Ryanair e Sogeaal: parla Cossa |video

ALGHERO – E questa mattina il coordinatore dei Riformatori Michele Cossa si è soffermato con Algheronews.it sulla privatizzazione della Sogeaal e anche sull’intero sistema aeroportuale sardo. L’esponente regionale ha ricordato quanto sia necessario accelerare riguardo l’ingresso dei privati nella società di gestione e soprattutto sia il caso di finire il periodo di monopolio della Ryanair.

Video-intervento di Michele Cossa:

Nella foto l’incontro di questa mattina all’aeroporto di Alghero

S.I.

Aeroporto: le idee dei Riformatori

ALGHERO – Incontro con la stampa, questa mattina, da parte dei Riformatori Sardi. Al centro uno dei tanti temi che stanno tenendo banco in queste settimane: l’aeroporto. Presente il coordinatore regionale Michele Cossa, il coordinatore cittadino Nicola Salvio, diversi sostenitori e l’ex-assessore al Turismo Roberto Frongia. “La pessima gestione in tutti questi anni è evidente. La Regione è già intervenuta a più riprese a ripianare i debiti della società, ma non è possibile che siano i contribuenti sardi a pagare clientelismo e sprechi. Il termine per le offerte relative alle azioni inoptate è stato ulteriormente prorogato al 31 marzo 2016 (siamo alla sesta proroga)”.

“In Toscana sono bastati 8 mesi per privatizzare il sistema e costituire una nuova società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze. Questo nodo, che minaccia di diventare una storia infinita, dev’essere immediatamente affrontato dalla Regione, che deve nominare un commissario che provveda in modo trasparente ed efficace a mandare avanti le procedure per la privatizzazione. I potenziali acquirenti devono avere a disposizione infatti tutte le informazioni necessarie per poter formulare le offerte. Noi Riformatori abbiamo sempre sostenuto che solo con la privatizzazione dell’aeroporto si possono creare le condizioni per una gestione virtuosa, responsabile ed economicamente sostenibile. Per quanto non vi siano problemi di ricapitalizzazione, il problema della privatizzazione si pone anche per l’aeroporto di Cagliari”.

“Un accordo commerciale e di management in tal senso permetterebbe a) di diversificare e ottimizzare le rotte in base alle vocazioni delle aree di riferimento, offrendo ai sardo molte più opportunità di viaggiare; b) creerebbe quella massa critica sempre più necessaria per poter stare sul mercato, aumentando la forza contrattuale del “sistema Sardegna”, e impedendo a singoli vettori (come Ryanair) di esercitare intollerabili pressioni sui singoli aeroporti e di condizionare pesantemente le prospettive di sviluppo economico di intere aree dell’Isola; c) diventare una potente infrastruttura economica, in grado di competere sul mercato nazionale e internazionale, facendo della Sardegna uno snodo essenziale dei trasporti nell’area mediterranea. Naturalmente, occorre preliminarmente attivare un efficiente e razionale sistema di trasporti via terra da/verso i tre aeroporti.

“CT1 (Roma e Milano): scade a nov. 2016 (salvo proroghe). C’è tutto il tempo per ripensare e riprogettare la struttura del sistema, per non essere costretti ogni volta a rincorrere l’emergenza come è puntualmente accaduto in questi anni nei periodi di punta, che hanno visto la Sardegna pressoché isolata. È necessario introdurre quegli elementi di flessibilità e competitività indispensabili per soddisfare pienamente la domanda dell’utenza. Questo significa agire sulla base di una visione globale e di rete del sistema, che tenga conto anche dell’utenza che si indirizza verso gli scali della CT2 (continuità verso gli aeroporti minori)”.

“L’abbandono della CT2 da arte della Regione, partendo dall’erroneo presupposto che Roma e Milano siano la destinazione finale della gran parte dei viaggiatori, ha avuto come conseguenza l’ingolfamento delle due rotte principali e un aggravio di spese per gli utenti, i quali debbono sobbarcarsi gli oneri delle ulteriori modalità di trasporto fino alla loro destinazione finale. Non si tratta infatti soltanto, come si è sostenuto, di un problema di “comodità” di una piccola parte di utenti, ma di rispondere ad esigenze concrete e perfettamente misurabili sulla base dei dati in possesso della Regione. Gli ulteriori trenta milioni di euro recentemente messi a disposizione dallo Stato devono essere destinati almeno per il 50% alla CT2 (proprio al fine di decongestionare Roma e Milano). Il restante 50% può essere destinato alle principali rotte europee (tre per aeroporto). Naturalmente, conformandosi alle direttive europee che consento di incentivare i vettori a operare sulle rotte prescelte”.

