Regionali, FDI e Lega ai ferri corti: stop a Solinas, no resta il candidato. Per Fi e Centro: bene il tavolo

CAGLIARI – Fratelli d’Italia ritiene che non ci siano più le condizioni per sostenere il secondo mandato del presidente Solinas”. Lo annuncia la coordinatrice regionale del partito, la senatrice Antonella Zedda, al termine della riunione di questo pomeriggio. Sul governatore uscente Christian Solinas invece insistono la Lega, con Salvini, e il Psd’Az, partito del presidente. Fratelli d’Italia punta su Paolo Truzzu, sindaco uscente di Cagliari. “In altre Regioni d’Italia – spiega Zedda in una nota – per vincere e per il bene della propria terra il presidente uscente ha deciso di compiere un passo di lato, consentendo alla coalizione di giovarsi dell’esperienza della prima legislatura ma con una guida nuova. Fratelli d’Italia, pertanto, ha deciso di assumersi l’onere di convocare un tavolo di coalizione per decidere unitamente agli alleati della maggioranza quale sia la strada da percorrere insieme, per tornare alla guida della nostra terra”.
“Un tavolo di confronto a livello regionale – chiarisce la coordinatrice – che porti a un chiarimento definitivo e ad una decisione in cui possano rivedersi tutti gli alleati. Il nostro intento è continuare l’esperienza di questa coalizione, che deve però avere la maturità politica di individuare gli errori commessi unita alla convinzione di andare avanti aprendosi ai contributi delle altre forze politiche. Per questo Fratelli d’Italia vuole mettere la sua identità al servizio dell’intera coalizione, al fine di tornare a governare di nuovo insieme, battendo un centrosinistra confuso sia sul piano degli esponenti di governo che della proposta politica”. Tutto questo accade, sottolinea Zedda, “proprio quando sempre più spesso dai simpatizzanti e dagli elettori giunge la richiesta di scegliere rapidamente e in discontinuità con il passato la guida della coalizione”.

A stretto giro è giunta la replica della Lega col coordinatore regionale Michele Pais: “Non ci può essere alcun veto nei confronti del Presidente Solinas e della Giunta in carica. Confermiamo la nostra fiducia. La Lega lavora e continuerà a lavorare per l’unità della coalizione: chi divide il centrodestra fa il gioco della sinistra e questo è inaccettabile”.

Intanto, “Forza Italia accoglie positivamente la convocazione del tavolo del centro-destra per rilanciare l’azione politica del centro-destra in vista delle imminenti elezioni”, commenta il coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, Ugo Cappellacci, per cui “il dialogo è fondamentale per mettere a punto la squadra, per ridare slancio alla nostra azione politica e scongiurare il pericolo rappresentato dai grillini e da Soru”.

Crisi a Porta Terra, Lega: “Noi stiamo con Conoci”

ALGHERO – “In relazione aii fatti recenti avvenuti in seno alla maggioranza consiliare del Comune di Alghero, il coordinamento provinciale della Lega conferma il proprio appoggio all’operato del sindaco Conoci, assicurando e ribadendo il proprio sostegno con senso di responsabilità verso la continuità amministrativa del Comune.
Questa giunta e questo consiglio saranno chiamati a gestire la fase programmatica del prossimo anno, preludio della stagione turistica che l’attende, non si può in alcun modo rischiare vuoti di governo, assolutamente deleteri per la città e le prospettive che la attendono”, Così i commissario provinciale della Lega Sardegna Vincenzo Corrias.

“Caro Conoci, l’unico nostro guinzaglio sono gli elettori, non gli inciuci”

