“Odissea piscina coperta: basta frottole e scaricabarile, la Giunta Cacciotto faccia chiarezza”

ALGHERO – “Altro che rassicurazioni: quelle della Giunta Cacciotto sono soltanto frottole buone per i titoli dei comunicati, ma del tutto prive di sostanza amministrativa. La verità è che sulla piscina comunale assistiamo all’ennesimo scaricabarile, condito da inesattezze e ricostruzioni fantasiose”: così il gruppo consiliare di Forza Italia interviene sullo stato dell’impianto natatorio.

“Occorre ribadire, ancora una volta, che nel giugno 2019 l’Amministrazione di centrodestra, appena insediata, si imbatteva in un cantiere in stato di abbandono: mancavano la copertura, gli impianti elettrici e tecnologici, gli spogliatoi, l’impermeabilizzazione della terrazza e, fatto gravissimo, non era stato previsto un solo euro per l’efficientamento energetico. Eppure la piscina doveva essere consegnata ad aprile dello stesso anno. Altro che lavori quasi ultimati, come narra la stantia “disinformazia” della Giunta Cacciotto e del suo assessore alle ‘varie ed eventuali’”.

“Forza Italia intervenne con decisione: rilevato il grave inadempimento contrattuale, l’Amministrazione risolse il contratto con l’impresa poco prima del fallimento, evitando un danno ben più pesante per le casse comunali. Nello stesso tempo, grazie all’impegno dell’allora assessore Peru e del RUP delle opere pubbliche, geom. Angioi, vennero completate le opere primarie e riaperta la piscina scoperta dopo oltre cinque anni di chiusura, oltre a realizzare il primo intervento di efficientamento energetico con pannelli fotovoltaici da 20 kilowatt”.

“Oggi, invece, assistiamo a una gestione del procedimento fatta di annunci, dietrofront e giustificazioni puerili. Le inesattezze diffuse dalla Giunta sono talmente gravi e numerose che è difficile non pensare a un mix di pressapochismo e dilettantismo che si riversa dannosamente sulla comunità algherese”.

“Il dato oggettivo, nero su bianco, è uno solo: la piscina comunale è stata volontariamente stralciata dalla Giunta Cacciotto dal piano triennale delle opere pubbliche e non esiste alcuna reale volontà di completarla. È stato perfino ignorato lo strumento del partenariato pubblico-privato, che avrebbe consentito al privato di realizzare gli interventi necessari, curare la manutenzione e gestire l’impianto. E questo nonostante siano stati presentati da tempo due progetti di finanza”.

“Ancora più sconcertanti sono le affermazioni secondo cui bisognerebbe prima individuare il gestore e poi completare l’opera. È esattamente il contrario: prima si realizza l’impianto, poi lo si affida in gestione. Sono dichiarazioni che dimostrano una preoccupante ignoranza delle regole più elementari dell’amministrazione pubblica, con risvolti perfino comici che ricordano il ‘galleggiamento amministrativo’ della Giunta”.

“Non dimentichiamo che lo stesso sindaco Cacciotto, nel 2024, durante la presentazione del quadrangolare internazionale di pallanuoto, aveva promesso di completare la piscina e di destinare le risorse necessarie. Con l’approvazione del bilancio e del piano triennale, quelle promesse si sono dissolte nel nulla, nonostante gli impegni assunti anche davanti al presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli”.

Per spirito collaborativo e propositivo F.I. chiede, con forza, che la Giunta Cacciotto, provveda, quantomeno a completare la pavimentazione delle due vasche della piscina coperta, realizzi il tunnel di collegamento dell’impianto con gli spogliatoi, collaudi gli impianti tecnologici già presenti, efficienti con altri 30 Kilowatt la struttura così da avere almeno il 50% dei Kilowattore disponibili di energia pulita rispetto al fabbisogno in modo tale da renderla utilizzabile.

“Basta frottole e propaganda. Questa Amministrazione abbandoni i proclami e il suo proverbiale immobilismo e destini finalmente le risorse necessarie, a partire dal completamento della piscina coperta, per restituire agli algheresi un impianto funzionante e capace di ospitare eventi nazionali e internazionali di nuoto e pallanuoto”.

Forza Italia

Marco Tedde, Giovanna Caria, Nina Ansini, Pasqualina Bardino e Antonello Peru.

