Upc con Zedda. Cherchi guida il Nord

CAGLIARI – “Nei giorni scorsi, il nostro Movimento “Unione Popolare Cristiana” ha riunito i propri Organi Statutari ed i rappresentanti locali e provinciali di tutta la Sardegna, per costituire un coordinamento regionale in funzione delle prossime elezioni Regionali, che ci vede a fianco di Massimo Zedda, quale candidato alla Presidenza della Regione Sardegna”. Cosi il segretario dell’Upc Antonio Satta sulle ultime notizie riguardati il partito.

“Da subito abbiamo sostenuto e caldeggiato la candidatura dell’attuale Sindaco di Cagliari a capo di una nuova coalizione di Centro-Sinistra, più vicina alle autonomie locali, a sostegno dei Sindaci, in un’ottica di snellimento burocratico dell’apparato Regionale che privilegi economicamente le amministrazioni comunali, concreto riferimento dei cittadini”.

“Nel corso della riunione, sentite le varie argomentazioni e proposte, è stato eletto all’unanimità il Coordinamento Regionale dell’U.P.C., che sarà guidato dal Segretario Nazionale On. Dott. Antonio Satta, dal Consigliere Regionale On. Antonio Gaia e dal il Segretario Cittadino di Alghero Gianni Cherchi, rispettivamente Coordinatori Regionali per il Centro – Sud e per il Centro – Nord della Sardegna, con la partecipazione dell’On. Pierfranco Zanchetta, Capogruppo in Consiglio Regionale”.

“Detto Coordinamento, tra le altre incombenze, avrà il compito precipuo di partecipare alla stesura dei punti programmatici della coalizione di Centro – Sinistra, da presentare ai nostri elettori per le imminenti elezioni regionali, e sarà collegato costantemente con tutta la nostra classe dirigente presente in tutti i collegi elettorali. Un grande grazie, infine, va ai nostri rappresentanti eletti in Regione, l’on. Pierfranco Zanchetta, l’on. Antonio Gaia e l’Assessora all’Industria Maria Grazia Piras, che, nell’attuale Legislatura Regionale, hanno ben operato e rappresentato degnamente gli elettori del nostro Movimento U.P.C”.

Nella foto Gianni Cherchi

S.I.

Musu dà la carica al Centrodestra

ALGHERO – L’avvicinarsi delle elezioni, regionali e soprattutto comunali, vede ritornare nell’agenda locale gli incontri dei vari partiti. Nonostante il diffuso torpore di una città oramai quasi rassegnata a certi avvenimenti è evidente che sia necessario rischiare di prendere un po’ di freddo ma pensare all’importanza di questi mesi come fondamentali per il presente e futuro di questo territorio. Con tale spinta e ovviamente con quella ulteriore dell’approssimarsi delle date del voto, anche Forza Italia-Alghero ha ripreso in pieno l’attività, mai sospesa, ma che adesso ritrova la spinta originale attraverso un mix di esperienza e nuove facce che non può che far bene alla politica. Non facile, vista anche il diffuso disamore verso l’arte di governare, trovare in una stessa assise un gruppo cosi fornito di uomini e donne di valore e l’incontro degli scorsi giorni degli azzurri questo aspetto lo ha rappresentato appieno. Ma ciò che ha colpito di più è stata la ritrovata verve di alcuni esponenti intervenuti nella sala dell’Hotel Green e in particolare a fare grande carica al popolo azzurro algherese è stato Pepinetto Musu.

Già consigliere comunale, durante la precedente amministrazione, sempre di Centrosinistra come quell’attuale, oltre ad evidenziare le diffuse criticità che sta attraversando Alghero, ha tuonato a gran voce: “dobbiamo mandarli a casa, non possiamo più andare avanti in questo modo”, e ancora, “io, come sapete tutti, faccio il farmacista, e in luogo anche privilegiato dove è possibile avere il polso della situazione, ebbene non ho mai sentito cosi tanto malumore da parte della gente comune, come in questi ultimi anni e in particolare negli ultimi mesi”. E ha proseguito, “oltre a non aver fatto niente in 5 anni più altri due si atteggiano in maniere spocchiosa e arrogante oltre che, cosa mai vista, quasi nascondersi dalla gente, un fatto mai visto per degli amministratori di Alghero che, invece, dovrebbero essere portati sulla mano dai concittadini e dunque esserne fieri, invece è un declino politico, sociale ed economico che deve trovare presto un termine, altrimenti Alghero finirà sempre peggio“, e per chiudere, “ma io sono convinto che grazie anche ai nostri uomini e nostre donne riusciremo a far risorgere Alghero e riportarla fuori dal tunnel della paura in cui è piombata”.

