Centrodestra unito, civico e forte

ALGHERO – Centro-Destra sempre più compatto. Sarà il vento che soffia a livello nazionale e anche la collocazione all’opposizione (a livello locale e regionale) e soprattutto il nuovo forte avversario dei 5 Stelle, del perchè quest’area politica ad Alghero, ma anche nel territorio sardo, in questo caso con i primi passi avviati dall’eurodeputato Salvatore Cicu, ha fatto sintesi e si è nuovamente ritrovata unita nella stessa parte del tavolo.

L’occasione, sabato mattina presso il salone della Misericordia, è stata utile per analizzare il voto e soprattutto per indicare alcuni percorsi da intraprendere in vista degli appuntamenti elettorali del 2019: febbraio le Regionali e maggio le Comunali. Due momenti che, come viene ripetuto spesso, saranno cruciali per i prossimi lustri. Del resto si è a un bivio. Il voto Nazionale di marzo l’ha fatto bene vedere e chi ogni tanto va oltre mare lo sapeva già: il Nord cresce con ritmi da Cina, mentre il Sud e Isole sono ancora avvolti dalla crisi. Due condizioni dissimili e apparentemente opposte che hanno causato, invece, un medesimo effetto: una valanga di voti e consensi alle forze nuove e anti-sistema. Premiando Lega e 5 Stelle che, a parte cogliere la protesta, sanno utilizzare al meglio e tramite professionisti la comunicazione sia quella classica che quella tramite social.

Tutti elementi che chi si appresta a chiedere nuovamente il voto non può sottovalutare. Ed infatti, almeno durante l’incontro di sabato, alcuni passaggi sono stati fatti da parte dei leader del Centro-Destra che sono intervenuti. Ad aprire i lavori proprio la candidata al Parlamento Maria Grazia Salaris che, grazie soprattutto ai voti raccolti da Lega e Forza Italia, ha ottenuto comunque un buon risultato, pur non riuscendo ad essere eletta. D’altra parte non va sottovalutata la batosta dell’area centrista che ad Alghero, con Noi con l’Italia, ha raccolto solo 200 voti. Ma, come sanno tutti, la partita delle Regionali e Comunali è tutta un’altra cosa o quasi. Queste consultazioni vedono scendere in campo le persone e non solo i simboli e, anche nel caso proprio dell’area centrista, ci sono, sia a livello locale che regionale, uomini di peso.

Dal tavolo è emersa anche la proposta delle primarie. Sul tema, avanzato dal presidente di Azione Alghero, Marco Di Gangi, c’è ancora in atto una discussione che vede alcuni favorevoli e altri meno. Nelle passate elezioni il candidato a sindaco è emerso dalle trattative dei coordinatori e segretari delle varie forze in campo. Dopo due mandati di sindaco forzista (Tedde) è toccato a Marinaro (Riformatori) e proprio la Salaris (Ncd). Per il 2019 non è ancora chiaro il metodo che sarà attuato, certamente è palese che il Centro-Destra appaia in salute e rinvigorito dal recente risultato nazionale.

Certo, in Sardegna, come detto è chiaro che l’avversario è il movimento creato da Grillo ed è per questo che, anche dal tavolo di sabato, è emerso che altro obiettivo è quello di cercare di allargare l’alleanza e, per raggiungere tale scopo, non sono esclusi anche passaggi volti a rendere ancora maggiormente “civiche” le liste che saranno presentate. “Una cosa è certa – ha detto Nunzio Camerada di Forza Italia-Alghero – chi sto governando Regione e Comuni di Sassari e Alghero ha fallito, non lo diciamo noi, ma i fatti, dopo oltre un mandato elettorale, la nostra città è totalmente ferma e ancorata alle progettualità avviate dal Centro-Destra e, col dovuto rispetto, non possono essere certo i 5 Stelle a rappresentare una speranza per uscire dal pantano, figuriamoci il centrosinistra”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri interventi da parte dei rappresentanti di Psd’Az, Azione Alghero, Lega, Udc, Fratelli d’Italia, Patto Civico, Riformatori. Presenti anche esponenti provinciali di Forza Italia e anche il leader dei Quattro Mori, Giacomo Sanna, assente il consigliere regionale Marco Tedde per importanti impegni a Cagliari col partito. In chiusura le forze in campo si sono lasciate dandosi appuntamento ad altre iniziative e soprattutto con l’annuncio di varie azioni, collegiali e dei singoli partiti, volte a comunicare proposte e progettualità e anche a denunciare il malgoverno di questi anni targato centrosinistra e, dove amministrano, dei 5 Stelle.