Piccola pesca, raddoppio dei ristori e più licenze: Di Nolfo centra l’obiettivo | video

ALGHERO – «Da tempo sostengo la necessità di una cabina di regia unica sulla piccola pesca artigianale della Riviera del Corallo. Con la finanziaria 2026 otteniamo un risultato concreto: raddoppiare i contributi per sostenere un comparto in difficoltà, lavorando al fianco dei pescatori e costruendo un equilibrio tra attività produttive e tutela ambientale. Si passa da 100 a 200 mila euro. Una scelta politica precisa che mira a rafforzare e tutelare la filiera». Lo dichiara il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, unico rappresentante di Alghero nel Parlamento sardo, in merito all’incontro che si è svolto ieri pomeriggio, nella sala conferenze del Parco di Porto Conte, sulla piccola pesca costiera all’interno dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana. Un momento di confronto promosso dall’onorevole Di Nolfo insieme al presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù e il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, con la partecipazione delle istituzioni regionali e locali e dei rappresentanti del comparto.

La finanziaria regionale 2026 segna un cambio di passo concreto per la piccola pesca costiera algherese: grazie a un’iniziativa portata avanti dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo, le risorse destinate ai progetti di sostegno al comparto e di tutela ambientale raddoppiano rispetto alla precedente legislatura. La prospettiva è quella di ottenere due obiettivi nella prossima variazione triennale: aumentare ancora il finanziamento e renderlo strutturale.

La norma usata va nel solco della continuità amministrativa ma il raddoppio del finanziamento elimina le disparità, unisce la marineria e riguarda tutte le licenze artigianali attive nella Riviera del Corallo. Un intervento che riguarda 39 piccole imprese, il doppio rispetto al passato, e che punta a rafforzare un settore strategico per l’economia locale, la tenuta sociale delle marinerie e la salvaguardia del mare.

All’incontro ha partecipato il neo Assessore regionale con competenza sulla pesca, l’on. Francesco Agus, che ha condiviso la visione della Regione: «La Regione riconosce il valore di questa filiera in un territorio dove la piccola pesca costiera rappresenta un segmento importante dell’economia. Il rafforzamento delle risorse vuole rappresentare un passo importante a sostegno strutturale del comparto. L’obiettivo è duplice e sposa gli obiettivi del nostro Assessorato: da un lato tutelare il lavoro dei pescatori e, contemporaneamente, tutelare dell’ambiente marino».

Sulla centralità del territorio è intervenuto il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto: «La piccola pesca è parte integrante dell’identità di Alghero. Il raddoppio delle risorse regionali è un segnale importante di attenzione verso una comunità che vive il mare ogni giorno e lo tutela».

Il presidente del Parco Regionale Naturale di Porto Conte, Emiliano Orrù: «Siamo felici della risposta a questa serata, la partecipazione è la dimostrazione che abbiamo davanti un comparto unito che ha idee e proposte. Come Parco rinnoviamo il nostro sostegno a supportare e gestire i progetti con l’obiettivo comune di tutelare tutte le parti coinvolte».

Grande apporto del comparto che si è presentato con progetti e documenti alla mano che danno impulso e linfa al percorso delineato oggi dall’onorevole Di Nolfo e l’Assessore Agus.

«Sostenere la piccola pesca significa difendere un pezzo fondamentale dell’identità della Riviera del Corallo – ha concluso Di Nolfo –. L’obiettivo è costruire un percorso stabile, condiviso con pescatori, enti locali e Parco, capace di unire lavoro, tutela ambientale e visione futura».

Gli obiettivi futuri sono ambiziosi ma concreti: l’aumento dei fondi serve per coinvolgere tutte le licenze del comparto piccola pesca registrate ad Alghero.

