Palazzo Bruciato, “la compagine Cacciotto smetta di attribuirsi meriti che non ha”

ALGHERO – “Anche oggi l’Amministrazione Cacciotto riserva agli algheresi la quotidiana dose di propaganda. Lo spunto è dato da un provvedimento che a seguito del dissequestro dell’immobile incendiatosi nel 2017, disposto dal Tribunale nel gennaio del corrente anno, di fatto consente alla ditta Risparmio Casa lo sgombero, la cernita e lo smaltimento di tutti I rifiuti presenti all’interno dei locali del primo sottopiano, e alla ditta Sofingi le operazioni di messa in sicurezza dell’area esterna ripristinando la delimitazione invalicabile sull’intero perimetro dell’edificio e provvedendo al puntellamento e messa in sicurezza del primo sottopiano. L’Amministrazione Cacciotto, col solito comunicato stampa “levantino”, piega la realtà alle proprie esigenze propagandistiche, contrabbandando un ruolo e un attivismo inesistenti nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza. Come se a seguito di una concessione edilizia si attribuisse i meriti per la realizzazione di un immobile. Crediamo che bene avrebbe fatto l’Amministrazione Cacciotto a serbare un rigoroso silenzio. Quantomeno per il rispetto dovuto a tutte le famiglie che portano nelle loro menti e sul loro patrimonio i segni indelebili di quel disastro. Il rogo ha lasciato tracce fisiche e psicologiche profonde e ha provocato immensi disagi a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare le loro case. Una ferita ancora aperta per la città e in particolare per le persone che hanno vissuto quel dramma”, lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Bardino, Peru e Ansini del Gruppo di Forza Italia

“Tasse e multe, l’Amministrazione Cacciotto pignora i conti: gravissimo”

ALGHERO – “Da giorni tantissimi cittadini algheresi stanno ricevendo notifiche di pignoramento del conto corrente a seguito di avvisi di accertamento su tributi locali, partiti a raffica il 31 luglio. Una scelta incomprensibile, in un momento dell’anno – quello a ridosso di Ferragosto – in cui le attività bancarie sono ridotte e i tempi di reazione praticamente nulli”.

A denunciarlo è il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che punta il dito contro la totale assenza di regia da parte dell’amministrazione comunale. “Siamo di fronte a una situazione gravissima – attacca Pais – che colpisce in maniera indiscriminata famiglie, anziani, persone in difficoltà economica. Molti si ritrovano con l’intero conto corrente bloccato, compresi i pochi risparmi alimentari o la pensione. E tutto questo nel silenzio più assoluto di chi, come il Comune, è titolare del credito e dovrebbe almeno governare la macchina amministrativa”.

Pais chiarisce che “gli atti emessi sono atti dovuti da parte di Secal Spa, che agisce in qualità di concessionario per la riscossione dei tributi. Nessuna responsabilità può essere attribuita né ai vertici né alla struttura della società. Il problema non è l’operato della Secal, ma l’assenza di un’azione di coordinamento e regia da parte dell’amministrazione comunale, che avrebbe il dovere di programmare e modulare la riscossione mettendo i cittadini nelle migliori condizioni possibili per adempiere ai propri obblighi, attivando strumenti innovativi di compliance che metta i cittadini nella condizione di adempiere”.

“È infatti paradossale che, mentre lo Stato stesso promuove procedure di compliance e definizione bonaria per favorire il dialogo tra contribuente ed ente, proprio l’istituzione più prossima al cittadino, qual è il Comune, si atteggi come un nemico dei cittadini che dovrebbe servire . Ma nella maggior parte dei casi non si tratta di evasori: si tratta di persone che non riescono a pagare perché vivono situazioni di disagio economico”.

Per fare piena luce su quanto sta accadendo, Pais annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente in Consiglio comunale: “Chiederò all’amministrazione di spiegare chi ha deciso questi tempi, con quale regia e perché non si sia previsto un minimo di confronto preventivo con i cittadini. Serve buon senso anche nelle pratiche amministrative e negli atti dovuti, che nessuno chiede di non porre in essere. Stiamo parlando di persone, non di numeri”.

