Gavino Gaspa segretario nazionale del Psd’Az

SASSARI – Riparte da Sassari e dalla sua Federazione storica, il new deal del Partito Sardo d’Azione. Commissariata per anni, con un terreno caratterizzato per almeno un decennio da forti spaccature, la Federazione sassarese si è ricompattata non solo votando a larga maggioranza il nuovo segretario, nella persona di Gavino Gaspa, e del quadro dirigente, ma anche nella scelta di una linea politica, non casualmente rappresentata al Congresso, che ha presieduto a Sassari, dal Segretario nazionale del PSd’Az, Christian Solinas.

Proprio Solinas, nel fare chiarezza sulle operazioni procedurali che si sono svolte sulla base di un Regolamento del 2005 (Consiglio nazionale di Ghilarza) e che non sono quindi frutto di alcuna imposizione o distorsione delle norme da porte dell’attuale vertice del Partito, ha sottolineato “l’importanza e la valenza politica di ridare alla Federazione di Sassari una classe dirigente democraticamente eletta, in un momento di straordinaria importanza per la vita politica e sociale della Città Metropolitana di Sassari”.

Un risultato raggiunto al termine di un l percorso complesso ed articolato dell’assise congressuale, a partire dal 29 di novembre, con l’assemblea plenaria degli iscritti alla Federazione, dove sono state illustrate tesi e mozioni, oltre al dibattito politico, fino alla giornata del 24 gennaio, dove gli accreditati al congresso hanno esercitato il loro diritto di voto.

La presa d’atto con voto unanime sulla totale legittimità della seduta, ha messo in condizioni il Presidente dell’assemblea Christian Solinas di procedere alla chiamata al voto segreto, sulla elezione del nuovo Segretario della Federazione di Sassari del PSd’Az.

 

Il risultato del voto è stato quello ampiamente atteso alla vigilia, ovvero l’elezione del Sardista Gavino Gaspa di Porto Torres alla Segreteria politica della Federazione di Sassari. Anche la ripartizione dei consensi espressi dal Coordinamento non hanno modificato le aspettative. I 19 votanti presenti sui 21 componenti del Coordinamento, hanno così votato: Gaspa 13 voti, 1 scheda bianca ed i rimanenti 5 voti ripartiti tra le due Sardiste Giada Carta e Rita Mulas ed una nulla in quanto espressa ad un nominativo non facente parte del Coordinamento.

 

Insediato il nuovo Segretario si è proceduto ad espletare il proseguo dell’o.d.g. con l’elezione del Segretario Amministrativo e la Commissione Federale di Garanzia. Per il ruolo di Segretario Amministrativo, il Coordinamento di Federazione ha scelto la Sardista Patrizia Simula, proveniente dalla Sezione Futuro e Indipendenza di Sassari, sulla quale sono confluiti i 14 voti espressi dalla maggioranza del Coordinamento.

 

La fase delle votazioni degli organismi, si è conclusa con l’elezione dei 5 componenti la Commissione Federale di Garanzia, che verrà insediata dal neoeletto Segretario.

 

“Con l’elezione di Gavino Gaspa, la Federazione di Sassari ha voluto puntare – è sottolineato da PSdAz – su una persona di comprovata esperienza e capacità politica, doti estremamente necessarie per uscire da una fase di stasi politica ed organizzativa, che ha portato, molto spesso, all’improvvisazione ed alla mancanza di coesione tra le diverse anime, sensibilità e tutte le articolazioni presenti nell’universo Sardista del Nord Ovest della Sardegna. Gaspa è un uomo di Partito fin dal 1982 militando solo e sempre nel PSd’Az, è stato amministratore del Comune di Porto di Porto Torres per oltre una ventina di anni ricoprendo ruoli apicali come Presidente del Consiglio Comunale, più volte Vice Sindaco, Assessore e quant’altro”.

Nel suo discorso d’insediamento, Gaspa ha voluto rimarcare il grande ruolo che i Comuni periferici hanno avuto in questo Congresso, ruolo che non sarà sicuramente sottovalutato nell’esercizio della gestione dell’attività della Federazione e nelle politiche che il Coordinamento, nella sua interezza e senza distinzione di posizionamenti, metterà in campo durante la programmazione e l’espletamento del proprio lavoro.

