“Il regolamento dei rifiuti è illegittimo: va ritirato e rifatto”

ALGHERO – “Il centrodestra in Consiglio comunale di Alghero interveniente con fermezza sul nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani approvato dalla maggioranza, definendolo “la quintessenza della superficialità amministrativa e normativa”.
“L’amministrazione e la maggioranza del Campo Largo – dichiarano gli esponenti politici – hanno voluto approvare a tutti i costi un regolamento che, nel corso dei lavori consiliari, è stato riconosciuto dagli stessi proponenti come bisognoso di correzioni e affetto da evidenti vulnerabilità. Eppure hanno scelto di tirare dritto, consegnando alla città un testo che rischia di essere non solo inefficace, ma anche illegittimo.
Secondo il centrodestra, il regolamento presenta numerosi profili di criticità. “Un regolamento comunale è una fonte normativa secondaria e, come tale, deve necessariamente conformarsi alle norme di rango primario, a partire dal Codice dell’Ambiente. In questo caso, invece, il Consiglio è stato chiamato ad approvare disposizioni che si pongono in aperto contrasto con la legislazione statale.”
Tra gli esempi più evidenti viene richiamato il regime sanzionatorio. “Il Codice dell’Ambiente prevede, per l’abbandono dei rifiuti accanto ai contenitori, un’ammenda compresa tra 1.000 e 10.000 euro. Il regolamento comunale, invece, riduce illegittimamente tali importi fino a un massimo di 500 euro, in evidente contrasto con la disciplina nazionale che un regolamento comunale non può modificare né derogare.”
Il documento viene inoltre criticato per “l’obbligo generalizzato di compostaggio imposto alle utenze dell’agro e delle borgate, misura eccessivamente rigida e sproporzionata, priva di un adeguato fondamento normativo e non rispettosa del principio di proporzionalità”.
Ulteriori rilievi riguardano “i vincoli temporali imposti alle utenze non domestiche che hanno scelto di uscire dal servizio pubblico, prescrizioni non ancorate ad alcuna norma primaria e suscettibili di creare ingiustificate limitazioni”.
Ma l’aspetto ritenuto più grave riguarda l’attribuzione di funzioni pubblicistiche a soggetti privati. «
“Il regolamento arriva addirittura a demandare attività di accertamento di violazioni e contestazione di sanzioni a soggetti che non rivestono la qualifica di pubblici ufficiali né di incaricati di pubblico servizio. Si tratta di una previsione che solleva seri dubbi di legittimità e che espone il Comune a inevitabili contenziosi.”
Infine, il centrodestra denuncia quanto accaduto durante l’approvazione dell’atto in Consiglio comunale.
“La vicenda più sconcertante riguarda un emendamento presentato dall’assessore competente. L’emendamento non è mai stato sottoposto al voto del Consiglio comunale e, quindi, non è mai stato approvato dall’assemblea. Nonostante ciò, il suo contenuto è stato ugualmente inserito nel testo definitivo della deliberazione. Un fatto gravissimo, privo di qualsiasi copertura regolamentare, che viola le regole fondamentali del procedimento deliberativo e rischia di compromettere la legittimità dell’intero provvedimento.”
I capigruppo rivolgono quindi un appello all’amministrazione.
“È necessario fermarsi e rimediare. Chiediamo che il regolamento venga immediatamente riportato all’esame della competente Commissione consiliare per eliminare tutte le disposizioni illegittime, adeguarlo al Codice dell’Ambiente, correggere gli errori emersi e sottoporre finalmente al voto del Consiglio l’emendamento che è stato inserito senza alcuna deliberazione dell’assemblea.”
“Alghero merita norme e regolamenti scritti con rigore giuridico e amministrativo, non testi approssimativi destinati a produrre contenziosi e incertezze applicative. È tempo che questa amministrazione abbandoni improvvisazione e superficialità e inizi finalmente a governare con competenza, nel pieno rispetto della legge e nell’interesse della comunità algherese.”

