“Opere Pubbliche: va bene la continuità, ma urge anche qualcosa di nuovo”

ALGHERO – “In questi giorni ho seguito con attenzione le notizie pubblicate dalla stampa e sui social riguardanti l’inaugurazione e l’avanzamento di alcune significative opere pubbliche nella città di Alghero. Interventi importanti per la qualità della vita dei cittadini, che meritano di essere valorizzati e raccontati con correttezza. Penso, in primo luogo, al parco del Caragol e, più recentemente, al nuovo parco di via Tiziano nel quartiere della Pietraia, inaugurato proprio in queste ore. A queste si aggiungono altre opere che auspico possano essere completate e rese fruibili nel più breve tempo possibile. È però doveroso ricordare che gran parte di questi interventi nasce da un lavoro avviato durante la precedente amministrazione di centrodestra, nel corso del mio mandato da sindaco di Alghero (2019–2024): opere ideate, progettate, finanziate e portate fino alla fase esecutiva, per poi essere consegnate all’attuale amministrazione che oggi ne cura il completamento e l’inaugurazione. Sottolineo inoltre, con correttezza istituzionale, che l’attuale sindaco mi ha cortesemente invitato all’inaugurazione del parco di via Tiziano, proprio in qualità di amministratore che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’opera. Per impegni precedentemente assunti non ho potuto partecipare, ma ringrazio per l’invito e prendo atto con soddisfazione della prosecuzione di un lavoro che avevamo avviato con impegno e concretezza senza troppi annunci. Ho avuto modo di constatare anche l’avanzamento della palestra di via XX Settembre presso le scuole medie: un’altra opera fortemente voluta, progettata e in larga parte finanziata dalla mia maggioranza durante il mio mandato, che arricchirà in modo significativo il patrimonio di strutture sportive della città. Tuttavia, non posso non rilevare come troppo spesso queste opere vengano presentate, anche attraverso enfatiche dichiarazioni pubbliche di alcuni assessori, come parte di una progettualità complessiva dell’attuale amministrazione. Una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti. Le principali riqualificazioni urbane oggi in corso, dalla Pietraia a Sant’Agostino, affondano le loro radici in programmazioni e progetti delle amministrazioni precedenti. Un esempio concreto è rappresentato dall’intervento tra via XX Settembre e via Vittorio Emanuele: un’area per anni degradata e utilizzata come deposito abusivo, oggi restituita alla città con parcheggi, spazi ordinati e una rinnovata dignità urbana. Anche questo intervento è stato interamente concepito e realizzato dalla nostra amministrazione. Prendo quindi atto con favore del completamento delle opere avviate, ma non posso ignorare che molte altre, dalla circonvallazione al CRA “Simon Mossa”, dal Municipio di via Columbano all’ex Cotonificio, fino alla piscina comunale, ecc., restano ancora fuori da un quadro chiaro di realizzazione. Ed è qui il punto centrale: dopo due anni di mandato, con risorse importanti a disposizione, è lecito aspettarsi non solo il taglio di nastri di opere ereditate, ma l’avvio concreto di nuove progettualità. Non annunci, non rivendicazioni, ma progetti visibili, finanziati e cantierabili. Continuare a presentare come novità opere concepite e finanziate da altri, senza affiancare nuove iniziative, rischia di trasformarsi in un limite politico e amministrativo evidente. Perché governare non significa semplicemente portare a termine ciò che si è trovato, anche se sarebbe già tanto, ma dimostrare capacità di visione, quella vera, e soprattutto di realizzazione. Alghero ha bisogno di continuità, certo, ma anche di un cambio di passo. Meno annunci, meno “visioni” astratte, e più opere concrete, visibili, misurabili. È su questo che, oggi più che mai, i cittadini chiedono risposte”.

