SASSARI – «Non far perdere al territorio, che in questi anni ha saputo lavorare all’unisono e andare oltre le appartenenze politiche per ragionare di sviluppo in termini di area vasta, la possibilità di
intercettare fondi e finanziamenti ai quali non possono ambire né i singoli Comuni né la Città
Metropolitana». Con questa dichiarazione d’intenti i sindaci della Rete metropolitana hanno deciso
di dare vita all’Unione dei Comuni del Nord Ovest Sardegna e non disperdere l’esperienza fatta
finora. La decisione, già ratificata degli organi consiliari di ciascun ente aderente, è stata
formalizzata nel corso della riunione ospitata nella sala delle adunanze di Palazzo Ducale. Erano
presenti il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, la
sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, il sindaco
di Sennori, Nicola Sassu, il sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, la sindaca di Stintino, Rita
Vallebella, e il sindaco di Valledoria, Marco Muretti.
L’Unione dei Comuni prenderà dunque il posto della Rete metropolitana, l’organismo nato nel 2021
anche per sopperire alla mancata attivazione della Città metropolitana, che è invece entrata in
funzione a pieno regime nell’autunno del 2025. Nei mesi precedenti all’avvio dell’ente che ha
sostituito la Provincia di Sassari e in quelli che sono seguiti, i sindaci hanno sempre dichiarato di
non voler negare all’area costiera le stesse possibilità di cui godono tutti gli altri Comuni del
territorio in quanto aderenti alle varie Unioni dei Comuni. Lo stesso Giuseppe Mascia, sin dal suo
discorso di insediamento come sindaco metropolitano, aveva annunciato l’intenzione di non
mandare in soffitta la Rete, ma di tenerla in vita, garantendosi la capacità di accedere a
finanziamenti ad hoc, come quelli della programmazione territoriale. «L’obiettivo è proprio di non
perdere l’occasione che ha rappresentato in questo senso la Rete metropolitana, ma evitando ogni
sovrapposizione con la Città Metropolitana, all’interno della quale lavoreremo alla programmazione
strategica di tutta l’ex Provincia insieme agli altri sindaci del territorio», spiega Mascia.
I Comuni che fanno parte dell’Unione potranno gestire insieme diverse altre funzioni, come i servizi
per i cittadini, i lavori pubblici e la promozione territoriale. L’ente avrà sede a Sassari e sarà
presieduto da uno dei sindaci, eletto dall’assemblea composta da tutti i primi cittadini delle
amministrazioni aderenti. E sarà la stessa assemblea a eleggere anche gli altri due componenti
della giunta.
POLITICA
“Strutture sportive ad Alghero: per qualcuno non c’è bisogno del bando, per altri immobilismo totale“
ALGHERO – “Le regole, i tempi e l’attenzione delle istituzioni devono valere per tutti allo stesso modo. Ad Alghero, però, sembra non essere così. È di poco tempo fa l’assegnazione diretta di un’area pubblica ad un’associazione sportiva senza attendere bandi, procedure e tempi burocratici, mentre nei confronti di un’altra società si continua a registrare il più totale immobilismo.
Da oltre un anno l’Alguer Rugby è senza un campo dove poter svolgere regolarmente attività agonistica e allenamenti. Una situazione assurda sulla quale siamo già intervenuti e rispetto alla quale l’amministrazione comunale continua a muoversi con ritardi, ambiguità e risposte informali che non risolvono il problema reale.
L’Alguer Rugby ha da poco concluso il proprio campionato ottenendo risultati importanti nonostante le enormi difficoltà organizzative e logistiche. Atleti e dirigenti sono stati costretti ad allenarsi in strutture provvisorie, su campi inadatti o in affitto, affrontando sacrifici economici e personali che nessuna società sportiva dovrebbe essere costretta a sostenere nell’indifferenza del Comune, proprietario dell’unico impianto cittadino destinato al rugby, il campo di Maria Pia, oggi utilizzato da un’altra sola società.
Risulta incomprensibile il motivo per cui ad Alghero due società sportive non possano condividere lo stesso campo pubblico. Lo sport non può diventare terreno di esclusione o privilegio. Un impianto comunale deve essere accessibile a tutte le realtà sportive del territorio secondo criteri di equità, trasparenza e buon senso.
