“Punta Giglio, svarioni giuridici e violazioni al regolamento consigliare: situazione molto grave”

ALGHERO – “I comunicati della maggioranza non sanano i gravi vizi della delibera-. Il gruppo consiliare di Forza Italia così bolla il comunicato della maggioranza che riporta la cronaca della seduta consiliare nella quale s’è discusso della proposta di acquisto di un’area indefinita a Punta Giglio.

“Una seduta nella quale abbiamo dovuto assistere a blasfeme invocazioni a San Michele e alla evocazione della Gioconda, l’immensa opera d’arte di Leonardo alla quale l’assessore Daga ha associato le aree che l’amministrazione intenderebbe acquisire, che certificano la comicità del procedimento e di una delibera indeterminata e vaga, assunta in modo frettoloso, piena di svarioni giuridici e portata in aula senza consentire al Consiglio Comunale di acquisire e leggere i documenti e gli atti che la sostengono nei tempi previsti dalla norma. Con gravi violazioni del Regolamento che disciplina i lavori del Consiglio Comunale, tutela le prerogative dei Consiglieri e la possibilità che essi possano deliberare con cognizione di causa. Comicità valorizzata da “peana” e slogan del tipo “passeremo alla storia” -denunciano da Forza Italia.” La forza politica d’opposizione sottolinea che alla base di questa delibera sciagurata ci sarebbero misteriose interlocuzioni con la Spa Borgosesia, atti assunti dai vertici dimissionari del Parco e l’intenzione dell’Amministrazione di acquistare terreni indeterminati nella loro estensione e nel loro valore. “Ci sarebbe da ridere, se non ci fossero in ballo 400 mila euro di denari pubblici -evidenziano gli esponenti politici di centro destra- Il comunicato della maggioranza che poi punta il dito contro una “opposizione spaccata” in sede di votazione è da avanspettacolo. L’opposizione che è intervenuta nella discussione in aula s’è opposta con fermezza e con solidi argomenti politici e giuridici all’approvazione di una delibera confusa che non individua le aree che intende acquistare né ne determina in modo chiaro il prezzo. Lo testimoniano proprio i voti contrari, ma anche il non voto e le astensioni preoccupate di alcuni consiglieri di opposizione. Con il pretesto della valorizzazione dell’area la delibera intende trasformare il Comune in un fondo immobiliare”.

“La maggioranza dimentica che allorché si intende valorizzare un’ area occorre predisporre un progetto per poi procedere all’esproprio e alla realizzazione dell’opera. E che l’area di Punta Giglio è di per sé tutelata in quanto si trova all’interno della Rete Natura 2000, istituita ai sensi della Direttiva “Habitat” che garantisce il mantenimento degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Infine, non possiamo fingere di dimenticare la totale assenza della attestazione della Agenzia delle Entrate sulla congruità del prezzo dell’area che il Comune vorrebbe acquistare, obbligatoria per legge. “Una situazione in definitiva “grave, ma “poco seria”, che temiamo possa portare altrettanto serie conseguenze -chiudono gli esponenti politici azzurri-.”

Terreni Punta Giglio e piscina, “Dove erano Cocco e Di Gangi durante gli scorsi 5 anni?”

ALGHERO – Rigettano al mittente le critiche. Sono i coordinatori di Orizzonte Comune, partito presente in Consiglio Comunale e con l’assessore Selva (“a metà con Città Viva”) in Giunta, Grimaldi e Lepri a difendere l’operato dell’assessore Daga e ovviamente del Sindaco Cacciotto riguardo “l’operazione Borgosesia” con l’avvio delle pratiche per l’acquisto dei terreni di Punta Giglio.

