5milioni all’Asinara dalla Regione, confermati i fondi: “Ora progetti e sviluppo

ALGHERO – “La deliberazione approvata dalla Giunta Regionale che conferma lo stanziamento di 5 milioni di euro per la riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio dell’Asinara rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’isola e della città di Porto Torres.

È importante ricordare che questi 5 milioni di euro non costituiscono un intervento isolato, ma rappresentano la prima attuazione di una strategia più ampia contenuta nella legge regionale promossa dalla Giunta Solinas, che prevede complessivamente 30 milioni di euro destinati al recupero, alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico presente sull’Isola dell’Asinara.

Una norma fortemente sostenuta e voluta dal capogruppo Bastianino Spanu, che fin dall’inizio del proprio impegno politico ha individuato nell’Asinara uno dei principali motori di sviluppo economico, turistico, culturale e ambientale dell’intero territorio del Nord Ovest della Sardegna.

Quando molti consideravano l’Asinara soltanto una riserva naturale da preservare, noi sostenevamo la necessità di affiancare alla tutela ambientale una vera politica di valorizzazione del patrimonio pubblico esistente, capace di creare opportunità, attrarre investimenti e generare nuova occupazione.

La visione era chiara: restituire funzione, dignità e prospettiva agli immobili pubblici dell’isola per trasformarli in strumenti di sviluppo al servizio della comunità.

La conferma odierna delle risorse dimostra che quella visione era fondata. Oggi esistono le condizioni per avviare un percorso concreto di recupero del patrimonio immobiliare dell’Asinara, costruendo le basi per nuove attività legate al turismo sostenibile, alla ricerca scientifica, alla formazione, alla cultura e ai servizi.

L’Asinara non può più essere considerata un patrimonio isolato dalla vita economica della città. Deve diventare una delle principali leve di crescita di Porto Torres e dell’intera Sardegna. Per questo motivo continueremo a seguire con attenzione ogni fase del procedimento affinché le risorse stanziate vengano rapidamente trasformate in progettazioni, interventi e risultati tangibili”.

Bastianino Spanu
Capogruppo Porto Torres Avanti

“Criminalità ad Alghero, le Istituzioni non si girino dall’altra parte”

ALGHERO – “Due anni fa, abbiamo pensato di contribuire al progetto del Centrosinistra per le elezioni comunali di Alghero, poi diventato “Campo largo”, con una serie di valori, idee e proposte che, ancora di più oggi, riteniamo valide. I valori ispiratori che riteniamo debbano guidare ogni Istituzione, sono la
legalità e la democrazia. Alla luce dei recenti episodi di violenza sempre più frequenti nella nostra città crediamo fortemente che nessuno si debba voltare dall’altra parte, sottovalutando l’accaduto, nell’illusione che il fenomeno criminoso possa estinguersi da sé, perciò tutti – soprattutto i responsabili delle Istituzioni centrali e locali – dobbiamo fare la nostra parte.
Di seguito riportiamo un estratto del documento da noi pubblicato due anni fa con alcune
opportune integrazioni e modifiche al fine di attualizzarlo:
“La drammatica situazione che il mondo attraversa impone profonde riflessioni, sobrie discussioni
e proposte concrete. La pandemia del Covid-19 prima, la crisi climatica, la devastante guerra in
Ucraina e ora la guerra nella Striscia di Gaza, incombenti sull’intera umanità, ci impongono di
abbandonare la strada delle inutili polemiche, per avviare responsabilmente discussioni sui temi
insoluti che sono al contempo locali e mondiali: la legalità, la giustizia sociale, la tutela
dell’ambiente e della salute.
La cronica carenza nella pianificazione generale della nostra città ha generato nel corso degli anni
ingiustificati privilegi per pochi e svantaggi per la maggior parte della popolazione, soprattutto di
quella più povera. Una situazione di disordine che influisce negativamente sulla qualità della vita
soprattutto dei cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti e visitatori. Piccoli e grandi centri
della Sardegna, costieri o interni, hanno provveduto a disciplinare il proprio territorio; intollerabile
che altrettanto non possa avvenire nella nostra città. La Costituzione, recentemente riformata
negli articoli 9 e 41, offre la risposta appropriata alla tutela del paesaggio – interazione tra
l’ambiente naturale con il patrimonio artistico e storico – quale indispensabile fattore di tutela
della salute e pone limiti all’attività economica sia essa pubblica che privata a favore delle nuove
generazioni e degli animali.
Riteniamo pertanto che sia arrivato il tempo di avviare una discussione senza scorciatoie sulla
Pianificazione generale, Piano Urbanistico Comunale, il Piano del Parco, Piano di Utilizzo dei
Litorali, il Piano Urbano del Traffico, il Piano Commerciale, il Piano di utilizzo del suolo pubblico
con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate della città e di ogni cittadino riprendendo
gli studi attualmente disponibili, per arrivare al completamento dell’iter fino all’approvazione
definitiva.
La società italiana dagli inizi di questo secolo attraversa una profonda crisi dove prevalgono la
delusione, la sfiducia e il disimpegno con gli allarmanti effetti mai visti prima in termini di
astensione dal voto, fenomeno che si riflette e amplifica anche nella nostra città. Una nota
positiva: la buona partecipazione al recente referendum costituzionale sulla Magistratura,
soprattutto da parte dei più giovani, lascia ben sperare per l’avvenire.