Referendum, “Alghero dice SI alla riforma e no alle menzogne”

ALGHERO – Si è svolta questa mattina, presso la sede di Nemapress Edizioni in via Manzoni, la conferenza stampa di presentazione del Comitato “SÌ Separa – Alghero”, nato per sostenere il SÌ al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Presenti alcuni professionisti del settore e diversi amministratori e consiglieri comunali di maggioranza, tra cui Gianni Martinelli e Christian Mulas,  e di opposizione, con diversi esponenti come Pierpaolo Carta, candidato nella lista di Noi Riformiamo Alghero.
«Questo referendum – hanno spiegato i promotori – non è un voto su un governo o su uno schieramento. È un voto sull’architettura della giustizia italiana e sull’affidabilità che lo Stato deve garantire ai cittadini». Il Comitato “SÌ Separa” è una iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Luigi Einaudi, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto apartitico e trasversale, aperto a cittadini, professionisti e amministratori che vogliono discutere nel merito della riforma.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come negli ultimi decenni migliaia di persone abbiano subito ingiuste detenzioni o errori giudiziari, con centinaia di milioni di euro di risarcimenti pagati dallo Stato. «Dietro quei numeri ci sono vite segnate. Ripensare l’assetto della magistratura significa prevenire gli errori, gli abusi e rendere tutti più responsabili».
Separazione delle carriere tra chi giudica e chi accusa, due Consigli superiori distinti, Alta Corte disciplinare autonoma e riduzione del peso delle correnti: questi i punti centrali della riforma illustrati nel manifesto sottoscritto dai fondatori. «Indipendenza e responsabilità devono camminare insieme. La divisione dei poteri è il cuore dello Stato di diritto. Una magistratura più trasparente e meno condizionata dalle correnti è, secondo noi, una magistratura più forte, in cui avere di nuovo fiducia».
I promotori hanno inoltre criticato il tentativo del fronte del NO di trasformare il referendum in uno scontro politico generale. «Noi parleremo di contenuti, risponderemo alle mistificazioni con dati e confronto pubblico». La conferenza ha registrato una partecipazione ampia e attenta. Il Comitato ha annunciato incontri pubblici, appuntamenti nelle piazze di Alghero e iniziative con ospiti nazionali per approfondire le ragioni del SÌ e contrastare la disinformazione. «Il 22 e 23 marzo si vota per una giustizia più indipendente, più responsabile, più credibile»

 

“Palme sul Lungomare, dubbi di regolarità sull’iter”

ALGHERO – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia, rilevano loro malgrado che i sospetti e i dubbi sollevati nei giorni scorsi circa la messa a dimora delle palme sulla passeggiata Barcellona erano più che fondati.
È stata pubblicata una determina di liquidazione nella quale si afferma che è stato liquidato il servizio di messa a dimora di palme “Phoenix” sul Lungomare Barcellona, dando atto che tale servizio sarebbe stato svolto nel 2025. L’arco temporale di riferimento dovrebbe essere compreso tra il 19 dicembre 2025, data dell’affidamento, e il 31 dicembre 2025.
La liquidazione è stata disposta sul presupposto della regolarità della prestazione. Ma la prestazione, nei fatti, non risulta eseguita. Solo avanti ieri, successivamente al nostro intervento pubblico, con grande affanno l’amministrazione s’è precipitata a dichiarare che sono state portate presso il deposito dell’Amministrazione alcune di esse. Che, tuttavia, presso l’officina comunale non risultano consegnate e che, comunque, non sono state ancora messe a dimora. Dunque, nel 2025 la messa a dimora non è avvenuta, nonostante negli atti si attesti il contrario.
Inoltre, l’amministrazione Cacciotto ha dichiarato che l’appalto, di importo complessivo pari ad euro 350.000,00, è stato diviso in due parti, affidando l’incarico, in modalità diretta, a due distinte aziende. Se così fosse, assisteremmo alla certificazione delle preoccupazioni dei consiglieri di Forza Italia, perché l’affidamento violerebbe il codice degli appalti che vieta la suddivisione in più lotti per evitare che si scenda sotto soglia e si proceda ad un affidamento diretto in luogo di un bando aperto a tutti gli operatori economici. Se ciò fosse vero assisteremo ad una violazione di legge che potrebbe avere risvolti giudiziari ben più gravi. Per il che ci accingiamo a valutare la richiesta di intervento dell’Anticorruzione.

