POLITICA
L’Europa metta al centro Popoli e Regioni
ALGHERO – Alghero è da qualche settimana al centro della nostra attenzione politica. Un caso? Per nulla! La presenza del Capo dello Stato in agosto sembrava un preludio. Ci sentiamo onorati della visita di un Uomo rigoroso e ligio alle Istituzioni che conferma una certa attenzione al popolo sardo, e questo fa sì che gli si debba un tributo di stima personale. Segue il convegno di studio sul “Lessico, la politica e l’Europa contemporanea” organizzato da Michele Pinna all’inizio di settembre, quasi a sancire il significato del filo rosso che lega la Città a Ventotene dove fu concepito il Manifesto dell’Europa Federalista di Spinelli e Rossi, e adesso per ultimo l’affaire Carles Puigdemont.
Cosa lega questi fatti apparentemente distanti tra loro? Sono slegati o li unisce un altro filo sottile e invisibile? Chi è il convitato di pietra che soggiace a questi eventi?
Il convitato di pietra, invisibile ma evidente ai veri addetti politici è l’Europa e i punti successivi, analitici, non fondati sull’onda emozionale, lo dimostrano.
1) Terra di Sardegna e Terra Catalana sono legate da indissolubili legami di etnia, lingua, credenze e cultura univoche. Entrambe, sono protette dalla Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali adottata nel 1995, il primo trattato multilaterale giuridicamente vincolante, dedicato alla protezione dei diritti delle minoranze nazionali, che le traduce in un concetto molto più esteso di quanto lo fosse all’inizio. La Convenzione prelude alla Dichiarazione Universale dei diritti linguistici nell’ambito della Conferenza mondiale dei diritti linguistici, approvata, guarda caso, a Barcellona il 6 giugno 1996.
2) Esistono in Europa una miriade di minoranze linguistiche, etniche e culturali (inclusive della diversità di credo religioso) , tutelate anche in virtù della Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, detta Commissione di Venezia, presieduta dall’italiano prof. Capotorti. Tuttavia il concetto di Minoranza oggi si va estendendo, fino a includere ben altri diritti, quelli sacrosanti a professare credo, lingua o cultura minoritarie. Si tratta del Diritto all’Autogoverno, sentimento che ha ottima presa in Catalogna, in Irlanda del Nord, in Scozia, in Ucraina.
3) Lo testimonia la pressante richiesta di ben 24 Regioni Europee, tra cui solo due italiane, Emilia-Romagna e Lazio) che richiedono per iscritto un percorso collaborativo in una lettera inviata ai maggiori leader europei. Il core di questa lettera è riassunto in queste righe…” Le competenze regionali devono includere a tutela della salute e dell’assistenza, della cultura e della formazione, della politica industriale, del controllo del clima e dell’energia, del trasporto e della mobilità, dell’agricoltura e della digitalizzazione, in un contest Europeo Regionale”. La lettera , inviata agli organi esecutivi europei, Commissione e Parlamento, dopo l’esplosione della pandemia ( 2020), è un preciso segnale di richiesta pressante di maggiore inclusione nelle scelte politiche e di condivisione.
4) Se andiamo a esaminare il TUE, Testo di Funzionamento dell’Unione Europea, assimilabile, ma non lo è, ad una Costituzione Europea , cosa troviamo? L’art. 2 obbliga la Commissione, quale titolare del potere di iniziativa legislativa, di effettuare «ampie consultazioni» prima di proporre un atto legislativo e quindi, di avviare il relativo iter di approvazione. Tali consultazioni, nell’ottica delle garanzie di prossimità decisionale, devono tener conto «della dimensione regionale e locale delle azioni previste”. Rispetto alle risoluzioni, legislative del Parlamento Europeo e per le posizioni del Consiglio, la verifica di ogni direttiva deve dipendere da “verificare l’impatto finanziario e le conseguenze, quando si tratta di una direttiva, sulla regolamentazione che sarà attuata dagli Stati membri, ivi compresa, la legislazione regionale”.
L’Art. 4 è ancora più esplicito al paragrafo 2 , “L’Unione rispetta l’uguaglianza degli Stati membri davanti ai trattati e la loro identità nazionale insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale, compreso il sistema delle autonomie locali e regionali”.
