POLITICA
“Appalto rifiuti, spese pazze e algheresi vessati”
ALGHRRO – “Dopo aver affidato un appalto per l’igiene urbana dal valore complessivo di 118 milioni di euro, la Giunta Cacciotto scopre improvvisamente che serve un ulteriore servizio di controllo da oltre 730 mila euro.” Così intervengono i rappresentanti di Fratelli d’Italia Alghero. “Ovviamente sia il sindaco Cacciotto, sia l’assessore Selva si guardano bene dallo spiegare ai cittadini che questi costi aggiuntivi finiranno nel piano economico della TARI e quindi faranno crescere ulteriormente le tariffe per gli algheresi.” “Ora ci spieghiamo perché né il sindaco né l’assessore hanno voluto riferire in commissione, come ha certificato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha denunciato il bavaglio impostogli dall’amministrazione.” Con il progetto – ed è questa la critica – caricano sul servizio di igiene urbana costi che riguardano attività ordinarie di controllo ambientale, comprese dotazioni e mezzi. In questo modo si gonfia artificialmente il costo del servizio, con un impatto diretto sulle tariffe. “È lecito chiedersi – prosegue Fratelli d’Italia – perché queste attività oggi vengano considerate sperimentali e finanziate attraverso ulteriori spese invece di essere garantite attraverso le strutture comunali già esistenti, eventualmente potenziate.” “E ci sarebbe da ridire anche sul metodo: ancora una volta vediamo una giunta che deborda rispetto alle proprie competenze, oltre una pericolosa concentrazione di poteri in capo alla stessa figura dirigenziale. Un modello che indebolisce i controlli interni invece di rafforzarli.” “Provvederemo a informare la Corte dei Conti di queste scelte. Ora chiediamo trasparenza immediata, accesso a tutti gli atti e una discussione pubblica seria. Perché la giunta Cacciotto non può pensare di nascondere i maggiori costi subiti dagli algheresi.”
Daga fa il punto e rilancia Cacciotto. Rimpasto? “Decidono partiti e consiglieri”
ALGHERO – Nonostante il traguardo di metà mandato sia ancora da tagliare, coi tempi che corrono (in tutti i sensi) e’ normale, se non doveroso, fare il punto della situazione. Del resto, dalla vittoria elettorale dell’allora progetto civico sono trascorsi quasi due anni. E chi, se non il segretario cittadino del Partito Democratico può essere chiamato in causa per fare chiarezza sul percorso amministrativo e politico realizzato e sopratutto sull’eventualità (piu’ che vociferata e già rintuzzata dall’ex sindaco dem Mario Bruno) di fare una verifica o rimpasto o una comunque modifica degli assetti governativi: giunta, partecipate e pure le rappresentanze in consiglio.
Nessun terremoto (salvo intoppi non previsti), ma un avvicendamento in alcune caselle. Si farà? Probabilmente si. C’è da capire quando: se subito o dopo l’estate. Intanto, l’intervistato Enrico Daga, oltre a ripercorrere alcuni obiettivi raggiunti e ricordare “che bisogna fare di più e meglio”, “passa la palla” alla massima assise cittadina “sovrana su tali decisioni” e ancora di più a colui che detiene la guida della città ovvero il sindaco.
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“Posidonia. Impianto di San Marco al palo: è un fallimento”
ALGHERO – Il gruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Alghero – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini – interviene sulle polemiche di questi giorni, tutte interne alla maggioranza e all’amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto, in merito alla gestione della posidonia. Polemiche che vedono il sindaco “bacchettare” senza menzionarlo il presidente della Commissione Ambiente, reo di aver chiesto rispetto per la Commissione stessa. Spostando in modo levantino i termini della lite tutta interna alla maggioranza verso la struttura amministrativa assessoriale.
Scontri e distinguo dentro il campo largo che riportano alla memoria una verità evidente: negli ultimi anni sull’impianto di trattamento della posidonia di San Marco si sono rincorsi annunci su annunci, almeno quattro o cinque, mai tradotti in un’apertura reale.
Quegli annunci, oggi è evidente, si sono trasformati in impegni puntualmente disattesi, segno di una gestione priva di serietà e soprattutto senza una tempistica certa e verificabile.
Le scadenze indicate sono state regolarmente mancate:
negli ultimi anni si è parlato di aperture “imminenti” o legate alla stagione estiva, senza che a tali promesse sia mai seguita una effettiva messa in funzione nei tempi annunciati.
