SASSARI – “L’ On. Francesca Masala, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, interviene sulla grave situazione legata alla carenza di posti letto a Sassari e negli altri ospedali della Sardegna, emersa con forza anche dalle cronache giornalistiche di questi giorni. Non si tratta di un caso singolo, ma del segnale evidente di un sistema sanitario regionale in forte sofferenza: pronto soccorso sotto pressione, reparti saturi, pazienti in attesa e personale sanitario costretto a operare in condizioni sempre più difficili. La Giunta Todde non può limitarsi a prendere atto dell’emergenza. I cittadini sardi hanno diritto a sapere quali misure concrete si intendano adottare per garantire ricoveri, cure tempestive e dignità ai pazienti. La mancanza di posti letto blocca i ricoveri, intasa i pronto soccorso, rallenta le dimissioni, aggrava le liste d’attesa e scarica sulle famiglie il peso delle inefficienze del sistema. La presidente Todde, in qualità di Assessore Regionale alla Sanità, non può sottrarsi dal chiarire quali interventi urgenti siano previsti per affrontare la grave situazione del Brotzu, a Cagliari, in cui ormai si sono raggiunti i livelli massimi di congestione dei posti letto disponibili. Altresì chiarisca quali misure intende adottare per il sistema ospedaliaro Nuorese e in particolare per l’ Ospedale San Francesco, chiamato a soddisfare l’esigenza di un territorio già di per se complesso. Quali azioni per il coordinamento territoriale tra le aziende sanitarie? Francesca Masala chiede con forza un piano straordinario per i posti letto, il rafforzamento degli organici, il potenziamento della medicina territoriale, delle dimissioni protette, dell’assistenza domiciliare e delle strutture intermedie. “La sanità sarda non può essere governata rincorrendo le emergenze, servono piuttosto responsabilità, programmazione e rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari. La Giunta è chiamata a dare risposte, non giustificazioni”
POLITICA
“Stop al camping selvaggio: totem informativi, premialità e più controlli dei Vigili Urbani”
ALGHERO – “Commissioni congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo: confronto su camper, decoro urbano e rispetto delle regole Si è tenuto ieri l’incontro convocato dalle commissioni consiliari congiunte Ambiente, Urbanistica e Turismo, dedicato al tema della sosta dei camper, della tutela ambientale e del rispetto delle regole sul territorio cittadino. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha ringraziato gli ospiti presenti: il comandante del porto, il Tenente di Vascello De Luca, il presidente del Consorzio del Porto Piras, l’ufficiale della Polizia Municipale Brundu, il presidente della Federazione FAITA Federcamping Carboni e il professor Farris dell’Università di Sassari. Presenti in commissione anche l’assessora alle Attività Produttive Piras, l’assessore all’Ambiente Selva e l’assessore all’Urbanistica Corbia. Nel suo intervento, Christian Mulas ha voluto ringraziare la stampa per il lavoro svolto quotidianamente nell’informazione, esprimendo al tempo stesso solidarietà ai giornalisti per gli attacchi ricevuti da parte di alcune associazioni camperiste.
“Il confronto deve sempre restare civile e rispettoso del ruolo di tutti”, ha dichiarato Mulas, precisando inoltre che “l’incontro di oggi non è un processo contro nessuno, tantomeno contro i camperisti. Noi riconosciamo il valore del turismo camperista, lo condividiamo e sappiamo quanto possa rappresentare una risorsa per il territorio, ma allo stesso tempo chiediamo collaborazione e rispetto delle regole”.
Il presidente della Commissione Urbanistica, Piras, già assessore all’Urbanistica nella scorsa legislatura, ha illustrato in maniera dettagliata il regolamento della Polizia Municipale e il quadro normativo previsto dal Codice della Strada, soffermandosi in particolare sull’articolo 185, che equipara i camper alle autovetture per quanto riguarda transito e sosta. Diversa, invece, la questione relativa al campeggio, che non è consentito nelle aree non autorizzate.
Il comandante del porto, Tenente di Vascello De Luca, e il presidente del Consorzio del Porto hanno evidenziato che la sosta nell’area portuale è consentita esclusivamente previa autorizzazione e che frequentemente la Capitaneria di Porto interviene per sanzionare situazioni di campeggio abusivo.
