Fondazione, Cacciotto butta acqua sul fuoco: “Cda gode di massima fiducia”

ALGHERO – “Alghero città dello sport. Il nostro non è stato un semplice slogan destinato all’oblio post elettorale, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti” afferma Raimondo Cacciotto in riferimenti alle recenti e forti polemiche che hanno come oggetto la nuova gestione della Fondazione Alghero.

Le critiche, da quanto emerso, si sono concentrate su diversi aspetti, ma, nello specifico, su una sorta di mansione che vedrebbe beneficiario proprio una persona riguardante il settore “sport”. Tale vicenda è stata oggetto di una riunione di maggioranza piuttosto infuocata degli on cui diversi esponenti hanno sollevato il problema. Da qui la replica degli esponenti di 5 Stelle in difesa dell’attuale guida della Fondazione.

“Al netto delle critiche, giuste o sbagliate che siano da parte della politica, non vorremmo, più in generale, che ci si fosse abituati, come pare, a non avere alcun pensiero e parere critico, un po’ come se su tutto vigesse il motto “tutto va bene, madama la merchesa”, quando invece, potrebbe apparire l’opposto”, commenta un rappresentante politico.

Intanto, il sindaco butta acqua sul fuoco e ricorda la valenza dello sport che, in realtà, gode, da sempre, di una propria delega assessoriale, a questo turno gestita direttamente dal sindaco, mentre, per gli impianti e strutture, come noto, se ne occupa l’assessore Daga. “La nostra città ha dimostrato in passato, e continua tutt’ora, di avere tutte le carte in regola per ospitare manifestazioni di alto livello, supportando di fatto il tanto agognato obiettivo di destagionalizzazione e dando lustro all’intero territorio. Non solo. Lo sport, come in più occasioni sottolineato, ha una straordinaria valenza educativa, che unisce in maniera trasversale generazioni diverse e veicola valori positivi fondamentali nella conduzione della vita personale e professionale di ciascuno”.

“Straordinario esempio sono stati i recenti campionati studenteschi che hanno visto arrivare dalla Provincia prima, e dalla Regione poi, tante ragazze e ragazzi delle scuole medie e superiori. Alghero che si caratterizza come città dello sport è l’indirizzo che l’Amministrazione ha dato in maniera molto chiara alla Fondazione e che quest’ultima sta perseguendo con grande senso di responsabilità. Il CDA gode della massima fiducia, lavora con estrema efficacia, guidato dai migliori intenti e da un’indiscutibile onestà”.

“Chi attacca Porcu e’ contro il cambiamento: noi per nuovi metodi e professionalità”

ALGHERO – “Il Movimento 5 Stelle di Alghero intende esprimere il proprio pieno e convinto sostegno all’operato del Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, e dell’intero Consiglio di Amministrazione, di fronte alle recenti critiche emerse sulla gestione dell’ente.

In un momento in cui la trasformazione e l’innovazione sono elementi imprescindibili per il rilancio della nostra città, riteniamo doveroso sottolineare come l’impegno profuso a titolo completamente gratuito dal Presidente Porcu stia portando a risultati concreti e tangibili per la comunità algherese.

La recente notizia dell’acquisto di un’ambulanza per l’ERA-ODV, resa possibile grazie ai contributi della Fondazione, è solo l’ultimo esempio di come le risorse gestite dall’ente stiano finalmente generando benefici diretti per i cittadini.

Le critiche che in questi giorni stanno colpendo il Presidente Porcu non sono altro che la resistenza naturale di chi non ha consuetudine e visione del cambiamento. La volontà di rompere con il passato, cercando nuovi metodi e coinvolgendo nuove professionalità, ha inevitabilmente creato scompensi in un sistema che la nuova amministrazione sta coraggiosamente cercando di riformare.

Il cambiamento non è mai un processo indolore, ma è necessario per costruire un futuro migliore. Come Movimento 5 Stelle siamo convinti che la direzione intrapresa dalla Fondazione Alghero sia quella giusta: trasparenza nella gestione delle risorse, valorizzazione del merito e ricadute concrete sul territorio.

