Sanità: graduatorie e stop precariato

CAGLIARI – Con due emendamenti alla cosiddetta riforma, Forza Italia richiama l’attenzione sulle donne e gli uomini che ogni giorno fanno funzionare la macchina sanitaria in Sardegna. “Con il primo – spiega Giancarlo Carta, primo firmatario- chiediamo che nell’attivazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato si attinga alle graduatorie dei concorsi già effettuati, in applicazione all’articolo 4, comma 3, del d.l. 101/2013, convertito nella legge 30 Ottobre 2013, n. 125. Il secondo – prosegue l’esponente azzurro- è teso ad affrontare la questione del lavoro precario nel settore sanitario, prevedendo la proroga dei contratti nelle more delle procedure concorsuali e la possibilità di stabilizzare i lavoratori nella misura prevista dalla legge 208/2015″.

“Nel momento in cui si afferma di voler rivedere l’organizzazione della Sanità in Sardegna – evidenzia Carta- non si può non dedicare attenzione a coloro i quali con professionalità prestano la propria assistenza ai cittadini sardi ogni giorno. Auspichiamo che su questo punto – ha concluso Carta- la maggioranza abbia la capacità e il coraggio di cogliere anche i suggerimenti provenienti dai banchi dell’opposizione e abbia la volontà di dare una risposta concreta alle istanze dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Nella foto Cappellacci e Carta

S.I.

Media e Bruno: il Pd non ci sta

ALGHERO – “Fino a qualche tempo fa eravamo abituati a dover rispondere ad attacchi ed affermazioni di esponenti politici di parte avversa. Ultimamente a questi dobbiamo aggiungere anche un organo di informazione locale che a tutti gli effetti si sta presentando come un soggetto politico“. Così il segretario cittadino del Partito Democratico Mario Salis che affronta il tema dell’informazione ad Alghero in relazione all’amministrazione dopo quanto già detto anche dalla rappresentante del Cpe Lina Bardino [Leggi].

“Non solo un giornale completamente allineato alle posizioni di una parte, quella del sindaco, ma un vero e proprio “avversario” politico che come tale tratta tutti quelli che la pensano in maniera diversa. E dunque capita che ad un’affermazione o ad un commento ufficiale o semplicemente ad una posizione politica non risponda più un componente della maggioranza o lo stesso sindaco. Non c’è n’è bisogno. Arriva puntuale l’articolo del giornale amico che “informa” i suoi lettori non riportando semplicemente una notizia, ma formulando accuse, arrivando a conclusioni, riportando ricostruzioni totalmente di parte. Talvolta facendo parlare come opinionisti killer, sconosciuti. Il caso vuole che queste ricostruzioni coincidano quasi completamente con quelle del sindaco e della sua maggioranza”.

“Al di là delle questioni e dei principi deontologici ed etici, che comunque dovrebbero sempre ispirare chi svolge il delicato compito di dare notizie ai cittadini, è sulla credibilità che forse è giusto fare una riflessione, anche solo per salvare il rispetto di una testata giornalistica che in questi anni aveva saputo costruirsi un patrimonio di credibilità. La libertà di stampa è fuori discussione, ma se dovere della libera informazione è il controllo del potere e di chi lo gestisce, tra i suoi “diritti” non può esserci quello di attaccare costantemente l’opposizione senza argomenti e con l’aggiunta di menzogne e vere e proprie offese personali”.

Nella foto un incontro del Pd

S.I.

Sassari: Bilancio Pd imbarazzante

SASSARI – “Grande imbarazzo oggi in Consiglio quando l’Assessore Marras ha illustrato la variazione di bilancio dove veniva proposta l’approvazione di alcuni tagli per il reperimento delle risorse per la realizzazione dell’estate sassarese”. cosi il consigliere di opposizione Manuel Alivesi sul bilancio presentato dall’Amministrazione Sanna e spiega “l’imbarazzo si è evidenziato nel momento in cui facevamo notare che i tagli operati dalla Giunta P.D. erano rivolti ai settori: Sport e tempo libero per € – 10.000,00; Sistema di protezione civile € – 5.000,00; Interventi per infanzia e minori € – 10.000,00; Interventi per gli anziani € – 34.070,92; Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale € – 2.000,00; Interventi per il diritto alla casa € – 4.000,00; Interventi per servizi di pubblica utilità € – 13.500,00; Pur valutando importanti ed indispensabili le attività di programmazione per le attività culturali nella nostra Città, che appare sempre piu spoglia persino di iniziative, abbiamo segnalato che troviamo inopportuno arrivare a luglio inoltrato per procedere ed organizzare, anche dal punto di vista finanziario, programmi come Sassari Estate. Soprattutto però, troviamo preoccupante ed anche grave che l’amministrazione vi provveda solo oggi ed andando a reperire risorse tagliando capitoli definiti dal Sindaco e dall’Assessore come “sovra eccedenti”, quali quelli tutti targati “sociale” sopra dettagliati”.