Nella foto un momento della conferenza stampa di oggi

S.I.

Canton Marittimo Sardo: avanti tutta

CAGLIARI – Dopo due anni di intense pubbliche relazioni con la Svizzera, mercoledì scorso, i due promotori del progetto Canton Marittimo, Andrea Caruso ed Enrico Napoleone, si sono recati a Losanna in compagnia dei presidenti regionali delle più importanti categorie imprenditoriali sarde, Agostino Cicalò e Alberto Bertolotti di Confcommercio, Alberto Scanu di Confindustria e Gianfrancesco Lecca di Confapi, per una giornata di incontri istituzionali tra l’imprenditoria sarda e l’imprenditoria svizzera.

A fare gli onori di casa, la gemella svizzera dell’associazione sarda fondatrice, la Société Suisse Sardaigne Canton Maritime, che ha organizzato il programma della giornata e ha fatto da catalizzatore negli incontri tra i rappresentanti sardi e i loro omologhi svizzeri del Canton Vaud (Il Cantone con Losanna capitale, 750.000 abitanti e un PIL pari a quello del Costarica e della Tunisia). Nei colloqui tenutisi nella sede della Camera di Commercio del Canton Vaud, i presidenti di Confindustria, Confcommercio e Confapi hanno avuto, con i colleghi svizzeri, uno scambio sulle reciproche dinamiche operative e si sono accordati per definire un progetto di cooperazione e scambi economici e culturali.

L’evento più significativo della giornata è stata la visita e il pranzo all’École Hôtelière de Lausanne, la scuola di discipline del turismo più prestigiosa del mondo. Nel corso del pranzo di lavoro, Andrea Caruso ha avuto un lungo colloquio col responsabile delle relazioni esterne e del marketing, M. Olivier Roux e con Mme. Alexia Muteke del dipartimento di consulenza agli affiliati, accompagnato da una presentazione Keynote del progetto di apertura di una scuola turistica internazionale in Sardegna affiliata alla EHL, esempio del pragmatismo con cui i due ideatori e soci fondatori di Canton Marittimo, Napoleone e Caruso, affrontano il percorso che nei loro intenti vorrebbe una Sardegna che funzionasse secondo il modello svizzero. L’Associazione Sardegna Canton Marittimo, insieme a Confcommercio, Confindustria e Confapi, avendo ognuna in gestazione da tempo l’idea di una scuola turistica d’eccellenza, hanno siglato un patto per procedere uniti nella realizzazione di questo progetto ritenuto da tutti di straordinaria importanza culturale, strategica e economica e, come già ipotizzato da Bertolotti di Confcommercio dalle prime battute della sua presidenza, hanno convenuto che l’ubicazione ideale sarebbe rappresentata dall’area della Fiera della Sardegna a Cagliari (che proprio in questi giorni è balzata agli onori della cronaca per una crisi finanziaria che rischia di provocarne la chiusura), opportunamente ristrutturata e riqualificata come Campus Universitario.

I colloqui riprenderanno con la presentazione di un Business Plan a cui lavoreranno insieme le organizzazioni proponenti. La giornata si è chiusa con una cena sarda in un ristorante sulla riva del Lago Lemano, il lago che bagna Ginevra e Losanna, al quale hanno partecipato una settantina di persone, tutti entusiasti sostenitori di parte svizzera del progetto Canton Marittimo e membri dell’associazione svizzera, che hanno tributato un lungo applauso al discorso con cui, il presidente Jacques Perrin, ha dichiarato ufficialmente aperte le relazioni privilegiate tra Sardegna e Svizzera. Per fine febbraio Canton Marittimo riceverà in Sardegna il vice presidente dell’associazione svizzera, Daniel Trolliet, per un programma di incontri e una conferenza che si terrà nel pomeriggio del 26 febbraio presso la sede della Confcommercio di Cagliari.

Nella foto Augusto Cicalò

S.I.