Nella foto l’incontro di sabato mattina alla Misericordia con i leader di tutti i partiti dell’area di centrodestra autonomista e civica

S.I.

“Tirrenia, stracciare convenzione”

ALGHERO – La convenzione con Tirrenia va stracciata per inadempienza. Adesso lo certifica anche la maxi sanzione dell’Antitrust. Tirrenia, che incassa lauti compensi pubblici grazie ad una sciagurata convenzione con lo Stato, fa il bello e il cattivo tempo, ma soprattutto umilia i sardi che lavorano. Una situazione denunciata da tempo anche con atti formali depositati in consiglio Regionale, oltre che dagli autotrasportatori che da tempo denunciano questa situazione: in pratica in fase di imbarco si scelgono i passeggeri e di solito, soprattutto d’estate quando ci sono i turisti, si lasciano in banchina i rimorchi carichi anche di prodotti deperibili. A terra rimane soprattutto chi s’imbarca anche con navi della concorrenza.

“Mi appello ai nuovi Parlamentari sardi affinché facciano loro questa battaglia e impongano al nuovo Governo la rescissione della convenzione per inadempienza” sostiene il presidente de La Base Efisio Arbau. “Il sequestro di comunità che stiamo subendo – aggiunge Arbau – ci obbliga all’istanza di risoluzione immediata della convenzione, con il trasferimento delle risorse nelle casse della Regione per una continuità territoriale contrattuale per persona e mezzo trasportato. Non perdiamo tempo a discutere degli affari degli armatori napoletani e pensiamo a mettere in acqua una continuità territoriale moderna, contrattuale, che obblighi i baroni napoletani a nuotare in competizione con i tanti soggetti che vogliono fare impresa di trasporto marittimo”.

Nella foto il gruppo consigliare regionale de La Base col Psd’Az

S.I.

Petraia e tutto il resto: solo parole

ALGHERO – “Parole, parole, parole. Questa famosa canzone interpretata dalla mitica Mina inquadra al meglio l’incedere dell’amministrazione Bruno e in particolare proprio del Sindaco. Sono trascorsi quasi due anni e, anche sul progetto della Petraia, non ci sono altro che parole, slogan e promesse”. Forza Italia-Alghero interviene sull’annuncio della presentazione del progetto di riqualificazione della Petraia che, come viene evidenziato nella nota diffusa, a distanza di due anni viene ripresentato senza ancora alcun intervento tanbigile. [Leggi]

“Del resto siamo davanti ad una iniziativa che se realizzata, come illustrata nelle commissioni consigliari competenti, occorrerebbe di una copertura finanziaria spropositata. Dunque, anche in questo caso, siamo nel campo del “libro dei sogni bruniano”. Come detto più volte il suo percorso, e quello dei suoi pochi adepti, è caratterizzato dal più classico e deprecabile raggiro nei confronti dei cittadini e in particolare dell’elettorato, poco e oramai inesistente, che ha scelto il centrosinistra alle ultime elezioni”.

“Dopo 4 anni di governo diretto, e altri due indiretto, il quartiere della Petraia, cosi come gli altri, avrebbe già dovuto avere delle risposte rispetto alle varie e tante esigenze che, invece, sono ancora legate agli interventi attuati dalle passate amministrazioni di centrodestra. Ne ricordiamo alcune: Parco Stazione, campo polifunzionale, palestra Corbia, pista skateboard (poi abbandonata), rotatoria S. Giovanni, realizzazione via Castelsardo, vendita case popolari e anche le altre rotatorie realizzate grazie a fondi reperiti sempre dalle Giunte Tedde. Dunque, come per il resto, tutto è fermo ancora 7 anni fa”.

“Ad ulteriore testimonianza, come riportato ad inizio comunicato, il Sindaco a distanza di due anni ripresenta il “Piano della Petraia”. Ancora una volta gioca la sua arma preferita, quella della propaganda. Ma il tempo degli annunci è abbondantemente finito e gli algheresi hanno ben compreso che Bruno è più simile al Mago Forrest che ad un bravo Sindaco”.

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero

S.I.