Nella foto la platea all’assemblea di Forza Italia composta anche da rappresentanti di altri partiti

S.I.

Energie e idee per governare Alghero

ALGHERO – Un’assemblea molto partecipata, quella che ieri ha riunito il popolo di Forza Italia Alghero presso la sala conferenze del Green Hotel, con la presenza del consigliere regionale Marco Tedde e tanti volti nuovi, oltre che importanti colonne del partito. Iscritti e simpatizzanti motivati hanno discusso assieme ai dirigenti i temi che impegneranno Forza Italia e la coalizione centrodestra sardista e civica nei prossimi appuntamenti elettorali. Sanità, aeroporto e trasporti, turismo, agricoltura e urbanistica sono stati oggetto di interventi appassionati e puntuali.

“Sono state poste le basi programmatiche – fanno sapere da Fi – per la definizione di un programma elettorale concreto e attento ai bisogni degli algheresi. Un programma che dal giorno successivo al prossimo successo elettorale dovrà iniziare ad essere attuato, partendo da una nuova iniezione di fiducia ad una macchina amministrativa che ha sempre dimostrato grande serietà e competenza e che oggi è priva di considerazione e spesso dileggiata. Per l’ennesima volta Forza Italia-Alghero dimostra di avere i numeri e gli strumenti intellettuali, politici e culturali, rappresentati in uomini e donne di valore, per affrontare le sfide elettorali e per amministrare la città di Alghero facendo dimenticare 5 anni di oscurantismo e di fuffa mediatica della giunta Bruno”.

Nella foto l’incontro di Forza Italia-Alghero

S.I.

Psd’Az Porto Torres: grande risultato

PORTO TORRES – “Grande risultato per i Sardisti di Porto Torres al XXXIV Congresso Nazionale PSd’Az tenutosi a Cagliari nelle giornate dal 23 al 25 novembre, alla presenza di oltre mille persone. La delegazione della Sezione locale A. Simon Mossa, con in testa il Segretario politico Ilaria Faedda, ha portato a casa in questa circostanza un attestato di stima e fiducia senza precedenti: l’elezione di ben 5 dirigenti Turritani nel Consiglio Nazionale del Partito”. Cosi il Partito Sardo d’Azione di Porto Torre che continua la marcia verso il voto regionale e soprattutto il riferimento politico della città turritana anche in vista di un prossimo cambio alla guida del Comune portuale che, ad oggi, registra una crisi mai vista.

“Con la presenza nella massima assise del PSd’Az di Ilaria Faedda, Pietro Madeddu, Bastianino Spanu, Gavino Gaspa e Mauro Fancello, viene riconosciuto alla nostra Sezione il prezioso, efficace e continuo lavoro svolto da sempre dai 4 Mori di Porto Torres. Lavoro caratterizzato dalla costante presenza e voce nei Consigli Comunali che si sono avvicendati dagli anni ’80, e dalle proposte politiche e progettuali, messe in campo sui temi di stretto interesse territoriale. Possiamo ritenerci ampliamente soddisfatti e pronti a dare un forte sostegno e contributo al Partito che si vedrà protagonista alle prossime regionali. Abbiamo una squadra forte e unita per portare grandi risultati. In sede congressuale si è respirata aria di rinnovamento e di forte unità politica che ha toccato il culmine con la riconferma a Segretario di partito di Christian Solinas”.

“Si è parlato di temi importanti per la nostra Sardegna quali la sanità, i trasporti marittimi e aerei, l’identità culturale, la zona franca, lo spopolamento tutti temi al centro del programma sardista. Un partito che guarda avanti pronto a confermare la propria identità politica. La Sezione di Porto Torres contribuirà in maniera attiva e decisa a questo obiettivo, sostenendo il Segretario Christian Solinas e portando avanti con determinazione una politica sul territorio basata sulla responsabilità e partecipazione”.

