella perquisizione si rinvenivano inoltre n. 3 sacchi contenenti foglie e infiorescenze di Cannabis per un totale di circa 6 kg e due passamontagna. Infine, nei terreni dell’azienda agricola si rinveniva anche una coltivazione di 35 piante di Cannabis, le quali avevano raggiunto uno sviluppo di circa 1,80 cm.

A seguito di tali rinvenimenti l’allevatore C.L., 33 anni pregiudicato di Nurri, è stato quindi dichiarato in arresto per reati di detenzione di arma clandestina e per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente (pena prevista sino ad 8 anni di detenzione). L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero dott. Guido Pani della Procura della Repubblica di Cagliari, è stato tradotto presso il Carcere di Uta ove è a disposizione del Giudice per essere sottoposto a interrogatorio di garanzia. L’attività posta in essere, che ha condotto al risultato odierno, si inquadra nella attività di capillare controllo e presidio del territorio extraurbano operato dal Corpo Forestale per contrastare gli illeciti di bracconaggio, detenzione e porto di armi clandestine e coltivazione di sostanze stupefacenti.

Nella foto il materiale sequestrato

S.I.

Voto, Psd’Az Sassari: incontro

SASSARI – “La Sezione del PSd’Az di Sassari “Futuro e Indipendenza”, ha organizzato per domenica 7 ottobre alle ore 10,30 all’Hotel Leonardo da Vinci in via Roma 79, un incontro dibattito sui temi del futuro dell’area vasta del Sassarese e della Sardegna Nord Occidentale”. Cosi il Segretario della Sezione Futuro e Indipendenza, Gian Carlo Acciaro che spiega “all’evento, a cui sono invitati tutti i dirigenti e iscritti al Partito, sarà presente il Segretario Nazionale Sen. Christian Solinas, il quale esporrà agli intervenuti gli effetti dell’azione politica svolta dal Senatore Sardista in seno al Gruppo Parlamentare Lega-PSd’Az e nelle commissioni di cui fa parte”.

Nella foto la bandiera Quattro Mori

S.I.

Sfascio Sanità, Arru replica a Zedda

CAGLIARI – “La consigliera Alessandra Zedda ha l’esclusiva capacità di sollevare polveroni per confondere le idee, non conoscendo le leggi sulla sanità, che il suo gruppo politico ha ampiamente disatteso per mancanza di coraggio civile nella precedente legislatura preferendo l’ignavia, dal momento che ha tenuto chiusa in un cassetto la proposta di delibera sulla rete ospedaliera, e non creando il sistema di elisoccorso. Ha sprecato però molti soldi per non risolvere il problema delle liste d’attesa e della governance della spesa farmaceutica, allora fuori controllo e inappropriata”. Cosi l’assessore alla Sanità, Arru, che replica al consigliere regionale Zedda. [Leggi]

“Rimandiamo al mittente l’accusa di clientelismo, scienza che loro sanno applicare senza concorrenza, che hanno esercitato in settori strategici, con danni per tutti i cittadini sardi. Se ne facciano una ragione: la Giunta Pigliaru ha fatto gli atti di programmazione sanitaria richiesti dalla domanda di salute e sanità dei Sardi, iniziando dalla riduzione del numero delle ASL e dei posti di sottopotere (con loro occupati da persone che non conoscevano né le leggi né la programmazione sanitaria, presi in prestito da studi di commercialisti o dall’industria dolciaria). E con l’approvazione della rete ospedaliera senza chiudere un solo ospedale, con la nascita di un sistema di elisoccorso attraverso una gara presa a modello nazionale per serietà, trasparenza e rapporto costi/benefici ottimale”.

“Lo spieghino loro agli oltre 300 sardi assistiti dal servizio di elisoccorso, con oltre il 75% codici rossi, con mezzi moderni e uno straordinario personale medico infermieristico addestrato e motivato, che il servizio predisposto è inefficiente e uno spreco di risorse pubbliche. Continuino a fare le battaglie per il singolo chirurgo senza avere un’idea di insieme della sanità. Noi invece siamo pronti a discutere pubblicamente nel merito, al di là dei polveroni e del qualunquismo, a partire dal documento appena pubblicato dal Ministero della Salute sul monitoraggio dei Lea del 2016″, chiude l’assessore della Sanità, Luigi Arru.

