Rifiuti, premi Consorzi Industriali

CAGLIARI – La Giunta, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, ha ripartito 4 milioni di euro tra i Consorzi industriali provinciali di Cagliari, Villacidro, Oristanese e Macomer e il Consorzio per la zona di sviluppo industriale di Chilivani-Ozieri per applicare la premialità 2018 sulla raccolta differenziata e saldare le annualità precedenti.

“Il meccanismo di premialità negli anni ha dimostrato la sua efficacia e ci ha consentito di arrivare, secondo i primi dati elaborati dall’Assessorato per il 2017, al 62,78 per cento di raccolta differenziata e cioè a un ulteriore miglioramento rispetto alla percentuale del 59,6 del 2016″ afferma l’assessora Spano. “Le risorse regionali vanno a premiare chi sta differenziando bene, aiutando la Sardegna a mantenere ottime posizioni a livello nazionale. Nel rispetto del Piano regionale dei rifiuti, viene infatti applicata una premialità di eccellenza a chi raggiunge l’80 per cento di raccolta differenziata e il conseguente sgravio del 50 per cento della tariffa di conferimento del rifiuto residuale”.

Il Consorzio industriale provinciale di Cagliari riceverà 2,5 milioni di euro, quello di Villacidro 250mila euro. All’Oristanese e a Macomer andranno rispettivamente 400mila e 600mila euro. Infine il Consorzio per la zona di sviluppo industriale di Chilivani-Ozieri riceverà i restanti 250mila euro. I restanti territori hanno già a disposizione un sufficiente fondo di premialità.

Nella foto l’assessore Spano

S.I.

Immobili regionali, lavori in vista

CAGLIARI – Giovedì 15 novembre, dalle ore 15 alle ore 17.30, nella sede di Sassari dell’Ance in via Alghero 49 (Villa Mimosa), si terrà la presentazione dell’accordo quadro per l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria negli immobili del Sistema Regione alla quale sono invitati a partecipare gli operatori economici nel campo dell’edilizia. L’iniziativa informativa fa seguito a quella già tenuta a Cagliari lo scorso 8 novembre.

Si tratta del primo Accordo quadro centralizzato per l’esecuzione di lavori, predisposto dalla Centrale Regionale di Committenza, con procedura completamente informatizzata attraverso la piattaforma SardegnaCAT. L’accordo, del valore complessivo di oltre 23 milioni di euro, è suddiviso in 10 lotti distinti in 5 aree geografiche e in due classifiche di lavori della categoria OG1 (I e II) e nasce dall’analisi del fabbisogno di tali tipologie di interventi nel patrimonio immobiliare della Regione e di tutti gli enti, aziende e agenzie del Sistema Regione. È uno strumento innovativo, non solo perché centralizzato e telematico, ma anche perché strutturato con la riapertura del confronto competitivo tra gli operatori economici aggiudicatari dell’Accordo quadro per l’attivazione degli appalti specifici. Trattandosi di una procedura aperta, tutti gli operatori economici possono partecipare e presentare la propria offerta.

Nel corso dell’incontro saranno illustrati le modalità di utilizzo della piattaforma SardegnaCat per partecipare alla procedura e le peculiarità dell’Accordo quadro. Dopo la registrazione dei partecipanti aprirà i lavori Cinzia Laconi, direttore generale della Centrale regionale di Committenza e interverranno: Aldo Derudas, direttore del Servizio Interventi inerenti il patrimonio edilizio e Gianfranco Perseu per SardegnaCat. Dalle 16.45 spazio riservato agli operatori e alle Associazioni di categoria.

S.I.

Fiction Morandi, cresce il Turismo

CAGLIARI – Le vedi in tv e ti fanno venire voglia di passarci le vacanze. Dietro il grande successo della prima stagione della fiction Lux Vide “L’Isola di Pietro” trasmessa da Canale 5, non c’è soltanto l’inossidabile popolarità di Gianni Morandi ma anche il fascino delle ambientazioni che fanno da sfondo alla storia: Carloforte e l’isola di San Pietro, insieme alla Sardegna, vedono salire le proprie quotazioni come destinazioni turistiche proprio grazie alla serie. Lo certifica una ricerca – svolta da Ergo Research e commissionata dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio e dalla Fondazione Sardegna Film Commission – sull’impatto della fiction nell’immaginario dei turisti italiani, presentata stamattina a Cagliari durante una conferenza stampa.