Nella foto il segretario cittadino e candidata alle regionali Ilaria Faedda

S.I.

Solinas candidato, intervista

CAGLIARI – Il senatore Christian Solinas è il candidato governatore del centrodestra per le elezioni regionali del 2019. Cosi l’agenzia Ansa che ricorda che il senatore eletto con Lega-Psd’Az e segretario appena riconfermato del Partito Sardo d’Azione, Solinas, 42 anni, ha messo d’accordo tutte le undici sigle della coalizione riunite a Barumini per chiudere il cerchio sul nome. A comunicare la decisione, il coordinatore del tavolo della coalizione, il deputato della Lega Eugenio Zoffili”. Il tavolo del centrodestra è riunito nell’ex convento dei Cappuccini a Barumini. La prima parte del vertice è stata dedicata al programma: ha preso parte il gruppo incaricato di lavorare sui temi. Un gruppo costituito da un esponente per ognuna delle undici sigle che, d’ora in avanti, si riunirà separatamente. A coordinare il tavolo programmatico sarà il numero due della Lega in Sardegna, Dario Giagoni. Previste almeno otto tappe in tutti i collegi dell’Isola.

“Grazie al tavolo del centrodestra sardista e autonomista che ha voluto consegnarmi questo onore del quale avverto per intero la responsabilità”. Queste le prime parole pronunciate a Barumini (Sud Sardegna) da Christian Solinas nella veste di candidato governatore del centrodestra, appena ottenuta l’investitura ufficiale dalle 11 sigle della coalizione. “Il programma sul quale abbiamo lavorato sposa in pieno il primo pensiero che ho avuto quando mi è stato comunicato l’esito del tavolo: il mio pensiero è andato alla gente comune, e vorrei che la misura del nostro agire fosse la misura della gente comune, dei sardi che tutti i giorni soffrono, gioiscono, si arrabattano per trovare soluzioni, si confrontano con il bisogno di lavoro per i propri figli che hanno studiato e son dovuti partire, non riescono a vivere in pieno la bellezza di questa terra”.

Compito di questa coalizione, ha spiegato, “è quello di restituire ai sardi l’orgoglio di poter abitare quest’isola felicemente e di potersi impadronire nuovamente dei propri mari, cieli e del proprio futuro”. Come? “Con una sanità migliore, basta con le liste d’attesa, con un equilibrio diverso nella continuità territoriale, nell’urbanistica, nell’edilizia, nel lavoro. “Questa – ha aggiunto – sarà una campagna elettorale che io voglio fare in mezzo a voi, tra la gente: basta con una politica che in questi ultimi anni ha parlato un linguaggio completamente diverso dai bisogni e dalle aspettative dei cittadini”. Infine un ringraziamento alla Lega: “Questo passaggio è il segno tangibile che la nostra era un’alleanza culturale, naturale fondata su valori e visioni comuni”.

Nella foto Christian Solinas

S.I.

Scempio spiaggia: parla Salaris |video

ALGHERO – Sempre a margine della seduta di ieri, sul tema dei balneari, a seguito della richiesta del Centrodestra, è stata la consigliera comunale Maria Grazia Salaris a sottolineare, come fa spesso, che in tutte le questioni, ancora di più quelle delicate che riguardano l’economia di questo territorio e pure la connessione tra ambiente e turismo, ci vuole buon senso. Non si possono realizzare interventi che poi vanno a creare dei problemi come quelli evidenziati dai cittadini e dai balneari in questi giorni, ha ricordato l’esponente di Noi con l’Italia. E come darle torto? Del resto, durante i mesi caldi, un po’ tutti, per pubblicizzare la bellezza della Riviera del Corallo non pubblicano le foto della posidonia o delle montagne di alghe o ancora scatti di piante pioniere e cannucciati, ma divulgano, con anche orgoglio, le immagini delle spiagge in concessione che grazie ai balneari sono mantenute in maniera, in alcuni casi perfino eccelsa, e danno lustro alla città oltre che creano posti di lavoro. Sul tema e nello specifico sul Consiglio di ieri, a seguire l’intervista con Maria Grazia Salaris.