Aerei, Tedde: Pigliaru inchiodato

CAGLIARI – “Mentre la Giunta Pigliaru finge di lambiccarsi per inventare chissà cosa, altri agiscono, prendono decisioni, le difendono in Europa”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, interviene sulla decisione della Commissione UE richiamata oggi dal coordinatore regionale di Forza Italia che dà via libera alle esenzioni dalle tasse decise dalla Germania per i passeggeri residenti nelle isole.

“Come un automobilista che resta fermo anche quando il semaforo è verde – osserva Tedde-, Pigliaru non adotta nessun atto neppure nei casi in cui l’Europa non pone nessun ostacolo. Lo abbiamo visto per la CT2, per la legge 10 di cui solo ora l’assessore Deiana ammette la legittimità e perfino per quell’aumento dell’addizionale di imbarco, confezionata dal PD, che rischia di far traboccare il vaso dei rapporti con Ryanair. Tra una settimana il presidente della Regione soffierà la candelina dei due anni dalla sua elezione, ma a parte dividere la torta per i partiti della sua composita coalizione finora poco ha fatto”.

Lai: niente fermo auto se rateizzi

“Chi decide di rateizzare il proprio debito con Equitalia non subirà il fermo amministrativo del proprio mezzo, al di là della data di presentazione della domanda. Questa notizia non può che essere accolta con grande soddisfazione perché rimuove le preoccupazioni da noi espresse nei giorni scorsi in seguito alle segnalazioni di tanti cittadini.” Lo afferma in una nota il senatore del PD Silvio Lai che nei giorni scorsi aveva fatto proprie le denunce di numerosi contribuenti riguardo ad una differenza di trattamento in ragione della data di richiesta di rateazione.

“Si trattava di una vera e propria ingiustizia nei confronti di chi si trovava costretto a dover fare a meno del proprio mezzo a causa del dlgs 159 del 2015 che consentiva, tenendo ferme le decisioni precedenti, la sospensione del fermo solo a chi aveva ottenuto la rateizzazione dopo il 25 Ottobre 2015, data di entrata in vigore del dlgs. Era evidente che si trattava di una ingiusta disparità di trattamento. La nostra preoccupazione – prosegue Lai – era poi legata all’avvio di numerose procedure di fermo che stavano per partire e che avrebbero creato gravissimi disagi, soprattutto a chi per motivi di lavoro non può fare a meno della propria automobile o furgone. Le tante sollecitazioni ricevute ci avevano spinto a chiedere un immediato intervento e una verifica riguardo alla reale volontà espressa dal legislatore e alla corretta interpretazione della norma”.

“Questa mattina rispondendo ad un quesito posto in commissione finanze dal Pd l’Amministratore Delegato di Equitalia ha affermato che il fermo sarà sospeso anche a chi ha fatto richiesta prima del 25 Ottobre. Apprezziamo la decisione e la sensibilità dimostrata dall’Ad di Equitalia e non possiamo che accogliere molto positivamente quanto emerso oggi, soprattutto perchè viene incontro alle legittime attese di tanti cittadini e professionisti. La possiamo considerare una vittoria del buon senso.”

Nella foto Silvio Lai nella sede del Pd algherese

S.I.

Suoli pubblici: è caos a Sant’Anna

ALGHERO – “Siamo oramai ad un passo dalla stagione in cui Alghero accoglierà schiere di turisti (almeno finché sarà possibile), occasione in cui gli esercizi pubblici cercano di monetizzare il più possibile anche predisponendo i tavolini all’aperto; ma le categorie produttive temono di ritrovarsi ad operare nel regime imposto dalla delibera consiliare del 30 dicembre 2014 che ha creato il caos visto la scorsa estate”. Cosi Mimmo Pirisi sul caos riguardante i suoli pubblici ad Alghero.

“Per chi non lo ricorda, il regolamento entrato in vigore a partire da gennaio dello scorso anno prevedeva sulla carta una stretta sul far west di tavolini ed installazioni varie, ma secondo la Confcommercio locale la montagna non aveva fatto altro che partorire un topolino visto che gli esercizi trasgressori se la sono cavata con pene pecuniarie tutto sommato lievi, in barba ai commercianti che hanno adempiuto al proprio dovere rispettando le regole, ma non solo: come se non bastasse, molte domande inviate dagli esercenti al Comune sono rimaste inevase o al massimo hanno ricevuto una risposta a stagione finita. La Confcommercio richiede quindi da tempo a gran voce la possibilità di apportare delle modifiche o al limite di poter essere ascoltata, e le divergenze e l’incomunicabilità tra il dirigente del Demanio e l’assessore Tanchis stanno ulteriormente rallentando la possibilità di trovare una soluzione condivisa”.

