“Sanità, robotica bluff al Marino: basta propaganda”

ALGHERO – “Non sorprende la propaganda del Presidente del Consiglio regionale che, a due giorni dal voto,  propina dalle pagine sponsorizzate social un apparecchio per radiografie da destinare all’ospedale marino. Proprio quell’ospedale marino passato all’AOU su input del duo Nieddu-Pais per farne un polo di riferimento per l’ortopedia, la chirurgia robotica e la riabilitazione. Peccato che proprio la radiologia sia rimasta in capo alla ASL, che di robotica non se ne sia vista neanche l’ombra, che le sale operatorie siano state nel frattempo chiuse e si è in paziente attesa di capire quando e se mai verranno aperte. Perfino l’assistenza post-chirurgica e le degenze postoperatorie vengono ora gestite all’Ospedale Civile. Un bluff in piena regola quella di Pais. Neanche una promessa rispettata: manca la convenzione tra la Regione e l’Università, pur prevista in norma, e la ventilata ipotesi di realizzare al marino un reparto di lungodegenza è stato rispedito al mittente dalla stessa azienda mista. Gli unici atti veri per il Marino di Alghero sono stati un atto di comodato per l’immobile vista mare a favore dell’azienda universitaria e la realizzazione di un ospedale covid. E ora Pais se la vuole cavare con un portatile a favore dell’ospedale Regina Margherita di Alghero? Ci faccia il favore…”
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD 

+Media verso il voto: confronto con Perantoni, Bassu, Chessa e Bardino |video

ALGHERO – Dopo gli approfondimenti di inizio anno, con al centro la crisi del Governo Conte e l’incarico a Mario Draghi, ripartono gli incontri dedicati alla politica. In studio Mario Perantoni (Movimento 5 Stelle), Carla Bassu (Partito democratico, Centrosinistra con Impegno Civico, + Europa, Verdi-Sinistra), Francesco Chessa (Azione, Terzo polo con Italia Viva), Pasqualina Bardino (Forza Italia, Centrodestra con FdI, Lega, Noi Moderati). Con i candidati del nord Sardegna i giornalisti e operatori culturali e della comunicazione Stefano Idili, Sara Alivesi col coordinamento del giornalista e imprenditore Guido Zoagli, hanno discusso dei temi più importanti e delicati del territorio del nord-ovest dell’Isola: trasporti, col drastico taglio di tutti i collegamenti low cost nei mesi autunno-invernali; sanità, argomento sempre centrale, e la necessità di fare rete tra disservizi e carenze strutturali; ambiente e crisi energetica in rapporto ai nuovi progetti che vedono la Sardegna al centro di importanti interessi speculativi e il caso Porto Torres (bonifiche dell’area industriale) in primo piano; giustizia e lavoro.
https://www.youtube.com/watch?v=ww_Qaut0uLw

Turismo, video da 2,4milioni: la Giunta Solinas affonda nel trash

SASSARI – “Da una parte la Giunta Regionale con una discutibile strategia di marketing turistico  in salsa fantasy, pagata oltre 2 milioni di euro, dall’altra l’ennesimo fallimento sui trasporti, questa volta in tema di continuità territoriale e di collegamenti da e per la Sardegna. Chi ieri ha guardato i 90 secondi dello spot commissionato dalla regione è rimasto a bocca aperta, non solo per le gesta del mamuthone in stile baywatch ma anche per la scelta di avviare una campagna promozionale di questo tipo dopo una stagione nella quale non sono mancati i turisti ma ad esser totalmente assente è stato il supporto del governo regionale alle politiche legate al turismo, con discutibili finanziamenti di grandi e piccoli eventi che impegnano per tre anni tutte le risorse disponibili.
Si continua a vendere una Sardegna trasfigurata (ricordate i camerieri in costume?) mentre i collegamenti aerei (come quelli navali) la rendono inaccessibile. Bandi pronti che vengono accantonati, proroghe e nuovi bandi fatti male, compagnie aeree che arrivano poi scappano, costi insostenibili per residenti e ovviamente anche per non residenti, con gli emigrati sardi tra questi. E una stagione 2023 già compromessa per l’impossibilità di prenotare voli aerei.
Se poi qualcuno chiede conto dei comportamenti la colpa prima è dei governi regionali precedenti, poi dei governi nazionali, di qualsiasi colore anche quelli considerati “amici”, poi dell’Europa. E dopo 3 anni, così come avviene per la sanità, la situazione diventa ingestibile, la confusione in Regione regna e oltre ai danni ci ritroviamo anche la beffa di una strapagata campagna pubblicitaria che sembra l’apoteosi del trash”

