Regione, Fratelli d’Italia Alghero e consigliere Masala a sostegno dei Barracelli

ALGHERO – L’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della mozione a sostegno delle Compagnie Barracellari rappresenta un passaggio di rilievo nel percorso di valorizzazione di una delle istituzioni più radicate e riconoscibili della Sardegna.

Il documento, promosso dal gruppo di Fratelli d’Italia, pone l’attenzione sulla necessità di rafforzare il ruolo operativo delle Compagnie Barracellari, riconoscendone il contributo quotidiano nella vigilanza del territorio, nella prevenzione e nella salvaguardia delle aree agro-silvo-pastorali.

“La convergenza unanime registrata in Aula conferma quanto il lavoro dei Barracelli venga percepito come patrimonio collettivo della Sardegna” – dichiarano la consigliera regionale Francesca Masala e il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero – “Parliamo di donne e uomini che garantiscono una presenza costante nei territori, spesso in contesti complessi, svolgendo una funzione essenziale di presidio, tutela ambientale e supporto alle comunità locali”.

“La mozione approvata – proseguono – intende aprire una fase di attenzione concreta verso queste realtà, affinché possano disporre di strumenti, dotazioni e riferimenti normativi adeguati all’importanza delle funzioni che esercitano quotidianamente”.

Particolare valore assume questo risultato per Alghero, sede di una delle Compagnie Barracellari più storiche e strutturate dell’Isola, da sempre punto di riferimento per il territorio e per il mondo agro-pastorale locale.

“Il voto del Consiglio regionale costituisce un riconoscimento istituzionale importante verso chi opera con spirito di servizio e forte senso di appartenenza. Adesso sarà fondamentale proseguire con un lavoro condiviso tra istituzioni regionali e territori, affinché agli indirizzi espressi dall’Aula seguano interventi capaci di rafforzare concretamente l’operatività delle Compagnie Barracellari e il loro ruolo strategico nella tutela del territorio sardo”

“Degrado, sporcizie a abbandono a Platamona”, interrogazione di Fdi

SASSARI – Muri transennati da oltre un anno, reti arrugginite, gradinate fatiscenti e una pineta che sembra una polveriera pronta a incendiarsi. È questo il biglietto da visita del litorale di Platamona a metà maggio, nel pieno della stagione primaverile e con l’estate ormai alle porte”. E’ quanto denuncia il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Sassari attraverso un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco per chiedere conto del divario tra le promesse elettorali del progetto “Sassari Città del Mare” e la realtà di abbandono in cui versa la porzione di litorale di competenza comunale. L’interrogazione approderà domani nell’Aula consiliare di Palazzo Ducale. “Nonostante i proclami sul rilancio della Rotonda e gli impegni per una gestione sinergica con i comuni di Sorso e Porto Torres, la situazione oggi è allarmante” – dichiara il primo firmatario e proponente, il capogruppo Roberto Cadeddu – I cittadini e i turisti che già frequentano la spiaggia si trovano davanti a infrastrutture pericolanti e a una manutenzione inesistente. I lavori che dovevano essere eseguiti durante l’inverno non sono mai partiti.” I punti critici sollevati nell’interrogazione: • Sicurezza: Muri di contenimento transennati per rischio crolli da oltre dodici mesi e recinzioni arrugginite che costituiscono un pericolo per i frequentatori, in particolare per i bambini. • Rischio Incendi: La pineta, che nelle linee programmatiche doveva diventare un parco fruibile con percorsi ciclo-pedonali, è attualmente ricolma di materiale secco, rappresentando un grave rischio con l’aumento delle temperature. • Decoro e Servizi: Spiaggia sporca, vie d’accesso invase dalle erbacce e scalinate di accesso al mare in condizioni fatiscenti. L’interrogazione di Fratelli d’Italia accende i riflettori anche sulla gestione economica: nel rendiconto 2025 risultano stanziati fondi precisi per la riqualificazione e il decoro urbano (oltre 26.000 €) e per interventi sulla Marina di Platamona. Chiediamo al Sindaco di sapere come sono stati impiegati questi fondi e perché non sia stato rispettato il cronoprogramma per la messa in sicurezza. Non si può parlare di rilancio turistico e di ‘Città del Mare’ – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia, se non si è in grado di garantire nemmeno l’ordinaria manutenzione e la pulizia degli arenili”. Con questa interrogazione Fratelli d’Italia sollecita l’amministrazione “a un intervento immediato per la rimozione dei pericoli e a fornire una data certa per l’avvio dei lavori di risistemazione e messa in sicurezza della Rotonda, affinché Platamona smetta di essere un simbolo di degrado e torni a essere la risorsa che Sassari merita”.