“La Consulta demolisce un’altra legge della Giunta Todde”

ALGHERO – “Tanto tuonò che piovve. Era fin troppo facile prevedere che anche questa legge sarebbe stata dichiarata costituzionalmente illegittima. La sentenza della Corte costituzionale rappresenta l’ennesima, pesantissima bocciatura della produzione legislativa della Giunta Todde e della maggioranza del campo largo.”
Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
“Nel giro di appena due mesi la Corte costituzionale ha demolito due leggi fortemente volute dalla maggioranza regionale. È un fatto politico e istituzionale gravissimo, che certifica l’incapacità del campo largo di legiferare nel rispetto della Costituzione, dei limiti delle competenze attribuite alla Regione Sardegna e dell’ordinamento nazionale.”
“Non siamo di fronte a semplici errori tecnici, ma al fallimento di un metodo di governo fondato sulla propaganda e sugli annunci, anziché sul rigore giuridico e sulla qualità della legislazione. Le leggi vengono presentate come grandi svolte, salvo poi essere puntualmente censurate dalla Corte costituzionale perché in contrasto con i principi fondamentali dell’ordinamento.”
“La Sardegna non può permettersi di avere una maggioranza che utilizza il Consiglio regionale come un laboratorio di sperimentazioni giuridiche destinate a infrangersi davanti alla Consulta. Ogni bocciatura produce incertezza normativa, rallenta gli investimenti, espone cittadini e imprese a un clima di precarietà e compromette la credibilità dell’istituzione regionale.”
“La sentenza sulle rinnovabili conferma ciò che Forza Italia aveva denunciato fin dall’approvazione della legge: non era possibile introdurre un blocco generalizzato delle autorizzazioni in violazione del quadro costituzionale e della normativa statale. La norma demolita prevedeva, in attesa dell’approvazione di un regolamento regionale sulle aree idonee e non idonee, la sospensione dei procedimenti autorizzativi già in corso e il divieto di presentare nuove istanze. La Consulta ha semplicemente preso atto di ciò che era evidente sin dall’inizio.”“La presidente Todde e la sua maggioranza dovrebbero finalmente abbandonare la propaganda e recuperare il senso del limite istituzionale. Governare significa scrivere norme efficaci, rispettose della Costituzione e realmente utili ai sardi, non alimentare contenziosi destinati a concludersi con sonori ceffoni della Corte costituzionale.”
“Dopo due bocciature in così breve tempo, il campo largo dovrebbe avere l’onestà politica di fare un serio esame di coscienza. La Sardegna ha bisogno di una Regione autorevole, capace di difendere i propri interessi con leggi solide e inattaccabili, non di un governo regionale che colleziona censure costituzionali e mortifica il prestigio dell’Autonomia speciale.”
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde

“Alghero al buio, amministrazione Cacciotto totalmente in ritardo”

ALGHERO – «L’incendio della cabina elettrica di via Ambrogio Machin, con il conseguente blackout nel cuore del centro storico, conferma una situazione che Fratelli d’Italia denuncia da tempo: la rete elettrica di Alghero non regge più il carico della stagione estiva». Maurizio Papa, responsabile commercio di Fratelli d’Italia Alghero, interviene dopo l’ennesimo grave episodio che ha lasciato senza energia attività commerciali, strutture ricettive e abitazioni del Centro Storico di Alghero.

«Non siamo davanti a un fulmine a ciel sereno. Dopo il blackout del primo luglio era evidente che servissero risposte immediate. Ancora più grave è che la cabina interessata sia la stessa già andata a fuoco lo scorso anno. Se un problema si ripete nello stesso punto, non può più essere derubricato a episodio isolato. Siamo davanti ad un nodo nevralgico della rete che resta ancora sottodimensionato rispetto al carico che deve affrontare e ad essere inadeguati sono anche i cavi con cui la cabina è collegata».

Per Papa «commercianti, residenti e operatori turistici del centro storico ormai sono esasperati. Nel pieno della stagione, restare senza energia significa perdere lavoro, servizi, clienti e credibilità. Alghero non può presentarsi ai visitatori con negozi al buio, locali in difficoltà e cittadini costretti a subire disservizi continui».

«Gli interventi di consolidamento della rete da parte di Enel sono necessari, ma evidentemente non ancora sufficienti. E pesa il ritardo enorme dell’Amministrazione Cacciotto sulla cabina primaria di Alghero Sud: due anni persi prima dello sblocco tardivo di una pratica fondamentale per rafforzare il sistema elettrico cittadino».

