Attentato a Cocco: solidarietà di FI

CAGLIARI – “Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza al sindaco di Bottidda e collega consigliere, Daniele Cocco, di cui apprezziamo la pacatezza dei toni e lo spirito di servizio alla comunità. La solidarietà, però, non può essere quella delle parole di circostanza: occorre rispondere a questa continua scia di atti intimidatori con la politica, nel senso nobile del termine”. Così il capogruppo regionale di Forza Italia Pietro Pittalis sul nuovo atto intimidatorio commesso ai danni di un amministratore in Sardegna.

“Chiediamo più sicurezza per chi amministra la cosa pubblica e per l’intera comunità, ma la risposta dello Stato deve essere anche un’inversione di tendenza rispetto ad un disimpegno dai territorio ormai evidente. Laddove viene meno la presenza dello Stato, dei presidi istituzionali, si concede spazio a fenomeni che minano la nostra compagine sociale. Ecco perché la reazione deve essere sociale, culturale, di popolo per isolare sempre più chi vuole turbare la normale dialettica democratica e garantire quella giustizia delle leggi e sociale fondamentale per una società civile”.

Nella foto Pietro Pittalis

S.I.

Traffico di armi: arrestato algherese

ALGHERO – I Carabinieri della Compagnia di Alghero, nell’ambito di una operazione finalizzata al contrasto del traffico illegale di armi, hanno tratto in arresto il cittadino algherese P.F. di 21 anni per detenzione illegale di armi e munizioni.

A seguito dei recenti furti di armi avvenuti, tra cui 4 fucili e 2 pistole a Olmedo, nella serata del 31 marzo è scattata l’operazione dei militari del Nucleo Operativo e Nucleo Radiomobile. Nel corso del bliz, i militari coordinati dal Maresciallo Michele Lobrano Comandante del Norm di Alghero, hanno sequestrato un fucile semiautomatico e 50 cartucce fra le quali i micidiali proiettili calibro 357 Magnum e calibro 38 Special, provenienti proprio dal furto in abitazione perpetrato in Olmedo.

Nella foto i carabinieri e le armi recuperate

S.I.

Alghero: scoperta truffa su Iphone

ALGHERO – La Polizia di Frontiera di Alghero ha scoperto una imponente truffa ai danni delle compagnie delle telefoniche posta in essere nel nord Sardegna da due marocchini per ottenere iphone di ultima generazione con abbonamenti da 30 rate mai pagate. A seguito dell’intensificazione dei controlli antiterrorismo nell’aeroporto di Alghero, gli operatori di frontiera, guidati dal Dirigente, Dott.ssa Gallo, insospettiti dal trasporto di 10 iphone nuovi, ancora confezionati, nel bagaglio a mano di un passeggero, ponevano in essere una articolata e complessa indagine di polizia che consentiva di accertare il modus operandi dei truffatori.

I marocchini, attraverso numerosi prestanomi, reclutati spesso fra tossicodipendenti e disoccupati, facevano stipulare abbonamenti per l’acquisto a rate di iphone di ultima generazione e di sim, garantendone il pagamento con proprie carte di credito che sapientemente venivano dichiarate smarrite. In seguito portavano all’estero i telefoni per rivenderli, ottenendo un guadagno immediato.

“Le compagnie telefoniche si accorgevano degli insoluti solo dopo qualche mese ma non riuscivano a recuperare il credito in quanto i prestanomi erano nullatenenti. La Polizia invita i commercianti a fare attenzione, evitando di stipulare contratti in situazioni simili ma avvisando immediatamente la Polizia di Stato per gli accertamenti”, cosi dalla Questura.

Nella foto un Iphone

S.I.

Attentati sindaci: reato più grave

CAGLIARI – I senatori del Pd Giuseppe Cucca, Silvio Lai e Ignazio Angioni esprimono la loro solidarietà agli amministratori locali di recente vittime di attentati e intimidazioni in Sardegna. “É davvero inaccettabile la condizione a cui vengono sottoposti gli amministratori locali e le loro famiglie – affermano i senatori Pd in una nota alla stampa dopo i recenti episodi avvenuti in Sardegna in particolare nel nuorese – intimidazioni e violenze ancora più gravi se si considera che avvengono nei confronti di cittadini che hanno l’unica colpa di essersi messi a disposizione delle proprie comunità locali per un dovere civico. I dati sono preoccupanti e inseriscono la nostra regione tra quelle con il
numero più alto di attentati nei confronti di amministratori.”

“Nell’esprimere la nostra solidarietà vogliamo però rendere noto un segnale di reazione da parte del Parlamento – afferma il senatore Silvio Lai, che da segretario regionale del Pd si era impegnato a favore della tutela degli amministratori locali. – È stata infatti avviata al Senato la discussione in commissione giustizia del DL 1932 contenente “Disposizioni in materia di contrasto al fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali” per il quale il presidente della commissione ha affidato il compito di relatore al collega sardo, il senatore Giuseppe Cucca.” Il disegno che ha come primo firmatario Doris Lo Moro, nasce dall’esperienza della commissione d’inchiesta guidata dalla senatrice calabrese e di cui facevano parte anche i sardi Ignazio Angioni (Pd) e Luciano Uras (Sel), “un’esperienza che ha messo in luce le peculiarità delle diverse regioni rispetto al fenomeno ma anche la necessità di intervenire per rendere più forte la pena di chi si macchia di queste azioni” ha evidenziato Ignazio Angioni.

