“Crisi Alghero, Moro vive su Marte”

ALGHERO – Si usa dire che il potere logora che non ce l’ha, d’altra parte è anche evidente, ed abbiamo nostro malgrado sempre più testimonianze, che lo stesso potere occlude la vista e inebria le menti di chi lo esercita”. Lina Bardino, medico, operatrice sociale e rappresentante del Circolo Popolare Europeo, ritorna sul tema centrale del dibattito odierno: la devastante crisi economica. Un problema che, ovviamente, non riguarda solo Alghero, la Sardegna e l’Italia ma, per non essere ipocriti, vede i territori periferici annaspare e subire tale situazione in maniera molto più grave rispetto ad altre aree del Paese.

In questi giorni c’è stata l’intervista alla Bardino [Leggi] e il commento del consigliere comunale della maggioranza di centrosinistra Giampietro Moro [Leggi]. Sollevata la questione che dovrebbe vedere approdare nella massima assise cittadina e anche in quelle delle rappresentanze di categoria tale fondamentale tema, vede la replica della stessa Bardino che spiega “è ovvio e scontato, tanto è vero che sono progetti già ideati e creati dalle Giunte Tedde di centrodestra, che bisogna dare delle premialità a chi tiene aperto tutto l’anno, ma questo deve partire dagli Hotel e non dalle piccole attività, sennò cadiamo sempre nella solita litania tipica della sinistra di fare i forti coi deboli e deboli coi forti” e continua il medico “quello che ci lascia perplessi è che l’attuala amministrazione continui a vivere sul altri pianeti e non vedere l’enormità degli effetti negativi della crisi che vedono una disoccupazione record, tante attività chiuse e in vendita e soprattutto la mancanza di speranza che, cari governanti, non può essere legata alla bulimia comunicativa del vostro leader-sindaco, ma deve trovare riscontro nei fatti e oggi i fatti ci dicono che Alghero è ferma, inchiodata e senza progetti veri e tangibili per creare sviluppo, ad oltre cinque anni fa”.

Nella foto Lina Bardino

S.I.

Piano Bonifica: voto ampio cercasi

ALGHERO – Oramai ci siamo. Il travagliato “Piano della Valorizzazione della Bonifica” sta per arrivare in Consiglio Comunale. A dicembre, durante un incontro domenicale nel salone di Guardia Grande, venne annunciato che sarebbe giunto entro metà gennaio [Leggi]. Un mese è già trascorso, ma vista l’attesa pluriennale di risposte da parte dell’agro algherese un mese in più in meno non cambia. Questo non se non ci fossero delle scadenze legate ai fondi del Psr. Ma, anche in questo caso, basterebbe recuperare qualche euro per rendere meno difficile la vita e impresa in questa parte della Sardegna. Insomma una adagio molto diffuso oggi nelle politiche dei vari governanti: ridurre alla fame, per poi fare accontentare la gente anche delle briciole.

Comunque, vista la generale situazione è già qualcosa poter ampliare, seppure di poco, le proprie residenze agricole e magari così implementare le proprie produzioni. Piccoli passi in avanti atti a superare quella che è la madre di tutti i recenti problemi della Sardegna: il Ppr di Soru. Un atto che ha ingessato tutte legate all’uso della terra lasciando la Sardegna ancorata al passato e in particolare condannando Alghero ha un impossibilità di creare nuovi grossi investimenti. Ma, come detto, il Piano dell Bonifica, che come confermato dai tenici estensori e nello specifico l’architetto Peghin, “è una variante urbanistica”. Tale passaggio è stato ribadito in commissione ad una precisa domanda delle opposizioni. Una domanda non casuale, del resto la sinistra algherese ha avversato in ogni modo, con anche manifestazioni sopra le righe, qualsiasi tipo di mutamento al Prg. Ma, come nulla fosse, alcuni oggi paiono dimenticare anche quanto avversato ieri. Questa, purtroppo, è anche la “pseudo-politica”.