A raccontare i risultati dello studio – realizzato da Michele Casula per Ergo Research – Barbara Argiolas, assessora del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, la direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission Nevina Satta, Daniele Passani, responsabile attività produttive Lux Vide, Umberto Gnoli, sceneggiatore della fiction, Marco Rosi, responsabile comunicazione e business development Lux Vide e Giacomo Centola, organizzatore generale della serie. L’indagine quantitativa si è svolta attraverso 2000 interviste, somministrate in modalità CAWI (Computer Aided Web Interviewing, sostanzialmente i questionari on line) alla fine di luglio del 2018 tra gli iscritti a un online access panel, cioè un campione di rispondenti potenziali che dichiarano la propria disponibilità a sottoporsi a sondaggi e ricerche. Il target era quello degli utilizzatori di internet, con età compresa tra i 18 e i 64 anni, residenti sul territorio nazionale (Sardegna esclusa), che nell’ultimo anno abbiano trascorso vacanze con più di 5 pernottamenti fuori casa e/o abbiano seguito almeno una serie tv italiana: un target rappresentativo di circa 27,5 milioni di persone. Il questionario era articolato in due sezioni: una sul pregresso turistico 2017 e sulle intenzioni di viaggio per il 2018, l’altra più focalizzata sulla fiction, con un approfondimento sull’isola di San Pietro e il sud ovest della Sardegna come possibili destinazioni turistiche.

Passando ai risultati, i primi elementi da rilevare sono la visibilità e il gradimento del serial con Gianni Morandi. Il 9% del campione (pari a 2,5 milioni di persone) la segue regolarmente, mentre un altro 14% (pari a circa 3,8 milioni) si dichiara spettatore occasionale. “L’isola di Pietro” è comunque nota al 40% degli intervistati, corrispondenti a poco più di 11 milioni di persone: un elemento di grande valore per un prodotto televisivo in cui il titolo corrisponde in pratica alla location principale. Proprio le ambientazioni sono apprezzate in modo quasi unanime dal pubblico: il voto medio assegnato è di 8,5/10, con un punteggio alto assegnato dal 93% degli spettatori regolari e dal 73% di quelli occasionali. Inoltre, il 60% degli spettatori regolari sa correttamente indicare la Sardegna e l’isola di San Pietro come lo scenario delle avventure del pediatra Pietro Sereni. Il giudizio ampiamente positivo sulla fiction è correlato a quello sulle location, come se queste ultime fossero quasi un elemento importante del cast.

Ancora più interessanti le risposte sulla relazione tra la serie Lux Vide e la considerabilità della Sardegna come meta turistica. L’indagine rileva un pregresso turistico solido e recente: il 7% degli intervistati è stato più volte in vacanza nell’isola negli ultimi 4 anni, e questa percentuale sale al 15% tra chi segue la serie e si innalza al 34% se consideriamo chi c’è stato una sola volta. Inoltre, gli spettatori della fiction, sia occasionali che regolari, mostrano una più alta propensione a indicare la Sardegna come possibile destinazione di vacanza per l’estate/autunno 2018 rispetto al campione totale (12,7% contro 8,5%). E se soltanto l’11% del campione indicava il sud ovest sardo come meta per un viaggio negli anni scorsi (dato più o meno identico anche per gli spettatori della serie), dopo la prima stagione de “L’isola di Pietro” questa zona viene adesso indicata dal 20% di chi ha scelto la Sardegna come destinazione di un viaggio per quest’anno, dato che sale rispettivamente al 32% e al24% tra gli spettatori regolari e occasionali.

S.I.

“Porto Torres-Genova, nessun taglio”

MILANO – “Nessun disimpegno del Gruppo Onorato e quindi di Tirrenia dal servizio tra Genova e Porto Torres. È vero invece il contrario e a confermarlo sono i vertici di Tirrenia: sul settore merci in questa direttrice di carico sarà infatti collocata una nuova nave Ro-Ro che consentirà di ottimizzare le frequenze del servizio confermando l’impegno sull’area di Sardegna che gravita su Porto Torres”. E’ la stessa compagnia navale a rispondere tramite nota ufficiale riguardo le voci, anche di diversi rappresentanti politici, che danno per certo il taglio dei collegamenti tra il porto turritano e il capoluogo ligure.

“Per quanto riguarda invece i passeggeri e quindi le navi ferries il Gruppo precisa come non esista alcun monopolio sulla Genova-Porto Torres, linea sulla quale operano Tirrenia, ma anche GNV e Grimaldi. È proprio per questo che la polemica su un presunto ruolo monopolista è alimentata ad arte, mentre il gruppo Onorato opera in una pura logica di mercato e gestisce il servizio secondo logiche commerciali”.