 

Bamonti contro la Giunta Todde: “Il Marino all’Asl, scelta miope”

ALGHERO – “La decisione di riportare l’Ospedale Marino sotto la gestione dell’ASL di Sassari, dopo che negli ultimi anni era stato affidato all’AOU di Sassari, è una scelta miope. Con il Dl 40/A, la Giunta regionale e la maggioranza hanno deciso che dal 1° gennaio 2026 il Marino tornerà all’ASL. Una decisione che non solo crea confusione, ma rischia di cancellare i progressi fatti in termini di qualità dei servizi e di collaborazione con l’Università di Sassari.
I timori sono enormi e concreti e sono stati espressi recentemente anche da medici e infermieri, insieme ai principali sindacati. Oggi solo una sala operatoria su tre è funzionante, mancano anestesisti, e con il ritorno all’ASL tutto rischia di complicarsi ulteriormente. Che fine faranno i reparti di ortopedia e riabilitazione?  Quali servizi resteranno attivi al Marino?
Mentre la sanità sarda affronta carenze drammatiche di personale, liste d’attesa infinite e cittadini costretti a migrare per curarsi, la Giunta regionale sceglie di smontare un modello che funzionava e che aveva riportato servizi e professionalità ad Alghero. Si preferisce tornare indietro anziché investire per rafforzare la collaborazione e il legame tra ospedale e Università di Sassari. Il rischio è che venga indebolito un presidio strategico per il nord-ovest dell’isola, invece di renderlo un polo di eccellenza. Togliere il Marino all’AOU di Sassari e all’Università non è una semplice riorganizzazione: è un arretramento che pagheranno i cittadini. È una scelta che mina la qualità della sanità pubblica e tradisce la promessa di rafforzare i servizi sul territorio”.
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero.

Centro Anziani, gestione e immobile: “Giunta Cacciotto inciampa pure sull’ordinario”

ALGHERO – “Esprimiamo profonda preoccupazione per la negligenza messa in campo dall’Amministrazione Cacciotto nella gestione del Centro Residenziale per Anziani. Nonostante il contratto di gestione della Cooperativa Seriana sia scaduto il 31 luglio, solo nella stessa data l’Amministrazione Cacciotto ha deliberato una proroga tecnica di sei mesi. Dalla delibera di proroga emerge, inoltre, che l’Amministrazione ancora naviga al buio per quanto attiene alla nuova gara attraverso una procedura ad evidenza pubblica. Ritardi e distrazioni sconcertanti, specie perché rischiano di incidere negativamente su una fascia debole della nostra comunità. Che, inoltre, denotano una inammissibile leggerezza nella programmazione delle attività dei servizi più importanti, lasciata all’improvvisazione di una Giunta che preferisce dedicarsi allo spreco di ingenti risorse pubbliche per l’acquisto di aree inutilizzabili, in relazione al quale l’amministrazione rischia i riflettori del Giudice contabile, e a proclami degni di un simpaticissimo personaggio di Zelig. A ciò deve aggiungersi lo stato di incredibile abbandono del vecchio Centro Residenziale per Anziani, che gode da anni di un finanziamento di circa 8 milioni di euro per la sua riqualificazione ad oggi inutilizzati. Sul punto bene farebbe l’Amministrazione Cacciotto a chiarire le sue intenzioni. Anche per non rischiare la perdita dei fondi a sua disposizione. Insomma, piove sul bagnato. Con una Giunta che inciampa anche sull’ordinaria amministrazione”, lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia.

“Sanità ad Alghero, basta emergenze: servono risposte concrete”

