“Macelleria fiscale ai danni degli algheresi, fermare questa assurdità”

Pignoramenti, Pais (Lega): “Macelleria fiscale ai danni di pensionati e famiglie in difficoltà. Il Comune fermi subito questa deriva e aiuti i cittadini”

ALGHERO – “Dopo quanto avevamo denunciato a dicembre scorso come Lega, non posso che ribadire con ancora maggiore forza la gravità dell’operazione di vera e propria “macelleria fiscale” messa in campo dal Comune per mezzo della Secal. Un’azione violenta che sta colpendo indiscriminatamente pensionati, famiglie in difficoltà, persone fragili e piccoli contribuenti”.
Così il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che torna ad attaccare la gestione della riscossione dei tributi locali. “È indiscutibile che le tasse vadano pagate – chiarisce Pais – ma è altrettanto vero che oggi, a partire dalle scelte del Governo, si va nella direzione di valutare la reale situazione del contribuente, soprattutto quando si parla di anziani, pensionati, soggetti indigenti. Qui non siamo di fronte a evasori, ma a persone che non hanno potuto pagare per difficoltà economiche. Si chiama umanità!”.
Secondo Pais, “i pignoramenti bancari messi in atto rappresentano l’inaugurazione di una stagione di accanimento che è l’esatto contrario del ruolo che dovrebbe avere un Comune: servire il cittadino, stare dalla sua parte, in particolare quando si trova in difficoltà, aiutandolo anche a pagare ciò che deve. Bloccare i conti correnti ai pensionati significa impedire loro di far fronte alle esigenze vitali, dalla spesa ai farmaci. È inaccettabile”.
“Si sta superando ogni limite – prosegue l’esponente della Lega – passando dalla legittima pretesa del pagamento dei tributi alla vessazione sistematica. Il Comune resta titolare del credito e ha il dovere politico e morale di dare subito mandato affinché i cittadini possano adempiere rateizzando quanto dovuto. I regolamenti lo consentono, ma lo impone il buon senso”.
“Il compito delle amministrazioni pubbliche è stare vicino ai cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà, mettendoli nelle condizioni di rispettare i propri obblighi senza essere schiacciati. Continuare su questa strada significa tradire la funzione stessa dell’ente pubblico e voltare le spalle alla comunità”.

 

Proposta di Colledanchise: “Alghero merita un Museo del mare”

ALGHERO – Alghero è una città che ha nel mare una parte essenziale della propria identità storica, culturale ed economica. Per questo motivo si apre una riflessione pubblica sulla possibilità di immaginare, nel medio-lungo periodo, un Museo del Mare capace di raccontare Alghero, il Mediterraneo e il rapporto tra uomo e ambiente marino con linguaggi contemporanei. A intervenire sul tema è Marco Colledanchise, consigliere comunale del gruppo Orizzonte Comune. «Quando parliamo di museo del mare non dobbiamo pensare a uno spazio statico o tradizionale, ma a un luogo vivo, capace di unire racconto storico, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione, parlando sia ai cittadini sia ai visitatori», afferma Colledanchise.

L’idea di un museo del mare ad Alghero non nasce oggi. Da tempo, infatti, studiosi e professionisti che operano sul territorio sollecitano una riflessione in tal senso. «Un museo del mare moderno può aiutare a comprendere come il cambiamento climatico stia trasformando il Mediterraneo, la pesca, le coste e il nostro modo di vivere il territorio. Non per fare allarmismo, ma per diffondere conoscenza, consapevolezza e responsabilità».

In questo percorso, l’esperienza di grandi musei oceanografici e centri culturali marini, in Italia e all’estero, può offrire spunti utili come casi di studio. «Queste strutture dimostrano che, se ben progettate, possono attrarre pubblico durante tutto l’anno, coinvolgere scuole e famiglie, contribuire alla destagionalizzazione del turismo e generare ricadute economiche positive. Ma richiedono visione, competenze e pianificazione».

Il consigliere precisa che non si tratta di annunciare oggi un progetto definito, né di indicare sedi o costi.

