Alghero, in Consiglio nasce il gruppo Lega-Psd’Az

ALGHERO – Il Partito Sardo d’Azione e Lega annunciano la costituzione di un unico gruppo in Consiglio Comunale. Il Gruppo vuole rafforzare l’azione dell’amministrazione e della coalizione, coniugando autonomia e proiezione verso futuro con idee e obbiettivi che oggi più che mai dimostrano di essere strategici e attuali. Esiste tra questi due partiti, ognuno con proprie e peculiari caratteristiche, una comunione d’intenti e traguardi che trova già concretezza a livello nazionale con il medesimo Gruppo unico al Senato. Oggi replichiamo questo esperimento ad Alghero, primo Comune in Sardegna, per rafforzare in Città quell’unione di propositi ed azioni, fondamentali in un momento difficile come questo che stiamo vivendo dopo un anno di pandemia. Molte cose son state fatte dall’amministrazione Conoci e molte altre sono in cantiere; in questo senso noi vogliamo essere artefici e protagonisti del rilancio di questa Città, insieme al Sindaco e a tutti gli altri partiti, gruppi politici e consiglieri di maggioranza. Un rilancio che gli algheresi hanno affidato alla nostra coalizione. Il gruppo Lega-Psd’Az cercherà di profondere energie, idee e azioni per contribuire, ancora con maggiore forza di orientamento e aggregazione cittadina, a costruire il futuro migliore di Alghero. Siamo certi che questa sia la strada giusta, su cui concentreremo il nostro impegno, per amore verso Alghero e verso la Sardegna.

Roberto Trova, Leonardo Polo, Maurizio Pirisi
Consiglieri Comunali Lega – Psd’Az

Gravi accuse al Parco e richiesta dimissioni

ALGHERO – “I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio, chiedono le dimissioni del CdA del Parco e il commissariamento dello stesso. Gli avvenimenti che stanno gravemente danneggiando l’ambiente di aree di inestimabile bellezza ed interesse naturalistico del nostro territorio conducono alla conclusione che l’attuale amministrazione del Parco appare assolutamente inadeguata alla sua gestione. E’ emblematica la posizione assunta nei riguardi di alcuni interventi e eventi accaduti di recente, da Capo Caccia a punta Giglio passando per Porticciolo, una culpa in vigilando rispetto alle “devastazioni legalizzate” che stanno minando la naturalità dei luoghi. Luoghi che invece il Parco sarebbe chiamato a proteggere. Atteggiamento, questo, che sta gettando nello sconforto un numero sempre maggiore di cittadini algheresi e non.

Punta Giglio è una delle perle del nostro territorio, l’anima pulsante della nostra identità e il Parco, preposto essenzialmente alla sua salvaguardia, ha agito e sta agendo in modo del tutto personalistico, puntando, come il direttore stesso ha affermato in Assemblea, al profitto che si può ricavare mercificando le bellezze del territorio. Sappiamo bene che mercificare non equivale a salvaguardare un bene, anzi. Una visione politica dell’ambiente che rigettiamo in quanto miope, retrograda e non in linea con gli indirizzi di tutela degli habitat che si sta sempre più consolidando a livello internazionale.

Le motivazioni della richiesta di dimissioni:

• Carenti comunicazioni con l’Assemblea del Parco;

• Assenza nella cura e difesa dell’ambiente;

• Inesistenti politiche ambientali;

• Poca trasparenza nella vicenda che vede il Parco come discusso protagonista della mercificazione dell’ambiente naturale di Punta Giglio;

• Negligente posizione nell’approvazione del Piano del Parco e del regolamento dell’Area Marina Protetta;

• Inadeguato supporto specialistico e di partecipazione popolare ai programmi del Parco: Comitato scientifico e Consulta del Parco ancora non costituiti.

Soprattutto le due ultime motivazioni sono alla base di mancati controlli scientifici e di vigilanza sulle azioni del Parco e che stanno inficiando il controllo sulle Sue azioni permettendo in seno al Parco personalismi pericolosi. Mercoledì 16 giugno 2021 dalle ore 15,30 alle 18, il M5S di Alghero sarà a fianco dei cittadini algheresi, e non, in questa battaglia di civiltà per chiedere le dimissioni del CdA dell’Ente Parco e si farà portavoce in Consiglio regionale, attraverso i propri consiglieri regionali, del suo commissariamento”.

Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio del Movimento 5 stelle

Voto Bilancio, accuse a Monti: denuncia

ALGHERO – “In merito alle strampalate e scomposte accuse rivolte nei miei confronti dai consiglieri di opposizione firmatari della nota inoltrata alla testata Alguer.it, mi preme precisare che prima di sentenziare e formulare accuse calunniose occorrerebbe sempre documentarsi. Ma è evidente che a qualcuno giova attivare “la macchina del fango”, tanto cara alla scuola vetero-comunista, diretta a colpire gli avversari politici con falsità e malafede degne di una politica becera e lontana dalla verità. E tutto questo per tentare di mascherare la totale assenza di argomentazioni politiche e di iniziative alternative a quelle proposte da chi è al governo della città. In qualità di consigliere comunale di maggioranza tengo a sottolineare che niente, sotto il profilo politico, è cambiato nei confronti del Sindaco Conoci dal quale ci si aspetta sempre uno scatto in avanti nella conduzione della maggioranza che guida la Municipalità Catalana nonchè un reale coinvolgimento di tutti i componenti della compagine che gli hanno consentito di diventare il primo cittadino. Il voto favorevole per l’approvazione del bilancio è stato solamente un ulteriore segnale di coerenza nei confronti dei propri elettori e non un ringraziamento per chi non si è assolutamente adoperato nella vicenda imprenditoriale che mi ha riguardato e che i consiglieri della sinistra, pretestuosamente, utilizzano con termini ed argomentazioni che ledono serietà e reputazione non solo dello scrivente ma anche della mia famiglia, motivo per il quale il sottoscritto ha dato mandato al suo legale perché tuteli, nelle sedi preposte, la propria onorabilità”.

Giovanni Monti, consigliere comunale di Centrodestra

“Il cancello della discordia e il Bilancio”

ALGHERO – I Consiglieri Comunali di centrosinistra tornano sul voto del bilancio previsionale avvenuto lo scorso 1 giugno. Lo strumento di previsione di spesa è stato liquidato con soltanto 13 voti favorevoli. Il minimo indispensabile per mantenere il sindaco in sella. La normativa sugli enti locali, infatti, conduce Sindaco e consiglio verso la decadenza in caso di mancata approvazione dello stesso. Sarebbe, dunque, bastato un voto in meno e l’esperienza dell’amministrazione sardo leghista guidata da Conoci sarebbe potuta deflagrare in modo irreversibile fino al definitivo scioglimento del consiglio comunale.

A sorprendere tutti gli osservatori della politica della Riviera del Corallo è stato il cambio netto di posizione da parte del consigliere comunale del Gruppo Misto Giovanni Monti, avvenuto anche in contrasto con la sua capogruppo Monica Pulina. Negli ultimi mesi il consigliere Monti si era contraddistinto per diverse dure prese di posizioni contro il sindaco. La sua assenza sistematica nella commissione bilancio aveva mandato deserte innumerevoli convocazioni della stessa per mancanza di numero legale. Una scelta politica “anticoniciana” forte e chiara che lo stesso Monti spiegava ai cittadini in una nota stampa, “basta fare gli alza paletta” scriveva, per concludere con “la necessità di un improrogabile, definitivo chiarimento rispetto al ruolo dei consiglieri e del consiglio comunale che è il massimo organo istituzionale.” Chiarimento che come ha riferito in aula la capogruppo Pulina non c’è mai stato, al punto che lei stessa non ha votato favorevolmente al bilancio.

E allora, cosa ha fatto cambiare idea al consigliere Monti? Cosa lo ha spinto a riprendere il ruolo tanto odiato di alzapaletta? La sua scelta di votare il bilancio è stata condizionata dalla questione del cancello dell’ospedale Marino chiuso e delle importanti risorse impegnate dall’ATS nel controllo dello stesso? Che il consigliere Monti tenesse in modo particolare alla questione è noto, tanto che ha concentrato sul tema tutto il suo intervento in Aula alla presenza dell’Assessore Regionale alla Sanità Mario Nieddu e del direttore ASSL Sassari, Flavio Sensi (data 7 maggio 2021). Come è noto che il cancello chiuso in questione era l’unico accesso alla porzione di arenile pubblico che lo stesso Monti ha in concessione e sui cui insiste lo stabilimento balneare e annesso chiosco di somministrazione. Abbiamo appreso dalla stampa che con una nota a firma del direttore dott. Flavio Sensi datata 1 giugno l’ASSL ci ripensa e riapre in cancello della discordia. È possibile che tale ripensamento abbia contribuito a far cambiare idea sul bilancio al consigliere Monti, prima negativa tanto da mandare deserte diverse commissioni sul tema e poi diventata positiva al momento del voto? Certo la data del ripensamento dell’ATS, della comunicazione del dott. Sensi e del voto favorevole del consigliere Monti coincidono, è oggettivo.

