“Ad Alghero nelle ultime 3 elezioni comunali Forza Italia ha sempre battuto il Pd”

ALGHERO – “Le dichiarazioni del Partito Democratico, più che una replica politica, sembrano un maldestro tentativo di riscrivere la storia recente della città e di cancellare i risultati elettorali e amministrativi che tutti conoscono. Per contenuti e rappresentazione, siamo di fronte a dichiarazioni che rasentano l’avanspettacolo.
Non è sfuggito, infatti, che il comunicato del PD sia accompagnato da una fotografia che ritrae alcuni esponenti del Partito Democratico algherese, quasi a voler rappresentare un’immagine di unità che, nei fatti, appare difficilmente sostenibile. È noto a tutti, infatti, che all’interno del PD cittadino permangono divisioni, contrapposizioni e rapporti politici tutt’altro che idilliaci. Tentare di accreditare una compattezza inesistente attraverso una fotografia appare più come un esercizio di propaganda che come la rappresentazione della realtà politica.
Parlare di un presunto «fallimento del metodo Tedde» significa ignorare un dato oggettivo: alle elezioni comunali degli ultimi dieci anni, ma non solo, Forza Italia è sempre stata la prima forza politica e ha sempre sopravanzato il Partito Democratico, superandolo costantemente sia in termini di voti sia di percentuali.
I numeri parlano chiaro:
* 2014: Forza Italia 4.660 voti (19,68%), Partito Democratico 3.185 voti (13,45%);
* 2019: Forza Italia 2.766 voti (12,53%), Partito Democratico 1.782 voti (8,07%);
* 2024: Forza Italia 3.316 voti (15,31%), Partito Democratico 2.754 voti (12,72%).
Nelle ultime tre tornate elettorali comunali, e non solo, Forza Italia ha ottenuto un consenso di gran lunga superiore a quello del PD. Così come nelle ultime tre tornate regionali il candidato Tedde di Forza Italia è stato il candidato che ha raccolto più consensi. Pertanto, se esiste un metodo bocciato dagli elettori, certamente non è quello che il Partito Democratico tenta di attribuire a Marco Tedde.
Ma è necessario chiarire che non esiste un «metodo Tedde». I risultati di Forza Italia e del centrodestra non sono il frutto del lavoro di un uomo solo al comando e neppure di un esercizio di personalismo politico. Quello che il PD definisce metodo Tedde è, in realtà, il metodo del centrodestra algherese: il lavoro di tanti partiti, di tanti amministratori, di tanti dirigenti e militanti del centrodestra moderato, cattolico ed europeista che, nel corso degli anni, hanno saputo mettere in campo visione lunga e programmazione coraggiosa per costruire l’Alghero delle prossime generazioni.
È un metodo fondato sulla programmazione, sulla capacità di intercettare risorse, sulla progettazione delle opere pubbliche, sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e sulla consapevolezza che amministrare significa seminare oggi per raccogliere domani, anche quando i frutti saranno colti da altri. Lo certificano le opere pubbliche progettate, finanziate e realizzate dal centrodestra algherese. Che hanno cambiato il volto della città. E anche quelle progettate e finanziate che il centrosinistra non riesce a realizzare.
Dall’altra parte, invece, c’è un PD logoro, ancora ancorato a riti della politica che sanno di muffa, incapace di liberarsi da pratiche clientelari che appartengono al passato e che ha relegato ai margini le sue migliori energie. Tra queste pratiche obsolete e “levantine”, desta particolare preoccupazione la tendenza ad affidare beni e spazi pubblici senza il previo ricorso a procedure competitive, trasparenti e aperte alla partecipazione. Vicende che risultano oggi all’attenzione degli organismi competenti ad effettuare i controlli di legalità e sulle quali è doveroso fare piena chiarezza.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità, avanzando proposte, difendendo le opere realizzate e rivendicando con orgoglio i risultati conseguiti dal centrodestra per Alghero. Le medagliette non ci interessano; ci interessa, invece, che la verità dei fatti non venga distorta e che il lavoro svolto per la città riceva il giusto riconoscimento.
I cittadini di Alghero sanno distinguere tra la propaganda e i fatti. E i fatti, anche quelli elettorali, raccontano una storia molto diversa da quella che il Partito Democratico vorrebbe oggi contrabbandare”, lo hanno dichiarato i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini.