“A volte ritornano! Ci vuole davvero una bella faccia di cartone per fare certe affermazioni! È con grande stupore che apprendiamo alcune riflessioni a voce alta ,fatte dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e dal suo capogruppo in consiglio comunale. Criticano la scelta di questa amministrazione sulla acquisizione dei terreni tra Punta Giglio e Capocaccia ed a loro dire sarebbe più opportuno destinare quelle risorse per terminare i lavori della piscina. La domanda sorge spontanea : Ma perché non lo hanno fatto loro nei precedenti 5 anni di amministrazione? Dove erano i loro compagni di viaggio in tutto quel periodo meraviglioso per Alghero ? Sarebbe auspicabile che anche FdI si mettesse a svolgere il proprio ruolo di opposizione in maniera trasparente e costruttiva, mettendo da parte le bandiere e pensando finalmente agli interessi della città di Alghero e degli algheresi.

Circolo Orizzonte Comune Alghero

“Terreni Punta Giglio, da Daga e Cacciotto operazione monca e fumosa, il problema è irrisolto”

ALGHERO – ” Benché l’Assessore Daga non manchi mai di descrivere anche la più ordinaria delle attività con termini sensazionalistici, l’operazione di acquisto di terreni siti a Capo Caccia e Punta Giglio è un’azione nei confronti della quale non siamo pregiudizialmente contrari.

Che il Comune ottenga la piena disponibilità di un’importante porzione del proprio paesaggio è potenzialmente una buona notizia e può contribuire al rafforzamento dell’Azienda Parco. Eppure l’operazione portata avanti dall’Assessore e Segretario PD è un’operazione che ci appare monca e in più parti fumosa.
Come opposizione siamo riusciti, in sede di commissione, a subordinare formalmente l’acquisto dei terreni alla vincita del banco cui dovrà partecipare il Parco, così da ridurre a “soli” 250mila euro l’esborso che il comune sosterrà per l’acquisto rispetto ai 400mila euro complessivi.

Da qui in poi, come direbbero gli antichi romani, ci sono i leoni, ossia tutti i dubbi di un’operazione condotta in modo nebuloso: sul piano procedurale mancano il progetto di intervento redatto dal Parco, la quantificazione dei futuri costi di manutenzione delle aree, una valutazione da parte dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare e perfino una formalizzazione delle trattative portate avanti con i proprietari privati dei terreni. Proprio in merito alle trattative, di lunghissimo corso e assai precedenti a questa amministrazione, manca nell’ipotesi di acquisto una delle aree di maggior interesse per la comunità, ossia una porzione dell’area sosta di Punta Giglio. I terreni poi non sono esclusiva proprietà di privati, poiché alcune parti sono di proprietà della Regione Sardegna. Per questo motivo soprattutto è inspiegabile perché l’Assessore Daga non abbia contattato l’assessore regionale Spanedda per far sì che fosse proprio la regione ad acquisire i terreni, da affidare poi alla gestione del Parco. Questo avrebbe ovviamente garantito la possibilità per il Parco di poter ottenere finanziamenti per interventi sull’area, ma con un notevole risparmio di risorse per il Comune.

Con 400mila euro il comune di Alghero potrebbe tranquillamente completare i lavori presso la piscina comunale coperta o, in alternativa, realizzare il progetto per la palestra geodetica di Via XX Settembre. Si sceglie invece di disperdere queste risorse in un’operazione che se non ci vede contrari per motivi di tutela del territorio, certamente ci impensierisce per i metodi con cui è stata condotta e che infatti hanno generato non poche tensioni in maggioranza. Oggi, anche alla luce di queste dinamiche, diventa urgente arrivare all’adozione definitiva del Piano del Parco”.