E mentre si attende la pubblicazione del bando di gestione del campo di Maria Pia, annunciato dall’amministrazione comunale, esiste nel frattempo un presente che non può essere ignorato. Con la nuova stagione sportiva ormai alle porte, ricordiamo che l’Alguer Rugby è lasciata da oltre un anno senza certezze e senza una struttura nella quale programmare la propria attività.
E se, come detto in apertura, l’amministrazione comunale ha assegnato senza bando un’area pubblica ad un’associazione sportiva, rivendicando pubblicamente la volontà di sostenere lo sport, emerge allora una contraddizione politica evidente. Una scelta che il Comune ha ritenuto evidentemente possibile e praticabile in un caso, ma che continua inspiegabilmente a non trovare applicazione quando si parla dell’Alguer Rugby.
L’amministrazione comunale ponga fine a questa situazione incomprensibile e garantisca alle due società sportive cittadine il diritto di condividere il campo pubblico di Maria Pia in modo regolare e trasparente.”
Tangenziale avanti tutta, Circonvallazione ferma: il paradosso dei cantieri ad Alghero
ALGHERO – E’ bastata una foto accompagnata da una domanda retorica, e anche ironica, sui social a sollevare una discussione virtuale rispetto ad un tema sulla bocca di molti algheresi: finiranno prima la “tangenziale” della “circonvallazione”? A porre la questione, sulla piattaforma più “frequentata” da una buona fetta di locals, è Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero.
Se nelle assisi ufficiali e preposte il tema, come un fiume carsico, ogni tanto appare per poi riscomparire, forse anche per una resa a situazioni che paiono piuttosto assurde e perfino incomprensibili, la popolazione vorrebbe sapere com’è possibile che finisca prima un’opera, anch’essa attesa da diversi decenni, ma molto più impattante e corposa, rispetto a pochi chilometri asfalto e un paio di rotatorie.
Se i lavori della “tangenziale” sono perfino avanti rispetto al cronoprogramma (fine lavori nei primi mesi del ’28), quelli della “circonvallazione” sono evidentemente fermi. E’ sempre più difficile vedere degli opera in quello che può sembrare un “cantiere fantasma”. E inoltre, a quanto pare, per ultimare la “bretella” comunale, occorrono altri fondi, si parla addirittura di 2milioni. Cifre enorme, se si pensa a quanto è già stato speso. Senza considerare che, come palesato più volte dal Comitato dei residenti, anche a definizione del tracciato della “tangenziale” potrebbe portare diverse problematiche alla viabilità locale.
Nessuna accusa a nessuno, anticipando “borbottii” e “musi lunghi” ad una segnalazione giornalistica pura e semplice che raccoglie la testimonianza della cittadinanza e soprattutto che non può chiudere gli occhi a ciò che vede, o non vede, tutti i giorni compreso il fatto di dover transitare in una “rotatoria di cantiere”, con tutto ciò di negativo si subisce, nel principale ingresso di Alghero. La speranza, sempre ultima a morire, è che, come detto dell’Amministrazione Comunale, a breve si possa trovare una soluzione e sbloccare i lavori ultimando rotatoria del Carmine e circonvallazione. Restiamo fiduciosi.