Avere piena consapevolezza della complessità della struttura della Fondazione e, in particolare, di tutti gli aspetti amministrativi e gestionali non è semplice. Nei pochi mesi di mandato, fin dal suo insediamento, e con un inizio con il botto per il Capodanno, l’attuale CdA ha condotto un’attenta analisi della struttura, approfondendo la mission e gli ambiti di competenza della Fondazione, con la volontà di reimpostare l’operatività dell’ente secondo principi di efficienza e massima rispondenza alle esigenze del territorio. Soprattutto ha provato a dare impulso al mandato ricevuto dal Sindaco e dalla Giunta.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini e le forze politiche a guardare ai fatti e ai risultati concreti, piuttosto che alimentare polemiche strumentali che non giovano alla città. Il nostro sostegno al Presidente Porcu, all’attuale gestione e alla struttura della Fondazione Alghero rimane fermo e incondizionato”.

Roberto Ferrara e Giusy Piccone, 5 Stelle Alghero

Campo boe, Pais orgoglioso di aver votato contro

ALGHERO – “L’Assemblea del Parco di Porto Conte, che nella riunione di ieri (10 aprile) ha affrontato la spinosa questione del campo boe in tutta la rada di Alghero, si è svolta in una sala del Quarter gremita come mai, che ha risposto positivamente alla chiamata del consigliere Pais”.

“Il dato finale è che è l’unico partito a votare chiaramente contro è stato la Lega con Michele Pais che ha definito il progetto “inutile e dannoso, nonché uno sperpero di danaro pubblico”.
“Chiedevo che venisse sospeso immediatamente il folle progetto, per consentire una radicale revisione concordata con tutti i portatori di interesse, ambientali ed economici, mentre invece si è scelta la scorciatoia di proseguire col posizionamento, per giustificare la spesa di denaro pubblico, nella speranza di non fare entrare le boe in esercizio. Due danni, anziché uno. Una metodologia che reputo sbagliata e pericolosa, e che crea un evidente danno erariale di cui qualcuno dovrà rendere conto” dichiara Pais.

“Si tratta della classica soluzione “all’italiana” in cui si si sprecano i soldi pubblici in progetti che non servono ai cittadini, solo perché l’importante è spendere il finanziamento” continua Pais.
“Per questa ragione mi sono assunto la responsabilità di essere stato l’unico a votare cobtro, chiaramente e orgogliosamente, senza artifizi che i cittadini non capiscono. Una cosa è certa: la personale soddisfazione è quella di aver sollevato un caso che, da qualsiasi parte la si guardi, fa acqua da tutte le parti e che non entrerà mai in funzione.
Continueremo a vigilare e nella protesta” conclude Pais.

“Campo boe, la politica ha dimostrato maturità, tranne Pais”

ALGHERO – “Ieri, insieme a tutti i colleghi dell’Assemblea del Parco – ad eccezione del consigliere comunale Pais – abbiamo dimostrato senso di responsabilità e visione comune, trovando una soluzione concreta e condivisa a un tema importante. Ancora una volta, purtroppo, il consigliere Pais ha scelto di strumentalizzare la discussione, intervenendo in modo claudicante e privo di costruttività, isolandosi dal resto dell’aula.

Colgo anche l’occasione per ricordare che l’atto relativo al progetto del campo boe, oggi al centro del dibattito, è stato votato nella scorsa amministrazione proprio da un consigliere della Lega. Noi non alimentiamo polemiche: noi stiamo risolvendo i problemi, con serietà e nel rispetto delle istituzioni.

Ieri Pais è rimasto solo, con la sua volgarità politica. Gli algheresi meritano rispetto molto di più di sterili provocazioni”.