Marco Di Gangi, Coordinatore cittadino
Alessandro Cocco, Capogruppo Consiliare
Fratelli d’Italia Alghero

Acquisizione terreni Punta Giglio, “Il Centrodestra va in frantumi”

ALGHERO – “Consiglio comunale ha approvato con 13 voti favorevoli l’autorizzazione all’acquisto di 200 ettari di terreni privati nel Parco Regionale di Porto Conte, per quello che, nel momento in cui si dovesse finalizzare l’operazione, diventerebbe a tutti gli effetti un evento dalla portata storica per la città. Così come passerà alla storia l’evidente frantumazione dell’opposizione, dimostrata dalle differenti espressioni di voto dei colleghi consiglieri: si astiene Fratelli d’Italia, è contraria Forza Italia, non partecipa al voto la Lega. E come non ricordare poi il voto favorevole dei consiglieri Salvatore e Fadda durante la Commissione congiunta svolta lo scorso venerdì. Insomma, se mai avessimo avuto bisogno di una conferma dell’importanza di questa delibera, ecco che l’opposizione ce la fornisce in maniera inequivocabile.
E come dargli torto. Acquisire una cospicua porzione di terreni situati tra Punta Giglio e Capo Caccia, non solo ci pone in una posizione favorevole qualora si dovesse partecipare alla richiesta di finanziamenti europei, ma eviterà in futuro qualsiasi genere di speculazione non gradita alla città. C’è poi da considerare la questione della tutela ambientale, della valorizzazione del patrimonio cittadino, del diritto degli algheresi di godere appieno del territorio comunale. L’intero promontorio di Punta Gigio diventerà di proprietà pubblica, senza più l’ombra di un privato. E ancora, la Torre della Pegna anch’essa apparterrà alla collettività. Tutti aspetti che hanno mobilitato in tempi record la macchina amministrativa e che, in maniera ineccepibile, ci hanno consentito di partecipare al bando regionale entro i termini previsti. Insomma, non possiamo che esprimere soddisfazione per questo importante passo e impegnarci affinché sia solo il primo di tanti a beneficio dell’intera collettività”, AVS, Città Viva, Futuro Comune, Movimento 5 Stelle, Noi Riformiamo Alghero, Partito Democratico e con nuovamente tra i firmatari anche Orizzonte Comune partito che con Mulas era in rotta con il resto della maggioranza, ma e’ evidente che il problema e’ rientrato

Acquisto terreni Punta Giglio, ok dal Consiglio: accesso più facile al compendio

ALGHERO – Il compendio immobiliare di inestimabile importanza sul piano ambientale, classificato ai massimi livelli di pregio dalle istituzioni europee nonché accesso principale ai territori forestali e costieri di Capo Caccia e Punta Giglio, potrà essere acquisito al patrimonio immobiliare pubblico. L’operazione si potrà chiudere grazie a una trattativa conclusa positivamente con la Società immobiliare proprietaria dei terreni.

Scelta utile anche nell’ottica della sicurezza e maggiore praticità in considerazione dell’accesso principale del compendio boschivo che conduce ai vari sentieri e anche all’attività Rifiugio di Mate. Condizioni che in prospettiva contribuirà ad aumentare le presenze nell’area di Punta Giglio