Se non fosse una vicenda estremamente seria, perché coinvolge i soldi dei cittadini algheresi, ci sarebbe davvero da ridere. Ma qui non c’è nulla di comico: siamo di fronte a una questione molto, molto delicata, che riguarda la correttezza degli atti amministrativi e la gestione delle risorse pubbliche.
Ci chiediamo allora: cosa è stato esattamente pagato? Se si parla espressamente di “servizio di messa a dimora” e si certifica che lo stesso è stato svolto nel 2025, come è possibile che le palme non siano state piantate?
Dagli atti risulta una liquidazione per circa 45 mila euro lordi comprensivi di IVA (o comunque una somma di poco inferiore), mentre una parte dell’importo parrebbe non ancora liquidata. Questo significa forse che il servizio è stato svolto solo parzialmente? Oppure che non è stato svolto affatto? E in ogni caso, come può essere attestata la regolare esecuzione della prestazione in assenza della messa a dimora effettiva?

Un ulteriore elemento di perplessità riguarda la garanzia di attecchimento: prima di procedere alla liquidazione di un servizio di messa a dimora, non dovrebbe essere prevista una verifica tecnica e una garanzia minima sull’effettivo attecchimento delle piante?
Si tratta di una circostanza che non ha soltanto rilievo politico, ma che presenta profili ben più ampi e delicati, sui quali ci riserviamo di richiamare l’attenzione degli organismi competenti -chiudono Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia-.

Siti Minerari nel territorio di Alghero, si punta all’Unesco: Commissione unanime

ALGHERO – Si è riunita oggi la Commissione Cultura del Comune di Alghero, convocata dal Presidente Marco Colledanchise, per discutere l’adesione dell’Amministrazione alla Rete dei Comuni impegnati nel progetto di candidatura del Patrimonio Storico Minerario della Sardegna nelle Liste del Patrimonio Mondiale UNESCO, quale Paesaggio Culturale.

Al termine dei lavori, la Commissione ha espresso voto unanime, con il sostegno convinto sia della maggioranza sia dell’opposizione, a conferma della rilevanza strategica e trasversale dell’iniziativa per la città. La candidatura si configura come un percorso di ampio respiro volto alla valorizzazione del patrimonio storico minerario della Sardegna attraverso una proposta seriale capace di rappresentarne l’unicità, l’integrità e il valore universale. Un progetto che intreccia memoria, paesaggio, cultura del lavoro e prospettive di sviluppo sostenibile.

Nel corso della seduta è intervenuta l’Assessora alla Cultura Raffaella Sanna, che ha evidenziato il significato culturale e le opportunità che questa adesione può rappresentare per Alghero, rafforzandone il ruolo nei processi di valorizzazione regionale e internazionale.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Commissione Cultura, Marco Colledanchise “Il voto unanime di oggi dimostra che quando si parla di cultura, identità e futuro del territorio, le istituzioni sanno fare squadra. L’adesione di Alghero a questo percorso rappresenta una scelta strategica che guarda al lungo periodo. La candidatura UNESCO è un cammino impegnativo, ma è anche una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo della nostra città nei progetti di valorizzazione culturale di livello internazionale.”

L’esito della Commissione rappresenta un passaggio significativo nel percorso amministrativo, in un clima di collaborazione istituzionale che testimonia la volontà condivisa di lavorare su progetti di alto profilo per la comunità.

Referendum, nasce ad Alghero il Comitato per il SÌ

ALGHERO – È nato ad Alghero il Comitato per il SÌ al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo 2026. Il Comitato riunisce cittadini, professionisti e amministratori che vogliono sostenere la riforma per rendere la giustizia più indipendente, più responsabile e più credibile.

La presentazione ufficiale del Comitato si terrà sabato 14 alle ore 10:00, presso la sede di Nemapress Edizioni, in via Manzoni 67, nel corso di una conferenza stampa aperta ai cittadini e sostenitori.

I promotori del comitato illustreranno i punti centrali della riforma: separazione delle carriere, responsabilità dei magistrati e lo strumento del sorteggio per eliminare l’influenza delle correnti politicizzate.

Nei prossimi giorni prenderanno il via incontri pubblici di approfondimento e appuntamenti in piazza con la distribuzione di materiale informativo. Sarà anche un confronto nel merito: il Comitato è pronto a contrastare con serietà le falsità e le mistificazioni che vengono quotidianamente diffuse dal fronte del NO. Per una giustizia più giusta, Alghero sceglie il SÌ.