Sardenya i Llibertat, pur interessandosi principalmente dei problemi di Alghero, segue con non
poca preoccupazione gli avvenimenti e il dibattito politici di portata più ampia, avvertendo tuttavia
alcuni segnali favorevoli al rinnovamento della politica, soprattutto tra i gruppi prevalentemente
giovanili nati ovunque per la promozione della pace e a difesa dei diritti umani nel mondo, per la
salvaguardia dell’ambiente al fine di assicurare a tutti un futuro di pace e benessere”.
In questo momento ci limitiamo ai predetti valori legati l’un l’altro indissolubilmente per dare un
ulteriore contributo al dibattito su quanto accade nella nostra città: il ripristino della legalità e la
democrazia.
Ripristino della legalità
La legalità è la condizione indispensabile per lo svolgimento di una vita sicura e dignitosa per ogni
comunità democratica. Pertanto sosteniamo con vigore l’urgenza di ripristinare il rispetto e
l’applicazione effettiva della normativa vigente, anche introducendo se necessario dei correttivi
migliorativi, vigilando con autorevolezza l’applicazione dei principi democratici, in evidenza quello
di parità di trattamento della Pubblica Amministrazione.
La malavita organizzata ha messo radici anche in Sardegna – lo dichiarano il Procuratore generale
della Repubblica Patronaggio e le autorità Antimafia, il prefetto di Cagliari e altri -, ma avvertiamo
con sempre maggiore preoccupazione l’attività di organizzazioni criminali anche nella nostra città.
Non dobbiamo nasconderci che l’accaparramento di attività in alcuni settori produttivi, in modo
particolare nel settore bar-ristorativo, l’occupazione pervasiva del suolo pubblico, nonostante
qualche ancora timido intervento di contenimento da parte dell’Amministrazione comunale,
sollevino preoccupazione diffusa nella popolazione. I ripetuti incendi di auto che hanno colpito
singoli cittadini e alcuni operatori economici del settore dei servizi turistici – gravissimo quello
avvenuto nei giorni scorsi a due passi dell’aeroporto di Alghero, peraltro ripetuto a soli due mesi
da quello precedente -, non possono lasciare nessuno indifferente. Il regime carcerario del 41bis,
un’altra pesante servitù che si aggiunge pericolosamente a quelle già presenti sulla nostra terra,
ha subito un’ulteriore ampliamento per decisione scellerata del Ministero di Giustizia a cui si sono
opposti vigorosamente la presidente della Regione Alessandra Todde, parlamentari di entrambi gli
schieramenti, il vescovo di Nuoro Antonello Mura e i sindaci delle città interessate. Nessuno deve
tirarsi indietro dalle proprie responsabilità, soprattutto chi responsabilità ne ha più di altri a
ragione del ruolo che ricopre: Ministri degli Interni e della Giustizia, Magistratura, Prefetto,
Questore, forze dell’ordine, Dipartimento Antimafia, sindaco e giunta comunale, partiti politici,
servizi di controllo sulle attività produttive, chiesa locale, sindacati e organizzazioni di categoria, il
mondo associativo e singoli cittadini. Certo il potenziamento degli effettivi delle forze dell’ordine è
importante ma lo è ancora di più la capacità investigativa degli stessi operatori guidati da
magistrati specializzati nel campo. La vicinanza con le strutture carcerarie in regime del 41bis è un
enorme problema e la nostra Isola finora non è stata in grado di fronteggiare gli effetti complessi e
preoccupanti che ciò comporta.
Democrazia
La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, è una Carta che assicura la democrazia quindi
un ruolo determinante alla volontà popolare dalla quale origina il potere e perciò bisogna favorire
in modo trasparente le condizioni e creare le occasioni affinché la partecipazione della
cittadinanza, delle associazioni o anche di singoli sia garantita. In città in questi ultimi anni
abbiamo assistito invece a un deficit di democrazia, a cui solo recentemente si sta cercando di
porre rimedio. In un recente passato questa situazione ha prodotto una forte contrapposizione tra
l’Ente Parco di Porto Conte/Area Marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, avallata