 

Mario Conoci (Sindaco 2019/2024)

Aeroporti Sardi ad un privato, “Operazione pericolosa, Alghero ai margini”

ALGHERO – “La firma del term sheet sull’integrazione degli aeroporti sardi certifica, purtroppo, ciò che denunciamo da settimane: siamo di fronte a un’operazione sconsiderata, priva di reale utilità industriale e potenzialmente dannosa per l’interesse pubblico”. Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde interviene dopo la sottoscrizione dell’accordo preliminare voluto dalla Presidente della Regione Alessandra Todde.
“È ancora più grave – prosegue Tedde – che questa operazione sia stata portata avanti nonostante il parere contrario dello studio legale incaricato dalla stessa Regione. I contenuti del suo parere professionale, espresso in una corposa relazione, parlano chiaro: il progetto presenta criticità giuridiche ed economiche rilevanti, tali da metterne in discussione la sostenibilità e la stessa legittimità. Ignorare queste valutazioni significa assumersi una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini sardi”. “Non solo siamo davanti a un’operazione costruita su basi fragili, con valutazioni economiche deboli e prive di adeguati elementi di analisi, ma anche a un impianto che rischia di trasferire il controllo di infrastrutture strategiche ai privati, lasciando la Regione in una posizione marginale. In altre parole, si utilizzano risorse pubbliche senza garantire un adeguato ritorno in termini di governance e interesse collettivo”.
Nel mirino del consigliere nazionale azzurro anche le modalità con cui si è arrivati alla firma: “La sottoscrizione di un term sheet non pienamente trasparente, con clausole che appaiono fortemente squilibrate, espone la Regione a rischi concreti, tra cui possibili profili di danno erariale e contestazioni in materia di aiuti di Stato. È un percorso opaco che mina la fiducia dei cittadini e degli operatori”.
“Altro che sistema aeroportuale efficiente – attacca Tedde –: questa operazione non migliorerà la gestione degli scali di Cagliari, Olbia e Alghero, né contribuirà ad aumentare i flussi turistici o l’accessibilità dell’isola. Al contrario, rischia di indebolire il sistema e penalizzare in particolare lo scalo più fragile, quello di Alghero”.

Tedde ribadisce però una posizione chiara sull’obiettivo strategico: “Non siamo contrari all’integrazione del sistema aeroportuale sardo, ma chiediamo che venga realizzata su basi completamente diverse. Esiste già un modello normativo adeguato, quello della ‘rete aeroportuale’ previsto dal D.M. 401/2016, che consente di coordinare più scali sotto una gestione accentrata senza sacrificare l’interesse pubblico”.
“Serve una regia pubblica forte, capace di garantire equilibrio, trasparenza e una chiara definizione delle missioni di ciascun aeroporto. E soprattutto è indispensabile tutelare lo scalo più debole, quello di Alghero, il cui rilancio non può essere subordinato a logiche esclusivamente finanziarie o di mercato”.
“Per queste ragioni – conclude – chiediamo che la Regione si fermi immediatamente, renda pubblici tutti gli atti e apra un confronto serio e trasparente. I sardi meritano scelte responsabili, non decisioni affrettate e pericolose”, lo ha dichiarato Marco Tedde -Consigliere nazionale di Forza Italia

Settori Comunali si cambia, “Importante traguardo per rilanciare l’azione amministrativa”