“Condanniamo questo modo di amministrare della Giunta targata Partito Democratico che da una parte predica bene, andando a decantare il suo “primatismo” in materia di cultura, e dall’altro non promuove una adeguata programmazione volta a garantire una puntuale copertura finanziaria basata su bandi, progetti e risorse che Regione, Ministero e Comunità Europea garantiscono, ma preferisce invece andare a “raschiare” risorse dai “sovra eccedenti” capitoli del sociale. E’ tutto qui l’aflatto innovativo, democratico e riformatore del Partito Democratico?”

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

Sassari: Sanna celebra due anni

SASSARI – Programmazione e sviluppo del territorio, progetti, bandi e fondi comunitari a disposizione della città, quindi rete metropolitana e opportunità di sviluppo territoriale e partecipazioni del Comune in varie società. Questi i temi principali illustrati ieri mattina dal sindaco di Sassari Nicola Sanna nella riunione della commissione seconda Bilancio del Comune, convocata per l’audizione del primo cittadino e condotta dal consigliere Maurilio Murru in qualità di vicepresidente.

Il primo cittadino, che ha illustrato l’attività svolta da maggio 2015 a giugno 2016 nell’ambito del settore Programmazione, ha voluto da subito ricordare il forte lavoro che ha visto impegnata l’amministrazione comunale e gli altri sei comuni dell’area vasta, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso e Stintino, nel progetto territoriale che ha dato vito alla Rete metropolitana. “Un lavoro che – ha detto – ci ha visto lavorare anche a stretto contatto con tutti i 66 comuni della provincia per discutere e difendere il nostro territorio, dalla questione della Corte d’appello alla riforma degli enti locali, dalla Sanità all’aeroporto, anche con incontri che hanno visto la partecipazione di assessori regionali degli Enti locali, dell’Industria e dei Trasporti”. Un’attività che ha visto l’amministrazione comunale sassarese lavorare anche gomito a gomito con la Camera di commercio del Nord Sardegna e l’Ateneo turritano. Il sindaco quindi ha voluto ricordare, anche in virtù del suo ruolo di presidente della Consulta delle città medie, il ruolo svolto da Sassari all’Anci nazionale che ha coordinato città quali Rimini, Ferrara, Bergamo, Lecce, Pisa, La Spezia, Vincenza, Chieti, Pesaro. Il coordinamento operato dal sindaco di Sassari ha già determinato un confronto sia con la rete delle città metropolitane che dei piccoli comuni, nella logica di una strategia bidirezionale, finalizzata allo sviluppo e al supporto dei territori urbani nella loro complessa attuale connotazione.

Tra le attività portate avanti quelle che hanno consentito la firma dell’accordo per gli interventi territoriali integrati e che ha consentito l’arrivo a Sassari di 15 milioni di euro. “Il Comune di Sassari – ha detto Nicola Sanna – ha elaborato e proposto un proprio progetto che contiene le priorità strategiche espresse dal partenariato locale, in cui la città ha condotto un proprio approccio partecipativo e ha raccolto le esigenze e le idee dei portatori di interesse locale per poi dialogare con le istituzioni regionali e nazionali”. Le aree di San Donato, Sant’Apolinnare e Centro Storico, connotate da diverse criticità dal punto di vista sociale ed economico, sono quelle scelte dal Comune per dare vita a un programma fortemente integrato e coeso di interventi materiali e immateriali che hanno l’obiettivo di rigenerare un’area dalla radicata connotazione storica e identitaria, oggi “povera” ma ancora ricca di potenzialità e sulle quali fare leva per poter far “decollare” lo sviluppo locale. Sei le azioni previste nell’Iti per un quadro complessivo di 14.348.000 euro ai quali si aggiungeranno circa 600 mila euro in base alla capacità di spesa del Comune. Il sindaco quindi ha fatto cenno alla partecipazione del Comune come partner, con altre istituzioni o enti pubblici, a una serie di progetti per quasi 15 milioni di euro. A questi si aggiungono i fondi per la riqualificazione urbana che con il progetto Jessica hanno consentito l’arrivo di oltre 6 milioni di euro per rivitalizzare e potenziare alcune strutture sportive nei quartieri della città. E ancora i 7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi.

