Caos Consiglio, bruniani stizziti

ALGHERO – “Oggi alcuni di quei consiglieri comunali sempre attivissimi a dare opinioni, giudizi e sentenze sui social hanno, incredibilmente, scelto di disertare il consiglio comunale. La motivazione da loro addotta è che erano indignati perché il consiglio comunale era stato convocato in seconda convocazione. Così pur sapendo bene che il consiglio era convocato in seconda, hanno preferito andare solo alla prima (quando ovviamente, non avendo loro i numeri il consiglio non si è tenuto…) e poi fare una autoreferenziale conferenza stampa”. Risposta dei gruppi consiliari X Alghero, Democratici per Alghero, Partito dei Sardi, Alghero in comune-Sinistra Civica alle critiche di queste ore da parte delle opposizioni (di fatto maggioranza) rispetto l’assurdità di aver fissato, ancora una volta, il Consiglio in “seconda convocazione”. Da evidenziare che tra le firme dei partiti è scomparso l’Upc vista la possibile denuncia del segretario Cherchi e soprattutto la decisione della consigliera Oggiano [Leggi]

“Ora posto che la seconda convocazione è un atto più che legittimo (largamente utilizzato nelle precedenti amministrazioni di centrodestra, che vedevano in prima fila alcuni tra quei consiglieri che oggi si indignano), se l’opposizione, come qualcuno millanta sui social, è oramai maggioranza, non vi sarebbe stata occasione più ghiotta per dimostrarlo della seconda convocazione”.

“Peraltro, ad ulteriore conferma che trattasi di polemiche senza sostanza si rileva che oggi i presenti in aula erano 13, quanti ne sono necessari per rendere valida anche la prima convocazione. L’unica spiegazione sembra dunque essere che ad alcuni consiglieri interessi solo raccontare la propria “verità” sui social e davanti ai microfoni, rigorosamente senza alcun confronto e senza contraddittorio e non in consiglio comunale all’interno di un dibattito. In questo modo, in effetti, gli riesce molto più facile millantare e spacciare per vere le bufale più grandi”.

“Intanto, grazie ai consiglieri presenti, oggi il consiglio comunale ha approvato un importante regolamento per la rottamazione delle controversie tributarie che viene incontro ai contribuenti algheresi e due variazioni di bilancio con importanti finanziamenti per i servizi sociali, i soldi per la progettazione del ponte di Fertilia, il finanziamento regionale per l’In-house e numerose altre misure utili alla nostra Città.” Tutti atti, non è stato scritto nel comunicato dei bruniani, che sono in estremo ritardo e sarebbero potuti essere approvati già da mesi.

Nella foto la seduta Consigliare di ieri

Bruno, tempo finito: parla Marino

ALGHERO – L’Udc ha fatto la scelta definitiva: opporsi a Bruno e al suo centrosinistra. Scelta giunta dopo aver ottenuto la vittoria elettorale e aver poi ritenuto impossibile continuare il rapporto in assenza di risposte, anche importanti, rispetto a questioni posti proprio dallo Scudo Crociato. Un atteggiamento che ha causato la rottura con il gruppo consigliare composto da Alessandro Loi e Donatella Marino. Questa mattina, in occasione della conferenza stampa di tutte le opposizioni, abbiamo intervistato anche la Marino che ha sottolineato il comportamento arrogante e irrispettoso dei bruniani.

Nella foto e video Donatella Marino

Bruno, tempo finito: parla Daga

ALGHERO – “Un Sindaco e un Presidente del Consiglio che vanno avanti con la seconda convocazione palesano la fine della proprie amministrazione e l’impossibilità di garantire delle risposte, anche le più semplici, agli algheresi”. Così il consigliere comunale e dirigente regionale del Partito Democratico Enrico Daga che specifica anche che “la presenza del Pd nella conferenza stampa di oggi con le altre opposizioni sgombra ancora una volta il campo dagli equivoci e dalle illazioni di queste ore sull’atteggiamento del Pd stesso“. Tradotto: il Partito Democratico è all’opposizione e nei prossimi giorni ci sarà un direttivo che, a maggioranza, certificherà la scelta dei dem algheresi. Questo in vista del voto dell’11 settembre.

