Mozione sicurezza, ok dal Consiglio: Centrodestra soddisfatto

ALGHERO – I consiglieri comunali di centrodestra esprimono soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio comunale all’unanimità del testo unificato della mozione sulla sicurezza urbana, primo firmatario Michele Pais, finalizzato a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto alla crescente criminalità che sta interessando Alghero.
«Con questo voto – dichiarano i consiglieri – il Consiglio comunale riconosce responsabilmente e in maniera unitaria il valore della sicurezza in città, che deve portare i cittadini e gli ospiti a vivere in un luogo sicuro.
Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito ad attentati incendiari contro cittadini e imprese, ad atti intimidatori, al rogo di decine di autovetture, fino ad episodi di violenza che hanno coinvolto anche minorenni, che non può permetterci sottovalutazioni o ritardi. Era necessario assumere una posizione chiara e condivisa.»
Il dibattito in Consiglio comunale  si è sviluppato nel chiedere all’Amministrazione comunale ad adottare una serie di misure concrete: il potenziamento della videosorveglianza, un sempre più stretto coordinamento con Prefettura e Forze dell’Ordine, il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio e il coinvolgimento delle realtà sociali e del volontariato nella promozione della cultura della legalità.
Particolare rilievo assume anche la tutela degli operatori impegnati quotidianamente nella difesa della sicurezza pubblica. «Il Consiglio comunale e ha ritenuto fondamentale – proseguono – inserire tra gli obiettivi delegati alla valutazione del Sindaco e della Giunta anche il potenziamento della Polizia Locale, attraverso la dotazione di dispositivi di protezione individuale, strumenti moderni come Taser, body cam, affinché gli agenti possano operare nelle migliori condizioni di sicurezza e garantire interventi sempre più efficaci e trasparenti.»
«La sicurezza è un diritto dei cittadini e una condizione indispensabile per la serenità delle famiglie, la tutela delle imprese, l’attrattività turistica e lo sviluppo economico della città. Per questo abbiamo scelto di avanzare proposte concrete che superassero barricate ideologiche. Cosa che, finalmente, è avvenuta»

“Campo da rugby: tra bando, camper e foresteria restano i dubbi”

ALGHERO – “Abbiamo appreso dalla stampa della pubblicazione dell’avviso pubblico per l’affidamento del campo comunale di rugby di Maria Pia. È certamente una notizia positiva che, dopo oltre un anno di annunci, si compia finalmente un passo avanti. Al momento in cui scriviamo, tuttavia, l’avviso non risulta ancora pubblicato sul sito istituzionale del Comune e, soprattutto, resta del tutto irrisolto il problema più urgente.

L’Alguer Rugby continua infatti a non poter svolgere gli allenamenti in un impianto che appartiene ai cittadini di Alghero, mentre ad un’altra società è consentito. Una situazione che non comprendiamo e che continua ad apparire in contrasto con quei principi di equità e imparzialità che dovrebbero guidare la gestione di ogni bene pubblico. Da oltre un anno denunciamo la stessa situazione. Si sono susseguiti annunci, promesse di bandi e rassicurazioni, ma nei fatti una società continua a utilizzare il campo in modo prevalente, mentre l’altra rischia di non poter programmare regolarmente la propria attività sportiva.

Cogliamo inoltre l’occasione per chiedere un chiarimento anche su un’altra vicenda che riguarda l’area del campo di Maria Pia. Nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di un camper all’interno del complesso sportivo. Considerato che all’interno dell’impianto è presente una foresteria, riteniamo opportuno che siano verificate le modalità di utilizzo di questa struttura, chi possa usufruirne e a quale titolo, affinché non vi siano dubbi sul corretto utilizzo di un bene pubblico.

Continuiamo a ribadire che i nostri interventi non sono contro la società sportiva a cui è affidato il campo in via provvisoria, ma a tutela di un principio. I beni pubblici appartengono a tutta la collettività e devono essere gestiti con regole certe, trasparenza e imparzialità. E se il Sindaco, il suo vice e i restanti componenti della Giunta convengono che il futuro del campo debba essere affidato attraverso un bando pubblico, significa che per primi riconoscono l’importanza di regole trasparenti e uguali per tutti. Non comprendiamo allora perché questi stessi principi non vengano applicati già oggi nella gestione provvisoria dell’impianto”.

