Licheri “bacchetta” Lai, nervi tesi tra Pd e 5 Stelle: “E’ crisi profonda”

ALGHERO – «Le dichiarazioni con le quali il senatore Ettore Licheri, segretario regionale del Movimento 5 Stelle, “bacchetta” il segretario del Pd Silvio Lai rivelano una scarsa conoscenza della reale situazione della sanità sarda e una significativa “misconoscenza” dell’indubbio ruolo del PD nel Campo largo».
Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
«Licheri si contrabbanda come uno dei registi della ricomposizione dei disastri in materia di sanità prodotti dalla Giunta Todde, già pesantemente censurati dalla Corte Costituzionale, ma dimentica un dato essenziale: alcuni dei direttori generali nominati il 31 dicembre scorso, data scelta non a caso, erano manager selezionati e nominati in passato dal centrodestra. Eppure lo stesso Licheri sostiene che non si potessero richiamare i responsabili dei presunti fallimenti del passato. Una contraddizione evidente che denota sciatteria politica».
«Ancora più singolare – prosegue Tedde – è che Licheri dimentichi il proprio ruolo di regista del caos elettorale che ha coinvolto la presidente Todde, dalla mancata osservanza degli adempimenti elettorali alla sanzione pecuniaria, fino alla sentenza del Tribunale che ha cristallizzato fatti gravissimi e ha aperto il tema della probabile decadenza in attesa del giudizio della Corte d’Appello. Che, se dovesse confermare l’esito del processo di primo grado, rimetterebbe atti e parti davanti al Consiglio regionale per la pronuncia di decadenza».
«La polemica contro il Pd certifica inoltre lo stato di profonda crisi nei rapporti tra Movimento 5 Stelle e Democratici. Una frattura che sta paralizzando l’azione di governo, priva di visione e di un progetto complessivo, con effetti negativi su famiglie e imprese sarde».
«Intanto – conclude Tedde – la Corte Costituzionale continua a censurare le leggi regionali, confermando l’inadeguatezza di una Giunta che non ha dimostrato di possedere l’esperienza, le competenze e la qualità per governare la Sardegna che ogni giorno di più sprofonda nella confusione generata dal Campo largo. É evidente che Forza Italia non starà a guardare e continuerà a fare una opposizione puntuale e responsabile nell’interesse dei sardi» chiude Tedde.

“Rottamazione tributi locali, aiuto alle famiglie grazie al Governo Meloni”

ALGHERO – «Una misura di grande civiltà e responsabilità, fortemente voluta dalla Lega e da Matteo Salvini, che arriva in un momento di forte difficoltà sociale per il nostro territorio». Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega ad Alghero, esprime grande soddisfazione per le norme introdotte con la Finanziaria 2026, attuate dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal sottosegretario al Mef Federico Freni.
«Ad Alghero e in tutta la Città metropolitana di Sassari – sottolinea Pais – i dati della Caritas parlano chiaro e certificano un aumento preoccupante della povertà, con sempre più famiglie, anziani, pensionati e piccoli imprenditori in difficoltà. In questo contesto, i pignoramenti dei conti correnti, come quelli avvenuti anche nella nostra città, rappresentano una ferita sociale che va sanata con strumenti di equità e buon senso».
La Finanziaria per il 2026 attribuisce a Regioni ed enti locali la facoltà di introdurre forme autonome di definizione agevolata, prevedendo l’esclusione o la riduzione di interessi e sanzioni per i contribuenti che, entro termini fissati dagli stessi enti provvedano a regolarizzare obblighi tributari precedentemente non adempiuti, anche in presenza di accertamenti o contenziosi in corso.
«Si tratta – evidenzia il consigliere comunale della Lega – di uno strumento prezioso che consente agli enti locali di recuperare crediti di difficile esigibilità senza schiacciare chi è già in difficoltà, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e dell’equilibrio dei bilanci».
Pais annuncia inoltre una precisa iniziativa in sede comunale: «Nel prossimo bilancio del Comune di Alghero, attualmente in fase di approvazione, reitererò la richiesta di adesione alla rottamazione dei tributi, con particolare attenzione ai cittadini più fragili: indigenti, anziani e pensionati che oggi non riescono, pur volendo, a far fronte ai propri obblighi fiscali».
«La politica – conclude Pais – ha il dovere di scegliere se continuare a usare il fisco come una clava o trasformarlo in uno strumento di giustizia sociale. Con questa norma lo Stato ha indicato la strada. Ora Alghero e la Città metropolitana di Sassari devono avere coraggio e buonsenso di percorrerla».