L’ultimo annuncio risale a gennaio e parla di un avvio “in primavera”.
La primavera è ormai alle porte: questa volta la città pretende chiarezza e una data certa.
Le tensioni interne alla maggioranza non fanno altro che confermare l’assenza di una linea chiara e di risultati concreti.
Nel frattempo, un’opera strategica per Alghero – progettata e finanziata nella precedente consigliatura di centrodestra – resta ferma, mentre si continua a utilizzarla come strumento di propaganda.
Non è più accettabile.
Non si può continuare a inseguire annunci utili solo a soddisfare il proprio “ego politico”, mentre i problemi restano irrisolti e la città attende risposte.
Forza Italia chiede che si ponga immediatamente fine a questa stagione di dichiarazioni vane e si passi ai fatti:
se l’impianto aprirà davvero in primavera, si indichi una data precisa o comunque verificabile.
Alghero non ha bisogno di nuove polemiche né di nuove promesse.
Ha bisogno che ciò che è stato annunciato per anni venga finalmente realizzato”
Porto, Pais “censura” Marinaro: “Altro che nuovi 700mila euro, abbiamo perso 3 milioni”
“Fusione Aeroporti, il contratto Giunta Todde-privati umilia Alghero”
ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde ribadisce il suo favore, in linea di principio, all’integrazione del sistema aeroportuale sardo, ma solo all’interno di un vero sistema regionale che assegni mission specifiche a ciascuno scalo e tuteli l’anello più debole: l’aeroporto di Alghero. “Il rilancio e la salvaguardia di Alghero non sono negoziabili”, sottolinea. Tedde avverte però che la Regione non può presentarsi col ‘cappello in mano’, pagando quote senza avere peso reale nella governance: il rischio concreto è che la Regione paghi ma non decida, con limitazioni che riducono libertà e valore delle partecipazioni.
A preoccupare sono metodo e merito dell’operazione. Il term sheet, documento che definisce i termini e i patti dell’investimento, non è allegato alla delibera della Giunta regionale, creando un atto formalmente pubblico ma di fatto privato e opaco. Dalle informazioni che filtrano dall’Assessorato dei Trasporti emergono clausole penalizzanti per la parte pubblica: i soci privati possono cedere le quote liberamente dal 1° gennaio 2029, mentre Regione e Camera di Commercio sono vincolate e senza consenso scritto del socio privato non possono cedere a soggetti industriali europei, i compratori più naturali, e a soggetti inseriti dalla parte privata in una sorta di lista di proscrizione. In caso di cessione tramite evidenza pubblica, i diritti di governance delle quote verrebbero ridotti, sia nella rappresentanza negli organi sociali sia nei poteri di veto sulle materie riservate. In pratica, il socio pubblico conferisce asset a pieno valore ma resta con una partecipazione meno libera, meno valorizzabile e penalizzata, con un evidente danno erariale. Una vera e propria “demolizione preventiva” del valore delle quote pubbliche. Una operazione che, peraltro, rappresenta una partecipazione del tutto asfittica che potrebbe essere posta sotto i riflettori dell’Europa perché facilmente focalizzabile come un paravento per nascondere un cospicuo aiuto di Stato. Tradendo, peraltro, gli indirizzi del programma elettorale della Presidente Alessandra Todde, che puntavano a rafforzare il ruolo pubblico con l’attuazione di un efficiente sistema di governance delle società aeroportuali e di una rete degli aeroporti sardi. Prevedendo il potere in capo all’amministrazione regionale, “di stabilire indirizzi e strategie per gli utenti, ma anche controllare l’efficienza della gestione aeroportuale al fine di perseguire l’interesse pubblico alla mobilità, alla corretta gestione delle risorse pubbliche e alla crescita delle infrastrutture”.
Un vero e proprio “contratto capestro”, che rischia di finire sotto la lente della Corte dei Conti. Per queste ragioni, Tedde chiede la pubblicazione immediata del term sheet al fine di fare una valutazione piena e trasparente dell’operazione con una adeguata verifica economica e giuridica delle clausole che consenta la revisione delle condizioni che limitano libertà e valore della partecipazione pubblica. L’integrazione aeroportuale può essere un’opportunità, ma non deve diventare un’operazione opaca o squilibrata, né mettere a rischio l’equilibrio del sistema regionale, a partire da Alghero. Non è accettabile che la Regione paghi ma non conti, rischiando di provocare danno erariale e l’avvio di procedure per aiuti di Stato.
