100mila euro al Puc, è polemica

ALGHERO – “Ecco l’emendamento “marchetta” approvato dal Centrosinistra in Regione, che serve per giustificare l’ingresso del Partito Democratico nella maggioranza di Bruno. Dopo la spendita di oltre 1 milione di euro per la redazione di strumenti urbanistici, ecco che si buttano altri 100 mila euro per un non meglio definito “urbanista di livello internazionale”. E’ il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, a puntare i riflettori su due emendamenti (uno passato, l’altro no), nella finanziaria in approvazione a Cagliari.

Spiega Tedde che “nessuno gli ha raccontato che occorre fare una gara competitiva e non discriminatoria per quanto attiene alla nazionalità del nuovo professionista? Nessuno gli ha detto che la Procura della Corte dei Conti -e non solo- è molto attenta a questi temi?”. Ma se quello sul Puc è passato, un altro emendamento, questa volta di Forza Italia, che prevedeva 1 milione per far uscire la struttura del Palazzo dei Congressi dall’abbandono e dal decadimento strutturale è stato cassato. “Bocciatura irresponsabile”, chiosa Tedde.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Bruniani spaccati, salta il Consiglio

ALGHERO – Proprio nel momento in cui sembrava finalmente tutto risolto, o quasi, visto anche l’ingresso del Pd in maggioranza, oggi, la maggioranza si è spaccata e il Consiglio è terminato in anticipo per l’assenza del numero legale. Mancanza creata dagli stessi protagonisti del centrosinistra e, ciò che fa notizia, è stato anche il sindaco Mario Bruno (non poteva partecipare per una denuncia in atto sul tema) a lasciare l’Aula, insieme al Presidente del Consiglio Matteo Tedde e ai consiglieri Giusi Piccone e poi anche Enrico Daga del Pd, per impedire che proseguissero i lavori.

Pomo della discordia, non chissà qualche atto di programmazione che possa modificare il volto della città, in meglio, ovviamente, ma la nomina del comandante della compagnia barracellare. Passaggio per cui occorrono 13 voti. In lizza tre nomi, ma in pole position Riccardo Paddeu. E proprio su questo nome la maggioranza si è divisa. Posizioni contrastanti tra coloro che hanno lasciato la massima assise cittadina, in primis il Sindaco, e gli altri, tra cui il gruppo del Pds e quello che fa capo a Curedda.

Dopo l’attesa di qualche consigliere per iniziare i lavori, infatti anche oggi il numero all’inizio non c’era, poi si è passati al punto oggetto della rottura. E non essendoci la cifra sufficiente per proseguire, si attendeva che qualche consigliere d’opposizione chiedesse la verifica del numero legale. Questo non è stato fatto e per un po’ si è proseguito, fino al momento della evidente impossibilità di continuare. A parte questi passaggi numerici, che accompagnano da quasi sempre l’attuale consiliatura, salta agli occhi la spaccatura della maggioranza. Era noto che c’erano delle divergenze tra i governanti sul nome del comandante, ma che addirittura il presidente del Consiglio dovesse far mancare i numeri durante i lavori, è un altro fatto molto inedito e piuttosto singolare.

Come minimo è attesa, ora, una verifica di maggioranza. Del resto quanto accaduto oggi non potrà non avere risvolti, anche se l’uso del Consiglio Comunale in questi ultimi anni è molto diverso dal passato, divenendo quasi un organismo di secondo o perfino terzo piano. Basta pensare che oggi, per la nomina del comandante dei Barracelli, non era prevista alcuna discussione. Scelte che, probabilmente, in altri periodi avrebbero visto le opposizioni fare barricate e perfino proteste clamorose. Ma, il momento è particolare, un po’ per tutto e tutti.

Nella foto il Consiglio Comunale di questa sera con i posti vuoti del sindaco, presidente del Consiglio e altri della maggioranza

S.I.

