“Bruno nervoso, contro tutto e tutti”

ALGHERO – “Ieri mattina il sempre più solo sindaco di Alghero ha provato a impedirci di manifestare, liberamente e pacificamente, le nostre idee. Lo ha fatto buttando a terra una bandiera di Forza Italia e tentando di non farci usare le nostre, con un atteggiamento ai limiti della violenza”. Cosi Mario Conoci, esponente del Psd’Az che commenta quanto avvenuto ieri, con la quasi rissa al bivio di Rudas, ricordando che “Bruno, essendo sindaco, dovrebbe esserlo di tutti, anche di chi si oppone, tra l’altro al suo disastro amministrativo in cui sta conducendo Alghero”. 

E ancora dal Psd’Az. “Un sindaco con la S maiuscola dovrebbe garantire e non ostacolare la libertà di manifestare, soprattutto a chi la pensa diversamente. È chiaro che lui ha perso l’autorevolezza e la serenità che un sindaco deve avere per essere il sindaco di tutti e non contro tutto e tutti.Sempre e comunque. Certamente è travolto dai problemi che lui stesso ha creato. Oggi comunque non ha onorato il ruolo che ricopre”.

Nella foto Mario Conoci

S.I.

“Sindaco fuori controllo”

ALGHERO – “Il Partito di Forza Italia-Alghero, direttivo, gruppo consiliare, iscritti e sostenitori, esprime massima solidarietà per quanto avvenuto questa mattina. Durante un presidio a sostegno della realizzazione della 4 corsie al bivio di Rudas, il nostro consigliere comunale Nunzio Camerada ha subito un indegno attacco da parte del Sindaco di Alghero Mario Bruno”. Cosi si apre la nota di Forza Italia-Alghero riguardo quanto accaduto ieri al bivio di Rudas. 

“Mentre alcuni rappresentanti di Centrodestra stavano sistemando alcune loro vessilli, tra cui alcune bandiere, il Primo Cittadino, come confermato da alcuni presenti, tra cui dei giornalisti, ha strappato la bandiera di mano del consigliere Camerada e l’ha gettata a terra, tra l’altro facendo cascare sull’asfalto il cellulare dello stesso consigliere. Un fatto di una gravità inaudita visto che stiamo parlando di colui che, in quanto Sindaco, dovrebbe garantire tutti e dare anzi massimo sostegno alla manifestazioni, seppur di partiti diversi, atte alla definizione di progetti, come la 4 corsie, che sarebbero già dovuti essere realizzati e che proprio per colpa dei ritardi della sua amministrazione e guida politica restano ancora sulla carta”.

“Comprendiamo che Mario Bruno sia sempre più nervoso visti i suoi quasi 5 anni di nulla in cui non solo ha frantumato i sogni di vedere un Alghero migliorata, ma anche ha distrutto molti rapporti politici, umani e perfino familiari pur di raggiungere il suo unico obiettivo di occupare indegnamente la poltrona di sindaco e garantirsi così un galleggiamento anche connesso ai suoi problemi giudiziari. Un sindaco solo al comando, com’era questa mattina, arrivato da in solitudine nella sua auto con lo scopo di impedire che si realizzasse la manifestazione del Centrodestra“.

“A prescindere da come andranno le sue vicende giudiziarie, questo resta e resterà il peggiore sindaco che abbia mai avuto Alghero e non solo dal punto di vista politico, ma anche personale e soprattutto da amministratore che arriva a definire “una pagliacciata” una manifestazione politica e accusa di fuga un onorevole eletto dal territorio. Oramai siamo davanti ad un caso umano e non più politico, ma noi non cadremo nelle sue provocazioni e andremo avanti per la nostra strada in difesa degli algheresi e cittadini tutti. Per chiudere ancora massima solidarietà e supporto a Nunzio Camerada a quale diciamo di andare avanti così e rappresentare, come sta facendo da anni, al meglio le istanze dei cittadini tutti”.

Nella foto il bivio di Rudas col breve presidio con bandiere per la 4 corsie

S.I.