Il sindaco, infine, ha ricordato come il Comune abbia adottato un piano di razionalizzazione delle sue partecipazioni. “Le scelte operate dall’amministrazione – ha detto Nicola Sanna – sono state coerenti e necessaria conseguenza a quanto deliberato in merito dal Consiglio comunale, tanto per ciò che riguardava il mantenimento quanto per le ipotesi, invece, di dismissione di partecipazioni”. Tra queste un accenno ad Abbanoa spa all’interno della quale “il potere formale di incidenza del Comune di Sassari è sensibilmente diminuito – ha detto il primo cittadino -, così come quello di tutti gli altri Comuni poiché a seguito della ricapitalizzazione attuata dalla Regione in diverse fasi nel corso del 2014, la sua percentuale di possesso è stata fortemente ridimensionata, passando dal 13,25 per cento iniziale all’attuale 5,52 per cento”.

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

“Massima fiducia nel Pd di Alghero”

ALGHERO – “Confermata la linea di opposizione costruttiva verso questa amministrazione che oramai è chiaro non può dare alcuna risposta alle varie questioni in campo e ciò in totale sintonia con il partito a tutti i livelli, fiducia al segretario e al gruppo consiliare”. Parole lapidarie comunicate a margine dell’incontro di ieri avvenuto nella sede di via Mazzini. I dema algheresi non fanno alcuna retromarcia. Nessun ripensamento sulla linea da tenere nei confronti del sindaco Bruno. Questa scelta, condivisa dagli organismi sovraordinati del aprtto, pare sia anche un effetto di quanto avvenuto nella “gita fuori porta” a Cagliari durante la discussione sulla mozione di sfiducia all’assessore Deiana espressione del Partito Democratico e in particolare della corrente facente capo ad Antonello Cabras su cui si sono concentrate le critiche del Primo Cittadino algherese. Insomma schermaglie tutte targate Pd che hanno prodotto la definitiva rottura con i bruniani.

E questo in ottica di eventuali elezioni anticipate all’ombra della Torre di Sulis palesa la costruzione di un panorama politico con schieramenti molto frammentati e con la certezza di diversi candidati a sindaco. Ma questi scenari ancora sono lontani dalla realtà. Certo molto dipende da come andrà il Referendum Costituzionale di ottobre che sarà uno spartiacque della politica nazionale e Alghero, come sempre, sarà tra le prime a subirne gli effetti vista la sua attitudine a rappresentare lo specchio degli accadimenti politici oltre Tirreno. Basta vedere gli ultimi anni che di fatto, anche se il brand originale non è quello, hanno offerto in Riviera una sorta di ondata di anti-politica (colta nel bene e nel male dai 5 Stelle) con movimenti civici, liste locali e realtà e personaggi sganciati da Roma e Cagliari, che ha prodotto il risultato che è sotto gli occhi di tutti.

Nella foto i rappresentanti locali e provinciali del Pd

S.I.

Riformatori: addio a Forza Italia

ALGHERO – “Siamo stati, e, se e quando gli elettori ce ne daranno ancora la possibilità, vogliamo ancora essere un partito di governo. Un partito, perciò, che si è assunto, in passato, e vorrà ancora assumersi in futuro, la libertà di studiare ed analizzare la realtà economico-sociale del proprio paese; di proporre, conseguentemente, delle soluzioni e di assumersene le relative responsabilità. Sicuramente, nell’attuale sistema elettorale italiano, insieme ad altri compagni di viaggio con cui dovremo necessariamente condividere quelle analisi, quelle scelte e quelle responsabilità”. Cosi il coordinamento dei Riformatori Sardi riguardo la querelle con Forza Italia sul depuratore, ma che palesa la definitiva rottura (almeno per ora) tra il partito già colonna portante delle Giunte Tedde e Cappellacci e il movimento creato da Berlusconi.

“Ogni partito ha un suo passato ed un suo presente, sulle cui linee essenziali cerca di costruire coerentemente il proprio futuro, senza rinnegare il proprio passato ma anche senza mitizzarlo o approvarne ed esaltarne le scelte a prescindere. No; a prescindere proprio no. Un partito serio è quello che, senza dimenticare il proprio passato ma anzi rivendicandolo con orgoglio, è però capace di giudicare e distinguere; quello che ha, soprattutto, il coraggio anche di ammettere i propri errori e le proprie scelte sbagliate, qualora tali si fossero rivelate nei fatti, col senso civico ed il dovere di corrispondere alla verità innanzitutto, prima che ad ogni altra esigenza, tantomeno se di tipo elettoralistico”.