Per ritornare al tema principale, il documento è stato presentato e votato già in commissione. E’, come detto, un Piano al ribasso ma allo stesso indispensabile che venga approvato al fine di poter superare, anche se di poco, il famigerato atto voluto dall’allora maggioranza del centrosinistra regionale con a capo l’ex-patron di Ticali. Per raggiungere l’obbiettivo, però, l’amministrazione Bruno ha necessità di aver i numeri in consiglio. Siccome questo è il solito problema dell’attuale maggioranza legata al famoso e risicatissimo numero 13, è sarebbe necessario che anche le opposizioni, o parte di esse, convergano sul voto favorevole. Ciò visti anche i legami di parentela tra alcuni consiglieri (in totale sembra 6 o 7) e i proprietari di terreni in bonifica che impedirebbero la partecipazione al voto e impedendo a Bruno di avere la soglia minima di maggioranza. Per questo diventano indispensabili i voti, almeno di una parte, delle opposizioni. Ma, per raggiungere questo obiettivo, i bruniani non possono non accettare le proposte, ovvero gli emendamenti, che giungono dalle minoranze.

La volontà di trovare un accordo per il bene dell’agro algherese pare esserci, d’altra parte bisogna ricordare in questo caso, cosi come in tutti gli atti che giungono in aula, che c’è qualcuno che ha vinto le elezioni (già da tre anni) e deve garantire numeri e risposte ai cittadini e chi invece è stato condannato dall’elettorato, almeno a questo giro, all’opposizione. Certamente, visto l’importante tema, bene avrebbero fatto gli attuali governanti a coinvolgere dal primo momento le opposizioni per fare un piano più condiviso possibile, farlo oggi potrebbe anche apparire come l’ennesima “stampella” ad una maggioranza che anche in questo caso si confermerebbe “liquida”. Pure questi sono gli effetti collaterali dell’attuale inedito, pare oramai al tramonto, momento politico.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Piano Bonifica: incontro in agro

ALGHERO – I consiglieri del Partito Democratico Mimmo Pirisi, Enrico Daga e quelli del Gruppo Misto Monica Pulina, Alessandro Nasone comunicano che “venerdi 24 febbraio alle ore 18.30 nel salone di Sa Segada si terrà un incontro organizzato dai gruppi politici e consiliari del pd e gruppo misto sul tema del piano di valorizzazione della bonifica, l’incontro aperto a tutti i comitati di borgata, associazioni di categorie e imprenditori agricoli dell’area interessata è finalizzato ad analizzare i punti del piano e raccogliere le eventuali osservazioni ed emendamenti da proporre nel prossimo ed eminente Consiglio Comunale che approverà il piano”. Documento che ha già affrontato due commissioni e che dovrebbe essere ulteriormente modificato e adeguato per trovare la massima condivisione del Consiglio Comunale. Fermo restando che i problemi dell’agro, cosi come quelli della città di Alghero, nascono dall’assenza del Puc a seguito dell’adozione in Sardegna del famigerato Ppr di Soru che ha ingessato e messo in crisi tutti i territori.

Nella foto un incontro in borgata

S.I.

Rete Metropolitana: è un bluff

CAGLIARI – “Mentre la Rete Metropolitana di Sassari non pesca neanche un sarrano, Cagliari inizia ad incassare 16,8 milioni per progetti dei comuni della Citta Metropolitana.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta lo sbarco a Cagliari del Ministro della coesione sociale per fornire le istruzioni per la spendita delle risorse milionarie assegnate alla Citta Metropolitana di Cagliari.

“Non possiamo che essere soddisfatti: sono risorse importantissime che faranno crescere l’aerea metropolitana del sud in termini di mobilità, parchi urbani, edilizia scolastica e strade. Ed è solo la prima tranche –precisa Tedde- dei 168 milioni di euro dell’assegno messo all’incasso dal sindaco di Cagliari immediatamente dopo l’insediamento della conferenza dei sindaci della Città metropolitana. Sono soltanto i primi frutti dell’istituzione della Citta Metropolitana di Cagliari. Ma nel frattempo –denuncia per l’ennesima volta l’ex sindaco di Alghero-la Rete Metropolitana di Sassari rimane a bocca asciutta”. “Pigliaru e Paci – prosegue Tedde- come novelli Pinocchio per la mancata attribuzione a Sassari del titolo e delle competenze di Città Metropolitana avevano garantito risorse compensative a partire dalla finanziaria 2016. Ma la nostra Rete Metropolitana, come volevasi dimostrare, è rimasta con un pugno di mosche in mano. Ormai la Provincia di Sassari –prosegue il consigliere regionale- è stata completamente dimenticata dalla Giunta Pigliaru”.