Christian Mulas, Presidente della commissione consiliare Ambiente
Area Marina Protetta Parco di porto Conte

Fondazione Alghero sotto torchio, raffica di critiche per l’attuale gestione: “Qual è futuro?*”

ALGHERO – “Nel leggere con attenzione le ultime vicende, di cronaca e non solo, relative alla Fondazione Alghero, non si può certamente non esprimere forte preoccupazione e soprattutto un forte rammarico per le strategie che l’attuale maggioranza e l’attuale management stanno perseguendo. Non è mai stata nostra abitudine gridare “al lupo al lupo” o impelagarsi in polemiche sterili solo per godere di un po’ di visibilità, ma da sempre abbiamo preferito argomentare su temi concreti e proporre, come spetta ad ogni forza di opposizione, ed ancora più a noi che rappresentiamo la prima forza politica in Alghero, ipotesi gestionali che servano a promuovere Alghero, a sviluppare ulteriormente le attività culturali e la destinazione.
Abbiamo, in questi mesi, osservato con attenzione l’evolversi delle varie vicende riguardanti la Fondazione, consci del fatto che due cambi di management nel giro di pochi mesi non potessero che nuocere a quel processo di crescita virtuosa che indiscutibilmente la Fondazione ha prodotto in questi anni, sempre nella speranza che, superato il normale periodo di apprendistato, si ritornasse ad avere come stella polare quel processo di crescita che, con grande impegno e dispendio di energie, aveva portato risultati che erano sotto gli occhi di tutti.
Alcuni segnali non erano per la verità stati incoraggianti, a partire dall’organizzazione del capodanno, ma aspettavano che, decorsi i tre mesi dal loro insediamento, come previsto dallo statuto, venisse approvata la “relazione di missione” ossia la base per l’attività della fondazione secondo gli indirizzi dell’attuale maggioranza e deli componenti del Cda e ciò servisse finalmente a fare chiarezza.
Ed invece? NIENTE!!! Finora, tralasciando le polemiche e le lotte intestine alla maggioranza che non possono che ripercuotersi sui componenti del Cda, si sono susseguite pseudo “relazioni strategiche” bizzarre nello loro diverse stesure, prive non solo di contenuti e dimentichi del fatto che la Fondazione Alghero è una fondazione culturale, ma infarcite di castronerie giuridiche (una per tutte la “privatizzazione dell’ente”) ma con unico tratto distintivo… l’assoluta mancanza di un’IDEA CONCREATA di cosa la Fondazione si propone di fare nel prossimo triennio.
E purtroppo il girare attorno alle cose e su discussioni inutili è qualcosa di estremamente dannoso, perché occorre da subito una visione non solo del futuro ma del presente, perché i cambiamenti dei settori culturali e della promozione turistica si susseguono in maniera così repentina che in un nonnulla si rischia di vanificare il lavoro di tanti anni.
Purtroppo Alghero non è già più la città regina del Capodanno, ora rischiamo di perdere, almeno se quanto fino a d’ora annunciato non verrà suffragato da nuovi eventi di alto profilo, anche la palma di città degli eventi culturali. E cosa si fa nel frattempo, mentre il treno passa?
Si confezionano bandi per l’individuazione di un “organizzatore di eventi”, dai contorni perlomeno discutibili e soprattutto figure di cui non riusciamo a cogliere davvero alcuna utilità, soprattutto in considerazione del fatto che alla fondazione mancano tante altre figure strategiche che permetterebbero invece una crescita della Fondazione ed un consolidamento del suo ruolo.
Si, dopo sei mesi siamo preoccupati e crediamo che il Sindaco debba intervenire, imporre l’approvazione della relazione di missione, dirimere tutte le controversie più o meno latenti all’interno del CDA, impedire invasioni di campo da parte del suo assessore iper egocentrico, ma soprattutto garantire una prospettiva alla fondazione, a partire dalla sub concessione della Grotta di Nettuno, che a quanto ci risulta ancora non è stata formalizzata, con la conseguenza che la Fondazione, non solo continua a non vedere davanti a sè un arco temporale nel quale investire e crescere, ma rischia di avere anche sul piano amministrativo e giuridico conseguenze non certamente auspicabili per una realtà così importante per la città”.

Il segretario cittadino di Forza Italia Andrea Delogu

“La Todde taglia oltre 20milioni all’Asl di Sassari, fatto gravissimo”

CAGLIARI – “La nota decisione dell’Assessorato regionale di tagliare ben 20.462.000,76 di euro alla ASL n. 1 di Sassari è un atto gravissimo, che compromette in modo irreparabile il diritto alla salute dei cittadini del nostro territorio”, cosi il consigliere regionale di Forza Italia Piero Maieli.