dall’Amministrazione comunale precedente, ma anche – fatto ancora più grave – nella sostanziale
indifferenza di larga parte del Consiglio comunale. Il Centro storico – L’Alguer Vella – è di fatto
abbandonato a se stesso, svuotato dei suoi abitanti ai quali la vita risulta più complicata che
altrove, e trasformato in un enorme casa vacanze, con ristoranti all’aperto ovunque, dove ogni
spazio pubblico è rivolto ad esclusivo vantaggio del settore commerciale. In sostanza si è tolta la
voce ai legittimi titolari dei diritti. Alghero è stata a lungo abbandonata a un destino speculativo-
immobiliare che ne ha trasformato in modo permanente il suo volto e il suo territorio.
Sosteniamo da sempre la necessità di approvare tutti gli strumenti urbanistici, frutto di un’ampia
discussione in città con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate ma anche dei singoli
cittadini, così come prevede la Carta di Aalborg delle città europee per uno sviluppo durevole e
sostenibile. È da evidenziare che Alghero è stato uno dei primi comuni d’Italia ad averla
sottoscritta con un atto solenne del Consiglio Comunale. Coinvolgimento della comunità peraltro
previsto dal Forum locale di Agenda 21 e dal percorso dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
dell’ONU. C’è da dire che riguardo alla pianificazione generale il riavvio dell’iter del PUC – sono
passati oltre trent’anni dall’avvio -, pare indirizzato verso l’approvazione. Anche così, con regole
democraticamente approvate e con applicazione corretta delle stesse, si risponde al bisogno
fondamentale di legalità e di democrazia.
Alghero, 30 maggio 2026

Sardenya i Llibertat
Il coordinamento

Salvatore Scala Carlo Sechi Luigi Addis Sergio Floris

“Cacciotto e Marinaro: due anni di narrazioni da sagrestia, zero opere, annunci e niente altro”