“E la mancata attribuzione del titolo di Città metropolitana è solo la cornice di tutta una serie “distrazioni” che stanno conducendo il territorio del nord ovest della Sardegna verso il declino istituzionale, economico e politico senza precedenti. Ma questa triste deriva –sottolinea Tedde- si alimenta purtroppo anche nella scarsa reattività della politica e della classe dirigente della Provincia, che continua ad assistere a questi eventi in modo “sonnacchioso”. Il territorio del sassarese ha le intelligenze e le energie per reagire e recuperare il terreno perduto in questi tre anni. Ma -chiude Tedde- occorre una vera e propria mobilitazione ed un risveglio delle coscienze.”

Nella foto un incontro sulla Rete Metropolitana con l’onorevole Tedde

S.I

“Caos rifiuti, assessori colpevoli”

ALGHERO – “Sig. Sindaco, mi perdoni… clamorosa caduta di stile. Pessimo esempio di scaricabarile”. Inizia così il commento di Michele Pais, consigliere di centrodestra, alle parole del sindaco Bruno che aveva chiaramente fatto intendere che le responsabilità della predisposizione del bando era della macchina amnistrstiva e di fatto della commissione e dirigenza competente.

“Troppo facile considerare propri solo i meriti e attribuire i demeriti alla struttura. Sono due facce della stessa medaglia. Lei e la sua Giunta ha certamente responsabilità politica, oggettiva per definizione”.

“Faccia un atto di umiltà. Ammetta di aver clamorosamente toppato, di aver elaborato un appalto cervellotico e aver gestito con negligenza la successiva fase di gara. Una volta fatto ciò, ne tragga le conseguenze. Sollevi dal loro incarico i due assessori titolari della delega all’ambiente, per “manifesta irragionevolezza ed illogicità” nella gestione del delicato assessorato. Se non lo farà si renderà complice del pasticcio e la responsabilita, allora, sarà tutta sua. Ma per favore, non dia la colpa “al vicino di banco”. Non è da lei. Non è da un Sindaco”.

Nella foto Pais in Consiglio

S.I.

Caos rifiuti: scelte disastrose |video

ALGHERO – Non si placano le polemiche rispetto alla situazione dell’appslto dei rifiuti ad Alghero. Oggi (lunedì 20 febbraio) scade l’ultima ennesima profuga a Energeticambiente (ovvero Aimeri). L’amministrazione Bruno sembra intenzionata ad assegnare l’affidamento del capitolato alla Ciclat. Un passaggio molto rischioso e sub-giudice perché sulla vicenda pende ancora la spada di Damocle del ricorso di De Vizia che chiede addirittura l’annullamento del bando. Inoltre, vista la gravità delle parole messe nero su bianco dai giudici del Consiglio di Stato contro le scelte del Comune per la scelta di andare avanti con Ambiente 2.0 (ovvero Aimeri, Energeticambiente), si profilerebbe anche un intervento della Corte dei Conti.

Sul tema abbiamo intervistato il consigliere comunale e dirigente del Partito Democratico che, in maniera pacata ma severa, boccia le scelte della Giunta Bruno evidenziando il fallimento completo di una coalizione oramai al tramonto.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

“Agro, sviluppo solo col Puc”

ALGHERO – “In questi ultimi giorni, si fa un gran parlare del nostro agro, meta di riflessioni e ragionamenti non sempre, tuttavia, adeguati al contesto cui si riferiscono. Molte delle ultime notizie non sfuggono a questa triste constatazione; appare pertanto opportuno, provvedere a far chiarezza su taluni importanti aspetti, quantomeno per il rispetto dovuto nei confronti di chi, in quell’agro, non è solo residente, o mero destinatario di verosimili annunci, ma protagonista della sua crescita, sviluppo e mantenimento.
Amministrazione comunale e alcuni rappresentanti delle borgate plaudono all’imminente (?) passaggio al patrimonio cittadino dei beni immobiliari, ivi compresi smisurati km di strade interpoderali, ex ERSAT, oggi LAORE”. Cosi Lina Bardino del Circolo Popolare Europeo.