Legge Urbanistica in Commissione

CAGLIARI – A un anno di distanza dall’approvazione in Giunta, la Commissione “Governo del territorio” del Consiglio regionale ha iniziato in mattinata l’esame della nuova legge urbanistica. Il testo, presentato dall’esecutivo il 21 marzo 2017, si compone di 113 articoli che disciplinano la tutela, l’uso e il governo del territorio e individuano gli strumenti della pianificazione territoriale. All’attenzione del parlamentino guidato da Antonio Solinas (Pd) anche tre proposte di legge, due presentate dalla maggioranza e una dall’opposizione, primi firmatari i consiglieri Antonello Peru (Forza Italia ), Eugenio Lai (Art1-Mdp) e Salvatore Demontis (Pd).

«L’obiettivo è arrivare nel più breve tempo possibile alla definizione di un Testo Unico – ha detto il presidente della Commissione Antonio Solinas – contiamo di approvarlo entro il 20 aprile per poi sottoporlo alla valutazione dei diversi portatori di interessi (enti locali, associazioni di categoria, imprese, sindacati e associazioni ambientaliste)».

Sui tempi necessari all’approvazione del Testo Unico, Solinas è stato chiaro: «Non vogliamo mettere fretta a nessuno, i consiglieri avranno la possibilità di approfondire e valutare tutti gli aspetti della questione ma non saranno ammesse tattiche dilatorie e atteggiamenti ostruzionistici. La Sardegna ha bisogno di una nuova legge urbanistica adeguata ai tempi e in grado di dare risposte ai cittadini. Mi auguro che la nuova disciplina sia espressione di tutto il Consiglio».

Soddisfatto l’assessore all’Urbanistica Cristiano Erriu che questa mattina ha partecipato ai lavori della Commissione assistito dall’ing. Aldo Vanini, consulente della Regione in materia urbanistica. «Dopo una lunghissima gestazione si arriva finalmente all’esame dell’articolato del disegno di legge e delle tre proposte presentate in Consiglio – ha detto Erriu – l’auspicio è che si arrivi a una sintesi il più possibile unitaria. La Giunta è aperta a eventuali proposte di integrazioni che portino a un miglioramento del testo. Auspichiamo ulteriori suggerimenti anche dai vari portatori di interesse. Una volta approvato il Testo Unico, la Giunta promuoverà strumenti di dibattito nei territori e avvierà una consultazione telematica sul portale “Sardegna partecipa”»

Nella foto l’assessore Cristiano Erriu

S.I.

Centro-destra algherese: incontro

ALGHERO – Si svolgerà sabato mattina alle ore 10,00 presso la sala riunioni della Misericordia, un incontro, aperto alla partecipazione dei cittadini, dei partiti e movimenti di centro-destra, autonomisti e civici. L’incontro sarà l’occasione, dopo le scorse elezioni del 4 marzo, per confrontarsi e analizzare la situazione politica con particolare riferimento ai prossimi appuntamenti elettorali che riguardano la regione ed il comune. E’ prevista la partecipazione dei candidati alle scorse elezioni politiche.

S.I.

Desogos (già in Fi) svela il suo volto

ALGHERO – “Il tempo è sempre galantuomo ed è cosi che, anche Tonina Desogos, ha calato la maschera per svelare il suo vero volto. Fare politica usando il comitato di borgata di Maristella. Dopo aver millantato per anni che il suo agire era per il bene dei residenti dell’agro, alla fine si scopre chiaramente che la sua azione è totalmente indirizzata ai suoi personali interessi legati ad una fantomatica carriera politica e chissà altro”. Cosi i rappresentanti del Circolo Popolare Europeo, Giovanni Soggiu e Lina Bardino, che intervengono sul “tema caldo” di questi giorni ovvero l’Urbanistica e in particolare l’agro in risposta anche alla nota della presidente del comitato di Maristella Tonina Desogos [Leggi]

“Obiettivo che, cambiando partiti come si cambiano i calzini, cerca di raggiungere da anni. Dall’Udc al Partito Democratico passando, pensate un po’, pure per il “partito del leader plurigiudicato”, come lei stessa lo definisce. Ebbene si, la Tonina pseudo rappresentante dell’agro è stata candidata in Forza Italia a sostegno del sindaco Marco Tedde. Per questo ricorda la volpe attratta da un’uva irraggiungibile e fa ancora più specie la veemenza con cui oggi sproloquia contro tale forza politica e in generale con chi si opporrebbe, secondo lei, all’approvazione degli strumenti urbanistici. Niente di più falso e lontano dalla realtà”.