“Referendum, Città Metropolitana per il No? Fatto molto grave”

ALGHERO – «È apprezzabile l’intervento del sindaco metropolitano che ha preso le distanze dalla locandina della cosiddetta “rete del No”, nella quale, a quanto riferito, è stata inserita a sua insaputa la dicitura “Città Metropolitana”». Lo dichiara la consigliera metropolitana di Forza Italia Nina Ansini.

«Si tratta di un chiarimento necessario, perché le istituzioni devono restare neutrali rispetto a un referendum e non possono essere utilizzate come strumento di propaganda politica. La presenza del riferimento alla Città Metropolitana in quella locandina rappresenta un fatto grave, che dà l’impressione di una istituzione schierata a favore di una parte».

Secondo Ansini, «quel manifesto appare come un tentativo scorretto di piegare le istituzioni agli interessi di parte dei promotori della campagna per il No alla separazione delle carriere, utilizzando impropriamente il nome di un ente pubblico per rafforzare una posizione politica».
«L’intervento del sindaco va nella direzione giusta, ma non può essere considerato sufficiente. Occorre pretendere la correzione immediata e radicale della locandina, con eliminazione totale della intestazione che richiama la “Città metropolitana” e stigmatizzare con decisione comportamenti che rischiano di compromettere l’imparzialità delle istituzioni. Le istituzioni devono essere e apparire al servizio di tutti i cittadini, non essere trascinate in battaglie politiche di parte», conclude Ansini.

“Odissea treni, Di Nolfo parli con la Todde e risolva i problemi”

ALGHERO – “Il gruppo consiliare di Forza Italia ad Alghero giudica paradossale e francamente grottesca l’iniziativa del consigliere regionale Valdo Di Nolfo sui disservizi della tratta ferroviaria Alghero–Sassari. Di Nolfo, esponente del gruppo in Consiglio regionale “Uniti per Todde”, cioè della stessa maggioranza che governa la Regione e controlla al 100% l’ARST, scrive all’amministratore unico della società come se si trattasse di un ente terzo, distante e incontrollabile, lamentandosi dei disservizi della tratta ferroviaria. La realtà è esattamente l’opposto: ARST dipende totalmente dalla Regione e dalla presidente Alessandra Todde. Siamo di fronte all’ennesimo esercizio di propaganda: lettere, dichiarazioni e prese di posizione che sembrano rivolte a un governo regionale estraneo, quando invece è il suo stesso schieramento politico a detenere il controllo pieno della società e del servizio ferroviario. Se davvero vuole risolvere i problemi dei pendolari, Di Nolfo non ha bisogno di simulare iniziative burocratiche o di inscenare indignazioni a mezzo stampa. Gli basterebbe fare una telefonata alla presidente Todde e chiederle di intervenire immediatamente su ARST per eliminare ritardi, soppressioni e disservizi. Chi governa non può fare finta di stare all’opposizione. Non si può denunciare sé stessi con lettere formali per poi presentarsi come difensori degli utenti. È un atteggiamento che rischia di diventare persino offensivo per studenti, lavoratori e pendolari che ogni giorno subiscono i disagi. Ci auguriamo che il consigliere Di Nolfo prenda coscienza del ruolo che il suo schieramento ricopre alla guida della Regione e, invece di cercare visibilità con missive di facciata, pretenda dalla presidente Todde soluzioni concrete e immediate per la tratta Alghero–Sassari”, lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru,   Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo Consiliare di Forza Italia

Alghero, Vigili del Fuoco, Pais: “Sede a rischio inagibilità”