Nella foto l’assessore Arru

S.I.

“Sanità sarda allo sfascio”

CAGLIARI – <>. Criticità più volte segnalate dalla capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Alessandra Zedda, che denuncia <>. Di più: <>.

Un disastro annunciato, insomma per la Zedda che si sofferma anche sulla mancata volontà dell’attuale Giunta targata Pigliaru – Arru di voler costruire precorsi di confronto condiviso <>. Niente sconti dai forzisti, con una bocciatura tutto campo: <non hanno perso di vista, quella che nella prima repubblica veniva definito “spoils system” che ha portato l’attuale Giunta a conferire ben ventiquattro incarichi per la direzione di strutture complesse, altri venti ruoli per i servizi dei dipartimenti di prevenzione, senza le gare per le agenzie interinali e gli appalti per alcuni servizi che non hanno di certo avuto un occhio di riguardo per le imprese sarde>>.

L’affondo è chiaro: <assistiamo alla chiusura dei servizi nei territori e al progressivo ridimensionano di importanti presidi ospedalieri, quali il Marino di Cagliari (trasferimento della neurochirugia e chiusura dell’ambulatorio gastroenterologia), del Binaghi (con lo smantellamento del Centro sclerosi multipla), il San Marcellino di Muravera e Isili, tanto per citarne alcuni – conclude Zedda – L’auspicio è che gli attori di questo disastro, abbiano un sussulto di dignità verso il popolo sardo, rassegnando immediatamente le dimissioni. Ci aspetta un compito difficilissimo: ridare ai sardi una sanità d’eccellenza, migliorando i servizi per i cittadini e, garantendo diritti e dignitose condizioni di lavoro per gli operatori sanitari>>.

Nella foto l’onorevole Alessandra Zedda

S.I.

Sassari vecchia, degrado e abbandono

SASSARI – “E’ con sorpresa che apprendiamo delle dichiarazioni del Primo Cittadino in merito al ”presidio costante ed alle tante iniziative per il rilancio”, ed alle da sempre annunciate, risorse pari ad € 15 mln investiti nell’accompagnamento alla nascita delle nuove imprese, sorprendono perche desideriamo immediatamente conoscere queste annunciate “tante iniziative” in quanto, oggi a fine mandato, non ne abbiamo notizie. Sorprendono perche desideriamo sapere quale è l’origine dei citati € 15 mln e quale attinenza abbiano con l’eliminazione del degrado nella Città Antica e per la soluzione dei gravi danni arrecati al Centro Città”. CosI il consigliere comunale sassarese di Forza Italia, Manuel Alivesi.

“Siamo sorpresi perche non riusciamo a capire la ragione per la quale il Sindaco non abbia voluto tenere conto delle numerose proposte presentate da Forza Italia, per il tramite del sottoscritto, relativamente alla necessità di provvedere alla realizzazione di una adeguate illuminazione delle strade del Centro, di un valido e concreto impianto di video sorveglianza, ma soprattutto di un importante piano di programmazione e modifica del Piano Triennale delle Opere Pubbliche dove inserire il rifacimento dei basolati ed in ogni caso delle pavimentazioni dei vicoli letteralmente “dissestati”. Perche il Sindaco ha abbandonato il progetto della Zona Blu, in una prima fase annunciato come la vera “rivoluzione” del centro?”

“Ci chiediamo perche il primo cittadino non abbia voluto cogliere la proposta di Forza Italia volta a chiedere la modifica dell’ordinanza di costituzione della ZTL, al fine di riperimetrare i confini e soprattutto per un maggiore coinvolgimento di Residenti e Commercianti che, a nostro giudizio, si sarebbero dovuti coinvolgere da protagonisti. Queste sono le proposte concrete formulate fin dall’inizio di questo mandato elettorale, sempre cestinate e mai prese in considerazione. Qualsiasi cittadino può, purtroppo, verificare personalmente il degrado, l’incuria, l’abbandono ed anche, mi sia permesso, il menefreghismo dell’attuale amministrazione che, per il tramite delle dichiarazioni del Sindaco, oggi vengono sorprendentemente negati ! La realtà è che la Città Antica non è soggetta ad un efficace, costante e continuo presidio”.

