“Dup Sassari: fallimento di Sanna”

SASSARI – “Presentato in Consiglio Comunale il Documento Unico di Programmazione per il 2017. L’importante documento contiene le linee guida del “sogno” di Nicola Sanna, e che, come tale, si discosta nettamente dalla realtà che, purtroppo, viene quotidianamente constatata da qualsiasi cittadino Sassarese, ovvero la realtà di una Città in profonda crisi ed in attesa di un cambiamento sempre annunciato e che però mai arriva”. Cosi il capogruppo di Forza Italia Sassari Manuel Alivesi che commenta l’atto finanziario dell’amministrazione di centrosinistra.

“Il documento descrive una Città “viva”, con le imprese in “crescita”, un Centro ricco e “vivace”, un sistema di trasporti “all’avanguardia” tra “Centro Intermodale” e le “Piste Ciclabili”, una programmazione “milionaria” e pronta a fare esplodere l’economia cittadina…… Ovviamente la nostra replica, che qualsiasi cittadino puo immaginare e condividere, è che questa “visione programmatica a dir poco sognatrice” e che è sintetizzata con ottima retorica nel DUP illustrato dal Primo Cittadino, rappresenta un coacervo di farneticanti annunciazioni che poco, o per nulla, aderiscono con la realtà una “Sassari in ginocchio”. Le opere incompiute da oltre 15 anni, una programmazione di Fondi Comunitari azzerata, una Regione targata PD e farcita di Sassaresi, nemica come non mai, autorevolezza cittadina annullata. Il progetto di Nicola Sanna è fallito”.

“Quanta arroganza in chi, dai banchi della Giunta e della Maggioranza ha avuto il coraggio di arringare una disperata difesa dell’indifendibile. Quanta arroganza in una Maggioranza che sbatte in faccia alla Minoranza le decine di migliaia di voti presi in piu dai Sassaresi che hanno scelto loro per governare la Città. Quanta arroganza in un Primo Cittadino che continua a negare l’evidenza di una Sassari dove non si riescono piu a realizzare nemmeno le cose piu semplici. E’ fondamentale ricordare che poco meno di 3 anni fa, cosi come avviene da 12 anni a questa parte, ha continuato a scegliere le Sinistre che oggi si chiamano P.D. e che hanno grande responsabilità in tutte le scelte fatte su Sassari negli ultimi anni”.

Nella foto di spalle il sindaco Sanna

S.I.

“Sinistra in guerra e sardi in crisi”

CAGLIARI – “Una vera e propria batracomiomachia, che ricorda la guerra dei topi e delle rane del poemetto di Omero. Con topi, rane e granchi che combattono per non si sa cosa. Ma la batracomiomachia durò un giorno, mentre la rissa del centro sinistra prosegue da due anni!” Così il consigliere di Forza Italia Marco Tedde definisce la guerra in atto nel centro sinistra sardo per occupare le poltrone assessoriali. “Una guerra che continua da circa due anni e che ha prodotto morti e feriti, ma non fra i duellanti. Chi è oramai allo stremo -denuncia l’ex sindaco di Alghero- sono le famiglie e le imprese che assistono a questa “rissa continua” che ricorda la migliore tradizione del centro sinistra nazionale”.

“Col sistema economico regionale paralizzato dalla incapacità della Giunta Pigliaru di intervenire sui trasporti, sull’energia, sulla semplificazione burocratica e sulle crisi industriali. In perfetta linea con le dinamiche romane. E’ opportuno che il centro sinistra sardo tolga il disturbo o si fermi un attimo ad interrogarsi sui danni che sta provocando alla Sardegna. E’ necessario -sottolinea il vice capogruppo di FI- che recuperi quel minimo di dignità politica che consenta alla Giunta ed al Consiglio regionale di affrontare di petto i grandi nodi dello sviluppo della Sardegna. Dopo -chiude Tedde- rischia di essere troppo tardi.”

Nella foto l’onorevole Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Pd: Bruniani ancora alla porta

ALGHERO – Alghero, ancora una volta, può essere considerata all’avanguardia delle vicissitudini politiche nazionali. Spesso gli effetti non sono certi virtuosi e anzi i riverberi prodotti sono poco meritevoli. Ma questa volta, almeno in apparenza, la Riviera catalana d’Italia ha anticipato tutti con la diaspora in seno al Partito Democratico. La candidatura della lista civica in capo a Mario Bruno contro il Partito Democratico ha provocato l’uscita di un numero notevole di attuali consiglieri comunali di maggioranza. Un passaggio non indolore e anzi fortemente polemico che ha acuito frizioni e dissapori tra i detentori del simbolo e i cosi detti “bruniani”. Ma certamente ha anticipato la creazione di una “Cosa Rossa” a sinistra del Pd targato Renzi e Orlando. Non è escluso, infatti, che diversi consiglieri di maggioranza possano confluire nella forza facente capo a Bersani, D’Alema e Speranza.