Riformatori Sardi Alghero

“L’Universita’ ad Alghero ha preso tanto e dato poco: un’occasione persa”

ALGHERO – “L’Università ad Alghero è nata con un obiettivo preciso: contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica del nostro territorio. Oggi, a oltre vent’anni dall’istituzione della Facoltà di Architettura (2002) e dall’apertura della sede algherese (2004), è doveroso chiedersi se questo obiettivo sia stato realmente raggiunto.

Come consigliere comunale del PSd’Az, ritengo che il bilancio, purtroppo, sia profondamente deludente.
Alghero ha creduto nell’Università e lo ha dimostrato con i fatti, mettendo a disposizione alcuni dei suoi immobili pubblici più prestigiosi: il complesso di Santa Chiara, il Palazzo del Pou Salit e l’ex Asilo Magnanelli. Un patrimonio storico e identitario di straordinario valore che avrebbe dovuto rappresentare il fulcro di un progetto di rigenerazione urbana, ricerca, innovazione e sviluppo economico.
La realtà che oggi siamo costretti a constatare è ben diversa.
Gli immobili comunali concessi all’Università, la cui manutenzione ordinaria e straordinaria è prevista dagli accordi in essere, versano in condizioni che destano seria preoccupazione. Interrogazioni e ripetute segnalazioni in Consiglio comunale non hanno prodotto alcun risultato concreto. È inaccettabile che beni appartenenti alla collettività vengano lasciati in uno stato di evidente incuria.
Ma il problema va ben oltre la manutenzione degli edifici.
In oltre due decenni non è stato costruito un progetto strategico capace di incidere realmente sul futuro della città. Non basta poter vantare una sede universitaria: essa deve dialogare con il territorio, generare opportunità, ampliare l’offerta formativa e diventare un motore di sviluppo per Alghero e per l’intera Riviera del Corallo.
Il confronto con Olbia è inevitabile.
Mentre il polo universitario di UniOlbia continua a crescere con nuovi corsi di laurea, importanti investimenti, una cittadella universitaria da 464 posti letto e una sempre maggiore vocazione internazionale, capace di attrarre studenti da tutta Italia e dall’estero, Alghero appare ferma. La Gallura investe sul proprio futuro, mentre la nostra città rischia di rimanere ancorata ai risultati del passato.
Questa differenza deve far riflettere non solo la politica, ma soprattutto i vertici dell’Università di Sassari.
Dal Rettore ci saremmo aspettati una maggiore attenzione nei confronti di Alghero, una maggiore cura per gli immobili concessi dalla città e una visione più coraggiosa e ambiziosa per il futuro del polo universitario algherese.
Con l’avvicinarsi della conclusione dell’attuale mandato rettorale, auspichiamo che venga lasciato un segnale concreto di riconoscenza verso una città che ha sempre sostenuto l’Università. È il momento di avviare nuovi percorsi di studio capaci di valorizzare le reali vocazioni economiche del territorio.
Alghero è uno dei principali poli turistici del Mediterraneo e ospita uno dei porti turistici più importanti d’Italia. Perché non investire in corsi di laurea dedicati al turismo sostenibile, all’economia del mare, alla progettazione della nautica e al design nautico? Sarebbe una scelta perfettamente coerente con l’identità della città e con le esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
L’Università deve tornare a essere un autentico motore di sviluppo, innovazione e crescita, non una semplice presenza istituzionale.
Alghero non chiede privilegi. Chiede rispetto per il proprio patrimonio storico, investimenti adeguati, progettualità e una visione all’altezza della sua storia, delle sue potenzialità e del ruolo che può svolgere nel panorama universitario e turistico della Sardegna.
È arrivato il momento che la politica regionale, l’Università e tutte le istituzioni si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Perché una città come Alghero, che ha dato tanto all’Università, non può continuare a ricevere così poco”