ALGHERO –  Il primo settore, la programmazione economica e finanziaria, include ora il servizio Demanio e Patrimonio, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse al pari della parte finanziaria legata alle entrate, il nuovo ambito su cui l’Amministrazione sta lavorando. Il secondo settore comprende i servizi sicurezza e vigilanza, programmazione e sviluppo strategico, demografico, servizi cimiteriali e servizi generali. Il terzo settore, benessere della persona, della famiglia e della comunità, si occupa, oltre che del coordinamento dei servizi sociali professionali e del Centro Anziani, delle politiche per la famiglie e per la casa, anche del servizio pubblica istruzione. Novità importanti anche per il quarto settore, dove vengono accorpate in maniera omogenea le attività della Cultura, Sport, Grandi Eventi, Turismo, Sviluppo Economico, Attività Produttive e Rapporti con la Fondazione Alghero. “Si tratta di un passaggio importante, segno della volontà di intervenire organicamente nei settori della promozione culturale, degli eventi, dello sport e del turismo, vero asse strategico al quale vogliamo attribuire la massima attenzione”, aggiunge Raimondo Cacciotto. Il nuovo assetto denota un cambio sostanziale negli ultimi due settori, il quinto e il sesto, prettamente tecnici e destinati a operare in sinergia. Il settore n. 5, Pianificazione Territoriale, Mobilità e Suape, comprende i servizi della Pianificazione Urbanistica, della Viabilità e mobilità sostenibile, le Strade Vicinali, la Tutela del Paesaggio, l’Edilizia Privata e lo Sportello Unico Attività Produttive. Il settore n. 6 infine, lavori Pubblici, Manutenzioni e Ambiente, si occupa delle Opere Pubbliche, del verde e del decoro, dell’Ambiente ed Ecologia. A rendere performante la nuova disposizione e l’adeguamento dinamico degli assetti dirigenziali, è previsto l’incremento della dotazione del personale, a cominciare dall’assunzione in pianta organica di due figure dirigenziali. “La rivisitazione dell’assetto è anche funzionale anche alla valorizzazione delle risorse umane e al conseguente miglioramento dei risultati a favore della collettività”, conclude Raimondo Cacciotto. “Questo risultato è il frutto dell’impegno intenso e proficuo mostrato fin dal primo momento dall’insediamento della Segretaria Dott.ssa Fonnesu che, in meno di due mesi insieme al Dirigente al personale dott. Nurra e il servizio risorse umane, in un lavoro corale con la giunta, hanno favorito questo importante traguardo che impatterà positivamente sull’efficacia dell’azione amministrativa” aggiunge l’Assessore con delega al Personale Enrico Daga.

Aeroporti Sardi in mano ai privati, “Consiglio snobbato, cosa nasconde la Todde?”

CAGLIARI – “Ancora una volta ci ritroviamo a mettere in evidenza come questa Presidente e la sua maggioranza non ami fare le cose alla luce del sole, ma anche su temi così rilevanti per il futuro della Sardegna preferisca tenere il Consiglio e i sardi all’oscuro di tutto”. Il Gruppo regionale di Fratelli d’Italia non le manda a dire e senza troppi giri di parole analizza, per l’ennesima volta, una mancanza totale di rispetto verso coloro che sono stati votati dal popolo e che rappresentano la voce di tutti i sardi. La Regione Autonoma della Sardegna, la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR S.p.A., hanno sottoscritto “in silenzio” il Term Sheet che permetterebbe di realizzare il sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero.

“La finalità strategica del percorso avviato è quella di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola” dichiara la presidente, ma alla voce “trasparenza” nel dizionario italiano così si recita: “Politica della trasparenza, che consente il massimo controllo democratico dell’esercizio dei poteri”. “Siamo certi che di trasparente, per l’ennesima volta, non ci sia proprio niente, è stata presa una decisione senza un minimo di confronto, senza un dibattitto politico che coinvolga tutti i consiglieri in rappresentanza dei cittadini, ed è più che legittimo pensare che questa operazione non sia così trasparente come vogliono raccontarci” continuano i consiglieri del Gruppo. “Proprio per questi motivi è stato chiesto al presidente del consiglio e presidente di commissione di programmare e convocare un ciclo di audizioni che vedano la partecipazione delle organizzazioni sindacali, le Camere di Commercio di Cagliari, Sassari e Nuoro, il Presidente dell’Enac, l’Amministratore delegato di F2I, il Presidente della Fondazione di Sardegna, i rappresentanti delle compagnie aeree, tutti i soggetti che hanno promossi i ricorsi al Tribunale civile e al Tar Sardegna, e l’ex assessore ai Trasporti affinchè si accenda la luce su una operazione ricca di ombre scure” concludono i consiglieri.

“Rendiconto approvato nei termini: solidità, riscossioni record e nuove risorse”

ALGHERO – “Ccn l’approvazione del Rendiconto 2025 nei termini di legge, il Consiglio comunale ha compiuto un passaggio importante non solo sul piano contabile, ma anche sul piano politico e amministrativo. Un’approvazione tempestiva che consente ora di operare con il tempo necessario per impegnare le somme disponibili e trasformarle in interventi concreti per la città.

Il dato che più caratterizza questo rendiconto è la qualità della gestione.

Nel 2025, solo sul recupero evasione IMU/TASI, la percentuale di riscossione supera l’88% di quanto accertato, a fronte di valori che negli anni precedenti si attestavano attorno al 30%. Su circa 13 milioni di euro di residui iniziali, sono stati riscossi oltre 11,5 milioni.