Silvio Lai, candidato alle politiche per il Partito Democratico

Lega, grande kermesse a Pontida. Pais e Salini sui temi dell’Isola

ALGHERO  – Si è svolta a Pontida la grande kermesse elettorale della Lega. Presenta una folta rappresentanza dalla Sardegna con a capo il Presidente Solinas e il Presidente Pais. Ed è proprio quest’ultimo che informa sul fatto che, una volta incontrato il leader Matteo Salini, “si è parlato di futuro, opportunità, di Sardegna, di autonomia che pretendiamo venga rispettata dal futuro Governo: nell’edilizia, nell’energia, nelle tasse, nei trasporti e nella sanità. Non vogliamo nessun privilegio ma il riconoscimento di prerogative e diritti previsti nel nostro Statuto speciale e mai rispettati dai governi nazionali”, chiude il Presidente Michele Pais.

“Noi da sempre nel Centrodestra, altri (oggi in FDI) candidati a Sinistra”

ALGHERO – “Il comunicato di FdI Alghero conferma la bontà della nostra scelta e certifica che suo malgrado la dirigenza del locale circolo gravita in una dimensione politica metafisica, disallineata rispetto alla realtà dei fatti e rispetto all’indubbio radicamento territoriale e al senso di responsabilità dei due consiglieri comunali. Non è necessario ricordare che mentre noi nelle elezioni del 1994, 1998, 2002 e 2007 militavamo nel centrodestra algherese altri che oggi si ergono a custodi delle tradizioni di AN e di FdI militavano e si candidavano con gruppi politici di sinistra, patendo anche sonore sconfitte politiche ed elettorali. Così com’è noto che il nostro contributo alle amministrazioni di centrodestra che hanno radicalmente mutato il volto della città è stato concreto e arricchito anche da importanti ruoli assessoriali del nostro Ballarini. Sia militando in AN che nel PdL. E non è necessario ricordare le recentissime defezioni del valido e attivo consigliere comunale Christian Mulas e di importanti membri del Direttivo del circolo, quali la Erbì, Pais e i loro amici che hanno abbandonato il partito per i medesimi motivi che oggi ci costringono ad abbandonare FdI. Oggi siamo ancora più convinti della necessità di impegnarci assieme ai nostri amici che militavano in FdI per contribuire a creare uno spazio politico cittadino lontano da questi dannosi personalismi e basato su proposte e progetti economici e sociali ancorati a principi europeisti, liberali, liberisti ma al tempo stesso solidali, innervati da significativi elementi di sussidiarietà e di meritocrazia per contribuire a sostenere la comunità algherese e le nostre imprese nei mesi che verranno. Intendiamo evitare polemiche forzate e sterili come quelle che costituiscono la linfa vitale del circolo di Fdi, alla cui dirigenza chiediamo comunque di contribuire con noi alla crescita sociale ed economica della nostra comunità augurando loro i migliori successi”.