Piano Opere Pubbliche, pioggia di milioni (quasi 50) dalla Giunta Cacciotto

ALGHERO – Il Forte della Maddalena risplende al futuro con un integrale rilancio che l’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto vuole imprimere attraverso la messa a disposizione di nuove risorse. Dal programma regionale “Itinerario delle sette Città regie della Sardegna”, il cui accordo è stato sottoscritto il 9 giugno scorso a Cagliari arrivano 1,2 milioni per il completamento della riqualificazione del sito storico comprendente anche la Torre di Garibaldi. Il Forte si appresta a diventare ancor più una suggestiva location per eventi culturali di qualità, indirizzo voluto dall’Amministrazione Cacciotto con l’imprinting della straordinaria bellezza dell’Alghero Festival, che porta Alghero all’attenzione internazionale come nuovo palcoscenico della grande musica. Questo e molto altro ancora è il contenuto dell’aggiornamento del Piano Triennale delle Opere Pubbliche approvato dalla Giunta ieri mattina su proposta dell’Assessore Francesco Marinaro, con un gruzzolo complessivo di circa 13 milioni di euro che va ad implementare il pacchetto di iniziative sul fronte dei lavori pubblici. “Lavoriamo sulla concretezza, guardiamo ai risultati per la città e siamo certi che saranno importanti e risolutivi – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – dalla rigenerazione urbana al completamento delle opere in itinere, passando per il recupero di siti storici, all’ambiente, all’importante rigenerazione delle strutture sportive e dei beni comuni: abbiamo davanti un programma serio e ambizioso da mettere in atto. Questo è l’obiettivo principale che vogliamo perseguire coinvolgendo tutti nella continuità del percorso che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento con investimenti di rigenerazione in diverse parti della città, affrontando con slancio tutti i passaggi decisivi per concretizzare gli interventi necessari” conclude il Sindaco. La prima annualità ( 2026) oltre al recupero del Forte,  vede in agenda la riqualificazione del sito archeologico del Nuraghe Palmavera ( 619 mila euro), il recupero e riqualificazione del Bastione Magellano e Sant’Elmo ( 800 mila euro – Città Regie ) i lavori di restauro della Torre della Polveriera ( 250 mila euro), la riqualificazione del giardino della scuola La Pedrera ( 225 mila euro). Per l’annualità 2027 sono previsti i lavori di restauro e recupero del Palazzo Civico di Via Columbano ( 1 milione 885 mila euro – Città Regie), i lavori di riordino di pavimentazioni, impianti, arredi e servizi portuali ( 2 milioni di euro). La terza annualità ( 2028 ) vede in calendario l’intervento “opere di difesa costiera rada di Alghero – ricostruzione spiaggia e sistemazione scogliere Punta del Paru”, tratto del litorale tra Maria Pia e Fertilia,  dell’importo di 6 milioni di euro. Con il primo aggiornamento del Piano Triennale, il programma 2026 -2028 prevede ora investimenti per oltre 46 milioni di euro. “Stiamo lavorando su tutti i fronti, portando a termine opere strategiche e reperendo nuove risorse, progettando nuovi interventi per dare ulteriore impulso ai lavori pubblici – commenta l’Assessore Francesco Marinaro – i risultati si stanno gradualmente concretizzando, gli affidamenti degli appalti si stanno susseguendo: è il frutto del nostro impegno a perseguire il programma di rilancio del settore, con il fondamentale supporto degli uffici nel portare avanti con meticolosità i procedimenti”.