«Ora servono tempi certi, verifiche puntuali e un confronto serio con commercianti e residenti. Il centro storico è il cuore economico e identitario della città: lasciarlo al buio significa colpire Alghero nel momento più delicato dell’anno»

“L’Università può e deve dare di più ad Alghero, bene Cocco che condivide nostre criticità”

ALGHERO – “Caro Consigliere, apprendo che anche Lei evidenzia le medesime criticità messe in risalto dal sottoscritto, ma precisata subito una cosa: nessuno mette in discussione il valore dell’Università né la qualità del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, certificata anche dai dati CENSIS. Quello che si mette in discussione è un’altra cosa: il rapporto tra l’Ateneo e la città di Alghero.
Dopo oltre vent’anni di presenza universitaria, è legittimo chiedersi quale sia stato il contributo concreto alla valorizzazione del centro storico e del porto, due luoghi simbolo della città. Quali progetti strutturali sono stati realizzati? Quali interventi di rigenerazione urbana sono nati dalla collaborazione tra Università e territorio?
E soprattutto, come lei stesso mette bene in risalto, che fine ha fatto il tanto annunciato progetto della Casa dello Studente? Come si può parlare di una città universitaria senza garantire un numero adeguato di alloggi per gli studenti, in particolare per una Facoltà di Architettura che richiama giovani da tutta Italia? Da una parte vediamo Olbia che corre alla velocità della luce, mentre da questa parte del Nord Sardegna si viaggia troppo lentamente. E non da ora, per essere chiari.
Difendere l’Università è giusto, ma una difesa d’ufficio non basta. Chi ricopre un ruolo politico dovrebbe avere il coraggio di chiedere conto anche all’Ateneo degli impegni assunti e dei risultati raggiunti. L’Università non può continuare a vivere chiusa entro le mura del centro storico, senza diventare un vero motore di sviluppo urbano, culturale ed economico per Alghero.
La politica non dovrebbe accontentarsi delle classifiche o dei comunicati stampa. I cittadini chiedono fatti, progetti realizzati e benefici tangibili per la città o almeno, non chiediamo tanto, che vengano riqualificati i preziosi immobili dategli in concessione. Su questo terreno, dopo oltre vent’anni, le domande sono ancora molte e le risposte decisamente poche”

“Università di Alghero penalizzata dalla Giunta a guida 5 Stelle e Sinistra”

ALGHERO – «Il Dipartimenti di Architettura, Design e Urbanistica è un valore aggiunto per Alghero. Metterlo oggi in discussione significa non rendersi conto del valore reale di una delle leve di crescita economica e sociale della città». Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alghero, interviene sul dibattito relativo alla presenza universitaria in città.

«I dati Censis dicono che il Dipartimento algherese raggiunge il secondo posto nazionale nelle magistrali biennali e il quarto posto nelle triennali. Sono dati che parlano da soli e che confermano la qualità del lavoro svolto anche dal DADU».

Ma chi oggi attacca l’Ateneo dovrebbe rivolgersi prima di tutto alla maggioranza di sinistra di cui fa parte, chiedendo conto del silenzio del sindaco davanti alle scelte gravemente penalizzanti della Giunta Todde, che nella programmazione del 2025 ha destinato 56 milioni all’Università di Cagliari e neppure un euro all’Università di Sassari. Una disparità gravissima, davanti alla quale tanto Cacciotto quanto chi oggi lancia accuse contro l’Università sono rimasti in silenzio».

«Non si può stare contemporaneamente al governo e all’opposizione. Chi sostiene questa Amministrazione chieda conto al sindaco della sua assenza, invece di scaricare sul DADU responsabilità che sono politiche e finanziarie».

«Alghero deve andare avanti come città universitaria. Serve lavorare a un vero campus, rafforzare servizi e residenzialità studentesca e – conclude Cocco – andare avanti convintamente con il Piano Città sugli immobili pubblici: uno strumento per rigenerare patrimonio comunale, ridurre fitti passivi e costruire una strategia stabile con Università, enti pubblici e territorio»

