Psd’Az: “Il nostro partito non sostiene la Giunta Conoci”

ALGHERO – “L’opinione degli algheresi riguardo l’operato dell’amministrazione locale è evidente, la delusione ed il malcontento per l’immobilismo che regna sovrano a Porta Terra sono manifesti.
Ebbene, al posto di cercare di “cambiare rotta”, al posto di imprimere una svolta capace di evitare il
declino verso il quale è indirizzata la nostra città, la maggioranza continua a litigare, a non governare,
a non scegliere. Da ultimo, non si è riusciti ad evitare l’ennesima brutta figura in consiglio comunale
e, al posto di fare una sana autocritica, la maggioranza consiliare ha pensato bene di amplificare i
fatti, convocando una riunione di coalizione, escludendo, oltre al Psd’az – che ben si sarebbe guardato
dal parteciparvi, non avendo nulla da spartire con questa non-amministrazione – il partito dell’Udc,
unica coscienza critica della maggioranza che governa la città.
Premesso che il partito dello Scudo Crociato algherese non ha certo necessità della difesa da parte del
Psd’az, il fatto che la Sezione Psd’az Anselmo Contu, che ho l’onore di rappresentare, non può
accettare, né tantomeno comprendere, è che sia stato predisposto e sottoscritto un documento a
sostegno dell’amministrazione e contro l’Udc, da parte di meri consiglieri comunali, e che lo stesso
sia stato “spacciato” per documento condiviso anche dai partiti di maggioranza.
Per quanto attiene il Psd’az (solo di questo ovviamente intendo parlare) nessuno, tranne gli organi
preposti, può rappresentarne la volontà politica, tantomeno i consiglieri del sedicente gruppo legapsd’az, i quali hanno costituito un gruppo consiliare che è soltanto una mescolanza di sigle, nata per
tutelare piccoli interessi e piccole aspettative personali.
Tali consiglieri non risultano essere tesserati nell’unica sezione del Partito sardo d’Azione
riconosciuta ed operante in città, ovvero quella intitolata ad “Anselmo Contu”.
Premesso quanto sopra, se i consiglieri comunali facenti parte del gruppo sopra citato intendono
proseguire nel sostegno alla fallimentare giunta comunale in carica lo facciano, ma lo facciano a titolo
personale, non dichiarando di rappresentare un partito con il quale non hanno niente a che fare, né
sono, in alcun modo, legittimati a rappresentare”.

Il segretario cittadino del Psd’Az Giuliano Tavera

“Unità e soluzione dei problemi, altrimenti meglio voto anticipato”

Bene l’intervento della maggioranza, teso a creare la necessaria coesione e non a contrapporsi a forze amiche. Occorre vigilare per non cadere, seppur in buona fede,  nelle strumentalizzazioni dell’opposizione. Che, peraltro, fa il suo mestiere. L’episodio che ha caratterizzato l’ultima seduta del Consiglio Comunale ci impone di serrare le fila. In questo momento di crisi economica che rischia di ingenerare problemi sociali è indispensabile accantonare i legittimi ma spesso fuorvianti individualismi e far emergere una costruttiva coesione delle forze di maggioranza. È nostro dovere affrontare i problemi in modo corale e mettere in campo soluzioni incisive e rapide. Gli algheresi hanno necessità di una maggioranza e di una Giunta che con senso di responsabilità sciolgano i nodi che rallentano il percorso delle nostre imprese e complicano la vita delle famiglie. Specie i nodi che attengono alle deleghe dello sviluppo economico, che necessitano di essere corroborate con scelte incisive  che uniscano la maggioranza verso le mete che ci siamo posti all’inizio della consiliatura e durante il suo svolgimento. Per i medesimi motivi è indispensabile che tutti i consiglieri di maggioranza garantiscano la loro presenza in aula e la loro partecipazione ai lavori consiliari, anche in termini di proposte, approfondimento e studio degli argomenti.   Troppe volte abbiamo assistito ad assenze, non sempre giustificate e giustificabili in questo difficile contesto economico e sociale, che hanno creato disagi ai lavori consiliari. Assenze che a volte sono state caratterizzate da un senso di responsabilità evanescente e che hanno creato e creano difficoltà ad alcuni partiti che si sono visti minare la loro autorevolezza e la loro rappresentanza agli occhi degli algheresi, della maggioranza e  di tutti i gruppi politici.  La parola d’ordine è e deve essere “No agli individualismi e si alla condivisione e alla coesione”. Oggi sarebbe irresponsabile mettere in discussione il perimetro politico della maggioranza. La collocazione dei consiglieri e dei gruppi non può essere altalenante o ambigua. Alghero ha necessità di una maggioranza e di una Giunta che discuta e faccia scelte e adotti provvedimenti per sciogliere i nodi che incidono sulle imprese e le famiglie. Se dovessimo accertare che questi obbiettivi non sono raggiungibili l’onestà intellettuale che ci deve sempre contraddistinguere imporrebbe di ridare la parola ai cittadini”.
Marco Tedde, coordinatore cittadino e consigliere regionale di Forza Italia