 

“Forza Italia e il disco rotto delle medagliette”

ALGHERO – “È quantomeno singolare, oltre che ormai simile a un disco rotto,
assistere all’ennesimo tentativo di Forza Italia di appuntarsi
medagliette, spesso immeritate, rivendicando la paternità di qualsiasi
risultato positivo per la città senza avere mai l’onestà intellettuale
di riconoscere i meriti altrui, siano essi dell’attuale
Amministrazione o delle Giunte che l’hanno preceduta in passato.
Ancora più paradossale è che queste critiche vengano rivolte al
sindaco Raimondo Cacciotto, che in più occasioni ha pubblicamente
riconosciuto il lavoro svolto dalle precedenti Amministrazioni e la
continuità dell’azione amministrativa. Un atteggiamento che testimonia
maturità politica, correttezza istituzionale e onestà intellettuale da
parte dell’attuale primo cittadino. Qualità che, evidentemente, Forza
Italia fatica a comprendere e ancora di più a praticare. Stupisce,
inoltre, che a fronte dei tanti presunti meriti continuamente
rivendicati, gli esponenti di Forza Italia non trovino mai il tempo e
il modo di riconoscere le proprie responsabilità. Evidentemente
funziona così il “metodo Tedde”: appropriarsi di ogni risultato
positivo, attribuire agli altri qualsiasi criticità e costruire la
propria azione politica sulla sistematica denigrazione del lavoro
degli amministratori che non appartengono alla propria parte politica.
È lo stesso metodo che ha contribuito a portare alla sconfitta
elettorale dell’ex sindaco e che oggi qualcuno pensa di utilizzare per
tentare una nuova scalata politica. Una strategia che, a quanto pare,
non convince neppure all’interno dello stesso partito, come dimostra
il recente abbandono della consigliera Caria, né i tanti simpatizzanti
ed elettori che negli anni hanno scelto di allontanarsi da questo modo
di intendere e praticare la politica. Del resto, se i meriti di Forza
Italia fossero stati così numerosi ed evidenti come si continua
instancabilmente a raccontare nei comunicati stampa, viene spontaneo
domandarsi perché gli elettori non li abbiano riconosciuti e abbiano
invece scelto di relegarli alla sconfitta elettorale. La verità è che
amministrare una città significa lavorare, assumersi responsabilità,
portare avanti i progetti utili indipendentemente da chi li abbia
avviati e costruirne di nuovi. Significa riconoscere il lavoro di chi
è venuto prima senza vivere nella perenne ossessione di rivendicare
paternità e distribuire colpe. Il Forte della Maddalena è oggi
restituito alla città, ospita eventi culturali di grande qualità e si
prepara a diventare uno spazio dedicato alla cultura, alla musica e
allo spettacolo. Ma non solo. Grazie al recente finanziamento
regionale ottenuto dall’Amministrazione Cacciotto, sarà presto
possibile intervenire anche su un’ulteriore porzione del Forte,
proseguendo nell’opera di recupero e valorizzazione di uno dei luoghi
più suggestivi e identitari della città e restituendo nuovo prestigio
all’intero complesso delle antiche mura. Questa è la realtà che
interessa agli algheresi. Forza Italia può continuare a collezionare
comunicati, rivendicazioni e medagliette. Noi preferiamo lavorare
perché la città cresca e perché i risultati, quelli veri, siano sotto
gli occhi di tutti”.

Partito Democratico Alghero

“Rifiuti ad Alghero, sciopero boicottato: il caso sbarca in Procura”