“E la decisione sul depuratore di San Marco, con quelle caratteristiche ed in quella ubicazione, fu una scelta sbagliata. Certamente santificata e spinta da tecnici che oggi dovrebbero essere i primi a fare mea culpa, e sancita da altri Enti egualmente colpevolmente decisivi in tutta la faccenda. Ma altrettanto certa è, però, la responsabilità, politica, di chi quella scelta la guidò, identificabile nell’amministrazione di cui era “donno e re” l’ex Sindaco di Alghero ed oggi consigliere regionale Marco Tedde. C’era, dentro quella Giunta, anche il partito dei Riformatori. C’erano, cioè, anche membri eletti nelle liste dei Riformatori. Un partito è fatto di idee, ma poi le idee si incarnano in uomini e gli uomini, anche quelli di un partito, cambiano, nel tempo, nei nomi quindi, a volte, anche nelle opinioni (non nelle idee), perché, per citare James Russell Lowell, “solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”. Tant’è vero che alcuni dei Riformatori di allora sono annoverati oggi tra gli uomini di spicco di Forza Italia di Alghero. Non casualmente”.

“E perciò, pur non comprendendo l’inquietudine e il nervosismo che affiora dalle righe scomposte della nota ufficiale del partito algherese di Berlusconi, vogliamo chiarire agli ex alleati, e a chiunque altro abbia dubbi, che i Riformatori di Alghero intervengono, con onestà intellettuale, su tematiche di attualità e sugli affari pubblici senza alcun vincolo politico ed in piena libertà di pensiero e autonomia, come ad esempio nel nostro ultimo intervento sul depuratore di San Marco o come ripetutamente fatto, negli ultimi due anni, sulle intricate e complesse vicende che riguardano l’Aeroporto e la Sanità di Alghero”.

“Affinché gli ex alleati di Forza Italia stiano tranquilli, così da poter meglio spendere il loro tempo, specifichiamo che il Coordinamento dei Riformatori Sardi di Alghero è composto sia dai leader storici del partito che negli anni hanno partecipato alla vita politica cittadina ricoprendo ruoli importanti e di responsabilità, sia da giovani uomini e donne che, con passione, si stanno preparando per un futuro rinnovamento della classe dirigente per meglio corrispondere alle reali esigenze della nostra gente e del nostro territorio. Concludendo, ringraziamo gli ex alleati di Forza Italia per averci dato modo, ancora una volta, di rimarcare la distanza che ci divide ormai da molto tempo, con il dubbio se siano essi “morti o stupidi”: sempre in ossequio alla citazione di Lowell, naturalmente!”

Nella foto il segretario locale Salvio e quello regionale Cossa

S.I.

Sanità, spese record: Pigliaru mente

CAGLIARI – “I dati della Corte dei Conti smentiscono due anni di bugie e mistificazioni di Pigliaru e dei suoi esimi colleghi”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta il report della Corte dei Conti, che certifica un aumento della spesa sanitaria dal momento in cui si è insediata la giunta regionale. “Quando ha deciso l’aumento delle tasse, per ora solo sospeso, a carico dei sardi – evidenzia l’esponente azzurro- è perché non solo Pigliaru non ha risparmiato un solo euro e ha speso di più ma anche perché, confidando in quelle che lui definiva serie interlocuzioni con il Governo Renzi, non aveva neppure stanziato in bilancio il necessario per finanziare la spesa. Così voleva mettere le mani nelle tasche dei cittadini per coprire il risultato dell’immobilismo politico e di un errore di valutazione da dilettanti allo sbaraglio”.

“Errare è umano, ma la giunta persevera diabolicamente quando vuole propinare all’opinione pubblica come unica, cinque ASL, che ricordano il cosiddetto pentapartito della Prima Repubblica. Quella che viene contrabbandata come una riforma è solo la foglia di fico di un presidente della Regione che copre con etichette fasulle provvedimenti che hanno ben altro contenuto. Ribadiamo inoltre che c’è una grande differenza tra una giunta che investe per la chirurgia robotica al Brotzu, giusto per fare un esempio, ed un’altra che invece non ha fatto nulla, se non vuoti proclami o accorpamenti pasticciati che stanno solo portando il caos e mortificando perfino i casi di buona sanità. Pensino alla salute dei sardi – ha concluso Cappellacci- e non solo a quella di una maggioranza composita ed eterogenea”.