Nella foto e video Maria Grazia Salaris

S.I.

Scempio spiaggia: parla Camerada |video

ALGHERO – Un Consiglio infuocato, quello di ieri. Del resto, come detto, quando si trattano alcuni tra i tanti problemi irrisolti che attanagliano il territorio, non può non essere così. Inoltre quando si parla di attività che, come nel caso dei balneari, danno lustro e lavoro ad Alghero, la politica non può farsi da parte. Ed in primo piano il Centrodestra locale, tramite alcuni esponenti nello specifico, ci ha “messo la faccia”. Ciò significa anche fare affermazioni non allineate ma che corrispondono al vero, almeno secondo l’opinione pubblica.

Durante l’assemblea di ieri in via Columbano Nunzio Camerada, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, ha chiesto a gran voce delucidazioni sui lavori e sugli interventi che, come denunciato dai balneari, stanno vedendo compromesso il litorale cittadino visto il riposizionamento della posidonia presente nell’area di stock di San Giovanni. Zona individuata come deposito diversi anni fa quando non era possibile fare altrimenti, ma nel tempo le normative sono cambiate e soprattutto è cambiato l’aspetto del litorale con proprio questo tratto che si è ampliato in maniera considerevole e che, alla luce di tale mutamento, con un intervento generale di prelievo di tutte le alghe potrebbe permettere la realizzazione di un’area per intrattenimento, svago e tempo libero. Per adesso, come sottolineato pure dal consigliere Camerada è un grande ed ennesimo pasticcio che non potrà che produrre ulteriori sviluppi con anche l’individuazione delle varie responsabilità.

Nella foto e video Nunzio Camerada

S.I.

Balneari in Consiglio, esplode la rabbia |video

ALGHERO – Esplode la rabbia dei balneari in Consiglio Comunale. La questione è approdata nella massima assise cittadina, nella serata di ieri, grazie alla richiesta delle opposizioni e in particolare del Centrodestra tramite la redazione di un ordine de giorno con primo firmatario Nunzio Camerada. Ad aprire le discussione il Sindaco Mario Bruno che ha illustrato la normativa e gli ultimi aggiornamenti compresa la tappa a Cagliari per verificare ancora sulla materia. Dalle sue parole sono emerse le tre opzioni possibili sulla posidonia: lasciarla in loco, vagliarla e creare nuovo sito di stock e portarla via senza alcun riposizionamento. Come già detto, tutto ruoto su quest’ultima parola che, come confermato da Bruno, non trova, per scelta politica, d’accordo l’Amministrazione. Infatti il conferimento in discarica avrebbe dei costi elevati e soprattutto non risponderebbe a dei dettami di tutela ambientale per cui, nonostante anche l’assessore Selva l’abbia ripetuto nella seduta di ieri, alla vagliatura e pulizia di una parte non potrà mai corrispondere quello che chiedono tutti, balneari, cittadini e turisti, ovvero eliminare tutta la posidonia che da anni è posizionata nell’intero litorale di San Giovanni, mentre ovviamente non andrebbe toccata quella “fresca” che ricopre la battigia e porta dei chiari benefici alle spiagge perchè, appunto, non crea delle barriere come fatto in maniere maldestra in questi mesi dai lavori messi atto dall’Amministrazione.

Per ritornare alla seduta di ieri, tra i banchi del pubblico, erano presenti i balneari. Dopo la parole del Sindaco si è aperta la discussione. Da ricordare che, nonostante fosse fissata da settimane una delibera urbanistica per il Centro Matrice del Centro Storico e Fertilia, era stato deciso di votare il referendum sulla 4 corsie. Passaggio giudicato da tutti inutile e dispendioso. Vista la richiesta del Centrodestra, però, si è aperto, come detto, sulla grave condizione delle spiagge. A prendere la parola per primo tra i consiglieri, Nunzio Camerada di Forza Italia-Alghero che, a gran voce, ha chiesto spiegazioni immediate e chiare su quanto sta avvenendo sui lavori che hanno visto già una denuncia alla Procura per “disastro ambientale” da parte di Mauro Pili. Camerada ha ribadito la necessità di fermare subito questi interventi che “stanno distruggendo l’arenile e non stanno risolvendo il problema della tutela degli arenili”.