Udc a Conoci e alleati: “La democrazia prima di tutto, così ha insegnato Athene”

ALGHERO – “La volontà di rispettare le scelte di cittadini algheresi che hanno votato e portato il Sindaco Conoci  a governare Alghero è sempre alla base delle decisioni dell’Udc, che ha pedissequamente anteposto le esigenze dei cittadini a quelle del partito o dei singoli. Senza scomodare i tempi di Pericle, ci si accorge che oggi Atene appare sempre più lontana. Lo dimostra plasticamente l’opinione degli algheresi riguardo al nostro operato in questi quattro anni. E lo conferma clamorosamente l’ammissione pubblica del Sindaco che oggi, ad un anno dalla fine del mandato, afferma che ”Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte”. Ciò dimostra che fino ad oggi le scelte non sono state fatte, che i patti con i cittadini non sono stati rispettati. Che le regole della maggioranza non hanno funzionato, evidentemente.  Concetto affascinante, più volte richiamato dal Sindaco nel sistemare quotidianamente, suo malgrado, i paletti di quella che è invece molto più semplicemente la legge del più forte. Stringere le spalle non è nostro costume; noi vorremmo, finchè ci riusciamo, evitare la retorica. I valori della condivisione, della lealtà e il rispetto sono carta straccia se non applicati nei confronti dei partiti che fanno parte della coalizione. Diventano infantile supponenza se si convoca una riunione di maggioranza senza l’Udc. Un partito che ha sempre dimostrato attenzione alla problematiche della città, lo dimostra quotidianamente il lavoro fatto nelle Commissioni e in Consiglio, i cui frutti, tradotti in atti votati, sono stati  scientificamente  messi nel cassetto. E’ questa la collaborazione e la condivisione a cui si riferisce il Sindaco?   Ciò nonostante l’Udc è stato e sarà sempre pronto ad adottare le scelte nell’interesse esclusivo degli algheresi. Come il tema della sicurezza dei cittadini, che abbiamo anteposto a quello dei cinghiali. Nessuna confusione tra maggioranza e opposizione, sappiamo bene da che parte stare: dalla parte dei cittadini, anche di quelli che non ci hanno votato. Senza ipocrisie, senza calcoli, senza strumentalizzare. Sopratutto, come nel caso dell’Ordine del Giorno di Fratelli d’Italia sulla sicurezza, senza prendere sottogamba e senza ridimensionare ciò che sta accadendo in città. Avremmo voluto anche affrontare e approvare, nella stessa seduta del Consiglio, quei provvedimenti altrettanto importanti per gli algheresi, ovvero il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare con urgenza per dare risposte concrete e tangibili. Ma ciò non è accaduto perché il Sindaco e altri consiglieri della nostra maggioranza hanno abbandonato i lavori. E’ stato, concordiamo, un punto segnato nel percorso comune di rispetto dei patti nei confronti dei cittadini, siamo convinti che il Sindaco saprà rimediare già dal prossimo Consiglio comunale. Ma siamo convinti che venga messa da parte l’innata, infantile,  propensione “tafazziana” al dispetto,  che ha determinato la recente assenza nella Commissione Ambiente nel corso della quale si doveva discutere di temi importanti come l’igiene urbana della città”.

Gruppo consiliare e partito Udc 
Christian Mulas Nina Ansini 

Crepe in Maggioranza, alleati all’Udc: “Volete condividere ancora il percorso?”