Ennio Ballarini, Lele Simula, Carlo Bigi e Sefora Salis

“Nessuna fuga, Ballarini & c. perdita ininfluente. Grazie all’On. Tedde”

ALGHERO – “Quel pochissimo che era rimasto del soppresso circolo tricolore ha ufficializzato l’ingresso nel partito di Silvio Berlusconi.
Finalmente Ballarini, Salis, Bigi e Simula compiono il primo vero gesto di chiarezza e annunciano l’abbandono della comunità e dei valori della destra.
La scelta fa definitiva chiarezza su quale sia la loro reale appartenenza. Per questa chiarezza il partito, a nome dei suoi veri iscritti e dei suoi militanti li ringrazia.
D’ora in poi i loro interventi pubblici non potranno più essere strumentalmente ricondotti a Fratelli d’Italia, cui in effetti non erano più neppure tesserati da tempo. Questo eviterà, al di là di ogni dubbio, di generare confusione nell’opinione pubblica e produrre imbarazzo nella comunità politica che fin qui li aveva ospitati e che si era trovata costretta perfino a diffidarli dall’utilizzo del nome e del simbolo del partito.
Non registriamo invece nessuna fuga in massa da Fratelli d’Italia che non solo mantiene i suoi iscritti, ma registra anche un aumento di ingressi e simpatizzanti, sia ad Alghero che nel resto del territorio. La perdita di Ballarini e compagni non impensierisce anche considerato lo scarso contributo dato alla crescita del partito in questi anni.
Un ringraziamento va invece all’On. Marco Tedde, che siamo certi sia stato determinante nello spingere alla chiarezza i nuovi forzisti. Siamo certi che l’ufficiale adesione al partito di Berlusconi ricompenserà le loro reali capacità.
Oltre ogni polemica, questo passaggio tanto atteso in questi anni e finalmente perfezionato in questa campagna elettorale, servirà a fare chiarezza anche con tutti quei militanti e simpatizzanti il cui cuore continua lealmente e con passione a ispirarsi ai valori di Fratelli d’Italia e della sua presidente Giorgia Meloni, consentendo loro di poter valutare quale strada seguire.
Noi continuiamo a percorrere l’unica strada che conosciamo, quella della coerenza, della lealtà e dell’attaccamento ai nostri valori conservatori e liberali, che oggi ispirano il Partito Conservatore europeo di cui la nostra leader Giorgia Meloni è presidente.
La nostra strada continua dritta anche in questo ultimo scorcio di campagna elettorale nella quale stiamo chiedendo ai cittadini di votare Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e la coalizione di Centro Destra per risollevare l’Italia”
Fratelli d’Italia Alghero
Il Direttivo

Fdi Alghero, il gruppo storico sbatte la porta: addio e sostegno a Forza Italia

ALGHERO – “Vogliamo contribuire ad affrontare i problemi delle famiglie e delle imprese algheresi e a mettere in campo soluzioni, proposte e, soprattutto, a progettare il futuro di Alghero dei prossimi decenni. Siamo profondamente radicati nella tradizione ultraventennale del centrodestra algherese, la cui linea politica è sempre stata caratterizzata da dialogo e confronto, a volte aspro, ma sempre costruttivo e votato a realizzare il pubblico interesse. Una tradizione politica – amministrativa che, vogliamo ricordarlo, con le sue scelte e con il suo lavoro ha profondamente cambiato in meglio il volto della città.

Oggi ci troviamo nostro malgrado a militare in FdI, un partito che a livello nazionale con la sua leader Meloni riesce ad attrarre il consenso di milioni di italiani, ma che a livello regionale e locale stenta ad affermarsi come partito di proposta e di idee e la cui dirigenza  presta il fianco a severe critiche.  Specie nel circolo algherese, oggi trasformato in una conventicola di amici e parenti stretti, il dialogo e il confronto sono banditi e prevale una sorta di medioevale ostracismo nei confronti di chi, come noi e come altri amici che l’hanno abbandonato,  cerca di esercitare una critica costruttiva e di proporre progetti e soluzioni ai problemi che attanagliano il territorio.