“Rifiuti, nuovo capitolato: nessuna condivisione nè da Selva, nè da Cacciotto”
ALGHERO – “Un mese dopo l’annuncio della firma del nuovo appalto per il servizio di nettezza urbana, nessuna azione concreta è stata messa in campo dall’amministrazione comunale. Né il sindaco Cacciotto, né l’assessore Selva hanno condiviso con il Consiglio alcun documento o capitolato, nonostante l’importanza strategica dell’appalto stesso che è stato aggiudicato definitivamente a novembre dello scorso anno. Lo denunciano con fermezza i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini.
“Parliamo di un appalto da 118 milioni di euro, della durata di sette anni, che influisce direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, sulla crescita economica del territorio e sulla sua attrattività. È uno degli interventi più rilevanti del Comune, sia per l’entità economica sia per l’impatto sul territorio. Ci aspettavamo un confronto serio, basato su dati e documenti, e invece finora il Consiglio è stato tenuto completamente ai margini”.
Gli azzurri algheresi sottolineano l’urgenza di convocare subito la Commissione Ambiente: “La convocazione diventa ancora più necessaria alla luce dei problemi interni alla maggioranza, in particolare dei rapporti critici tra l’assessore Selva e la Commissione, titolata a monitorare sia il rapporto tra amministrazione e società aggiudicataria sia la qualità dei servizi. L’instabilità dell’attuale assessore all’Ambiente rende indispensabile un controllo rigoroso e immediato sull’intero procedimento”.
“Non è più tollerabile che, dopo annunci trionfalistici, l’organo consiliare venga completamente escluso da un processo così delicato. Peraltro, Forza Italia aveva già fatto richiesta di convocazione il 7 febbraio, chiedendo con Pec, al fine di facilitare i compiti di controllo dei commissari, di “fornirci anche una sintesi del capitolato, nonché dettagliate tabelle di comparazione e raffronto del vecchio servizio e del nuovo, compresi i costi.” Ovviamente la richiesta è stata completamente disattesa, in quanto l’assessore parrebbe non aver fornito tale documentazione. Così facendo ha gravemente leso le prerogative dei consiglieri comunali. Chiediamo la trasmissione immediata di tutta la documentazione relativa al nuovo appalto e la convocazione urgente della Commissione Ambiente, per avviare un confronto trasparente, puntuale e fondato sui fatti. Il servizio di nettezza urbana richiede chiarezza, programmazione e rispetto delle istituzioni”.
Europa Verde (Avs), ieri il report sul lavoro svolto dall’assessore Marinaro
“Turismo golfistico, l’Amministrazione abbia coraggio e apra un tavolo”
ALGHERO – “Non possiamo continuare a rassegnarci all’idea che ad Alghero, appena finisce settembre, tutto debba chiudere i battenti”. A lanciare l’allarme è Donato Capuano, Portavoce cittadino di Alghero Sardegna al Centro, che interviene con forza sul tema della destagionalizzazione.
Secondo il rappresentante algherese del movimento guidato da Antonello Peru, la Riviera del Corallo ha tutte le carte in regola per smettere di guardare con invidia a mete come la Spagna o il Portogallo. “Mentre a Malaga o nell’Algarve il turismo corre tutto l’anno grazie al golf, producendo miliardi di indotto, da noi gli hotel si svuotano e i lavoratori stagionali finiscono in Naspi. È un controsenso, perché abbiamo più ore di sole della Costa del Sol e un patrimonio naturale e archeologico unico al mondo”.
La proposta del Portavoce Donato Capuano è concreta: puntare sul turismo golfistico come reale motore economico per i mesi di spalla. “Un golfista spende mediamente tre volte più di un turista balneare e viaggia proprio tra ottobre e maggio. Creare strutture di qualità non significa cementificare: la nostra idea è riqualificare volumetrie già esistenti e usare esclusivamente acque reflue depurate per il verde, rispettando l’ambiente”.
L’obiettivo finale è chiaro: attirare visitatori che, oltre al green, vogliano scoprire le nostre cantine, il centro storico e siti come Palmavera o Anghelu Ruju. “Chiediamo che si apra subito un tavolo tecnico qui ad Alghero tra amministrazione e categorie produttive. Dobbiamo avere il coraggio di fare sistema per garantire voli costanti su Alghero tutto l’anno e dare finalmente stabilità ai nostri giovani e alle nostre imprese”.