ALGHERO – “I cittadini algheresi hanno affidato alla nostra coalizione la responsabilità di amministrare Alghero. Impegnarsi nell’amministrazione delle complessità di una comunità è un esercizio collegiale che viene assunto dalla maggioranza politica costituita da partiti e persone, alla quale volontariamente si aderisce condividendo anzitutto una visione, un programma e impegnandosi infine a realizzarli. Tutto questo lo si fa insieme procedendo nella stessa direzione: tutti i risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro comune che nessuno sarebbe in grado di svolgere da solo.
Il valore della coalizione risiede infatti nella sua capacità di rappresentare e raggiungere unitariamente gli impegni assunti nei confronti dei cittadini. A loro dobbiamo la massima lealtà. In questo percorso non è pensabile anteporre i particolarismi, anche quando legittimi, all’obiettivo comune. Il metodo necessario per procedere non può che essere sempre il solito vecchio metodo: quello democratico, nato circa 2500 anni fa ad Atene, ma tutt’oggi attualissimo. La regola della maggioranza, affiancata dal confronto nel merito dei temi, deve valere anche nei rapporti interni alla coalizione, senza deroghe né sorpresa per alcuno.
Condivise le regole, ciascuno deve rispettarle, salvo scegliere di sottrarsi al patto elettorale stretto con i cittadini e con gli alleati.
Esiste poi una precisa separazione di ruoli, assegnati dagli elettori, fra maggioranza e opposizione. Si può, anzi, si dovrebbe collaborare, ma non è mai ammesso fare confusione o consentire che qualcuno strumentalmente tenti di impedire alla maggioranza di svolgere il proprio compito. Questo è successo nell’ultimo Consiglio Comunale durante il quale l’opposizione ha cercato di stravolgere strumentalmente l’ordine dei lavori con l’evidente obiettivo di rimandare l’assunzione di provvedimenti importanti, di diretta responsabilità dell’amministrazione e dagli immediati riflessi sulla vita dei cittadini, come per esempio il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare necessariamente entro questo mese, perciò con priorità assoluta.
Per farlo, l’opposizione ha cercato di strumentalizzare appunto  temi delicati come la sicurezza e il decoro della città con il consenso di due consiglieri di maggioranza. Questo episodio, peraltro reiterato, pone l’esigenza di capire se questi consiglieri condividano ancora il percorso comune e le regole della coalizione. Resta il dubbio se si tratti di una precisa strategia politica o di scelte personali, entrambe difficilmente giustificabili.
Naturalmente gli argomenti verranno riportati in Consiglio Comunale per l’approvazione per evitare di creare danni ai cittadini e confidando in una maggiore responsabilità da parte di tutti. Più in generale il nostro dovere era, è e resta quello di dare risposte e soluzioni ai problemi della città. Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte, realizzi opere e programmi il futuro. Le nostre famiglie, le nostre imprese, i nostri ragazzi hanno bisogno di scelte e di fatti concreti. Hanno bisogno di una maggioranza che crei le condizioni migliori per far esprimere a ognuno le proprie potenzialità e realizzare le proprie vocazioni.
L’episodio resta e segna un punto nel percorso comune, e rischia di minare alla base i rapporti di fiducia fra i gruppi consiliari e mettendo in discussione il perimetro della maggioranza. Ora c’è bisogno di chiarezza e di correttezza interna. La collocazione dei consiglieri e dei gruppi non può essere altalenante o ambigua e questo atteggiamento non può rimanere indefinito. Per questo i seguenti gruppi consiliari, anche a nome dei rispettivi partiti, confermano di voler proseguire il percorso politico e amministrativo comune nel rispetto reciproco e nella condivisione degli obiettivi del programma e si chiedono se analogo impegno sia condiviso o meno da chi sembra volersi sottrarre al patto elettorale”.

Forza Italia Alghero, NCA, FdI, PSd’Az, Riformatori Sardi, Lega

Di Gangi a Bruno e Sinistra: “Noi abbiamo scelto da che parte stare. Voi?”