“Per quanto riguarda le tratte coperte dalla Convenzione, il Gruppo conferma come siano ampiamente rispettate le regole previste nella Convenzione stessa, sia per quanto riguarda le frequenze, sia per quanto riguarda i prezzi, che sono comunque al di sotto di quanto stabilito”.

S.I.

Fondi Sanità, 250milioni a rischio

ALGHERO – “Una riforma che fa acqua da tutte le parti, è proprio il caso di dire”. E’ l’operatore sanitario algherese, rappresentante sindacale della Cgil, Mauro Marras, a sottolineare le mai sopite e risolte problematiche della sanità locale e regionale. “Invece di fare investimenti strutturali importanti sui nostri ospedali che sono vecchi di 60 anni si pensa a tagliare posti letto e chiudere specialità che sono le eccellenze del territorio”.

“Se fra due giorni in Regione non verranno apportate le modifiche alle obiezioni poste dal Ministero sulla riforma sanitaria sarda, perderemo anche i 250 milioni € utili proprio per interventi di edilizia sanitaria. Qualche mese fa al cto di Iglesias è crollato il solaio di una sala operatoria, un evento devastante che ha divelto tutto quello che ha trovato sotto. Una struttura lasciata nel totale abbandono senza nessun monitoraggio o controllo considerato che all’interno della struttura erano da due giorni evidenti i segni di gravi infiltrazioni sui muri e sui solai. Solo per miracolo non è successo niente”.

“Ad Alghero attendiamo la costruzione del nuovo ospedale da anni da quel lontano 2007 quando con un colpo di mano ci vennero sottratti e dirottati 60 milioni di euro verso S.Gavino Monreale, un paese di 3000 anime che fra poco avrà un nuovo, moderno e tecnologico ospedale, a due passi da Cagliari. Queste cose vanno dette ai politici che stanno a Roma. Questi sono gli impegni dai quali aspettiamo risposte”.

Nella foto l’interno dell’ospedale Civile

S.I.

Stintino, nuovo porto: 1,4 milioni

CAGLIARI – Il porto turistico di Stintino sarà completato grazie a ulteriori 1,4 milioni di euro, che si aggiungono ai 3 milioni già stanziati. La Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, ha deliberato una rimodulazione dei fondi FSC 2014-2020 – Patto per lo sviluppo della Sardegna, destinando 1,4 milioni ai lavori di completamento dell’infrastruttura.

“Il Comune di Stintino ha portato all’attenzione dell’assessorato l’esigenza di integrare, con ulteriori risorse finanziarie, l’intervento, già programmato, di completamento del porto turistico” dice Balzarini. “Con la rimodulazione dei fondi FSC si sono resi disponibili 1,4 milioni che serviranno per il completamento dei banchinamenti interni e per opere di difesa, nello specifico la costruzione dell’impianto di bunkeraggio e il prolungamento del muro paraonde. L’intervento – ricorda l’assessore – fa parte della programmazione di 50 milioni di fondi del cosiddetto Patto per la Sardegna che sono stati destinati al completamento, riqualificazione, ampliamento ed efficientamento dei porti principali della Sardegna dopo una ricognizione completa sull’intero territorio, per dotare l’isola di porti più moderni, sicuri e funzionali alla crescente domanda turistica”.

Nella foto Stintino

S.I.

Dopo il voto, battaglia per i sardi

CAGLIARI – “I Riformatori sono lealmente e convintamente nella coalizione di centrodestra. Dopo le elezioni regionali, però, la nuova maggioranza assieme alla nuova opposizione, con le forze sociali e l’intero popolo sardo, dovranno far ripartire una vertenza che, per essere vinta, dovrà necessariamente essere la battaglia di tutta l’Isola, al di là degli schieramenti”. Lo sottolineano i Riformatori in una lettera appello, anzi una sorta di “Manifesto della Sardegna Unita” rivolto a tutte le forze politiche dell’Isola. A firmarlo Pietrino Fois, Michele Cossa, Attilio Dedoni, Luigi Crisponi e Alfonso Marras.