Nel corso dell’incontro, Carboni, presidente di Faita Federcamping, ha sottolineato come Alghero disponga di numerosi campeggi e strutture attrezzate dotate di servizi adeguati per consentire ai camperisti di sostare e campeggiare nel rispetto delle norme.
Il professor Farris ha invece approfondito gli aspetti ambientali legati allo smaltimento illecito dei liquami, illustrando i rischi di inquinamento ambientale derivanti dagli scarichi effettuati impropriamente sulle strade o in aree non autorizzate.
La commissione si è conclusa con l’approvazione condivisa di tre proposte operative:
maggiori controlli da parte della Polizia Municipale attraverso il progetto dell’amministrazione denominato “Progetto Decoro”, anche grazie all’assunzione stagionale di nuovi agenti. Il progetto prevede controlli mirati sulla sosta e sul corretto utilizzo delle aree più sensibili della città;
l’introduzione di forme di premialità per i campeggi che resteranno aperti almeno otto mesi all’anno;
la realizzazione di un totem informativo dedicato ai camperisti, contenente indicazioni utili e informazioni importanti sulle aree consentite e sulle regole da rispettare.
I lavori si sono conclusi con l’aggiornamento della commissione al prossimo mese di settembre”.
Presidente Commissione Ambiente, Christian Mulas
“Opere pubbliche tutte ferme: troppe incapacità, algheresi stufi”
ALGHERO – “Cantieri infiniti, ritardi cronici, opere incompiute, disagi quotidiani e propaganda senza risultati. L’amministrazione Cacciotto certifica il fallimento nella gestione delle opere pubbliche cittadine”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sulla situazione della circonvallazione e della rotatoria del Carmine denunciata in queste ore da cittadini algheresi indignati e sgomenti per quella che pare una “situazione kafkiana” in cui gli algheresi sono condannati a subire questo caos senza conoscerne il motivo.
“Le immagini e le testimonianze pubblicate raccontano meglio di qualunque slogan il disastro amministrativo che si sta consumando ad Alghero. Cantieri che procedono a singhiozzo, lavori fermi per settimane, mezzi spariti, transenne abbandonate, asfalto che si sgretola dopo pochi mesi, ritardi ormai strutturali e totale assenza di informazioni ai cittadini. È l’emblema di una gestione dissennata delle opere pubbliche”.
“Questa amministrazione – proseguono gli esponenti azzurri – riesce nell’incredibile impresa di paralizzare la città pur avendo a disposizione risorse economiche, progetti e strumenti ereditati dalle precedenti amministrazioni. La rotatoria del Carmine, ad esempio, nasce da finanziamenti e progettazioni avviate nel 2010 durante la giunta Tedde. Oggi, dopo sedici anni, i cittadini assistono a un’opera che presenta già criticità e segni di deterioramento mentre la viabilità cittadina continua a soffrire condizioni indegne di una città turistica moderna”.
“Forza Italia intende anche sottolineare un elemento importante: i funzionari del settore opere pubbliche e i dipendenti comunali stanno profondendo impegno, professionalità e sacrificio in condizioni spesso complicate. Il problema non è la struttura tecnica del Comune. Il problema è politico. È l’incapacità dell’assessore e dell’amministrazione di governare i procedimenti, programmare i lavori, coordinare i cantieri, rispettare i cronoprogrammi e controllare qualità e tempi delle opere”.
“Assistiamo quotidianamente a una comunicazione ossessiva e autocelebrativa fatta di annunci, rendering, conferenze stampa, slogan e gazzosa propagandistica. Ma dietro la propaganda non c’è capacità amministrativa. Non c’è visione. Non c’è concretezza. Non c’è la minima attitudine a trasformare davvero il territorio”.
“Ogni opera pubblica ad Alghero sembra destinata a diventare un percorso a ostacoli: ritardi inspiegabili, errori marchiani, varianti continue, cantieri eterni, improvvisazione amministrativa e totale inavvedutezza nella gestione delle priorità cittadine. Nel frattempo cittadini, residenti, commercianti e operatori turistici pagano il prezzo di una macchina amministrativa lenta e confusa”.
“L’amministrazione continua a vendere come propri risultati che derivano invece da programmazioni, finanziamenti e progettazioni costruite negli anni precedenti. Ma persino ciò che trovano già impostato viene gestito male, rallentato o compromesso”.
“Alghero merita molto di più di questo clima di approssimazione permanente. Servono capacità amministrativa, serietà, programmazione e rispetto per i cittadini. Non bastano fotografie, comunicati trionfalistici e passerelle mediatiche mentre la città resta ostaggio di cantieri incompiuti e opere mal gestite”.