Così i vertici europei si sono accorti che esistono le regioni ed hanno istituito l’apposito Comitato. Il Comitato europeo delle regioni (CdR) è un organo consultivo dell’UE composto da rappresentanti eletti a livello locale e regionale provenienti da tutti i 27 Stati membri. Attraverso il CdR essi possono scambiarsi pareri sulle norme dell’UE che incidono direttamente sulle regioni e sulle città.
Il CdR offre alle città e alle regioni la possibilità di esprimere formalmente la loro opinione nel processo legislativo dell’Unione europea per assicurare che la posizione e le esigenze degli enti regionali e locali siano rispettate. Ecco da dove deriva l’appello delle Regioni sui temi relativi alla sanità, l’istruzione, l’occupazione, la politica sociale, la coesione economica e sociale, i trasporti, l’energia e i cambiamenti climatici.
5) La Carta TUE, che nasce dal Trattato di Lisbona, pubblicata sulla G.U. Europea nel 2012 parla chiaro. Le Regioni devono avere competenza e rango consultivo.
Va detto che il TUE non ha ancora la dignità della Costituzione Europea, è una fonte derivata delle Costituzioni dei Paesi membri, ma sembra avere il destino di molti articoli della Costituzione Italiana, non ancora attuati, o attuati in ritardo come l’Ordinamento Regionale ( art. 112), scritto nella sua forma iniziale nel 1948 messo in pratica solo nel 1970.
6) Come afferma il prof. Luigi Ferrajoli, la necessità di un’Assemblea Costituente Europea non è più rimandabile. In quel caso, quando il Parlamento Europeo si riunirà in sede costituente, le Regioni non potranno non avere rango politico e di rappresentatività.
7) Ecco che il caso Puigdemont sembra paradossale e al contempo emblematico. Il capo della terra catalana che ha instaurato una sorta di Multiculturalismo semi-paritetico con la Spagna, il capo della corrente indipendentista catalana, viene arrestato come un malfattore, a dispetto della sua immunità parlamentare europea, nel segno dell’ultimo guizzo di repressione del moto indipendentista che è proprio il preludio alla affermazione dei suoi principi.
8) La presenza di un Capo di Stato, alla cui Persona va il nostro deferente saluto, sembra però politicamente la riaffermazione, surrettizia ma elegante, del principio di sovranità nazionale che tuttavia, come ben sa il Capo dello Stato, è in forte declino e tende a dissolversi come concetto giuridico di fronte alla sempre crescente tutela delle minoranze comunitarie che ormai in Europa sono la maggioranza politica e di cui la Sardegna, come la terra catalana, è in primissima fila mediterranea.
Sassari 26 settembre 2021
Efisio Planetta – PSd’Az
Arresto Puigdemont, intervenga subito l’Europa
ALGHERO – Non serve la forza per risolvere una controversia che dura da troppi anni nei rapporti tra la Spagna e la Catalogna, serve ancora la via del dialogo politico e diplomatico con l’intervento delle istituzioni europee per giungere alla interdipendenza nei rapporti tra i popoli in Europa. Un processo – per come lo ho osservato da vicino nei miei anni da Sindaco di Alghero – irreversibile, pacifico, democratico. Non lo dico solo per i legami fraterni, l’identità, la cultura e la lingua che accomuna Alghero con la Catalogna, ma soprattutto per affermare principi di costruzione di una Europa politica tra popoli che ha bisogno di unità. Serve un nuovo negoziato nei rapporti tra Spagna e Catalogna e l’Europa deve farsi garante. Leggo sconcerto in una città italiana e sarda, dalle forti radici catalane, che si trova, suo malgrado, a fare da palcoscenico internazionale, e non certo per le sue bellezze indiscutibili.