Un triennio fortemente critico nei confronti della maggioranza che governa la città che ancora oggi vede delle posizioni antitetiche sulle maggiori questioni salvo poi convergere su alcune tematiche di risposte non prorogabili soprattutto da parte del capogruppo Mimmo Pirisi. Ma, come viene ricordato più volte, il “Partito Democratico è e resta all’opposizione vista l’assoluta inerzia dell’amministrazione a dare risposte alle principali questioni del territorio e istanze degli algheresi”. Ma anche andando oltre i temi strettamente politici, a parlare chiaro è il regolamento dei dem: chi si candida contro, deve essere messo alla porta. E così è stato.

Ma nonostante queste distanze e i chiari dettami regolamentari, da qualche settimane c’è qualche “signore delle tessere” che sembra ritornato alla carica. In particolare sarebbe il consigliere regionale Luigi Lotto, molto vicino a Bruno e anche alla struttura che ha sostenuto e sostiene il Primo Cittadino, rientrante nell’area di sinistra dei dem, a provare a bussare ripetutamente alla porta della segreteria di via Mazzini con in mano un plico contenente alcune decine di tessere. Ad oggi, invece, il partito ne avrebbe raccolte circa 300 (una cinquantina in più dello scorso anno).

Pacco che ancora oggi è stato respinto al mittente. Questo perchè, sempre secondo il regolamento del partito, chi si vuole tesserare deve recarsi singolarmente nella segreteria di riferimento e definire l’iscrizione col responsabile, in questo caso Mario Salis. Ma, come detto, ad oggi ciò non è ancora avvenuto e visto che oggi, 28 febbraio, si chiude il tesseramento, non potrà più avvenire almeno per tutto il 2017. Anno cruciale visto il congresso regionale e nazionale fissato per il 30 aprile e i prossimi appuntamenti elettorali. Proprio per questo, non sfuggirà ai più attenti, è molto interessato al tema l’onorevole Lotto che l’eventuale iscrizione di persone a lui vicine avrebbe potuto far eleggere qualche suo nome al congresso.

Tutto questo prescinde dal rientro o meno del sindaco Bruno. Infatti, fanno sapere i dem catalani “c’è una differenza sostanziale tra chi era nel Pd e si è candidato contro (di fatto non potrà più rientrare nel partito) e chi invece non essendo mai stato scritto si è candidato con altre liste”. Una differenza non di poco conto oggi che lascia intendere un passaggio fondamentale per il proseguo della consigliatura, se qualcuno degli attuali consiglieri vuole tesserarsi col Partito Democratico deve posizionarsi in Aula a fianco degli attuali esponenti dem: all’opposizione di Bruno.

Nella foto una riunione del Partito Democratico di Alghero

S.I.

Pigliaru tra rimpastino e urgenze

ALGHERO – Scissione Pd e rimpasto. Questi i temi caldi della politica. L’agognato e imminente restyling della Giunta Pigliaru è sempre più vicino. Com’è normale, ci sono alcuni riflessi derivanti dalla neonata “Cosa Rossa” in capo a Bersani, D’Alema e Speranza pare fare breccia sugli ex-Sel. In particolare il deputato Michele Piras e anche gli attuali consigliere regionali Daniele Cocco, Eugenio Lai e Luca Pizzuto. Ma lo sguardo da sinistra è rivolto anche al “Campo Progressista” di Pisapia che vede già il sindaco Zedda tra i promotori e anche il consigliere regionale Francesco Agus. Possibile anche l’approdo del Centro Democratico di Roberto Cappelli e Anna Maria Busia che farebbe proprio gruppo con Agus avendo già perso un paio di esponenti passati col Partito dei Sardi di Maninenchedda.