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, si dice. Se le cose fossero andate esattamente così ci sembra chiaro che ci sarebbero gli estremi per degli illeciti amministrativi e giuridici. Crediamo che non sia il nostro ruolo quello di presentare denunce alla magistratura, ma raccontare i fatti così come accaduti e come stiamo facendo con questa nota. Poi sarà chi di competenza a capire se e quali illeciti ci siano.

Valdo Di Nolfo
Raimondo Cacciotto
Gabriella Esposito
Ornella Piras
Mario Bruno
Pietro Sartore
Beniamino Pirisi

La Gelmini boccia le Province, è corto-circuito

ROMA – “Confusi e inadeguati. La Giunta regionale è sempre più in declino”. Così la deputata del Movimento 5 stelle Paola Deiana commenta la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, la legge della Regione Sardegna n. 7 del 12/04/2021, “Riforma dell’assetto territoriale della Regione. Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2016, alla legge regionale n. 9 del 2006 in materia di demanio marittimo e disposizioni urgenti in materia di svolgimento delle elezioni comunali”.

“A preoccuparmi non è certo il loro fallimento – sottolinea la parlamentare algherese – quanto l’impegno politico messo in campo finora per risolvere i veri problemi della collettività.
Secondo il Cdm talune disposizioni della legge 7 eccedono dalle competenze statutarie della Regione Sardegna, in violazione dell’articolo 43 dello Statuto speciale approvato con legge costituzionale”. Paola Deiana ricorda che “è di solo un mese fa la bocciatura da parte della Corte Costituzionale su una delle leggi regionali sarde impugnate dal Governo, ovvero la legge sulla posidonia spiaggiata, approvata nel febbraio 2020 dal Consiglio regionale e su cui il Consiglio dei ministri ha presentato ricorso”.

“È chiaro – continua la deputata M5S – che l’obiettivo di questa Giunta di centrodestra sia quello di fare mera propaganda, oltre che, evidentemente, quello di conquistare il record per leggi impugnate e, considerati i testi bocciati in soli due anni e mezzo di governo, Solinas e company sono sulla buona strada”. “I sardi rimangono al palo, in attesa che questa classe dirigente, che continua ad accumulare figuracce e a mostrare scene poco edificanti, si accorga dei danni irreparabili che sta causando all’Isola, ai suoi territori e ai suoi cittadini, già duramente colpiti dalla pandemia”, conclude la parlamentare.

“Schizofrenica gestione del patrimonio pubblico”

ALGHERO – “La gestione del demanio da parte dell’Assessora Giovanna Caria è incoerente, caotica e contraddittoria. Mancano gli indirizzi politici e di governo verso i dirigenti. Non da oggi. Dal 10 gennaio scorso abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di attivare al più presto le procedure di evidenza pubblica per la concessione dei beni comunali e da fin da allora abbiamo depositato una mozione che attende di essere discussa in Consiglio Comunale.
Non possiamo tacere sul singolare comportamento che viene adottato nella gestione di casi analoghi che meritano approfondimenti nelle più appropriate sedi. Apprendiamo da fonti di stampa della situazione della Merenderia sita nel parco Gianmarco Manca: mentre colpevolmente non si è predisposto per tempo un bando per l’affidamento in concessione, a fronte della scadenza della precedente lo scorso 14 marzo e nonostante le richieste di proroga del soggetto gestore rimaste inascoltate, l’amministrazione Conoci chiede perentoriamente di rientrare in possesso del bene. Di contro, sorte differente è toccata a Villa Maria Pia e altri beni, allorché a fronte di una simile situazione, la Giunta Comunale nel maggio dello scorso anno ha chiesto al Dirigente competente, con atto deliberativo, di determinare il rinnovo o la proroga di ogni rapporto giuridico pendente fra l’amministrazione e soggetti pubblici e privati in relazione a concessioni in uso di beni demaniali o del patrimonio indisponibile comunale. Il Dirigente, con propria determina, il 6 luglio 2020 ha concesso la proroga fino al 29 ottobre 2020 per tutti i rapporti giuridici, sospendendo l’esecuzione di tutti i provvedimenti di rilascio degli immobili, anche quelli palesemente sine titulo e quelli basati su rapporti giuridici già cessati e dunque interessati dall’adozione di provvedimenti di rilascio, in virtù dello stato di emergenza. Ma potremmo ancora ricordare la sciagurata gestione della procedura per il campo polivalente del Pallone recentemente affidato alla Coral al termine di un controverso e dibattuto iter, piuttosto che il Parco Tarragona oggetto di riqualificazione con un importante esborso di risorse pubbliche contestualmente allo svolgersi della gara per l’affidamento in gestione dello stesso bene. Ribadiamo, pertanto, l’invito a fornire indirizzi chiari e univoci, dotando la struttura comunale di risorse umane sufficienti per la definizione delle situazioni pendenti e dando mandato al Dirigente competente perché si attivino al più presto le procedure di evidenza pubblica per la concessione dei beni, di tutti i beni, ponendo immediatamente in essere tutte le azioni idonee di tutela amministrativa e/o giurisdizionale a difesa della proprietà o della reintegra nel possesso delle concessioni a vario titolo scadute. Chiediamo che il Consiglio Comunale se ne occupi al più presto e che la mozione presentata in gennaio non cada nel dimenticatoio.”