“In questa impasse ho sollecitato vanamente la presidente della commissione consiliare Attività Produttive, Monica Pulina, a convocare d’urgenza le categorie produttive della città per cercare di risolvere la situazione o al limite di dare quelle risposte che i commercianti attendono: la commissione ha infatti il potere di cambiare le regole, ed è dovere del suo presidente assumere questa responsabilità, al di là dell’assenza per ferie del dirigente e di qualsivoglia problema politico. Ciò va fatto prima ancora di convocare la Consulta Comunale per lo Sviluppo Economico (da ricordare che per ben due volte la suddetta commissione è andata deserta per mancanza del numero legale e le associazioni di categoria sono state ricevute direttamente e vanamente dall’amministrazione ndr), per evitare di confondere ulteriormente la situazione scatenando un dibattito tra una pluralità di interessi e di opinioni contrastanti: priorità, adesso, alle associazioni dei commercianti e al lavoro dei consiglieri comunali. Rinnovo perciò la mia richiesta, perché problemi tecnici, burocratici o la tendenza a delegare la propria responsabilità sull’assessore di competenza o sul Sindaco non diventino gli alibi per fare melina su una questione che è alla base dello sviluppo economico della città”.

Nella foto Piazza Civica durante le festività natalizie

S.I.

Aerei: urge cabina di regia unica

SASSARI – Le quattro associazioni che di occupano di turismo, Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e Confapi, hanno incontrato due dei tre europarlamentari sardi Renato Soru (Pd) e Salvatore Cicu (Fi) – la deputata Giulia Moi del Movimento 5 Stelle non ha risposto all’invito – per un confronto sul tema dei trasporti legato alla programmazione turistica, a partire da quella per il 2016.

E’ emersa la necessità di trovare una soluzione condivisa e immediata del problema trasporti. “Riteniamo che il problema non sia quello di scaricare sull’Europa la responsabilità di quanto sta succedendo in Sardegna o rivolgere l’attenzione solo all’addio di Ryanair ad Alghero, ma – dicono le associazioni – abbiamo preso atto che, in questi anni, si è perso tempo senza una strategia più generale che metta in evidenza le potenzialità del nostro prodotto turistico, rendendolo attrattivo: quello che noi chiamiamo “Destinazione Sardegna”.

Secondo le associazioni l’interlocuzione con l’Europa si costruisce essendo costantemente presenti a Bruxelles e per questo “è necessaria una cabina di regia unica che veda coinvolti i deputati europei sardi, governo nazionale, Regione e associazioni di categoria”. Dal giugno 2015 siamo in attesa di un incontro con il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e gli assessori dei Trasporti e del Turismo, Massimo Deiana e Francesco Morandi, per confrontarci e rimarcare, ancora una volta, la centralità del turismo nella nostra Isola. Questo comparto, infatti, non può essere gestito, come fatto finora, in condizioni di emergenza.

Nel frattempo le quattro associazioni, che rappresentano un numero considerevole di aziende e addetti, stanno operando di comune accordo perchè ritengono che l’Europa possa essere una grande opportunità non solo sul tema dei trasporti e turismo, ma anche su energia, ricerca, innovazione e agroindustria.

Nella foto l’incontro di questa mattina con Cicu, Soru e i rappresentanti di categoria

Marchio Unico Nazionale: incontro

SASSARI – E’ in programma venerdì 12 febbraio nella sala conferenze della Camera di Commercio di Sassari, il convegno-incontro dal titolo “Marchio Unico Nazionale, un vantaggio competitivo per le imprese della Sardegna” organizzato da Conflavoro Pmi e Assoreti Pmi Sardegna. I lavori, dopo i saluti del presidente camerale Gavino Sini e del sindaco di Sassari Nicola Sanna, saranno introdotti dal vicepresidente di Conflavoro Pmi, Mario Ara. Nel corso della mattinata sono interverranno: il presidente nazionale di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco, Antonio Rossi responsabile del Marchio Unico Nazionale, Giuseppina Pinna, responsabile Assoreti pmi Sardegna, Rosario Previtera presidente della rete di impresa Lykon, Domanico Milani e Barabara Fais, rispettivamente direttore territoriale e coordinatore commerciale area Sardegna del Monte dei Paschi e il presidente della commissione attività produttive della Regione, Luigi Lotto.