Interessi per Consiglieri? Atto nullo

ALGHERO – “Il consigliere comunale che pur trovandosi in evidente conflitto di interessi non si astiene dal partecipare alla discussione ed alla votazione, così causando l’illegittimità e l’annullamento, in via giudiziaria, del deliberato del consiglio, risponde del danno causato all’amministrazione, rimasta soccombente dinanzi al giudice amministrativo con condanna alle spese di giudizio. Questo il principio ribadito dalla Corte dei conti, sez. giur. Sardegna, con la sentenza n. 26 depositata il 7 marzo 2017″. E’ l’ex-consigliere comunale Pietro Bernardi, fu eletto con la lista civica dell’allora sindaco Stefano Lubrano, a portare all’attenzione della platea questa norma. [Leggi la normativa]

Ovviamente, non è un caso. E’ direttamente legato all’iter di approvazione degli strumenti urbanistici intrapreso dall’amministrazione Bruno e in particolare, per adesso, della “Variante della Bonifica”. La presa d’atto del Piano d’Assestamento idrografico, è stato il primo passo, ma già questo sarebbe viziato dalla presenza nel Consiglio Comunale, in fase di discussione e voto, di almeno tre consiglieri di maggioranza che avrebbero dei legami di parentela con proprietari di terreni all’interno dello strumento di pianificazione dell’agro.

Durante l’ultima seduta della massima assise cittadina con oggetto il Pai, lo spazio destinato al pubblico era affollato e nei corridoi non si parlava, quasi, d’altro ovvero del fatto che ci fossero almeno tre esponenti che non avrebbero dovuto partecipare al per legami di parentela con titolari di aree presenti nelle borgate. Questi sarebbero Mario Nonne, Elisabetta Boglioli e Franca Carta. Pietro Sartore, anch’esso con probabile conflitto d’interessi, non aveva partecipato al voto.

“L’obbligo di astensione trova regolamentazione, nel nostro ordinamento, oltre che nella recente legge n. 190/2012 (anticorruzione), anche nell’articolo 78 del Tuel il quale prevede, al comma 2, che “gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”, cosi dal sito che riporta la normativa vigente. Questa situazione è già oggetto di attività di verifica dei residenti che si ritengono danneggiati dal Pai e anche dalle opposizioni. In particolare il gruppo e partito di Forza Italia ha già annunciato che “andrà avanti con ricorsi e rimandi in sede giudiziaria per impedire che venga perpetrata tale ingiustizia che vede una inaudita mancanza di rispetto verso le minime regole democratiche e di gestione del Consiglio Comunale e più in generale dell’Ente Pubblico”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Consiglio surreale. Daga stampella

ALGHERO – “Lunedì scorso è andato in scena l’ennesimo Consiglio comunale anomalo, a tratti surreale. L’argomento che ha tenuto banco e destato forti contestazioni fra una parte dell’opinione pubblica è stata la presa d’atto dello studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica propedeutica alla variante del Piano di Assetto idrogeologico. “Una terminologia complessa che sostanzialmente riporta alla definizione delle aree di rischio in caso di frane o alluvioni. Un tema non prettamente politico ma che ha comunque aperto un acceso dibattito”. Cosi i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu sull’ultima seduta della massima assise cittadina.

“In primo luogo c’è da sottolineare che nella convocazione del Consiglio comunale era stato esplicitamente indicato che lo studio era riferito esclusivamente alle aree della bonifica interessate del Pcvb (Piano di Valorizzazione della Bonifica) eppure “ci siamo trovati di fronte ad una delibera che interessava invece l’intero territorio algherese – spiegano i pentastellati –. Questa scelta, unilaterale e dell’ultim’ora, ha modificato l’oggetto della discussione e le implicazioni personali dei consiglieri che sarebbero potuti intervenire nella discussione stessa e nel voto”.

“In aula, visionando le carte, mi sono accorto – sottolinea Roberto Ferrara – che, nonostante mi fossi preparato per intervenire alla discussione, ero costretto ad uscire dall’aula e a non partecipare alla discussione stessa”. Nessuna fuga, come sostiene qualche illuminato sulla via di Damasco del PD che si è ripresentato dopo mesi di assenza in Consiglio comunale per senso di responsabilità, ma il rispetto delle regole, sancite per legge, che per taluni sembrano essere fatte solo per essere ingannate. Il testo unico degli enti locali all’articolo 78, infatti, chiarisce che gli amministratori […] devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. Nel caso specifico è stato determinato un nuovo quadro della pericolosità idraulica che diverrà immediatamente cogente rispetto all’applicazione nel Regolamento edilizio a seguito della presa d’atto da parte del Consiglio Comunale, ovvero l’apposizione di vincoli a terreni oggetto dello studio”.