«Questa non è una promessa né una decisione già presa. È l’apertura di una riflessione politica e culturale che deve basarsi su studi di fattibilità, dati concreti e sul coinvolgimento delle realtà scientifiche, culturali e sociali del territorio». Alghero, conclude Colledanchise, ha l’opportunità di pensare al proprio futuro partendo dal mare. «Un museo del mare può diventare uno spazio dove storia, scienza e futuro dialogano. Pensare in grande non significa spendere senza criterio, ma pianificare con responsabilità ciò che vogliamo che Alghero sia nei prossimi decenni».

“Anno cruciale, tutto passa per il Puc: Piano del porto compreso”. Stoccate al Centrodestra

ALGHERO – 2Attività che si svolgono con la massima attenzione anche in relazione alle polemiche dell’opposizione che, affermano – “non scalfiscono minimamente la concentrazione dell’amministrazione rispetto al perseguimento degli obiettivi di mandato”.

“Il nervosismo di taluni – spiegano – è segno piuttosto del fastidio e dell’intolleranza verso una amministrazione che lavora e concretizza, al contrario di chi, quando ha avuto ruolo e possibilità di governare, piuttosto che di amministrare, non lo ha fatto e oggi parla sperando che gli altri sbaglino o distorcendo realtà e dichiarazioni a proprio piacimento. Questo è un modo di fare politica che non ci appartiene e denota piuttosto lo squallido livello nel quale soffoca il dibattito cittadino”.

La ricostituzione dell’ufficio di piano all’interno dell’assetto della macchina amministrativa del Comune avvenuto nel 2025, ha costituito una spinta fondamentale a tutti i procedimenti in corso e il 2026 sarà un anno chiave per portare alla discussione del Consiglio Comunale diversi strumenti, a partire dal Piano Urbanistico Comunale, il cui adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale risulta decisivo, fondamentale, preordinato e indispensabile alla definizione di tutti gli altri strumenti “particolareggiati” che dovranno essere coerenti con esso.

In piena sinergia con la Regione Autonoma della Sardegna, con la quale sin dall’inizio del mandato si sono susseguiti numerosi confronti sia politici sia tecnici, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto sta portando avanti la definizione del Piano Regolatore del Porto di Alghero. Il procedimento, avviato oltre vent’anni fa nel 2004 attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna – ente competente per l’approvazione dello strumento – e il Comune di Alghero, cui è affidato il compito di svilupparne la progettazione, ha conosciuto negli ultimi anni significativi avanzamenti sul piano tecnico. Attualmente il Piano è nella fase di verifica degli scenari progettuali, in coerenza con il lavoro in corso sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), strumento con il quale il Piano Regolatore del Porto dovrà essere pienamente armonizzato.

“L’adeguamento degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio rappresenta un passaggio necessario e imprescindibile per lo sviluppo futuro della nostra città e per l’avvio di progetti di opere pubbliche strategiche” – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. La mancata approvazione, nel corso degli ultimi decenni, del nuovo Piano Urbanistico Comunale, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, è stata e continua a essere il principale freno all’adozione di altri strumenti fondamentali, come il Piano Regolatore Portuale. Su quest’ultimo, negli anni, si è giunti alla definizione di un progetto maturo, che intendiamo riportare a breve alla discussione pubblica, ma la cui concreta attuazione resta necessariamente subordinata all’adozione e all’approvazione del nuovo PUC, che costituisce il presupposto essenziale per ogni successivo intervento”.

L’assessore Roberto Corbia aggiunge: “Alghero si trova oggi in una fase cruciale e decisiva: l’adozione del PUC, che porteremo alla discussione del Consiglio Comunale entro il primo semestre del 2026, è la misura indispensabile per superare gli ostacoli all’approvazione di altri strumenti strategici fondamentali, quali ad esempio il Piano Regolatore Portuale di cui molto si sta discutendo in questi giorni. Ci troviamo oggi nella necessità di colmare, con grande determinazione, ritardi ultradecennali nella pianificazione che hanno reso vane molte progettualità avviate nel tempo e mai giunte a compimento proprio a causa di questa prolungata inerzia. Siamo fortemente concentrati su questo obiettivo, che rappresenta la sfida più rilevante per la nostra Amministrazione. Lo stiamo affrontando con coerenza e metodo, portando avanti in modo strutturato la progettazione di numerosi strumenti e interventi che, una volta approvato il PUC, potranno essere rapidamente condivisi, completati e adottati, restituendo slancio all’economia e allo sviluppo dell’intero territorio.”