 

ECCO L’INTERVISTA CON L’ASSESSORE REGIONALE ALLA PESCA AGUS

Sicurezza, Europa Verde: “Cacciotto attento, Tedde faccia la sua parte”

ALGHERO – “I fatti ai quali abbiamo assistito negli ultimi giorni vanno condannati con fermezza. Mentre le autorità competenti sono al lavoro per individuare il responsabile, si levano gli allarmi da parte di chi intende indirizzare le responsabilità all’Amministrazione comunale. Crediamo che il tema vada affrontato con serietà partendo dal presupposto che Alghero sia una città sicura e che tutti debbano lavorare per renderla ancora più sicura, anche evitando facili strumentalizzazioni.
Sono lontani, fortunatamente, i tempi in cui il Sindaco di Alghero viaggiava sotto scorta, ma siamo tutti d’accordo che non bisogna abbassare la guardia. L’Amministrazione Cacciotto non è mai stata indifferente al tema della sicurezza urbana. La continua e costante collaborazione con la Prefettura infatti ci dice che, nonostante gli episodi accaduti in questi giorni, Alghero può ritenersi distante dall’emergenza criminalità. È facile e comodo oggi alimentare allarmismi, utilizzando episodi gravi per attaccare il Sindaco a livello locale, mentre si tace rispetto alle responsabilità di chi governa a livello nazionale, che potrebbe assumere decisioni realmente incisive per garantire la sicurezza dei cittadini. Sarebbe auspicabile che, per una volta, il consigliere Marco Tedde, in qualità di consigliere nazionale di Forza Italia, facesse valere il proprio peso politico a Roma. Invece di limitarsi alla produzione di comunicati stampa, auspichiamo un impegno concreto da parte sua, considerato che il suo partito è parte della maggioranza di governo, chiamata a rafforzare la presenza dello Stato nei territori. Già nei mesi scorsi, attraverso una comunicazione formale, il Sindaco ha segnalato al Ministero dell’Interno la grave carenza di risorse del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, del tutto inadeguate e non proporzionate alla complessità del nostro territorio. Per quanto riguarda l’aspetto locale va detto che c’è stato un incremento delle unità dei Vigili Urbani che sta progressivamente potenziando l’organico secondo il percorso intrapreso dall’Amministrazione con assunzioni a tempo indeterminato e determinato, per cui il Comandante Salvatore Masala può contare ora su un incremento di complessivi 16 agenti a tempo determinato per periodi dai 6 ai 10 mesi, che si sommano ai nuovi otto agenti assunti tramite graduatoria concorsuale. Recentemente è stato approvato il nuovo regolamento di polizia urbana, un atto fondamentale che non esisteva nel Comune di Alghero e che oggi contribuisce a definire le linee guida per una gestione equilibrata della città, nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini. Inoltre sono state acquistate 6 nuove auto, 4 motocicli e 4 biciclette elettriche per supportare in maniera ancora più efficace e capillare gli agenti della polizia locale. Tra le misure adottate c’è anche l’integrazione del sistema di videosorveglianza, un intenso lavoro di contrasto all’abusivismo, dall’occupazione del suolo pubblico fino al pagamento dei tributi comunali, oltre a controlli fonometrici per contrastare la diffusione oltre i limiti di rumori e musica. Queste azioni si inseriscono in un progetto più ampio che vede una stretta collaborazione tra la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine, per creare una rete di sicurezza sempre più forte e operativa, capace di affrontare le sfide quotidiane della città. Infine possiamo sottolineare come anche la compagnia barraccellare sia stata incrementata numericamente e dotata di nuove e maggiori risorse. Rispediamo pertanto al mittente le critiche e ci aspettiamo una collaborazione più proficua e meno faziosa per il bene di tutta la collettività.”

Giampietro Moro

Beatrice Podda
Europa Verde

“Città Metropolitana, ad Alghero soltanto le briciole”