“Gravi attacchi al consigliere Pais, massima solidarietà”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero esprime piena e convinta solidarietà al consigliere comunale Michele Pais per i gravi e inaccettabili commenti d’odio di cui è stato destinatario, fino all’augurio di una malattia come strumento di aggressione politica. Un episodio che supera ogni limite del confronto civile e umano e che non può essere in alcun modo minimizzato o tollerato.
La critica politica, anche aspra, è parte integrante della dialettica democratica. Ma quando degenera in violenza verbale, odio personale e auguri di sofferenza, si esce dal perimetro del confronto politico e si entra in una deriva pericolosa che va condannata senza ambiguità.

Il linguaggio conta. Conta sempre, ma ancor di più quando viene utilizzato da chi ricopre ruoli istituzionali e politici. Destano per questo forte preoccupazione i toni sempre più frequentemente adottati dall’assessore Daga, che riveste contemporaneamente un ruolo di governo cittadino e quello di segretario locale di una delle forze del cosiddetto “campo largo”. Ruoli che dovrebbero imporre equilibrio, sobrietà e senso di responsabilità.

Al contrario, le sue repliche agli interventi delle opposizioni risultano spesso caratterizzate da un linguaggio improprio e offensivo, che non contribuisce ad elevare il livello del confronto pubblico e finisce per avvelenare il clima politico.
È in questo contesto che maturano e trovano terreno fertile atteggiamenti da tifoseria e derive verbali sempre più violente.
Quando viene meno il rispetto da parte di chi governa, viene meno anche la credibilità delle risposte che vengono offerte alla città. Su questo terreno continueremo a richiamare con fermezza l’intera maggioranza a un confronto serio, civile e all’altezza delle responsabilità istituzionali che è chiamata a esercitare.
A Michele Pais va la piena solidarietà di Fratelli d’Italia Alghero.
A chi pensa di fare politica alimentando odio e aggressività, diciamo con chiarezza: Alghero merita di meglio”.

Pino Cardi
Coordinatore cittadino
Fratelli d’Italia Alghero

“Sicurezza e decoro: Fdi chiede responsabilità e impegno condiviso”

ALGHERO – “Alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno segnato negativamente l’inizio del 2026 ad Alghero, Fratelli d’Italia Alghero esprime ferma condanna per ogni atto criminale e piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine e delle autorità competenti.
Finalmente anche il sindaco giunge alle considerazioni che abbiamo formulato da tempo: affrontare il tema della sicurezza con responsabilità, evitando allarmismi e ribadendo che Alghero è una città sicura e tuttavia continuare a rafforzare le azioni di prevenzione, controllo e presidio del territorio.
Proprio per questo riteniamo opportuno e chiediamo si promuova un confronto operativo tra tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale per verificare la possibilità di condividere iniziative comuni di impegni sulla sicurezza e sul decoro urbano, fondato su responsabilità e collaborazione istituzionale.
Negli anni passati, Fratelli d’Italia Alghero ha presentato ordini del giorno e proposte incentrate su strumenti concreti e pienamente compatibili con l’ordinamento vigente: potenziamento della Polizia Locale, sviluppo della videosorveglianza, collaborazione con il Corpo dei Barracelli, protocolli con Prefettura e Forze dell’Ordine, promozione della cittadinanza attiva e della prevenzione sociale. Molte di queste indicazioni sono state implementate nella scorsa amministrazione e risultano oggi coerenti con le azioni in corso anche da parte di questa Amministrazione.
Sottolineiamo questo perché per noi la sicurezza non deve essere terreno di contrapposizione politica, ma un valore comune e un interesse primario della comunità. Controllo, prevenzione, educazione e responsabilità condivisa sono elementi complementari di una stessa strategia.
In questo spirito, Fratelli d’Italia Alghero conferma la propria disponibilità a contribuire in modo leale e costruttivo a un percorso condiviso che possa tradursi in un atto di indirizzo comune del Consiglio comunale, a tutela della serenità dei cittadini e dell’immagine della città di Alghero”.
Fratelli d’Italia Alghero