Nella foto Alessandra Zedda e Ugo Cappellacci

S.I.

Alghero allo sbando: parla Ballarini |video

ALGHERO – In un momento storico come questo non può che far piacere incontrare e avere a che fare con politici che conoscono al meglio il proprio territorio. Proprio l’opposto del vento che soffia, alimentato dall’antipolitica, e produce spesso elementi più vicini a Marte che alla Terra e ciò anche ad Alghero creando delle situazioni ad dir poco imbarazzanti con effetti nefasti sui vari settori che subiamo quasi quotidianamente.

Ennio Ballarini, già consigliere provinciale, comunale, assessore e dirigente di diversi partiti dell’area di centrodestra, conosce molto bene il tessuto sociale che nel recente passato lo ha scelto e votato. E dunque anche adesso, al netto dei vari schieramenti, non può che fare un commento che inquadri l’attuale situazione esprimendo sentimenti e pareri molto diffusi oggi tra gli algheresi e in generale coloro che vivono o soggiornano in Sardegna.

Nella foto Ennio Ballarini

S.I.

Intervista con Ennio Ballarini:

Piano Bonifica: nessuna condivisione

ALGHERO – “Trasparenza e condivisione” sono i messaggi coi quali il Sindaco Mario Bruno si è riempito la bocca nella recente campagna elettorale. Eppoi, investito della gestione del potere, incontrando i cittadini per illustrare il lavoro svolto degli studenti universitari all’interno dei loro percorsi di studio , con “condivisione” scrive il libro dei sogni pianificando quartieri e borgate sapendo che a malapena riuscirà a sfalciare l’erba dai marciapiedi e a tappare qualche buca nelle strade con qualche sacchetto di asfalto”. Cosi il Partito Democratico sulla questione del piano per la bonifica essenziale per le imprese agricole al fine di ottenere i fondi del Psr in linea con la Regione.

“Quando invece l’amministrazione pianifica una parte molto importante del territorio quale è la Bonifica Storica Algherese “trasparenza e condivisione” diventano concetti astratti superati dalle procedure, per cui la Coopianificazione va fatta tra i tecnici incaricati della redazione del Piano e i Tecnici della Regione, naturalmente l’ultima parola spetta ai consiglieri comunali che possono emendare ed eventualmente i cittadini fanno osservazioni dopo l’adozione. Per il Partito Democratico “Trasparenza e Condivisione” significano predisposizione del Piano della Bonifica dopo aver recepito le indicazioni ed illustrato agli stessi cittadini, una volta predisposto dai tecnici incaricati, per condividerne gli obbiettivi e le criticità”.

“Solo allora un Piano può definirsi condiviso ed iniziare l’iter procedurale previsto dalla legge, iter in cui gli amministratori difendono le richieste scaturite dagli incontri e cercano di convincere i tecnici regionali della bontà delle scelte all’interno della cornice normativa sovraordinata. Leggere un articolo in cui il Presidente della Commissione Urbanistica Curedda parla di approfondimento del Piano di Valorizzazione, nella riunione del 16 maggio scorso nella Fondazione Meta è quanto meno singolare a detta dei rappresentanti dei tre comitati eletti dell’agro, infatti non un dettaglio è stato aggiunto alla discussione, ma solo elementi noti e già abbondantemente ripetuti in tutti gli incontri che negli anni si sono succeduti dalla prima predisposizione del Puc di circa 6-7 anni fa, escludendo le nuove indicazioni emerse. Fondamentalmente i tecnici hanno parlato dei vincoli previsti sugli immobili costruiti fra gli anni ’30 e ’60 e dei criteri di premialità previsti per i soggetti che provvedono al ripristino (mediante demolizioni degli ampliamenti o superfetazioni) delle case così come vennero costruite dall’Etfas oltre sessant’anni fa. Criteri abbastanza discutibili poichè non favoriscono il lavoro agricolo ma semplicemente la proprietà a prescindere dall’uso o dai requisiti soggettivi del proprietario. Criteri che non trovano riscontri nella normativa regionale sovraordinata e pertanto difficili da far digerire ai tecnici della regione incaricati della verifica di coerenza con le prescrizioni del Ppr”.