“Black out, sale operatorie bloccate: è caos negli ospedali di Sassari e Alghero”
ALGHERO – «Nella giornata di oggi sono state sospese le attività operatorie dell’ospedale civile di Alghero a causa del sovraccarico della rete elettrica. Una situazione che rende ancora più difficile una gestione sanitaria già fortemente provata e che impone interventi immediati e altri strutturali».
Lo dichiara Michele Pais, intervenendo dopo lo stop delle attività chirurgiche disposto a partire da oggi 27 maggio, provocato dalle interruzioni di energia che, in questa fase, non riescono ad essere pienamente compensate dagli impianti di continuità presenti nella struttura, e che erano stati implementati.
«Una situazione gravissima mai capitata in passato, e il distributore di energia deve dare spiegazioni e trovare soluzioni. Non è comprensibile che un ospedale debba fermarsi perché la rete cittadina va in sofferenza nei momenti di maggiore consumo – prosegue Pais –. D’estate Alghero registra fisiologicamente picchi energetici importanti che finiscono per ripercuotersi anche sul presidio ospedaliero, con conseguenze che diventano insostenibili per un servizio essenziale come quello sanitario, che sovraccarica l’ospedale di Sassari che non può farsi carico anche dell’attività di Alghero».
Per Pais è necessario individuare una soluzione definitiva attraverso un intervento strutturale da richiedere a Enel Distribuzione.
«Alla luce di quanto successo è imprescindibile chiedere immediatamente la realizzazione di una cabina primaria dedicata esclusivamente all’ospedale, capace di isolare il fabbisogno energetico della struttura sanitaria rispetto al resto della città. Una scelta che consentirebbe di mettere definitivamente in sicurezza il presidio e garantire continuità operativa ai servizi sanitari».
Pais sottolinea però come una risposta di questo tipo richieda inevitabilmente tempi tecnici non immediati.
«È evidente che una soluzione strutturale necessita di tempi di realizzazione incompatibili con l’operatività ospedaliera. Proprio per questo servono sin da subito interventi di emergenza che consentano di tamponare la situazione, a partire dall’acquisizione di gruppi statici di continuità adeguati a sostenere i carichi necessari, evitando che le attività sanitarie siano esposte al rischio di nuove interruzioni, che potrebbero essere letali se capitassero in corso di intervento».
Nel frattempo, a garantire una risposta al territorio sarà l’ospedale Marino.
«Ancora una volta il Marino salva l’Ospedale Civile, facendosi carico delle emergenze non trasportabili e confermando quanto fosse stata lungimirante la scelta di investire nella ristrutturazione delle sue sale operatorie. Una dotazione che oggi permette di garantire assistenza immediata e ridurre il ricorso ai trasferimenti verso Sassari per emergenze non trasportabili».
Pais richiama infine la necessità di completare il percorso di ristrutturazione delle sale operatorie della struttura.
«I lavori delle sale operatorie del Marino devono essere completati. Esiste un finanziamento complessivo di 4,5 milioni, ma ad oggi ne risultano spesi 1,750 mln per la ristrutturazione di una sola sala operatoria. È necessario accelerare e portare a compimento un investimento strategico per il territorio, perché i fatti stanno dimostrando che il Marino non rappresenta una struttura accessoria, ma una risorsa fondamentale e spesso decisiva per l’intero sistema sanitario del nord-ovest Sardegna»
Allarme attentati ad Alghero, Riformatori: “Le rassicurazioni non sono più sufficienti”
ALGHERO – “La cronaca cittadina continua purtroppo a riportare episodi di incendi dolosi, atti vandalici, danneggiamenti e situazioni che stanno alimentando una crescente percezione di insicurezza tra cittadini, commercianti e famiglie. Un clima che, ormai da tempo, merita attenzione e risposte sempre più incisive.
Sappiamo bene che il contrasto ai fenomeni criminali compete alle forze dell’ordine e alla Prefettura, ma proprio perché il problema esiste ed è evidente, riteniamo che oggi serva un’azione ancora più forte, visibile ed efficace da parte dell’amministrazione e di tutte le istituzioni coinvolte.