“Tributi, taglio di interessi e sanzioni: al via la rottamazione”

Il Comune di Alghero aderisce alla definizione agevolata delle entrate locali, la cosiddetta Rottamazione quinquies. Lo strumento consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria, senza applicazione o riduzione di sanzioni e interessi favorendo l’adempimento spontaneo e il recupero delle entrate all’Ente.  Ieri il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento comunale per la definizione agevolata delle entrate comunali ( art.  1, commi da 102 a 110 della legge 30 dicembre 2025, n. 199). Al termine di un lavoro di sintesi compiuto dalla VI Commissione consiliare presieduta dal consigliere Pietro Sartore nella seduta del 15 maggio, che ha visto convergere gli emendamenti presentati dai vari gruppi consiliari, ieri il Consiglio ha approvato all’unanimità il testo contenente i contributi  migliorativi alla definizione agevolata. “Un grazie a tutte le parti che hanno partecipato con grande collaborazione e responsabilità alla chiusura di un cerchio iniziato ad Aprile con l’approvazione da parte della Giunta della delibera di adesione alla normativa – commenta il Sindaco Raimondo Cacciotto – e finalizzato ieri in Consiglio con l’approvazione del testo coordinato con gli emendamenti migliorativi”. La definizione agevolata riguarda i carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, e riguarda una stima basata sullo storico delle adesioni, circa 2.000 contribuenti. “Abbiamo preso il tempo necessario alla definizione di un quadro chiaro ed esaustivo dei conti – aggiunge l’Assessore al Bilancio Enrico Daga – con la volontà di preservare l’equilibrio delle finanze comunali e al termine di una fase necessaria e opportuna di acquisizione della documentazione istruttoria da parte degli uffici nella quale si definisce il dettaglio del potenziale carico oggetto della definizione.” Importante e utile è stato il lavoro svolto dagli uffici finanziari, che hanno elaborato un quadro completo della situazione, distinto per quota capitale, sanzioni, interessi e spese, elementi utili per una compiuta e ponderata analisi delle partite oggetto dell’iniziativa. La misura può essere quindi attivata, consentendo ora ai cittadini di estinguere il debito pagando esclusivamente l’importo originario, con l’esclusione di sanzioni e interessi.

“Aerei, la Sinistra boccia il taglio delle tssse: Cacciotto decida se stare con Alghero o con la Todde”

ALGHERO – “Un no puramente ideologico e verticistico che condanna gli aeroporti sardi a perdere competitività, penalizzando in modo inaccettabile il nord-ovest dell’Isola e la Riviera del Corallo. Il circolo di Fratelli d’Italia Alghero denuncia con forza la bocciatura, avvenuta in Consiglio Regionale ad opera del centrosinistra, della proposta presentata dal Capogruppo Paolo Truzzu per l’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco.

«La bocciatura dell’emendamento Truzzu svela il vero volto di questa Giunta regionale targata 5Stelle e PD: nessuna visione strategica sui trasporti e un accanimento fiscale inaccettabile. Viene il forte sospetto che la Presidente Todde preferisca dirottare i 30 milioni di euro, necessari per questa misura vitale, verso altri lidi, forzando la mano e creando non pochi mal di pancia e fratture anche all’interno della sua stessa maggioranza. Pur di non tagliare le tasse, si preferisce tenere i fondi in ostaggio e condannare i nostri scali all’isolamento».