“Per il Movimento Cinque Stelle rimaneva però in aula Graziano Porcu che, intervenendo nella discussione, ha evidenziato le tante criticità insite nel suddetto provvedimento, ricordando “come non sia stata data la possibilità di approfondirlo in Commissione, visto di sfuggita solo 48 ore prima; come la documentazione completa sia stata inserita nel portale solo il giovedì prima; come la richiesta di audizione da parte dei comitati sia stata completamente ignorata; come ci sia stato assolutamente negata la possibilità di verificare le segnalazioni fatte dai cittadini su possibili errori puntuali nell’analisi del territorio”.

“A fronte di tutto ciò e delle implicazioni derivanti da questo provvedimento, considerato che tanti operatori economici, anche di rilievo, hanno protestato per il danno conseguente alla sua approvazione, i portavoce del Movimento Cinque Stelle hanno chiesto che non fosse votato per dare maggior tempo ai necessari approfondimenti. Visto quanto sopra, il consigliere Porcu, in accordo con il consigliere Ferrara, ha abbandonato l’Aula per protesta senza partecipare alla votazione”.

“A margine intanto è stato presentato un ordine del giorno – a firma di quasi tutti i consiglieri compresi quelli del Movimento Cinque Stelle – che impegna l’Amministrazione ad avviare immediatamente l’iter per le opere di mitigazione dei rischi, in modo da ridurre i vincoli all’uso agricolo del territorio. “Anche in questo caso, a differenza di quanto a noi detto dai primi firmatari del PD all’atto della firma e con la scusa che l‘ordine del giorno fosse strettamente correlato alla approvazione del PAI – confermando quanto sia utopico il fatto che la sicurezza dei nostri cittadini debba essere garantita solo ed esclusivamente da parte della Regione solo dopo l’approvazione di un piano a livello locale – è stato compiuto un altro atto grave – attaccano Porcu e Ferrara -: non ci è stata data la possibilità di intervenire, nonostante le nostre richieste, riguardo dell’ordine del giorno da noi firmato perché non è stata aperta la discussione andando così a ledere il fondamentale diritto di parola dei consiglieri”.

“La seduta era già iniziata male. Dopo i primi minuti riservati alle brevi segnalazioni giungeva il momento delle interrogazioni e finalmente, dopo mesi di attesa, arrivava il momento di discuterne una a firma Movimento Cinque Stelle (https://goo.gl/cAZNCh) protocollata in luglio. A luglio, ovvero cinque mesi fa, nonostante il regolamento del Consiglio comunale preveda un mese di tempo per la risposta. “La nostra contentezza è però subito svanita – affermano Graziano Porcu e Roberto Ferrara -. L’interrogazione infatti non è stata discussa perchè negli ultimi cinque mesi, e sottolineiamo cinque mesi, l’assessore competente in materia Tanchis, scaricando la responsabilità sugli uffici, non è riuscito a elucubrare una risposta”.

“A conclusione dell’ennesima pagina buia della nostra Amministrazione “leggiamo una nota a firma dei consiglieri del Partito Democratico (http://www.algheronews.it/coerenti-altri-fuggono-dal-pai/), che usa verso di noi parole come COERENZA e RESPONSABILITÀ, parole pronunciate contro chi, come noi, ha criticato il modo in cui è stato portato in aula questo studio di aggiornamento del PAI. Non possiamo dunque non ricordare agli ex consiglieri di opposizione del PD, che oggi navigano nella terra di nessuno, pronti però all’occasione e per convenienza a salire sul carro della maggioranza, che a differenza loro noi abbiamo iniziato questa esperienza in opposizione e lì la concluderemo, nonostante, per il bene della città abbiamo sempre appoggiato i punti a favore dei cittadini. Una menzione particolare la merita il consigliere Daga che, con una faccia di bronzo fuori dal comune, parla di coerenza e responsabilità: proprio lui che dopo tutto quello che ha detto e scritto in questi tre anni oggi è la stampella – certificata – di una maggioranza che esiste e perdura nell’amministrare malamente la città solo grazie al loro pieno sostegno”.

