Ecco “Porto Torres in Movimento”

PORTO TORRES – “La città con noi si rimette in moto”. Porto Torres in Movimento continua a fare attivismo, con un nome ancora più chiaro nelle sue intenzioni. La realtà civica che sta all’opposizione dell’attuale governo cittadino a guida 5 Stelle. Questo, però, senza fermarsi ad una mera critica, ma provando, già da qualche tempo, a prospettare una rinascita del comune turritano. Tutto, ovviamente, i attesa delle scadenze elettorali che potranno far emergere la reale e tangibile volontà dei cittadini per adesso sicuramente molto scontenti del governo pentastellato.

“Il buon governo di una città si realizza a partire dalla capacità di predisporre buoni progetti e di individuare persone capaci e credibili in grado di realizzarli. Un buon progetto per la città non può prescindere da una corretta e onesta analisi dei bisogni, delle risorse, delle potenzialità: un lavoro complesso che richiede sicuramente il contributo di diverse esperienze e professionalità. Abbiamo bisogno di persone che mettano Porto Torres in Movimento”.

Nella foto Porto Torres

S.I.

Giunta senza rosa. Meta-bancomat

ALGHERO – “Si chiude per Alghero una bella settimana in cui la città si è tinta tutta di rosa in occasione dello straordinario grande evento legato alla partenza del Giro d’Italia. Un’ottima vetrina per mettersi in mostra e usufruire di pubblicità rispetto alle tante bellezze del territorio. Tutto in rosa, dicevamo, tranne la Giunta Comunale. Infatti, nonostante sia trascorso più di un mese dalle dimissioni dell’assessore Gabriella Esposito ancora nessuna altra donna è stata nominata indicata per prendere il suo posto. Ciò nonostante, anche in questo caso, i soliti proclami e annunci che tutto si sarebbe fatto in pochi giorni. Ennesima promessa non mantenuta”. Forza Italia Alghero, tramite il gruppo consigliare composto da Nunzio Camerada, Michele Pais, Maurizio Pirisi e il portavoce del partito Andre Delogu evidenziano, ancora, la pessima gestione del Turismo da parte dell’amministrazione Bruno. Trascorsi tre anni, se non fosse per eventi calati dall’alto, la compagine di centrosinistra non ha fatto niente di nuovo e di benefico per il territorio.

“Il fatto grave, però, non sta solo nel non dare seguito ai tanti slogan legati alla creazione della Commissione Pari Opportunità e dunque garantire l’adeguato spazio anche alla cosi detta “Quota Rosa” in Giunta, ma anche nelle deleghe che erano in capo alla Esposito: turismo, cultura, pubblica istruzione e soprattutto Fondazione Meta. Settori fondamentali per la crescita economica e sviluppo di Alghero che, da oltre un mese, come detto, sono senza copertura. O meglio, sono gestite dal sindaco che (e forse non vedeva l’ora), oramai accorpa in se quasi tutti i compiti della macchina amministrativa insieme al segretario tutto-fare e in parte al suo vice, oramai Bruno è divenuto padre-padrone non solo della sua maggioranza ma anche dell’esecutivo. E se, come è stato riconosciuto dai più, Alghero ha vissuto un importante e riuscito momento di ribalta grazie al Giro d’Italia, tutto questo senza assessore al Turismo, allora è evidente che il lavoro dell’Esposito, già pupilla del sindaco e suo ex-braccio destro, poteva ritenersi superfluo. Per meglio specificare, quella che secondo noi è la realtà, il Turismo e la Meta, in tre anni, non sono stati mai gestiti in modo capace e utile per creare quelle azioni e condizioni strutturali al fine di stabilizzare la crescita dei flussi turistici, ciò anche per sopperire ai tagli dei voli attuati dai compagni di partito del Sindaco e maggioranza di centrosinistra”.