Non intendiamo alimentare allarmismi, ma crediamo che non bastino più dichiarazioni rassicuranti. Serve invece rafforzare ulteriormente il presidio del territorio, accelerare sugli strumenti di prevenzione e mantenere alta l’attenzione istituzionale su episodi che non possono più essere considerati isolati.
Per questo riteniamo necessario che il tema sicurezza diventi una priorità permanente dell’agenda cittadina, attraverso un confronto costante con Prefettura e forze dell’ordine, un aggiornamento pubblico sulle azioni intraprese e un’accelerazione concreta su videosorveglianza, controllo del territorio e tutela delle aree più sensibili.
In altre realtà, davanti al ripetersi di episodi simili, si è scelto di aumentare la pressione istituzionale per ottenere maggiori controlli e presidi. È questa la strada che riteniamo debba essere perseguita con ancora maggiore determinazione anche ad Alghero.
Vogliamo infine esprimere piena solidarietà ai proprietari dei mezzi colpiti e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine, che siamo certi faranno chiarezza anche su quanto accaduto nelle scorse ore”.
Riformatori Sardi Alghero
“Camper ad Alghero, situazione fuori controllo: urgono maggiori controlli”
ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini denunciano con forza la situazione ormai fuori controllo legata alla presenza incontrollata di camper nell’area portuale e in alcuni dei punti più delicati e prestigiosi della costa cittadina, con particolare riferimento alla zona di Calabona.
«Negli ultimi giorni — dichiarano gli esponenti azzurri — si è assistito alla presenza stabile di camper parcheggiati con tavolini, sedie, verande improvvisate, panni stesi e occupazioni di fatto che configurano veri e propri casi di campeggio abusivo. Aggravati da “scarichi” incontrollati. Una situazione non più tollerabile che, oltre a violare la normativa vigente, provoca disagi, malumori e restituisce un’immagine indecorosa della città e del suo waterfront.»
Secondo i consiglieri di Forza Italia, il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti anche sotto il profilo ambientale e igienico-sanitario.
«Il porto, Calabona e altri luoghi di pregio rischiano di trasformarsi in aree caotiche e degradate. Una parte minoritaria di camperisti, non rispettando le regole, provoca un danno enorme all’immagine della loro categoria e, soprattutto, all’immagine turistica e ambientale del territorio. Gli scarichi delle acque reflue e l’abbandono improprio dei rifiuti sono comportamenti che non possono essere ignorati.»
Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono pertanto all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente predisponendo un piano straordinario di controlli attraverso la polizia locale e le altre forze dell’ordine.
«Occorre organizzare turni quotidiani di verifica, con controlli almeno due volte al giorno nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno, a partire dal porto e dal Calabona. È indispensabile ristabilire regole, ordine e decoro urbano. Non possiamo consentire che una città che vive di turismo e che deve presentarsi ordinata, accogliente e decorosa venga invece percepita come confusa, disordinata e priva di controlli.»
«L’amministrazione — concludono gli esponenti di Forza Italia — non può continuare a sottovalutare il problema. Servono interventi immediati, controlli costanti e tolleranza zero verso chi non rispetta le regole e danneggia l’immagine della città.»
Incendi ad Alghero, Pais (Lega): “Non è più microcriminalità. Serve una risposta forte e continua”
ALGHERO – «L’incendio avvenuto questa notte ai danni del furgone di Claudio e Marco Cassitta, noti imprenditori algheresi, si aggiunge a una lunga e inquietante scia di episodi che hanno interessato la nostra città e che ormai non possono più essere derubricati a semplici atti di microcriminalità».
È la denuncia del consigliere comunale della Lega Michele Pais, che torna ad accendere i riflettori sulla crescente escalation di episodi incendiari e intimidatori che stanno interessando Alghero.
«Esprimo la mia massima preoccupazione per quanto sta accadendo – afferma Pais – perché siamo davanti a un fenomeno allarmante rispetto al quale, fino a oggi, non abbiamo ancora reagito con la necessaria determinazione. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a incendi dolosi, automobili distrutte, attentati e atti intimidatori che alimentano un clima di paura e insicurezza tra i cittadini e gli operatori economici».
Secondo Pais, il problema richiede un approccio costante e non limitato alle ore immediatamente successive ai fatti di cronaca. «Chiedo all’amministrazione comunale di porre maggiore attenzione su questo fenomeno, ma non soltanto nell’immediatezza dei fatti, quando giustamente si concentrano l’attenzione pubblica e quella dei media. Il vero problema arriva dopo, quando i fari si spengono e troppo spesso le vittime vengono lasciate sole».