Mario Bruno, ex-sindaco di Alghero
Tedde, “arresto Puigdemont è uno sberleffo a secoli di civiltà giuridica”
ALGHERO – “Arrestare un leader politico per avere organizzato un referendum è uno sberleffo a secoli di civiltà giuridica”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta l’arresto dell’ex Presidente della Catalogna Carles Puigdemont, avvenuto al suo sbarco presso l’aeroporto di Alghero sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalla magistratura spagnola per asseriti reati contro “l’ordine e la sicurezza pubblica nazionale”. Tedde sottolinea di avere partecipato al referendum catalano del 1 ottobre 2017 in veste di “osservatore internazionale” su invito del Governo Catalano, e di avere assistito a procedure di voto in cui il popolo catalano con grande compostezza ha espresso la propria volontà di autodeterminarsi per raggiungere l’indipendenza, nonostante le reazioni violente della Guardia Civil che tentò di fermare le operazioni referendarie con la forza. L’esponente politico ricorda che in qualità di consigliere regionale si fece poi promotore di un Ordine del Giorno approvato nella seduta del 25 ottobre 2017, attraverso il quale il Consiglio Regionale della Sardegna censurò le azioni di violenza della Guardia Civil, esprimendo solidarietà e vicinanza al popolo catalano, e di una analoga specifica mozione.
“Auspico che la Catalogna possa proseguire il suo percorso pacifico e democratico nel quale sia garantito il diritto di esprimersi su qualunque riforma, inclusa quella dell’autodeterminazione –commenta l’ex sindaco di Alghero-. Ma occorre rasserenare gli animi e ottenere l’immediata scarcerazione e rimessione in libertà dell’ex Presidente della Catalogna Carles Puigdemont, sottoposto a misure di privazione della libertà personale per fatti connessi alla celebrazione della consultazione referendaria del 1° ottobre 2017. Sono certo che le forze politiche sarde interverranno a sostegno della libera e pacifica espressione della volontà politica del popolo catalano, e condanneranno questi pericolosi nodi giudiziari che feriscono la democrazia nella sua più alta accezione –chiude Tedde-.”
Arresto Puidgemont, cresce lo sdegno. Critiche dal Pds
ALGHERO – Arrivano le prime censure rispetto all’arresto del Presidente Puidgemont. Il leader catalano che è stato fermato questa notte all’Aeroporto di Alghero e che oggi avrebbe dovuto partecipare alla manifestazione della cultura catalana L’Aplec dell’Adifolk che comprendeva, tra i vari appuntamenti, dopo l’incontro ufficiale col Sindaco Mario Conoci alle ore 9.30 a Porta Terra, anche una vista al museo MASE, dedicato ad Antoine de Saint Exupery dove sarebbe stato ricevuto dai vertici del Parco naturale Regionale di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana.
Intanto, come detto, arrivano le prime parole di sdegno rispetto a questo arresto avvenuto proprio nella città catalana d’Italia, uno smacco inaudito. “Il Partito dei Sardi esprime sdegno per l’arresto del presidente Puigdemont e chiama all’immediato pronunciamento le istituzioni nazionali sarde e tutte le forze politiche democratiche che hanno a cuore la tutela dei diritti individuali, la tutela della libera espressione del pensiero, la condivisione dei principi di giustizia e libertà che animano la lotta politica per l’autodeterminazione dei popoli e la tutela delle legittime aspirazioni delle Nazioni senza Stato”.
Il Partito dei Sardi è solidale con il presidente Puigdemont, condivide la sua battaglia per l’affermazione dell’autodeterminazione del popolo catalano e ne auspica l’immediata rimessione in libertà per favorire la ripresa di un dialogo dove, la politica ed il confronto democratico, prevarranno sugli istinti repressivi e sui giustizialismi.
Monti e Pulina in Fdi, nodi Gruppo e Assessore
ALGHERO – Giovanni Monti e Monica Pulina entrano in Fratelli d’Italia. I due consiglieri comunali, eletti con la Lega e poi passati al Gruppo Misto, hanno aderito al partito di Giorgia Meloni. Forza politica ad oggi rappresentata nella massima assise cittadina da Christian Mulas, secondo più votato del partito. Movimenti in Fdi che hanno avuto un’accelerata con la revoca dell’incarico assessoriale a Marco Di Gangi reo, secondo alleati e Sindaco, di aver attaccato il collega di coalizione e presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu. Scelta dell’ex-assessore corroborata dalle parole della coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia Antonella Zedda che, di fatto, non fa alcuna passo indietro e conferma la tesi emersa dal documento a firma di Di Gangi avvalorata anche da un parere legale richiesto dalla stessa Zedda. Documento che, invece, era stato respinto dalla segretaria generale comunale dott.ssa Salaris e dal responsabile dell’Anticorruzione della Fondazione dott. Sanna. Ora, a livello politico, non è chiaro cosa possa accadere: c’è da nominare un’assessore al Turismo e Cultura, di definire la questione consiliare di Fdi e, soprattutto, se si vogliono evitare nuovi ostacoli al percorso amministrativo, far ritornare il sereno in seno alla compagine governativa. La palla, come sempre in questi casi, è nelle mani del Sindaco.