Nella foto i due consiglieri comunali di 5 Stelle

S.I.

Upc, c’è Alghero da salvare |video

ALGHERO – Questo sabato, come annunciato da Algheronews [Leggi], si svolgerà ad Alghero, dalle 16 al Quartè Sayal, il congresso cittadino dell’Unione Popolare di Centro. Partito guidato a livello nazionale dall’onorevole Antonio Satta e con un assessore regionale di riferimento nella persona del delegato all’industria Maria Grazia Piras. Sabato verranno eletti gli organismi locali e anche il segretario cittadino che, salvo sorprese, dovrebbe essere riconfermato Gianni Cherchi. Proprio l’ex-assessore ha risposto ad alcune nostre domande. Come al solito, nella sua nota schiettezza, nonostante abbia contribuito alla sua vittoria elettorale, è stato molto critico rispetto all’attuale quadro governativo e in particolare col sindaco Bruno. Passaggio già ribadito a livello provinciale che fa presagire che l’Upc alle prossime elezioni possa allearsi col centrodestra.

Nella foto e video il segretario cittadino uscente dell’Upc, Gianni Cherchi

Addio Falchi, politico combattente

SASSARI – Il Consiglio comunale ha ricordato Tonino Falchi nell’aula «che Tonino ha vissuto fino all’ultimo con passione e dedizione», come ha spiegato la presidente Esmeralda Ughi. Del consigliere decano è stato sottolineato il carattere «tenace e battagliero» e la sua «passione politica, il suo essere profondamente uomo delle istituzioni». La presidente Ughi ha ricordato come da subito la colpì «quest’uomo di grande esperienza politica, battagliero, diretto, animato da una grande gioia di vivere, sempre e comunque».

«Ricordo con affetto le nostre discussioni, a volte molto vivaci, ma sempre all’insegna del rispetto delle nostre, spesso diverse, idee e opinioni» ha continuato Esmeralda Ughi, che ha anche sottolineato come Tonino Falchi abbia saputo conquistare e mantenere la stima di tutti i dipendenti comunali che ha incontrato nella sua esperienza a Palazzo Ducale. Il sindaco Nicola Sanna ha voluto rimarcare come «Tonino sia sempre stato un punto di equilibrio e stabilità» e come debba essere «un esempio per le nuove generazioni, per il suo impegno e per l’attiva partecipazione al dibattito politico cittadino, durata più di quarant’anni».

«Anche nei momenti più difficili – ha concluso il primo cittadino – non ha mai rinunciato al ruolo di consigliere, che interpretava con piglio energico e leale. La lotta contro la malattia non lo ha tenuto lontano da Palazzo Ducale, dove ha continuato a seguire i lavori del Consiglio e a dare il suo apporto al funzionamento della macchina amministrativa». Anche la consigliera Carla Fundoni, capogruppo del Partito Democratico, ne ha voluto ricordare «le grandi doti umane». L’intera assemblea civica si è poi raccolta in un minuto di silenzio.

Nella foto Tonino Falchi quando militava nell’Udc

S.I.

Upc a congresso. C’è la Lorenzin

ALGHERO – Il Segretario cittadino dell’UPC Gianni Cherchi fa sapere che questo sabato (16 dicembre) alle ore 16, ad Alghero, nei locali del “Quartè Sayàl” in via Garbibaldi, si terrà il Congresso cittadino dell’ Upc, con all’ordine del giorno l’elezione degli Organi Statutari locali del Partito e, nella circostanza, la disamina della situazione politica algherese e le prospettive future in vista delle prossime scadenze elettorali.