Mozione sicurezza, ok dal Consiglio: Centrodestra soddisfatto

ALGHERO – I consiglieri comunali di centrodestra esprimono soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio comunale all’unanimità del testo unificato della mozione sulla sicurezza urbana, primo firmatario Michele Pais, finalizzato a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto alla crescente criminalità che sta interessando Alghero.
«Con questo voto – dichiarano i consiglieri – il Consiglio comunale riconosce responsabilmente e in maniera unitaria il valore della sicurezza in città, che deve portare i cittadini e gli ospiti a vivere in un luogo sicuro.
Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito ad attentati incendiari contro cittadini e imprese, ad atti intimidatori, al rogo di decine di autovetture, fino ad episodi di violenza che hanno coinvolto anche minorenni, che non può permetterci sottovalutazioni o ritardi. Era necessario assumere una posizione chiara e condivisa.»
Il dibattito in Consiglio comunale  si è sviluppato nel chiedere all’Amministrazione comunale ad adottare una serie di misure concrete: il potenziamento della videosorveglianza, un sempre più stretto coordinamento con Prefettura e Forze dell’Ordine, il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio e il coinvolgimento delle realtà sociali e del volontariato nella promozione della cultura della legalità.
Particolare rilievo assume anche la tutela degli operatori impegnati quotidianamente nella difesa della sicurezza pubblica. «Il Consiglio comunale e ha ritenuto fondamentale – proseguono – inserire tra gli obiettivi delegati alla valutazione del Sindaco e della Giunta anche il potenziamento della Polizia Locale, attraverso la dotazione di dispositivi di protezione individuale, strumenti moderni come Taser, body cam, affinché gli agenti possano operare nelle migliori condizioni di sicurezza e garantire interventi sempre più efficaci e trasparenti.»
«La sicurezza è un diritto dei cittadini e una condizione indispensabile per la serenità delle famiglie, la tutela delle imprese, l’attrattività turistica e lo sviluppo economico della città. Per questo abbiamo scelto di avanzare proposte concrete che superassero barricate ideologiche. Cosa che, finalmente, è avvenuta»

“Campo da rugby: tra bando, camper e foresteria restano i dubbi”

ALGHERO – “Abbiamo appreso dalla stampa della pubblicazione dell’avviso pubblico per l’affidamento del campo comunale di rugby di Maria Pia. È certamente una notizia positiva che, dopo oltre un anno di annunci, si compia finalmente un passo avanti. Al momento in cui scriviamo, tuttavia, l’avviso non risulta ancora pubblicato sul sito istituzionale del Comune e, soprattutto, resta del tutto irrisolto il problema più urgente.

L’Alguer Rugby continua infatti a non poter svolgere gli allenamenti in un impianto che appartiene ai cittadini di Alghero, mentre ad un’altra società è consentito. Una situazione che non comprendiamo e che continua ad apparire in contrasto con quei principi di equità e imparzialità che dovrebbero guidare la gestione di ogni bene pubblico. Da oltre un anno denunciamo la stessa situazione. Si sono susseguiti annunci, promesse di bandi e rassicurazioni, ma nei fatti una società continua a utilizzare il campo in modo prevalente, mentre l’altra rischia di non poter programmare regolarmente la propria attività sportiva.

Cogliamo inoltre l’occasione per chiedere un chiarimento anche su un’altra vicenda che riguarda l’area del campo di Maria Pia. Nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di un camper all’interno del complesso sportivo. Considerato che all’interno dell’impianto è presente una foresteria, riteniamo opportuno che siano verificate le modalità di utilizzo di questa struttura, chi possa usufruirne e a quale titolo, affinché non vi siano dubbi sul corretto utilizzo di un bene pubblico.

Continuiamo a ribadire che i nostri interventi non sono contro la società sportiva a cui è affidato il campo in via provvisoria, ma a tutela di un principio. I beni pubblici appartengono a tutta la collettività e devono essere gestiti con regole certe, trasparenza e imparzialità. E se il Sindaco, il suo vice e i restanti componenti della Giunta convengono che il futuro del campo debba essere affidato attraverso un bando pubblico, significa che per primi riconoscono l’importanza di regole trasparenti e uguali per tutti. Non comprendiamo allora perché questi stessi principi non vengano applicati già oggi nella gestione provvisoria dell’impianto”.

Riformatori Sardi Alghero

“L’Universita’ ad Alghero ha preso tanto e dato poco: un’occasione persa”

ALGHERO – “L’Università ad Alghero è nata con un obiettivo preciso: contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica del nostro territorio. Oggi, a oltre vent’anni dall’istituzione della Facoltà di Architettura (2002) e dall’apertura della sede algherese (2004), è doveroso chiedersi se questo obiettivo sia stato realmente raggiunto.