Piuttosto che roboanti dichiarazioni finalizzate a certificare il proprio fallimento, l’opposizione si sintonizzi sul canale del confronto leale e abbandoni i faziosi toni di parte. La politica seria pensa al bene della comunità, ed è questa la strada che percorreremo con rinnovata convinzione e altrettanta responsabilità”.

Ufficio di staff del Sindaco e Comunicazione Istituzionale

Scuola di volo, “Già dal 5 gennaio abbiamo proposto Alghero”

ALGHERO – “In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa riguardanti la possibile candidatura della Sardegna a ospitare la Scuola di Volo Nazionale di ITA Airways, è opportuno fare chiarezza.
Ho manifestato formalmente e per tempo l’interesse a candidare l’aeroporto di Alghero-Fertilia come sede della Scuola di Volo ITA Airways. Tale volontà è stata espressa con una nota ufficiale, protocollata il 5 gennaio 2026, indirizzata alla Presidente della Regione Sardegna e all’Assessora regionale ai Trasporti, quindi prima delle dichiarazioni richiamate in questi giorni sulla stampa.
Nella comunicazione abbiamo evidenziato la storica vocazione aeronautica dello scalo di Alghero, già sede per decenni della Scuola di Volo Alitalia, e abbiamo chiesto la massima collaborazione istituzionale per sostenere una candidatura che rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo, occupazione qualificata e rilancio infrastrutturale per l’intero territorio.
Alghero non ha mai chiesto scorciatoie né si piega a decisioni calate dall’alto, nel rispetto delle competenze istituzionali e sicuri della potenzialità del territorio.
Il confronto serio e proficuo con la Regione, grazie anche al lavoro del Consigliere  Valdo di Nolfo e le positive interlocuzioni con le Assessore regionali ai Trasporti e al Lavoro, Barbara Manca e Desiré Manca rendono possibile il traguardo.
Se il consigliere Pais ritiene strategica la candidatura di Alghero, si adoperi però con la stessa sollecitudine nei confronti del Governo nazionale affinché venga sostenuta concretamente, in modo unitario, la proposta dello scalo algherese.
Non è tempo di divisioni, bensì di unità per perorare la causa con atti formali e iniziative istituzionali puntuali.
Da parte nostra continueremo a lavorare con determinazione e senso di responsabilità, nell’interesse della città e del territorio, affinché Alghero possa giocare fino in fondo la propria partita”
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

CIttà Metropolitana sempre più a sinistra: Ganau capo-gabinetto

SASSARI – E’ l’ex-primo cittadino di Sassari e già presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau a ottenere un nuovo importante incarico politico. Giuseppe Mascia, sindaco metropolitano, lo ha scelto come capo di gabinetto della Città metropolitana, incarico che ricoprirà dal 26 gennaio sino alla fine del mandato di Mascia.

Nei giorni scorsi, Mascia ha anche emanato il decreto di nomina del nuovo direttore generale dell’ente. Si tratta di Giovanni Spanedda, ingegnere e dirigente regionale, entrato in servizio il 15 gennaio e anche lui destinato a rimanere in carica sino alla fine del mandato del sindaco metropolitano.

“Alghero, raffica di cartelle: responsabilità di Cacciotto e Daga”

 ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero e Forza Italia Algheto esprimono forte preoccupazione per la raffica di ingiunzioni di pagamento e avvisi di fermo amministrativo che Secal sta inviando proprio in questi giorni ai contribuenti algheresi.