ALGHERO – “Ogni volta che l’attuale amministrazione Cacciotto si presenta ai cittadini algheresi per rivendicare un cantiere aperto, una strada rifatta o un progetto approvato, compie un atto che oscilla tra l’ingenuità e la disonestà intellettuale. Le opere di cui oggi questa Giunta si vanta con tanta enfasi non nascono dalla sua visione, né dalla sua capacità programmatoria: sono il frutto maturo, talvolta già in fase avanzata di maturazione, del lavoro puntuale e sistematico svolto dalla precedente amministrazione di centrodestra, di cui il consigliere Antonello Peru era Assessore. Quella stagione ha programmato, progettato e finanziato le infrastrutture che oggi vengono spacciate per conquiste altrui. Rivendicare un’eredità come se fosse una creazione propria non è governare: è appropriarsi del lavoro degli altri.
In questo contesto, l’assessore Marinaro si distingue per una singolare ostinazione. Probabilmente provato dalle lamentele crescenti dei cittadini e dei consiglieri comunali del Campo largo che ne chiedono la sostituzione, nonché dalle tensioni interne a una maggioranza che non sembra navigare in acque tranquille, l’assessore continua imperterrito a fare della precedente amministrazione il capro espiatorio di ogni difficoltà. È un argomento logoro, consumato dall’uso ripetuto, che i cittadini hanno smesso di credere da tempo. Addossare le responsabilità del presente a chi governava ieri è il rifugio di chi non ha nulla da mostrare per il proprio operato.
E infatti, a guardare con attenzione il bilancio di questi due anni, il quadro è desolante: non esiste un’opera pubblica nuova che possa essere autenticamente attribuita a questa Giunta. Nessuna visione strategica originale, nessuna programmazione propria, nessuna progettualità che non sia in qualche modo debitrice del passato. Quello che rimane sono narrazioni, annunci, promesse, “narrazioni da sagrestia”, si potrebbe dire, buone per chi è già convinto ma prive di qualsiasi fondamento concreto agli occhi di chi guarda i fatti.
La prova più lampante di questa incapacità viene, paradossalmente, fornita dagli stessi protagonisti. L’assessore Marinaro ha impiegato due anni interi, due anni di mandato, due anni di propaganda quotidiana, per riuscire a programmare e finanziare i prossimi interventi di asfaltatura. Due anni per pianificare poche centinaia di metri di asfalto, mentre la comunicazione trionfante era già partita dal primo giorno di insediamento. Se questo è il ritmo e questa è la capacità realizzativa, i cittadini algheresi hanno tutto il diritto di chiedersi e di preoccuparsi su cosa potrà mai riservargli questa amministrazione nei mesi e negli anni a venire. La risposta, purtroppo, si intuisce già: nulla di buono.
Forza Italia non si sottrarrà al proprio ruolo. Continueremo a denunciare con fermezza e con dati alla mano questa situazione, stando dalla parte dei cittadini algheresi. Perché Alghero merita concretezza, merita chi sappia governare davvero e non chi sappia soltanto raccontarsi”.

Centrodestra Alghero

E’ ufficiale: nasce Base Popolare. Fois dentro, Bamonti e Martinelli quasi

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [leggi], “Base Popolare” mette radici in Sardegna.  Giulio Steri, già onorevole dell’Udc, sarà il Commissario regionale, mentre, si registrano significative adesioni nella prima fase come Capelli, Fois, Murru e Fadda che saranno tra i riferimenti territoriali.

In attesa della convocazione del Congresso regionale, il Segretario nazionale Giuseppe De Mita (già deputato Udc e nipote dello storico leader della Dc  ha affidato a Giulio Steri il ruolo di Commissario regionale, con il compito di “guidare il lavoro di radicamento, coordinamento e strutturazione della presenza del partito nell’isola. Si tratta di un passaggio importante all’interno di un percorso già avviato, che ha visto la partecipazione sarda al Congresso nazionale e l’ingresso, tra gli altri, di Roberto Capelli nella Direzione nazionale del movimento”.

Accanto alla definizione dell’assetto organizzativo regionale, cresce anche il dato politico delle adesioni: “sono già numerosi i tesserati della prima ora. Diversi amministratori locali hanno inoltre manifestato l’intenzione di aderire formalmente. Tra questi si segnalano anche diverse giovani esperienze, chiamate a portare energia, idee e prospettiva a una proposta che punta a radicarsi nei territori e a parlare ai cittadini fuori dagli schemi logori della politica di sempre”.