Come consigliere comunale del PSd’Az, ritengo che il bilancio, purtroppo, sia profondamente deludente.
Alghero ha creduto nell’Università e lo ha dimostrato con i fatti, mettendo a disposizione alcuni dei suoi immobili pubblici più prestigiosi: il complesso di Santa Chiara, il Palazzo del Pou Salit e l’ex Asilo Magnanelli. Un patrimonio storico e identitario di straordinario valore che avrebbe dovuto rappresentare il fulcro di un progetto di rigenerazione urbana, ricerca, innovazione e sviluppo economico.
La realtà che oggi siamo costretti a constatare è ben diversa.
Gli immobili comunali concessi all’Università, la cui manutenzione ordinaria e straordinaria è prevista dagli accordi in essere, versano in condizioni che destano seria preoccupazione. Interrogazioni e ripetute segnalazioni in Consiglio comunale non hanno prodotto alcun risultato concreto. È inaccettabile che beni appartenenti alla collettività vengano lasciati in uno stato di evidente incuria.
Ma il problema va ben oltre la manutenzione degli edifici.
In oltre due decenni non è stato costruito un progetto strategico capace di incidere realmente sul futuro della città. Non basta poter vantare una sede universitaria: essa deve dialogare con il territorio, generare opportunità, ampliare l’offerta formativa e diventare un motore di sviluppo per Alghero e per l’intera Riviera del Corallo.
Il confronto con Olbia è inevitabile.
Mentre il polo universitario di UniOlbia continua a crescere con nuovi corsi di laurea, importanti investimenti, una cittadella universitaria da 464 posti letto e una sempre maggiore vocazione internazionale, capace di attrarre studenti da tutta Italia e dall’estero, Alghero appare ferma. La Gallura investe sul proprio futuro, mentre la nostra città rischia di rimanere ancorata ai risultati del passato.
Questa differenza deve far riflettere non solo la politica, ma soprattutto i vertici dell’Università di Sassari.
Dal Rettore ci saremmo aspettati una maggiore attenzione nei confronti di Alghero, una maggiore cura per gli immobili concessi dalla città e una visione più coraggiosa e ambiziosa per il futuro del polo universitario algherese.
Con l’avvicinarsi della conclusione dell’attuale mandato rettorale, auspichiamo che venga lasciato un segnale concreto di riconoscenza verso una città che ha sempre sostenuto l’Università. È il momento di avviare nuovi percorsi di studio capaci di valorizzare le reali vocazioni economiche del territorio.
Alghero è uno dei principali poli turistici del Mediterraneo e ospita uno dei porti turistici più importanti d’Italia. Perché non investire in corsi di laurea dedicati al turismo sostenibile, all’economia del mare, alla progettazione della nautica e al design nautico? Sarebbe una scelta perfettamente coerente con l’identità della città e con le esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
L’Università deve tornare a essere un autentico motore di sviluppo, innovazione e crescita, non una semplice presenza istituzionale.
Alghero non chiede privilegi. Chiede rispetto per il proprio patrimonio storico, investimenti adeguati, progettualità e una visione all’altezza della sua storia, delle sue potenzialità e del ruolo che può svolgere nel panorama universitario e turistico della Sardegna.
È arrivato il momento che la politica regionale, l’Università e tutte le istituzioni si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Perché una città come Alghero, che ha dato tanto all’Università, non può continuare a ricevere così poco”

Christian Mulas
Consigliere comunale PSd’Az Alghero

“Posidonia, Impianto di San Marco: Cacciotto e Ferrara dicano la verità”

ALGHERO – «I cumuli di posidonia sono ancora sulla Passeggiata Garibaldi e lungo il litorale per Fertilia. Un fatto visibile a cittadini e turisti. I membri del consiglio di amministrazione del CIPSS provino a spiegare a cittadini, turisti e operatori perché quei cumuli siano ancora lì». Fratelli d’Italia Alghero interviene sul tema dell’impianto di trattamento di San Marco, sollevato da Mario Conoci e Alessandro Cocco. «Vogliamo subito la verità sulle interlocuzioni con ARPAS. L’Assessore Selva lo ha ammesso pubblicamente in Consiglio Comunale. Ora il Sindaco e i rappresentanti del CIPSS dicano pubblicamente se esistono osservazioni, prescrizioni o criticità da parte di ARPAS sulle procedure di rimozione della posidonia e sul riposizionamento della sabbia trattata. Il loro silenzio sembra un tentativo di nascondere le responsabilità della Regione guidata dalla Todde». «Ricordiamo che l’impianto di San Marco è un’opera strategica, finanziata con oltre 5 milioni di euro di risorse PNRR grazie al lavoro avviato dalla precedente amministrazione di centrodestra, insieme al precedente cda del Consorzio Industriale. L’impianto avrebbe dovuto rappresentare la svolta nella gestione di un problema storico per Alghero, ma l’immobilismo di questa sinistra al governo rischia di trasformare l’opera in un vero e proprio danno erariale». FdI mette sul tavolo i numeri: «negli anni precedenti Alghero conferiva mediamente circa 4.000 tonnellate annue di posidonia in esubero a Quartu, il tutto concentrato in pochi mesi di lavoro. Venivano riportate sugli arenili circa 2.000 tonnellate di sabbia pulita. Oggi, con l’impianto a San Marco, il CIPSS dichiara circa 900 tonnellate trattate dal 5 maggio. Meno di un quarto del totale. Praticamente una decina di giorni di lavoro in tutto. Non raccontino di una piena funzionalità che non c’è».