All’assemblea congressuale saranno presenti la Ministro della Salute Onorevole Beatrice Lorenzin, il Segretario Nazionale dell’Upc On. Antonio Satta ed i massimi esponenti regionali del Partito, Assessora all’Industria e Artigianato della Regione Sardegna Maria Grazia Piras, nonché i Consiglieri Reg.li dell’UPC Onorevoli Pier Franco Zanchetta e Antonio Gaia, il Presidente Provinciale di Sassari Michele Poddighe ed il Segretario Provinciale Giovanni Ledda. “Al congresso – fa sapere l’attuale segretario cittadino Gianni Cherchi – sono stati invitati i rappresentanti di tutti i Partiti e Movimenti locali, gli iscritti, i simpatizzanti e tutti coloro che vorranno intervenire, sono invitati a partecipare, nell’auspicio che i valori Popolari e Cristiani su cui si fonda il nostro Partito raccolgano un sempre più largo consenso”.

Nella foto il Ministro Lorenzin

S.I.

Patto Pd-Bruno: urgono risposte

ALGHERO – Se da una parte il centrodestra si riorganizza e riparte [Leggi], dall’altra il centrosinistra, seppur avendo vinto le ultime due tornate elettorali locali e dunque governando da quasi 6 anni, non riesce ancora a stabilizzarsi e soprattutto a dare le risposte attese, in primis, dal proprio elettorato e più in generale dagli algheresi. In particolare adesso che con il sostegno pure del Partito Democratico, l’attuale amministrazione rappresenta più vivamente il quadro che governa anche la Regione con la Giunta Pigliaru.

In questo scenario, s’innesta il commenta del rappresentante del Pd algherese Franco Santoro. “Osservando le azioni che nascono dagli incontri che l’attenta regia dell’onorevole Marco Tedde crea nel centro destra Catalano, mi viene in mente la storica frase: “eppur si muove” e mi domando” – scrive ancora Santoro – noi abbiamo forse bisogno di un ricostituente blu? Dopo la bagarre da tesseramento cosa si attende per dare risposte politiche ai cittadini che credono al pensiero di un centro sinistra attivo e propositivo?”

“Questa città è ancora governata dal centro sinistra che attende atti conseguenti alle risultanze unitarie del dopo congresso del Partito Democratico a partire dalla formazione della nuova segreteria, la politica non può delegare la propria esistenza ai soli consiglieri comunali, li deve guidare e sostenere non ostacolare. Mi rivolgo in particolare alle centinaia di tesserati del Pd. Diamo voce alla nostra esperienza e usciamo allo scoperto, ne abbiamo la forza e la preparazione”.

Nella foto i rappresentanti del Pd, Cardi, Pirisi e Santoro

S.I.

Riparte il Centrodestra: folla e leader

ALGHERO – Forza Italia, Riformatori Sardi, Fratelli d’Italia, Epi/Azione Alghero e Noi con Salvini protagonisti dell’incontro di giovedi 7 dicembre all’Hotel Catalnya. Da qui riparte, di fatto, il centrodestra algherese. E l’accoglienza è stata ottima. Nonostante tale area politica sia da sempre poco “movimentista”, vista la grande partecipazione, con gente arrivata da diversi centri della provincia, si è dovuto fare un trasloco dalla prima sala individuata per l’incontro, troppo piccola per contenere la folla accorsa al convegno, ad una più grande.

Un grande successo, dunque. E non solo per il tema, ovvero l’assenza di Alghero e Porto Torres tra le porte d’accesso del Piano della Mobilità Turistica che, già di per se, rappresenta un ennesimo schiaffo al Nord-Ovest della Sardegna, ma anche per la presenza di tutti i big. Dal consigliere regionale Marco Tedde fino al coordinatore regionale dei Riformatori Sardi Pietrino Fois ad arrivare, ed questa è stata in parta la sorpresa, al leader dell’Udc Antonello Usai accompagnato da tutti i rappresentanti del partito fino agli attuali consiglieri comunali e vertici locali del partito. Insomma una grande celebrazione del centrodestra alla presenza di tutti i suoi principali attori. Per questo, non poteva esserci migliore “nuovo battesimo” dell’alleanza in vista dei prossimi, fondamentali, appuntamenti elettorali: politiche, regionali e amministrative. Tre chiamate al voto che, volenti o nolenti, saranno cruciali almeno per il prossimo decennio.