“Forza Italia, l’intero partito, il suo gruppo consigliare e i suoi riferimenti provinciali e regionali vogliono – fanno sapere dal Cpe – lo sviluppo e crescita di Alghero proprio anche attraverso un Puc che, la rappresentante di se stessa dovrebbe sapere, è pronto da circa 8 anni e che, con i dovuti aggiornamenti, poteva essere stato già approvato garantendo quelle ricadute positive che i suoi nuovi compagni di percorso ci raccontano ma che loro stessi hanno impedito sostenendo il peggior atto della storia della Sardegna ovvero il Ppr di Soru. Strano che oggi proprio coloro che hanno votato e fatto votare questo disgraziato atto che impedisce da anni anche la costruzione di una cuccia per il cane oggi siano in prima linea per il “mattone”.

“Perchè tutto questo acceso interesse per un provvedimento che, invece, hanno sempre, di fatto, osteggiato? Perché questa fretta, resa vana dai continui errori procedurali dell’attuale giunta, anche a costo di danneggiare ben 800 ettari del nostro prezioso agro? Alla fine, come si dice, a pensar male spesso ci si azzecca. Gli ambientalisti, oggi sempre più lontani dal Pd, vero “partito degli affari”, poco tempo fa hanno portato all’attenzione il progetto di una certa “Costa del Corallo”. Progetto immobiliare – chiudono Soggiu e Bardino – che qualcuno degli attuali paladini-sostenitori della “variante della bonifica” avrebbe chiamato “speculazione edilizia” oggi, pare, hanno cambiato idea. Noi invece no: siamo e saremo sempre per lo sviluppo, ma dentro le regole. In questo caso, dunque, pronti a studiare le carte, dare il nostro contributo e approvare anche il Puc”.

Nella foto Giovanni Soggiu

S.I.

Puc e Pai, schiaffi a Pd e Balzani

ALGHERO – Forza Italia, Udc, Lega, Fratelli d’Italia, Riformatori Sardi, Psd’az, Ncd/ Noi per Italia, Patto Civico e Azione Alghero/Energie per l’italia ovvero tutto il Centro-Destra unito replica all’amministrazione Bruno e in particolare al delegato all’Urbanistica (del Partito Democratico) rispetto alle pesanti accuse riguardo la presunta non volotà di approvare il Puc e gli altri strumenti urbanistici.

“Le recenti dichiarazioni dell’assessore Balzani, sulla stampa locale, stonano, e non poco, con il suo dichiarato intento di non “voler tirare a campare”. Destano perplessità i toni e gli atteggiamenti adottati dall’assessore che sembra sempre più condizionato dal modus operandi del sindaco Bruno e dei suoi fedeli sodali. Così le sue dichiarazioni non solo sono poco verosimili, ma financo caratterizzate da contenuti scarsamente credibili. In primo luogo, con grande sorpresa, leggiamo che una mera variante al vetusto piano regolatore viene addirittura definita “storica”, quando invece di epocale vi è solo l’ espressione dell’incapacità di un’ Amministrazione che non riesce a far tesoro di una delibera fatta ad hoc ben due anni fa. Ci chiediamo con quale serietà queste persone vogliano, come da loro dichiarato, approntare addirittura il Puc.”

“Per quel che attiene il PUC, Balzani scorda come fu proprio il centro destra autonomista algherese a portare in aula un moderno PUC cui oggi l’amministrazione Bruno si ispira e dal quale non può prescindere, spacciando il lavoro di altri come una propria elaborazione. È inoltre evidente che non può essere credibile un assessore “tecnico” che faccia finta di ignorare quali siano i tempi tecnici previsti dalla normativa vigente per l’approvazione definitiva del PUC, tempi che non sono certamente a disposizione dell’amministrazione Bruno ad un anno dalla fine del suo mandato”.

“Un altro piccolo particolare di cui Sindaco e assessore si scordano è quello relativo alla maggioranza che manifesterà la propria inconsistenza nel momento in cui alcuni dei consiglieri chiamati a votare dovranno obbligatoriamente astenersi per conflitto di interessi personali o familiari con le scelte del PUC. L’appello del Sindaco al senso di responsabilità delle opposizioni, è una maldestra caricatura di democrazia che mira a ovviare all’assenza di numeri e rasenta il patetico”.

“Comprendiamo il pressing cui probabilmente il sindaco Bruno è soggetto e l’esigenza politica di consentire il massimo del consentibile, ma quale PUC si andrà ad approvare quando la nuova legge urbanistica che sarà approvata dal Consiglio Regionale è ben lungi dall’aver chiarito quali potranno essere i confini entro i quali lo stesso PUC potrà muoversi?”