La delibera che autorizza l’acquisto è stata approvata oggi dal Consiglio comunale con 13 voti favorevoli, un astenuto e 4 contrari. “Un’operazione importante, un primo passo – ha detto oggi in aula il Sindaco Raimondo Cacciotto – e oggi stiamo creando tutti i presupposti per il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati, in linea con l’indirizzo che emerge chiaro ed inequivocabile da questa Amministrazione, così come siamo stati chiari con la decisione di agire con richiesta di indizione dell’inchiesta pubblica sull’offshore. Restituire il compendio ambientale alla proprietà pubblica apre inoltre scenari importanti, con prospettive di sviluppo e opportunità lavorative, in sinergia con l’Ente Foreste”. Il Sindaco ha rilevato anche la valenza della “riconnessione del Parco di Porto Conte con la città, in funzione di un programma di rilancio dell’Ente”.
L’Amministrazione vuole chiudere così una vicenda annosa con una soluzione che si concretizzerà, nel caso in cui venga ottenuto il finanziamento dalla Regione, attraverso l’acquisto dei circa 200 ettari di terreni ubicati a Capo Caccia e Punta Giglio. Tra i siti compresi nel compendio, figura anche la Torre della Pegna, situata nei pressi del promontorio di Capo Caccia, uno dei siti di interesse ambientale tra i più pregevoli. La volontà espressa in maniera decisa dall’Amministrazione Cacciotto nella trattativa con la proprietà degli immobili ha avuto intanto l’esito sperato. La procedura prevede l’utilizzo di fondi di bilancio per il 50% e la restante parte attraverso il 10% del contributo regionale di 2 milioni di euro previsto dal bando regionale dell’Assessorato alla difesa dell’Ambiente che finanzierebbe l’intervento proposto dal Parco di Porto Conte denominato “intervento integrato di conservazione durevole della fascia costiera della ZSC ITB 010042”. Attraverso il percorso del finanziamento regionale, infatti, al netto della quota prevista per l’acquisizione, l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte potrà rafforzare la protezione e la preservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi presenti, oltre che contribuire alla riduzione di tutte le forme di inquinamento. “Un ringraziamento va ai settori tecnici del Comune di Alghero e del Parco di Porto Conte – è il pensiero dell’Assessore al Demanio Enrico Daga – che hanno lavorato bene e in sinergia per arrivare a un risultato che sicuramente potrà essere definito storico per la città di Alghero”.

“Amministrazione Cacciotto, finita la luna di miele: assenze in Consiglio e variazioni miopi”

ALGHERO – “Finita la luna di miele, con la seduta consiliare del 24 e 25 settembre, l’amministrazione Cacciotto ha approvato i suoi primi atti politici.

Due le variazioni di bilancio al voto: entrambi gli atti contengono importanti risorse in entrata o da avanzo vincolato, stanziate dalle precedenti amministrazioni, regionale e comunale, di centrodestra.
Per questo motivo, con onestà intellettuale e senso di responsabilità, come centrodestra all’opposizione abbiamo comunque votato favorevolmente la variazione di bilancio n.19 nonché il bilancio consolidato dell’ente, che certifica lo stato di salute del Comune di Alghero.

Questo stesso senso di responsabilità ci ha fatto restare in aula per garantire il numero legale necessario per aprire i lavori del Consiglio, nonostante le assenze dei consiglieri di maggioranza.

Sempre per senso di serietà non c’è stato invece un voto favorevole per la variazione di bilancio n. 20, il primo vero atto politico dell’amministrazione di sinistra: una variazione in cui, fra alcuni interventi condivisibili, si susseguono poi una serie di stanziamenti per progettualità nebulose, su cui l’amministrazione non ha saputo dare dettagli e risposte.

Una variazione fatta con risorse stanziate un tanto al chilo, difficili se non impossibili da impegnare e spendere entro il 31/12, specialmente alla luce del caos innescato dalle scelte dell’assessore Daga che ha privato i settori tecnici dei propri dirigenti.

Tutta ancora da discutere la scelta di acquisizione al patrimonio comunale di alcuni terreni presso Porto Conte e Punta Giglio.

Diversi invece i settori rimasti privi di risorse, a causa di spaccature e prove di forza dentro la maggioranza e dentro gli stessi partiti che la compongono.

Questa variazione, la prima completamente frutto delle scelte della sinistra, appare miope, priva di concretezza e di visione”.