Nella foto e video Enrico Daga

Bruno, tempo finito: parla Pirisi

ALGHERO – Questa mattina sono state fatte alcune interviste coi protagonisti della conferenza stampa. Il capogruppo di Forza Italia-Alghero, Maurizio Pirisi, ha evidenziato “l’atteggiamento vergognoso e increscevole della maggioranza che, se aveva tanto a cuore tali provvedimenti che sono stati portati in colpevole ritardo in Consiglio, si sarebbe presentata ieri per approvare i medesimi atti utili anche alle fasce più deboli della società algherese”. Inoltre Pirisi ha ribadito che Bruno deve fare i conti con l’assenza di una maggioranza certa e certificata e ne prende atto una volta per tutte.

Nella foto e video Maurizio Pirisi

Alghero, è caos Consiglio |video

ALGHERO – Come annunciato dalla stessa opposizione, oramai maggioranza [Leggi], questa mattina si è svolta la conferenza stampa per spiegare le ragione della presenza di ieri, in prima convocazione, e dell’assenza di oggi, in seconda. Dalle 11 una sorta di di occupazione, pacifica, ma fortemente critica, dell’aula di Columbano. I consiglieri rappresentanti del Partito Democratico, Ncd, Forza Italia, 5 Stelle, Gruppo Misto e Udc hanno illustrato le loro ragioni evidenziando l’assurdità di quanto sta avvenendo con un sindaco che galleggia e sopravvive da mesi solo grazie a qualche scelta responsabile delle opposizioni e soprattutto, oramai, solo grazie ad un Consiglio ridotto a soli 8 rappresentanti.

Scelta che ridicolizza un importante Comune come Alghero ridotto alla stessa stregua di un piccolo paesello. Tutto questo, hanno ribadito, in totale assenza di risposte su tematiche grandi e piccole. Insomma, vista la certificata impossibilità di governare, il Commissario sarebbe sicuramente meglio. Infine è stato annunciato che verrà rivolto un appello all’assessore regionale agli Enti Locali Cristiano Erriu per denunciare la grave situazione di stallo anti-democratico in cui si trova il centro catalano. In allegato il video una parte della conferenza stampa di questa mattina.

Nella foto e video i consiglieri questa mattina nell’aula di via Columbano

Consiglio: ennesima vergogna

ALGHERO – “Ennesima vergogna nella conduzione dei lavori del Consiglio comunale ormai considerato il tavolo del risiko del Sindaco”. Cosi i consiglieri di opposizione, oramai maggioranza, del Pd (Enrico Daga e Mimmo Pirisi), Forza Italia (Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi), Ncd (Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras), 5 Stelle (Roberto Ferrara e Graziano Porcu), Udc (Alessandro Loi e Donatella Marino) e Gruppo Misto (Monica Pulina e Alessandro Nasone), riguardo l’ennesima mancanza di rispetto del sindaco Bruno e sua ex-maggioranza rispetto alle problematiche della città che già da mesi o comunque nella seduta di oggi avrebbero visto parziale risposta in alcune delibere inserite in agenda. Invece niente. I consiglieri che hanno vinto le elezioni hanno disertato l’aula per presentarsi domani in seconda convocazione e palesare la fine politica dell’esperienza amministrativa.

“L’assenza odierna di ciò he rimane della maggioranza e la presenza in forze dell’opposizione, pronta ad assumersi le proprie responsabilità, annuncia la fine della democrazia in Città e la legittimazione del becero metodo della “seconda convocazione” dove per assumere le decisioni in Consiglio comunale saranno sufficienti solo 8 consiglieri comunali. Per tale ragione domani, 25.8.2017, alle ore 11.00 presso la Sala Rossa del Consiglio comunale in Via Columbano, le Forze politiche firmatarie, terranno una conferenza stampa in cui esporranno la loro posizione in merito”.

Nella foto il Consiglio oggi

S.I.

Servizi Sociali, Bruno sotto accusa

ALGHERO – Come ricordiamo spesso, la candidatura di Mario Bruno nasce, anche, per recuperare le problematiche nate in seno a quella precedente condotta da Stefano Lubrano. Sindaco indicato e sostenuto proprio dall’attuale Primo Cittadino con la vittoria alle primarie del Partito Democratico. A differenza di del 2013, però, sembra che Bruno abbia cambiato idea su diversi aspetti della politica compresa la necessità di stoppare un’amministrazione non funzionante e incapace a dare le risposte attese. In molti ricordano: “allora il commissario andava bene, ora no”. Troppo facile. Ed è così che, sui vari temi, vengono sottolineate le mancate risposte dell’amministrazione Bruno compreso il delicato e cruciale settore dei servizi sociali.