Tutto questo, come detto, potrebbe avere dei riflessi sul rimpasto. Anche se quel passaggio pare essere già blindato dai partiti con l’ingresso in Giunta al Turismo di Barbara Argiolas (soriana di ferro essendone anche parente) e poi all’agricoltura il commercialista di Olbia Pierluigi Caria. Mentre proprio il nascente gruppo facente capo ai bersaniani Dp dovrebbe scalzare alla Cultura la Firino per fare posto a Giuseppe Dessena (già capo gabinetto). Queste alcune delle caselle che saranno sistemate. Dai primi commenti, molto critici, emerge che in realtà si tratta di un “non-rimpasto”.

Del resto le attese, viste le drammatiche emergenze della Sardegna, erano ben altre. I pezzi da 90 non stanno entrando direttamente in Giunta (pensiamo a Spissu, Fadda e altri leader delle loro aree), le maggiori correnti, in vista anche del congresso del Partito Democratico che si farà in “election-day” (regionale e nazionale) il 30 aprile, in cui si giocano la guida Giuseppe Cucca e Francesco Sanna infatti, l’assessore allo sport del Comune di Cagliari, Yuri Marcialis, vista la recente diaspora, medita di uscire dalla competizione visto il suo ingresso in Dp.

Nonostante questo, nominato il nuovo segretario, sembra che i maggiori azionisti del Partito Democratico che vedranno, anche seppur in maniera limitata, un dimagrimento con l’uscita dell’area più a sinistra, indicheranno al Governatore Pigliaru un programma con pochi e fondamentali punti da realizzare negli ultimi due anni di mandato. Tra questi diversi centrali tematiche come, ad esempio, il nuovo porto di Alghero. Risposte attese da anni e soprattutto legate a dinamiche non più rinviabili vista la drammatica crisi che attraversa l’Isola e assoluta mancanza di sostanziali investimenti pubblici. Tutto questo, come sempre, salvo sorprese a partire dai continui mal di pancia interni e soprattutto dalle condizioni di salute del Presidente.

Nella foto il presidente Pigliaru

S.I.

Legge Turismo, Busia critica Lotto

CAGLIARI – “La commissione Turismo del Consiglio regionale (presieduta dal consigliere regionale del Pd Luigi Lotto) ascolti le ragioni delle associazioni di categoria e sul settore riparta da proposta dell’assessore competente”, lo chiede la consigliera regionale del Centro democratico Anna Maria Busia, in merito alla discussione sulla proposta di legge sul turismo. “Ennesimo grido d’allarme delle associazioni di categoria sulla proposta di legge all’esame della commissione Turismo. In una nota congiunta Federalberghi e Confcommercio – ricorda Busia – l’hanno bocciata per l’ennesima volta, definendola ‘inutile’ e addirittura ‘dannosa’. Posto che queste perplessità sono state manifestate più volte dagli operatori, dentro e fuori dalle sedi istituzionali, e anche dallo stesso assessore Francesco Morandi nel corso della sua audizione, mi chiedo perché si continui a lavorare su quel testo”.

“Perché non si tiene conto delle altre proposte presentate? Perché in questo caso si sta partendo da una proposta che non è quella dell’assessore competente cosi come è stato fatto in tutti gli altri ambiti? Questa decisione – afferma Busia – fa forse parte di un disegno più ampio finalizzato allo screditamento di competenze, di professionalità riconosciuta, di risultati ottenuti, pensiamo solo all’imminente Giro d’Italia che ha consentito alla Sardegna di offrire la stagione turistica più interessante degli ultimi anni, per piegare una forza politica di questa maggioranza? Queste sono le domande che il Centro democratico continua a porsi e a porre alle altre forze e al presidente garante di coalizione”.

Nella foto la Busia

S.I.

Caos Consiglio: Wheeler irresponsabile

PORTO TORRES – “Alla luce degli avvenimenti accaduti nell’ultimo consiglio comunale, prendiamo totalmente le distanze dagli atteggiamenti rissosi e irrispettosi della maggioranza targata M5S, consapevoli che mentre la città lentamente sta morendo, il gruppo pentastellato, consiglieri e assessori, non si sia ancora reso conto delle condizioni in cui versi la comunità. La maggioranza pentastellata ha offeso e deriso ripetutamente chi svolge il ruolo conferitogli dal mandato elettorale, e fatto ancor più grave, ha aggredito fisicamente, con metodi che ricordano passati infausti, dove a chi aveva una idea diversa veniva elargito il manganello”. Cosi Carta Alessandro, Conticelli Paola, Cossu Massimo, Ledda Massimiliano, Ligas Costantino, Tanda Gian Luca e Tellini Davide riguardo il caos nell’ultimo Consiglio Comunale [Leggi] con anche una rissa sfiorata e diverse dispute verbali. Anche se ciò che maggiormente rimproverano le opposizioni è la totale inerzia dell’amministrazione Wheeler.

“Non a caso ieri due componenti della maggioranza, sono stati allontanati per comportamenti non consoni all’aula, per i continui sberleffi rivolti a chi dall’altra parte, cercava di fare un sereno ragionamento politico, davanti ad un sindaco che ricoprire il ruolo di spettatore non pagante alquanto inopportuno ci è sembrato l’ipocrita strumentalizzazione di una battuta per poter dare sessista a chicchessia, invece di riflettere sugli obiettivi politici che questa maggioranza ha manifestato ai cittadini e per i quali nessun punto programmatico è stato ad oggi raggiunto”.

“La cosa più vergognosa in tutta questa vicenda però è l’atteggiamento irresponsabile, demagogico e incomprensibile del primo cittadino, che, invece di elevare il livello del dibatto, lo mortifica con atteggiamenti irriguardosi nei confronti dell’aula. Atteggiamenti che non si addicono al Sindaco di una città come la nostra. Auspichiamo una rapida ripresa dei lavori consiliari, la rissa non è affar nostro e comprendiamo che sia un terreno confortevole per alcuni soggetti della maggioranza, nella speranza che la Presidentessa del Consiglio si impegni a gestire e a ricomporre i cocci di un’aula in frantumi”.

Nella foto i consiglieri di opposizione a Porto Torres

S.I.

Rifiuti-gate, gestione irresponsabile

ALGHERO – Non c’è pace per il servizio di rifiuti. La decisione di affidare l’appalto a Ciclat [Leggi], scelta obbligata visti i pronunciamenti prima del Tar e poi del Consiglio di Stato, sta facendo emergere alcuni aspetti che vengono indicati come preoccupanti da parte delle opposizioni. Infatti Forza Italia punta i riflettori su alcuni passaggi contenuti nei documenti ufficiali che vedrebbero i tecnici, nello specifico il dirigente competente, ammettere che le scelte deriverebbero da imposizioni dell’amministrazione. “In particolare la decisione prima di prorogare con Aimeri, scelta nefasta che ha creato degli evidenti danni alla città, e poi quello di firmare a scoppio ritardato alla Ciclat”, commentano gli azzurri.

Nello specifico è il consigliere regionale Marco Tedde a rincarare la dose: “È incredibile ma il dirigente Spanedda nella sua determina [Leggi] accusa che le proroghe illegittime alla Aimeri le ha concesse “in esecuzione degli indirizzi della Giunta Municipale e sentito nel merito il consulente legale incaricato della difesa dell’Ente che confermava l’inopportunità di procedere alla stipula del nuovo contratto in tale fase del contenzioso di incerta definizione, si è proceduto a prorogare il servizio in essere”. Ma non solo, forti critiche anche dal consigliere comunale di opposizione Michele Pais che oramai parla di “Rifiuti-gate”: “Non c’è peggior cosa di rimediare ad un errore con un altro errore che, di solito, è più grande del primo. Come in questo caso”, dice il consigli”, afferma e continua “si spendono 10 mila euro (tanto mica sono i loro) per forzare la mano al dirigente costretto a comporre una determinazione di affidamento singolare e bislacca. Non paghi dei danni che hanno fatto, Sindaco e Giunta si apprestano a farne degli altri anche, se possibile, più grossi. Vedrete il caos e i problemi per Alghero che ne verranno fuori, c’è poco da fare sono degli irresponsabili”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Porto Torres: caos in Consiglio

PORTO TORRES – E’ caos a Porto Torres. I problemi della città, com’era ovvio, sono approdati in tutta la loro veemenza e anche nervosismo in Consiglio Comunale. Durante la seduta di ieri si sono registrati degli episodi anche preoccupanti fino addirittura ad un diverbio tra il consigliere Bigella e Tellini che stava per sfociare anche in scontro fisico. Solo l’intervento delle forza dell’ordine ha calmato gli animi.

Ma in aula la tensione si tagliava a fette con le opposizioni che hanno tuonato verso l’amministrazione e maggioranza a guida 5 Stelle tutti i problemi che attraversa il centro turritano e che in quasi due anni di governo nono sono stati minimamente affrontati. “Se per la Giunta il problema sono i condizionatori, vuole dire che non aveva capito niente di questa città e dovete andare a casa“, è stato detto da Tellini. Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri esponenti di minoranza, tra cui Massimo Cossu, che hanno ribadito il fatto che “non dovete fare gli sceriffi, ma gli amministratori, i temi legati alle attività produttive e sviluppo non sono sono stati neanche sfiorati, mentre la disoccupazione è a livelli record e la crisi economica sta devastando il tessuto sociale cittadino”. La maggioranza ha risposto d’altra parte che “si sta lavorando per il bene di Porto Torres e si stanno attivando diversi progetti”. Ma, come ripetuto in Aula e anche dai cittadini, i risultati è palese che non si vedono.

Nella foto un momento del Consiglio di ieri

S.I.

5 Stelle: no a xenofobia e distorsioni

ALGHERO – “In riferimento a quanto pubblicato dal sito internet di informazione Alghero News riguardo le presunte esternazioni a mezzo social di matrice xenofoba attribuite ad una militante del Movimento Cinque Stelle, i portavoce in Consiglio comunale Roberto Ferrara e Graziano Porcu prendono posizione non soltanto perché chiamati in causa ma, chiaramente, per ribadire concetti assodati, culturalmente stratificati e più volte ribaditi”. Cosi dal Movimento 5 Stelle di Alghero riguardo la nota stampa pubblicata da Alghero News a firma di Enza Silanos del Meetup Alghero [Leggi] che aveva come oggetto il commento su Facebook della prima dei non eletti del Movimento pentastellato alle ultime elezioni nel centro catalano.

“La xenofobia, l’intolleranza, l’esaltazione di posizioni diverse che in qualunque modo portino ad un qualsiasi tipo di esaltazione del fascismo o vadano a ledere gli inviolabili diritti umani e il concetto del rispetto, a 360°, sono da condannare senza se e senza ma. Condanna, certo, da estendere però anche a chi tende a strumentalizzare espressioni e posizioni. Condanna a chi, a prescindere dal chi e dal cosa, punta il dito e sfrutta per biechi fini utilitaristici un buonismo buono solo di facciata e facilmente smascherabile. Per cui no palese e convinto alla xenofobia da parte del Movimento Cinque Stelle Alghero. Ma no anche a chi cavalca un’idea così distorta per mere finalità politiche di bassa lega”.

Nella foto Roberto Ferrara (consigliere comunale 5 Stelle)

S.I.


Per maggiore completezza d’informazione il commento apparso su Facebook oggetto delle polemiche:

Grillina per Le Pen, scoppia il caso

ALGHERO – “Dispiace dover intervenire e, prendere le distanze, da affermazioni aberranti di chi sostiene la xenofobia il fascismo il razzismo ed ogni tipo di violenza sia fisica che verbale”. Il Meetup Alghero (area M5s), per bocca di Enza Silanos, dichiara apertamente che “ripudia il fascismo il razzismo, la xenofobia l’omofobia e ogni tipo di intolleranza verso il prossimo”. Ma è polemica su un post e alcuni commenti apparsi su facebook da parte di una candidata alle ultime elezioni nel Movimento 5 Stelle. Parole in cui si sostenevano le politiche di Marie Le Pen in materia di immigrazione ed Europa e che hanno fatto scatenare un putiferio in seno all’altro Meetup presente in città e che da tempo è sempre molto critico rispetto all’operato dei due consiglieri comunali grillini.

“Spero che il Movimento 5 stelle di Alghero prenda altresì le dovute distanze perché non si possono manifestare consapevolmente o inconsapevolmente apologie di fascismo oltretutto punibili per legge. Ricordo che i consiglieri Roberto Ferrara e Graziano Porcu hanno un ruolo ben specifico dentro l’istituzione detentori del simbolo non possono permettere che simili affermazioni non abbiano una conseguenza, per tanto il Meetup Alghero rimane in attesa di un chiarimento da parte dei due eletti”.

“L’immagine del Movimento 5 Stelle va salvaguardata anche da questo non infangata in questo modo. Inoltre chiedo che la persona in questione che sta dentro questo gruppo facebook, venga rimossa immediatamente, chiedo il parere dei membri del Meetup Alghero, ricordando che per molto meno è stato allontanato un attivista immeritatamente. Caro movimento cinque stelle ad Alghero è ora delle scuse”.

Nella foto un banchetto dei 5 Stelle

S.I.