Raimondo Cacciotto
Gabriella Esposito
Ornella Piras
Mario Bruno
Pietro Sartore
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

Voto, Nizzi: Centrodestra sia unito. Lettera a Fdi e Udc

OLBIA – Il sindaco Settimo Nizzi ha inviato in data odierna una lettera indirizzata al coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia, Antonella Zedda, e al segretario regionale di UDC – Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Giorgio Oppi. «Lo slittamento delle elezioni comunali al prossimo autunno ha dato a noi tutti più tempo per riflettere sulle dinamiche che ci porteranno al voto – scrive Nizzi – siamo sempre più convinti che sia di vitale importanza che il centrodestra, autonomista e sardista, si presenti unito alle consultazioni per affrontare la sfida elettorale in modo coeso e con un programma condiviso che prosegua nella direzione dello sviluppo socio-economico del territorio, all’innovazione e alla crescita della città». E ancora. «Con la presente siamo ancora una volta a chiedere a Fratelli d’Italia ed a UDC – Unione dei Democratici Cristiani di dare la loro disponibilità ad un sereno confronto, nell’auspicio di poter annoverare questi due storici partiti nella coalizione di centrodestra, sardista e autonomista» conclude la nota.

Nuovo Palazzo Civico, progetto avviato nel 2015

ALGHERO – Era l’aprile del 2015, con fondi “Jessica” della BEI, la Banca Europea degli Investimenti, attraverso il Banco di Sardegna, si è finanziata la prima tranche di lavori per il restauro del Palazzo Civico di via Columbano per complessivi 600 mila euro, a cui si sono successivamente aggiunte risorse da Bilancio, per arrivare al milione di euro attuale. Il progetto aveva ed ha l’obiettivo di offrire alla città e al Centro Storico un ritrovato luogo della collettività, la casa degli algheresi, un servizio fondamentale inserito nel contesto della città vecchia dove tornerà a svolgere le funzioni di fulcro della vita sociale ed in linea con il trasferimento al centro degli uffici del sindaco, della cultura, del turismo, dell’infopoint, del protocollo, del personale e dell’avvocatura comunale, delle finanze e dei servizi sociali. Di fronte alla piazza Civica di Alghero, in origine denominata “Plaça Real” o anche “Plaça del Pou Vell”, ossia piazza del pozzo vecchio, cuore pulsante della città, il Palazzo Civico, il cui nucleo originario risale al XV sec, poi ricostruito nella seconda metà del settecento, il comune si riprende il ruolo di punto di riferimento del centro storico Algherese. L’edificio, sulla base dell’idea e dei finanziamenti della Giunta Bruno, sarà al centro di una profonda riqualificazione che prevede in primo luogo l’abbattimento delle barriere architettoniche, una nuova disposizione degli spazi, la ricostruzione della scala del piano terra di collegamento centrale a tutti i piani, risanamenti delle murature, adeguamento dell’impianto elettrico e di condizionamento, manutenzione straordinaria della copertura. E’ previsto il posizionamento di un ascensore esterno, nel cortile interno principale, che dal piano terra porterà al primo e al secondo piano. Si prevede l’utilizzo di un ascensore in vetro e acciaio, di dimensioni compatibili con le esigenze delle persone con disabilità, con piattaforme di collegamento tra l’ascensore e il corpo di fabbrica. Peccato invece per la perdita del finanziamento di 500.000 euro, destinati alla realizzazione della “Casa delle arti” sul modello di Antonio Marras, nella sala interna dell’ex Circolo dei Marinai congiunta all’ex circolo combattenti e reduci, con ingresso in via Minerva. Le risorse per il progetto, da realizzarsi con la partecipazione degli studenti del liceo artistico – per il quale l’amministrazione Bruno si era aggiudicato un bando della Regione – per la Giunta Conoci devono invece essere rispedite a Cagliari. Evidentemente, ne abbiamo in abbondanza. Meglio al posto dell’arte e della cultura, qualche stanza in più per gli assessori.