Nella foto Monti e Pulina
“Nuovo bando “bucato”, soldi persi per lo sport”
ALGHERO – “L’importante non è vincere, ma partecipare”. E’ il Sindaco Conoci il nuovo De Coubertin. Un esempio? Il 13 settembre il Ministero dello Sport ha pubblicato la graduatoria del bando “Sport e periferie”, individuando quali comuni e quali progetti verranno finanziati e quali invece non saranno ammessi al finanziamento. Il comune di Alghero ha partecipato con un progetto per la riqualificazione del campo sportivo del Carmine, ma avendo totalizzato un punteggio troppo basso, il suo progetto non verrà finanziato, nonostante fosse perfino inserito nel piano triennale e la giunta avesse sognato campionati ad alto livello. Tutto da rifare.
Ancora una volta purtroppo la città di Alghero paga l’incapacità del Sindaco e della maggioranza che lo supporta. Avremmo sperato almeno per una volta di essere smentiti per far sì che le risorse richieste per la riqualificazione del Carmine (700mila euro) pervenissero nelle casse del Comune, ma purtroppo anche stavolta Conoci e i suoi non sono stati capaci di programmare e progettare per ottenere un finanziamento.
Certo, può capitare di non vincere un bando, ma è piuttosto evidente che per Conoci e compagni questa è oramai una costante. Prima il bando scuola “bucato” con la perdita dei finanziamenti (230mila circa) per le scuole cittadine, poi la non partecipazione al bando per le città creative Unesco e ora il progetto presentato al bando “sport e periferie” che non viene finanziato, avendo ottenuto un punteggio esiguo.
Nel recente passato, solo per fare qualche esempio, la riqualificazione della pista di Atletica (350 mila euro, bando Coni) o la riqualificazione della Pietraia (oltre 3 milioni di euro) frutto del bando “periferie” che la Giunta precedente si avevano aggiudicati, insieme ad altre opere per 30 milioni di euro, sono esempi di programmazione e progettazione che ora mancano. Borutta, Ittiri, Riola Sardo, Cabras, Santa Maria Coghinas ci hanno superato. Hanno partecipato al bando e lo hanno vinto.
Noi con Alghero, in questa consiliatura, ai bandi ci accontentiamo – quando va bene e non li buchiamo – di partecipare. Viva De Coubertin”.
Consiglieri di opposizione:
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Per Alghero: subito variante per giardino Pivarada
ALGHERO – “Non si mortifichi un altro progetto nato nella scorsa consiliatura per dare al quartiere della Pivarada un giardino, con area giochi, svago per i residenti, come da loro chiesto a gran voce. Chiediamo che si porti al più presto in Consiglio Comunale, se proprio necessario, la variante urbanistica che consente senza più tentennamenti di realizzare l’area verde attrezzata nel Quartiere della Pivarada, tra via Aldo Moro e Via degli Orti.
Non si perda più tempo. Il progetto elaborato dall’ufficio tecnico comunale, passato al vaglio della Sovrintendenza, redatto dall’arch. Giuliano Cosseddu tra il 2018 e il 2019 era ben diverso dal misero parcheggio realizzato dalla Giunta Conoci nell’area di cessione, tra l’altro reso possibile grazie a un atto perfezionato nella scorsa consiliatura dopo lustri di immobilismo. La Giunta Bruno, con l’assessore delegato alla Pivarada Gabriella Esposito, aveva seguito il progetto e individuato le risorse umane e materiali anche nell’ambito del progetto Lavoras, incredibilmente non portato avanti da questa amministrazione.
Se l’ostacolo è ora la variante urbanistica in una zona comunque già individuata tra quelle classificate come servizi, seppure in sottozona S4, si vada subito in Consiglio senza ulteriori scuse. Non faremo mancare il nostro supporto come del resto è già avvenuto nei mesi scorsi con la variante per il nuovo eco centro di Santa Maria la Palma.