Questi sono i motivi per cui senza rancore siamo costretti a rimettere le tessere di FdI, un partito nel quale ci sentiamo alla stregua di intrusi, e di avvicinarci a Forza Italia, un partito nel quale ritroviamo tanti amici con i quali abbiamo lavorato proficuamente all’epoca in cui abbiamo militato tutti assieme nel PDL, che oggi costituisce la colonna portante del centro destra regionale e cittadino e incarna i valori della moderazione, europeisti, atlantisti e di vicinanza alle imprese e alle famiglie. Un partito che mette in campo idee per la città, fa proposte  e lavora ad un programma strategico per il rilancio del territorio. Facendo del confronto e del dialogo un valore irrinunciabile.   E chiediamo a tutti gli amici di stare al nostro fianco. Il prossimo biennio sarà caratterizzato da un certosino lavoro di progettazione e proposta politica in avvicinamento alle prossime competizioni elettorali. Noi vogliamo esserci assieme a tutti i nostri amici con le competenze, le esperienze, la testa ma, soprattutto, con il cuore”.

Ennio Ballarini, Lele Simula, Carlo Bigi e Sefora Salis (gruppo storico della di Fdi di Alghero in rappresentanza di 30 sostenitori)

Lega, l’ex-Cubeddu replica a Monica Chessa: “Imbarazzante”

ALGHERO – “Apprendo dalla stampa con stupore dell’articolo di Monica Chessa, dove vengo impropriamente citato. Articolo, tra l’altro, dove non si capisce il senso del suo pensiero, come del resto in tutti quelli da lei firmati.
Vorrei ricordarle che il sottoscritto è stato nominato Commissario di Alghero proprio per sostituire lei alla guida della sezione cittadina, in quanto il suo lavoro come coordinatrice non aveva prodotto alcun beneficio per il partito dimostrando altresi la sua inadeguatezza a ricoprire un ruolo così delicato e importante in una città come Alghero. Nel suo caso vale il detto latino Promoveatur ut amoveatur che significa liberare una posizione chiave dalla persona che lo occupa, promuovendo la stessa persona a un qualunque altro ruolo per lo più meramente onorifico, per poterla allontanare dalla posizione occupata. Dubito peraltro che il partito possa affidare un incarico di coordinamento ad una persona che è stata precedentemente commissariato da tali incarichi. Tra l’altro non ho, in tutto questo tempo, visto nulla neanche del suo operato nella nuova veste di capo dipartimento regionale per le pari opportunità.
Mi stupisce che la Lega non sia intervenuta sulle esternazioni di una militante che chiama in causa l’attività politica svolta dal suo stesso partito e con le quali spesso l’ha messo in imbarazzo”.

Angelo Cubeddu, ex-commissario cittadino e provinciale della Lega

“Lega, pronti a sostituire chi ha lasciato il partito”

ALGHERO – «Il nostro partito in Sardegna è una realtà che da anni si sta strutturando nei vari comuni del territorio, mentre la politica nazionale è in continua mutazione calata in un processo di trasformazione difficile da seguire e da prendere come modello utile per generare una proposta di carattere regionale. Ci siamo trovati dopo il successo elettorale del 2019 a dover affrontare come tutti la situazione indotta dalla pandemia e questo non ha giovato alla organizzazione delle varie realtà operative nell’isola. Oggi assistiamo in diverse città compresa la nostra a dimissioni dei coordinatori e questo non può che nascere da una motivazione che risiede nella crescita delle ambizioni di ognuno di noi o nei nostri impegni lavorativi ai quali non possiamo sottrarci». Cosi Monica Chessa, responsabile regionale del dipartimento Pari Opportunità della Lega, a seguito delle ultime notizie sugli addii al partito da parte di alcuni dirigenti (tra cui il commissario cittadino e provinciale Cubeddu) e l’assessore Todde.