Un risultato di assoluto rilievo, che segnala un deciso rafforzamento della capacità di riscossione e del lavoro svolto dalla macchina comunale.

È anche per questo che, a un avanzo da gestione di circa 2 milioni di euro, si sommano quote rese disponibili dallo svincolo di accantonamenti del FCDE, resi possibili proprio dal miglioramento delle riscossioni.

Si generano così 8 milioni di avanzo libero.

Un dato che qualcuno prova superficialmente a leggere come sintomo di immobilismo.

È esattamente il contrario.

Queste risorse non nascono da mancata capacità di spesa, ma da una gestione che migliora gli incassi, consolida gli equilibri e libera margini per nuove politiche.

Basta guardare un altro dato:
nel 2025 i pagamenti crescono di oltre 6,5 milioni di euro rispetto al 2024.

Difficile parlare di inerzia amministrativa quando aumenta la capacità di spesa, migliora la riscossione e si mantengono solidi gli equilibri di bilancio.

Anzi, gli 8 milioni di avanzo disponibile sono il segno di una macchina amministrativa che riesce a recuperare risorse dovute all’ente e a trasformare maggiore efficienza in nuove possibilità di intervento.

Un lavoro che va riconosciuto anche agli uffici comunali, impegnati quotidianamente, insieme all’amministrazione, a garantire non solo i servizi essenziali ma una prospettiva di sviluppo per Alghero.

C’è poi un altro dato che merita attenzione: nel 2025 il Comune supera il 70% di autonomia finanziaria, rafforzando la propria capacità di sostenere servizi e investimenti con risorse proprie. Un indicatore particolarmente significativo per una città a forte vocazione turistica come Alghero, chiamata a governare esigenze che spesso vanno ben oltre quelle della sola popolazione residente.

Per questo appaiono francamente paradossali le accuse di immobilismo mosse dalla minoranza e rivolte a un’amministrazione che sta operando come raramente accaduto in tutti i settori — lavori pubblici, ambiente, sociale, cultura, programmazione — e che oggi presenta un rendiconto che certifica solidità, capacità di azione e nuove opportunità.

A chi continua a descrivere una città ferma, i numeri rispondono meglio di qualsiasi polemica.

Più che accuse da raccogliere, sono narrazioni che i fatti si incaricano di smentire.

Questo rendiconto dice invece una cosa semplice: Alghero ha conti solidi, una macchina amministrativa più efficace e risorse da mettere al lavoro per scelte di sviluppo , coesione sociale e investimenti. Punti fondanti del nostro mandato e che la città merita e sta ricevendo”.

Luca Madau – Consigliere comunale Partito Democratico

“Parco, scrigno ambientale: giusto sostenerlo per tutela e sviluppo”

ALGHERO – “Il nostro Parco è un unicum, anche perchè il nostro Parco, è ripeto nostro, ha la sua assemblea che coincide col Consiglio Comunale e inoltre nominiamo il Consiglio d’Amministrazione, dunque non è vero che non ci riguarda, anzi proprio l’opposto”, così Gianni Martinelli, capogruppo della lista civica di centro “Noi Riformiamo Alghero”, che ha ribadito l’importanza di aver erogato all’ente con la sede principale al Tramariglio di “poter usufruire, grazie a questa amministrazione, di un finanziamento strutturale”.

Ma non solo. “Infatti voglio evidenziare, restando sempre nell’area Parco, che grazie all’acquisizione dei terreni di Punta Giglio”, operazione voluta e portata avanti dall’assessore Enrico Daga, “stanno giungendo all’Amministrazione, dunque ad Alghero, importanti finanziamenti per tutelare e rinaturalizzare l’area”

Per chiudere, “Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta rappresentano uno scrigno ambientale di grande rilievo e dalle enormi potenzialità, anche in termini di crescita economica, oltre che ambientale, del nostro territori, per questo sostenere tale ente, anche con dei fondi comunai, è un atto dovuto che troverà ristoro e positività anche nel prossimo futuro”.