“Sant’Agostino, uffici Secal, via Simon: opere ideate e finanziate dal Centrodestra: bene la continuità”
“Cacciotto sbaglia bersaglio, è Colledanchise a chiedere (giustamente) attenzione per il Marino”
ALGHERO – “Dalla replica dell’Amministrazione comunale di Alghero al nostro comunicato sull’Ospedale Marino emerge con evidenza una delle tre possibilità: o l’Amministrazione non ha letto il nostro comunicato, o non ha letto il comunicato del consigliere Colledanchise, oppure finge deliberatamente di non comprendere ciò che emerge con assoluta chiarezza dalla lettura di entrambi. Nel nostro intervento, infatti, non abbiamo fatto altro che condividere e sostenere le preoccupazioni espresse pubblicamente dal consigliere di maggioranza Colledanchise, che ha avuto il coraggio politico di puntare il dito contro l’evidente distrazione dell’Amministrazione comunale rispetto alle delicate e complesse vicende che riguardano l’Ospedale Marino. È quindi singolare che il Sindaco e la sua maggioranza si rivolgano alle opposizioni, quando le critiche più nette e più dure arrivano proprio da un esponente della loro coalizione. Noi abbiamo semplicemente evidenziato che le parole di Colledanchise meritano attenzione e rispetto, perché descrivono una situazione reale di preoccupazione sul futuro del Marino, di Traumatologia e di Ortopedia. E abbiamo anche aggiunto che lo stesso consigliere di Orizzonte Comune farebbe bene a sollecitare con forza la presidente Todde e soprattutto l’assessore Cucureddu, che è anche segretario regionale del suo partito. Per questo motivo l’Amministrazione farebbe meglio a confrontarsi con il consigliere Colledanchise, anziché tentare goffamente di spostare il dibattito sulle opposizioni. È Colledanchise che denuncia la distrazione del Sindaco e della Giunta. È Colledanchise che richiama l’attenzione sulla necessità di una difesa concreta dell’Ospedale Marino. Noi continueremo a stare dalla parte della città, dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari, pretendendo chiarezza, atti concreti e impegni formali per il mantenimento e il rafforzamento dei servizi sanitari strategici del territorio”.
Forza Italia Alghero
“Marino, dopo la crescita, oggi la crisi: Todde e Sinistra non all’altezza”
ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini esprimono apprezzamento per la presa di posizione pubblica del consigliere di Orizzonte Comune Colledanchise in difesa dell’ospedale Marino di Alghero e del mantenimento dei reparti di Traumatologia e Ortopedia presso il presidio algherese.
“Anche il consigliere del partito dell’assessore regionale Cuccureddu – dichiarano gli esponenti azzurri – denuncia con coraggio ciò che Forza Italia e i cittadini di Alghero chiedono da tempo: il Marino non può essere depotenziato e Ortopedia non può essere spostata. È una battaglia che Forza Italia conduce da anni, senza ambiguità e senza oscillazioni, sempre dalla parte dell’ospedale, della sua classe medica, degli operatori sanitari e dei pazienti”.
Secondo Tedde, Peru, Bardino e Ansini Colledanchise ha ragione: il vero problema è rappresentato dall’assenza di una posizione netta e determinata da parte dell’amministrazione comunale di Alghero, che continua a non intervenire con la necessaria forza politica per difendere il futuro del Marino.
“Il sindaco continua a non chiarire quale sia realmente la volontà dell’amministrazione sul destino dell’ospedale Marino e dei suoi reparti strategici. Gli algheresi, invece, hanno le idee chiarissime: il Marino deve restare punto di riferimento della sanità del territorio e deve continuare a crescere, non essere svuotato pezzo dopo pezzo”.
Gli esponenti di Forza Italia ricordano come negli ultimi anni il Marino abbia registrato una crescita significativa dell’attività chirurgica e assistenziale grazie all’impegno dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario.
“Gli operatori del Marino – sottolineano – hanno compiuto un lavoro straordinario, riportando l’ospedale ai livelli di eccellenza che il territorio aveva già conosciuto in passato. Per questo motivo il presidio va sostenuto e potenziato, non indebolito attraverso scelte incomprensibili e penalizzanti per il territorio”.
I consiglieri azzurri aggiungono però che la presa di posizione di Colledanchise deve ora tradursi in un’iniziativa politica concreta anche nei confronti del suo riferimento regionale e della Giunta guidata da Alessandra Todde.
“Apprezziamo il coraggio di Colledanchise, ma ora occorre coerenza fino in fondo. Chiediamo che la stessa determinazione venga esercitata nei confronti dell’assessore regionale della giunta di centrosinistra Cuccureddu e della presidente Todde, che oggi di fatto accentra nelle proprie mani la gestione dell’intera sanità sarda, compresa la delicatissima partita del Marino”.