“Il provvedimento introdurrebbe una serie di misure che rendono più gravi i reati commessi ai danni di amministratori locali. In particolare – afferma il relatore, il senatore Giuseppe Cucca – è prevista la modifica dell’articolo 338 del codice penale che rende applicabile il reato di violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario quando questo è rivolto ad un sindaco, ad un assessore o a un consigliere. La modifica all’articolo 380 del codice di procedura penale – prosegue sempre Cucca – consentirebbe di procedere all’arresto in flagranza di reato. È prevista poi un’aggravante ad effetto speciale in caso di atti intimidatori di natura ritorsiva ai danni di amministratori locali. E infine la tutela riguarderebbe anche gli aspiranti amministratori, estendendo le sanzioni anche alle ipotesi in cui con minacce o con atti di violenza sia ostacolata la libera partecipazione dei candidati alle competizioni elettorali locali.”

“Noi pensiamo che questa norma può avere un forte effetto di deterrenza nei confronti di coloro che pensano di condizionare gli amministratori locali nell’esercizio delle loro funzioni – hanno concluso Cucca, Lai e Angioni – e sarà un impegno preciso concorrere alla rapidità della approvazione di questa legge che può avere molta importanza per tutti gli amministratori locali, e per quelli della nostra isola in particolare”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Sfondate 10 vetrate allo Scientifico

ALGHERO – Auto bruciate, furti in casa soprattutto nelle campagne, accampamenti in piena pineta, stabili occupati e ancora atti vandalici. Alghero subisce da tempo una scia di episodi di cronaca che non sembra aver fine e soprattutto sta diventando molto preoccupante. Questa notte ennesimo fatto contro un istituto scolastico.

Preso di mira, nuovamente, il Liceo Scientifico Enrico Fermi. Ignoti hanno sfondato 10 vetrate del plesso ubicato in via Xx Settembre. A subire il danno, in totale, tre aule le cui lezioni non potranno riprendere fino alla sostituzione dei vetri. Un danno ingente, visto il costo del materiale, che va a creare ulteriori problemi alla scuola presieduta dal dirigente Antonello Colledanchise. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine che stanno indagando sull’accaduto. Intanto c’è da registrare l’ennesimo episodio preoccupante che accade in città e che, come detto, palesa l’inquietante esistenza di un serio problema di microcriminalità.

Nella foto il Liceo Scientifico di Alghero

S.I.

Violenze alla madre: 40enne arrestato

NUORO – Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Nuoro nella giornata di sabato 26 marzo 2016 hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un quarantatreenne di Nuoro, M.A., disoccupato e dedito all’uso di sostanze alcoliche, resosi responsabile di ripetute violenze verbali e psicologiche perpetrate per diversi mesi nei confronti della propria madre e delle sue tre sorelle.

Numerosi, infatti, sono stati gli episodi di minacce e vessazioni a cui la mamma, gravemente malata e psicologicamente prostrata, è stata sottoposta dal figlio al fine di estorcerle denaro, episodi che hanno indotto i familiari, a loro volta insultati e minacciati di ritorsioni anche fisiche, a richiedere più volte tramite 113 l’intervento della Polizia di Stato.

Nella foto la polizia

S.I.

3 etti di erba: 26enne arrestato

NUORO – “Sebastiano Puddu 26 anni nuorese, disoccupato è stato arrestato stamani dagli agenti della Squadra Mobile di Nuoro coordinati dal Commissario Capo Michele Chessa per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Nella sua abitazione di via Irillai – nascosta in un armadio della stanza da letto – è stato rinvenuto un involucro in cellophane contenente 300 grammi di marijuana”. Così dalla Questura di Nuoro riguardo l’operazione messa in atto nelle ultime ore.

“L’arrestato, più volte responsabile di furti in abitazione, percosse, lesioni, in atto affidato in prova ai servizi sociali, è stato su disposizione del Pubblico Ministero accompagnato agli arresti domiciliari in attesa di essere sottoposto a rito direttissimo”.

Nella foto la droga sequestrata

Droga all’Istituto Nautico: arrestato

PORTO TORRES – Questa mattina i carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres hanno denunciato L.A., giovanissimo sassarese, classe 96, studente dell’Istituto Nautico di Porto Torres, per detenzione ai fini di spaccio di cannabis indica. Da diverso tempo numerosi genitori si erano rivolti ai carabinieri manifestando la loro preoccupazione per la presenza di giovani e giovanissimi che, prima del suono della campanella d’ingresso nelle varie scuole cittadine e durante la ricreazione di metà mattinata, spacciano sostanze stupefacenti nei cortili scolastici.