 

“Giunta Cacciotto: tasse alle stelle, opere ferme, spesa bloccata e record avanzo”

ALGHERO – «Il rendiconto 2025 certifica il fallimento politico dell’amministrazione Cacciotto: città ferma, tasse altissime e milioni di euro non restituiti in servizi ai cittadini». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, intervenendo dopo la discussione sul rendiconto.
«Dopo i 12 milioni dello scorso anno, anche nel 2025 l’amministrazione chiude con 9 milioni di avanzo e altri 5,5 milioni di somme non spese».Per Cocco il dato è politico: «Il Comune continua a tassare i cittadini molto più di quanto sia necessario. Parliamo risorse sottratte a famiglie e imprese, che restano ferme nei conti invece di diventare manutenzioni, investimenti o servizi migliori».
Nel mirino anche il Fondo crediti di dubbia esigibilità: «Il FCDE sfiora i 70 milioni di euro e continua a crescere. Metà del bilancio è di fatto ingessata da crediti difficili da incassare. Eppure la maggioranza continua a raccontare la favola della grande efficienza nella riscossione».
Durissimo sull’assessore al Bilancio Enrico Daga: «A dicembre annunciava oltre 10 milioni di risorse già impegnate. Oggi scopriamo 5,5 milioni di avanzo vincolato dall’ente, cioè somme su cui la Giunta aveva fatto promesse senza riuscire a trasformarle in impegni di spesa. È evidente che l’assessore non controlla la macchina».
«Il richiamo alle tasse “bellissime” – prosegue Cocco – è l’emblema di una sinistra che considera normale chiedere sempre di più ai contribuenti. Le tasse sono giustificabili solo se eque e se tornano indietro in servizi efficienti. Qui invece si tassa molto, si spende poco e si governa male».
Cocco chiama in causa tutta la maggioranza: «Il problema non è solo Daga. Ogni partito dovrebbe chiedersi che cosa stiano facendo i propri assessori. Se per due anni si generano avanzi così elevati, significa che l’intera Giunta non riesce a realizzare il proprio programma».
Infine, l’affondo politico: «Il PD parla da mesi di rimpasto. Cominci dal Bilancio. O questa amministrazione cambia passo o lasci il posto ad altri – conclude Cocco –. Alghero non può continuare a pagare tasse altissime per finanziare immobilismo, conferenze stampa vuote e promesse non mantenute».

“25 Aprile, Paracadutisti non invitati: grave sgarbo istituzionale”

ALGHERO – «Siamo preoccupati per quanto denunciato dall’Associazione Paracadutisti in una nota stampa: quanto denunciato è un incidente politico grave, che potrebbe nascondere motivazioni ideologiche nella gestione della ricorrenza». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo la nota dell’associazione d’arma.

«Mancare l’invito delle associazioni d’arma – dichiara Pino Cardi, coordinatore cittadino – significa mancare di rispetto a tutti i servitori dello Stato che proteggono noi liberi cittadini. Che si tratti di una svista o, peggio, di una scelta ideologica, rappresenta una mancanza di rispetto tipica della sinistra».

Durissimo Alessio Auriemma, vicecoordinatore: «Escludere la Folgore è un affronto inaccettabile alle nostre Forze Armate. Chi indossa o ha indossato una divisa merita il rispetto incondizionato delle istituzioni. Basta usare la memoria per dividere gli italiani».

Per il capogruppo Alessandro Cocco, «il 25 aprile dovrebbe essere una ricorrenza nazionale unitaria. Invece, anche ad Alghero, la sinistra prova a occupare la commemorazione per trasformarla in una tribuna faziosa e divisiva».

«È inaccettabile – prosegue Cocco – che rappresentanti ANPI arrivino a mischiare la Liberazione con l’ultimo referendum. Una mancanza di rispetto verso milioni di cittadini italiani e verso lo spirito stesso del 25 aprile»

«Chiederemo formalmente chiarimenti al Comune – concludono Cardi, Auriemma e Cocco – e pretendiamo che si ponga rimedio alla mancata deposizione della corona presso il monumento alla Folgore, anche per evitare un inutile spreco di denaro pubblico. Ci aspettiamo scuse e, dal prossimo anno, nessun intervento fazioso o divisivo nelle cerimonie ufficiali».