ALGHERO – “Il centrodestra algherese interviene con decisione sul programma di interventi infrastrutturali della Città Metropolitana di Sassari, redatto in perfetta solitudine dal sindaco metropolitano, che prevede 15 milioni di euro di finanziamenti ma assegna alla seconda città del territorio soltanto le briciole. Un programma che secondo le norme statutarie rientra nelle attribuzioni del Consiglio metropolitano, purtroppo saltato a piè pari e blandito con una scarna “comunicazione”.
Su 15 milioni complessivi, infatti, ben 14 vengono destinati a Sassari, mentre ad Alghero restano appena 600 mila euro per il completamento della palestra del liceo artistico. Appena il 4%. Una scelta che penalizza pesantemente la nostra città e che, peraltro, non risulta essere mai stata deliberata dal Consiglio metropolitano.
Le risorse derivano dalla legge regionale di assestamento dello scorso settembre, che stanziava 15 milioni di euro a favore della Città Metropolitana di Sassari per interventi infrastrutturali finalizzati allo sviluppo economico e sociale, senza indicare opere specifiche. Solo successivamente, con un programma predisposto a novembre, il sindaco metropolitano ha deciso la ripartizione delle somme, destinando quasi l’intero finanziamento a Sassari e lasciando ad Alghero un intervento marginale.
A rendere il quadro ancora più singolare è il tentativo del consigliere regionale Dinolfo di rivendicare la paternità del finanziamento per la palestra del liceo artistico, parlando di emendamenti alla legge di assestamento che in realtà non esistono. La norma regionale si limitava a stanziare le risorse per la Città Metropolitana senza alcuna destinazione puntuale. Il finanziamento per la palestra di Alghero è stato individuato solo in un secondo momento dal sindaco metropolitano.
Siamo fortemente preoccupati: se l’avvio della Città Metropolitana passa attraverso scelte di questo tipo, è evidente il tentativo di relegare Alghero ai margini, consentendo a Sassari di fare la parte del leone.
A questo si aggiunge l’incapacità dell’amministrazione Cacciotto di far valere il peso e il ruolo del territorio. La seconda città della Città Metropolitana non può essere trattata come una semplice appendice. Sarebbe stata una straordinaria occasione per ottenere 3 milioni per il completamento del progetto della piscina coperta, ormai abbandonata alla mercé dei vandali.
Il centrodestra algherese chiede spiegazioni immediate sui criteri adottati e pretende una revisione della ripartizione delle risorse. Alghero merita rispetto, investimenti adeguati e un ruolo centrale nelle politiche metropolitane”.

Forza Italia – Marco Tedde
Lega – Michele Pais
UDC – Raffaele Salvatore
Fratelli d’Italia – Alessandro Cocco
Prima Alghero – Massimiliano Fadda

Piano dei Litorali, ecco le nuove linee guida della Regione

CAGLIARI – La Regione Sardegna compie un passo decisivo verso un governo sostenibile e trasparente dei litorali, con le nuove Linee Guida per la redazione dei Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL).

“Le coste non sono solo una risorsa economica, ma un bene pubblico da tutelare, la cui fruibilità è da garantire a tutte e tutti. Con queste Linee guida rafforziamo la pianificazione, riordinando il sistema di regole riportando al centro l’interesse generale”, dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, in occasione della presentazione avvenuta questa mattina a Cagliari, alla presenza di sindaci, assessori, tecnici comunali e regionali, rappresentanti di imprese e associazioni e consiglieri regionali.

Le modifiche delle linee guida introducono regole più chiare e uniformi per Comuni, cittadini e operatori economici, rafforzando la tutela dell’ecosistema costiero e garantendo una migliore qualità dei servizi.

Tra le principali novità: una riarticolazione dei parametri di occupazione del fronte mare; la priorità all’accesso universale, anche per le persone con disabilità; una classificazione più chiara e specifica delle concessioni.

Per la prima volta, la pianificazione si estende anche al mare, fino a un miglio nautico dalla costa, regolando in modo ordinato la nautica da diporto, i campi boe e gli ormeggi, con particolare attenzione alla tutela dei fondali e della posidonia.

“Non è una stretta, ma una scelta di responsabilità. Sviluppo e tutela non sono in contraddizione se governati con regole certe, valutazioni ambientali rigorose e una visione di lungo periodo”, prosegue Spanedda.

Le nuove Linee Guida – frutto di un prezioso lavoro congiunto tra Ufficio di gabinetto e le Direzioni generali degli Enti locali e Urbanistica – si inseriscono all’interno di un lungo processo di riordino della pianificazione costiera e della gestione del demanio, condotto anche in ascolto delle amministrazioni e dei vari portatori d’interesse, superando definitivamente la logica delle proroghe e delle soluzioni temporanee.

“Vogliamo coste più ordinate, più accessibili e più tutelate. È una riforma che guarda al futuro della Sardegna, al suo ambiente, alla sua imprenditoria e soprattutto alla qualità della vita delle comunità locali”, conclude l’assessore.