“Tre anni di mala-gestione, o meglio non gestione, del settore Turismo e in particolare della Meta con quest’ultima che, come emerge dalle ultime delibere, è sempre più vista come un bancomat e poco più. Tutto questo mentre in principio anche la Fondazione sembrava rientrasse nella furia iconoclasta della sinistra di voler abbattere tutto quello di buono costruito nel recente passato. Ma, è evidente, che il sindaco ci ha preso gusto a gestire il potere e da padre-padrone, tutto è accentrato e perciò rallentato e burocratizzato come nel passato remoto dei podestà. E’ anche sempre più isolato, non solo politicamente, ma, visti gli ultimi sbotti, anche rispetto ai suoi alleati, ovviamente al netto di coloro che nel 2017 hanno scoperto l’esistenza della bella vita sociale e dei selfie”.

Nella foto i consiglieri e il portavoce di Forza Italia Alghero

S.I.

Record disoccupati: Pigliaru sveglia!

CAGLIARI – “Mentre la Giunta Pigliaru continua a fare annunci, secondo i dati Eurostat la nostra isola col 56,3% è al sesto posto in Europa fra le regioni col tasso di disoccupazione giovanile più elevato anche nell’anno 2016, a fronte di una media europea del 19,4 % e percentuali tedesche che vanno intorno al 6,7 %.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta gli ultimi dati del 2016 diffusi da Eurostat, purtroppo in linea con quelli dello scorso anno.

“In Italia, dove il dato è del 34,1 %, siamo appena sotto la Calabria e la Sicilia e in Europa sotto Ceuta e Melilla, territori spagnoli in terra d’Africa. Un vero e proprio dramma occupazionale -secondo l’ex sindaco di Alghero- che dimostra che pur in un clima di ripresa economica a livello globale le politiche di Pigliaru e Paci sono di scarsa o inesistente efficacia. Rimaniamo in attesa che Pigliaru e Paci smettano di narrare le loro azioni politiche in tema di economia con termini anglofoni e inizino a lavorare per la Sardegna, -chiude Tedde- magari parlando la lingua sarda.”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Nasce il nuovo Pd. Bruno naufraga

ALGHERO – Come sempre, in politica, quando si dà la parola al popolo la verità, seppur a volte parziale, riemerge sempre. E anche le Primarie di domenica potevano offrire diversi spunti e così è stato. Una serie di elementi che partono dal dato nazionale a quello locale passando per il regionale. Com’è noto Matteo Renzi è stato incoronato con un voto, quasi bulgaro, nuovamente segretario. Trend confermato anche in Sardegna dove ha vinto Luigi Cucca. Anche questo risultato era piuttosto atteso. Ma sono i dettagli che, spesso, fanno la differenza e soprattutto sono importanti indicatori, specialmente a livello locale vista anche la nota “diaspora” in casa dem.

Il primo elemento che salta agli occhi è che l’affluenza è stata praticamente la stessa delle ultime Primarie quando fu eletto Renato Soru. Questo evidenzia che, con o senza i bruniani, il Pd locale ha retto in termini di appeal rispetto al proprio elettorato. In pochi pronosticavano tale risultato. Le previsioni si attestavano intorno ai 500 voti, mentre nei 4 seggi hanno votato il doppio delle persone. Entrando nel merito delle scelte Alghero è in linea con il dato regionale: vittoria per Renzi, Cucca e soprattutto della lista “Popolari Riformisti” facente capo a Spissu, Lai e Fadda.

Mentre c’è un eccezione nella Riviera catalana o meglio nella porzione verso l’agro del territorio. Il seggio riferibile alle borgate ha visto il trionfo di Orlando, portando la percentuale generale a superare la media regionale del 10%. Questo riflette del resto quelle che oggi sono le anime del Pd di Alghero che, in linea con quello nazionale, andrà ad avere al suo interno una maggioranza renziana, o meglio correlabile al Ministro Martina coi “Popolari Riformisti” rappresentanti da Enrico Daga che andrà a far parte anche dell’assemblea regionale del partito e poi quella orlandiana riferibile al capogruppo Mimmo Pirisi che nella zona dell’agro è da tempo divenuto un punto di riferimento anche per le questioni primarie, ancora irrisolte, legate a residenti e imprenditori. Il tutto coordinato dal segretario Mario Salis e da dirigenti storici come Cici Peis e Franco Santoro, oltre che dai tanti altri componenti.