“Una pagliacciata con bandiere”

ALGHERO – “Il presidio container e tenda sulla 4 corsie è dal 18 novembre sede istituzionale provvisoria del Sindaco e della Giunta. Presidio istituzionale sancito con delibera di giunta dove si sono anche raccolte le firme nelle prime settimane di mobilitazione, ora concentrata in città con punti di raccolta firme nel centro storico e nei quartieri. Ieri una bella assemblea sul tema alla Mercede, grazie al Comitato di Quartiere Alghero Sud. Migliaia le firme raccolte”. Cosi il Sindaco Mario Bruno replica riguardo quanto diffuso questa mattina da parte dell’onorevole Marco Tedde sull’episodio di scontro avvenuto a Rudas tra lo stesso Bruno e il consigliere comunale Camerada alla presenza di altre persone tra cui alcuni giornalisti. 

“La sede sulla 4 corsie è stata sede anche di incontri dei sindaci della rete metropolitana, di sindacati a livello provinciale e regionale, di comitati di quartiere e associazioni cittadine. Resta presidio istituzionale. Simbolo di una mobilitazione per tenere viva una richiesta della popolazione, senza colori politici. Di tutta la popolazione. Ecco perché mai nessuno ha messo bandiere di partito. Di sinistra, di destra o di centro. Senza colori e senza stelle. Battaglia di tutti”.

 “A differenza di quanto afferma gravemente Tedde non ho stracciato alcuna bandiera. Ho solo invitato fermamente a togliere le bandiere di Forza Italia dal presidio istituzionale. Perché istituzionale. Oggi un raid della destra, di tutta la destra, con un esagitato consigliere Nunzio Camerada, sempre più su di giri, nel presidio istituzionale in massa per una manifestazione pagliacciata. Provocazioni nei miei confronti, atteggiamenti violenti verbali, con tanto di telecamere al seguito”.

“Il consigliere regionale Marco Tedde è passato in macchina, ha visto la mala parata, forse la mia presenza nel sito, e non si è fermato. È scappato via. Ora esce un suo comunicato che mi accusa di comportamento violento e antidemocratico. Ci vuole una faccia tosta grande come la sua. Credo avremo una campagna elettorale di questo tipo: non sul merito, ma sulla prepotenza. Non mi farò intimorire da nessuno, sia chiaro”.

“Nel frattempo, passa il tempo e non ci sono rassicurazioni da Roma. Serve alzare il livello della mobilitazione e della interlocuzione istituzionale seria, ed è quello che stiamo facendo, al netto dei provocatori, degli attaccabrighe, dei raid di destra. Non ci fermeremo, non ci fermeranno. La strada vale più di me e più di loro. Molto di più”.

Nella foto Mario Bruno 

S.I.

Tributi, lezione di Fi a Bruno

ALGHERO – “Come Direttivo e Gruppo Consiliare di Forza Italia Alghero preferiamo non addentrarci in alcuna considerazione di natura politica in merito alla conferenza stampa-farsa tenuta dal sindaco Bruno sul caso “cartelle pazze”, limitandoci, per brevità, a rimanere nel merito, come lui ha chiesto”. E’ ancora Forza Italia-Alghero, tramite il direttivo e gruppo consiliare, a ritornare su uno dei tanti problemi che stanno affliggendo gli algheresi e in questo caso il salasso degli accertamenti giunti da Step, società incaricata dall’amministrazione Bruno. 

“Il problema però è proprio questo, ovvero che chi dovrebbe entrare nel merito, affrontare le criticità e risolverle è proprio lui, lo stesso che cinque anni fa si è proposto per amministrare Alghero senza, a quanto pare, averne le capacità.Sul caso STEP e cartelle pazze, Sindaco Bruno, si faccia muovere almeno dal buon gusto se non dal buon senso, ed eviti di affermare che è tutto a posto e che va tutto bene; abbia un po’ di pudore e ascolti, se non l’opposizione, almeno chi dalla sua stessa maggioranza manda messaggi espliciti (tra gli altri Pietro Sartore ma anche il Partito Democratico ndr) invitandola ad ammettere gli errori, anche a costo di scalfire il proprio smisurato ego, così da non aggravare ulteriormente la situazione perseverando nell’errore. Dimostri di essere capace di un atto di coraggio e non di sole dichiarazioni volte a distorcere la realtà e a nascondere la gravità della situazione”.