 

“Fondazione, avviso eventi estivi esclude gli operatori più piccoli”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero esprime forti perplessità sull’avviso pubblico emanato dalla Fondazione Alghero per la programmazione degli eventi estivi 2026–2027 presso l’Anfiteatro Ivan Graziani.
Avvisi esplorativi per la programmazione culturale sono stati utilizzati anche negli anni precedenti; tuttavia, l’attuale impostazione introduce criteri nuovi e particolarmente restrittivi. Rispetto a quelli adottati in passato, il bando prevede l’obbligo di aver organizzato, negli ultimi cinque anni, eventi con almeno 3.500 spettatori paganti. Un requisito che restringe drasticamente la platea dei possibili partecipanti, escludendo di fatto gran parte degli operatori locali e regionali che negli ultimi anni hanno investito e contribuito in modo significativo alla crescita dell’offerta culturale del territorio.
Si tratta di una scelta che contraddice l’obiettivo dichiarato di favorire un’ampia consultazione del mercato e che rischia di comprimere le opportunità di sviluppo per imprese culturali e professionisti che operano stabilmente ad Alghero e in Sardegna. La programmazione culturale non può ridursi a un ambito riservato a pochi grandi soggetti, ma deve rappresentare anche uno strumento di crescita economica, occupazionale e imprenditoriale per il territorio.
Questo non significa escludere i grandi operatori nazionali o internazionali, che possono costituire un valore aggiunto in termini di visibilità e attrattività, ma costruire un modello equilibrato, capace di mettere in relazione grandi produzioni e filiera locale, offrendo reali possibilità di accesso e crescita a chi lavora sul territorio.
Fratelli d’Italia Alghero ritiene che la programmazione culturale di una città come Alghero debba fondarsi su procedure chiare, realmente aperte e coerenti, in grado di coniugare qualità artistica, valorizzazione delle competenze locali e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Per questo chiediamo alla Fondazione Alghero di rivedere l’impostazione dell’avviso, in particolare sul fronte dei requisiti di accesso, e di chiarire in modo puntuale il quadro giuridico di riferimento. Solo così sarà possibile costruire una programmazione estiva credibile, inclusiva e realmente funzionale allo sviluppo della città”.
Fratelli d’Italia Alghero

Marineria algherese, incontro al Parco. Di Nolfo: “Tavolo per risolvere i problemi”

ALGHERO  – Oggi, nella sala conferenze del Parco di Porto Conte- Casa Gioiosa Tramariglio, la conferenza stampa dedicata alla piccola pesca costiera all’interno dell’Area Marina Protetta Capo Caccia -Isola Piana e del golfo di Alghero.

All’incontro, organizzato su impulso dell’unico consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo di concerto con il presidente del Parco Capo Caccia Emiliano Orrù, sarà presente l’Assessore all’agricoltura e alla riforma agropastorale della Regione Sardegna Francesco Agus.

«Da tempo sappiamo che serve una unica cabina di regia sulla piccola pesca artigianale della Riviera del Corallo per programmare con intelligenza e lungimiranza il futuro di questa filiera ed è importante portare tutti gli attori coinvolti allo stesso tavolo per dialogare insieme come primo passo» spiega l’onorevole Valdo Di Nolfo.

Al tavolo insieme alla Regione Sardegna e alle rappresentanze del Parco di Porto Conte, siederanno infatti il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, gli assessori comunali all’ambiente e attività produttive Raniero Selva e Ornella Piras e i presidenti delle relative Commissioni ambiente e attività produttive Christian Mulas e Giampietro Occhioni.

«Ma soprattutto sarà fondamentale la presenza e l’apporto da parte di tutti i pescatori di Alghero -aggiunge Di Nolfo-, non soltanto quelli autorizzati ad esercitare nell’area della Marina Protetta ma tutto il comparto della Riviera del Corallo. Sarà l’occasione per tracciare un quadro delle principali problematiche di un comparto in estrema sofferenza e gettare le basi per ipotesi di soluzioni che da un lato sostengano le piccole attività produttive della pesca e dall’altra tutelino l’area marina. Obiettivi che per essere raggiunti richiedono un lavoro di squadra e una visione comune da parte di tutte le parti coinvolte» conclude Di Nolfo.

Alghero, Gadoni nuovo segretario cittadino della Lega

ALGHERO – Il Segretario Regionale della Lega Sardegna per Salvini Premier Michele Ennas ha nominato Giorgio Gadoni nuovo Commissario della Sezione cittadina di Alghero. La nomina avviene nelle more dello svolgimento del congresso cittadino per l’elezione del Segretario e del direttivo di sezione.