E’ anche Stefano Lubrano, come la Salaris [Leggi], a commentare la questione sollevata da Algheronews [Leggi]. “Nel 2012 insediammo la Giunta a metà luglio. I pagamenti della 162 avvenivano, di media in quel periodo, ogni 120 giorni. Le famiglie, 500 allora, erano disperate. Con l’assessore ai servizi sociali Romina Caula impostammo il lavoro per consentire di ridurre drasticamente questi tempi. Dopo appena quattro mesi, i tempi di pagamento vennero ridotti da 120 a 20 giorni. Così, giusto un esempio, per rispondere a chi va in giro a dire che non “aggredivo” i problemi”, chiosa Stefano Lubrano evidenziando la grave condizione in cui si trovano da mesi i Servizi Sociali. E ciò anche a causa dei colpevoli ritardi nell’approdo in Consiglio del Bilancio Consuntivo.

Nella foto Stefano Lubrano

S.I.

Bruno il peggiore dei commissari

ALGHERO – “E’ risaputo che i compiti di un Commissario sarebbero quelli di svolgere la normale amministrazione quando, a differenza di questo, una amministrazione sostenuta dalla politica dovrebbe avere il compito di andare oltre, scovando nuove possibilità pur di andare incontro ai cittadini. Il problema invece sorge quando, come oggi ad Alghero, e nonostante la politica continui ad insinuare che il commissario sarebbe il peggiore dei mali, è proprio questa a comportarsi come il “peggiore dei commissari”. Cosi i rappresentanti in consiglio del movimento 5 Stelle Roberto Ferrara e Graziano Porcu che, in vista delle sedute di questa settimana, puntano i riflettori sulla loro proposta che, è molto probabile, sempre nell’ottica del “galleggiamento”, verrà fatta propria dalla maggioranza. “Un esempio lampante di quanto sopra sta avvenendo con l’approvazione di un Regolamento che va incontro a chi non ha potuto pagare i tributi locali (ICI, IMU, Tarsu, Tares, Tari, imposta di soggiorno), facendogli pagare il dovuto ma senza le pesanti sanzioni.

“Come Movimento 5 stelle abbiamo presentato un emendamento per modificare la rateizzazione, spostando in avanti il pagamento e dividendo l’importo della seconda rata, lasciando inalterate la prima e l’ultima rata, questo per ripartire in maniera “agevole” il pagamento del debito cercando di vessare il meno possibile quelle persone che, se ad oggi non hanno pagato, forse non lo hanno fatto perchè attanagliati da una crisi che non gli ha permesso di farlo. Il nostro emendamento infatti permetterebbe di suddividere il pagamento dalle tre rate (40% al 30 settembre, 40% al 30 novembre e il 20% al 30 giugno 2018) alle quattro rate così ripartite: 40% al 30 settembre, 20% al 28 febbraio, 20% al 30 aprile e il 20% al 30 giugno 2018″.

“Questo emendamento non è figlio di un’iniziativa da noi “sognata” e irrealizzabile ma ha dei precedenti. Un esempio per tutti è Milano, dove tale modifica è passata senza problemi (Vedi https://goo.gl/9YxC5y).
Purtroppo, la nostra richiesta non sembra sia stata approfondita dalla politica ed è stata bocciata tecnicamente.
Non ci stupisce la bocciatura avvenuta da parte di chi svolge il suo lavoro in maniera altamente tecnica, vedi il dirigente. Ci stupisce, invece, che la nostra richiesta sia, ad oggi, rimasta inascoltata da una politica che dimostra di essere assente e che avrebbe invece dovuto chiedere per prima, alla parte tecnica (dirigente) di esplorare tutte le possibilità, così come da noi fatto, pur di andare incontro ai cittadini”.

“Ci auguriamo, dunque, che in Consiglio comunale chi oggi amministra non dimostri, ancora una volta, di essere assente ma voti a favore il nostro emendamento. Il contrario infatti dimostrerebbe che un Commissario delegato ad occuparsi solo ed esclusivamente alla normale amministrazione, nella nostra città, è presente oramai da tempo”.

Nella foto Graziano Porcu

S.I.