ALGHERO – Oggi ad Alghero era previsto lo sciopero della nettezza urbana indetto dalla FIADEL, con il blocco della raccolta di umido e secco. Una protesta sacrosanta per i diritti dei lavoratori.
L’azienda Alghero Servizi Ambientali, formata dal consorzio d’imprese Ciclat e Sangalli, però ha messo in atto un vero e proprio “blitz” per svuotare lo sciopero. Ieri i vertici aziendali hanno costretto i lavoratori stagionali a un turno massacrante: dodici ore filate di lavoro, da mezzogiorno fino a mezzanotte, facendoli effettuare dalle ore 20:00 il ritiro in anticipo dei mastelli che i cittadini stavano esponendo per l’indomani.
“Hanno sfruttato i lavoratori stagionali, che sono i più vulnerabili, obbligandoli a un turno di 12 ore pur di ripulire le strade in anticipo e far finta che lo sciopero non esista” – denunciano i rappresentanti della Fiadel di Sassari e gli Rsu Fiadel di Alghero. – “Questo è un boicottaggio bello e buono. Una condotta antisindacale gravissima che calpesta il diritto di sciopero e supera ogni limite contrattuale e di sicurezza sul lavoro.”
La conferma dell’assurdità della situazione arriva direttamente dai social network: ieri sera, già verso le 21:00, nelle pagine Facebook locali sono state visualizzate delle segnalazioni dei cittadini, increduli nel vedere i mastelli del giovedì già ritirati con ore d’anticipo.
Oltre al danno ai lavoratori, questa mossa disperata ha creato una totale discriminazione tra i cittadini: chi ha esposto il mastello presto verso le 20:00 si è visto ritirare il rifiuto, mentre chi ha esposto più tardi si ritrova oggi con la spazzatura davanti a casa, dato che il turno forzato è scaduto a mezzanotte. Un caos totale che danneggia l’utenza e il decoro di Alghero, dividendo la città in zone di serie A e di serie B.
Il sindacato non è rimasto a guardare: durante la notte sono stati girati video e scattate foto che documentano il servizio straordinario notturno. Tutto il materiale è già in via di spedizione alla Procura della Repubblica di Sassari, la FIADEL sta già preparando le carte per tutelarsi.
“Non si possono tollerare queste furbizie sulla pelle e sulla salute dei lavoratori, creando oltretutto un simile disservizio ai cittadini” conclude il segretario Stefano Delrio, Fiadel Sassari.

“Nuraghe Palmavera, finanziamento del Centrodestra: basta con la futile propaganda della Sinistra”

ALGHERO – “Ancora una volta l’Amministrazione comunale confonde un ordinario adempimento amministrativo con un successo politico. L’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione per gli interventi sul Nuraghe Palmavera è un atto dovuto, che dà seguito a un finanziamento già ottenuto grazie alla programmazione della precedente Giunta regionale di centrodestra.”
Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini.
“Siamo naturalmente soddisfatti che l’iter prosegua e auspichiamo che i lavori vengano appaltati e realizzati nel più breve tempo possibile. Palmavera rappresenta uno dei simboli identitari di Alghero e merita di essere valorizzato. Ma ciò che non possiamo accettare è la continua riscrittura della realtà a fini propagandistici.”
“I 619 mila euro destinati al sito archeologico non sono una conquista dell’attuale amministrazione comunale né dell’attuale maggioranza regionale. Sono risorse stanziate nella precedente legislatura dalla Giunta regionale di centrodestra, che aveva individuato Palmavera tra gli interventi prioritari per la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna e per il percorso di candidatura UNESCO. Oggi il Comune sta semplicemente svolgendo gli adempimenti tecnici e amministrativi necessari per utilizzare quelle risorse.”
“Dispiace che, nella smania di intestarsi ogni risultato, si ometta puntualmente di riconoscere il lavoro di chi ha programmato, reperito e destinato i finanziamenti. È un modo di fare politica che non rende un buon servizio ai cittadini, i quali hanno diritto a conoscere la verità e a sapere da dove arrivano le risorse pubbliche. Al pari di quanto accade per il “Progetto pilota per il riuso turistico di Fertilia” che voci della maggioranza si intestano in modo levantino.”
“Il nostro auspicio è che, una volta conclusa la progettazione, si passi rapidamente all’appalto e all’esecuzione dei lavori, evitando ulteriori ritardi su un sito strategico per il turismo culturale e archeologico di Alghero. Un auspicio che, purtroppo, deve fare i conti con il quadro tutt’altro che confortante delle opere pubbliche cittadine: troppe incompiute, troppi cantieri fermi e troppi interventi che procedono con esasperante lentezza. Ci auguriamo che Palmavera non vada ad aggiungersi a questo lungo elenco e diventi invece un esempio di efficienza amministrativa, nell’interesse della città e del suo patrimonio. E Forza Italia continuerà dall’opposizione a vigilare e a stimolare l’amministrazione perché finalmente imbocchi una retta via amministrativa. E questo nonostante i simpatici siparietti di intolleranza del PD locale ”