Giorgio Gadoni, storico militante della Lega Alghero, succede a Monica Chessa che per anni ha guidato con grande dedizione la sezione, ora membro del direttivo regionale del partito.

“Auguriamo a Giorgio Gadoni buon lavoro certi che, con il suo impegno e la sua esperienza, saprà rafforzare la presenza della Lega sul territorio e costruire un percorso condiviso con il nostro consigliere comunale Michele Pais, i tanti militanti e i cittadini di Alghero”.

“Torre della Polveriera, degrado e rischio collasso: intollerabile, urgono interventi”

ALGHERO – “Le condizioni della Torre della Polveriera, situata sui Bastioni Pigafetta, hanno ormai raggiunto un livello di degrado non più tollerabile. Da mesi, nonostante le ripetute segnalazioni presentate da associazioni e comitati cittadini, non è stato avviato alcun intervento concreto volto ad arrestare il progressivo deterioramento della struttura.
La situazione attuale appare estremamente grave e prossima al collasso, come dimostrano i numerosi e inequivocabili segni di dissesto strutturale visibili sull’intera torre. Ci troviamo di fronte a un rischio di cedimento, conseguenza diretta di una prolungata e ingiustificabile inerzia, che sta mettendo a repentaglio uno dei beni storici della nostra città.
A rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che l’area risulti tuttora liberamente accessibile, priva di qualsiasi misura di interdizione o di messa in sicurezza. Cittadini e turisti continuano a transitare sotto una struttura potenzialmente instabile, esponendosi a un pericolo concreto per la propria incolumità.
Si tratta di una situazione intollerabile che chiama direttamente in causa il Comune di Alghero, cui compete il dovere imprescindibile di tutelare il patrimonio storico e, soprattutto, di garantire la sicurezza pubblica.
Riteniamo necessario un intervento immediato e non più procrastinabile per la messa in sicurezza della Torre della Polveriera, mediante opere di puntellamento e l’immediata interdizione dell’intera area interessata, al fine di scongiurare conseguenze irreparabili”.
Il Presidente di Iniziativa Alghero
Avv. Francesco Sasso

“Canile ad Alghero, giusta la direzione dell’Amministrazione Cacciotto”

ALGHERO – “Alghero è una città che già da diversi anni sta dimostrando la propria sensibilità e
preoccupazione nei confronti dei cani (e dei gatti) senza padroni e per i quali si sono
costituite varie associazioni che si prodigano quotidianamente per la loro cura. Questa
premessa vuole certamente essere una testimonianza che ha portato la nostra maggioranza
a riflettere in maniera seria ed adeguata sul futuro del canile e dei suoi ospiti a 4 zampe. Il
canile, struttura privata di proprietà dell’Associazione Primavera, è situato all’interno di un
compendio di circa 16 ettari nella zona Pala Pirastru, che può ospitare 450 animali.
Attualmente circa 300 di questi sono riferibili al Comune di Alghero, mentre i restanti sono
di provenienza di molti altri comuni vicini. È attualmente gestito dall’Associazione DNA
Randagio, la quale ha avuto una proroga fino al 31 Luglio 2026 per poter operare. Oggi
l’amministrazione si trova pertanto nella condizione di dover scegliere sul futuro della
struttura e certamente la sensibilità politica della maggioranza è senza dubbio propensa alla
compravendita del canile, sia per poter proteggere in loco i propri animali e sia per poter
migliorare il servizio a loro dedicato attraverso un nuovo bando con requisiti precisi e
migliorativi. Ad oggi l’amministrazione sta procedendo nel verificare la congruità del prezzo
richiesto dalla proprietà per poter scegliere in maniera trasparente e seria come procedere.
Ricordiamo inoltre che il canile algherese ha 2 requisiti che lo rendono raro nel suo genere,
ovvero è sia un canile sanitario che di rifugio. Questo requisito rende la struttura strategica
per tutto il territorio, in quanto garantisce servizi essenziali in un’unica struttura e dunque
senza dover operare in luoghi diversi per le esigenze dello stesso animale. La direzione
dell’amministrazione è corretta ed il percorso che si sta affrontando è sicuramente più lento,
ma allo stesso tempo di prospettiva, e guarda al futuro della comunità non solo algherese,
ma di tutto il territorio circostante”

Giampietro Moro
Beatrice Podda
Europa Verde Alghero