«Non sempre nella vita assumiamo un ruolo conoscendone a fondo il significato e a volte questo può interferire con la nostra vita privata alla quale non sapevamo di dover sottrarre molto più tempo di quello che avevamo stimato. Pertanto molti di noi militanti proprio a causa di quella emergenza sanitaria che ci ha visti sfumare due anni davanti agli occhi e dei nuovi costi che la vita di oggi richiede hanno dovuto rivedere la modalità di spendita del proprio tempo e impegnare ogni momento al lavoro dovendo rinunciare ad una politica di prima fila. Ci sono tantissime persone già disponibili a sostituire chi ha dovuto rinunciare, i nostri militanti sono sempre di più e sono in grado di prendere in mano la situazione per tenere sempre in alto la nostra bandiera. Io che l’ho svolto per un anno il ruolo di coordinatrice ho fatto una esperienza molto importante ricca di occasioni formative ed è normale che chi, in questo momento, dovesse assumerlo come incarico dovrà essere preparato a dedicarcisi con il massimo della disponibilità e della dedizione perché è solo così che si potrà dare continuità al lavoro di organizzazione svolto a livello locale».

«Questa ricetta dovrà essere adottata nel resto del territorio regionale per poi arrivare alla stagione di congressi politici necessari alla nomina degli stati generali della futura Lega per la Sardegna. Comunque, la Lega è sempre più forte e in Sardegna questo fatto si sente. La gente è sempre più convinta che ci vogliano azioni di governo importanti come in questo momento elettorale si stanno promuovendo dando voce alle criticità dalle quali possiamo liberarci con la giusta azione di chi è capace di assumersi l’onere di risolverle senza ripiegare su finti problemi superabili. Per questo è fondamentale uscire di casa e andare a votare per un cambiamento troppo importante e non rimandabile» chiude la responsabile regionale del dipartimento Pari Opportunità della Lega, l’algherese Monica Chessa

Noi Moderati, progetto per la Sardegna: priorità lavoro e infrastrutture

PORTO TORRES – La lista Noi Moderati ha fatto tappa ieri a Porto Torres per la presentazione ufficiale agli elettori turritani del simbolo, del progetto e dei candidati alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. L’incontro è stato aperto dalla coordinatrice di Porto Torres al Centro Anita Giaconi. “Partecipiamo a queste elezioni sotto il simbolo di Noi Moderati, una scelta che abbiamo fatto con convinzione e che prosegue il lavoro che abbiamo avviato anche a Porto Torres. Nel nostro Comune siamo all’opposizione ma ci siamo contraddistinti, sin dall’inizio del mandato, per l’impegno nella risoluzione di problematiche, come ad esempio il riavvio della dialisi nel periodo del Covid. Porto Torres al Centro è già una realtà che con queste elezioni siamo certi si consoliderà ulteriormente.”

“Stiamo girando tutta la Sardegna per far conoscere il nostro progetto, nato e ispirato nella nostra regione – ha detto il coordinatore regionale di Sardegna al Centro Antonello Peru.

“Le elezioni del 25 settembre – ha aggiunto – sono importantissime perché molte delle partite più importanti per dare una svolta alla nostra isola passano anche da Roma. L’esempio più eclatante sono le infrastrutture. Se vogliamo ridisegnare la Sardegna e renderla competitiva alla pari delle altre regioni dobbiamo partire dai collegamenti interni più rapidi e più sicuri.

Così possiamo allungare e differenziare la nostra offerta turistica puntando anche sull’ospitalità diffusa, sulla nostra cultura e sulle nostre eccellenze enogastronomiche. E anche su temi come l’energia dobbiamo essere padroni del nostro destino senza lasciare che altri decidano per noi. Noi Moderati è una tappa fondamentale di un percorso che proseguirà con ancora maggiore forza dopo le elezioni del 25 settembre.”

Ha chiuso l’incontro il capolista al Senato nel collegio plurinominale, l’avvocato Salvatore Deriu. “La politica come la intendiamo noi – ha detto Deriu – è un servizio che si rende alla comunità, è la capacità di percepire e interpretare le istanze che provengono dalla società civile e tramutarle poi in azioni e in fatti concreti. Noi siamo pronti a rappresentare i cittadini e per questo le elezioni politiche rappresentano un’opportunità che è necessario ed urgente cogliere.”