Tra le adesioni più significative, come anticipato da Algheronews [leggi], figurano quelle di Pietrino Fois, già Consigliere regionale e Assessore regionale sempre di area di Centrodestra, che in particolare rappresenterà la voce del Nord Sardegna; quella dell’imprenditore Mario Murru per l’Ogliastra; e quella di Marco Fadda per il Campidano.

“L’obiettivo dichiarato è dare forma, anche in Sardegna, a un’esperienza politica nuova ma profondamente radicata, capace di tenere insieme visione generale e presenza territoriale, rifiutando tanto i personalismi quanto le costruzioni dall’alto. Gli iscritti, i simpatizzanti e quanti in questa prima fase hanno guardato con interesse al progetto si ritroveranno a breve per dare corpo e anima a questa nuova esperienza politica radicata, costruendone insieme organizzazione, presenza e proposta. “C’è bisogno di una politica seria, credibile, radicata, capace di partire dai territori e dalla realtà concreta delle persone. La Sardegna può dare un contributo importante a questo progetto”, dichiara Giulio Steri.

Ad Alghero gli occhi sono puntati sui consiglieri comunali riferibili al gruppo centrista che, tramite la “gamba” degli ex-riformatori, ha contribuito in maniera decisiva a far vincere le elezioni al Sindaco Cacciotto, anche se, da tempo, si registra qualche fibrillazione finalizzata anche ad alcune difficoltà amministrative e alla volontà di dare nuovo impulso a Porta Terra, anche tramite l’anelato “rimpasto”. Passaggio che sarebbe gradito, e atteso, anche da porzioni del Partito Democratico e non solo. Resta il fatto che, con questo passaggio in Base Popolare, sarà interessante e anche derimente comprendere i consiglieri comunali che aderiranno al progetto di Steri e De Mita: Bamonti pare certo, Martinelli, salvo sorprese, pure. Loi e Piras? Difficile, vista la loro (perpetrata) vicinanza a Maria Grazia Salaris e dunque all’area più adiacente al Sindaco.

Nella foto il gruppo consigliare di Noi Riformiamo Alghero composto (per adesso) da Martinelli, Bamonti, Piras e Loi

Sassari, congresso provinciale di Gioventù Nazionale

SASSARI – Sabato 30 maggio 2026, alle ore 15:30, presso l’Hotel Grazia Deledda di Sassari, si terrà il Congresso Provinciale di Gioventù Nazionale Sassari, appuntamento dedicato al confronto politico e al consolidamento della struttura organizzativa del movimento sul territorio.

I lavori si apriranno con la conferenza “La continuità della fiaccola”, un momento di dialogo tra dirigenti delle diverse generazioni che hanno contribuito alla nascita e alla crescita dei movimenti giovanili della destra sassarese.

Introdurrà i lavori Nanni Campus, già Senatore della Repubblica e già Sindaco di Sassari, Carmelo Porcu, già Deputato della Repubblica, Tonino Frau già consigliere Regionale di Alleanza Nazionale, Elio Cresci, già Presidente Provinciale del Fronte della Gioventù di Sassari, Walter Noli, Presidente Provinciale di Azione Studentesca, Riccardo Ponzio Presidente Nazionale di Azione Studentesca e Fabio Roscani, Presidente Nazionale di Gioventù Nazionale.

Un confronto finalizzato a valorizzare l’esperienza maturata e a favorire una lettura condivisa della fase attuale, nel segno della continuità e della responsabilità nella formazione della classe dirigente giovanile.

Il congresso si inserisce in un percorso di rafforzamento della presenza territoriale, volto a consolidare organizzazione, partecipazione e capacità di iniziativa politica.

A presiedere i lavori sarà Riccardo Ponzio, Presidente Nazionale di Azione Studentesca, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esponenti politici del panorama regionale e nazionale.

Interverranno l’On. Mauro Rotelli, Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, l’On. Salvatore Sasso Deidda, Presidente della Commissione Trasporti, il Sen. Giovannino Satta, l’On. Barbara Polo e la Consigliera Regionale Francesca Masala. Seguirà l’apertura del dibattito con interventi di eletti, dirigenti e militanti.