ALGHERO – “Due emergenze in pochi mesi, quattro vite salvate grazie all’eroismo silenzioso dei nostri medici e operatori sanitari. Ma non si può vivere di emergenze. La sanità ad Alghero non può più restare nell’ombra. A dichiararlo è Christian Mulas, presidente della Commissione Consiliare Sanità del Comune di Alghero, che lancia un appello forte e chiaro alla politica regionale: la salute dei cittadini non può essere trattata come un’emergenza cronica. L’Ospedale Civile di Alghero ha dimostrato, ancora una volta, di essere in grado di rispondere con efficacia anche alle situazioni più critiche. Questo grazie alla competenza e alla dedizione straordinaria del personale sanitario, che va sostenuto, potenziato e non lasciato solo. Ma la città non può più affidarsi solo alla forza e alla passione di chi lavora nei reparti. Alghero è una città turistica, strategica e popolosa, che ha il diritto di disporre di una sanità strutturata, stabile ed efficiente, non solo reattiva nei momenti di crisi. È il momento delle decisioni, non delle promesse. Serve un piano chiaro e immediato, che preveda: L’attivazione stabile dei servizi STAM e STEN (Trasporto Assistito Materno e Neonatale d’Emergenza), integrati con la rete AOU-Hub e i centri Spoke, tra cui Alghero, per garantire interventi tempestivi e salvavita. La presenza costante di pediatri con formazione neonatologica, per rendere pienamente funzionale e sicuro il punto nascita. Il potenziamento delle branche chirurgiche attive presso il Civile – urologia, chirurgia generale, oculistica, otorinolaringoiatria – che devono continuare a rappresentare un presidio essenziale per l’intero territorio, anche in assenza della chirurgia robotica. La politica deve fare la sua parte. Non bastano i ringraziamenti a posteriori ai medicie le congregazioni alle mamme. Serve una volontà concreta, strutturata e continuativa per tutelare davvero la salute pubblica di Alghero e del suo vasto bacino d’utenza. Alghero rappresenta un nodo fondamentale del servizio sanitario regionale. Ignorarlo vuol dire abbandonare una comunità intera. Ora più che mai abbiamo bisogno di risposte concrete. Non possiamo continuare a rincorrere l’emergenza: dobbiamo essere pronti a prevenirla”.
 Christian Mulas
Presidente Commissione Sanità – Comune di Alghero

Grotte di Nettuno, biglietteria al porto: plauso da Di Nolfo

ALGHERO – Sarà finalmente possibile acquistare i biglietti per la visita alla Grotta di Nettuno direttamente al porto di Alghero, nel punto da cui partono i battelli diretti al sito naturalistico tra i più belli del mediterraneo. Una novità che risponde a una necessità concreta segnalata da tempo da turisti e operatori del settore.

«Si tratta di un intervento tanto semplice quanto utile – dichiara il consigliere regionale on. Valdo Di Nolfo – che contribuisce a migliorare la gestione degli accessi e a semplificare l’esperienza per chi visita il luogo più conosciuto del nostro territorio».

La volontà espressa da Fondazione Alghero, soggetto gestore della Grotta di Nettuno, in accordo con gli enti competenti. «Ringrazio gli uffici del settore Demanio della Regione Sardegna per la disponibilità e la tempestività con cui è stato affrontato l’iter autorizzativo – aggiunge Di Nolfo – che ha permesso di dare una risposta concreta anche in piena stagione turistica».

Oltre al biglietto per la Grotta di Nettuno, sarà disponibile presso lo stesso punto anche l’“Alghero Ticket”, il biglietto unico che consente l’accesso a diverse attrazioni storiche, archeologiche e naturalistiche della città. «Un’iniziativa che va nella direzione di una fruizione integrata dell’offerta culturale e ambientale del territorio», conclude il consigliere regionale.

Provinciali a San Michele, verso tre consiglieri eletti: Pd, Avs e Forza Italia

ALGHERO –  Il primo test elettorale, seppur di “secondo livello”, saranno le Provinciali. Fissate dalla Regione il 29 Settembre, San Michele, patrono di Alghero. E proprio nel centro catalano pare che questa scadenza sia lontana anni luce. Non solo da un punto di vista temporale, ma anche politicamente questa scadenza sembra interessare poco.

Ed invece, come dimostrato dalla lunga intervista al sindaco di Sassari Mascia, questo appuntamento potrebbe rappresentare un primo passo verso un rilancio del Nord Ovest che, negli ultimi anni fino ad oggi, è piuttosto impantanato e in un generale declino.

Il Primo Cittadino di Sassari sarà il nuovo presidente, questo è certo. Ma va eletta l’assise e i relativi delegati (o assessori) alle varie materie. Ovviamente avrà più possibilità chi ha più consiglieri eletti nelle proprie municipalità. Ad Alghero ne dovrebbero spettare tre.  E visto il deciso “incasellamento” verso uno schema speculare a quello regionale da “Campo Largo” (Centrosinistra a trazione Pd, Avs e 5 Stelle), potrebbero essere eletti rappresentanti da queste ultime forze.