“Il neo assessore parla poi di volontà di tutelare la nostra agricoltura, dimentico che fu proprio il suo partito, il PD, con il Governatore Soru e l’attuale sindaco Bruno, a metterla in ginocchio approvando un PPR che la storia ha ormai relegato tra gli atti più nefasti e scellerati della politica regionale. Oggi il PD, insieme alle forze di maggioranza continua con il proprio atteggiamento arrogante cercando in tutti i modi di denigrare l’encomiabile lavoro fatto da tanti cittadini, da rappresentanti di aziende agricole e dal Comitato Zonale della Nurra che nel difendere il territorio ed i propri diritti cercano, loro sì, di consentire e favorire quegli investimenti di centinaia di aziende agricole che verrebbero invece cancellati dalla improvvida azione dI PD e soci”.

“Ancora, si cita il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali ricordandone la genesi, risalente al 2013, ma non la sua definitiva approvazione, nel dicembre 2015, in piena consiliatura Bruno. Bene avrebbero fatto ad avvedersene in tempo utile e proporre quelle doverose osservazioni, come fecero gli altri Comuni interessati, che avrebbero impedito di considerare un canale di bonifica alla stregua di un fiume, con tutti i problemi e le incomprensioni che ne sono derivati. Non solo non è stato fatto in tempo utile ma è stato perfino snobbato quanto consigliato pochi giorni prima dell’adozione della variante al PRG da quei cittadini che, riuniti in assemblea pubblica, hanno provato a tracciare la strada corretta, cioè quella della richiesta di variante prima dell’adozione che avrebbe di fatto impedito questo nefasto risultato. Peraltro tale indicazione è riportata anche nelle osservazioni dei cittadini regolarmente depositate alle quali naturalmente questa maggioranza non ha dato peso, respingendole!”

“Invitiamo quindi l’assessore Balzani a farsene una ragione: non sono le opposizioni ad impedire l’approvazione del PUC o di qualsiasi altro atto di programmazione territoriale, ma questo è semplicemente dovuto alla loro manifesta incapacità a amministrare e a svolgere quei compiti cui sono stati a suo tempo chiamati. Per concludere vorremmo richiamare a maggiore modestia e umiltà l’ingegnere prestato alla politica, ricordando che chi oggi svolge un ruolo di oppositore non rappresenta se stesso, ma rappresenta un algherese su tre. Ci chiediamo, al contrario, chi o cosa lui voglia o possa rappresentare vista anche la recente sonora bastonata subita dal suo partito alle scorse elezioni politiche”.

Nella foto il Centro-Destra algherese

S.I.

Desogos contro Forza Italia

ALGHERO – “Dopo lo schiaffone elettorale nazionale che ha visto Forza Italia crollare rovinosamente nei consensi, i rappresentanti locali di Alghero proseguono a non mostrare un minimo di responsabilità nei confronti della città”. Ci va giù pesante come non mai Tonina Desogos, presidente del Comitato di Maristella, contro Forza Italia-Alghero, con un intervento politico, rispetto alla questione della “variante della bonifica” (ancora non approvata) e del Pai e più in generale dei temi urbanistici.

“L’accanimento contro l’approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico, strumento necessario per tutta la pianificazione urbanistica, mostra il peggior lato della politica italiana, quello per il quale i calcoli elettorali superano gli interessi collettivi. Il vero punto è che se l’Amministrazione Bruno riuscisse a portare a casa strumenti urbanistici fondamentali e necessari come il Piano di Valorizzazione della Bonifica e il PUC, il centro destra farebbe molta fatica a vincere le prossime elezioni comunali”.

“Per questo motivo, in barba ai cittadini, la parola d’ordine da parte di testa di legno è quella di intralciare in ogni modo il lavoro dei tecnici e del consiglio comunale. E per fare questo ha scatenato tutte le sue forze contro gli interessi della città raggiungendo livelli di meschinità mai visti. D’altro canto cosa aspettarsi da coloro che hanno senza vergogna come grande riferimento politico un pregiudicato pluriprescritto?”

Nella foto Tonina Desogos

S.I.