E, in una gremitissima sala, è stato ancora una volta sottolineato che vede ancora una volta mortificato il Nord-Ovest della Sardegna, con l’esclusione del porto di Portotorres, dell’aeroporto di Alghero e dei tanti siti di interesse turistico e naturalistico del territorio sassarese, come il parco dell’Asinara, il parco di Porto Conte e la Grotta di Nettuno. Moderato dall’On. Marco Tedde l’incontro ha visto gli apprezzati interventi dell’On. Pietro Fois, di Andrea Delogu, Marco Di Gangi, Gianfranco Langella e Giorgia Vaccaro. Unanime il grido di allarme e la consapevolezza della necessità di fare fronte comune unitamente alle categorie produttive e ai sindaci del territorio per arrestare il disegno della giunta Pigliaru, del governo nazionale, di depauperare ulteriormente un territorio sempre più in crisi. Il tutto nel silenzio dei sindaci più rappresentativi del territorio, quelli di Alghero, Sassari e Porto Torres, che supinamente subiscono questa situazione.

Il fallimento della inutile rete metropolitana, la riforma della sanità fatta a discapito del Nord Sardegna per privilegiare altri territori, le politiche in materia di trasporti che hanno fatto perdere all’aeroporto di Alghero 350.000 passeggeri in un anno, l’esclusione di Porto Torres dalla rappresentanza nell’Autorita’ Portuale sono tutti tasselli che formano un disegno volto al depauperamento dell’economia del sassarese. È emerso chiaramente, anche dai numerosi interventi in sala di esponenti politici e della società civile che solo un’azione comune di tutto il territorio potrà permettere di invertire la rotta e far riprendere al Nord Ovest Sardo la via dello sviluppo e della crescita economica. Dunque una ripartenza o meglio un “nuovo battesimo” del centrodestra molto ben riuscito. A breve ci saranno nuovi appuntamenti sempre su temi importanti per il territorio.

Nella foto l’incontro di giovedi del Centrodestra algherese

S.I.

Giustizia e politica, cosi non fan tutti

ALGHERO – E’ di questi giorni la notizia della condanna (in primo grado) di Francesca Barracciu, già candidata alle primarie per la presidenza della Regione, ex-sottosegretario del Governo Renzi e eurodeputato, insomma una vera e propria leader del Partito Democratico. Un batosta: 4 anni di reclusione per peculato. Certo, ci sono ancora due gradi, ma per chi fa politica e dunque dovrebbe essere da esempio, soprattutto nel “maneggiare” i soldi pubblici, le aggravanti morali, e non solo, si moltiplicano.

Però, proprio nel caso della Barracciu, caso più unico che raro sono giunte, a tempo di record, le dimissioni dai vari incarichi. A partire dal “rinvio a giudizio”. Cosa che, oggi, neanche gli esponenti dei 5 Stelle fanno. Eppure la leader dem, decise di lasciare. “La Barracciu che rinuncia a candidarsi a Presidente della Regione perchè indagata per peculato è da apprezzare. Così come la Barracciu che si dimette da Sottosegretario di Stato un attimo dopo essere stata rinviata a giudizio per il medesimo reato. Atteggiamento inedito. Parafrasando l’opera buffa di Mozart: così non fan tutti. Compresi Sindaci e Presidenti di Regione”, è il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, a commentare tali scelte.

Decisioni che non potranno non avere effetti, anche deflagranti, durante l’imminente campagna elettorale delle elezioni politiche quando, nella data del 13 febbraio, il Giudice (il Gup Cau) del Tribunale di Cagliari deciderà, o meno, sul rinvio a giudizio dei restanti 30 esponenti del centrosinistra. Tutto questo a ridosso delle elezioni. E’ evidente, come già scritto [Leggi], che in vista c’è un “terremoto politico” e che, soprattutto, il tema giudiziario terrà banco nei prossimi mesi, per politiche e non solo. Del resto, la stessa Barracciu, tramite anche sul legale (pure sul tema della prescrizione, per gli altri) lo ha già fatto intendere che non sarà possibile avere due pesi e due misure.

Nella foto un’udienza del processo alla Barracciu

S.I.