Mentre, vista l’anima “civica” degli ex-Centrodestra oggi con Cacciotto, difficilmente potrebbero essere eletti. Nelle opposizioni, numeri alla mano, potrebbe spuntarla Forza Italia. Dunque potremmo avere questi consiglieri eletti: Pd (Esposito), Avs (Arcasedda) e Forza Italia (Caria). Anche se il tempo stringe, ma non se ne parla a sufficienza. Del resto il “particolare” schema politico locale più diffuse fibrillazioni, destinate a crescere, secondo i bene informati, portano ad una situazione di “stagnazione”.

“Fondazione, le uniche criticità sono quelle ereditate”

ALGHERO – “In riferimento al comunicato diffuso dal Consorzio Turistico Riviera del Corallo sull’introduzione della nuova tariffazione dell’Alghero Ticket, la Fondazione Alghero ritiene necessario chiarire alcuni punti fondamentali per evitare che si diffondano, tramite la stampa, informazioni parziali o fuorvianti.
La decisione di aggiornare le tariffe del biglietto unico non è stata in alcun modo dettata da esigenze di bilancio o da difficoltà gestionali interne alla Fondazione, come erroneamente sostenuto dal Consorzio. Le uniche problematiche economiche riscontrate dal nostro insediamento derivano da una gestione passata, nello specifico dall’organizzazione del Capodanno 2023, che ha lasciato un disavanzo di oltre 600.000 euro per l’annualità 2024. Problemi che la nuova governance si è assunta la responsabilità di affrontare e risolvere con rigore e trasparenza. Dispiace pertanto che soggetti autorevoli come i consorziati, in maniera totalmente irresponsabile, lancino pubblicamente “allarmismi” rischiando di minare la serenità di rapporti consolidati con fornitori e partner commerciali.
Diversamente da quanto dichiarato, il processo di revisione delle tariffe è stato preceduto da un confronto diretto con gli attori principali, ovvero le cooperative che gestiscono i siti coinvolti nell’Alghero Ticket. Proprio loro, per anni, hanno espresso – anche per iscritto – profonde criticità rispetto alla precedente ripartizione dei ricavi. Un dato su tutti: il sito di Anghelu Ruju percepiva €1,13 per visitatore e €2,26 per il biglietto family (fino a cinque persone), mentre il Museo Archeologico riceveva appena 44 centesimi per il biglietto singolo e 88 centesimi per l’ingresso fino a cinque persone con il Family Ticket (18 centesimi a persona). Valori che risultavano non solo insostenibili per garantire la manutenzione e la qualità dei servizi, ma anche offensivi per la dignità dei nostri beni culturali.
Il nuovo assetto tariffario nasce dall’esigenza di adeguare le nostre tariffe su base nazionale/regionale per valorizzare i nostri siti e garantire loro le risorse minime per manutenzione, miglioramento dei servizi e decoro, non certo per “fare cassa”. La precedente impostazione ha purtroppo prodotto l’effetto opposto: siti in stato di abbandono, strutture con infiltrazioni e personale sottodimensionato. È lecito chiedersi se la cultura e il patrimonio debbano continuare a essere trattati come beni marginali o se, finalmente, possano essere riconosciuti come pilastri della nostra identità.
Un altro punto critico del passato riguarda la distribuzione delle risorse. Mentre ai musei spettavano “noccioline”, agli operatori incaricati della vendita delle card veniva riconosciuto fino al 20% del prezzo della card stessa. In termini concreti, se il Museo del Corallo riceveva 44 centesimi, chi vendeva la Card guadagnava almeno 5 euro per biglietto venduto se non il doppio con la Family Card, ovvero il 92% in più. È legittimo chiedersi se questa impostazione fosse realmente funzionale alla promozione della cultura o piuttosto all’interesse di pochi.
Sorprende infine che alcune delle critiche odierne provengano dagli stessi soggetti che nel 2020 contribuirono alla definizione del precedente impianto tariffario, con il medesimo tempismo – fine luglio, a stagione avviata – e senza margini, come loro stessi denunciano, di programmazione per i partner. Oggi, con maggiore senso di responsabilità, abbiamo scelto di ascoltare chi lavora quotidianamente nei siti, chi ne conosce le criticità e i bisogni, e non soltanto chi rappresenta interessi commerciali distanti dalla realtà operativa.