Le conclusioni saranno affidate a Gaia Brau, candidata al Coordinamento Provinciale di Gioventù Nazionale Sassari.

Il congresso rappresenta un passaggio organizzativo rilevante nel percorso di strutturazione e crescita del movimento sul territorio provinciale, con l’obiettivo di rafforzarne capacità di rappresentanza e operatività

Pietrino Fois verso “Base Popolare”. Giunta Cacciotto, rimpasto non più un tabù

ALGHERO – Anche se in apparenza tutto è cheto per non dire oltre, nella politica cittadina e, nello specifico, nell’area che ha contribuito (in maniera decisiva) a far conquistare lo scranno più alto del Comune di Alghero a Raimondo Cacciotto e far governare alla coalizione che lo ha sostenuto, qualcosa di importante sta per accadere.

Secondo voci, sempre più ricorrenti, Pietrino Fois, e non solo, starebbe per entrare a far parte di un altro soggetto politico differente. Non una realtà ex-novo, ma un contenitore già esistente che sta trovando nuova linfa a livello regionale grazie a degli importanti innesti.

Salvo sorprese, dovrebbe trattarsi di “Base Popolare”. Una sorta di “casa centrista e liberale” di carattere nazionale (tra i suoi referenti c’è Giuseppe De Mita, figlio del leader della Dc) che registra già importanti innesti come l’ex-consigliere regionale Roberto Capelli e l’altro suo ex-collega, sempre proveniente (anche) dall”Udc, Giulio Steri. Con quest’ultimo che dovrebbe essere in pratica il deus ex-machina isolano di questa realtà.

Ma, come detto, non solo. Infatti questa sua “mossa” non potrà non avere riflessi anche in Consiglio Comunale con, così si vocifera, almeno due adesioni: Alberto Bamonti e, forse, anche Gianni Martinelli. Entrambi eletti con la civica Noi Riformiamo Alghero ma, da tempo, non proprio soddisfatti dell’andamento generale.

E dunque, se ad una prima occhiata potrebbe apparire un normale riposizionamento, così non sarà. Almeno non solamente. Infatti, Pietrino Fois, oltre a vantare un curriculum politico piuttosto corposo, è colui che, insieme all’altra “gamba centrista” facente capo a Maria Grazia Salaris, ha definito l’alleanza (per alcuni esclusivamente in chiave anti-Tedde, ma questo è un altro tema) per sostenere e poi far vincere l’attuale sindaco tramite uno schema che, almeno in campagna elettorale e poco oltre, pareva dovesse essere civico e volto a superare gli “steccati” partitici, ma così non è, più.

Per questo, la scelta di Fois non potrà non avere ripercussioni anche nella compagine a sostegno di Cacciotto e in generale nella politica cittadina con i “centristi” che sono sempre più in fibrillazione in vista anche di un paventato, e non più rinviabile, “rimpasto” del governo cittadino, come anelato anche da porzioni del Partito Democratico e non solo.  Situazioni che l’attuale Primo Cittadino pare comunque avere tutte sotto controllo compreso anche il fatto che tale “tagliando”, con modifiche negli assetti di governo, possa essere realizzato entro l’estate.

Nella foto l’ex-commissario della Provincia e già assessore regionale Pietrino Fois

“Senza un Governo (capace) del territorio, non c’è sicurezza”