Una ricaduta pesantissima che colpisce direttamente il territorio algherese, come sottolineano i membri del coordinamento del Circolo di Fratelli d’Italia: «Parliamo di una tassa da 7 euro a passeggero che incide direttamente sulla competitività dei nostri aeroporti. Senza un reale abbattimento di questo balzello, la destagionalizzazione resta uno slogan vuoto. Questa misura è l’unica via per dare una boccata d’aria fresca ai nostri scali e garantire la capacità di attrarre voli, soprattutto nei mesi invernali».

Il coordinamento algherese di FdI lancia quindi una sfida politica diretta al primo cittadino: «Ora ci aspettiamo che il Sindaco Raimondo Cacciotto batta un colpo. Non può limitarsi a fare lo spettatore silenzioso mentre la Presidente Todde usa i 30 milioni per altri scopi, affossando una misura che garantirebbe la sopravvivenza del nostro aeroporto in inverno. Ci auguriamo che il Sindaco abbia il coraggio di difendere questa proposta di buonsenso, smettendo di fare l’accondiscendente. Cacciotto deve scegliere: o difende gli interessi di Alghero, o si piega passivamente ai diktat della Todde. Su questo, non sono ammesse ambiguità»

Elezione diretta per Province e Città Metropolitane, è legge

ALGHERO – Il Consiglio regionale della Sardegna ha compiuto un passo importante verso il rafforzamento della rappresentanza democratica degli enti locali con l’approvazione della proposta che introduce la possibilità di eleggere direttamente presidenti e organi di governo delle province e delle città metropolitane.

La proposta prevede la modifica dell’articolo 43 dello Statuto speciale della Sardegna, attribuendo alla Regione la competenza a disciplinare con legge regionale la forma di governo degli enti di area vasta e le modalità di elezione a suffragio universale e diretto dei relativi organi.

“Come annunciato a inizio legislatura, vogliamo dare piena attuazione ai principi di sussidiarietà e di leale collaborazione tra tutti i livelli di governo, rafforzando l’autonomia locale e promuovendo l’efficienza dei servizi pubblici”, dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda. “Questo intervento – prosegue – restituisce centralità ai cittadini e rafforza il legame democratico tra istituzioni e comunità locali”.

La proposta nasce dall’esigenza condivisa di superare il modello delle elezioni di secondo livello introdotto dalla legge Delrio.

Importante anche il contributo del Consiglio delle autonomie locali, che nel proprio parere favorevole ha sottolineato la necessità di avviare una più ampia stagione di riforme istituzionali e di aggiornamento dello Statuto speciale della Sardegna.

“La Sardegna ha bisogno di istituzioni più vicine ai cittadini, capaci di decidere e programmare con efficacia. Questa proposta rappresenta un primo passo verso un riordino più moderno e coerente del sistema delle autonomie locali”, dichiara il presidente della Commissione Autonomia e Ordinamento regionale, il consigliere Salvatore Corrias. “Dopo anni di enti depotenziati e privi di una piena legittimazione popolare, si apre finalmente la strada a un sistema più rappresentativo, trasparente ed efficace”, conclude.

“Il Parco è cresciuto grazie ad una visione che coniuga sviluppo a tutela, no ai talebanismi”

ALGHERO – “In merito al comunicato diffuso dall’Associazione Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco APS, riteniamo doveroso intervenire per ristabilire una rappresentazione corretta del lavoro svolto negli anni dal Consiglio Direttivo del Parco di Porto Conte e dall’intera struttura dell’Ente”, Lo hanno dichiarato Raimondo Tilocca, Lina Bardino e Adriano Grossi già membri del Direttivo del Parco di Porto Conte che rivendicano l’evidente crescita dell’Ente con sede a Casa Gioiosa grazie anche alla guida del direttore Mariani che, entrò in carica, durante l’amministrazione Bruno per poi essere confermato dalla  successiva compagine di Centrodestra.

“Le affermazioni secondo cui il Parco sarebbe stato trasformato in una “macchina orientata alla valorizzazione economica” o addirittura identificato con una singola figura direttiva risultano profondamente ingenerose e non corrispondenti alla realtà amministrativa e istituzionale dell’Ente. Il Parco di Porto Conte non è mai stato governato da un “uomo solo al comando”. Le scelte strategiche, programmatiche e politiche sono sempre state assunte collegialmente dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea del Parco, organi composti da persone competenti, attente e fortemente impegnate nella tutela e nello sviluppo equilibrato del territorio. Il Direttore ha svolto, come previsto dalla legge, funzioni gestionali e attuative, dando esecuzione agli indirizzi deliberati dagli organi dell’Ente.