ALGHERO – “Caro Sindaco, apprendiamo delle sue dichiarazioni diffuse oggi dove si leggono diversi passaggi sui quali è doveroso specificare nel merito. Colpisce il suo concetto del “cane al guinzaglio”. Chiariamo subito che il nostro “guinzaglio” sono gli elettori algheresi che, con la loro espressione del voto e con le loro proposte, ci consentono di svolgere il nostro importante lavoro nella massima assise cittadina. Lavoro che tuttavia facciamo senza l’apporto di diversi “suoi consiglieri” che snobbano continuamente consiglio e commissioni con assenze ingiustificate. Atteggiamenti che vengono giudicati un tanto al chilo: noi che siamo sempre presenti, facciamo proposte, portiamo progetti, e lavoro, veniamo tacciati di troppo attivismo e addirittura boicottati con le reiterate assenze nelle commissioni dai suoi consiglieri. Di contro, con i suoi consiglieri assenteisti vengono condivisi progetti, iniziative, finanziamenti e tanto altro. Non ci pare un esempio di democrazia e trasparenza da lei decantata. Come le abbiamo esplicitato più volte, in relazione a tutti i nostri progetti, ordini del giorno (noti bene, votati all’unanimità dal Consiglio), non ne ha fatto realizzare neanche uno. Neanche uno!! E poi il Parco. Non può permettersi di accollare a noi i mancati contributi al Parco Regionale di Porto Conte, perchè proprio grazie dell’UDC, dei suoi vertici locali e regionali, sono arrivati dei finanziamenti, sia oggi che nel recente passato. Mentre la sua Amministrazione ad oggi non ha speso nemmeno euro per il Parco. E anche l’ultima variazione è stata una nostra proposta che però come sa bene non doveva essere ridotta alle briciole di 50.000 euro, ma doveva essere almeno del triplo! Senza considerare l’assurdità di chiedere conto al Parco dei tributi comunali in conto di Imu ecc. Questo si che è un vero atteggiamento avverso, ma nonostante la sua ritrosia le ricordiamo che il Parco ha potuto lavorare grazie al numero nelle ass emblee che abbiamo sempre garantito noi, non i suoi fidati consiglieri, spesso insieme a quelle opposizioni che lei tanto biasima, ree di fare inciuci con noi. Forse, sempre col massimo rispetto, dovrebbe lei guardarsi in casa e valutare la distruzione che lei ha perpetrato del Centrodestra Sardista che le ha permesso di raggiungere un traguardo che solo nei sogni poteva avere. Traguardo raggiunto grazie a noi, le liste, i partiti, i quali, è bene ricordarlo, hanno preso più voti di lei. In 5 anni non ha mai, e diciamo mai, convocato una riunione di coalizione. Invece stato bene disposto a quasi quotidiani “pomeriggi conviviali” a Porta Terra con i pochi “eletti” fidati. Questa si che è la maggioranza della maggioranza che decanta, come lei ama ricordare, “porta al guinzaglio” il resto della coalizione. In quanto agli inciuci, anche su questo farebbe meglio a guardare quanto fatto da lei stesso con una coalizione fortissima che dal giorno dopo delle elezioni, seguendo suoi dettami politici, cercava subito di trovare “sponda” tra gli avversari invece di concentrarsi a consolidarsi e divenire sempre più salda. Per questo crediamo che lei non abbia svolto nel miglior modo il ruolo di “buon padre di famiglia” che dovrebbe ottemperare un sindaco a partire dall’amore per i propri cittadini e di chi le ha permesso di esaudire un proprio sogno e non viceversa. Troviamo infine singolare che un sindaco si auto definisca “notaio” qualificando in maniera plastica un modus gubernandi opposto a quello di un bravo sindaco. Detto questo noi continueremo a lavorare per Alghero senza se e senza ma nella speranza che ci sia un ravvedimento volto a chiudere al meglio questa vaccillante esperienza amministrativa”

UDC Alghero – Gruppo Consiliare

“Forza Italia e Udc offendono l’Amministrazione”