“Nonostante le rassicurazioni e le vuote parole gli avvisi di accertamento continuano, infatti, ad arrivare; si tratta di cartelle TARES/TARI ed IMU, in numero di almeno 4000 contro le 400 stimate dal Sindaco che, anche in questo caso, dimostra di non conoscere la reale portata di questa forsennata azione esattoriale. Tutte contenenti errori, tutte prive di elementi fondamentali perche’ un accertamento sia valido. Gli annullamenti si limitano, infatti, al solo periodo 2014-2017 con la seguente motivazione “perche’ sono emerse criticita’ che rendono difficile accertare la tassazione”. Sa, Signor Sindaco, cosa vuol dire in italiano? Che sono sbagliate! Peccato che quelle del 2013, che rappresentano la parte consistente degli avvisi (quelli non annullati, per intenderci),siano identiche!”

“Comprende cosa significa, nel merito, Signor Sindaco? Che tutti questi accertamenti saranno dichiarati nulli in caso di opposizione del contribuente con evidente danno erariale per le casse comunali che costringerà in futuro non ad abbassare le tasse ma ad alzarle per rimediare all’incompetenza amministrativa dimostrata nel gestire questa delicata situazione”.

“Faccia una cosa sensata, se il contratto di affidamento da leiideato glielo consente, annulli immediatamente tutti gli avvisi di accertamento e costringa la STEP ad riemetterli correttamente, almeno nella forma. C’è ancora il tempo per farlo. Eviti di pavoneggiarsi sostenendo di aver convinto la STEP ad accertare una proposta di adesione del contribuente. Ci dia retta una volta tanto. Ma lo sa almeno che questo è quanto prevede la Legge, e non una concessione? Lo sa che è una tutela per il contribuente? Che l’adesione consente di pagare sanzioni ridotte? Probabilmente non ne è a conoscenza, come tanti algheresi, perchè la STEP si è dimenticata di scriverlo, rendendo gli atti privi di un elemento fondamentale. Non ci resta che chieder loro se tale omissione sia dovuta ad ignoranza o malafede, giacchè con le sanzioni ridotte anche i guadagni sarebbero meno corposi. Delle due l’una”.

La invitiamo ed estendiamo l’invito anche al suo ex assessore Tanchis a partecipare ad un incontro pubblico nel quale ripercorreremo l’intera vicenda, e dati alla mano, e non come fa Lei con vuote frasi di circostanza, Le diremo come la SECAL poteva e doveva essere resa efficiente e come sarebbe potuta essere se la pavidità di alcuni non avesse messo fine anticipatamente ad un’esperienza amministrativa felice targata centrodestra. Scoprirà che sarebbe bastato davvero poco, perché ha risorse umane valide e qualificate, che lei ha mortificato, e sarebbe bastato dar loro gli strumenti adatti e implementare la pianta organica con poche altre figure professionali per renderla efficiente ed efficace, anziché cannibalizzarla come Lei ha fatto per tutto il suo mandato. La aspettiamo”.

Nella foto un incontro di Forza Italia-Alghero

S.I.

Porto Torres, è ora di cambiare

PORTO TORRES – “Il riscatto del di un territorio di una città narcotizzata addormentata su se stessa”. E’ il segretario cittadino del Psd’Az di Porto Torre, Ilaria Faedda, candidata alle regionali sempre per i Quattro Mori, ha ribadire la necessità che il comune turritano, cosi come tutto il territorio, escano dal torpore e rialzino la testa per ridare speranza alle persone che ci vivono. 

“Porto Torres ha avuto il compito di distribuire benessere a tutto il nord Sardegna per decenni, quel benessere oggi si è consumato.Quella  Porto Torres non esiste più, dobbiamo farcene una ragione. Il nostro territorio deve sapersi reinventare, ma deve farlo ora. La nostra città in questo delicatissimo momento ha bisogno della politica, la politica vera. PortoTorres ha bisogno di uomini d’impresa con grandi capacità manageriali da prestare alla politica per avviare un nuovo progetto di sviluppo, che permetta alla nostra città di mettere a reddito le ricchezze del nostro territorio”.

“Non è più pensabile, considerare i servizi sociali come unica fonte di reddito per famiglie e giovani disoccupati. La nostra città ha la reale possibilità di reinventarsi con un nuovo progetto di sviluppo economico investendo sulle ricchezze del territorio, quelle ricchezze dal valore inestimabile che possono creare nuove opportunità occupazionali per i nostri ragazzi . È ora di cambiare, se non si cambia mentalità, la politica del rancore alla fine ci sotterrerà”. 

Nella foto Ilaria Faedda

S.I.