Gabriella Esposito, Raimondo Cacciotto, Mimmo Pirisi, Valdo Di Nolfo, Ornella Piras, Pietro Sartore, Mario Bruno

Forza Italia boccia il Bilancio, rimpasto subito

ALGHERO – “Bilancio privo di prospettiva. F.I., con l’astensione del capogruppo, lo ha votato per senso di responsabilità.” Così il Gruppo di FI commenta il voto sul bilancio di previsione del Comune di Alghero che nelle dichiarazioni di voto ha visto il Capogruppo azzurro dichiarare a chiare lettere l’insoddisfazione di FI garantendo però il voto favorevole del Gruppo e preannunciando la sua astensione come segnale di insoddisfazione verso un documento contabile asfittico. “Al di là delle sfumature dialettiche dipendenti da sensibilità politiche il Gruppo di FI ha votato come nelle previsioni e nelle scelte di fondo: astensione del Capogruppo e voto favorevole degli altri tre consiglieri –sottolineano da FI-. Astensione finalizzata a marcare le distanze verso scelte che il Gruppo ritiene prive di coraggio e prospettiva.  Avevamo proposto modifiche al bilancio tese all’utilizzo delle maggiori entrate per il decoro urbano, per lo sport, per i giovani, per l’agro, per la programmazione strategica e per le famiglie che non sono stati ammessi per motivi burocratici. Ma che sono stati trasfusi in una risoluzione che impegna il sindaco e l’amministrazione a impegnare per questi obiettivi le risorse future- precisano gli azzurri-. Ora occorre fare in tempi rapidissimi un  tagliando manutentivo e rafforzare la Giunta, partendo dalla programmazione del futuro della città, della sua economia, delle imprese, delle famiglie e dei giovani. Noi ci siamo e vigileremo con estremo rigore affinché la coalizione possa raggiungere gli obiettivi programmatici con la migliore squadra possibile –chiude il Gruppo di FI-.”

Decidim l’Alguer, dibattito su Punta Giglio

ALGHERO – “Il progetto “Rifugio di mare” di Punta Giglio sta suscitando un grande dibattito e causando conflitti in città. È necessario discuterne in maniera strutturata e scientifica per dare modo alla comunità algherese di farsi un’idea fondata e pronunciarsi in merito. La metodologia del Dibattito Pubblico, presente nella normativa italiana sugli appalti pubblici lo consente, con opportuni adattamenti”, cosi dal progetto in capo al Partito Democratico di Alghero denominato “Decidim l’Alguer”. La rete “Decidim L’Alguer” la proporrà in un incontro in rete giovedì 3 Giugno 2021, dalle ore 20.00 su Zoom. Questo il link per partecipare :
https://us02web.zoom.us/j/89477674798?pwd=RFM3cWxTdUJNbFhkNEhXdGdJN1pGUT09

Il programma dell’incontro è il seguente:

-Un Dibattito pubblico per Punta Giglio: informazione, discussione, decisione e trasparenza per una scelta collettiva importante.

Introduzione: Far deliberare la città: perché non si può pensare allo sviluppo in condizioni di conflitto sociale.

Intervento tecnico-scientifico: Il modello del Dibattito pubblico, la sua applicabilità alle politiche per la sostenibilità.

Intervento del Sindaco di Alghero: la posizione del Comune rispetto alla proposta di Dibattito pubblico.

Intervento del Parco: la posizione del Parco rispetto alla proposta di Dibattito pubblico.

Altri interventi: società civile, politica, impresa. La posizione rispetto alla proposta di Dibattito pubblico.

Conclusioni : dei proponenti il Dibattito Pubblico.