ALGHERO – “Non posso permettere atteggiamenti a “geometria variabile” dove si può decidere indifferentemente di votare con la propria maggioranza o con l’opposizione a seconda delle convenienze. Altrettanto non è accettabile che qualcuno dica “o si fa come dico io o voto con la minoranza”. Non è rispettoso nei confronti degli elettori e degli alleati. Il dialogo con l’opposizione è sempre da ricercare ma non è produttivo che lo si faccia in solitudine e in segreto, spaccando la maggioranza e persino, a quanto pare, i propri partiti. Oltre a quanto successo in Giunta con i due assessori, che si sono opposti a tutti i colleghi, e in consiglio con l’accordo clandestino su un emendamento concordato con l’opposizione, mi ha preoccupato molto l’ultimo documento di FI e UDC che certifica questo metodo opaco di fare politica. Addirittura ho letto che sarebbero FI e UDC a tutelare il bene pubblico e la legittimità degli atti dell’amministrazione. Una offesa grave a tutti coloro che, da dipendenti o da amministratori, operano tutti i giorni onestamente, sempre nel rispetto della legge e del bene pubblico. Forse è sfuggita un po’ la penna e i limiti del proprio ruolo. Comunque, se si sta in maggioranza, si rispettano le regole della democrazia, se si decide fare altre scelte lo si fa alla luce del sole. Non posso permettere che ci sia chi pretende di mettere il guinzaglio agli alleati per imporre le proprie scelte o far logorare la maggioranza per poi magari dire che non è andata bene e fare scelte alternative. Adesso se si vuole riprendere il cammino, nel rispetto dei ruoli e senza inciuci, sarò il primo a favorire questo percorso, altrimenti suggerisco a coloro che vogliono seguire vie alternative al Centrodestra di farlo alla luce del sole. Le contestazioni sollevate alle variazioni di bilancio a sostegno del turismo e del Parco di Porto Conte appaiono solo un pretesto per provare ad affermare la propria egemonia sulla maggioranza e allo stesso tempo logorarla. Non hanno considerato il grande danno provocato al turismo e al Parco, altro che tutela del bene pubblico. Da Sindaco ho sempre dichiarato che non avrei amministrato a tutti i costi ma solo nella trasparenza e nel rispetto degli impegni presi coi cittadini e con gli alleati. Invito tutti al rispetto di questi valori”. Lo dichiara il sindaco di Alghero, Mario Conoci, all’indomani della revoca della nomina assessoriale agli esponenti di Forza Italia.

Verso il voto, Lega in piazza ad Alghero

ALGHERO – “Questo è il tempo giusto perché i sardi si confrontino sulle cose importanti e si rendano conto che un partito nazionale di governo ad un anno dal suo insediamento ha mosso molti passi verso il rilancio del nostro territorio intervenendo a sostegno dello sviluppo con stanziamenti e specifiche azioni rivolte ad una Sardegna più forte e al passo con il resto della penisola. La Lega in questo fine settimana sarà nelle piazze più importanti dell’isola e qui ad Alghero, questo sabato dalle ore 16,30 verrà allestito un gazebo nella centralissima Pino Piras, in maniera da esserci e poterci confrontare con i cittadini sul grande lavoro che il nostro partito sta svolgendo anche per noi a Roma. Questo primo anno è stato molto intenso e ci ha consentito di rimettere in piedi le nostre file dopo l’arresto pandemico che ci aveva rinchiusi lasciando solo il mondo là fuori. Siamo tornati, adesso è il momento importante quello che ci prepara alle prossime consultazioni regionali e pertanto dobbiamo essere visibili, sensibili e attenti alle parole della gente, senza ascolto si resta soli, noi invece faremo di tutto per essere presenti, “Uniti e Più in Tanti”. Via aspettiamo la Lega siete voi, un’aria pulita che vogliamo respirare insieme per un futuro di onestà e impegno senza sosta per il bene della collettività. Sabato sarà presente il coordinatore Regionale, Presidente Michele Pais e il nuovo direttivo Provinciale della Lega capitanato dal nuovo Coordinatore Provinciale Dott. Vicenzo Corrias, ci saremo tutti, state con noi sarà un gran momento tra la gente”.

Monica Chessa, segretaria cittadina della Lega

Conoci ritira le deleghe a FI, “Atto incomprensibile e dannoso che incide negativamente sulla Giunta”

ALGHERO – “Apprendiamo con sorpresa che il sindaco di Alghero ha revocato gli incarichi agli assessori di Forza Italia Caria e Peru. Che peraltro si sono sempre distinti per serietà, efficienza e competenza e che Forza Italia in tutte le sue articolazioni ringrazia per il loro impegno. Un atto incomprensibile e dannoso che incide negativamente sulla funzionalità della Giunta in un momento difficile per la città. Un atto, peraltro, che si presta a censure plurime posto che è del tutto sprovvisto di motivazione e che mina alla radice il patto di coalizione. A meno che non sia ancorato alla contrarietà espressa sia in Giunta che in Consiglio Comunale da Forza Italia, assieme all’UDC, su alcuni provvedimenti dannosi per la città perché rischiavano di sperperare denari pubblici. Forza Italia continuerà serenamente a lavorare nell’interesse dei cittadini algheresi, nell’attesa di comprendere i veri obbiettivi di questa bizzarra presa di posizione del sindaco”.