Azione Step, fermare salasso

ALGHERO – Imprese e famiglie sono sempre più preoccupate. L’arrivo delle cartelle per il pagamento di presunti tributi inevasi dagli algheresi è oramai una questione che sta creando diversi e diffusi problemi in città. Oltre le aziende, che si trovano a dover far fronte a cifre da capogiro, anche i cittadini vedono recapitarsi indicazioni di pagamento, seppur minori, che però incidono in maniera devastante in un quadro economico asfittico e precario.

Per questo la presidente  della commissione Garanzia, Maria Grazia Salaris, ha convocato nella mattinata di ieri l’organismo al fine di discutere di tale situazione. A parte la costante della mancanza del numero legale (erano presenti, oltre la stessa Salaris, Monica Pulina, Donatella Marino, Emiliano Piras, Maurizio Pirisi e unico della maggioranza Giuseppe Fadda). Nonostante questo, vista la necessità di farechiarezza, alla presenza del dirigente competente Pietro Nurra, appresa la mancanza dell’assessore alle Finanze (Tanchis si è dimesso e ancora le deleghe non sono state riassegnate), si è proceduto a fare delle domande al tecnico per comprendere al meglio come evitare un inutile salasso ai cittadini. In sintesi, però, la musica, a sentire l’amministrazione non cambia ovvero se vengono riscontrati degli errori si può andare negli uffici e dimostrarli al fine di non pagare. Ma questo passaggio, come ricordato dalla Salaris, sta facendo impazzire tante persone, tra cui vista l’età media di Alghero, molti anziani che vengono rimbalzati da un ufficio all’altro.

“Non si può andare avanti così – ha detto la presidente della commissione – la Step deve sospendere l’invio delle cartelle pazze perché se non c’è stato un chiaro accertamento dei crediti che vanta il Comune tramite corretta banca dati, questo non lo devono pagare i cittadini, ma anzi, visto anche il momento di difficoltà, devono essere tutelati”. I parametri usati erano già legge da tempo e presenti nel regolamento comunale,ma usare il massimo dei coefficienti è una scelta di chi governa, cosi come intervenire subito prima che si perdono gli eventuali crediti del 2013. “Per noi, lo ripetiamo ancora, andava e potrebbe ancora farsi oggi, potenziata la Secal e poi al più fare chiarezza con Step, non abbiamo bisogno di un doppione da Sorso per recuperare le tasse e inoltre pensiamo che, oltre agire su questo fronte, sia priorità creare economie, oltre che recuperare i crediti dovuti dai cittadini”. La prossima settimana la Salaris convocherà un’altra commissione dove si cercherà di mettere a confronto Secal con Step al fine di trovare le migliori soluzioni.

Nella foto la commissione di ieri

S.I.

Bruno-Pds, volano gli stracci

ALGHERO – “Il sindaco Bruno non ha alcun mandato per parlare a nome del Partito dei Sardi, che si esprime attraverso i suoi organi statutari. Il segretario di Sassari, ovvero Ottavio Sanna, gli aveva raccomandato massima prudenza ed è rimasto evidentemente inascoltato. Siamo impegnati nelle Primarias e non sentiamo il bisogno di occuparci di altro”. Parole dure, chiare e cristalline da parte del segretario cittadino del Pds, l’ex-consigliere e assessore regionale, Paolo Maninchedda. Una reprimenda nei confronti di Mario Bruno che poche volte si è registrata nei rapporti tra esponenti, tra l’altro, che sarebbero della stessa parte politica e in particolare che hanno già condiviso medesime esperienze in Regione (entrambi in Progetto Sardegna).

Manichedda, però, sentito al telefono in esclusiva nella serata di ieri da Algheronews, non si ferma e risponde alla domanda se le affermazioni di Bruno sia veritiere riguardo il Pds e le due consigliere. “No, non lo sono e dico meglio: io segretario nazionale del Pds aderisco al documento votato dalla Comunità di Alghero (dunque dal segretario locale Tanchis), unico organo deputato dallo statuto a tracciare la linea politica locale. Così é più chiaro?”.

Un caso politico dalle proporzioni enormi se si considera che Bruno era sostenuto solo da due forze politiche, oltre la sua civica: Pds e Pd. Il primo non solo non c’è più, ma ne decreta la definitiva fine dei rapporti e pure in malo modo. Restano le due consigliere (Millanta e Boglioli) che adesso dovranno decidere se restare in maggioranza (non si sa con qualche simbolo) oppure restare nel Pds e andare all’opposizione. Questo non potrà non pesare sul futuro, se ci sarà, politico dell’attuale compagine governativa. Maninchedda, fuori dai microfoni, è stato anche più duro, ma il significato è comunque riportato benissimo dalle dichiarazioni, diciamo, ufficiali.