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Michele Pais – Lega
Raffaele Salvatore – Patto per Alghero – Udc
Massimiliano Fadda – Prima Alghero

Acquisizione terreni Punta Giglio, “Si cambia rotta, bravi Cacciotto e Daga”

ALGHERO – “Dopo la famosissima NOTTE dei PENNARELLI, dopo tutte le estenuanti cause di USUCAPIONE affrontate e dopo tutte le “chiacchieratissime” CESSIONI di beni comunali/regionali… c’è un clamoroso cambio di rotta, una svolta epocale che il gruppo di Orizzonte Comune vuole applaudire e sottolineare: il comune di Alghero ha ACQUISITO ben 197 ettari tra Punta Giglio e Capo Caccia, di proprietà della Borgosesia SPA. Un bene composto da macchia mediterranea e foresta che, affacciato sul mare ALGHERESE non ha prezzo. Questo immenso patrimonio, che è costato alla collettività una somma proporzionalmente irrisoria, è stato felicemente restituito alla comunità catalana e alle future generazioni. Un operazione compiuta magistralmente che ha visto una regia coordinata dal nostro sindaco Raimondo Cacciotto e dall’ assessore Enrico Daga che ha coinvolto TUTTA la maggioranza. Così come siamo continuamente fastidiosi e insistenti nel sottolineare e raccontare le mancanze gestionali e di tutela del nostro territorio riteniamo giusto e coerente dare il merito a chi in pochissimi mesi e contro tutti i pronostici ha realizzato questo piccolo miracolo che inverte, come detto, finalmente la rotta. Bravi”

Il coordinamento di Orizzonte Comune Alghero

“Firme contro il processo Open Arms a Salvuni, grande risultato”

ALGHERO – “La grande famiglia della Lega, con i suoi militanti, è ritornata nelle piazze della Sardegna per sostenere Matteo Salvini che rischia 6 anni per il solo fatto di avere difeso i confini e gli italiani. Centinaia di sardi hanno firmato per sostenere il nostro Capitano! Un riscontro incredibile e inaspettato”, grande soddisfazione da parte del coordinatore regionale e consigliere comunale della Lega Michele Pais rispetto alla raccolta firme a sostegno di Salvini riguardo il processo sul mancato sbarco degli immigrati dall’imbarcazione della Ong Open Arms.

Analisi di Conoci (che punta Cacciotto): “Il Centrosinistra ha già dimenticato che ha vinto grazie alle civiche di Centrodestra”

ALGHERO – “A circa 100 giorni dalle elezioni comunali, è opportuno riflettere sui nuovi equilibri politici algheresi. Valutare l’operato della nuova amministrazione è difficile, soprattutto perché, come le precedenti, si è insediata nel pieno della stagione estiva. Critiche o agiografie sono poco credibili, viziate tutte da una partigianeria evidente. I cittadini sanno riconoscere queste dinamiche e valutano di conseguenza.

Da questo punto di vista, non sono mancati simili atteggiamenti: ad esempio, qualcuno dall’attuale opposizione ha scoperto i cumuli di posidonia appena due giorni dopo le elezioni, o ha pensato di dar battaglia per la residenza di un assessore. Dall’altra parte, la maggioranza ha risposto con assessori esaltati per il taglio dell’erba a un incrocio o per l’avvio di lavori già programmati. Questi atteggiamenti alimentano quel teatrino della politica che ha stancato tutti.

Quello che è mancato, invece, è una vera e propria analisi del voto, forse complice l’assenza di un talk cittadino, forse perché era comodo per tutti dimenticare o far dimenticare, tanto per il centrodestra quanto per il centrosinistra. Eppure quest’analisi è essenziale per capire le ragioni della vittoria di una coalizione e della sconfitta dell’altra. Ignorare questa riflessione è miope, specie in prospettiva.

Dico la mia nella speranza di alimentare un dibattito che non c’è stato e che penso non possa che far bene. Lo dico sia per il centrodestra che per il centrosinistra. I cambiamenti recenti richiedono una riflessione critica. Credo sia fondamentale discutere apertamente per evitare che gli errori si ripetano. L’elemento imprescindibile, soprattutto per il centrodestra, appare comunque sin da subito il “rinnovamento”, soprattutto nei metodi.