Puc pronto da 8 anni, stop bugie

ALGHERO – “Ci dispiace apprendere che, nonostante sia stato nominato assessore solo da pochi mesi, Alessandro Balzani si sia allineato al modo di agire bruniano. Non diciamo solo nell’essere politico, ma anche persona e pure rappresentante dei cittadini, un modo tutto fondato sulle bugie a cui si aggiungono arroganza e irresponsabilità. Non ci sta il partito di Forza Italia-Alghero, e in particolare i consiglieri comunali Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi, a passare come coloro che non vogliono approvare il Puc e gli altri strumenti urbanistici. Accusa giunta dall’assessore Balzani tramite nota stampa diffusa ieri [Leggi

“Mario Bruno fa dire al suo neo-adepto e assessore del Partito Democratico che “le opposizioni non gli fanno approvare il Puc e gli altri strumenti urbanistici” usando anche passaggi perfino offensivi e poco rispettosi del ruolo che ricopre. Lor signori dovrebbero innanzi tutto ricordarsi che hanno vinto le elezioni e per questo devono governare (tutelando gli interessi di tutti) e tra le tante promesse disattese, c’era, oltre tutto il resto non fatto, guarda un po’, anche il Puc. In campagna elettorale dissero addirittura che l’avrebbero portata in Consiglio addirittura entro i primi 100 giorni di Amministrazione”.

“Bene, anzi male, sono trascorsi quattro anni e del Puc restano solo incontri nelle segrete stanze del centro storico e poco altro. Per questo restiamo sorpresi e anche preoccupati nell’apprendere che anche l’ingegnere Balzani sia stato ammaliato da tale modo malsano di fare politica basato sullo screditare gli avversari e sulla mancanza di presa di responsabilità verso quei cittadini algheresi che hanno provato a dare fiducia, pentendosene quasi subito, a Mario Bruno e alla sua compagine di improvvisati che, ancora oggi, dopo quasi sette anni di governo di centrosinistra millanta di voler fare il Puc e non riuscendoci dà le colpe al Centro-Destra. Proprio questi ultimi, con Forza Italia in testa, hanno voluto fortemente il Puc che era e sarebbe ancora pronto già da circa 10 anni se il centrosinistra con l’aggiunta di qualche sprovveduto (tra cui proprio il fratello dell’attuale assessore) non avesse tramato per far cadere l’allora sindaco Marco Tedde”.

“Dunque, per chiudere, chiediamo all’assessore di non ascoltare le sirene bruniane, tra l’altro provenienti da un pastrocchio di interessi diretti legati ad informazione e redazione degli stessi strumenti urbanistici, riprenda il suo canonico modo di agire come persona, come politico e soprattutto come tecnico, in tal caso non mancherà il nostro apporto politico perfino alla definizione del Puc. Però, lo sottolineiamo ancora, si scordino Bruno e compagni di scaricare le colpe della loro assoluta incapacità sugli altri e, se ne sono in grado, cerchino di amministrare Alghero per il bene di tutti, altrimenti, come sarebbe meglio, vadano a casa e facciamo votare già da questo maggio gli algheresi”.

Nella foto un incontro di Forza Italia-Alghero

S.I.

Pd per la rinascita della Sinistra

“Non abbiamo colto il disagio e la richiesta di cambiamento che ci proveniva da larga parte della società, e gli elettori ci hanno richiamato punendoci il 4 marzo con il più basso consenso della storia della sinistra, anche in Sardegna. Dobbiamo ripensarci rapidamente e profondamente, dobbiamo dotarci di strumenti e strategie che ci riconnettano con essi.” Lo afferma Silvio Lai nella direzione regionale del PD svolta ad Oristano.

“L’assemblea regionale che deve essere convocata il prima possibile dovrà decidere, prima che sui dirigenti, sul progetto di sinistra in Sardegna promuovendo, se lo condividiamo, la nascita di un nuovo partito sardo che si confederi con il partito democratico, attivando l’articolo 13 dello statuto nazionale. E devono essere i nostri iscritti a dirlo attraverso un referendum interno, che va proposto già dall’assemblea di aprile. Ritengo necessaria una svolta per una nuova formazione che vada oltre il Pd, rivolta a sinistra e indipendente dalle dinamiche nazionali, capace di essere più concentrata sui temi dello sviluppo della regione”, ha continuato Lai, “in questi anni le questioni nazionali hanno condizionato la nostra capacità anche di dialogo con i sardi”.

“Anche le buone politiche sviluppate dalla azione positiva della giunta Pigliaru, sono finite in secondo piano travolte da un dibattito nazionale nel quale le ragioni ed il merito non hanno avuto alcun peso. Non possiamo che essere a fianco del presidente Pigliaru e della giunta di Centrosinistra in questo ultimo anno di mandato, per implementare e rafforzare l’azione positiva sino a qui esercitata” ha concluso Lai.

Nella foto Silvio Lai

S.I.