Il Marchio unico nazionale certifica l’origine e la tipicità italiana e rappresenta una garanzia per tutta la filiera. Un vantaggio per le aziende che accrescono il loro livello di competitività sui mercati e il valore aggiunto delle produzioni e dei servizi. Conflavoro rilancia in questa occasione l’importanza della certificazione con il Marchio unico nazionale. Molte aziende si stanno attrezzando per conseguirlo e altre ci pensano in prospettiva di un mercato che apprezza sempre più i prodotti del nostro Paese. Il Marchio può rappresentare, infatti, per le aziende, un fattore di successo e più in generale di rilancio per il sistema economico, come quello italiano, i cui prodotti sono da sempre riconosciuti per qualità ed eccellenza. Non solo, l’incontro, nasce per far conoscere alle aziende l’accordo siglato con Monte Paschi di Siena a sostegno del Made in Italy. Per le imprese certificate è a disposizione un plafond commerciale da cento milioni di euro a livello nazionale a copertura delle necessità finanziarie legate alla gestione aziendale.

Nella foto la Camera di Commercio a Sassari

S.I.

Sogeaal: Bruno all’aeroporto |video

ALGHERO – Ieri, come già raccontato, c’è stato l’incontro all’aeroporto tra i vertici della Regione e la Sogeaal per le riunioni di Cda e Assemblea dei Soci. Come anticipato da Algheronews c’è stata una nuova proroga al 31 marzo (si pensa l’ultima) riguardo l’attesa privatizzazione della società di gestione. Durante la mattina c’è stato anche un incontro alla presenza del Sindaco Bruno, imprenditori turistici rappresentanti da Visconti, presidente Pigliaru, l’assessore Deiana, presidente Luzzatti e direttore Peralda.

Mario Bruno “ha ribadito la necessità di intervenire con urgenza nel tentativo di salvare quante più rotte già per l’imminente stagione estiva. Grande sostegno all’iniziativa “Destinazione Sardegna” con la possibilità concreta che Regione e Comune possano contribuire al lancio di un progetto pilota regionale d’incentivo e potenziamento al traffico aereo del nord ovest Sardegna”.

Ecco l’intervento del Sindaco Bruno ieri all’aeroporto di Alghero:

Nella foto l’incontro di ieri all’aeroporto

S.I.

Vendita Sogeaal: proroga 31 marzo

ALGHERO – Tappa ad Alghero, questa mattina, per il presidente della Giunta Regionale Pigliaru e l’assessore ai Trasporti Deiana in occasione del Cda e Assemblea dei Soci della Sogeeal. Sul tavolo diversi argomenti e anche la scadenza del nuovo termine per la presentazione delle offerte dei privati, e come come già anticipato da Alghernews, è arrivata un ulteriore proroga. Nuova scadenza fissata per il 31 marzo. Si presume sarà la volta buona. Questo perchè entro quella data dovrebbe arrivare il definitivo pronunciamento dell’Unione Europea sui cosi detti “Aiuti di Stato”.

Questa mattina, intanto, Pigliaru e Deiana hanno incontrato i lavoratori, oltre che diversi rappresentanti politici tra cui il sindaco e il senatore Silvio Lai, poi alcuni imprenditori e ringraziato il management Sogeaal (Presidente Luzzatti e direttore Peralda) per l’estenuante lavoro di questi mesi finalizzato alla soluzione dei problemi e soprattutto alla salvaguardia dello scalo con l’attivazione di nuovi collegamenti per sopperire ai tagli di Ryanair. Anche sul vettore irlandese non tutto è perduto. Ma sarà il nuovo management ad occuparsene che, salvo sorprese, da aprile prenderà possesso della società di gestione. Chiunque arriverà, come già detto, non ha la bacchetta magica ed essendo dei finanziatori/gestori dovranno attivare nuove tratte e realizzare un efficace piano marketing collegato con un’imprescindibile (e in questi anni quasi assente) vera e forte offerta turistica del territorio legata ad un’implementazione di servizi per tempo libero, sport e altri settori. Altrimenti saremo punto e a capo.

Nella foto l’incontro questa mattina all’aeroporto di Alghero