ALGHERO – “La grave situazione della sede dei Vigili del fuoco di Alghero, denunciata dal Sindacato Conapo, richiede un immediato intervento da parte dell’Amministrazione comunale, proprietaria dello stabile, e unico soggetto titolato ad intervenire, al fine di scongiurare la chiusura dell’importante distaccamento”. Lo dichiara il consigliere comunale della Lega Michele Pais, intervenendo sulle condizioni ormai critiche del distaccamento cittadino.
Il recente distacco di laterizi e intonaco all’interno del locale cucina, che ha reso inagibili anche la mensa e altri ambienti a causa di infiltrazioni d’acqua, rappresenta solo l’ultimo episodio di un progressivo e prevedibile degrado strutturale. “Si tratta di problematiche che richiedono interventi di manutenzione straordinaria – spiega Pais – competenza esclusiva del Comune di Alghero, che purtroppo non ha mai svolto”.
“Una situazione che oggi ricade direttamente sul personale operativo, privato persino della possibilità di fruire della mensa di servizio in condizioni minime di sicurezza e igiene. Senza entrare nelle responsabilità, è oggi inaccettabile – incalza Pais – che chi garantisce la sicurezza dei cittadini sia costretto a lavorare in un immobile insicuro e senza requisiti minimi di dignità”.
Il consigliere della Lega ricorda come la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del fuoco di Alghero sia finalmente entrata nella fase decisiva. “L’iter è stato sbloccato, il progetto è integralmente finanziato e i lavori partiranno a brevissimo grazie a un preciso e determinante intervento del ministro Matteo Salvini. Ma non può diventare l’alibi per lasciare l’attuale sede nel degrado”.
“Nelle more della costruzione della nuova caserma, che impegneranno qualche anno – conclude Pais – il Comune deve intervenire immediatamente, con lavori in somma urgenza sull’immobile o individuando spazi alternativi idonei ad ospitare temporaneamente il distaccamento.
È necessario evitare in ogni modo il rischio di una chiusura che purtroppo oggi non è da escludere.
Confido che l’Amministrazione comunale intervenga senza indugi, non solo per tutelare il servizio dei vigili del fuoco e le loro condizioni di lavoro degli operatori, ma anche per salvaguardare un immobile comunale”. Sul punto il consigliere Pais ha annunciato di aver presentato un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale.

Treno a idrogeno e trasporti locali: critiche e proposte di Gianni Cherchi

ALGHERO – “Certamente è stata la mancanza di strategia politica e anche di conoscenza delle problematiche relative ai trasporti pubblici sardi a far sì che, nel PNRR nazionale che prevedeva quote per interventi strutturali sui fondi europei, la Regione Sardegna i suoi rappresentanti politici e i dirigenti abbiano scelto, tra le altre poche cose, di rispondere in modo positivo all’intenzione di provare l’efficienza di un trasporto pubblico con un treno, alimentato ad idrogeno, e per questo progetto è stata scelta la linea ferroviaria Sassari Aeroporto Alghero, inserendo una nuova tratta ferroviaria di 6/7 km, con partenza dalla fermata di Mamuntanas sino all’Aeroporto. Questo tronco ferroviario verrà realizzato ex novo e, per la sua costruzione e la costruzione di un impianto di stoccaggio per l’idrogeno, sono stati messi a disposizione, sempre attraverso il PNRR, circa 250 milioni di euro. Premetto di non essere assolutamente contrario a questa nuova frontiera dell’idrogeno ma desidero esprimere alcuni dubbi sulla reale utilità di questa nuova tratta ferroviaria. Per prima cosa vorrei capire come si svolgerebbe il viaggio Sassari Alghero e viceversa, passando anche attraverso l’aeroporto, premesso che, ad oggi, i 30 km della tratta ferroviaria Sassari Alghero hanno un tempo di percorrenza di 41 minuti, alla media di 41,800 km orari; va da sé che, passando per l’aeroporto, questo viaggio, già così lungo, aumenterebbe sensibilmente di almeno altri 15 minuti; avremmo, inoltre, un consumo del territorio non giustificabile né dai proprietari dei terreni nel comune di Alghero, che lì svolgono la loro attività lavorativa, né dalla popolazione algherese e, penso, anche dell’aria metropolitana in generale. Molte riunioni si sono svolte chiedendo il blocco di questo nuovo tratto ferroviario, ma nessuno è riuscito a sospendere questa inutile opera. Anche se qualcuno avesse pensato di poter utilizzare questo tratto solo per la Sassari aeroporto, è comunque una visione che certamente non porterà nessun miglioramento, né nei tempi di percorrenza né nella comodità; infatti consideriamo che da Sassari a Mamuntanas sono necessari 35minuti, alla luce della situazione attuale, e poi si deve arrivare all’aeroporto. Inoltre, se qualcuno avesse dato un’occhiata alle statistiche dei viaggiatori che da Sassari sino ad oggi hanno utilizzato l’autobus, si accorgerebbe che la media dei viaggiatori è di circa 7-8 persone per tratta: appare evidente che non siano numeri che possano giustificare un investimento così importante e uno sperpero cosi scellerato.
Ma come da mia consuetudine non mi limito a parlare delle criticità, così evidenti, ma ritengo che si
possano apportare modifiche per una idea progettuale diversa, fermo restando il polo per l’idrogeno a
Mamuntanas e il riammodernamento della tratta Sassari Alghero oggi esistente, così che possa essere
percorsa con il treno ad idrogeno ma con , con le opportune modifiche, si abbatterebbero i tempi di
percorrenza di 15-20 minuti, di fatto creando una metropolitana di superficie che finalmente possa
congiungere Alghero a Sassari nel tempo massimo di 20 minuti, traguardo che può essere raggiunto con gli investimenti previsti dal PNRR. Sarebbe un evento storico rendere la tratta Sassari Alghero con una
percorrenza di 20 minuti, addirittura si potrebbero evitare gli scambi e collegare le due città in modo veloce e consono ad una Città Metropolitana. Voglio ricordare a tutti che la tratta Sassari Alghero ha il maggior traffico passeggeri dell’intera Sardegna. Se questo dovesse succedere, rimangono due opzioni per collegare l’aeroporto con l’intera Area Metropolitana: Creare un pre-terminal a Mamuntanas e utilizzare i 6 Km di viabilità esistenti da percorrere con autobus elettrici; Potenziare il servizio autobus da Alghero e da Sassari con linee dedicate. Se veramente si vuole utilizzare questo finanziamento del PNRR nell’interesse dell’intera area Metropolitana, dobbiamo riammodernare la linea ferroviaria Sassari Alghero. Sarebbe un’opera straordinaria che tutti auspicano da sempre”