“Invalidità Civile: Sassari e soprattutto Alghero dimenticate dalla Regione”

ALGHERO – “L’azzeramento delle liste d’attesa per l’invalidità civile nel Medio Campidano rappresenta senza dubbio un risultato positivo, che dimostra come, quando la Regione interviene con decisione, i problemi possono essere risolti.
Proprio per questo risulta ancora più evidente e inaccettabile la situazione che si registra nel territorio di Sassari, aggravata dalla chiusura dell’Ufficio Invalidi Civili di Alghero, scelta che ha prodotto un allungamento insostenibile dei tempi di attesa a visita e un grave disagio per cittadini fragili e famiglie già provate.
Non è tollerabile che esistano sardi di serie A e sardi di serie B. Alghero e l’intero Nord-Ovest della Sardegna non possono continuare a pagare decisioni organizzative sbagliate e una evidente mancanza di attenzione politica. È urgente un intervento immediato della Presidente della Regione Alessandra Todde, affinché vengano ripristinati servizi adeguati anche sul territorio e garantiti tempi certi per il riconoscimento dell’invalidità civile. I diritti non possono dipendere dal codice di avviamento postale”.
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero.

“La Todde si ricandida? Due anni di fallimenti, Legislatura finita”

ALGHERo – “Che bisogno ha la Presidente Todde di dichiarare ciò oggi in una intervista alla Nuova a soli due anni di governo?
Avrebbe potuto sottolineare i risultati della sua azione e tratteggiare l’orizzonte residuo di legislatura.
Ma i risultati sono pessimi o inesistenti, gli scandali dell’assalto eolico sotto gli occhi di tutti e la spada di Damocle, paralizzante, della decadenza continua a pendere.
Nel frattempo la maggioranza litiga su tutto e gli assessori risultano non essere all’altezza della situazione drammatica in ogni settore. Di 12 assessori forse ricordiamo i nomi di 3 o 4. Gli altri? Boh…
L’Agricotura in ginocchio, oggetto di un fallimento conclamato dalla sostituzione dell’Assessore.
L’Assessora del Lavoro “che manca”, scoperta a godere dei privilegi della casta in business class a spese dei sardi, sempre più attenta più ai social che al sociale.
Ma il fallimento più evidente è nella sanità, che dopo la defenestrazione violenta dell’assessore Bartolazzi è diventata il campo di battaglia della guerra per la spartizione di poltrone e potere.
Un vero e proprio disastro.
Ma la Todde, nonostante ciò, sente l’esigenza di dichiarare “mi ricandido”.
Evidentemente anche lei sa che “questa legislatura mai iniziata, è già finita”.

 

Michele Pais, consigliere comunale Centrodestra

 

 

“Sla, Alessandra vittima della mala-sanità: storia da paese non civile”

ALGHERO – «È una storia che non dovrebbe esistere in un Paese civile». Michele Pais, consigliere comunale ad Alghero e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, denuncia con forza la situazione di “Alessandra”, una giovane concittadina alla quale da circa un anno è stata riconosciuta una grave forma di SLA e che oggi, oltre a combattere contro la malattia, è costretta a lottare contro la burocrazia.

Da circa tre mesi Alessandra non è più in grado di parlare. Il medico ha prescritto un comunicatore oculare, l’unica forma di comunicazione rimasta per lei. Eppure, nonostante la richiesta sanitaria formale e l’interessamento della Direttrice del Distretto, dott.ssa Bifulco, l’apparecchio non le è stato ancora consegnato. Il motivo? Si starebbe attendendo l’ok dell’ufficio acquisti.