Il Commissario Provinciale Nanni Terrosu Il Commissario cittadino Marco Tedde

Conoci revoca le deleghe a Peru e Caria, Forza Italia fuori dalla Giunta

ALGHERO – Nonostante un ultimo sole di novembre, è proprio il caso di dire: tanto tuonò che piovve. Ed è così che il Sindaco Mario Conoci ha revocato, con decorrenza immediata, gli incarichi assessoriali ai due delegati di Forza Italia, Giovanna Caria (che aveva anche le deleghe di Vicesindaco) e Antonello Peru.

Decisione del Primo Cittadino a seguito delle ultime fibrillazioni che seguono, comunque, già diverse passate frizioni che parevano sopite visto un “corso governativo” piuttosto placido. Ma, è palese, che anche l’avvicinarsi delle cruciali scadenze elettorali non poteva non dare vita a nuovi scenari.

Precipita così la situazione dopo settimane di ruggini, in conseguenza probabilmente del fatto che, con la recente replica alla nota dei Riformatori, Noi Con Alghero, Lega, Psd’Az e Fratelli d’Italia, gli Azzurri confermavano le loro posizioni, lasciandosi sostanzialmente mani libere sui provvedimenti futuri. Pare che questo sia stato troppo pure per il sindaco Conoci ed è cosi che si è arrivati con lo “strappo”, forse, definitivo con il partito che ha eletto più consiglieri anche se, è doveroso dirlo, almeno uno l’ha perso: Tatiana Argiolas.

“Forza Italia e UDC spaccati e contro la maggioranza. Turismo e Parco di Porto Conte mortificati. Chiediamo chiarezza”