Poi l’affondo: «Il nodo della messa a riserva, cioè il piazzale necessario allo stoccaggio, va chiuso subito. I rappresentanti algheresi nel CIPSS, a partire da Roberto Ferrara del Movimento 5 Stelle, escano dal loro colpevole immobilismo e si diano da fare perché il ritardo venga superato senza ulteriori rinvii. Con il piazzale realizzato, i cumuli sparirebbero». «In tutto questo, resta incomprensibile la posizione espressa dal Sindaco Cacciotto in aula. Con le sue dichiarazioni ha lasciato intendere che la posidonia e le terre da spazzamento di Alghero possano essere trattate altrove. Con queste dichiarazioni il Sindaco scarica un’opera strategica per Alghero. Se si concretizzasse questa ipotesi si verificherebbe uno spreco di risorse ingente con danno alle casse comunali oltre che un evidente danno ambientale». «L’impianto deve funzionare subito e a pieno regime. Alghero non può permettersi i cumuli di posidonia ancora in bella vista nel cuore della stagione turistica».

Sicurezza stradale: 488 mila euro per nuovi attraversamenti pedonali e viabilità

ALGHERO – L’Amministrazione comunale prosegue il programma di miglioramento della sicurezza stradale con un importante investimento inserito nell’ultima variazione di bilancio approvata dalla Giunta. Su proposta dell’Assessore alla Mobilità Roberto Corbia sono stati stanziati 488 mila euro destinati all’acquisto e all’installazione di segnaletica complementare e dispositivi per incrementare la sicurezza della circolazione in alcuni dei punti più sensibili della città.
Il programma di interventi interesserà alcune delle arterie maggiormente trafficate di Alghero. In via Garibaldi, dando attuazione all’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale, proposto dal Consigliere Mulas, e al protocollo d’intesa siglato con ACI, saranno messi in sicurezza gli attraversamenti pedonali con l’obiettivo di ridurre la velocità dei veicoli anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie. Interventi analoghi riguarderanno viale 1° Maggio e viale Burruni, dove è previsto anche il ripristino dei dispositivi di dissuasione della velocità. Il piano comprende inoltre viale Giovanni XXIII, con opere finalizzate a migliorare la viabilità, la fluidità della circolazione e la sicurezza degli attraversamenti pedonali. Sono previsti infine interventi all’interno della cittadella sportiva di Maria Pia e in prossimità degli istituti scolastici cittadini, con particolare attenzione agli attraversamenti utilizzati quotidianamente da studenti e famiglie.
«Si tratta di un primo importante insieme di interventi che nasce anche dall’ascolto delle segnalazioni e delle richieste avanzate dai cittadini – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. Vogliamo rendere le nostre strade sempre più sicure, ma accanto agli interventi infrastrutturali, facciamo un appello al senso di responsabilità di chi si mette alla guida. Durante l’estate il traffico in città cresce in maniera significativa, aumentano gli spostamenti e la presenza di pedoni, ciclisti e motociclisti. Per questo è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte rispettando i limiti di velocità, gli attraversamenti pedonali e il codice della strada. L’Amministrazione farà certamente la sua parte con le asfaltature di prossima realizzazione, per il cui ritardo ci scusiamo con i nostri concittadini, e con il ripristino delle buche stradali.»
«Con questo investimento vogliamo intervenire nei punti che presentano le maggiori criticità, migliorando la sicurezza degli attraversamenti pedonali e la qualità della viabilità cittadina – sottolinea l’Assessore alla Mobilità Roberto Corbia –. L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti nelle zone più trafficate e offrire una maggiore tutela a tutte e tutti. Contestualmente continueremo a programmare interventi mirati anche in altre zone della città.»