Mulas, Martinelli e Bamonti: “RiqualifichiAMO i campi sportivi della scuola Maria Immacolata”

ALGHERO – “I consiglieri comunali Christian Mulas, Gianni Martinelli e Alberto Bamonti chiedono all’Amministrazione comunale che, venga destinata una somma per ridare vita e riqualificare il campo di calcetto e il campo da basket della scuola Maria Immacolata via Giovanni XXIII, due spazi che per decenni hanno rappresentato un punto di riferimento per la crescita sportiva e sociale di intere generazioni di giovani.
«I giovani sono un patrimonio della nostra comunità e rappresentano il nostro futuro. Oggi più che mai è necessario investire su di loro, creando opportunità di incontro, inclusione e crescita attraverso lo sport. Quei campi hanno accompagnato l’infanzia e l’adolescenza di tantissimi ragazzi e meritano di tornare a essere luoghi vivi, sicuri e accoglienti», dichiarano i tre consiglieri.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione dello sport che l’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto sta portando avanti con importanti investimenti e progettualità dedicate alle attività sportive. In questo contesto nasce “RiqualifichiAMO”, il progetto promosso da Christian Mulas, Gianni Martinelli e Alberto Bamonti, che sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane.
L’obiettivo del progetto è restituire ai ragazzi e ai cittadini spazi sicuri, accessibili e moderni, dedicati alla pratica del calcetto, della pallacanestro e del tennistavolo, trasformando cortili scolastici e aree pubbliche in autentici luoghi di aggregazione, inclusione e socialità.
“RiqualifichiAMO” si propone come un progetto innovativo, capace di coniugare la riqualificazione urbana con il benessere delle nuove generazioni. L’idea è quella di fare dello sport uno strumento di educazione, partecipazione e prevenzione del disagio giovanile, restituendo alla città spazi che diventino il cuore pulsante della comunità.
«Siamo convinti concludono Christian Mulas, Gianni Martinelli e Alberto Bamonti che investire nei giovani significhi investire nel futuro della nostra città. Riqualificare questi campi non significa soltanto sistemare due impianti sportivi, ma offrire nuove opportunità di crescita, di inclusione e di socializzazione. Ci auguriamo che questa proposta possa trovare il sostegno dell’Amministrazione nella prossima variazione di bilancio, affinché il progetto “RiqualifichiAMO” possa diventare presto una realtà concreta al servizio della comunità.»

“Caro Daga, meno vittimismo e più risposte ai cittadini”

ALGHERO – “Le dichiarazioni dell’assessore Enrico Daga meritano una riflessione che va oltre le polemiche degli ultimi giorni. Se è vero, come lui stesso racconta, di aver trovato un ecocentro con il cassone degli sfalci già pieno, di aver dovuto attraversare la città per raggiungerne un altro, di aver fatto la fila sotto il sole e di essere rimasto coinvolto in un acceso confronto con gli operatori, allora significa che le criticità del servizio esistono davvero. E sono esattamente quelle che i cittadini segnalano da tempo.

La differenza è che un assessore, dopo aver vissuto in prima persona questi disagi, dovrebbe concentrare tutte le proprie energie nel risolverli, non nel presentarsi come vittima di una presunta campagna di delegittimazione.
Nessuno mette in discussione il diritto di un amministratore di conferire personalmente i propri rifiuti. Ma proprio perché rappresenta l’istituzione, ha il dovere di mantenere autocontrollo, rispetto e senso della misura anche quando nasce una discussione. È un principio che vale sempre, indipendentemente da chi abbia iniziato il diverbio.

Colpisce inoltre una contraddizione. Da un lato l’assessore afferma di essersi sentito “semplicemente un cittadino”; dall’altro riconosce di aver dichiarato agli operatori di essere un amministratore della città. Sono due piani diversi che non dovrebbero mai sovrapporsi. Il ruolo istituzionale non deve essere richiamato durante un confronto con chi sta svolgendo il proprio lavoro, perché anche solo questo può generare equivoci e tensioni che un amministratore ha il dovere di evitare.