ALGHERO – “Da diverso tempo erano evidenti le profonde spaccature interne ai forzisti, ma nonostante l’ambigua posizione di lotta e di solitario governo assunta a più riprese da Forza Italia nei confronti del sindaco e della giunta, non immaginavamo si potesse arrivare a una situazione come quella a cui abbiamo assistito in consiglio comunale, dove il capogruppo di Forza Italia, di soppiatto e disattendendo qualsiasi accordo interno alla maggioranza e qualsiasi impegno preso, anche da loro stessi, con i comparti economici cittadini, ha scelto slealmente di votare un emendamento strumentale della sinistra che ha snaturato la variazione di bilancio approvata dalla giunta lo scorso ottobre. Di fatto alcuni consiglieri di Forza Italia e dell’UDC votando con la sinistra hanno sovvertito il voto degli algheresi e creato una frattura con gli alleati. L’unica posizione coerente e responsabile è stata quella della consigliera Tatiana Argiolas che evidentemente ha ben chiaro cosa significhi la lealtà e il rispetto degli impegni verso gli elettori e la sua maggioranza. Sembrerebbe che il capo di Forza Italia Marco Tedde abbia perso il controllo del suo partito: a lui in questo momento, in qualità di commissario cittadino, chiediamo di fare chiarezza su questo secondo ( il primo era stato in giunta sulla stessa delibera) grave episodio, prendendo posizione e dicendo ai cittadini e agli alleati quale sia la collocazione di Forza Italia: amministrare con il centrodestra nell’interesse di tutta la città, mantenendo gli impegni presi con le imprese e i lavoratori e le famiglie, oppure tradire il voto dei propri elettori alleandosi con la sinistra, come avvenuto ieri. La scelta incomprensibile, di disattendere un preciso impegno preso con il comparto turistico relativamente all’utilizzo dei fondi derivanti dall’imposta di soggiorno, che è una imposta di scopo fra le cui finalità è previsto anche il supporto dell’attività turistica, non è uno sgarbo nei confronti dell’assessorato al turismo, quanto piuttosto un colpo all’intero comparto turistico e alla credibilità degli impegni assunti dal partito pilotato da Marco Tedde per lo sviluppo e la crescita dell’economia algherese. Oltre alla scelta di Forza Italia di spaccare la maggioranza, alleandosi con la sinistra, e di sottrarre le risorse necessarie al turismo, sottolineiamo il comportamento altrettanto singolare di due consiglieri dell’UDC che hanno votato con l’opposizione, sottraendo un finanziamento di 50,000€ al Parco di Porto Conte, guidato da un presidente dello stesso partito, e nel cui cda è presente anche una esponente di FI, per destinarli ad un progetto su uno sportello di mediazione familiare, competenza già presente all’interno dell’amministrazione. Entrambi i progetti sono poi di fatto impossibili da realizzare entro il 31 dicembre 2023. Un vero e proprio inammissibile spreco di risorse: duecentomila euro che si sarebbero potuti impegnare nell’anno in corso e che deliberatamente e irresponsabilmente i sostenitori degli emendamenti hanno sottratto alla città e a due dei suoi asset più importanti: il Turismo e il Parco di Porto Conte. Parte di Forza Italia e schegge dell’ UDC vanno in consiglio comunale a braccetto coi compagni della sinistra algherese. Se intendono formulare nuove e improponibili proposte politiche, lo facciano sapere subito ai cittadini.
Delle due l’una: o “l’ex sindaco ed ex on. Tedde” ha ancora la capacità di guida dei suoi, e in tal caso li faccia rientrare nei binari, o invece sta cercando di smarcarsi dal centrodestra e di far saltare la maggioranza a pochi mesi dalla fine del mandato, nonostante si attribuisca il ruolo di partito con le maggiori responsabilità. A pagare lo scotto di questi “doppi” comportamenti per ora è solo la città, che, messa in secondo piano rispetto ai giochi di partito, merita maggiore rispetto da chi si è presentato nella coalizione di centro-destra e oggi si ritrova a votare con la sinistra”.

F.to Gruppi dei Riformatori, Noi Con Alghero, Lega, Psd’az, Fratelli d’Italia.

“Todde intollerante verso il dialogo, fuga dall’incontro vergognosa”

CCAGLIARI – “Ribadiamo la disponibilità a un incontro, non alle menzogne. Le regole della politica, sempre che qualcuno ancora ricordi il significato del termine, dovrebbero insegnare che la solidarietà si esprime nei confronti di coloro che hanno subìto attentati o minacce. Non ci pare che l’aver più volte espresso la disponibilità a un incontro e a un confronto pubblico possa essere inquadrato nell’ambito delle azioni di intimidazione, così come più volte accaduto nei confronti di Sindaci e amministratori in Sardegna.

Aver dato notizia dell’incontro riservato in trasmissioni televisive e successivamente aver fornito il giorno, l’ora e il luogo e anche le conclusioni politiche già precostituite agli organi d’informazione attiene alla scarsa educazione, all’assenza di stile e all’imbarazzante incapacità di sostenere un confronto. Il fatto che l’incontro si sarebbe dovuto svolgere presso l’abitazione del presidente Soru e il fatto che sia stato reso noto è vergognoso. Successivamente è stata espressa la disponibilità a un incontro in un luogo terzo, ma alla presenza dei giornalisti e con una diretta via Internet. Ciò che i 5Stelle hanno preteso anche per gli incontri istituzionali in occasione della formazione di precedenti governi del Paese. Prendiamo atto che dalla maggiore trasparenza possibile si sia passati al timore del confronto davanti a testimoni.

Difficile ricercare l’unità, dichiararsi disponibili al confronto quando sistematicamente si pratica la scorrettezza e l’offesa per timore che si possa vedere la differenza tra coloro che parlano del futuro della Sardegna con i sardi e quelli che parlano di assessorati tra pochi. Alle accuse gratuite risponderemo in modo secco e netto, ma continueremo a chiedere un confronto d’idee e tra persone per riunire la coalizione che oggi pochi hanno ulteriormente diviso.