«Si avvicinano le elezioni regionali e –come è normale- ciascuno di noi legittimamente partecipa con determinazione alla costruzione del progetto di governo del proprio schieramento politico, nella convinzione di mettere a disposizione della Sardegna lo strumento che possa darle nuova speranza e dignità». Ma, aggiungono i Riformatori, «pur consapevoli delle tante diversità che ci rendono avversari leali nella prossima competizione elettorale», dopo il voto per alcune questioni importanti sarà necessaria, «un’alleanza oltre i confini degli schieramenti, di interesse di tutti i sardi». Non ovviamente un’alleanza di governo, ma un patto che veda tutta la Sardegna impegnata su temi decisivi per l’Isola. «Se fossero da tutti condivisi, crediamo che sia una cosa buona sottrarli alle polemiche e all’animosità della campagna elettorale, trasmettendo ai sardi la certezza che –qualunque sia il risultato elettorale- ci sono comunque battaglie che combatteremo tutti insieme perché sappiamo che non sono di parte e –soltanto tutti insieme- potremmo avere la speranza di vincere davvero».

Gli obiettivi, spiegano i Riformatori, sono tre: l’insularità, le accise e, infine, identità e qualità. Sull’insularità, «i sardi chiedono di avere pari diritti di cittadinanza rispetto a tutti gli altri italiani. E’ finito il tempo dell’assistenzialismo e delle elemosine di Stato. Serve invece la misurazione e la compensazione dei gap infrastrutturali (trasporti, energia, reti tecnologiche, alta formazione, sanità, fiscalità di vantaggio), legate allo svantaggio dell’insularità. I sardi chiedono uguaglianza di punti di partenza per poter finalmente dimostrare “se e quanto valiamo”. E la strada per raggiungere il traguardo è segnata: in Parlamento è depositata la iniziativa sarda di riforma della Costituzione italiana».

Sulle accise, «bisogna ripartire dalla norma della legge Finanziaria per il 2014 che ci assegnava 1 miliardo di euro. Lo Stato impugnò la norma, che non venne difesa dalla Giunta Pigliaru davanti alla Corte Costituzionale». Infine, identità e qualità. «La Sardegna ha bisogno di riconoscersi in un’identità da nazione senza stato, che permetta di valorizzare la sua storia, le sue tradizioni, i suoi valori, le sue ricchezze ambientali. È arrivato il momento di trasformare questa nostra identità –in cui tutti ci riconosciamo- nel valore aggiunto comunicativo ed economico che ci consenta di presentare e di rendere immediatamente percepibile al resto mondo, l’unicità del “sistema Sardegna”».

Nella foto un incontro dei Riformatori Sardi

S.I.

Bruno e suoi, democrazia virtuale

ALGHERO – Alghero avrà un nuovo Piano Urbanistico Comunale; Alghero avrà un Piano di utilizzo dei litorali; Alghero avrà un nuovo porto con gestione condivisa; Alghero avrà un nuovo ospedale; Alghero vedrà rivivere il palazzo dei congressi. Sono, queste, solo poche tra le tante promesse non mantenute da questa amministrazione comunale che nella serata di ieri ha deciso di annunciarne un ennesima: Alghero avrà un nuovo centro residenziale per Anziani”. Sono i Riformatori Sardi di Alghero che ritornano sulle scene e lo fanno con una nota che punta dritto su un tema cruciale della politica: la rappresentatività. Infatti, come avvenuto anche in questi giorni col Cra, sono state prese decisioni fondamentali da pochi consiglieri (10) che tra l’altro hanno in totale meno voti dei colleghi di opposizione che erano presenti in Aula.

“Tale scelta è stata assunta da un consiglio comunale riunitosi in seconda convocazione (vista l’impossibilità della maggioranza di approvare diversamente un atto) con 10 voti della maggioranza a favore e 9 contrari dell’opposizione piu’ un astenuto (della maggioranza). In buona sostanza questi consiglieri (al netto dei voti totalizzati da chi candidato a sindaco) che hanno votato favorevolmente chi e quanti cittadini rappresentano?”

“Maggioranza: Curedda: 290 voti, Millanta 160 voti, Nonne 188 voti, Fadda 164 voti, Carta 269 voti, Nasone 108 voti, Pirisi 320 voti, Boglioli 260 voti, Totale: 1759. Opposizione: Camerada 508 voti, Pais 550 voti, Pirisi 518 voti, Piras 303 voti, Pulina 144, Ferrara 504, Marino 89, Totale 2616. I numeri palesano, pur se in maniera semplicistica, ciò che ormai è chiaro ai piu’ da tempo cioè che la maggioranza di Mario Bruno non esiste se non alla seconda convocazione in aula in cui pesano, tra l’altro, anche reiterate e gravi assenze da parte dell’ opposizione e di chi se non in grado di poter apportare il proprio contributo avrebbe da tempo dovuto dimettersi”.