ALGHERO – “Ormai è evidente che la sinistra algherese priva di argomenti e di proposte si rifugi sempre più frequentemente nel cabaret dei luoghi comuni e dei doppi sensi e nell’avanspettacolo delle battute a poco prezzo.
Capisco che il loro ricorrente richiamo “all‘ex compagno”, come mi definiscono, sia l’ultimo degli argomenti rimastogli.
Capisco anche che per cercare di ridare ruolo e significato alla propria presenza in campo politico, altrimenti assai poco incisiva, abbiano bisogno di provare a destabilizzare la maggioranza cittadina cercando disperatamente qualunque microscopico appiglio.
È fisiologico che punti di vista possano non coincidere sempre ed è naturale che il confronto sia la linfa che alimenta e anima la politica.
Dinamiche queste che la sinistra al governo della città con l’ex sindaco Mario Bruno conosce assai bene, essendo sopravvissuta per circa tre anni con una maggioranza instabile e incapace a deliberare in Consiglio Comunale se non con la seconda convocazione.
Animati dallo stesso spirito distruttivo mistificano la realtà cercando di liquidare una proposta seria che va incontro a concreti bisogni della comunità come se fosse una barzelletta.
I temi della sicurezza, della circolazione stradale non caotica, il rispetto della legalità e il decoro urbano, inclusa la corretta condotta degli animali d’affezione, l’applicazione e il rispetto dei regolamenti e delle ordinanze comunali, il rispetto puntuale delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico, il rispetto delle prescrizioni nell’utilizzo degli arenili e il contrasto all’abusivismo, evidentemente per costoro non sono tra gli obiettivi sui quali si deve concentrare chi amministra una città.
Ovviamente non interessa loro neanche che il raggiungimento di questi obiettivi sia a portata di mano e possa essere conseguito magari anche solo ripensando il ruolo di chi per compito istituzionale è già impegnato in tali funzioni.
È evidente che il nostro modo di concepire la politica e il ruolo che essa deve svolgere per garantire le migliori condizioni di vita della nostra comunità sia lontano anni luce da quello di una sinistra che è sempre più distante dalle persone e dai loro reali problemi.
Cari “compagni”, noi di Fratelli d’Italia siamo per il rispetto delle regole, per la sicurezza della comunità, per il decoro cittadino e siamo certi che questo sia lo stesso sentimento che pervade buona parte dei nostri concittadini. Noi abbiamo scelto da che parte stare. Voi?”.
Marco Di Gangi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia

“Crisi a Porta Terra, i conociani snobbano (ancora) l’assessore Montis”

ALGHERO – “L’eco delle tensioni dell’ultimo consiglio comunale in seno alla maggioranza sardo leghista si riverberano sui lavori della V commissione consiliare.
Incuranti della valenza per la comunità del nuovo capitolato di igiene urbana, infatti, i conociani di FDI, Noi con Alghero e Lega-Psd’Az non rispondono alla convocazione del presidente della commissione competente e snobbano il lavoro dell’assessore Montis.
Tocca ancora una volta all’opposizione garantire lo svolgimento dei lavori finalizzati a condividere le proposte, formulate in questo caso dagli operatori economici, nel più ampio percorso che dovrà portare alla definizione del nuovo servizio.
Auspichiamo che la frattura, sempre più profonda, in seno alla maggioranza non pregiudichi questo percorso: un Alghero più bella, pulita e ad accogliente è un obbiettivo fondamentale da perseguire e che non  può essere svilito da beghe che nulla hanno a che vedere con il bene della comunità.
Il Sindaco Conoci dica se ha in mano le redini della sua maggioranza e quindi è in grado di amministrare, oppure, in caso contrario, non esiti a rassegnare le proprie dimissioni”
Futuro Comune, Sinistra in Comune, 5Stelle, Per Alghero e PD