In questo quadro non può non essere analizzato il totale flop del sindaco Bruno. Pochi giorni, anzi ore, prima delle Primarie aveva scatenato la poderosa macchina comunicativa con anche una nota stampa politica inviata dal Comune (ennesimo fatto inedito) dove faceva annunciare ad assessori e consiglieri che non avrebbero partecipato al voto. Ma non gli è bastato. Così ha fatto sentire i due candidati alla segreteria regionale per esprimere rammarico sulla situazione algherese. Strategia (fallimentare) rafforzata dalle volontà di non far votare sostenitori e ultras che però, evidentemente o non hanno ascoltato l’indicazione oppure (cosa più realistica) sono ridotti al lumicino e a pochi commentatori sui social.

Fatto sta che il risultato, in termini di affluenza, è stato in linea col precedente e soprattutto la lista “antagonista” a quella segreteria di via Mazzini, ovvero quella di Gavino Manca, è stata surclassata dai “Popolari e Riformisti”. Un doppio schiaffo che suggella definitivamente la fine del rapporto tra Bruno e il Pd. E non solo, visto che in molti dell’entourage stanno già cercando nuovi lidi a partire dall’assessore Tanchis pare oramai accasatosi col Partito dei Sardi di Maninichedda. “Per noi queste Primarie non rappresentano solo il voto dei segretari, ma di fatto sanciscono e battezzano quello che potremmo definire il nuovo Pd di Alghero”, fanno sapere da via Mazzini.

Nella foto un incontro del Pd in via Mazzini

S.I.

“Imprese, Territorio maglia nera”

ALGHERO – “Nord Sardegna maglia nera di Imprese e Partite Iva” E’ questo il titolo del comunicato stampa diffuso da Gioventù Nazionale Sassari e Fratelli d’Italia Alghero per mano di Gianfranco Langella, Francesco Carboni e il portavoce cittadino del movimento Raimondo Ogno: “Quasi due impresa su tre, secondi i dati della Cgia, hanno chiuso i battenti entro i primi 5 anni di vita, un dato che dovrebbe ormai aver fatto già riflettere, la situazione nel territorio è ormai di una sconcertante gravità, i dati riflettono una crisi profonda del comparto delle piccole e medie imprese del triangolo industriale Alghero-Sassari-Porto Torres, prima fonte di ricchezza e occupazione specialmente per i giovani, oggi ormai asfissiato da una crisi economica senza fine contro la quale non sono mai state varate misure incisive per invertire una rotta che va inesorabilmente verso le Colonne d’Ercole”.

Continua la nota dell’ex-assessore allo sviluppo economico del comune di Alghero. “Un cuneo fiscale massacrante contro i piccoli imprenditori, una Burocrazia diventata un muro di gomma e la scarsa liquidità concessa dagli Istituti Bancari, fanno da sfondo ad uno scenario aggravato dalle infrastrutture fatiscenti o incompiute e dai trasporti indietro di 25 anni, nel frattempo la crisi colpisce, le saracinesche si abbassano e l’unico risultato di questa scellerata mancanza di pianificazione politica è il Nord Sardegna in ginocchio, tutto il territorio ormai si appresta a sopportare il Nono anno di crisi economica e occupazionale.” Conclude la nota “con un dignitoso silenzio che fa presagire il peggio, nonostante peggio di così sia davvero impossibile mal-governare”.

Nella foto un incontro di Fratelli d’Italia

S.I.

Cucca segretario, auguri dai forzisti

CAGLIARI – Matteo Renzi segretario nazionale e Giuseppe Luigi Cucca segretario regionale: la Sardegna ha scelto con le primarie la guida del partito in Italia e nell’Isola. I dati non sono ancora definitivi, ma la tendenza vede vincitori l’ex premier e il senatore nuorese ex Margherita. A livello regionale, il senatore Giuseppe Luigi Cucca con due liste dovrebbe riuscire a chiudere sul 55%-60% riuscendo a conquistare circa 100 posti sui 160 disponibili nell’Assemblea, mentre lo sfidante, il deputato Francesco Sanna, si potrebbe fermare al 40-45%, arrivando ad ottenere circa 60 delegati.