“Il sindaco sa bene di non avere i numeri, da qualche tempo infatti cerca di autocompiacersi (spacciandola per condivisione) delle “proprie” scelte affidandosi ai pareri dei frequentatori della sua pagina facebook, frequentatori sempre e solo accondiscendenti poichè chi mai abbia osato contraddire è stato accompagnato alla porta. Detto questo c’è da preoccuparsi, proprio per il rispetto che si deve ai nostri anziani, perchè anche quest’ultima finta decisione, assunta da una finta maggioranza, non esiste. Si decide ,infatti, di costruire un nuovo centro anziani che costerà circa 9 milioni di €, avendone a disposizione solo 5 e senza indicare le ulteriori coperture”.

“Gli stessi che, in riferimento alle politiche di bilancio, accusano il governo nazionale di scommettere con il futuro dei giovani, scommettono, nel loro piccolo, sul futuro dei nostri anziani. Un amministrazione seria, a pochi giorni dalla sua fine, senza certezza alcuna di poter governare in futuro, avrebbe dovuto lavorare per trovare la piu’ ampia condivisione di tutte le forze politiche in aula su una scelta che, per la sua valenza, soprattutto sociale, non può essere assunta con questi metodi da politicanti utili a mantener provvisoriamente insieme i cocci ma prive di visione futura”.

Nella foto Marinaro, Montis e Spirito dei Riformatori Sardi

S.I.

S. Teresa, operazione antidroga

SASSARI – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Tempio Pausania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Tempio Pausania, su richiesta di quella Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di 6 indagati, responsabili a vario titolo ed in concorso di spaccio di stupefacenti in Santa Teresa Gallura. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 11.00 odierne presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Sassari.

S.I.

Bandi, allevatori sardi penalizzati

CAGLIARI – “Le Associazioni Interprovinciali dei Produttori Agricoli (AIPA) di Sassari, Cagliari e Nuoro e l’Associazione dei Produttori Agricoli (APA) di Oristano da mesi non forniscono alle aziende agricole sarde i servizi di certificazione dei riproduttori bovini da carne ai fini dell’iscrizione nei libri genealogici regionali. Questo impedisce alle aziende sarde di partecipare a un bando della RAS da 2.200.000 di euro per l’acquisto di riproduttori bovini da carne”. A dichiararlo è il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde, che oggi assieme ai colleghi ha depositato una interrogazione a Pigliaru. Gravi criticità gestionali che hanno portato alla paralisi delle AIPA e delle APA le cui difficoltà sono dimostrate dal licenziamento di gran parte del personale dipendente. L’iscrizione nei libri genealogici regionali – precisa il consigliere regionale algherese – è condizione fondamentale per partecipare al bando. Ma l’iscrizione avviene solo con la certificazione degli animali da parte delle AIPA e delle APA che non sono in grado di funzionare.

“La conseguenza? Le aziende sarde saranno costrette ad acquistare i riproduttori da aziende extra regionali, le sole, pertanto, che potranno beneficiare degli aiuti che valgono 2.200.000 euro previsti dalla deliberazione di Giunta Regionale n. 36/22 del 17 luglio 2018, a discapito di quelle sarde. La soluzione della Giunta Regionale è stata quella di accorpare i servizi di controllo e gestione dei libri genealogici delle AIPA e APA regionali presso l’APA di Oristano. Ciò significa che il lavoro di certificazione di tutte le aziende agricole sarde dovrà essere svolto dalla struttura di Oristano. Un percorso che non pare operativamente attuabile e, soprattutto, compatibile con i tempi delle procedure amministrative per la concessione degli aiuti alle imprese sarde che attendono ancora la certificazione. Ma, soprattutto, la soluzione salvaguarda i lavoratori dell’APA di Oristano e Nuoro che hanno i conti in ordine mentre lascia senza lavoro i dipendenti di Sassari e Cagliari a causa delle preoccupanti criticità finanziarie”.

“La nostra proposta contenuta in un’interrogazione che col Gruppo di Forza Italia stiamo depositando a Cagliari è, invece, di assegnare in via d’urgenza e temporaneamente i servizi di controllo e certificazione all’Agenzia Laore che dispone di struttura e mezzi per procedere rapidamente. Contemporaneamente riformare il sistema regionale degli enti per l’agricoltura e trovare nell’immediato una soluzione per i dipendenti di Sassari e Cagliari. Diversamente il rischio che 2.200.000 euro vadano a beneficio di aziende agricole di altre regioni sarà molto concreto. Come già concreta è la perdita del lavoro dei dipendenti delle AIPA di Sassari e Cagliari. – ha concluso l’ex Sindaco di Alghero.”.

S.I.