Subito, però, è arrivato un stop dal presidente del Consiglio. Infatti il nervosismo è cresciuto quando il consigliere di Centrodestra Emiliano Piras ha deciso di portare in Aula una cassetta con il materiale inquinante presente tra le montagne di alghe che sono state portate via dal sito storico di stock e riposizionate nel litorale. Matteo Tedde ha detto che se non “veniva tolta quella cassetta, non avrebbe ripreso i lavori”. Momenti di tensione, ma poi si è ripreso coi lavori. A parlare Monica Pulina che, ricordando la normativa vigente, ha criticato fortemente l’operato dell’Amministrazione. A seguire ha preso la parola l’Amministrazione e tramite il tecnico dell’Ufficio Ambiente, l’ex-assessore della Giunta Lubrano, Massimo Canu, ha illustrato e difeso gli interventi della ditta incaricata e dunque le varie scelte sul tema della posidonia.

Mugugni tra il pubblico fino al punto pure di qualche nuovo altro momento di tensione. Ma poi si è ripreso con l’intervento dell’assessore Selva che, oltre descrivere le azioni realizzate dall’amministrazione ricordando quanto speso, in termini di energie e impegno, riguardo i litorali, non ha resistito a fare qualche punzecchiatura verso i balneari ribadendo che tutto è stato fatto in maniera corretta e giusta e attaccando le giunte passate sulla gestione del problema. Dopo qualche minuto dal suo intervento, si è scatenato il putiferio. Urla e voci dai balneari contro i banchi della Giunta con gli stessi imprenditori che poi hanno lasciato in massa l’Aula. Poche volte si è visto in Consiglio una situazione del genere e quasi fuori controllo che è stata riportata alla calma grazie anche all’intervento dal personale presente della Polizia Municipale.

A quel punto i nervi erano a fior di pelle. Camerada, vedendo la situazione e registrando il solito problema della maggioranza della mancanza di consiglieri, ha chiesto la verifica del numero legale, che in quel momento non c’era. Ma è giunto Enrico Daga, che si era spostato per altri impegni, è ritornato facendo in modo che la maggioranza ritornasse ad essere in 13. Nel frattempo la tensione non si è placata e alcuni consiglieri sono arrivati allo scontro verbale con pure troppe esagerate e fuori luogo critiche, almeno dei termini utilizzati, nei confronti di Monica Pulina. Tant’è, questa la situazione quando approdano in Consiglio i problemi reali e non quelli virtuali del pianeta Marte.

Dopo qualche altro momento di contrasto, con ancora una donna presa di mira, questa volta Donatella Marino per il suo posizionamento negli schemi dei gruppi consiliari, il Consiglio è ripreso con gli interventi di Emiliano Piras, che ha fatto la proposta di utilizzare una parte della tassa di soggiorno per la pulizia delle spiagge e smaltimento in discarica o altri siti della posidonia, e poi hanno preso la parola Roberto Ferrara e Donatella Marino e ancora i rappresentanti dell’amministrazione e il Sindaco. Pare che qualcuno abbia parlato di un “complotto” tra balneari, media presenti e parte dell’opposizione. Bene, sarebbe meglio sottolineare, che l’unico complotto esistente, se mai ce ne fosse uno, sarebbe quello contro questa città, balneari compresi, che sta soffrendo come non mai una condizione di criticità mai vista compresa quella di quasi totale assenza di democraticità nel dibattito e nelle relazioni tra media e potere. Anche perchè, come accade in tutti i comuni, anche Alghero, avrebbe dovuto vedere le riprese integrali di tutte le sedute del Consiglio Comunale tramite bando realizzato dall’Amministrazione ad inizio mandato e non lamentarsi se qualche media segue parzialmente le sedute. Siamo al paradosso che bene, ancora per poco, rappresenta questo periodo sociale e politico.

Nella foto il Consiglio e nel video i momenti di tensione con lo stop ai lavori prima dell’abbandono dei balneri

S.I.