«È un comportamento quantomeno singolare – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi – perché riguarda cartelle già notificate, non a rischio prescrizione, riferite ad annualità oggi pienamente rientranti nella rottamazione quinquies prevista dal Governo. Mentre Agenzia delle Entrate e Riscossione e i concessionari, pubblici e privati, hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero assistiamo a un eccesso di zelo che rischia di colpire duramente famiglie e imprese».

Fratelli d’Italia sottolinea come la rottamazione quinquies offra ai Comuni un’ampia autonomia: l’Amministrazione può scegliere su quali tributi intervenire, ristabilendo un rapporto più corretto e sostenibile con i contribuenti e garantendo, al tempo stesso, entrate certe e programmabili.

«Proprio per questo – prosegue Cardi – chiediamo che l’Amministrazione Cacciotto chiarisca immediatamente cosa intende fare, adottando senza ulteriori indugi gli atti necessari. I cittadini devono poter programmare, non subire avvisi di fermo mentre si  rimane in attesa di una scelta sull’adesione alla rottamazione».

Per Fratelli d’Italia il tema è politico: «Un Comune che vuole crescere deve scegliere un fisco amico dello sviluppo, non un approccio vessatorio. Oggi l’Amministrazione ha la possibilità concreta di dare una mano all’economia cittadina, sostenendo chi è in difficoltà ma vuole mettersi in regola. La scelta spetta a loro. Noi continueremo a incalzare perché prevalgano buon senso, chiarezza e responsabilità»


Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime forte critica e netta censura per la gestione della riscossione dei tributi da parte del Comune di Alghero e della società Secal, che continua a notificare cartelle di pagamento, ingiunzioni e fermi amministrativi nonostante la più volte annunciata volontà dell’Amministrazione di aderire alla Rottamazione quinquies prevista dal Governo.

Una condotta incomprensibile e contraddittoria, che sta colpendo duramente centinaia di cittadini algheresi, destinatari nel solo mese di gennaio di numerosi atti esecutivi, compresi fermi amministrativi su veicoli, relativi a cartelle degli anni 2020–2023, cioè proprio quelle potenzialmente rientranti nella definizione agevolata.
Mentre l’Agenzia delle Entrate e la quasi totalità delle società di riscossione hanno sospeso le notifiche sugli atti rottamabili, ad Alghero si procede come se nulla fosse, esponendo i contribuenti al pagamento immediato di sanzioni e interessi che la normativa nazionale varata dal centrodestra intende invece cancellare. Una situazione ambigua e poco lineare, che rischia di produrre danni economici irreversibili e contenziosi a carico dell’ente.
Non è accettabile che l’Amministrazione comunale si limiti ad annunciare l’adesione alla rottamazione senza assumere atti conseguenti e immediati, né che si invochino presunte mancate comunicazioni con la società di riscossione. La responsabilità politica e amministrativa è interamente in capo al Sindaco e all’Assessore competente Daga (?). Forza Italia è stata sempre attenta e sensibile rispetto al tema, tanto da essersi prontamente attivata attraverso il suo assessore nella precedente consiliatura per aderire e dare esecuzione, con gli atti amministrativi necessari, alla precedente rottamazione.
Il Gruppo di Forza Italia chiede l’immediata sospensione delle azioni esecutive sugli atti potenzialmente rottamabili e l’adozione urgente dei provvedimenti necessari a tutelare i contribuenti, restituendo coerenza, trasparenza e rispetto nei rapporti tra Comune e cittadini.
Alghero non può permettersi un’Amministrazione che annuncia misure di sollievo fiscale e, nello stesso tempo, consente una riscossione aggressiva e penalizzante per famiglie e imprese.
Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