“Gli stessi dimenticano che la fonte contrattuale di questo passaggio è l’accordo che nel giugno 2008 l’allora Giunta Tedde firmava proprio con la dirigenza Laore. La Giunta Tedde mostrava la lungimiranza di riferirsi principalmente ai fabbricati storici della Bonifica algherese, da destinarsi a scopi sociali, e non alla viabilità che, giocoforza, avrebbe causato un oneroso e insostenibile impegno finanziario da parte dell’amministrazione cittadina. Per tale motivo il trasferimento della rete viaria era subordinato alla costituzione di consorzi obbligatori delle strade vicinali. Problema, probabilmente, non sentito dall’attuale Sindaco, pronto e prono a chiedere alla RAS soli due milioni di euro, una tantum, per la gestione di ben 120 km di rete viaria, denotando, casomai ve ne fosse bisogno, una totale mancanza di consapevolezza circa i reali costi di gestione”.

“Giova ricordare, almeno per onestà intellettuale, che su tali immobili, ma soprattutto, sulla rete viaria, non esiste alcun impedimento al trasferimento proprio a causa dei costi di manutenzione su di essi gravanti e che solo una opportuna e attentamente pianificata gestione consortile, potrebbe rendere possibile. La pratica di acquisizione dei fabbricati intrapresa fin dal 2008, fu rallentata prima da aspetti formali (quali la regolarizzazione degli immobili stessi), arrestata per il cambio di amministrazione, e successivamente annullata nel 2015, al fine di garantire la partecipazione al bando di riqualificazione dei fabbricati di proprietà regionale. Un bando, sul cui esito, proprio i comitati di borgata che oggi plaudono all’acquisizione gridarono allo scandalo quando la RAS decise, arbitrariamente e senza il supporto della norma, di finanziare il solo ex cotonificio rendendo vane le legittime richieste degli algheresi abitanti l’agro”.

“In quel caso l’Amministrazione comunale ruggì in casa limitandosi, poi, a miagolare oltrepassata Rudas. Anche la pianificazione dell’agro merita, per ora, un rapido chiarimento. A chi sostiene che fin dal 2007 (ovvero un anno dopo dall’entrata in vigore del famigerato PPR voluto da Soru e sostenuto dall’allora consigliere regionale ed oggi sindaco Mario Bruno) fosse possibile intervenire con strumenti di pianificazione sarebbe opportuno ricordare come l’unico strumento ammesso fosse il PUC. Quest’ultimo fu definito dalla Giunta di centro destra, approvato in Commissione Urbanistica e portato in Consiglio comunale che dedicò decine di costose sedute per la sua discussione. Sappiamo com’è andata: alcuni di coloro che oggi siedono tra i banchi della maggioranza si dimisero per provocare lo scioglimento del Consiglio ed impedirne l’adozione. Un piano urbanistico che ancora oggi esprime la sua validità e qualità, si da trovarne evidenti riferimenti anche nelle operazioni pianificatorie attualmente intraprese. Il piano di Valorizzazione promosso dall’attuale Giunta fa riferimento, al contrario, alla legge urbanistica regionale n.11 del 2015. Prima di tale data nessun piano di valorizzazione avrebbe potuto vedere la luce. Questi i fatti, il resto sono annunci e distorsioni strumentali della realtà”.

Nella foto Lina Bardino

S.I.

Porto Torres senza sviluppo |video

ALGHERO – La crisi del territorio del Nord-Ovest ha molteplici effetti che volta per volta si riflettono nei settori sociali dei comuni di riferimento. Ancora una volta ad evidenziare la condizione molto critica di Porto Torres è il consigliere di opposizione Davide Tellini che punta i riflettori sull’assenza di risposte alle varie emergenze da parte dell’amministrazione a guida 5 Stelle. Questo a due anni dall’esito elettorale. Molta era l’attesa per l’esperienza governativa dei pentastellati, ma ad oggi è evidente che sono tante le questioni non certo positive che stanno sollevando una marea di polemiche e che spesso dipendono dalle azioni realizzate (o mancate) dal governo cittadino.