Certamente non un Natale coi fiocchi per il Sindaco visti i tanti problemi ancora irrisolti sul tavolo e adesso un caso politico di dimensioni regionali. Adesso gli occhi sono puntati tutti sul Partito Democratico di Alghero e sulle scelte della sua segreteria e gruppo  consiliare. Presentatisi avversari alle elezioni, oggi sono l’unica forza di dimensioni regionali e oltre che lo sostiene. Nel frattempo, nonostante le accuse si aver chiesto posti nelle partecipate e aver lasciato per le poltrone, chi esce da “vincitore” da questo scontro col Sindaco è, per adesso, Gavino Tanchis. Ma, visti questi 4 anni e mezzo è lecito attendersi qualche altro botto. E non si tratta, solo, del Capodanno.

Giunta Bruno, addio di Tanchis

ALGHERO – Esplode definitivamente la questione della riscossione tributi. L’assessore Tanchis ha lasciato il suo incarico di delegato della Giunta Bruno alle finanze, bilancio e patrimonio. Presumibilmente a far propendere per tale decisione l’esponente del Partito dei Sardi è stato anche l’attacco di alcuni importanti esponenti della maggioranza al lavoro prodotto dalla step e dunque dallo stesso assessore, oltre che la rabbia dei cittadini e le segnalazioni del Centrodestra. Tanchis è rappresentato in aula dalla consigliera Boglioli, mentre l’altra (Millanta) eletta nel Pds ha lasciato recentemente il movimento di Maninchedda per passare al gruppo misto. Difficile che in questo quadro, già precario, possa continuare l’esperienza del Sindaco Bruno. 

S.I.

“Aspal, lavoratori da tutelare”

SASSARI – “Con la presentazione dell’emendamento alla finanziaria a firma di Comandini, Tendas, Pinna e Collu “dopo il comma 17 è aggiunto il seguente: 17 bis “All’articolo 36, comma 3, della legge regionale n. 9 del 2016 dopo le parole “misure perequative” sono aggiunte le seguenti “Il personale di cui all’articolo 37, comma 1, è inquadrato nei ruoli regionali nelle categorie e nei livelli retributivi corrispondenti alla professionalità posseduta al momento del passaggio dalle Province alla Regione.” Cosi Campo Progressista Sassari su Aspal e sulla vertenza in atto.

Campo Progressista esprime “la propria vicinanza a circa 200 dipendenti, costretti ad aprire una vertenza giudiziaria in quanto lesi nei loro diritti e mortificati nell’azzeramento delle loro carriere personali. Si tratta dei lavoratori Aspal ex Ministero del Lavoro che non vedono riconosciuta la categoria contrattuale di provenienza e il corrispondente livello retributivo. Tenuto conto che la relativa spesa per il passaggio contrattuale del personale dipendente e i maggiori oneri, sono coperti annualmente dal Ministero del Lavoro, auspichiamo che la politica, unitamente ai rappresentanti dei lavoratori, prima ancora dei Giudici, risolva positivamente la controversia”.

Nella foto Giusy Piccone di Campo Progressista

S.I.

Alghero-Sassari, binario morto |video

ALGHERO – Nonostante siano passati già due mesi e soprattutto abbiamo assistito alla solita gara alla rassicurazione da parte dei vertici dell’Arst, Giunta Pigliaru e sostenitori locali, comprese porzioni della maggioranza che sostiene Mario Bruno, ad oggi non sembra iniziato alcun lavoro per rendere nuovamente funzionante il tratto ferroviario tra Alghero e Sassari. Un binario morto a tutti gli effetti, com’è stato definitivo dal Centrodestra Sardista e Civico che si è riunito questa mattina con alcuni dei suoi rappresentanti per palesare la gravità della situazione. Durante l’incontro con la stampa abbiamo intervistato Michele Pais, della Lega, che ha evidenziato la criticità della situazione che continua ad inficiare il sistema dei trasporti locali e non oramai ridotti ai minimi termini.

Nella foto e video Gianni Pais, Michele Pais e Giorgia Vaccaro della Lega.

S.I.