La ragione della sconfitta del centrodestra è sorprendentemente semplice: aritmetica pura. Il consenso dato dai cittadini alle liste civiche “Noi Riformiamo Alghero” e “Alghero Al Centro” ha deciso l’esito delle elezioni. Il centrodestra ha commesso un errore grave nel sottovalutare l’importanza del voto moderato e civico, che cinque anni prima gli aveva garantito la vittoria. Qualcuno si è dimenticato che si vince aggregando e rispettando sensibilità e dignità di tutti, come avvenuto nella precedente esperienza amministrativa, e non disgregando. Aggregare significa mettere insieme i partiti tradizionali (palesemente incapaci di vincere da soli) con forze civiche e autonomiste, nella forma più ampia possibile, senza affidare le speranze di vittoria a fideistiche adesioni a leadership salvifiche che poi si rivelano fallimentari.

Il centrosinistra, al contrario, ha avuto l’intelligenza di aprirsi a queste forze, riuscendo così a costruire una coalizione più ampia. Se dimentica questa intuizione, vanificherà il risultato. Aggregare forze locali, ampiamente rappresentative di fasce di cittadini determinanti per vincere, significa però che i partiti tradizionali più ideologizzati e radicali non possono, una volta vinto, far finta di essere i soli a guidare orientamenti e scelte con atteggiamenti egemoni, pena la disgregazione della coalizione.

Uno dei principali responsabili della sconfitta del centrodestra è stato chi lo ha guidato (in solitudine e verso la sconfitta, mi viene da dire). La convinzione di avere la vittoria in tasca, basata sul ricordo di una presunta e ostentata superiorità personale, che ha convinto anche gran parte degli alleati, ha portato a commettere errori imperdonabili, come pensare non servissero più gli alleati civici, portando avanti una campagna di attacchi all’amministrazione uscente, e quindi agli stessi silenziosi partiti della ex maggioranza, fingendo di non averne fatto parte sino alla fine. Questa strategia, fatta di arroganza e falsità, non ha funzionato. I cittadini si aspettano correttezza e lavoro di squadra, valori che sono mancati. A questa strategia si sono sottratte, per dignità e orgoglio, le forze civiche e centriste, decidendo di sostenere Cacciotto. Sostenendo quella coalizione che, paradossalmente, dava più garanzie di continuità rispetto all’altra. Hanno preferito quella che appare una difficile ma coerente anomalia democratica a un’umiliante sottomissione all’uomo solo al comando. Come dargli torto, devo ammettere che avrei fatto lo stesso.

Dall’altra parte, senza l’adesione delle liste civiche, il centrosinistra avrebbe perso. Questo dato sembra già dimenticato da alcuni vincitori, spero non dal sindaco. Negare il ruolo determinante di queste liste nella vittoria significherebbe avviarsi verso il declino dell’amministrazione. Il significato dell’adesione delle due liste sta proprio nella volontà di affermare l’orgoglio e il valore delle cose fatte negli ultimi cinque anni di amministrazione e, inoltre, di voler rivendicare la peculiarità dell’esperienza locale rispetto alle stringenti logiche di appartenenza che i rigidi schieramenti dei partiti nazionali prevedono.

È comprensibile ma insensato che i partiti storici e l’ala più a sinistra vogliano marcare una discontinuità con la precedente amministrazione, come già fatto da Tedde per motivi di azzardo politico. Tuttavia, adottare questa strategia porterebbe allo stesso risultato: la sconfitta. Se non si riconosce il contributo e la centralità delle liste civiche, si rischia di precipitare la città in una nuova crisi politica.

La responsabilità di evitare questo scenario ricade anche sul sindaco, che, se vorrà veramente provare ad affrontare le sfide che Alghero deve affrontare, dovrà chiarire ai partiti tradizionali di sinistra che l’amministrazione della città deve essere gestita con pragmatismo e fuori dagli schemi nazionali, riconoscendo il valore e la necessità imprescindibile delle forze civiche. Queste rappresentano l’elemento originale che ha reso possibile la vittoria e oggi pretendono pari dignità e rispetto. Il sindaco dovrebbe porre un freno, sin da subito, a chi volesse imporre e rappresentare una discontinuità imprudente con il recente passato, considerando che nella coalizione ci sono figure autorevoli ed essenziali dell’amministrazione precedente senza le quali non esisterebbe l’attuale maggioranza.