Nella foto Davide Tellini

S.I.

Appalto rifiuti: devono chiedere scusa

ALGHERO – “Infatti, nel valutare “non gravi” i molteplici errori professionali e le gravi negligenze di Aimeri Ambiente, il Comune dì Alghero ha motivato in modo, irragionevole ed illogico.” Con questa dura reprimenda il Consiglio di Stato ha sancito ieri il comportamento del Comune di Alghero nell’ambito delle motivazioni con cui è stato respinto il ricorso proposto dall’Aimeri nel tentativo di confutare il pronunciamento del TAR Sardegna in merito all’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti per il Comune di Alghero. Dieci mesi fa avevamo segnalato proprio questo incomprensibile atteggiamento da parte del Comune che non aveva ben considerato le gravi mancanze di Aimeri in sede di presentazione delle proprie credenziali, omettendo ben 12 scioglimenti di contratto con altrettante amministrazioni pubbliche per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani”. Cosi Ncd, Patto Civico e Psd’Az sul tema caldo del momento in città.

“Siamo certi che l’incapacità manifesta ad assumersi le proprie responsabilità porterà il sindaco e l’assessore a scaricare tutto sui dirigenti chiamandosi fuori dal proprio ruolo di guida politica e dal non essere intervenuti in merito rimarcando ai soggetti preposti ciò che era evidente a tutti, ovvero la non ammissibilità di Aimeri alla gara, osannando invece il fatto che alla stessa venisse assegnata la gara. In tutto questo c’è ancora chi continua a giocare sui social, insultando simpaticamente chi ha sempre rispettato il proprio ruolo istituzionale quando ha avuto incarichi pubblici e che oggi adempie al proprio ruolo di oppositore puntuale e costruttivo segnalando evidenti criticità sostenuti, in questo caso, addirittura dal Consiglio di Stato nel rilevare l’inadeguatezza manifesta di chi guida la città, cosa per cui dovrebbe chiedere scusa pubblicamente. Intanto i cittadini hanno poco serenamente dovuto pagare a caro prezzo un servizio pessimo e caratterizzato da infinite proroghe”.

Nella foto Lubrano, Conoci e Piras

S.I.

“Appalto rifiuti, gravi responsabilità”

ALGHERO – “Per il Consiglio di Stato, l’Amministrazione Bruno si è comportata in maniera “manifestamente illogica ed irragionevole”. Perchè? Cosa c’è sotto che ancora non sappiamo? Cosa dobbiamo attenderci? Domande tanto inquietanti quanto legittime a leggere la Sentenza”. Tra le tante voci critiche rispetto alla questione dell’appalto dei rifiuti c’è anche il consigliere di centrodestra Michele Pais che punta dritto sulle responsabilità dell’amministrazione Bruno.

“Un fatto gravissimo che non può non avere conseguenze politiche in ordine di responsabilità pesantissime. Oggi c’è una Sentenza definitiva che cristallizza ciò in maniera eclatante. L’Assessore su cui incombono le maggiori responsabilità oggi detiene la delega ai Lavori pubblici e quello attuale alla nettezza urbana gli scarica ogni responsabilità, per non avere rogne. Ma la “rogna” di questo brutto pasticcio è dell’intera Amministrazione comunale. E le rogne, c’è da ipotizzarlo, sono solo all’inizio”.

“Intanto il prezzo salato di tutto ciò lo pagano gli algheresi in termini di costi, altissimi ed ingiustificati, e di servizio erogato, pessimo. Noi lo denunciamo da tempo. Oggi la conferma della bontà, purtroppo, delle nostre denunce. Ci attendiamo che il Sindaco, invece di perdere tempo a rispondere stizzito a chi queste cose gliele fa notare, inizi ad applicare l’appalto di nettezza urbana partendo dalla propria amministrazione, facendo un pò di pulizia al suo interno. Se non lo fà è complice inscusabile. E questa volta non basterà una nuova storia di “Chiara&Alessandro” a distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica e non solo”.

Nella foto Michele Pais

S.I.