Emergenza casa, alloggi Fertilia: la palla passa alla Giunta Todde e a Porta Terra

ALGHERO – Il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas, esprime soddisfazione per il fatto che il tema delle abitazioni del Ministero della Difesa presenti a Fertilia sia finalmente tornato al centro del dibattito politico e amministrativo cittadino, a seguito della segnalazione avanzata dallo stesso consigliere. «È un fatto positivo dichiara Christian Mulas che si sia riaccesa l’attenzione su una questione così rilevante per il diritto alla casa e per il futuro della nostra comunità. Significa che il problema esiste ed è ormai sotto gli occhi di tutti».
Allo stesso tempo, il consigliere sottolinea con fermezza che non è il tempo delle polemiche né dei semplici comunicati: «Non serve lamentarsi e non serve rincorrere visibilità. Serve invece agire con determinazione e responsabilità istituzionale».
Il consigliere richiama inoltre un precedente significativo: «Nel 2010, l’allora sindaco Marco Tedde, insieme al sottosegretario Cossiga, avviò il percorso per la sdemanializzazione di Punta Giglio, con l’obiettivo di trasferire il bene alla Regione e successivamente al Comune di Alghero. Sappiamo però com’è andata: il bene venne sì sdemanializzato, ma fu poi messo a gara e affidato in gestione a privati pur rimanendo nella disponibilità pubblica la proprietà. Un esito che deve farci riflettere e che non possiamo permetterci di replicare».
Per questo, Mulas ribadisce la necessità di un’azione istituzionale forte, coordinata e lungimirante: «Oggi abbiamo l’occasione di affrontare concretamente l’emergenza abitativa, partendo proprio da immobili già esistenti e inutilizzati. Tutti gli enti che hanno voce in capitolo facciano a pieno la propria parte nel tutelare l’interesse pubblico e garantire che questi beni vengano destinati realmente alla comunità».
«La soddisfazione per l’attenzione ritrovata conclude deve tradursi subito in atti concreti. Questa è una sfida che non possiamo più rimandare e la sensibilità e la determinazione del Sindaco sono il miglior viatico per portare ad una risoluzione favorevole della questione».

200mila euro dal Comune al Parco, Pd: “Svolta attesa da anni, scelta strategica”

ALGHERO – “L’approvazione in Consiglio Comunale della delibera sul contributo stabile all’Azienda Speciale Parco di Porto Conte segna una svolta attesa da anni.

Per troppo tempo il Parco, pur svolgendo funzioni fondamentali per la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio, è stato privo di un sostegno strutturale adeguato. Oggi l’Amministrazione colma finalmente questa lacuna, assumendosi pienamente le proprie responsabilità.

Con la delibera viene introdotto un contributo ordinario di 200.000 euro annui per la copertura dei costi sociali, indispensabili a garantire servizi di interesse pubblico nell’ambito del territorio del Comune di Alghero. Una scelta necessaria per garantire la piena operatività dell’Ente e una scelta non più rinviabile. Non si può, infatti, pensare che il Parco si sostenga solo con azioni di autofinanziamento in quanto il fine primario delle sue azioni non può essere quello economico, ma deve essere quello della tutela e della salvaguardia del patrimonio ambientale. Per questa ragione finalmente l’Amministrazione ha voluto dare sostanza ai principi che dalla sua nascita furono inseriti nello Statuto del Parco e alle indicazioni dell’art.114 del TUEL, che disciplina l’azione delle Aziende speciali.

Il provvedimento è il risultato di un lavoro condiviso tra Amministrazione comunale e Consiglio direttivo del Parco di Porto Conte, a partire dal Presidente Emiliano Orrù; lavoro che ha permesso di costruire una soluzione che garantisca stabilità e sostenibilità all’Ente Parco.

Si tratta di una scelta politica chiara: riconoscere il ruolo strategico del Parco e garantire finalmente un sostegno strutturale, superando una fase di incertezza che si è protratta per troppo tempo.

Continueremo a lavorare affinché l’Azienda speciale Parco di Porto Conte possa operare nelle migliori condizioni possibili, garantendo servizi di qualità e contribuendo allo sviluppo sostenibile della nostra città”.

Gruppo consiliare Partito Democratico Alghero