Serve al quartiere un’area verde, che seppur piccola è pur sempre importante in un quartiere soffocato dai palazzi. I parcheggi, sicuramente necessari possono essere ricavati in altre aree, posto che nel quartiere Pivarada non ne mancano di disponibili.
Acclarata la destinazione dell’area a servizi pubblici come da PRG, autorevoli fonti ritengono tra l’altro del tutto irrilevanti le destinazioni specifiche (le cosiddette sottodestinazioni) relative ad usi dell’area sempre riconducibili nell’ambito dei servizi pubblici di quartiere. Tuttavia non perdiamo ulteriore tempo, si vada subito in Consiglio, questa Giunta in carica da quasi da due anni e mezzo invece di portare avanti un iter già avviato per dare al quartiere uno spazio verde ha prima perso tempo e poi deciso di stravolgerlo.
Invece di accampare scuse ridicole per giustificare il proprio immobilismo di questo biennio, si assumano almeno per una volta le proprie responsabilità”.
Esposito, Sartore e Bruno (Per Alghero)
4 Corsie Commissariata, Forza Italia al fianco di Solinas
ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia Alghero esprime profonda soddisfazione per la nomina del Presidente Solinas a Commissario per la realizzazione della strada a 4 corsie Sassari-Alghero. Nel novembre dello scorso anno, facendo seguito ai ripetuti appelli dell’ex sindaco Marco Tedde, la nomina fu oggetto di una mozione del nostro Gruppo (primo firmatario l’avv. Giovanni Spano) che fu condivisa e votata da tutte le forze politiche presenti in Consiglio. La Mozione di FI chiedeva di dare esecuzione al Decreto Semplificazioni del 16 Luglio 2020 n° 76, convertito in legge (Legge di conversione 120/2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 14 settembre 2020) che all’art. 9, comma 1, lett. a), prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto e previa intesa con il Presidente della Regione interessata, possa nominare un Commissario Straordinario per gli interventi infrastrutturali di rilevanza esclusivamente regionale che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello regionale o locale.
Il voto sulla mozione fu caratterizzato da una unanimità responsabile che ha contribuito al raggiungimento di questo straordinario risultato. Ora, dopo la registrazione del decreto di nomina, siamo certi che il Presidente Solinas metterà in campo tutti gli strumenti per realizzare celermente la strada a 4 corsie Sassari-Alghero, che sarà quindi una infrastruttura moderna ed essenziale per la mobilità dei cittadini sardi ed un un’opera strategica per la Sardegna e di fondamentale importanza per sostenere una rapida ripresa economica di Alghero e dell’intero territorio. Il Gruppo consiliare di FI sarà al fianco del Presidente Solinas e ne sosterrà l’azione che siamo certi sarà rapida ed efficace.
Truzzu caccia la Lega, è scontro nel Centrodestra
“Siamo rammaricati per la decisione incomprensibile del sindaco Paolo Truzzu e di Fratelli d’Italia di cacciare dalla Giunta comunale il nostro assessore della Lega, l’avvocato Carlo Tack. Una scelta che si macchia della responsabilita’ di aver diviso il centrodestra a Cagliari e che va nella direzione opposta a quella della Lega che invece lavora sempre per unire. Tack è stato estromesso per fame di potere e per una questione di poltrone, ma l’impegno della Lega non dipende da una poltrona: noi abbiamo a cuore la citta’ di Cagliari e continueremo a lavorare per il capoluogo della Sardegna. lo faremo dall’opposizione con il nostro consigliere Andrea Piras e tra la gente, perche’ il lavoro della Lega non dipende dal fatto di essere in maggioranza o all’opposizione. Già oggi e domenica saremo in piazza con i nostri gazebo per raccogliere firme per la campagna referendaria e ascoltare i cittadini. Ringrazio Carlo Tack per l’ottimo lavoro svolto per la sicurezza di Cagliari, siamo fieri della stesura del nuovo regolamento di Polizia locale e dei rafforzati controlli, in sinergia con le forze dell’ordine, su piazza del Carmine e altri luoghi sensibili del capoluogo. Per rendere merito al suo impegno e proseguire il lavoro a favore della città, ho nominato Tack coordinatore della Lega per il comune di Cagliari, mentre Piras continuerà a ricoprire il ruolo di coordinatore provinciale”, cosí Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale Lega Sardegna