Ceffoni dal Centrosinistra alla Maggioranza del Sindaco Conoci

ALGHERO – “Tutta la nostra umana solidarietà al coordinatore del partito locale dei fratelli d’Italia, Marco Di Gangi. Il partito della fiamma tricolore aveva provato a proporre un ordine del giorno sulla sicurezza, coinvolgendo tutti: barracelli, ronde, guardie, nonni vigile e caschi blu dell’ONU. Ci aveva provato. Ma non è riuscito evidentemente a coinvolgere la maggioranza in consiglio. Quando l’opposizione ha proposto di discutere l’argomento all’ ordine del giorno, la maggioranza si è prima divisa e poi, dopo essere andata sotto, liquefatta. Un partito, l’udc è rimasto in aula, altri si sono dati alla fuga a gambe levate, sindaco in testa. Il partito di Di Gangi ha ricevuto di fatto una sonora bocciatura: meglio discutere di cinghiali (argomento successivo all’ordine del giorno del consiglio) hanno pensato e declamato in aula gli alleati centristi dei fratelli d’Italia. Non troppo alleati: non si sa mai che, trattando di sicurezza, Alghero diventi la città delle ronde, grazie all’alimentarsi dei motori di ricerca dall’eco roboante del consiglio comunale convocato in teatro. Motivazioni confuse, difficili per la segretaria da riportare in verbale: da Alghero che resta città serenissima (alla stregua di Venezia) e non avrebbe urgenze da città insicura, agli incubi ricorrenti della marea gialla che, al pari del problema ordine pubblico, per loro sarebbe solo un’altra invenzione mediatica autoalimentata. Meglio non parlarne. O diventare città dei cinghiali. E non sia mai che colui che è stato costretto per convulsioni giuridiche varie a lasciare l’assessorato, non ritorni magari da sceriffo, o alle prossime elezioni, da podestà. Così devono probabilmente aver pensato gli amici della destracentro, nella platea del teatro civico.
Umana solidarietà dunque all’ex compagno Di Gangi che pur di non accettare la cruda realtà di una maggioranza che non accoglie neanche un loro ordine del giorno, quello che di solito non si nega a nessuno, preferisce, a testa bassa, provare a colpire la minoranza. Che lo perdona. Deve avere infatti perso la bussola, Di Gangi, e forse anche la faccia, dopo aver consentito al suo partito, perfino alla firmataria dell’ordine del giorno, di votare contro se’ stessa. Roba da autocensura postuma. Non risolvibile – questa volta – a tavolino, come nelle migliori performance dell’ex assessore del turismo.
Ci sarebbe solo da sorridere, se il tema non fosse, purtroppo, estremamente serio e affrontato da dilettanti allo sbaraglio”.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, e PD

Aeroporti, Olbia “annette” Alghero. Pirisi a Pais: “Altro che colonia, Sardegna svenduta alla Lega”

ALGHERO – “Apprendiamo dagli organo di stampa della fusione da tempo ipotizzata
dei due aeroporti Alghero e Olbia in un’unica gestione (tra l’altro
facenti capo alla stessa proprietà f2i) che porteranno almeno questo
negli obiettivi ad un potenziamento ed una crescita delle due realtà
aeroportuali.
Quello che ci sorprende è la presa di posizione del Presidente
Algherese Pais che si lagna del fatto che le istituzioni, i territori e
il tessuto sociale non sono stati coinvolti nella decisione di un
privato su una gestione di un bene privato , singolare sfogo fatto da
chi molto spesso in questi anni si è dimenticato di coinvolgere
territori, istituzioni locali e tessuto sociale nelle scelte  pubbliche
che interessavano proprio le realtà locali vedi Ospedale Marino con il
cambio di destinazione d’uso, oppure il tema dell’autonomia
differenziata per la regione Sardegna solo per citarne alcune che
meritavano certamente un coinvolgimento ampio e che invece sono state
decise in stanze con pochi , altro che colonia lombarda e da tempo che
la Sardegna anche grazie alle scelte del Presidente Pais e Solinas è
stata svenduta alla lega e ai suoi portavoce continentali”.

Mimmo Pirisi, capogruppo Partito Democratico

Sicurezze e Decoro, Fdi contro la Sinistra: “Atteggiamenti irresponsabili”