«Le istituzioni – prosegue – hanno il dovere di mantenere quel faro sempre acceso, di stare accanto alle persone colpite non solo con dichiarazioni di circostanza ma con una presenza concreta e costante. Ma soprattutto hanno il compito di fare in modo che fatti simili non abbiano a ripetersi, attraverso strumenti efficaci di prevenzione e di controllo del territorio».
Pais ricorda di aver più volte sollevato la questione anche formalmente in Consiglio comunale: «Ho segnalato ripetutamente, anche attraverso atti consiliari, l’ormai improcrastinabile necessità di dotare la città di una rete capillare di videosorveglianza, uno strumento essenziale per la prevenzione e per il supporto alle attività investigative. Così come ritengo fondamentale valutare un maggiore coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata e degli stessi cittadini, attraverso forme di collaborazione e partecipazione attiva nella tutela del territorio».
«Non possiamo permettere che ad Alghero si radichi una pericolosa cultura della paura – conclude Pais –. Le persone perbene devono sentirsi protette, gli imprenditori devono poter lavorare serenamente e chi delinque deve sapere che questa città non arretra di un passo davanti a questi veri e propri atti criminalità».
Nasce l’Unione dei Comuni con anche Alghero, sede a Sassari
SASSARI – «Non far perdere al territorio, che in questi anni ha saputo lavorare all’unisono e andare oltre le appartenenze politiche per ragionare di sviluppo in termini di area vasta, la possibilità di
intercettare fondi e finanziamenti ai quali non possono ambire né i singoli Comuni né la Città
Metropolitana». Con questa dichiarazione d’intenti i sindaci della Rete metropolitana hanno deciso
di dare vita all’Unione dei Comuni del Nord Ovest Sardegna e non disperdere l’esperienza fatta
finora. La decisione, già ratificata degli organi consiliari di ciascun ente aderente, è stata
formalizzata nel corso della riunione ospitata nella sala delle adunanze di Palazzo Ducale. Erano
presenti il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, la
sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, il sindaco
di Sennori, Nicola Sassu, il sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, la sindaca di Stintino, Rita
Vallebella, e il sindaco di Valledoria, Marco Muretti.
L’Unione dei Comuni prenderà dunque il posto della Rete metropolitana, l’organismo nato nel 2021
anche per sopperire alla mancata attivazione della Città metropolitana, che è invece entrata in
funzione a pieno regime nell’autunno del 2025. Nei mesi precedenti all’avvio dell’ente che ha
sostituito la Provincia di Sassari e in quelli che sono seguiti, i sindaci hanno sempre dichiarato di
non voler negare all’area costiera le stesse possibilità di cui godono tutti gli altri Comuni del
territorio in quanto aderenti alle varie Unioni dei Comuni. Lo stesso Giuseppe Mascia, sin dal suo
discorso di insediamento come sindaco metropolitano, aveva annunciato l’intenzione di non
mandare in soffitta la Rete, ma di tenerla in vita, garantendosi la capacità di accedere a
finanziamenti ad hoc, come quelli della programmazione territoriale. «L’obiettivo è proprio di non
perdere l’occasione che ha rappresentato in questo senso la Rete metropolitana, ma evitando ogni
sovrapposizione con la Città Metropolitana, all’interno della quale lavoreremo alla programmazione
strategica di tutta l’ex Provincia insieme agli altri sindaci del territorio», spiega Mascia.
I Comuni che fanno parte dell’Unione potranno gestire insieme diverse altre funzioni, come i servizi
per i cittadini, i lavori pubblici e la promozione territoriale. L’ente avrà sede a Sassari e sarà
presieduto da uno dei sindaci, eletto dall’assemblea composta da tutti i primi cittadini delle
amministrazioni aderenti. E sarà la stessa assemblea a eleggere anche gli altri due componenti
della giunta.
“Strutture sportive ad Alghero: per qualcuno non c’è bisogno del bando, per altri immobilismo totale“
ALGHERO – “Le regole, i tempi e l’attenzione delle istituzioni devono valere per tutti allo stesso modo. Ad Alghero, però, sembra non essere così. È di poco tempo fa l’assegnazione diretta di un’area pubblica ad un’associazione sportiva senza attendere bandi, procedure e tempi burocratici, mentre nei confronti di un’altra società si continua a registrare il più totale immobilismo.