Riteniamo indispensabile costruire un modello turistico partecipato, trasparente e sostenibile. Ma questo può avvenire solo se si ha il coraggio di affrontare le criticità strutturali e di superare una visione autoreferenziale del settore. La Fondazione Alghero è e sarà sempre disponibile al confronto, purché le istanze siano fondate sul rispetto dei ruoli, su dati concreti, ma soprattutto coerenza e senso di responsabilità verso il bene comune”.

Ufficio Comunicazione Fondazione Alghero

“Fertilia, inesorabile declino: non bastano le manifestazioni, urgono azioni concrete e servizi”

ALGHERO – “Era il 6 marzo di quest’anno quando il cedimento parziale della palazzina dell’Egis accese i riflettori sugli immobili storici di Fertilia. Dopo alcuni proclami sul degrado di Fertilia è calato il silenzio. Nessun intervento della Regione Sarda, nessun intervento del Comune di Alghero. Sembra che vedere una città di fondazione cadere a pezzi non susciti sdegno negli attuali amministratori.

Eppure sono pochi i comuni che possono vantare di avere due Centri Storici. Si, due Centri Storici che dovrebbero essere il vanto della nostra comunità mentre rappresentano soltanto l’incuria ed il declino di una città che non sa reagire.

Oggi, chi visita la borgata di Fertilia vede una condizione di degrado ed abbandono degli immobili storici che non può trovare alcuna giustificazione. L’ex Cine-Teatro in stato di abbandono, il Palazzo Doria completamente sventrato, parte della via Cherso chiusa al traffico per pericolo crolli.

Unica luce in fondo al tunnel l’hotel Bellavista che a breve sarà interessato da un intervento di ristrutturazione di un privato molto coraggioso perché per investire in una borgata fatiscente ci vuole molto coraggio.

Da diverso tempo si parla di un recupero della borgata ma alla prova dei fatti la situazione è sempre la stessa o meglio continua ad aggravarsi.

Nel 2014 avevamo presentato una proposta di prolungamento del Lungomare Rovigno che se fosse stata attuata avrebbe dato un forte impulso al recupero della borgata. Tale idea progettuale, che è ancora attuale, prevede il prolungamento del lungomare fino alla spiaggia di Punta Negra dove è prevista la realizzazione di un belvedere.  La nostra proposta di riqualificazione del Lungomare di Fertilia si pone come obiettivo quello di ricucire il tessuto urbano realizzando il prolungamento del Lungomare fino alla spiaggia Di Punta Negra. L’idea di fondo è quella di includere all’interno della borgata di Fertilia l’Hotel Punta Negra, dando la possibilità agli ospiti della struttura di frequentare ed animare la borgata creando, in questo modo, nuove opportunità ed animando Fertilia.

Lo sviluppo urbanistico della borgata ha vissuto, dopo la fondazione, una crescita in termini di volumi ma privo di servizi.

L’ultima fase di sviluppo edilizio, in particolar modo, la costruzione delle cooperative edilizie e dell’ostello della gioventù si presentano come una periferia della borgata.

Si tratta di un fallimento politico, ma anche architettonico. Per restituire un volto a Fertilia è necessario includere le ultime costruzioni dandogli dignità poichè sono anch’esse cuore e anima di Fertilia. Abbiamo un tessuto urbano frammentato, carente di spazi pubblici di qualità, caratterizzato dall’assenza di servizi e di luoghi di aggregazione.

Oggi Fertilia si presenta come una borgata abbandonata e degradata con una economia molto povera, con spazi pubblici inutilizzati e con un territorio circostante mal utilizzato.

Siamo di fronte a un quadro di risorse, problemi ed aspettative che le risposte tradizionali della politica faticano a riconoscere, rendendo necessario un nuovo approccio che sappia dar voce alla partecipazione popolare che quando riesce a fare sintesi spinge i progetti superando le resistenze politico – burocratiche.

L’amministrazione non può rimanere inerte difronte allo stato di abbandono in cui versa la borgata di Fertilia che non è rientrata nei progetti dell’amministrazione che ha utilizzato l’avanzo di bilancio dimenticandosi di Fertilia. Le numerose iniziative del Comitato di Quartiere, del Centro Commerciale Naturale, del Comitato dei festeggiamenti di San Marco e dell’Ecomuseo EGEA testimoniano una voglia di rinascita di Fertilia che non può realizzarsi con incontri ed eventi.