Attribuire oggi a una sola figura responsabilità, meriti o indirizzi politici significa non conoscere — o volutamente ignorare — il funzionamento di un ente pubblico complesso quale è un Parco regionale.

Respingeremo sempre una visione del Parco concepito come una “gabbia di vetro”, separata dalla comunità e sottratta alla vita del territorio. Un’area protetta moderna non può limitarsi alla sola conservazione passiva. Deve invece saper integrare tutela ambientale, educazione, ricerca, fruizione sostenibile, comunicazione ambientale e crescita culturale ed economica della comunità che la ospita.

In questi anni il Parco di Porto Conte ha saputo costruire servizi, attività educative, progettualità, mobilità sostenibile, valorizzazione ambientale e opportunità di lavoro, accrescendo la conoscenza e il rispetto del patrimonio naturale senza mai rinunciare alla propria missione primaria di tutela.

Parlare di visitatori, educazione ambientale, attrattori naturalistici, servizi sostenibili e valorizzazione del territorio non significa “commercializzare” il Parco, ma renderlo vivo, frequentato, conosciuto e quindi maggiormente tutelato. Un Parco chiuso, isolato e privo di relazione con il territorio rischia invece di diventare marginale e incapace persino di sostenere economicamente le proprie attività di conservazione.

Siamo convinti che la vera sfida del futuro non sia contrapporre tutela e sviluppo, ma mantenerli in equilibrio attraverso una gestione seria, competente e lungimirante. Il Parco deve continuare a essere un presidio ambientale forte, ma anche un motore culturale e sociale capace di contribuire alla crescita sostenibile del territorio e alla diffusione di una moderna cultura ambientale.

Per questo respingiamo letture ideologiche e semplificazioni che non rendono giustizia al lavoro svolto negli anni dal Direttivo, dai lavoratori, dai tecnici e da tutti coloro che hanno contribuito alla crescita del Parco di Porto Conte”, cosi chiudono Raimondo Tilocca, Lina Bardino e Adriano Grossi, già membri del Direttivo del Parco di Porto Conte

Conoci a Cacciotto: “No a derive radicali e ideologiche nella gestione del Parco e della Città”

ALGHERO – “Il dibattito aperto sul passato e sul futuro del Parco di Porto Conte impone ancora una volta  una riflessione chiara e delle scelte precise: la tutela ambientale può o non può trasformarsi in un’ideologia del divieto permanente?

Nessuno mette in discussione la necessità di proteggere ecosistemi fragili e patrimoni naturalistici. E il parco lo fa.  Ma un Parco non può essere concepito solo come uno spazio separato dalla vita dell’uomo, bloccato dentro una cultura del limite, spesso, fine a sé stesso, dove ogni attività economica viene considerata una minaccia.

L’ambiente deve essere tutelato per consentire alle persone di vivere meglio, non per impedire alle comunità di crescere, lavorare e costruire futuro. Per questo appare francamente surreale leggere le accuse rivolte a chi, negli ultimi anni, ha contribuito a rendere il Parco più fruibile, più organizzato, più conosciuto e capace di generare servizi, occupazione, educazione ambientale e sviluppo sostenibile.

Definire tutto questo come una deriva “mercantile” significa avere una visione profondamente distorta della realtà. Parlare di mobilità sostenibile, servizi, valorizzazione territoriale, presenze turistiche controllate e crescita dell’indotto non vuol dire “svendere” la natura. Vuol dire costruire un equilibrio moderno tra tutela ambientale ed economia.

La verità è che attorno a certi temi si è ormai consolidata una categoria di “professionisti dell’ambientalismo”,  sempre pronta a trasformare ogni progetto, ogni intervento e ogni idea di sviluppo in un’emergenza ideologica permanente. Una visione che finisce per considerare l’uomo un problema da contenere anziché una risorsa da responsabilizzare. È un approccio vecchio, astratto e incompatibile con le esigenze di un territorio che ha bisogno di tutela ambientale ma anche di lavoro, investimenti e prospettive. Il Parco è giusto che non sia considerato una gallina dalle uova d’oro ed è ancora più giusto che non lo sia solo per pochi professionisti.