Apprezziamo invece un passaggio della sua dichiarazione: quando riconosce che gli ecocentri devono diventare luoghi che facilitano i cittadini e che il servizio può essere ulteriormente migliorato. È esattamente ciò che tanti algheresi sostengono da tempo.
Per questo riteniamo che oggi la priorità non sia alimentare uno scontro politico, ma affrontare finalmente i problemi: tempi di attesa troppo lunghi, cassoni frequentemente saturi, percorsi di conferimento poco funzionali e un’organizzazione che spesso rende complicato ciò che dovrebbe essere semplice.

Su questi temi chiediamo al sindaco e all’amministrazione un confronto serio con cittadini, operatori e società che gestisce il servizio, per individuare soluzioni concrete: ampliamento della capacità di conferimento, migliore organizzazione degli accessi, riduzione delle attese e, ove possibile, l’introduzione di sistemi automatizzati che rendano il servizio più efficiente e accessibile.
Le polemiche passano. I problemi dei cittadini restano. Ed è su quelli che un’amministrazione deve dimostrare di saper governare”,

Fratelli d’Italia Alghero

Infrastrutture idriche, “Dal Governo Meloni, oltre 168 milioni di euro per la provincia di Sassari”

ROMA – “Un investimento complessivo di 168.764.547,83 euro per rafforzare, ammodernare e mettere in sicurezza le infrastrutture idriche della provincia di Sassari”. Lo annunciano i deputati di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli e Barbara Polo. “Le risorse finanziano interventi strategici su acquedotti, dighe e sistemi di adduzione, con l’obiettivo di ridurre le perdite idriche, aumentare l’efficienza delle reti e garantire un servizio più moderno e sicuro”. Tra gli interventi finanziati figurano 50 milioni di euro, attraverso EGAS e Abbanoa, per la riduzione delle perdite idriche e la distrettualizzazione delle reti in quindici comuni della Sardegna, tra cui diversi centri della provincia di Sassari; 15 milioni di euro per il completamento della riqualificazione della condotta irrigua della Valle dei Giunchi dall’invaso del Bidighinzu, a cura del Consorzio di Bonifica della Nurra; 66 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e il risanamento strutturale degli acquedotti Coghinas I e II nei comuni di Santa Maria Coghinas, Valledoria, Castelsardo, Sorso, Sassari e Porto Torres; 18.294.547,83 euro per il riassetto dell’alimentazione idropotabile dei comuni dell’Alta Gallura, affidato ad Abbanoa; e 19.470.000 euro per il rifacimento e il risanamento del canale adduttore del Consorzio di Bonifica della Gallura. Il piano comprende inoltre ulteriori interventi di Enas sulle dighe e sulle reti idriche che interessano anche il territorio della provincia di Sassari. “Questi finanziamenti si inseriscono in un piano nazionale da circa sei miliardi di euro. Una mole di investimenti significativa, per la quale ringraziamo il Governo Meloni che, ancora una volta, dimostra con i fatti attenzione verso un settore strategico per lo sviluppo del territorio, la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini”, concludono Rotelli e Polo.

Centro Diurno: incontro tra Salaris, Di Nolfo e il comitato Durante Noi

ALGHERO – Si è svolto ieri l’incontro tra il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Benessere della Persona Maria Grazia Salaris, il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il percorso avviato, i tempi e i prossimi passaggi necessari alla realizzazione del progetto, per il quale l’Amministrazione comunale ha individuato uno stabile in via Tarragona. Il confronto ha rappresentato un’importante occasione per condividere con il Comitato lo stato di avanzamento dell’iter e fornire chiarimenti sulle procedure necessarie per arrivare all’attivazione di un servizio particolarmente atteso dalle famiglie. Lunedì 13 luglio, nei locali di Villa Maria Pia, avrà luogo la V Commissione consiliare, convocata dal Presidente Christian Mulas per fare il punto sulla situazione della sanità algherese insieme ai vertici della ASL. Tra i temi affrontati vi sarà anche il progetto del Centro diurno, sul quale sarà possibile confrontarsi con il Direttore Generale della ASL Antonio Lorenzo Spano e il Direttore Sanitario Vito La Spina. L’Amministrazione comunale ha scelto di farsi parte attiva nel percorso, rappresentando alla ASL un’esigenza che il territorio e le famiglie manifestano da tempo e individuando uno spazio per consentire la realizzazione del progetto. Un impegno sul quale l’Amministrazione intende mantenere alta l’attenzione, continuando a monitorare e accompagnare il percorso affinché il territorio possa finalmente disporre di un servizio atteso da tempo dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie.