Christian Mulas
Consigliere comunale PSd’Az Alghero

“Posidonia, Impianto di San Marco: Cacciotto e Ferrara dicano la verità”

ALGHERO – «I cumuli di posidonia sono ancora sulla Passeggiata Garibaldi e lungo il litorale per Fertilia. Un fatto visibile a cittadini e turisti. I membri del consiglio di amministrazione del CIPSS provino a spiegare a cittadini, turisti e operatori perché quei cumuli siano ancora lì». Fratelli d’Italia Alghero interviene sul tema dell’impianto di trattamento di San Marco, sollevato da Mario Conoci e Alessandro Cocco. «Vogliamo subito la verità sulle interlocuzioni con ARPAS. L’Assessore Selva lo ha ammesso pubblicamente in Consiglio Comunale. Ora il Sindaco e i rappresentanti del CIPSS dicano pubblicamente se esistono osservazioni, prescrizioni o criticità da parte di ARPAS sulle procedure di rimozione della posidonia e sul riposizionamento della sabbia trattata. Il loro silenzio sembra un tentativo di nascondere le responsabilità della Regione guidata dalla Todde». «Ricordiamo che l’impianto di San Marco è un’opera strategica, finanziata con oltre 5 milioni di euro di risorse PNRR grazie al lavoro avviato dalla precedente amministrazione di centrodestra, insieme al precedente cda del Consorzio Industriale. L’impianto avrebbe dovuto rappresentare la svolta nella gestione di un problema storico per Alghero, ma l’immobilismo di questa sinistra al governo rischia di trasformare l’opera in un vero e proprio danno erariale». FdI mette sul tavolo i numeri: «negli anni precedenti Alghero conferiva mediamente circa 4.000 tonnellate annue di posidonia in esubero a Quartu, il tutto concentrato in pochi mesi di lavoro. Venivano riportate sugli arenili circa 2.000 tonnellate di sabbia pulita. Oggi, con l’impianto a San Marco, il CIPSS dichiara circa 900 tonnellate trattate dal 5 maggio. Meno di un quarto del totale. Praticamente una decina di giorni di lavoro in tutto. Non raccontino di una piena funzionalità che non c’è».

Poi l’affondo: «Il nodo della messa a riserva, cioè il piazzale necessario allo stoccaggio, va chiuso subito. I rappresentanti algheresi nel CIPSS, a partire da Roberto Ferrara del Movimento 5 Stelle, escano dal loro colpevole immobilismo e si diano da fare perché il ritardo venga superato senza ulteriori rinvii. Con il piazzale realizzato, i cumuli sparirebbero». «In tutto questo, resta incomprensibile la posizione espressa dal Sindaco Cacciotto in aula. Con le sue dichiarazioni ha lasciato intendere che la posidonia e le terre da spazzamento di Alghero possano essere trattate altrove. Con queste dichiarazioni il Sindaco scarica un’opera strategica per Alghero. Se si concretizzasse questa ipotesi si verificherebbe uno spreco di risorse ingente con danno alle casse comunali oltre che un evidente danno ambientale». «L’impianto deve funzionare subito e a pieno regime. Alghero non può permettersi i cumuli di posidonia ancora in bella vista nel cuore della stagione turistica».