ALGHERO – “Il vero controllo del territorio non si misura soltanto dal numero di pattuglie in strada o dalla presenza visibile delle forze dell’ordine. Quella è una componente necessaria, ma non sufficiente. La sicurezza urbana, quella autentica e duratura, nasce prima di tutto dalla capacità di governare il territorio.
Governare il territorio significa pianificare. Significa decidere come crescono i quartieri, quali servizi vengono garantiti, quali attività economiche possono insediarsi e secondo quali regole. Significa impedire che intere aree urbane vengano abbandonate al degrado, all’abusivismo o all’assenza di funzioni sociali ed economiche adeguate.
Quando manca una visione amministrativa chiara, il territorio si frammenta. Le norme diventano intermittenti: applicate in alcuni contesti, ignorate in altri. Ed è proprio in questi vuoti che si radicano illegalità diffuse, economie opache e un progressivo indebolimento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il governo del territorio previene il degrado attraverso l’urbanistica, la manutenzione dello spazio pubblico, il controllo amministrativo e una disciplina commerciale equilibrata.
Per questo il controllo del territorio non può essere affidato esclusivamente alla dimensione repressiva. È innanzitutto una responsabilità politica e amministrativa. Richiede continuità, capacità decisionale e soprattutto coerenza nell’applicazione delle regole. Le norme funzionano soltanto quando sono certe, comprensibili e uguali per tutti.
La presenza dello Stato non si manifesta soltanto con le divise, ma con istituzioni capaci di programmare, amministrare e far rispettare le regole senza eccezioni e senza ambiguità.
È con la capacità di governo che si costruisce davvero la sicurezza di una comunità”.
Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero

La Giunta giallo-rossa della Todde ai ferri corti con Ryanair, parla l’ass. Manca

ALGHERO  “In merito alle dichiarazioni diffuse da Ryanair sul tema dell’addizionale comunale e della continuità territoriale aerea, il Consiglio regionale sta discutendo su come impiegare delle risorse per implementare il trasporto aereo e lo sta facendo anche sulla base degli studi messi a disposizione dall’Assessorato dei Trasporti”. Lo fa presente l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca. “Il tema dell’addizionale comunale andrebbe affrontato prioritariamente a livello nazionale attraverso una revisione complessiva o una riduzione strutturale della misura, quantomeno per le regioni insulari – commenta l’assessora – ma vista l’inerzia del Governo non possiamo permetterci di attendere passivamente eventuali decisioni da Roma. Proprio per questo la maggioranza in Consiglio regionale sta affrontando il tema in maniera concreta e responsabile, valutando attentamente le formule più efficaci per intervenire dove maggiore è il bisogno di sostegno alla mobilità aerea. Tra le ipotesi al vaglio vi sono, infatti, strumenti che consentano di incentivare maggiormente i periodi e le tratte caratterizzate da minore offerta, come ad esempio la stagione invernale, tenendo sempre presente che si tratta di risorse pubbliche pagate dai cittadini sardi che sarebbero destinate alle casse Stato e che, come tali, devono essere utilizzate con attenzione, equilibrio ed efficacia”. Non esiste dunque alcuna chiusura pregiudiziale né immobilismo da parte della Regione, ma una discussione seria e approfondita finalizzata a individuare le soluzioni migliori per garantire benefici concreti e duraturi al territorio e alla popolazione sarda. “La Regione Sardegna sta portando avanti tante interlocuzioni con le diverse compagnie aeree per implementare l’offerta di trasporto aereo da e per la Sardegna – sottolinea l’esponente della Giunta Todde -. In alcuni casi recenti questa attività di costante dialogo ha portato all’apertura di nuovi collegamenti. Mi riferisco, per esempio, alle nuove rotte annunciate ieri da Wizzair che sono proprio frutto di queste interlocuzioni, nonché dimostrazione concreta di quanto il territorio sia già di per sé appetibile per il libero mercato”. Decisamente più netta la posizione dell’assessora Manca sulle critiche mosse da Ryanair nei confronti della continuità territoriale: “Mi preme ribadire con chiarezza e fermezza che la continuità territoriale resta un pilastro fondamentale del diritto alla mobilità dei sardi. Gli Oneri di servizio pubblico rappresentano uno strumento essenziale per garantire la certezza dello spostamento da e verso l’Isola, soprattutto nei periodi e nelle condizioni in cui il libero mercato, legittimamente orientato a logiche di profitto, non è in grado di assicurare servizi adeguati ai bisogni dei residenti. Per questo motivo la continuità territoriale continuerà a rappresentare un caposaldo dell’azione della Regione Sardegna, accanto al confronto con tutti i vettori interessati a rafforzare collegamenti, competitività e accessibilità dell’Isola”.