“Forza Italia – concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – continuerà a battersi senza esitazioni per la tutela dell’ospedale Marino e contro la gestione regionale della sanità nelle mani della Todde che si sta dimostrando incompetente, approssimativa e priva delle necessarie capacità di programmazione. Su questa battaglia serve un fronte comune, compatto e trasversale, perché il diritto alla salute degli algheresi viene prima di ogni appartenenza politica”
Nella foto l’inaugurazione di Endocrinologia con la scorsa consiliatura regionale di Centrodestra
La Città Metropolitana di Sassari ha la sua “bretella”: inaugurazione
SASSARI – È stato inaugurato oggi il raccordo stradale di collegamento tra la SP ex SS131 e la strada comunale Buddi Buddi, in località Sant’Orsola, un’opera attesa da decenni che punta a migliorare la viabilità dell’area vasta sassarese e a ridurre il traffico nel centro cittadino.
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco della Città Metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia, il dirigente del Settore VI Viabilità, Trasporti e Mobilità sostenibile Giovanni Milia. Presenti anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu e l’assessora regionale del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale Desirè Alma Manca, l’arcivescovo dell’Arcidiocesi di Sassari Francesco Antonio Soddu, gli ex Amministratori e commissari della Provincia di Sassari Pietrino Fois, Guido Sechi e Gavino Arru, il questore Filiberto Mastrapasqua, il vice capo di Gabinetto del Prefetto Andrea Puledda, il comandante della Polizia Municipale Gianni Serra, il comandante il comandante della Guardia di Finanza Marco Sebastiani, Antonio Maione (Comandante Provinciale Carabinieri di Sassari), Consiglieri Metropolitani, Consiglieri Comunali, tecnici e operai coinvolti nella realizzazione dell’intervento.
La nuova arteria rappresenta un collegamento strategico per il territorio metropolitano, perché consente di connettere più rapidamente la fascia costiera, la Romangia e l’Anglona con le principali direttrici verso Cagliari, Alghero e Ittiri, evitando il passaggio nel centro urbano di Sassari.
“Quest’opera rappresenta molto più di un nuovo collegamento stradale: è un’infrastruttura strategica che migliora la qualità della mobilità dell’intero territorio metropolitano e rafforza il rapporto tra Sassari i territori circostanti e la fascia costiera. Ridurre il traffico nel centro urbano significa rendere più efficienti i collegamenti, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ringraziamo gli amministratori che negli anni hanno impostato ciò che oggi finalmente siamo riusciti a realizzare grazie all’impegno del Settore preposto. Restituiamo oggi al territorio un’opera importante, frutto di un lavoro lungo e complesso, capace di accompagnare lo sviluppo urbano e infrastrutturale della città e dell’area vasta con una visione moderna e integrata della mobilità” afferma il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia.
L’opera (progettazione e direzione dei lavori ingegner Fabrizio Monaldi della CMSS e progettazione Strutture ingegner Vincenzo Meccariello), lunga circa 950 metri, completa un tracciato progettato negli anni ottanta e rimasto per lungo tempo incompiuto a causa di modifiche urbanistiche e vincoli intervenuti nel corso degli anni. Il nuovo raccordo restituisce ora piena funzionalità allo svincolo di “Roda Quadda”, rafforzando il sistema della mobilità nell’area nord della città.
Elemento centrale dell’intervento è un viadotto di circa 300 metri che scavalca la vallata di Sant’Orsola, il corso d’acqua e la linea ferroviaria Cagliari – Porto Torres. La struttura, composta da 10 campate in curva, è stata progettata per garantire funzionalità, sicurezza e un migliore inserimento nel paesaggio circostante.
L’intera opere è stata realizzata dall’impresa appaltatrice Ser.Lu. Costruzioni S.r.l. di Cagliari del geometra Luciano Serra che ne ha iniziato l’esecuzione – in via definitiva – il 26 marzo 2023.
Il progetto esecutivo, approvato nel 2021 per un importo complessivo superiore ai 7,4 milioni di euro (oltre 5 milioni destinati ai lavori), è stato successivamente integrato nel 2025 grazie a un ulteriore finanziamento regionale di un milione e 500mila euro che ha consentito di attuare quanto auspicato dal Comune di Sassari, dai Consorzi strade vicinali, dai cittadini e dalle cittadine, migliorare cioè la viabilità locale verso Sant’Orsola e San Giovanni, favorendo una maggiore integrazione con lo sviluppo urbano dell’area.
Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Le strade collegano prima di tutto le persone, con questo presupposto l’impegno della Regione Sardegna è costante per la realizzazione di opere pubbliche che incidono sulla quotidianità dei cittadini – sottolinea l’assessore – come nel caso di questa infrastruttura attesa da anni a cui è stato anche aggiunto un ulteriore finanziamento regionale di un milione di euro, che ha consentito di predisporre una perizia di variante per collegare la nuova strada principale alla rete viaria locale esistente. Migliorare la viabilità corrisponde ad aumentare gli standard di sicurezza”.
L’intervento viene considerato strategico dalla Città Metropolitana di Sassari perché contribuisce a rendere più fluidi i collegamenti, aumenta la sicurezza stradale e rafforza la rete infrastrutturale a servizio dell’intero territorio metropolitano.
“Il Marino non si tocca, bene Colledanchise: si sveglino anche i centristi”
ALGHERO – «Prendiamo atto con favore della posizione netta del consigliere Marco Colledanchise sul futuro dell’Ospedale Marino e del reparto di Ortopedia. Finalmente anche dentro la maggioranza Cacciotto qualcuno riconosce, con parole chiare, i rischi che Fratelli d’Italia denuncia da mesi». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo le dichiarazioni del consigliere di Orizzonte Comune sul futuro del presidio algherese .
«Lo diciamo dall’inizio: la scelta della Giunta Todde di sottrarre il Marino all’AOU e riportarlo sotto la ASL è stata un errore politico gravissimo. Una decisione presa sulla pelle della sanità algherese, con il rischio concreto di smantellare anni di investimenti e specializzazioni volute dal centrodestra e testimoniate dai numeri degli interventi realizzati».
Per Fratelli d’Italia «il Marino non è un contenitore da riempire o svuotare a seconda degli equilibri politici dei grillini. È un presidio con una precisa vocazione: ortopedia, traumatologia, riabilitazione, attività protesica e chirurgia specialistica».
FdI lancia quindi un messaggio ai centristi della maggioranza: «Ora si sveglino anche gli altri. Salaris, Marinaro, Martinelli, Piras, Loi e Bamonti avevano espresso dubbi e contrarietà sulla retrocessione del Marino dall’AOU alla ASL. Oggi non possono tacere e hanno il dovere di dare un segnale chiaro al sindaco Cacciotto, finora spettatore silenzioso della linea fallimentare della Presidente Todde».
Durissimo l’affondo sulla Regione: «La sanità sarda guidata da Movimento 5 Stelle e campo largo è nel caos. Intanto il consigliere regionale Valdo Di Nolfo continua a non incidere, mentre Alghero scopre decisioni prese altrove e le subisce».
«Serve subito riportare il Marino nella piena gestione AOU – conclude Fratelli d’Italia –. Chi siede in maggioranza e ha a cuore la sanità territoriale faccia cambiare rotta alla Regione con impegni formali e vincolanti. Su questo continueremo a incalzare tutti»
Camper ad Alghero, Mulas chiama tutti a raccolta: Commissione
ALGHERO – Le Presidenze delle Commissioni Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive invita gli organi di informazione a partecipare alla seduta dedicata al tema della presenza e gestione dei camper in città, argomento di particolare rilevanza per il territorio sotto il profilo urbanistico, ambientale, turistico e commerciale. L’assise, in forma congi,unta si terrà il giorno 26 maggio alle ore 17.00 presso la Sala Lo Quarter.
Nel corso della commissione sarà affrontata un’ampia discussione sulla situazione attuale, sulle criticità esistenti e sulle possibili soluzioni da adottare per garantire equilibrio tra accoglienza turistica, decoro urbano, sicurezza e rispetto delle regole”.
“Sono invitati a partecipare: il Sindaco Raimondo Cacciotto; l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia;
l’Assessora alle Attività Produttive, Commercio e Turismo Ornella Piras; il Dirigente Giuliano Cosseddu;
il Comandante della Polizia Municipale Salvatore Masala; il Comandante del Porto – Ufficio Circondariale Marittimo, Tenente di Vascello CP Gianluca De Luca; il Presidente del Consorzio del Porto Giancarlo Piras; il Presidente FAITA Federcamping Lorenzo Carboni; il Professor Emanuele Farris dell’Università degli Studi di Sassari”.