Sicurezza stradale: 488 mila euro per nuovi attraversamenti pedonali e viabilità

ALGHERO – L’Amministrazione comunale prosegue il programma di miglioramento della sicurezza stradale con un importante investimento inserito nell’ultima variazione di bilancio approvata dalla Giunta. Su proposta dell’Assessore alla Mobilità Roberto Corbia sono stati stanziati 488 mila euro destinati all’acquisto e all’installazione di segnaletica complementare e dispositivi per incrementare la sicurezza della circolazione in alcuni dei punti più sensibili della città.
Il programma di interventi interesserà alcune delle arterie maggiormente trafficate di Alghero. In via Garibaldi, dando attuazione all’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale, proposto dal Consigliere Mulas, e al protocollo d’intesa siglato con ACI, saranno messi in sicurezza gli attraversamenti pedonali con l’obiettivo di ridurre la velocità dei veicoli anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie. Interventi analoghi riguarderanno viale 1° Maggio e viale Burruni, dove è previsto anche il ripristino dei dispositivi di dissuasione della velocità. Il piano comprende inoltre viale Giovanni XXIII, con opere finalizzate a migliorare la viabilità, la fluidità della circolazione e la sicurezza degli attraversamenti pedonali. Sono previsti infine interventi all’interno della cittadella sportiva di Maria Pia e in prossimità degli istituti scolastici cittadini, con particolare attenzione agli attraversamenti utilizzati quotidianamente da studenti e famiglie.
«Si tratta di un primo importante insieme di interventi che nasce anche dall’ascolto delle segnalazioni e delle richieste avanzate dai cittadini – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. Vogliamo rendere le nostre strade sempre più sicure, ma accanto agli interventi infrastrutturali, facciamo un appello al senso di responsabilità di chi si mette alla guida. Durante l’estate il traffico in città cresce in maniera significativa, aumentano gli spostamenti e la presenza di pedoni, ciclisti e motociclisti. Per questo è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte rispettando i limiti di velocità, gli attraversamenti pedonali e il codice della strada. L’Amministrazione farà certamente la sua parte con le asfaltature di prossima realizzazione, per il cui ritardo ci scusiamo con i nostri concittadini, e con il ripristino delle buche stradali.»
«Con questo investimento vogliamo intervenire nei punti che presentano le maggiori criticità, migliorando la sicurezza degli attraversamenti pedonali e la qualità della viabilità cittadina – sottolinea l’Assessore alla Mobilità Roberto Corbia –. L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti nelle zone più trafficate e offrire una maggiore tutela a tutte e tutti. Contestualmente continueremo a programmare interventi mirati anche in altre zone della città.»

“Borgate di Alghero lasciate nell’abbandono: l’Assessore Raniero Selva intervenga subito

ALGHRO – “Le borgate di Alghero non possono continuare a essere considerate periferie di serie B. Mentre la città vive il pieno della stagione turistica, nelle campagne e nelle frazioni si assiste ogni giorno a una gestione dei rifiuti sempre più inadeguata, che mortifica i residenti, danneggia l’immagine del territorio e mette a rischio il decoro e l’igiene pubblica. Lo spostamento delle isole ecologiche senza un’efficace comunicazione preventiva rappresenta l’ennesima dimostrazione di un servizio organizzato senza tenere conto delle reali esigenze dei cittadini. Affidare informazioni così importanti a una semplice notifica sull’app Municipium significa ignorare una parte consistente della popolazione, in particolare gli anziani e quanti non utilizzano abitualmente gli strumenti digitali. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cassonetti insufficienti, cumuli di rifiuti che traboccano dalle isole ecologiche, plastica dispersa nelle cunette e nei frangivento, aree completamente prive del minimo decoro e condizioni che favoriscono la presenza di animali selvatici. Una situazione indegna per un territorio che ambisce a essere una delle principali destinazioni turistiche della Sardegna. In questi mesi cittadini e comitati delle borgate hanno dimostrato senso di responsabilità, mantenendo un dialogo costruttivo con il gestore del servizio e avanzando proposte concrete per migliorare la raccolta dei rifiuti. Purtroppo, a questo atteggiamento collaborativo non è corrisposta la stessa attenzione da parte di chi ha il dovere di programmare, controllare e pretendere un servizio efficiente. Per questo motivo chiediamo all’Assessore all’Ambiente, Raniero Selva te la responsabilità politica della situazione e di intervenire con urgenza nei confronti dell’azienda incaricata della raccolta dei rifiuti. È necessario disporre immediatamente il potenziamento delle isole ecologiche delle borgate con un numero adeguato di cassonetti, proporzionato all’enorme incremento della popolazione durante il periodo estivo. Occorre inoltre programmare una pulizia straordinaria delle cunette e delle aree circostanti, eliminando i rifiuti accumulati prima che la situazione degeneri ulteriormente sotto il profilo igienico-sanitario. Al tempo stesso è indispensabile garantire una comunicazione seria, tempestiva e capillare di ogni modifica relativa ai punti di conferimento, agli orari e ai giorni di raccolta, coinvolgendo direttamente i comitati di borgata e utilizzando tutti i canali informativi disponibili, non soltanto le applicazioni digitali. Le borgate meritano lo stesso rispetto riservato al centro cittadino. Chi vi abita paga le tasse, contribuisce alla crescita del territorio e ha diritto a servizi efficienti, soprattutto nel periodo in cui la pressione turistica triplica la produzione di rifiuti. L’Amministrazione comunale non può più limitarsi a rincorrere le emergenze. È il momento di esercitare un controllo rigoroso sul servizio, pretendere il rispetto del contratto da parte del gestore e restituire dignità alle borgate. I cittadini attendono risposte concrete, non giustificazioni. E le attendono subito”