«Mi chiedo – incalza Pais – se esistano margini di discrezionalità tali da consentire a un ufficio amministrativo di dire di no a una richiesta di questo tipo, o di rallentarla senza una scadenza certa. Di quanto tempo ha bisogno un ufficio acquisti per apporre un visto davanti a una situazione così grave, che dovrebbe essere trattata in modo automatico e prioritario?».

Una vicenda che riporta ancora una volta al centro il tema di una sanità che rischia di trasformare le persone in pratiche burocratiche, dimenticando che dietro ogni foglio c’è una vita reale, che non può attendere.

«Sino a questo momento nonostante coinvolto dalla famiglia ho mantenuto il più rigoroso silenzio è stretto e riserbo. Ma ora si è superato ogni limite di tollerabilità e segnalare queste situazioni è un dovere – conclude Pais – per smuovere le coscienze politiche e burocratiche. “Alessandra” attende anche una semplice carrozzina, che i genitori hanno dovuto noleggiare. Mi auguro che Alessia possa ricevere il comunicatore oculare nel giro delle prossime ore. L’apparecchio è disponibile e potrebbe esserle consegnato immediatamente, ma non si capisce le ragioni di questo ritardo, rispetto al quale non si hanno non risposte. Da oggi inizia la mia battaglia pubblica per Alessandra, e per chi come tanti altri malati non hanno voce».

Impianti sportivi ad Alghero, “Un anno e mezzo fallimentare per Cacciotto”

ALGHERO –«Dopo un anno e mezzo di amministrazione Cacciotto, il quadro delle strutture sportive algheresi è disastroso. Una vera Waterloo politica, fatta di propaganda, annunci e impianti inutilizzabili».

È questo il duro giudizio del gruppo consiliare di Forza Italia – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini – che fa il punto sullo stato dell’arte degli impianti sportivi cittadini.
«La giunta continua a raccontare una realtà che non esiste, mentre la città fa i conti con cantieri eterni, strutture chiuse e lavori incompleti. Il Palamanchia e il Palacorbia sono l’emblema del fallimento. Il primo è stato annunciato come ristrutturato, ma è risultato inutilizzabile per il calcetto alle prime piogge. I lavori, avviati nell’agosto 2024 e dati per conclusi in due mesi, sono ancora incompleti: mancano linoleum, verniciatura del parquet, impermeabilizzazione del tetto, sistemazione dei lucernari e certificazione antincendio. Il Palacorbia versa in condizioni precarie: dai portelloni che non funzionano ai servizi igienici da terzo mondo. Piove dentro il campo in più punti. Situazione non migliore al Campo Mariotti. «Dopo 18 mesi – sottolinea Forza Italia – ancora gli spogliatoi non sono utilizzabili e mancano gli interventi promessi. Altro che fiore all’occhiello: società e atleti sono costretti a operare in condizioni indecorose».
A completare il quadro, l’abbandono della piscina coperta, ferma dal novembre 2023. «Nessun progetto, nessun cronoprogramma, nessuna risposta alle associazioni sportive e alle famiglie. Una struttura strategica lasciata marcire mentre la giunta parla di rilanci inesistenti».
Per il gruppo azzurro «non si tratta di casualità, ma di precise responsabilità politiche. Il settore sportivo è gestito da un assessore più attento alla propaganda che al lavoro amministrativo, poco presente negli uffici e incapace di seguire cantieri e scadenze nonostante gli “alert” della struttura amministrativa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti».
«Palazzetti, piscine e campi sportivi raccontano oggi un bollettino di guerra amministrativo che smentisce ogni narrazione autocelebrativa. Ulteriormente aggravato dal possesso privo di titolo delle strutture del rugby che stanno creando danno erariale. Basta slogan, basta “visioni, presunti miracoli e opere d’arte annunciate”, conclude Forza Italia – Alghero ha bisogno di competenza, presenza e verità. Gli algheresi meritano strutture sicure e funzionanti, possedute legittimamente e non annunci a vuoto». Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia.