Al fine di accertare se effettivamente le cessioni di stupefacente avvenivano all’interno dei cortili degli istituti scolastici sono stati organizzati dai militari del Nucleo Operativo diversi servizi di osservazione che hanno permesso di identificare un giovane in particolare quale artefice dello spaccio.
Si tratta di L.A., appena ventenne che, approfittando del grosso bacino d’utenza fornito dall’Istituto Nautico di Porto Torres di cui ne è ancora studente, smercia la marijuana negli intervalli ai suoi compagni di scuola tutti minorenni.

Nella mattinata odierna il blitz all’interno del cortile, il giovane appena arrivato con l’autobus all’interno del cortile scolastico viene attorniato da un capannello di giovanissimi clienti che evidentemente lo aspettavano per comprare la droga. Il giovane è stato bloccato dai carabinieri di Porto Torres che lo hanno perquisito e lo hanno trovato in possesso di 11 dosi già confezionate per lo spaccio di cannabis ed un ulteriore involucro con altri 25 grammi di stupefacente, un bilancino di precisione ed il materiale per il confezionamento delle dosi.

30 grammi di marijuana e tutto il restante materiale per lo spaccio sono stati sequestrati ed il giovane, le cui giustificazioni sono state inutili, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di cannabis indica aggravato dalla circostanza che l’evento è stato accertato in prossimità di un istituto scolastico frequentato da minorenni.

Nella foto il comando provinciale dei carabinieri

S.I.

Violenta rissa tra profughi: arresti

SORSO – Questa notte i Carabinieri della Stazione di Sorso hanno arrestato 7 migranti di varie nazionalità nord africane, ospiti del Centro d’Accoglienza per Richiedenti Asilo “Il Vivaio”, accusati di rissa aggravata e lesioni. Era da poco trascorsa la mezzanotte quando il mediatore culturale del centro ha chiamato il “112” per richiedere l’intervento dei Carabinieri in quanto era in atto una violentissima rissa tra gli ospiti della comunità di migranti, con sede in Sorso.

Pochi istanti ed i Carabinieri della locale Stazione, supportati da altre due pattuglie della Compagnia di Porto Torres, hanno raggiunto il centro dove i richiedenti asilo avevano messo a soqquadro l’intera struttura, danneggiando gravemente gli arredi ed utilizzando bastoni, mattoni e perfino un sega dentata per colpirsi tra di loro. Solo il deciso e fermo intervento dei militari ha permesso di ristabilire l’ordine e la sicurezza nella struttura dove gli addetti ed il mediatore culturale erano rimasti inermi davanti alla violenza generata dai giovani nord africani.

Due dei sette coinvolti sono rimasti gravemente feriti, ad uno è stato strappato un pezzo del lobo auricolare con un morso e ad un altro ha una forte contusione ad una mano. Gli immediati accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Sorso hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi nonché di capire le cause che hanno dato origine alla rissa ed identificarne i responsabili. Il tutto sarebbe scaturito per futili motivi connessi alla distribuzione della cena nella trascorsa serata dove alcuni degli ospiti hanno accusato altri di aver utilizzato differenti criteri per dividere il pasto. Tali controversie hanno generato un animato alterco al culmine del quale i contendenti sono passati alle vie di fatto iniziando a picchiarsi violentemente.

Per tali motivi, i sette responsabili, originari della Nigeria, della Costa d’Avorio, del Ghana e del Mali, sono stati arrestati per i reati di rissa aggravata e lesioni gravi. Tutti e sette gli arrestati verranno associati presso il carcere di Sassari – Bancali, in attesa dell’udienza di convalida.

Nella foto i carabinieri

S.I.

Attentati a Bruxelles: morti e paura

ALGHERO – Ancora attentati in Europa. Non è bastata la cattura di Salah Adbeslam per fermare la scia di atti distruttivi voluti e realizzati dagli estremisti islamici. Un nuovo attacco nel cuore del Vecchio Continente e in quella Bruxelles dove vivono tantissimi stranieri e molti provengono proprio dai paesi arabi.

Presi di mira, questa mattina intorno alla 9.00, l’aeroporto di Zaventem e due stazioni metro. Ci sarebbero una ventina di morti e oltre 40 feriti. Ma si tratta ancora di informazione frammentarie come diffuse dai medie nazionali. Sarebbero stati degli attentatori suicidi che si sono fatti saltare nei luoghi maggior frequentati. Ma non solo. E’ chiaro il segnale d’attacco all’Europa visto che le stazioni colpite sono quelle del quartiere Maelbeeck ovvero l’area dove sorge il parlamento Europeo. I collegamenti aerei sono stati chiusi. Allarme anche in Francia, Olanda e altri paesi dove in alcuni casi si stanno chiudendo i confini.

Sono tanti gli italiani e i sardi che lavorano e vivono, in certi casi immigrati già da tempo, in Belgio. Dopo gli attacchi tragici di Parigi avevamo sentito Romolo Putzu, sardo di origine, trascorre le vacanze ad Alghero, che con famiglia vive e lavora a Bruxelles [Leggi]. Ma se in quell’occasione la paura era già tanta, adesso il suo grido, come quello di tutti i belgi ed europei è solo uno: basta!

Nella foto l’aeroporto dopo l’attentato di questa mattina

S.I.