Il Presidente Tiziana Lai

Ancora soldi da Porta Terra, questa volta per verde e decoro

ALGHERO – Una nuova e consistente dose di risorse arriva per lo sviluppo di attività di manutenzione e decoro per la città, in prosecuzione del programma avviato dall’amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto con gli interventi sul verde urbano e sulla rafforzamento delle attività nei settori più significativi, quali la cura dei marciapiedi e degli immobili pubblici. Aree verdi, aiuole, spazi  decorosi per migliorare complessivamente l’aspetto della città.  Nella variazione al bilancio di oltre 10 milioni attuata recentemente, le somme stanziate per questo importante settore ammontano a 1.341.000 euro, suddivise in diversi segmenti di attuazione che vanno ad implementare il programma. L’importo più consistente è destinato al proseguimento del progetto di riqualificazione del verde, con 638.000 euro da destinare a nuove piantumazioni e potature, secondo un programma che completa il ciclo avviato in tantissime vie della città in cui sono state piantate nuove essenze e curate le fioriture e il fogliame.  “Investiamo nel decoro urbano con grande convinzione per  migliorare l’ordine e il decoro della città, al fine di  renderla sempre più bella e accogliente. Lo stiamo facendo in con importanti investimenti attivati fin dal nostro insediamento per realizzare un progetto organico, anche tenendo conto delle segnalazioni dei cittadini”, spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto. La somma stanziata nella recente manovra va infatti ad aggiungersi alla straordinaria serie di investimenti nel verde che ha riguardato praticamente tutta la città. Importante anche la serie di interventi per la manutenzione della pavimentazione del centro storico e per il ripristino delle buche stradali, 122.000 euro per ciascuno degli interventi.  Risorse anche per la manutenzione e cura ambientale, con 37 mila euro per la realizzazione della pista antincendio nelle vicinanze di Santa Maria La Palma, per la manutenzione straordinaria di immobili comunali con larga priorità agli interventi sulle scuole, 145 mila euro. “Un lavoro articolato e mirato che vuol proseguire nel programma di rigenerazione del decoro della città badando anche alla quotidianità e alle emergenze che fisiologicamente si verificano” è il commento dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro.  Le risorse previste riguardano inoltre adeguamenti degli impianti dell’anfiteatro Ivan Graziani, la realizzazione di nuove passerelle nella Pineta di Maria Pia, acquisto di attrezzature per impianti sportivi.