“Gli unici veri presidi del Centro Storico sono stati e continuano ad essere i parroci di San Nicola, Santa Apollinare, San Sisto, il Carmine e del Rosario; questi sono i veri, principali e storici attori del presidio della Sassari Antica. Al di la di questi soggetti che con la loro presenza costante contribuiscono non poco ad ammortizzare disagi e degrado, non esiste alcun tipo di freno e di controllo soprattutto nelle ore notturne dove i vicoli divengono impraticabili, con buona pace di residenti e di commercianti, che via via vengono scoraggiati ed incentivati ad abbandonare il Centro Storico. Insomma le continue “orecchie sorde” del Sindaco Sanna alle nostre proposte di lotta al degrado della “Zona Blu”, non hanno fatto altro che creare una spirale involutiva che oggi ha determinato la degenerazione della situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti”.

Nella foto la Polizia nel centro storico

S.I.

Inquilini morosi, fondi Regione

CAGLIARI – Quasi un milione di euro per aiutare gli inquilini morosi incolpevoli. Anche per il 2018 la Regione conferma lo stanziamento di 500 mila euro di risorse proprie per integrare il Fondo statale e fissa le due date del bando a cui potranno partecipare i comuni. Lo ha stabilito la Giunta su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini. Lo stanziamento dello Stato per l’anno in corso, pari a 376.318 euro, verrà quindi incrementato con 500.000 euro di fondi regionali, da sommare alle ulteriori risorse finanziarie disponibili, pari a 73.423 euro (quota di avanzo di amministrazione 2016) per affrontare il persistere del fenomeno della morosità incolpevole.

Per velocizzare i tempi di assegnazione dei fondi l’assessore Balzarini ha proposto, come nell’annualità precedente, “che il bando preveda una scadenza intermedia per la presentazione delle istanze da parte dei comuni. Questo – dice il titolare dei Lavori Pubblici – per permettere alla Regione di intervenire prontamente a favore degli inquilini morosi che abbiano ricevuto avviso di sfratto entro il 15 ottobre”. Secondo quanto deliberato dall’Esecutivo, la prima scadenza è fissata al 15 novembre 2018, la seconda al 31 gennaio 2019.

“Grazie allo stanziamento regionale – prosegue Balzarini – è possibile intervenire su un numero maggiore di comuni, oltre a quelli prioritari previsto dal Decreto interministeriale che regola lo stanziamento (comuni ATA ad alta densità abitativa e capoluoghi di provincia). La Regione individuerà ulteriori comuni ad alto disagio abitativo che possano accedere al Fondo statale o, qualora sia esaurito, alle risorse regionali disponibili, e lo farà attraverso i criteri stabiliti dalla Giunta – conclude l’assessore – per garantire il beneficio al più alto numero di cittadini che ne hanno necessità”.

I Comuni che hanno la priorità nella presentazione delle domande sono quelli di Alghero, Cagliari, Carbonia, Iglesias, Macomer, Monserrato, Nuoro, Olbia, Oristano, Ozieri, Porto Torres, Quartu S.Elena, Sassari, Tempio Pausania. L’individuazione dei Comuni non prioritari ma ad alto disagio abitativo sarà effettuata alla scadenza del bando, sulla base del rapporto tra il numero delle istanze che saranno presentate e ammesse al contributo da ogni singolo comune e il numero di abitanti dello stesso comune. L’importo massimo di contributo concedibile è di 12.000 euro comprensivi della morosità incolpevole accertata e dell’eventuale pagamento, anche in forma anticipata, delle mensilità relative ad un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato.

Nella foto l’assessore Balzarini

S.I.