Strade agro, brutte sorprese in vista?

ALGHERO – “Uno degli aspetti su cui abbiamo sempre voluto richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica è la correttezza della comunicazione da parte dell’amministrazione comunale di Alghero. In tante occasioni abbiamo segnalato modalità e contenuti totalmente fuorvianti la realtà, dalla cacciata di Ryanair alla vendita della Sogeaal, dalle motivazioni del Piano di Valorizzazione all’adozione del PAI. In altri casi abbiamo voluto sottolineare il comportamento scorretto e per niente trasparente di Bruno&Co. per non dire esattamente come stavano le cose.
Questo è il caso di una delibera di prossima adozione del consiglio comunale con la quale il Comune di Alghero si farà carico di tutto il sistema viario dell’area della bonifica oggi di proprietà della Regione; parliamo di circa 200 km tra vie principali e secondarie. Fino a oggi il contendere con la Regione era dato dalla disponibilità di quest’ultima a erogare al Comune, contestualmente alla cessione delle strade, un congruo finanziamento per interventi di manutenzione straordinaria sulle strade stesse. Asfalti, incroci, fossi, segnaletica verticale e orizzontale, sfalcio vegetazione e quant’altro sono azioni che da anni la Regione non adotta. Sappiamo che un consigliere regionale di maggioranza ha presentato un emendamento alla finanziaria regionale per avere una minima dotazione iniziale di fondi per intervenire sulle strade. Qualora la Regione riconoscesse importi rilevanti in tal senso sarebbe davvero una buona notizia per l’area di bonifica. Temiamo che non sarà così. Ed è questo il punto che riteniamo debba essere chiarito. In delibera è infatti riportata in chiusura una dicitura, il cui effetto abbiamo purtroppo imparato a conoscere, quello della “brutta sorpresa”. Viene infatti scritto che tali strade saranno poi assimilabili a strade vicinali o consortili. Una frase buttata lì così che nasconde, per i più distratti, un ulteriore carico economico sulle spalle degli abitanti della bonifica. In sostanza il Comune diventerà proprietario delle strade della bonifica e siccome costerà una marea di soldi intervenire per manutenzioni straordinarie e ordinarie scaricherà, con il sistema della costituzione dei consorzi stradali, il 50% dei costi sui cittadini e sulle imprese in esso operanti.
Sono scelte politiche legittime, vorremmo che fossero anche trasparenti e ben raccontate agli abitanti della zona della bonifica, affinché si sappia la verità delle cose e non si senta solo la musica delle fanfare”.

Stefano Lubrano (Patto Civico)
Maria Grazia Salaris (Noi con l’Italia)
Emiliano Piras (Noi con l’Italia)

Psd’Az punta su Ilaria Faedda

PORTO TORRES – “Ilaria Faedda segretario della sezione del Psd’az turritano è tra i volti nuovi del panorama politico regionale. La Sardegna del cambiamento ha bisogno dei giovani e la spinta ideale di questi, che si stanno affacciando alla politica non va’ perduta”. I Quattro Mori rompono gli indugi e giustamente, in vista dell’importante scadenza elettorale delle regionali di febbraio, indicano tra le persone per cui votare le loro migliori energie. E in questo caso coincidono con il segretario cittadino ovvero Ilaria Faedda. Dunque, oltre tutto, anche rispettata la famosa “quota rosa”.

Anche se, tale scelta, prescinde dall’indicazione di genere ed è connessa alle capacità della persona dimostrate nella sua seppur breve esperienza politica. “Ilaria Faedda preparata e determinata nell’azione politica sardista è tra quelli da cui dipende la possibilità per i giovani della Sardegna di un futuro migliore”. E ancora dal Psd’Az. “Tira una nuova area politica nella nostra isola in cui sembrano prevalere finalmente gli interessi dei sardi. È un momento politico importante dove l’apporto dei giovani non va sottovalutato. Bisogna avere coraggio di osare e compiere ogni sforzo per offrire una sponda sincera a chi vuole lavorare per dare un futuro migliore ai sardi”.

Nella foto Ilaria Faedda nel recente congresso dei Quattro Mori

S.I.