Non vorremmo pensare che l’incapacità di reggere un confronto pubblico tra persone che provengono dallo stessa parte politica sia solo la prima avvisaglia dell’impossibilità di sostenere confronti con gli avversari del centrodestra e un sintomo di possibile intolleranza verso il dialogo con i sardi e la Sardegna”

Progressisti, Liberu, +Europa, Upc, Progetto Sardegna.

La Todde diserta l’incontro (annunciato) con Soru

Alessandra Todde non si presenta all’incontro pubblico. Soru:«Non c’è altra soluzione che la consultazione popolare. Bisogna avere il coraggio di proporsi agli elettori»

Cagliari. Alessandra Todde non si è presentata all’incontro pubblico, aperto alla stampa e in diretta streaming, delle ore 12:00 di giovedì 16 novembre all’hotel Regina Margherita di Cagliari.

Renato Soru aveva accettato l’incontro chiesto da Alessandra Todde, pervenuto martedì scorso, “riservato e urgente”. Per questo, in virtù dei rapporti personali che li hanno visti collaborare in passato, si era concordato inizialmente che fosse a casa di Soru, al fine di garantire la riservatezza richiesta. La Todde, però, aveva reso l’incontro, di fatto, pubblico, anticipandolo durante la trasmissione televisiva diMartedì condotta da Emilio Floris. Da qui la scelta di aprirlo alla stampa e in diretta streaming.

«Ho chiamato per tempo Alessandra Todde», commenta Soru, «poi abbiamo mandato una nota stampa. Le ho chiarito che questo incontro avesse smesso di essere riservato. Con lei ci conosciamo da qualche anno, abbiamo collaborato in passato sul lavoro, per questo ho accolto con garbo il suo invito, in virtù dei rapporti personali che ci legano. Non avevo ancora sentito le dichiarazioni da Floris dove ha detto che non ci sarebbero state le primarie. Ha anche detto una cosa grave, che io e altri siamo usciti dal campo progressista e che lei ci farebbe rientrare. Ma io appartengo dal primo momento a questa casa. È lei che dovrebbe entrarci con più garbo e responsabilità. Stamattina l’ho chiamata per tempo. Facciamo l’incontro in un luogo pubblico, perché chiuderci in una stanza? D’altronde, privatamente, le avrei ribadito la richiesta di aprirsi a una consultazione popolare.

La Todde invece si è negata a questo confronto, che tra l’altro ho sollecitato diverse volte. Non è delle nostre vite private che stiamo parlando, ma di cose pubbliche, del presente e del futuro della Sardegna. Mi dispiace che anche oggi i cittadini della Sardegna non abbiano avuto la possibilità di ascoltare un dialogo costruttivo. La pregiudiziale della Todde, invece, è stata questa: senza primarie o niente. Ma la politica non è parlare con gli elettori? Non è aprirsi a un confronto trasparente?

Cosa succede adesso? Continuiamo il nostro percorso, andiamo avanti nella costruzione di una coalizione progressista, centrista e indipendentista, ci sono tante liste civiche che si stanno formando. Nell’impegno di chiarire un progetto e una proposta per la Sardegna. Ci sono segnali positivi: percepisco un avvio di mobilitazione. Sono convinto che ci sarà una partecipazione vera, sincera e interessata, da parte anche di persone che sono scontente, che non hanno votato in passato. Io di definitivo non ho mai posto nulla. La Todde ha la responsabilità di capire che ha frantumato un partito e una coalizione. Il noi è questo, insieme ai cittadini, non stare dentro una stanza. I 5Stelle sono nati col mito della democrazia diretta, cosa a cui io non ho mai creduto. Io credo invece nella democrazia parlamentare. È paradossale che proprio loro si sottraggono a una consultazione popolare. L’unità va praticata e non solo annunciata. La Sardegna in questo momento è senza voce. C’è bisogno di un’alleanza sarda che prenda in mano il momento storico che stiamo vivendo. Una seconda autonomia è necessaria. Abbiamo il dovere di provvedere al più presto a una ri-contrattazione dei nostri rapporti con lo Stato».