ALGHERO – “É singolare che sicurezza e decoro, temi che dovrebbero vederci tutti impegnati dalla stessa parte, diventino, per la sinistra, oggetto di strumentalizzazioni. Qualunque sia il tema, anziché restare concentrata sulle soluzioni per la comunità, la sinistra continua col gioco delle parti, con gli sgambetti, con l’irresponsabilità. Anche davanti al tema della sicurezza, hanno preferito lo scontro alla condivisione. A questo punto nasce spontanea la domanda: di chi rappresentano gli interessi costoro? Forse di chi alla sicurezza e al decoro della propria città non tiene? Salvo fare dichiarazioni di circostanza quando qualcosa turba la comunità, o unirsi ai cori di protesta quando questo conviene, sembra facciano, o abbiano intenzione di fare poco, per migliorare la qualità della vita della propria città. Dietro questi comportamenti si nasconde il mero calcolo politico. Inspiegabile che altri seguano un comportamento così irresponsabile. Nell’ordine del giorno elaborato da Fratelli d’Italia sono proposte alcune soluzioni che riteniamo utili per intervenire su sicurezza e decoro urbano, temi cari alla nostra coalizione e a questa Amministrazione. Le soluzioni proposte nascono da un’approfondita analisi del contesto e un approfondimento di aspetti quali le risorse umane della Polizia Locale e degli ausiliari del traffico, dei Barracelli e delle Associazioni di Protezione Civile, la videosorveglianza, i protocolli con Questura, Prefettura e con i Comandi Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, i gruppi di Controllo di Vicinato e le risorse economiche necessarie. Come sottolineato da subito, le nostre proposte sono aperte al confronto e all’apporto di tutti nella convinzione che tutti i rappresentanti dei cittadini avessero interesse a farlo per il bene della propria comunità. Evidentemente così non è. Ne prendiamo atto come crediamo debbano fare tutti i cittadini a prescindere dalle personali posizioni politiche. Continuando a mistificare, la sinistra ha cercato di sminuire il valore della proposta finendo col contraddirsi: sostenendo dapprima che la proposta fosse troppo articola, dunque provando a liquidare le soluzioni illustrate come semplicistiche. In assenza di argomenti seri ha giocato poi la solita carta dello “squadrismo” in riferimento ai gruppi di controllo del vicinato. Quello dello squadrismo, lo sappiamo, è il solito non-argomento che rimane alla sinistra quando è in affanno. Invitiamo i “compagni” a studiare l’argomento, per scoprire come i gruppi di vicinato siano operativi in centinaia di comuni italiani, indipendentemente dal colore politico dell’amministrazione, e svolgono precise funzioni rigorosamente disciplinate, costituendo una forma riconosciuta di cittadinanza attiva. Mentre la sinistra continua nelle sue provocazioni inutili, il centrodestra unito è a lavoro per elaborare ulteriori contributi alla proposta, nel pieno interesse della città e dei cittadini e per integrare l’azione amministrativa svolta da sindaco e giunta in merito”.

Fratelli d’Italia Alghero

“Salta il Consiglio sull’Odg di Fratelli d’Italia, sciogliere l’Aula”

ALGHERO – “Nulla di fatto nel consiglio comunale convocato al teatro civico
cittadino a un mese dall’ultima seduta anch’essa andato deserta a causa
di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza e sempre affossato
dalla stessa maggioranza, oggi diverso luogo stessa sorte, dopo che su
una richiesta di inversione all’ordine del giorno su un punto della
maggioranza è stato bocciato dalla stessa maggioranza che ha preferito
ritirare armi e bagagli e far mancare il numero legale per l’ennesima
volta , con buona pace di alcuni punti all’ordine del giorno che
necessitavano per essere attuativi dell’approvazione in consiglio
comunale ,mi riferisco al punto 7 ” fondi del PNNR” in entrata che per
essere utilizzati devono avete l’ok. Consiliare entro fine Marzo, o il
punto 11 ” annullamento automatico dei debiti di importo residuo fino a
mille euro risultanti dei singoli carichi con lo stralcio automatico ”
intervento previsto dalla finanziaria nazionale ma che per essere
attuabile ha bisogno dell’ok consiliare entro Marzo , queste le due
misure a rischio bocciatura se non approvate, ma oggi c’era anche
dell’altro di importante approvazione ma la maggioranza si è arenata per
un ordine del giorno presentato da fratelli d’italia non condiviso dalla
maggioranza stessa ( tra l’altro l’opposizione e convintamente contraria
) e che non ha voluto ne discutere ne ritirare  preferendo sciogliere il
consiglio rischiando di far saltare misure utili hai cittadini algheresi
se non approvate, tutto questo crediamo debba avere una fine o con una
ricomposizione della maggioranza o con un definitivo scioglimento del
Consiglio comunale”.

Mimmo Pirisi, capogruppo Partito Democratico