Fertilia può e deve essere recuperata. Parliamo tanto di turismo e di sviluppo ma poi lasciamo il nostro territorio in stato di abbandono. La situazione in cui versa la borgata di Fertilia non è più tollerabile”.

Il Presidente Iniziativa Alghero

Avv. Francesco Sasso

“Ex-Cra in abbandono, Cacciotto dica cosa vuole fare”

ALGHERO – “Porre in essere con urgenza ogni atto necessario, amministrativo e tecnico, finalizzato alla ristrutturazione e riqualificazione del Centro Residenziale Anziani in Viale della Resistenza”. E’ il Centrodestra a puntare i riflettori su una struttura di estremo pregio e valore che, per un parziale crollo del tetto, fu chiusa e poi annunciata la sua, ancora irrealizzata, riqualificazione. Questo, nonostante siano stati accantonati diversi milioni di euro per il suo recupero. Gli anziani di Alghero sono stati trasferiti, a fronte di un importante esborso di soldi pubblici, in una porzione del Hotel Green, ma per la residenza ideata da Simon Mossa ancora si attendono delle azioni concrete, oltre le parole.

MOZIONE

Oggetto: Riqualificazione e ristrutturazione del Centro Residenziale Anziani sito in Viale Della Resistenza – impegno dell’Amministrazione Comunale.

Il Consiglio Comunale di Alghero

PREMESSO CHE:

il Centro Residenziale per Anziani (CRA) sito in Viale della Resistenza rappresentava un punto di riferimento fondamentale per l’assistenza alla popolazione anziana della città di Alghero;

il suddetto centro è stato chiuso nel 2018 a seguito del cedimento di parte del Tetto che ne ha determinato l’inagibilità;

Da allora la struttura è rimasta inutilizzata, con conseguente perdita della struttura che assolveva ad un servizio essenziale per la cittadinanza, in un momento storico in cui la domanda di assistenza agli anziani è in costante crescita;

CONSIDERATO CHE:

la popolazione di Alghero, come quella di molti territori italiani, è soggetta ad progressivo invecchiamento, con un costante aumento del numero di anziani che necessitano di assistenza, cure e servizi dedicati;

La presenza di strutture adeguate per l’accoglienza e l’assistenza degli anziani rappresenta un servizio pubblico fondamentale, anche in un ottica di coesione sociale e di sostegno alle famiglie;

in bilancio sono già stati stanziati euro 8.000.000,00= circa, per il ripristino e la riqualificazione del suddetto Centro Residenziali Anziani;

EVIDENZIATO CHE:

La struttura in oggetto riveste inoltre un indubbio valore storico culturale, essendo stata progettata dal noto architetto Antonio Simon Mossa, figura di spicco dell’architettura e dell’urbanistica sarda del Novecento, autore di importanti opere architettoniche pubbliche e private in Sardegna e non solo;

Tale valore aggiunge un ulteriore motivo di attenzione ed urgenza nella sua riqualificazione, anche in una prospettiva di tutla e valorizzazione del patrimonio architettonico della città;

RITENUTO CHE:

E’ necessario ed urgente procedere con gli atti amministrativi e tecnici utili per dare avvio alla progettazione esecutiva ed all’appalto dei lavori, al fine di restituire alla comunità un struttura essenziale;

Le risorse stanziate sono ingenti e devono essere utilizzate tempestivamente, evitando ritardi o il rischio di de finanziamenti;

IMPEGNA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:

A porre in essere con urgenza ogni atto necessario, amministrativo e tecnico, finalizzato alla ristrutturazione e riqualificazione del Centro Residenziale Anziani in Viale della Resistenza;

A riconoscere e valorizzare il pregio architettonico e culturale dell’edificio, nel rispetto del progetto originale di Simon Mossa, coinvolgendo eventualmente gli enti competenti in materia di tutela architettonica e paesaggistica;

A riferire al Consiglio Comunale, con cadenza regolare, sullo stato di avanzamento delle procedure e sull’utilizzo delle risorse stanziate;

A valutare eventuali ulteriori forme di finanziamento complementare, anche tramite bandi regionali, nazionali o fondi europei, per garantire un intervento qualitativamente adeguato e sostenibile”.

UDC_ Patto per Alghero – Raffaele Salvatore

Forza Italia – Marco Tedde

Fratelli d’Italia – Alessandro Cocco

Lega – Michele Pais

Prima Alghero – Massimiliano Fadda