Preoccupa inoltre che nel documento degli ambientalisti si attribuisca  al Sindaco Raimondo Cacciotto e alla sua maggioranza una condivisione di questa impostazione radicale. Per questo sarebbe opportuno che il Sindaco chiarisse pubblicamente se davvero condivide un modello fondato esclusivamente su vincoli, restrizioni e ostilità verso ogni forma di sviluppo territoriale.

Alghero non ha bisogno di un Parco-museo immobile e chiuso dentro una visione dogmatica della conservazione. Ha bisogno di un Parco moderno, capace di coniugare ambiente, sviluppo, lavoro e qualità della vita.

L’attività avviata a Punta Giglio, la valorizzazione e la fruibilità della Grotta di Nettuno e della Grotta Verde, così come le numerose iniziative ospitate a Casa Gioiosa, e tante altre,  rappresentano esempi concreti di come tutela ambientale e sviluppo possano convivere in modo intelligente. Sono strumenti preziosi di educazione, promozione e diffusione della cultura del rispetto verso l’ambiente che, allo stesso tempo, generano opportunità, attrattività e crescita per un territorio che va ben oltre i confini stessi del Parco.

La vera sostenibilità non è fermare l’uomo. È consentire all’uomo di vivere il territorio con equilibrio, rispetto e intelligenza”

Mario Conoci

Camper al Porto, le parole di Piras

ALGHERO – “Come ogni estate torna di moda il tema della sosta dei camper ad Alghero. Un argomento che va affrontato con equilibrio, rispettando le norme e tutelando sia i residenti che il turismo dei “camperisti”. Va ricordato che il Codice della Strada equipara i camper alle autovetture per quanto riguarda il parcheggio; così come è chiaro che gli stessi non possono “campeggiare” in un area di sosta qualsiasi. In relazione a ciò che ho premesso, qualsiasi limitazione deve essere motivata e accompagnata da alternative concrete e previste dalle norme. Attualmente il Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna non consente la realizzazione di aree sosta camper nella fascia costiera, quindi aree sosta camper non possono essere realizzate ad una distanza dal mare inferiore ai 300 metri, andando ampiamente contro la logica di un servizio che, in una località come Alghero sarebbe necessario in ambito urbano o limitrofo, e non in aperta campagna o distante da altri servizi. Questo crea una situazione di stallo: il Comune non può vietare la sosta senza offrire aree pubbliche attrezzate, e all’interno di questo quadro normativo non può realizzarle in luoghi strategici, come per esempio, tra gli altri che si possono pensare, nel parcheggio viale I Maggio fianco Hotel Oasis. Il turismo itinerante in camper rappresenta una risorsa importante per il territorio, che non va demonizzato, ma regolato. Nel nostro comune abbiamo anche il problema legato alla sosta in area portuale, dove vige il divieto di sosta, ma la competenza dei controlli spetta alla guardia costiera. Ribadendo l’importanza che il turismo “camperistico” rappresenta per la nostra isola, anche per il fatto che ha un indotto che va ampiamente al di là dell’alta stagione, é necessario che la Regione elabori delle misure che regolamentino il settore, quali per esempio l’obbligo di compilazione di un formulario con cadenza e luogo di carico-scarico delle acque bianche e nere, con l’intento di monitorare flussi e impatti sull’ambiente; l’istituzione di una tassa di sbarco dedicata, i cui proventi siano reinvestiti nella creazione e manutenzione di aree sosta pubbliche. Solo con delle soluzioni concrete possiamo evitare conflitti, garantire servizi adeguati e valorizzare un turismo sostenibile e rispettoso del nostro territorio”.