La politica è precaria e ogni risultato va riconquistato giorno per giorno. Cinque anni sono lunghi e nulla deve essere dato per scontato. Chi ha ritenuto che alcune forze politiche fossero acriticamente collocate nel proprio campo, o peggio ha pensato lo fossero i loro elettori, ha perso sonoramente e oggi si lecca le ferite per il clamoroso errore di valutazione.

Una considerazione va però rivolta anche alle forze civiche che, pur potendo guidare un rinnovamento di idee e del modo di fare politica, anche nel centrodestra, troppo spesso si limitano a esistere come tali nella sola fase elettorale per assumere immediatamente dopo la forma esclusiva di gruppi consiliari, perdendo via via quella originalità che li aveva distinti nella fase precedente. O avranno, in tempi molto rapidi, la capacità di assumere una consistenza politica che faccia avere loro autorevolezza e anche proiezione sovracomunale, che coinvolga anche chi non è direttamente presente nelle istituzioni, o saranno inevitabilmente depotenziati e fagocitati dalle logiche di schieramento e di gestione del quotidiano, perdendo quel valore aggiunto rappresentato dalla capacità di interpretare in modo originale le sensibilità presenti nell’elettorato di riferimento, evidentemente poco interessato alle logiche della contrapposizione, spesso fine a se stessa, e interessato invece alla realizzazione più pragmatica delle “cose da fare” nell’interesse di tutti.

Insomma, dopo la breve fase elettorale, adesso viene il difficile, per tutti”.

Mario Conoci, ex sindaco di Alghero

“Gestione Cacciotto, è pantano politico-amministrativo: basta scaricabarile”

ALGHERO – “Il PD locale ingeneroso: accusa i CdA delle partecipate di essere causa dei problemi dell’attuale Amministrazione-. Forza Italia interviene sulle recenti dichiarazioni del Direttivo cittadino del PD, secondo il quale le difficoltà del Sindaco Cacciotto e dell’attuale Amministrazione deriverebbero dai CdA delle partecipate. “Esprimiamo solidarietà ai membri dei CdA in carica, vittima di questo affronto al galateo politico. Una straordinaria manifestazione di ingenerosità, posto che i CdA si limitano a dare attuazione agli indirizzi del Sindaco e della Giunta che evidentemente non ci sono, o sono contradditori o confusi. Le difficoltà dell’Amministrazione derivano dalla sua evidente incapacità di focalizzare i problemi e di mettere in campo le soluzioni. Difficoltà che traggono origine da scarsa coesione e poca propensione a mettere in campo concretezza. Il profluvio di comunicati stampa prodotti da un nutrito Ufficio stampa su azioni politiche e amministrative ereditate spacciandole come proprie, non possono sopperire alla totale assenza di iniziativa anche nell’affrontare i problemi più semplici”.

“A coronamento di questa difficile situazione si pone l’incapacità della maggioranza e del Sindaco di nominare i nuovi CdA a oltre tre mesi dall’insediamento. Cosa che certifica l’esistenza di confusione e forti conflitti interni nella spartizione delle poltrone. E’ arrivato il momento che il Sindaco e la sua variegata maggioranza sciolgano i nodi del “poltronificio” che si stanno ingarbugliando e stanno producendo conflitti con risvolti che esulano dall’ambito strettamente politico. Che dismettano questa narrazione improntata allo scaricabarile e inizino ad amministrare senza voltare la testa all’indietro guardando al passato. Noi staremo al loro fianco, pur nel rispetto del nostro ruolo di opposizione, se dimostreranno di avere una visione chiara dell’Alghero del domani-chiudono da Forza Italia-.”