“Non è un fulmine a ciel sereno, come più volte annunciato e denunciato da parte nostra si evince che, come anche segnalato nella recentissima nota firmata da tutti i direttori amministrativi, sanitari e tecnici della ASL n. 1 all’Assessorato Regionale della Sanità, è stato lanciato un vero e proprio allarme, denunciando il rischio concreto di un collasso del sistema, qualora se non venissero garantite le risorse necessarie”.

2Se attuato il taglio, l’ASL n. 1 sarà costretta a scegliere tra due opzioni entrambe drammatiche: presentare un Bilancio Economico Pluriennale (BEP) 2025-2027 in perdita oppure presentare un BEP in pareggio, ma tagliando in modo significativo i servizi sanitari erogati. A farne le spese sarà ovviamente la popolazione, soprattutto le fasce più fragili. Verranno chiusi ambulatori, ridotte le prestazioni, aumenteranno le liste d’attesa e diminuirà la qualità dell’assistenza, ma ci saranno anche significativi tagli sulle assunzioni già autorizzate, fino all’80%, e a farne le spese saranno sia le professioni sanitarie e l’intera rete dei servizi, ma specialmente gli utenti”.

“È una scelta miope e irresponsabile, che mette in discussione anche l’attuazione dei progetti legati al PNRR e mette in discussione l’assolvimento dei dettami normativi vigenti sul funzionamento del servizio sanitario. L’ASL di Sassari non potrà più garantire gli standard minimi di servizio. Il poco personale rimasto sarà schiacciato da un carico insostenibile, e la qualità dell’assistenza crollerà.
Chiediamo, ancora una volta e con maggior forza, il ritiro immediato di questo taglio per il bene di tutto il territorio. La salute non è un lusso né un costo da tagliare: è un diritto da difendere, oggi più che mai”.

Regione, le ultime delibere approvate dalla Giunta

CAGLIARI – Ecco le ultime delibere approvate dalla Giunta Todde alla guida della Regione Sardegna.

Presidenza
Sempre su proposta della Presidente Alessandra Todde, d’intesa con l’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, l’Esecutivo ha anche approvato l’accordo di programma per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’area verde di Cagliari, ricompresa tra il Polo universitario di via Sant’Ignazio da Laconi, la via don Bosco e il viale Merello.

Agricoltura
Su proposta dell’assessore Gian Franco Satta, la Giunta ha approvato gli indirizzi per la chiusura definitiva del Fondo regionale di garanzia a sostegno della realizzazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili nelle aziende agricole e ha anche disposto il recupero delle disponibilità residue.

La Giunta ha inoltre approvato in via preliminare il Piano di riordino fondiario Pac 23/86 – Distretto irriguo di San Vero Milis, elaborato dal Consorzio di bonifica dell’Oristanese, con le nuove norme per la bonifica integrale.

L’assessore Gian Franco Satta ha anche proposto, e la giunta ha approvato, di utilizzare i residui derivanti dagli anni scorsi, derivanti dal mancato utilizzo di risorse impegnate da AGRIS a favore dell’Associazione allevatori della regione Sardegna (AARS), per la partecipazione della stessa Associazione a fiere del settore zootecnico, e nello specifico a quella di Ozieri (12 e 13 aprile), Ollastra (25 aprile), Arborea (20 aprile – 1° maggio) e Macomer (8-10 maggio).

Ambiente

Su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, l’Esecutivo ha autorizzato l’esercizio provvisorio di bilancio dell’Arpas per l’anno finanziario 2025, dal 1° al 30 aprile, e la riapprovazione del bilancio pluriennale 2025-2027 ed esercizio provvisorio del Bilancio 2025 per l’Agenzia FoReSTAS.

La Giunta, sempre su proposta dell’assessora Laconi, ha approvato il progetto della minicentrale idroelettrica sulla diga del Liscia, in Comune di Luras, in provincia di Sassari proposto dall’Ente acque della Sardegna, a condizione che siano recepite le prescrizioni ambientali, sull’osservanza delle quali dovranno vigilare il Comune di Luras, il Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale, il Corpo forestale di vigilanza ambientale, Servizio territoriale ispettorato ripartimentale di Tempio Pausania, e l’Arpas, Dipartimento di Sassari e Gallura.