Servizi Sociali: colpevoli ritardi

ALGHERO – “Siamo ad agosto e ancora non sono stati assegnati i soldi per le leggi di settore”. E’ un genitore algherese a lamentare il grave disagio che subiscono tante famiglie. A fronte dei fondi trasferiti ai Servizi Sociali dalla Regione già da alcuni mesi, l’amministrazione Bruno non ha ancora erogato i denari a chi ne ha fatto richiesta. Ad arrivare, a fine luglio, solo una prima tranche di tre mesi, mentre erano attesi almeno due trimestri. “Questo è un vero problema per chi non ha i soldi per le cure dei familiari a carico con problemi fisici e malattie”, commenta ancora il genitore.

Ancora una volta, dunque, proclami, slogan e soprattutto il teatrino della politica locale si scontra con la dura realtà. Non solo, ma non sarebbero state ancora finanziate altre importanti azioni rientranti sempre nell’ambito dei Servizi Sociali: legge 162, linee 1, 2, 3 e inclusione sociale. Tutte ancora al palo, mentre le famiglie anelano delle risposte in termini economici per superare le problematiche che aggravano i propri nuclei. Tutto questo si connette anche col Consiglio Comunale (intanto la commissione non vincolante di ieri ha visto il voto favorevole al Consuntivo della maggioranza e l’astensione di tutte le opposizioni) di domani potrebbe permettere di incamerare i soldi derivanti dalla Regione anche per queste azioni.

Ma, come emerso, l’amministrazione Bruno è in grave e colpevole ritardo. Piuttosto ipocrita adesso appellarsi al senso di responsabilità. I Consiglio non si riunisce da due mesi. Tempo utile per dare le risposte attese dai cittadini, soprattutto quelli con problemi a carico. Visto che si parla tanto di fine anticipata della consiliatura, proprio il commissario questi atti li avrebbe già approvati da un pezzo. Anche questa è, oggi, Alghero.

Nella foto il Municipio che non ospita Consigli Comunali da oltre due mesi

S.I.

Nuovo Consiglio senza maggioranza

ALGHERO – Ci risiamo. Dopo il tentativo (fallito) del 18 agosto di svolgere il Consiglio in prima convocazione, si ritorna alla seconda. Ovvero la certificazione ufficiale della fine della maggioranza. Infatti con questa metodologia è sufficiente 1/3 dell’Aula ovvero 8 consiglieri. All’ordine del giorno tre punti. Nessuno di essi fondamentale per il presente e futuro della città di Alghero. Siamo ancora nel campo della totale ordinarietà e delle delibere assistenziali che un Commissario avrebbe già adottato e approvato da tempo. Le date sono giovedi 24 alle 19 (in prima convocazione) e venerdi 25 alle 19.15 (in seconda).

Non solo. Ma, ancora una volta, tale decisione è stata presa senza sentire la conferenza dei capigruppo. Un fatto, così reiterato, mai avvenuto nella storia del Consiglio Comunale. “La seconda convocazione si utilizza nelle assemblee di condominio quando si devono prendere decisioni di ordinaria amministrazione! Ad Alghero Mario Bruno e company sono convinti di essere stati eletti per amministrare distrattamente il condominio di casa loro”, tuona Maria Grazia Salaris, consigliere di opposizione. Sulla stessa lunghezza d’onda Roberto Ferrara, “Riceviamo la convocazione del Consiglio comunale per giovedì 24 e, in seconda convocazione, per venerdì 25. Ovviamente, alla faccia del Regolamento e del rispetto istituzionale, la conferenza dei capigruppo non è stata minimamente coinvolta”. Dunque ancora forti critiche al Presidente Matteo Tedde.

Oramai amministrazione, consiglio e città sono veramente allo sbando. A fronte di una maggioranza che non c’è più, esiste un’opposizione che, di fatto, è diventata parte maggioritaria dell’Aula con 13 o perfino 14 consiglieri. Anche se dovessero passare i provvedimenti di questa settimana e soprattutto lo scoglio del Bilancio Consuntivo, è chiaro che il giorno dopo sarebbe ancora peggio di prima con assenza di mezza giunta, partecipate paralizzate e maggioranza sgretolata. Come dice qualcuno, “sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico”. E nel caso di esponenti che profumano di incenso, siamo quasi al sacrilegio sociale e politico.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.