Cesare Emiliano Piras Consigliere Comunale

Aeroporto-Alghero, collegamenti del ‘900: interlocuzioni Porta Terra-Regione

ALGHERO – L’Amministrazione comunale di Alghero con il Sindaco Raimondo Cacciotto  è al lavoro da mesi, in stretto raccordo con la Regione Sardegna e con ARST,  in diretta relazione con l’Assessora Regionale dei Trasporti Barbara Manca, e i vertici dell’azienda ARST. L’obbiettivo è il miglioramento e il potenziamento di un servizio ritenuto strategico per la mobilità dei residenti e per l’accoglienza dei visitatori.

In particolare, sono due le iniziative che concretamente congiuntamente si stanno portando avanti: la prima riguarda la riapertura già da questa estate del punto informazioni e biglietteria in Via Catalogna, come presidio fondamentale di supporto ai fruitori del servizio; la seconda riguarda la proposta di attivazione di una nuova linea diretta Aeroporto –  Alghero Centro.

L’ attuale linea ALFA, garantisce già il collegamento tra lo scalo e la città, ma svolge al contempo una funzione di trasporto pubblico locale tra Fertilia e Alghero, con fermate multiple che non sempre risultano compatibili con gli orari dei voli e con le esigenze di rapidità e comfort richieste da un’infrastruttura aeroportuale in costante crescita. Alla luce dell’incremento dei flussi turistici e del rafforzamento delle politiche regionali di sviluppo dell’aeroporto, l’Amministrazione ritiene necessaria l’implementazione del servizio esistente attraverso un collegamento più diretto, frequente ed efficiente tra il centro di Alghero e lo scalo. La proposta prevede l’istituzione di una linea dedicata, con percorso diretto tra il centro città e l’aeroporto, con frequenza almeno ogni 30 minuti nelle ore diurne e corse calibrate sugli orari dei voli, tariffa adeguata e una chiara riconoscibilità del servizio.

 “L’aeroporto di Alghero rappresenta un’infrastruttura strategica per l’intero Nord-Ovest della Sardegna e il suo sviluppo deve essere accompagnato da servizi di mobilità adeguati, efficienti e all’altezza del ruolo che questo scalo riveste per il territorio”, sottolinea l’Assessore alla Mobilità Roberto Corbia. “Su questo tema abbiamo aperto già da mesi un confronto con la Regione e con ARST, grazie anche al supporto del consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che ringraziamo per la collaborazione e l’attenzione dimostrata. L’obiettivo è potenziare il servizio a partire dal collegamento tra l’aeroporto e la città, implementando il servizio oggi svolto dalla linea ALFA, che rappresenta una base importante ma non sufficiente a garantire, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, un servizio rapido, frequente e pienamente rispondente alle esigenze di residenti e visitatori”

Aeroporto-Alghero, Bamonti: “Subito una navetta”. Resta l’indecenza del collegamento stradale

ALGHERO – “Dopo il caos sui bus sovraffollati e sulle corse insufficienti da e per l’aeroporto di Alghero, è ora di attivare un servizio navetta, con collegamento diretto, tra Alghero centro e l’aeroporto, servizio fondamentale per cittadini, lavoratori e turisti”, cosi Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero che, come sottolineato più volte in questi anni da Algheronews e, nuovamente, in questi giorni dallo stesso Bamonti e da Forza Italia, è indispensabile realizzare un sistema di trasporti tra scalo aeroportuale e Alghero degno di una località turistica, moderna e accogliente.
“Un servizio navetta diretta dedicato, consentirebbe spostamenti più rapidi ed efficienti, migliorando l’accoglienza turistica e riducendo traffico e disagi.  Una città internazionale come Alghero deve poter garantire servizi moderni e collegamenti adeguati con il proprio scalo aeroportuale. Rivolgiamo quindi un appello alla Regione Autonoma della Sardegna affinché sostenga concretamente questa iniziativa e si attivi per rendere operativo il servizio”.
E, come detto più volte, tra le emergenze c’è anche da illuminare e riqualificare (verde, segnaletica, etc), il collegamento viario tra l’aeroporto e il centro abitato che, ad oggi, pare più in linea con un tratto stradale indegno per quello che invece dovrebbe essere: buio, insicuro e con poca cartellonistica e informazioni.
Nella foto di questi giorni la strada buia e senza segnaletica che collega l’Aeroporto ad Alghero