Bilancio
Nell’ambito della programmazione unitaria 2024-2029, la Giunta, su proposta dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, ha approvato l’accordo di programma relativo all’atto aggiuntivo del Progetto di sviluppo territoriale PT CRP 06AA “CASA Parte Montis – Cultura, Artigianato, Storia, Agroalimentare” individuando il Centro regionale di programmazione quale soggetto responsabile del programma, per coordinare e sostenere il processo complessivo di attuazione del progetto.

Enti locali
Nell’ambito del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, la Giunta, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha approvato i criteri di assegnazione, per il 2024, degli interventi di competenza della Regione Sardegna e degli Enti locali.

Sempre su indicazione dell’assessore Spanedda, l’Esecutivo ha approvato un’integrazione alla delibera del 4 aprile scorso, aggiungendo il comune di Luras all’elenco dei Comuni interessati dalle consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e per il rinnovo dei Consigli comunali della Sardegna l’8 e il 9 giugno 2025 e, per l’eventuale turno di ballottaggio, nelle giornate del 22 e del 23 giugno 2025.

Istruzione
Su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, l’Esecutivo ha dato il nulla osta alla delibera del Consiglio di amministrazione dell’Ersu che approva il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025-2027.

Sanità
L’Esecutivo ha approvato gli obiettivi dei Direttori generali delle Aziende sanitarie regionali per il 2025. La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha inoltre designato i componenti dell’Osservatorio regionale sulle povertà istituito con la legge regionale del 2005 per l’individuazione di efficaci politiche di contrasto alla povertà in Sardegna.

Sempre su proposta dell’assessore della Sanità, l’Esecutivo ha autorizzato, in via sperimentale, l’attivazione del percorso “See and Treat” presso il Pronto soccorso del Presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro con l’obiettivo di consentire una presa in carico più tempestiva e appropriata dei pazienti con problemi di bassa complessità, permettendo al personale medico di concentrarsi sui casi più gravi.

“Regione, con La Todde un anno di nulla”

CAGLIARI – “Dopo un anno sarebbe ora che smettesse di mistificare la realtà e iniziasse a governare”. Così Ugo Cappellacci, deputato e già Presidente della Regione Sardegna dal 2009 al 2014 commenta le affermazioni della Presidente Todde sul Piano Regionale di Sviluppo. “Un atto presentato in grave ritardo esattamente come la legge Finanziaria. Vorrei ricordare che la mia Giunta approvò entrambi a dicembre 2009, non certo ad aprile dell’anno successivo all’elezione. Per la precisione, in soli sette mesi approvammo ben due leggi finanziarie, anche quella non licenziata nella Legislatura precedente, conclusa con elezioni anticipate. I tempi dell’approvazione allora sono stati assai più rapidi: la manovra è stata trasmessa al Consiglio il 30 settembre 2009 è entrata in Commissione il 27 ottobre e licenziata il 17 novembre. L’iter in Aula è iniziato il 25 novembre per concludersi il 16 dicembre in appena 12 giorni e 17 sedute. A differenza di chi oggi tira dritto verso un burrone senza ascoltare nessuno, recepimmo le istanze e le proposte arrivate dai territori, dalle parti sociali, dalle associazioni di categoria, dagli enti locali. Così come nella spesa delle risorse europee portammo la Sardegna ad essere la terza regione in Italia, allo stesso livello del Nord del nostro Paese. C’è un altro aspetto che ci distingue da chi oggi è al timone della Sardegna: noi presentammo un rendiconto delle nostre spese elettorali e nominammo in mandatario”.

Tempo di bilanci, “Passi avanti, ma dobbiamo fare molto di più”: intervista con l’Esposito | video

ALGHERO – Al primo compleanno mancano due mesi. E’ tempo di bilanci per l’Amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto. Uno schema governativo-politico nato dalla vittoria elettorale dell’alleanza allargata che parte della sinistra, passando per 5 Stelle, Partito Democratico fino ad arrivare a porzioni del Centrodestra che, per diversi motivi, hanno scelto, in quest’occasione, di appoggiare il “Progetto Alghero”.

