“Secal e non solo: ad Alghero oramai decidono gli uffici, la politica è in catalessi”

ALGHERO – Esplode anche in Consiglio Comunale il “caso Secal”. Bordate non solo dai banchi dell’opposizione con Fratelli d’Italia, Riformatori e Forza Italia in prima linea a denunciare una situazione a dir poco paradossole ovvero la società partecipata che, ancora una volta si trova a vantare un credito (oltre 500mila euro) nei confronti dell’Amministrazione Cacciotto, ma anche dalla stessa maggioranza, in particolare Christian Mulas e Pietro Sartore.

Nell’occhio del ciclone, in particolare, l’assessorato alle Finanze. “Non è possibile che l’organismo atto a incamerare i denari per far funzionare la macchina amministrativa e dunque a fare fare tutto quello che i cittadini richiedono, tra cui anche le perenni feste e festicciole, manifestazioni varie”, così i consiglieri intervenuti e ancora “lasciare senza denari un ente così importante è da irresponsabili considerando che sono a rischio stipendi e pagamenti dei fornitori, altro che potenziamento, bisogna finirla con gli slogan, si deve avere rispetto di chi lavora per il Comune di Alghero, ancora di più in un ente così centrale per il suo funzionamento”.

A rincarare la dose Christian Mulas. “Se una società interamente pubblica viene lasciata senza liquidità, qualcuno deve assumersi la responsabilità, ci sono 18 lavoratori, fornitori, servizi, etc, chi sta permettendo tutto questo? Chi è che vuole cancellare la Secal a vantaggio, magari, di un’azienda privata per i tributi”, e ancora “se questa amministrazione ci tiene alla Secal, paghi subito quanto dovuto, perchè la volontà politica è questa, perciò bisogna capire se oggi c’è la politica oppure chi decide per essa sono gli uffici, i dirigenti, funzionari, e non solo nella Secal, ma anche negli altri settori e questo non va bene, la politica deve riapprioparsi del suo ruolo, sennò a cosa ci candidiamo a fare se poi decidono gli uffici'”, chiude l’esponente del Psd’Az