Ryanair, taglio tasse o niente base ad Alghero: “La Giunta Todde non sia miope”

ALGHERO – “Esprimo profonda preoccupazione per la decisione della Regione Sardegna di non cogliere l’opportunità rappresentata dal piano di espansione annunciato da Ryanair, che avrebbe potuto garantire oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi, nuove rotte internazionali, investimenti strategici e centinaia di nuovi posti di lavoro per il territorio.

In un momento storico in cui la Sardegna soffre ancora gravi limiti nei collegamenti aerei, soprattutto durante la bassa stagione, appare incomprensibile rinunciare a un progetto capace di rafforzare la competitività dell’isola, sostenere il turismo e dare nuova centralità agli aeroporti del nord Sardegna, a partire da Alghero.

La possibile apertura di una nuova base operativa avrebbe rappresentato una svolta storica per l’intero sistema aeroportuale sardo, con effetti positivi diretti sull’economia, sull’occupazione e sulla mobilità dei cittadini.

Pur comprendendo la necessità di garantire equilibrio e trasparenza nelle politiche pubbliche relative al trasporto aereo, riteniamo che la Regione avrebbe dovuto aprire immediatamente un confronto concreto e pragmatico con tutti gli operatori coinvolti, evitando atteggiamenti di chiusura che rischiano di isolare ulteriormente la Sardegna dai principali flussi turistici europei.

Le altre regioni italiane che hanno scelto di ridurre o eliminare l’addizionale municipale stanno registrando crescita del traffico, incremento dei collegamenti e nuove opportunità economiche. La Sardegna non può permettersi di restare ferma mentre altri territori investono sulla connettività e sull’attrattività internazionale.

Mi appello alla Presidente Todde di rivedere la propria posizione e di aprire con urgenza un tavolo istituzionale finalizzato a salvaguardare il futuro degli aeroporti sardi, la competitività del comparto turistico e il diritto alla mobilità dei cittadini”.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

“Sardegna, sanità al collasso: crisi posti letto e lista d’attesa infinita”

SASSARI – “L’ On. Francesca Masala, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, interviene sulla grave situazione legata alla carenza di posti letto a Sassari e negli altri ospedali della Sardegna, emersa con forza anche dalle cronache giornalistiche di questi giorni. Non si tratta di un caso singolo, ma del segnale evidente di un sistema sanitario regionale in forte sofferenza: pronto soccorso sotto pressione, reparti saturi, pazienti in attesa e personale sanitario costretto a operare in condizioni sempre più difficili. La Giunta Todde non può limitarsi a prendere atto dell’emergenza. I cittadini sardi hanno diritto a sapere quali misure concrete si intendano adottare per garantire ricoveri, cure tempestive e dignità ai pazienti. La mancanza di posti letto blocca i ricoveri, intasa i pronto soccorso, rallenta le dimissioni, aggrava le liste d’attesa e scarica sulle famiglie il peso delle inefficienze del sistema. La presidente Todde, in qualità di Assessore Regionale alla Sanità, non può sottrarsi dal chiarire quali interventi urgenti siano previsti per affrontare la grave situazione del Brotzu, a Cagliari, in cui ormai si sono raggiunti i livelli massimi di congestione dei posti letto disponibili. Altresì chiarisca quali misure intende adottare per il sistema ospedaliaro Nuorese e in particolare per l’ Ospedale San Francesco, chiamato a soddisfare l’esigenza di un territorio già di per se complesso. Quali azioni per il coordinamento territoriale tra le aziende sanitarie? Francesca Masala chiede con forza un piano straordinario per i posti letto, il rafforzamento degli organici, il potenziamento della medicina territoriale, delle dimissioni protette, dell’assistenza domiciliare e delle strutture intermedie. “La sanità sarda non può essere governata rincorrendo le emergenze, servono piuttosto responsabilità, programmazione e rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari. La Giunta è chiamata a dare risposte, non giustificazioni”