“Posidonia, impianto a mezzo servizio: il Cipss dica la verità”

ALGHERO – “Leggendo il comunicato del CIPSS in risposta alle osservazioni che ho formulato sul completamento dell’impianto di trattamento della posidonia di San Marco, ho avuto la netta sensazione di assistere al classico tentativo di spiegare una realtà che, però, continua ostinatamente a mostrarsi diversa. In fondo, arrampicarsi sugli specchi è un esercizio difficile: alla fine non sono gli specchi a rompersi, ma spesso è chi si arrampica a perdere l’equilibrio. Conosco bene quel progetto, perché ne ho seguito la nascita insieme al precedente CdA del Consorzio Industriale e alla Provincia di Sassari, fino al finanziamento con risorse del PNRR. Per questo ritengo necessario fare alcune precisazioni. Il CIPSS afferma che dall’inaugurazione del 5 maggio, più di due mesi fa, sono state trattate circa 900 tonnellate di materiale e presenta questo dato come dimostrazione del pieno funzionamento dell’impianto. È una conclusione che non condivido. Chi conosce le caratteristiche dell’impianto sa che 900 tonnellate rappresentano, a pieno regime, il lavoro di una decina di giorni al massimo. È quindi evidente che oggi l’impianto opera a una capacità ben inferiore rispetto a quella per la quale è stato progettato. Sarebbe più utile spiegare le reali ragioni di questo rallentamento che, da quanto mi risulta, riguardano anche il conferimento del materiale residuo della lavorazione presso un unico centro. Ancora meno convincenti appaiono le spiegazioni sul mancato completamento della messa a riserva, il piazzale destinato allo stoccaggio della posidonia. Oggi si richiama il caldo di queste settimane. È una spiegazione che sorprende, considerato che quell’opera è iniziata nel 2024 e che, dopo oltre due anni, non è ancora conclusa. Il piazzale avrebbe dovuto essere realizzato prima dell’impianto stesso. Attribuire oggi il ritardo alle temperature estive cerca trasformare un problema che dura da anni in un inconveniente di stagione. Il risultato, però, è molto più semplice delle spiegazioni: i cumuli di posidonia sono sotto gli occhi di tutti, ancora sul lungomare e lungo gli arenili di Alghero, e non sul piazzale di San Marco dove sarebbero dovuti essere! Questo nonostante nel consiglio di amministrazione siedano due rappresentanti di Alghero: il Sindaco e il rappresentante del Movimento 5 Stelle, Ferrara. Proprio perché rappresentano la città avrebbero dovuto esercitare un’azione più incisiva affinché il completamento della messa a riserva diventasse una priorità. O almeno giustificare pubblicamente ritardi e problemi. Seguire un’opera pubblica non significa soltanto prenderne atto quando è inaugurata, ma accompagnarla fino alla sua piena funzionalità, superando ostacoli e ritardi. Resta infine aperta la questione dei rapporti con ARPAS. Su questo punto il comunicato non chiarisce i dubbi emersi anche in Consiglio Comunale dalla risposta dell’assessore competente a una precisa interrogazione del consigliere Alessandro Cocco. Da quelle dichiarazioni è apparso evidente che un confronto con ARPAS è in corso su temi che sarebbe opportuno rendere pubblici. Occorre fare piena chiarezza, perché qualsiasi limitazione alle procedure di rimozione della posidonia o al riposizionamento della sabbia trattata avrebbe conseguenze gravissime per Alghero, sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello turistico. Il mio obiettivo non è alimentare polemiche, ma richiamare ciascuno alle proprie responsabilità. L’impianto di San Marco è un’opera strategica per Alghero e per il nord Sardegna e merita trasparenza, tempi certi e risultati concreti, che oggi, purtroppo, non sono ancora quelli attesi. Del resto, un vecchio principio latino ricorda che excusatio non petita, accusatio manifesta. Ma, al di là dei motti, resta un fatto che nessun comunicato può smentire: i cumuli sono ancora lì. E i fatti, a differenza delle incerte spiegazioni, hanno la cattiva abitudine di non cambiare versione”

“Medaglie per la variazione, mentre restano le gravi criticità di Alghero”