“Sanità della Todde, Sardegna ultima in Italia”

CAGLIARI – “A buon punto? Sì, come sul PNRR: ultimi in Italia.” Così il deputato Ugo Cappellacci commenta le dichiarazioni della presidente Alessandra Todde, che nel suo messaggio di auguri ai sardi rivendica un presunto “percorso di ricostruzione” della sanità regionale. “La presidente Todde – afferma Cappellacci – se la suona, canta e balla, ma il suo canto incanta solo i suoi adepti. La realtà, certificata dai fatti e dai dati, racconta tutt’altro: una sanità allo sbando, paralizzata da commissariamenti, riforme contraddittorie e una governance instabile che sta compromettendo servizi, diritti e investimenti.” Per queste ragioni è stata depositata un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute, per fare piena chiarezza sulla situazione della sanità sarda e, in particolare, sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 6 Salute. “Altro che “a buon punto” – prosegue Cappellacci –

la Sardegna risulta drammaticamente in ritardo nella realizzazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, negli interventi sugli ospedali e nella digitalizzazione sanitaria. Ritardi gravi, generalizzati, che rischiano di far perdere risorse europee fondamentali e di negare ai cittadini sardi cure e servizi essenziali.” L’interrogazione chiede al Ministro di verificare lo stato reale di avanzamento dei progetti PNRR Salute in Sardegna, di accertare se i ritardi denunciati corrispondano al vero, di chiarire quali azioni di monitoraggio e supporto siano state attivate e se non ritenga necessario un intervento urgente di affiancamento o rafforzamento della governance, per evitare ulteriori danni e tutelare il diritto alla salute. “La sanità non è un terreno per la propaganda – conclude Cappellacci – né un palcoscenico per autocelebrazioni. Quando i cittadini aspettano mesi per una visita, quando gli ospedali vengono smontati e rimontati come un Lego politico, parlare di “ricostruzione” non è ottimismo: è negazione della realtà.”

Sartore esalta tutti: “La vera regina del Capodanno è Alghero”

ALGHERO – “Il meraviglioso spettacolo dance di Gabry Ponte ha chiuso nel migliore dei modi una riuscitissima tre giorni di festeggiamenti, confermando Alghero e il suo Cap d’Any come il primo Capodanno di Sardegna, al vertice da 30 anni. 
Anche i più scettici e i critici di professione sono stati travolti dallo spettacolo musicale di una delle icone della musica dance internazionale, che ieri ha trasformato il porto di Alghero in una enorme sala da ballo, coinvolgendo migliaia di persone tra residenti e visitatori.
Complimenti vivissimi alla oliata macchina della Fondazione Alghero e al suo vulcanico presidente, Graziano Porcu, che, insieme alla Shining production, sono stati capaci di costruire una formidabile 3 giorni di divertimento, che ha accontentato tutte le generazioni.
D’altronde Alghero è il suo Cap d’Any non falliscono mai e durano nel tempo. Da quando Antonio Costantino e l’Azienda Autonoma inventarono il brand del Cap d’Any, che resiste incontrastato da 30 anni, fino agli ultimi capodanni quando, da presidenti della fondazione, prima Massimo Cadeddu, che inventò il format in più giorni e poi Andrea Delogu, che lo fece diventare una tre giorni, con in aggiunta l’intuizione di spostare lo spettacolo dal porto al Piazzale della Pace, hanno mantenuto in vetta il Capodanno algherese. 
Insomma, cambiano le amministrazioni, cambiano i presidenti della fondazione, cambiano i cantanti e cambiano gli attori principali, ma, se ne facciano tutti una ragione, quando si parla di Capodanno in Sardegna bisogna parlare solo di Alghero e dell’unico e vero Capodanno di Sardegna, il Cap d’Any de l’Alguer!”
Pietro Sartore, consigliere comunale Partito Demcratico