“La Salaris snobba la Commissione, grave scontro Istituzionale”

ALGHERO – “Apprendo con rammarico  che l’assessora Salaris ha convocato una riunione sul Centro diurno coinvolgendo il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Ciò nonostante fosse già stata regolarmente convocata, per lunedì 13 luglio alle ore 9, la seduta della V Commissione consiliare dedicata proprio al Centro diurno e alla situazione della sanità cittadina.» Lo dichiara il presidente della V Commissione consiliare, Christian Mulas. “Avevamo convocato la Commissione consiliare coinvolgendo il Sindaco, il Direttore Generale della ASL, il Direttore Sanitario, le associazioni, gli operatori sanitari e le famiglie affinché il confronto sul Centro diurno per i ragazzi con disabilità si svolgesse nella sede istituzionale deputata. Organizzare un incontro preventivo parallelo, senza alcuna comunicazione al Presidente della Commissione, rappresenta un gesto istituzionalmente scorretto e poco rispettoso del ruolo della Commissione stessa. Le istituzioni si rafforzano quando collaborano nel rispetto reciproco, non quando si aggirano gli organismi che esse stesse hanno istituito.”Si tratta di una grave ferita istituzionale che mi auguro possa essere spiegata soltanto con l’inesperienza amministrativa dell’assessora. È un episodio che, tuttavia, non dovrà più ripetersi. In un ente locale esistono ruoli ben distinti che devono essere rispettati. La Giunta, e quindi gli assessori, rappresenta l’organo esecutivo; il Consiglio comunale e le sue Commissioni rappresentano invece l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. È nelle Commissioni che si sviluppa il confronto democratico, si ascoltano tutti i soggetti interessati e si formulano gli indirizzi che successivamente l’esecutivo è chiamato ad attuare.” Convocare un tavolo parallelo quando la Commissione aveva già calendarizzato l’audizione di tutti i soggetti interessati significa svilire il ruolo del Consiglio comunale e creare una pericolosa sovrapposizione tra le funzioni dell’organo esecutivo e quelle dell’organo consiliare. Un metodo che non appartiene a una corretta cultura istituzionale e che rischia di generare soltanto confusione.” Quando le istituzioni scelgono scorciatoie anziché il confronto nelle sedi istituzionali deputate, non si indebolisce il Presidente della Commissione: si indebolisce l’autorevolezza delle istituzioni, si mortifica il ruolo del Consiglio comunale e si manca di rispetto alle famiglie, che hanno diritto a trasparenza, serietà e a un confronto pubblico nelle sedi competenti. Per questo mi auguro che quanto accaduto rappresenti soltanto un episodio isolato, dettato dall’inesperienza amministrativa dell’assessora, e che in futuro ciascun organo dell’amministrazione operi nel pieno rispetto delle proprie prerogative e delle regole istituzionali che garantiscono il corretto funzionamento dell’ente. Desidero comunque ribadire che la V Commissione ha avviato un percorso serio, trasparente e costruttivo, caratterizzato da un clima di collaborazione che ha visto lavorare fianco a fianco consiglieri di maggioranza e di opposizione con l’unico obiettivo di arrivare all’istituzione del Centro diurno. Una risposta attesa da tante famiglie e da tante persone fragili. L’auspicio è che questo grave svarione istituzionale non provochi fratture e non interrompa il percorso proficuo che la Commissione Sanità sta portando avanti con responsabilità e spirito unitario. Il Centro diurno non appartiene a una parte politica né a un singolo assessore: appartiene alle famiglie, ai cittadini e all’intera città. Per questo è indispensabile che il confronto si svolga nelle sedi istituzionali proprie, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e della Commissione, affinché le decisioni siano condivise, trasparenti e orientate esclusivamente all’interesse della comunità.