ALGHERO – “Assistiamo alla singolare e simpatica competizione in atto all’interno della maggioranza di centrosinistra. Da una parte i consiglieri Martinelli, Bamonti e Mulas, dall’altra il Partito Democratico, tutti impegnati a contendersi la paternità della variazione di bilancio da oltre 10 milioni di euro, in una corsa a chi riesce per primo a mettere il cappello su interventi e stanziamenti.
Una gara che, in verità, appare piuttosto curiosa. Le proposte di variazioni di bilancio non appartengono ai singoli consiglieri né ai partiti, ma sono atti dell’intera maggioranza e dell’amministrazione comunale, che se ne assumono collegialmente meriti e responsabilità.
Questa frenetica corsa all’autocelebrazione, però, rischia di far dimenticare la sostanza delle cose.
La variazione di bilancio non può essere presentata come la soluzione ai problemi della città né come una manovra capace di imprimere una svolta all’azione amministrativa. Molti degli interventi finanziati riguardano opere già programmate, manutenzioni ordinarie o esigenze emerse da tempo e rimaste per mesi senza risposta.
Soprattutto, la manovra non affronta le vere emergenze di Alghero: il degrado urbano diffuso, le periferie abbandonate, la crisi del sistema della viabilità, la carenza di parcheggi, le difficoltà del comparto produttivo e commerciale, le criticità del sistema dei servizi e la mancanza di una visione strategica sullo sviluppo della città.
Colpisce, inoltre, che si celebri come un successo una variazione resa possibile soprattutto grazie alle risorse accantonate e al lavoro amministrativo degli anni precedenti, senza che emerga una chiara capacità di programmazione della nuova amministrazione.
Dopo oltre due anni di governo della città, continuiamo a registrare ritardi, annunci e iniziative estemporanee, mentre Alghero attende ancora risposte concrete su numerosi fronti.
Per questo guardiamo con interesse, ma anche con un pizzico di divertita curiosità, alla gara interna al centrosinistra per l’attribuzione dei meriti. Una competizione che dimostra come, all’interno della maggioranza, sia in atto la competizione per la visibilità politica.
Noi continueremo, con serietà e senza rivendicazioni propagandistiche, a svolgere il ruolo che i cittadini ci hanno affidato: quello di un’opposizione ferma, costruttiva e attenta, pronta a riconoscere ciò che è utile alla città ma altrettanto determinata nel denunciare ritardi, omissioni e occasioni perdute.
Alghero merita meno passerelle e più governo.
E i cittadini attendono risultati concreti, non una competizione permanente su chi debba appuntarsi una medaglia sul petto”.

Marco Tedde – Antonello Peru – Lina Bardino – Nina Ansini del Gruppo consiliare Forza Italia – Alghero

“Lungomare Dante e Piazza Sulis, luoghi dimenticati: troppa miopia politica, occorre coraggio”

ALGHERO – “Ad Alghero c’è un luogo che sembra essere stato dimenticato: il Lungomare Dante.
Per decenni è stato il cuore della passeggiata cittadina, un punto di ritrovo, di socialità e di divertimento. Intere generazioni sono cresciute qui, vivendo serate indimenticabili nei locali che hanno fatto la storia della città, come il Caval Marì.
Con la realizzazione del Lungomare Barcellona, cittadini e turisti hanno naturalmente spostato i loro flussi verso la nuova passeggiata. Il centro storico ha perso parte della sua centralità e piazza Sulis, la storica “Piazzetta”, si è progressivamente svuotata. Ma questo cambiamento avrebbe dovuto essere accompagnato da una visione politica capace di valorizzare anche il Lungomare Dante, evitando che venisse lasciato ai margini.
Oggi quella parte della città rappresenta il simbolo dell’incapacità e della miopia. Il Caval Marì è chiuso da anni e versa in uno stato di degrado, mentre l’intera area perde attrattività, servizi e vitalità.
Alghero non può permettersi di dimenticare uno dei suoi luoghi più rappresentativi.
Riqualificare il Lungomare Dante non significa guardare al passato con nostalgia, ma investire nel futuro di Alghero. Significa restituire dignità a uno dei luoghi simbolo della città, valorizzarne la storia e trasformarlo nuovamente in uno spazio vivo, attrattivo e protagonista della vita cittadina”.
Francesco Sasso, avvocato e presidente di Iniziativa Alghero