Sono inoltre invitate le associazioni di categoria interessate al tema. La partecipazione della stampa sarà particolarmente importante per garantire la massima informazione e trasparenza su una questione che interessa cittadini, operatori economici e comparto turistico”, chiude il presidente della commissione Christian Mulas.
Pais: “Di Nolfo dica la verità, Cardiologia H24 solo grazie al personale”
ALGHERO – “Ancora una volta assistiamo all’ennesimo tentativo del consigliere regionale Di Nolfo di attribuirsi risultati che non gli appartengono minimamente”. Così Michele Pais sul tema dell’estensione H24 del servizio di Cardiologia dell’ospedale di Alghero. “Si sta raccontando una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti – attacca Pais –. Rispetto al passato non c’è stata alcuna assegnazione di nuovo personale. Nessun nuovo medico è stato aggiunto all’organico. L’unica novità disponibile già dallo scorso anno riguarda la disponibilità dell’Università di Sassari a garantire prestazioni aggiuntive dei cardiologi. Ma questo non ha nulla a che vedere con presunti interventi del consigliere Di Nolfo o del Consiglio regionale”.
Per Pais la realtà è ben diversa e ha nomi e cognomi precisi: “La verità è una sola: l’apertura e il mantenimento di questo servizio sono possibili grazie all’estrema dedizione, al senso del dovere e all’abnegazione del reparto diretto dalla dottoressa Luisa Pais, insieme a cinque bravissimi colleghi e sei infermieri che stanno andando ben oltre quella che sarebbe una normale disponibilità lavorativa”.
Una situazione che l’ex presidente del Consiglio regionale definisce estremamente delicata. “Parliamo di un reparto che già soltanto garantendo le normali ferie rischia di andare in sofferenza. E purtroppo questo organico, già ridotto all’osso, negli anni ha subito ulteriori diminuzioni a causa di malattie che hanno ridotto il numero del personale effettivamente in servizio”.
Per questo, secondo Pais, anziché rivendicare risultati inesistenti, sarebbe necessario riconoscere chi sta sostenendo realmente il peso della situazione. “Più che attribuirsi meriti che non ha, l’onorevole Di Nolfo dovrebbe limitarsi a ringraziare il personale sanitario che sta venendo spremuto all’inverosimile e verso il quale tutti noi dobbiamo avere un’enorme gratitudine”.
Pais respinge inoltre ogni tentativo di attribuire all’attuale maggioranza regionale i risultati ottenuti negli ultimi anni all’ospedale di Alghero.
“Non c’è stato alcun contributo da parte sua e del Consiglio regionale su questa vicenda, che non c’entra assolutamente nulla. Rispetto alla situazione e agli organici ereditati, non è stato aggiunto niente. Anzi, la verità è che ciò che oggi di buono si vede all’ospedale di Alghero è frutto di una programmazione del passato”.
Pais elenca quindi gli interventi realizzati o avviati: “Le ristrutturazioni dei reparti, delle sale operatorie, del pronto soccorso, dell’ingresso, l’arrivo della nuova risonanza magnetica, il potenziamento delle strumentazioni sanitarie: tutto questo è stato ereditato. Nulla è stato prodotto dall’attuale amministrazione regionale”.
Da qui la critica politica finale: “Vedere ancora una volta un consigliere regionale che tenta di appropriarsi di meriti inesistenti è un’offesa al lavoro di medici e infermieri che stanno sostenendo un equilibrio estremamente precario, che mi auguro possa reggere soprattutto in vista della stagione estiva”.
Infine, Pais indica quella che considera una soluzione concreta: “Quello che può fare davvero l’onorevole Di Nolfo è impegnarsi per garantire la destinazione ad Alghero di almeno due medici che conseguiranno la specializzazione a novembre, grazie alle scuole di specializzazione finanziate dalla precedente amministrazione e ai concorsi banditi dalla precedente programmazione”.
“La smetta con la propaganda e dica la verità ai cittadini: i meriti, in questo caso, appartengono esclusivamente a chi lavora ogni giorno in corsia”.