Da oltre un anno l’Alguer Rugby è senza un campo dove poter svolgere regolarmente attività agonistica e allenamenti. Una situazione assurda sulla quale siamo già intervenuti e rispetto alla quale l’amministrazione comunale continua a muoversi con ritardi, ambiguità e risposte informali che non risolvono il problema reale.
L’Alguer Rugby ha da poco concluso il proprio campionato ottenendo risultati importanti nonostante le enormi difficoltà organizzative e logistiche. Atleti e dirigenti sono stati costretti ad allenarsi in strutture provvisorie, su campi inadatti o in affitto, affrontando sacrifici economici e personali che nessuna società sportiva dovrebbe essere costretta a sostenere nell’indifferenza del Comune, proprietario dell’unico impianto cittadino destinato al rugby, il campo di Maria Pia, oggi utilizzato da un’altra sola società.
Risulta incomprensibile il motivo per cui ad Alghero due società sportive non possano condividere lo stesso campo pubblico. Lo sport non può diventare terreno di esclusione o privilegio. Un impianto comunale deve essere accessibile a tutte le realtà sportive del territorio secondo criteri di equità, trasparenza e buon senso.
E mentre si attende la pubblicazione del bando di gestione del campo di Maria Pia, annunciato dall’amministrazione comunale, esiste nel frattempo un presente che non può essere ignorato. Con la nuova stagione sportiva ormai alle porte, ricordiamo che l’Alguer Rugby è lasciata da oltre un anno senza certezze e senza una struttura nella quale programmare la propria attività.
E se, come detto in apertura, l’amministrazione comunale ha assegnato senza bando un’area pubblica ad un’associazione sportiva, rivendicando pubblicamente la volontà di sostenere lo sport, emerge allora una contraddizione politica evidente. Una scelta che il Comune ha ritenuto evidentemente possibile e praticabile in un caso, ma che continua inspiegabilmente a non trovare applicazione quando si parla dell’Alguer Rugby.
L’amministrazione comunale ponga fine a questa situazione incomprensibile e garantisca alle due società sportive cittadine il diritto di condividere il campo pubblico di Maria Pia in modo regolare e trasparente.”
Tangenziale avanti tutta, Circonvallazione ferma: il paradosso dei cantieri ad Alghero
ALGHERO – E’ bastata una foto accompagnata da una domanda retorica, e anche ironica, sui social a sollevare una discussione virtuale rispetto ad un tema sulla bocca di molti algheresi: finiranno prima la “tangenziale” della “circonvallazione”? A porre la questione, sulla piattaforma più “frequentata” da una buona fetta di locals, è Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero.
Se nelle assisi ufficiali e preposte il tema, come un fiume carsico, ogni tanto appare per poi riscomparire, forse anche per una resa a situazioni che paiono piuttosto assurde e perfino incomprensibili, la popolazione vorrebbe sapere com’è possibile che finisca prima un’opera, anch’essa attesa da diversi decenni, ma molto più impattante e corposa, rispetto a pochi chilometri asfalto e un paio di rotatorie.
Se i lavori della “tangenziale” sono perfino avanti rispetto al cronoprogramma (fine lavori nei primi mesi del ’28), quelli della “circonvallazione” sono evidentemente fermi. E’ sempre più difficile vedere degli opera in quello che può sembrare un “cantiere fantasma”. E inoltre, a quanto pare, per ultimare la “bretella” comunale, occorrono altri fondi, si parla addirittura di 2milioni. Cifre enorme, se si pensa a quanto è già stato speso. Senza considerare che, come palesato più volte dal Comitato dei residenti, anche a definizione del tracciato della “tangenziale” potrebbe portare diverse problematiche alla viabilità locale.
Nessuna accusa a nessuno, anticipando “borbottii” e “musi lunghi” ad una segnalazione giornalistica pura e semplice che raccoglie la testimonianza della cittadinanza e soprattutto che non può chiudere gli occhi a ciò che vede, o non vede, tutti i giorni compreso il fatto di dover transitare in una “rotatoria di cantiere”, con tutto ciò di negativo si subisce, nel principale ingresso di Alghero. La speranza, sempre ultima a morire, è che, come detto dell’Amministrazione Comunale, a breve si possa trovare una soluzione e sbloccare i lavori ultimando rotatoria del Carmine e circonvallazione. Restiamo fiduciosi.