“L’unica novità degna di nota scaturita da quell’incontro, per la verità in maniera molto velata, è determinata dall’intenzione dell’Amministrazione Comunale di riperimetrare l’area della Bonifica Storica Algherese escludendo una parte di Guardia Grande (non si capisce per quale motivo visto che i tecnici incaricati ne censirono gli immobili fin dalla prima versione) ed includendo Maria Pia solamente per il fatto che fino al 1960 era interamente di proprietà dell’Etfas. Anche molte aree costiere comprese fra Fertilia fino a Tramariglio, passando per le Bombarde e il Lazzaretto erano di proprietà dell’Etfas che le permutò con l’allora Società Bonifiche Sarde in cambio di terreni nella zona di Arborea, ma non per questo sono state inserite all’interno della Bonifica. Premesso che il PD di Alghero non è contrario ad un uso turistico dell’area a determinate condizioni, risulta evidente l’inopportunità di inserire l’area di Maria Pia all’interno di uno strumento che punta a valorizzare il comparto agricolo ed in particolar modo l’eliminazione della discriminante che rende impossibile l’accesso ai contributi del PSR nell’ambito degli investimenti infrastrutturali delle aziende agricole e multifunzionali. Siamo assolutamente convinti che la delibera della Giunta Regionale che permette la realizzazione del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica Algherese, fortemente voluta dal PD di Alghero e dai comitati di borgata, mediante lo strumento della variante al Piano Regolatore Generale esistente, non ammetta sotterfugi tendenti all’aggiramento del Ppr soprattutto in aree tanto sensibili che meritano una pianificazione contestualizzata all’interno di un disegno complessivo e strategico della città”.

“Se poi l’area è interessata da accordi di natura politica funzionali al mantenimento in vita di questa amministrazione, questo è un altro discorso, magari anche legittimo per chi ha vinto le elezioni con un programma elettorale, ma legittimi devono essere tutti i passaggi. Riteniamo che lo sviluppo turistico di Alghero debba trovare nel Puc l’unico strumento valido e solo col PUC quelle aree possano essere pianificate trattando da una parte parchi urbani e dall’altra ingenti volumetrie che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo agricolo della Bonifica Storica Algherese”.

Nella foto la segreteria del Pd di Alghero

S.I.

Cosa ha da esultare Deiana?

CAGLIARI – “Deiana che esulta per lo scampato pericolo del voto della mozione di sfiducia dimostra di essersi distratto durante la discussione in aula, dalla quale è emerso tutto l’imbarazzo del centrosinistra nel dovere difendere un assessore indifendibile”. Così commenta le dichiarazioni trionfalistiche di Deiana il vice capogruppo di Forza Italia e primo firmatario della mozione di sfiducia Marco Tedde.

“Interventi freddi e neanche tanto rituali quelli dei consiglieri del centrosinistra. Che a microfoni spenti ammettevano amaramente l’inadeguatezza dell’assessore dei trasporti. Fallimento della continuità territoriale sulle rotte minori, crollo del low cost, treni lumaca travestiti da treni veloci, direttive strategiche per la continuità territoriale coll’asfittico respiro di un anno hanno caratterizzato l’azione dell’assessore in questi due anni e mezzo -denuncia l’ex sindaco di Alghero-. E fra questi consiglieri del centrosinistra nessuno s’è schierato a difesa del suo doppio ruolo del luglio del 2011 di avvocato della Regione che assisteva la Sogeaal in una controversia contro la Regione stessa e difendeva la coerenza della legge 10 del 2010 col quadro normativo comunitario che oggi, invece, censura ed usa come pretesto per non sostenere il low cost e favorendo, nei fatti, Alitalia. L’imbarazzo nel centrosinistra si tagliava a fette. Insomma, il dibattito in aula -sottolinea Tedde- ha consacrato Deiana come l’assessore che ha isolato la Sardegna ed è artefice della “caporetto dei trasporti sardi”.

In questo scenario crediamo si siano distinti positivamente i consiglieri che fanno capo al gruppo soriano, che pur non votando la mozione di sfiducia hanno pesantemente censurato le politiche dei trasporti basate su attese lunghe due anni e mezzo. Crediamo che Pigliaru, al di là del risultato del voto legato a fattori esclusivamente numerici, debba comunque prendere serenamente atto del fallimento dell’assessore dei trasporti ed agire di conseguenza, magari anche ritagliandogli un ruolo e disegnandogli una poltrona in qualche altra istituzione. Ma per favore -chiude il consigliere regionale algherese- liberi la Sardegna da questo macigno posto sulla strada della libertà dei sardi e dello sviluppo economico e sociale dell’isola.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.