Iniziativa che, vista l’ampiezza del contributo in termini di voti e di idee, provenienti da diversi ambiti (anche lontani) de tessuto sociale locale, è attesa da grandi aspettative. Ad oggi, è oggettivo, la “macchina” pare ancora debba ingranare e prendere la marcia giusta per garantire ricadute positive e strutturate, almeno rispetto alle annunciate attese.

Su diversi aspetti, è altrettanto, palese, un passo avanti c’è stato: decoro urbano, verde e anche, più di recente, sui suoli pubblici e spazi sportivi. Ma, com’è ovvio, c’è ancora tanto, anzi tantissimo da fare anche nell’ottica di mantenere vivo il rapporto col tessuto socio, economico e professionale locale che, pare, piuttosto sfilacciato. Soprattutto se lancia uno sguardo ad altri territori (vedi Gallura) che viaggiano a velocità supersoniche.

Di questi aspetti e altri, come l’importante attività dell’associazione Maestrale e l’agognato avvio della “Città Metropolitana”, occasione straordinaria per l’ex-provincia, abbiamo parlato con la capogruppo del Partito Democratico. Prima forza in città che ha espresso 4 consiglieri comunali tra cui, appunto, la guida in Aula rappresentata da Gabriella Esposito che, non si cela dietro alcun paravento, ammettendo che, al netto di “situazioni ereditate non facili, si sta lavorando per garantire le risposte attese, che sono tante e su cui non possiamo regredire, per il bene, non solo di Alghero, ma nell’ottica dell’area vasta, dell’intero territorio e – ha detto l’Esposito – per questo dobbiamo focalizzare la nostra proposta turistica e più in generale di eventi e servizi al fine di non disperdere forze, anche di professionisti locali, e riuscire, finalmente, a rendere appetibili anche i mesi meno caldi al fine di creare nuove economie e dunque posti di lavoro”.

ECCO LE PAROLE DELLA CAPOGRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO GABRIELLA ESPOSITO

Siccità, agricoltura della Nurra in crisi: “La Todde metta soldi nella Finanziaria”

ALGHERO – “Il tema della crisi idrica, che sta prostrando le aziende agricole della Nurra, richiede interventi finanziari immediati. Le approfondite analisi e le ipotesi di cui sentiamo discutere, tese ad individuare strumenti tecnici che nelle prossime stagioni possano contrastare i fenomeni siccitosi, quali il collegamento fra i bacini e, finalmente, l’utilizzo dei reflui dei depuratori di Sassari e Alghero, e la fruizione della risorsa idrica di alcuni pozzi, sono indispensabili nell’ottica di contribuire a creare un sistema che nei prossimi anni consenta di affrontare periodi siccitosi. Ma queste soluzioni sono utili per il medio e lungo termine. Oggi c’è una vera e propria emergenza da affrontare, e l’imperativo è uscire dalle analisi, seppur utili, e approdare a tesi concrete. All’orizzonte è visibile una vera e propria emergenza di un intero territorio, che partendo dal sistema produttivo agricolo rischia di mettere a dura prova gli equilibri economici e sociali di tutto il nord ovest della Sardegna. Bisogna uscire da ipotesi di intervento che costituiscono “pannicelli caldi” e impegnarsi a realizzare, invece, un vero e proprio “bazooka finanziario” che nel breve periodo consenta di “scavallare” la crisi”. Così come accadde col Fondo Resisto istituito nel 2022 con legge 20 dal Consiglio Regionale per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid. La Giunta Todde deve stanziare specifiche risorse e autorizzare misure di sostegno utili a fronteggiare l’emergenza, destinate a lavoratori e imprese agricole del Nord Ovest della Sardegna. Emergenza che può essere combattuta nell’immediato solo con strumenti finanziari. Siamo convinti che l’On Di Nolfo saprà uscire dalla logica delle vane “lettere alla Todde”, e possa e debba proporre in finanziaria un emendamento che preveda risorse sufficienti per sostenere il mondo agricolo e il sistema produttivo e sociale della Provincia di Sassari e autorizzi tutte le misure di sostegno utili a fronteggiare l’emergenza destinate a lavoratori. Risorse e misure che debbono essere cumulabili con analoghe misure previste a favore”.

Marco Tedde, consigliere comunale Forza Italia Alghero