 

Gianni Cherchi, già Assessore e Consigliere per la Sardegna del ministero delle infrastrutture e opere pubbliche

“Architettura sui Bastioni: nonostante le segnalazioni, restano degrado e incuria”

ALGHERO – In qualità di Presidente della V Commissione consiliare, sento il dovere di denunciare pubblicamente ancora una volta, l’inaccettabile stato di abbandono in cui versa l’ex Ospedale Santa Chiara, oggi sede del corso di Architettura dell’Università di Sassari, nel cuore dei Bastioni, uno dei luoghi più identitari, prestigiosi e culturalmente rilevanti della nostra città.
Sono trascorsi quasi dieci mesi dalle prime segnalazioni e, nonostante comunicati stampa, interventi pubblici e perfino un’interrogazione formale, la situazione non solo non è migliorata, ma appare ulteriormente compromessa. La facciata dell’immobile si presenta in condizioni di evidente decadenza e degrado, offrendo un’immagine indecorosa e mortificante per Alghero.
Parliamo di una struttura di straordinario valore storico e architettonico, inserita in un contesto di pregio assoluto come il Centro Storico, consegnata  insieme ad altri immobili comunali  all’allora nascente polo accademico algherese. Un investimento strategico per il futuro culturale ed economico della città che oggi rischia di essere svilito da incuria e immobilismo.
Al netto della mancata realizzazione di servizi essenziali e attesi da anni, come la “Casa dello Studente”, resta gravissima l’assenza di interventi concreti di riqualificazione sugli immobili concessi in uso all’Università. Nei mesi scorsi è emerso un poco edificante rimpallo di responsabilità tra enti e istituzioni. Ma ai cittadini, agli operatori economici, ai turisti che visitano Alghero e soprattutto agli studenti e al corpo docente, questo scaricabarile interessa ben poco.
Ciò che tutti chiedono è semplice: restituire dignità a spazi che rappresentano un biglietto da visita per la città. L’estetica, in un luogo come i Bastioni, non è un dettaglio secondario ma un elemento sostanziale dell’identità urbana e dell’attrattività turistica.
A questa situazione si aggiungono le condizioni precarie della Torre della Polveriera e le criticità che interessano alcuni cannoni collocati sui Bastioni, in punti di straordinaria importanza, visibilità e transito. Un insieme di problematiche che rischia di compromettere l’immagine della città proprio mentre ci si avvicina a una nuova stagione turistica.
Per queste ragioni, ci appelliamo ancora una volta alla massima autorità cittadina, il Sindaco di Alghero, affinché si attivi con urgenza, promuovendo un tavolo operativo tra tutti gli enti coinvolti e individuando responsabilità chiare e tempi certi di intervento.
Alghero non può permettersi di affrontare un’altra stagione turistica con questo obbrobrio sotto gli occhi di residenti e visitatori. La città merita rispetto, cura e visione. E chi ha responsabilità di governo ha il dovere di garantirle”.
Christian Mulas, Presidente della Quinta Commissione consiliare Comune di Alghero