Basta chiacchiere e rinvii, è ora che nasca un nuovo Istituto Alberghiero

ALGHERO – “Apprendiamo con vivo interesse che tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale è iscritto su proposta del consigliere Cristian Mulas l’argomento “Realizzazione di un
nuovo edificio scolastico per l’Istituto Alberghiero di Alghero” con il coinvolgimento della Regione
Sardegna.
Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat più volte è intervenuto pubblicamente al fine di sollecitare le istituzioni pubbliche ad occuparsi della realizzazione di un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per il prestigioso Istituto Alberghiero di Alghero “Emilio Lussu”, da troppi anni ospitato nell’edificio inadeguato dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. di piazza Sulis e diviso in più sezioni staccate.
L’importante corso di studi venne istituito nel 1959 sotto la direzione del professor Lai,
acquistando prestigio in tutta la Sardegna anche grazie alla riconosciuta competenza e
professionalità di diversi insegnanti come i maestri di sala Dacrema e Pella, i maestri di cucina
Stragapede, Municchi, Simonic, Grosso e Andreini, il barman Soldaini e altri ancora.
La scuola divenne un supporto fondamentale per la crescita turistica di Alghero e contribuì alla
formazione di chef stellati di fama internazionale come Roberto Pezza, Luigi Pomata, Cristiano
Andreini, Simone Tondo e molti altri.
Nel 1974 quel mondo, spinto dall’entusiasmo del maître d’hotel professor Giovanni Migliaccio,
fondò ad Alghero la sezione sommelier (A.I.S.) della Sardegna, già da tempo riconosciuta a livello
internazionale come Porta d’Oro del turismo sardo.
Oggi l’Istituto Alberghiero di Alghero soffre la concorrenza degli altri istituti sardi con lo stesso indirizzo anche a causa di carenze irrisolte delle strutture scolastiche che lo ospitano, compresi i convitti maschile e femminile, appesantita inoltre dal forte calo delle nascite di cui la Sardegna risente da tempo più di altre regioni italiane.
Nel 2011 i consiglieri regionali algheresi Carlo Sechi, Mario Bruno e Pietro Fois, durante la
discussione del collegato alla finanziaria regionale, presentarono un emendamento per
l’assegnazione alla Provincia di Sassari del finanziamento di 3 milioni di Euro destinato alla
realizzazione del nuovo plesso scolastico dell’Istituto Alberghiero di Alghero con annesso convitto
maschile e femminile.
Sempre in quella circostanza il presidente della commissione Bilancio, on. Paolo Maninchedda, per reperire le necessarie risorse propose la vendita dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. con specifico vincolo di destinazione alberghiera, in considerazione anche della carenza di offerta di posti letto nel settore alberghiero.
Il Consiglio regionale accogliendo le proposte approvò l’emendamento con 62 voti favorevoli e tre
astenuti.

Nel marzo del 2017, su richiesta del sindaco Mario Bruno la ministra alla Pubblica Istruzione di
allora, Valeria Fedeli, scomparsa nei giorni scorsi, durante una sua visita in città assunse un
generico impegno per la realizzazione di una struttura scolastica moderna e funzionale, dotata di
annesso convitto da destinare a nuova sede dell’Istituto Alberghiero di Alghero.
L’indifferenza della classe politica locale portò dieci anni fa alla chiusura dell’Istituto professionale
Agrario di Santa Maria La Palma e del corso di Corallo dell’Istituto d’Arte, impoverendo le
aspettative di formazione professionale per tanti giovani algheresi e sardi in settori storicamente
consolidati e vitali della nostra economia.
Il nuovo plesso scolastico per l’Istituto Alberghiero dovrebbe trovare ubicazione in area centrale e
facilmente raggiungibile da individuare mediante l’elaborazione di un nuovo piano di
razionalizzazione di tutti gli edifici scolastici cittadini. I predetti fondi regionali integrati da fondi
statali e del PNNR potrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo.
Nel mentre, per sopperire alla carenza di spazi coperti per la pratica sportiva nella scuola, anche in conseguenza della sciagurata demolizione della palestra di pertinenza della scuola elementare del “Sacro Cuore” – les Escoles Velles -, si potrebbe realizzare una tensostruttura nella vicina area lasciata libera dal Tennis club Alghero di via Tarragona, attualmente inutilizzata e interessata da mire privatistiche, a beneficio delle scuole elementari “Sacro Cuore” e “Maria Immacolata”, e degli Istituti superiori Liceo classico “G. Manno” e Professionale Alberghiero “E. Lussu”.

Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris

“Porto, Piu pilatesco e Cacciotto silente: Piano pronto da anni, cosa hanno fatto loro?”

ALGHERO – «Le dichiarazioni di Antonio Piu, rilasciate in conferenza stampa ad Alghero, sono sbagliate nei contenuti e gravi nel metodo. E colpisce che il sindaco Cacciotto fosse lì, in silenzio, mentre il suo sponsor politico scaricava sul Comune responsabilità che sono in larga parte regionali». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, che torna ancora sulle dichiarazioni dell’assessore regionale ai Lavori pubblici.
«Il molo di sopraflutto – chiarisce Cocco – necessita di interventi che rientrano a pieno titolo nei lavori pubblici, per completare un’opera da diversi milioni di euro, realizzata oltre vent’anni fa e oggi bisognosa di interventi strutturali, della realizzazione del secondo lotto della banchina e del collaudo finale dell’intera opera. Confondere manutenzione e pianificazione è un errore macroscopico: o per ignoranza, o per malafede, nel tentativo evidente di spostare altrove le responsabilità di un’incompiuta che pesa sulla Regione».
Sul Piano Regolatore Portuale, Cocco ricostruisce puntualmente i fatti: «Durante l’amministrazione Conoci, con l’assessore Emiliano Piras, il Comune ha completato il lavoro avviato già nel 2007, commissionato a uno studio tecnico esterno con un finanziamento di 112 mila euro. Il piano è stato elaborato, discusso con gli operatori del porto, integrato con le osservazioni emerse nella fase partecipativa e portato a un livello di maturità tale da poter essere approvato dalla Regione. Su quel documento si sono tenuti anche tavoli tecnici con gli uffici regionali».
«A questo punto – prosegue Cocco – la domanda è semplice: A due anni dall’insediamento della Giunta Todde quali passi in avanti ha fatto la Regione? A che punto è il dialogo degli assessori Piu e Spanedda – entrambi AVS – e il progettista che ha redatto il piano? A un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Cacciotto, che cosa hanno fatto il sindaco o l’assessore Corbia? Hanno mai sollecitato formalmente la Regione? E il consigliere regionale Di Nolfo, che fine ha fatto?».
«Serve chiarezza e serve rapidità – conclude Cocco –: da un lato va sbloccato l’iter del Piano Regolatore del Porto, dall’altro vanno avviati senza ulteriori alibi i lavori pubblici sul molo di sopraflutto. Il porto di Alghero non è solo un’infrastruttura tecnica: è un presidio economico e sociale fondamentale, che sostiene imprese, lavoro, turismo, ma anche la piccola marineria e la pesca tradizionale, elementi identitari da conservare. Basta rimpalli e dichiarazioni imprecise: servono atti concreti e responsabilità chiare, a partire dalla Regione».

“Scuola di Volo, Solinas dei 5 Stelle tenta lo scippo ad Alghero: intervengano Mascia e Cacciotto”