Congratulazioni da Cappellacci. “Pur nella diversità delle appartenenze e delle opinioni politiche, desidero inviare sincere congratulazioni e un in bocca al lupo al nuovo segretario regionale del PD, Giuseppe Luigi Cucca”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Dal confronto e dallo scontro di valori e di visioni diverse – prosegue l’esponente azzurro- nasca quella dialettica necessaria a far crescere la comunità sarda”.

Nella foto al centro il neo segretario del Partito Democratico sardo

S.I.

“Bruno prima se ne va, meglio è”

ALGHERO – E’ il dirigente locale del Partito Democratico Franco Santoro con uno dei suoi allegorici, ma non troppo, commenti a inquadrare l’esito del voto delle Primarie in relazione alle prime dichiarazioni in particolare a quelle del sindaco Bruno. “La metamorfosi in crema catalana: nasce con l’idea di fare il Monsignore come consigliere regionale, 10 anni di nulla prima con Soru poi col PD. Diventa sindaco e indossa i panni di Masaniello incitando Alghero alla rivolta con l’unico risultato di isolare dalle stanze delle decisioni politiche e progettuali la città”.

“Ieri si scopre Savonarola fustigando e incitando l’astensione alle primarie, scomunicando chiunque avesse l’ardire di andare a votare. Come risposta ieri nei seggi di quella Sodoma e Gomorra 1000 hanno fatto la fila per dare la loro preferenza, isolando la sua confusa maggioranza da ogni possibilità di sedersi ai tavoli del dopo Bruno. Prima se ne va meglio per Alghero sarà. Domani potrebbe svegliarsi pensando di essere Nerone. Nascondete i fiammiferi non si sa mai.

Nella foto un incontro nella sede del Pd con anche i dirigenti Cici Peis e Franco Santoro

S.I.

Primarie Pd: grande risultato

ALGHERO – “Non possiamo che essere soddisfatti, per il Partito Democratico di Alghero è un ottimo risultato”. Commento a caldo, più che soddisfatto, dalla sede di via Mazzini dove l’affluenza, totale tra i vari seggi, è stata di circa 1000 preferenze. Oggi, domenica, si votava per le Primarie del Pd al fine di eleggere i segretari regionali e nazionale. Una sfida tra correnti ed esponenti che nella Riviera del Corallo, com’è noto, aveva insiti anche altri importanti aspetti politici. A partire dal rapporto con gli oramai definitivamente ex-Pd facenti capo al sindaco Bruno. Nonostante non abbia partecipato al voto la truppa degli attuali governanti, tra assessori e consiglieri comunali, ovvero lo stesso Mario Bruno e poi Matteo Tedde, Raimondo Cacciotto, Gavino Tanchis, Raniero Selva, Giuseppe Fadda, Vittorio Curedda, Francesca Carta, Giusy Piccone, Mario Nonne, Elisabetta Boglioli, Pietro Sartore, Pier Giacomo Canu, Gabriella Esposito, il Partito Democratico ha raggiunto lo stesso risultato delle precedenti Primarie quando tutti questi personaggi (con i loro sostenitori) avevano partecipato al voto.

Entrando nel merito delle preferenze espresse è quasi certa la vittoria a segretario regionale, con la conferma di un buon risultato anche ad Alghero, da parte di Luigi Cucca (renziano e appoggiato da due liste in Sardegna) rispetto all’avversario soriano Francesco Sanna. Il primo è appoggiato nell’Isola da due liste una facente capo a Gavino Manca, l’altra, dei Popolari Riformisti, al correntone guidato da Silvio Lai, Giacomo Spissu, Antonello Cabras e Antonio Fadda. Anche a livello nazionale si registra un exploit nel dato dell’affluenza con quasi 2milioni di votanti e Matteo Renzi che sarà riconfermato segretario. Ma ritornando al dato locale, è evidente che non c’è stata la debacle prevista da alcuni vista l’assenza dal voto dei bruniani. Questo, ancora una volta, certifica la lontananza degli attuali governanti nono solo dalla cittadinanza, ma anche dal proprio elettorato. E questo è un elemento che non può che far riflettere e far comprendere che, se mai c’è stata, la luna di miele è finita.

S.I.

Nella foto un momento del conteggio dei voti nella sede di via Mazzini

Primarie e dopo-Bruno |video

ALGHERO – Nonostante le elezioni comunali non siano, apparentemente, dietro l’angolo, le forze politiche, in maniera esplicita o meno, hanno iniziato da tempo a vedersi e provare a fare sintesi in vista di quello che sarà il dopo-Bruno. Del resto, a parte la diffusa propaganda e le rose che vengono diffuse per nascondere l’assenza di pane, l’insoddisfazione è forte. E il malumore risiede soprattutto tra la popolazione che maggiormente soffre questo interminabile periodo di crisi rafforzato dal vivere in una cittadina dalle potenzialità enormi e per la maggior parte inespresse. Come detto più volte, basta pensare al porto. Da anni oramai quasi esclusivamente un parcheggio di barche che invece potrebbe dare sviluppo e occupazione, oltre che garantire la normale fruizione agli algheresi che possiedono dei natanti.

Domani si vota per le Primarie. Un passaggio molto importante per il Partito Democratico e non solo. Infatti i riflessi sulla politica, anche locale, saranno sicuramente molti ed evidenti. Per questo motivo abbiamo intervistato il consigliere comunale e dirigente del Pd Enrico Daga a cui abbiamo chiesto anche un commento sulla situazione di Alghero e sul prossimo futuro politico. Dalle sue parole emergono passaggi non troppo distanti a quelli dell’onorevole Tedde [Leggi]. Del resto è sulla bocca di tutti che la Riviera del Corallo per rinascere abbia bisogno di una sorta di “nuova alleanza” basata sui temi primari, a partire dal Puc, e non su personalismi dei leader e su correnti ed entourage vari che, com’è evidente, hanno portato ad avere una gestione ordinaria e dunque poco lungimirante della cosa pubblica.

Nella foto e intervista il consigliere e dirigente del Pd Enrico Daga

S.I.

Pd, sanità, aerei: giravolte di Bruno

CAGLIARI – “Dopo aver compiuto l’ennesima giravolta oggi Bruno accusa il Pd di inefficienza rispetto ai grandi temi dell’aeroporto e della sanità algherese, dopo avere a più riprese detto che tutto andava per il verso giusto e polemizzato aspramente con chi accusava la Giunta regionale di affrontare questi temi in modo distratto e in un ottica cagliari centrica”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le odierne accuse di Bruno al PD regionale. [Leggi]

“Dopo essere stato complice di scelte dannose per il territorio, a volte silente e a volte con squilli di trombe, quali la privatizzazione al buio della società di gestione aeroportuale e di quelle in materia di riorganizzazione della rete ospedaliera che puntano a dequalificare la sanità algherese, oggi -denuncia l’ex sindaco di Alghero- Bruno simula una inversione di rotta. Ricordiamo ancora quando nel pomeriggio del 1 agosto dello scorso anno affiancò Deiana nell’impedire la manifestazione dei sindaci e dei territori per difendere l’aeroporto di Alghero.

“Assumendo una posizione in contrasto con quella mia di FI ma anche con quella dell’on. Soru. O quando lo scorso anno – ricorda Tedde – intervenne per difendere maldestramente le scelte dell’assessore Arru in materia di sanità. Ora fa una giravolta completa, ma a tempo scaduto. Non riuscirà a far dimenticare agli algheresi le scelte supine e sbagliate in cui ha dimostrato un grado di recidività da manuale”, chiude Tedde.

Nella foto il sindaco Bruno e l’assessore Arru in un incontro sulla sanità algherese a Lo Quarter

S.I.