ALGHERO – «Apprendiamo da dichiarazioni stampa del consigliere regionale Alessandro Solinas che la Giunta regionale e la presidente Todde avrebbero già manifestato interesse ad ITA Airways indicando l’aeroporto di Oristano-Fenosu come possibile sede della Scuola di Volo. Il tutto, però, senza che vi sia stata alcuna comunicazione ufficiale, alcun atto pubblico, alcun confronto con i territori interessati».
Così il consigliere comunale di Alghero Michele Pais esprime forti perplessità sulle notizie emerse in merito alla Scuola di Volo ITA Airways.
«Ammesso e non concesso che quanto dichiarato corrisponda al vero – prosegue Pais – sarebbe estremamente grave il metodo: una scelta calata dall’alto, non partecipata, priva di trasparenza e senza una chiara motivazione tecnica, storica o strategica resa pubblica».
Pais richiama con forza la tradizione aeronautica di Alghero, che non può essere messa da parte con leggerezza: «Alghero è stata la prima sede di una scuola di volo già in ambito militare, con la prestigiosa Scuola di Volo attiva dal 1952 al 1974, che ha formato numerosi piloti dell’Aeronautica Militare poi transitati nei ruoli civili. Successivamente, per oltre 25 anni, è stata sede della prima Scuola di Volo Alitalia, che ha formato centinaia di piloti di linea e decine di tecnici. Una continuità storica unica in Sardegna». «Ignorare questo patrimonio – sottolinea – significa cancellare una tradizione aeronautica riconosciuta a livello nazionale e rinunciare a un’occasione concreta di sviluppo, occupazione qualificata e rilancio dello scalo di Alghero».
Secondo Pais, quanto sta emergendo rappresenta «l’ennesima prova del disinteresse della Giunta regionale nei confronti dell’aeroporto di Alghero  e, al tempo stesso, dell’incapacità e totale assenza dei rappresentanti regionali del territorio di difenderne ruolo, potenzialità e storia».
«Nessuno mette in discussione la necessità di affrontare il tema di Fenosu – precisa – ma non si può usare una scelta così strategica come la Scuola di Volo ITA Airways per risolvere problemi pregressi di altri scali, senza un confronto pubblico e senza criteri chiari».
Pais conclude con un appello diretto al Sindaco metropolitano di Sassari Giuseppe Mascia e a quella di Alghero, Raimondo Cacciotto: «pretendano dalla Regione coinvolgimento e chiarezza se e quali aeroporti abbia candidato, con quali atti ufficiali e motivazioni e quali siano le interlocuzioni con Ita, sostenendo il rispetto dello scalo di Alghero come unica scelta percorribile».

“Discarica al Palacongressi, nessuna giustificazione: restano dubbi, vigiliamo”

ALGHERO – “La Commissione consiliare Ambiente sulla discarica temporanea di plastica presso il Palacongressi, richiesta da Forza Italia, si è svolta per fare piena chiarezza sull’iter che ha portato allo stoccaggio dei rifiuti in un’area di grande valore ambientale, sportivo e turistico e per verificare che, almeno sul piano operativo, l’emergenza fosse stata superata”, così i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria riguardo la commissione ambiente sulla decisione di ammassare la frazione della “plastica”, e dunque anche lattine e altro, all’interno dell’area del Palazzo dei Congressi.

“Nel corso della seduta, alla presenza del sindaco, dell’assessore all’Ambiente, dei dirigenti e dei funzionari competenti, è emerso con evidenza come l’ordinanza contingibile e urgente presenti gravi carenze politiche. In particolare, non risulta alcuna valutazione sull’esistenza o sull’inesistenza di siti alternativi, né vi è traccia di interlocuzioni con la Regione Sardegna o con Laore per l’utilizzo di aree pubbliche idonee allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Forza Italia ritiene che la raccolta della plastica in una fase di emergenza nazionale può anche essere comprensibile, ma localizzare una discarica, seppur temporanea, accanto al Palacongressi è una scelta sbagliata se non è supportata da elementi concreti di legittimità, a partire dalla dimostrazione che non vi fossero soluzioni alternative meno impattanti. In assenza di tali presupposti, l’ordinanza risulta debole e vulnerabile, esponendo l’Amministrazione a rilievi sul piano amministrativo e ambientale”, queste sono le considerazioni reiterate in Commissione dai consiglieri di Forza Italia Tedde e Caria

Alle rassicurazioni dell’Amministrazione si contrappongono i fatti segnalati da numerosi cittadini, che hanno documentato con fotografie l’ampliamento dell’ammasso di plastica e la fuoriuscita di liquidi dagli involucri, con il concreto rischio di contaminazione del suolo. Segnali che non possono essere ignorati né minimizzati.

Forza Italia ha partecipato alla Commissione con spirito costruttivo e senso di responsabilità, pur rilevando un atteggiamento di evidente insofferenza nei confronti del ruolo dell’opposizione, che abbiamo contrastato con argomentazioni politiche e amministrative fondate. Continueremo a vigilare affinché la tutela dell’ambiente, la legalità degli atti e l’immagine di Alghero non siano sacrificate all’improvvisazione”, lo dichiarano gli esponenti di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria