Omicidio stradale: arresto ad Olbia

OLBIA – Nel primo pomeriggio di oggi, A.B., 32enne olbiese, che ieri mattina ha investito Angelo Muntoni, deceduto poco dopo per le ferite riportate, accompagnato dal proprio legale di fiducia, si è costituito ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia che già nella mattinata di ieri, a poche ore dal terribile incidente, erano a conoscenza del percorso fatto prima dell’impatto, della via di fuga, della zona in cui risiedeva il conducente e del tipo di veicolo utilizzato.

Nella mattinata odierna, oltre ai servizi messi in atto che non sono mai cessati dal tragico evento, un equipaggio della Sezione Radiomobile si è recato presso il Reparto Investigazioni Scientifiche di Cagliari per “ripulire” alcuni fotogrammi ripresi da telecamere della zona dell’incidente. Era già chiaro il tipo di veicolo di cui sono state fornite indicazioni precise sin da ieri sera e questa mattina l’accertamento presso il Ris è servito solo per avere i necessari riscontri all’identificazione di chi fosse alla guida al momento dell’incidente.

Il conducente ha riferito di non essersi accorto di nulla e anche nel momento dell’impatto era convinto di avere urtato un cassonetto dell’immondizia. L’autovettura, una Fiat Punto di colore azzurro chiaro, è stata sottoposta a sequestro ed è già stata data in consegna a un custode giudiziario. I Carabinieri hanno arrestato il giovane perché responsabile di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso, e, su disposizione del Magistrato, è stato tradotto presso la propria residenza in regime di arresti domiciliari.

Nella foto i carabinieri in azione ad Olbia

S.I.

Terrorismo: chiudere le moschee

CAGLIARI – “Onore e gratitudine per i due agenti che oggi, difendendosi, hanno ucciso, questa notte, durante uno scontro a fuoco a Milano, il terrorista islamico responsabile dell’attentato di Berlino”. Cosi Marcello Orrù, presidente nazionale Movimento Cristiano Forza Popolare sul gravissimo episodio di questa notte che ha visto due agenti subire i colpi e poi reagire mortalmente agli spari dell’attentatore di Berlino che, tramite l’utilizzo di un camion, aveva ucciso 12 persone, tra cui una giovane italiana, e ha causato decine di feriti. “E’ ora di aprire gli occhi su una verità che andiamo dicendo da tempo: l’Italia fino ad oggi non è stata attaccata perchè è il nido dove covano le frange più violente dell’Islam, è da qui che preparano gli attentati nelle altre nazioni. Una proposta immediata: chiudere tutte le moschee, senza esitazione alcuna! No all’islamizzazione dell’Italia”.

Nella foto la sparatoria di questa notte a Milano

S.I.

Droga, Palladium chiuso: due arresti

ALGHERO – Nell’ambito del contrasto dell’illegalità diffusa, alla prevenzione di illeciti connessi al fenomeno della “movida del sabato sera” e dello spaccio di sostanze stupefacenti nella Riviera del Corallo, al fine di aumentare anche la percezione di sicurezza dei cittadini, i Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno intensificato i controlli del territorio. Il rinforzo dei quotidiani servizi di pattuglia è stato attuato per garantire un sicuro weekend prenatalizio nella città di Alghero.

Al termine dei servizi svolti, i militari del Comando Compagnia di Alghero hanno: Arrestato due persone per spaccio di sostanze stupefacenti: si tratta di A.P. ed M.P., titolare di un noto night club algherese e figlio, dove è stata accertata la cessione di cocaina e sequestrate 14 dosi già confezionate pronte ad essere cedute; Sequestrato il locale notturno dove veniva distribuito lo stupefacente; Denunciato S.G., 20enne algherese, per detenzione ai fini di spaccio di 7 dosi di marijuana e hashish, sequestrate unitamente ad un bilancino e a materiale vario di confezionamento.

Deferiti all’autorità amministrativa 2 assuntori di droga, entrambi 21enni algheresi in possesso rispettivamente di una dose di cocaina e una di marijuana. Espletate le formalità di rito per i due arrestati, A.P. è stato condotto presso la casa circondariale di Sassari-Bancali ed M.P. sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Nella foto il sequestro del Palladium

P.S.

Csm, scritte e bombola: denuncia

ALGHERO – I Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno identificato la persona che il 30 novembre con una bomboletta spray di vernice rossa aveva deturpato e imbrattato le auto di servizio e le pareti del Centro di Salute Mentale di via Paoli di Alghero. I Carabinieri della Stazione di Alghero, a seguito di una repentina e puntuale attività investigativa, sono riusciti a scoprire l’autore: si tratta di un trentottenne algherese, in cura al centro che sembra abbia commesso il gesto con l’idea di attirare l’attenzione dei medici curanti per avere una maggior attenzione nelle cure a lui devolute.

Il 14 dicembre il 38enne si è reso nuovamente responsabile di un altro gesto: davanti alla porta d’ingresso del C.S.M. aveva posizionato una bombola di gas con un coperchio trasparente collocato sopra. Messa in sicurezza l’area ed accertata l’inoffensività del manufatto, lo stesso è stato rimosso ed il predetto è stato nuovamente identificato quale autore del gesto del quale si è definito artefice senza però giustificarne il motivo. I carabinieri lo hanno consegnato al personale sanitario che ha provveduto ad eseguire un trattamento sanitario obbligatorio. L’algherese è stato infine nuovamente denunciato all’autorità giudiziaria questa volta per procurato allarme.

Nella foto la caserma dei carabinieri di Alghero

S.I.

Blitz notturno: chiuso il Palladium

ALGHERO – Blitz dei Carabinieri ad Alghero. Nella notte appena trascorsa (tra sabato e domenica) i militari del Nucleo Oeprativo e Radiomobile si sono recati presso il locale notturno Palladium e, dopo una lunga perquisizione e serie di controlli, hanno posto sotto sequestro l’attività. Non è passata inosservata l’azione che ha visto l’intervento di quattro pattuglie e diverso personale agli ordine della compagnia di via Don Minzoni.

La verifica è durata dalle 23 fino alle 2.00 di notte. Al termine sono stati posti i sigilli a seguito del riscontro del reato 252 del Codice di Procedura Penale ovvero “sequestro conseguente a perquisizione”. Non è chiaro, perchè ancora non è giunta una nota ufficiale, quali siano le motivazioni che hanno portato a tale decisione. Ma pare che ci siano stati dei fermi e delle verifiche. Ciò in attesa, ovviamente, di ulteriori sviluppi.

Nella foto i sigilli posti al Palladium

S.I.

Servizio elisoccorso: c’è Alghero

CAGLIARI – Quasi 91 milioni di euro per l’attivazione, otto anni di affidamento, tre elicotteri, tre basi (in corrispondenza di altrettanti aeroporti). Sono i numeri del nuovo servizio di elisoccorso regionale, definito dall’Assessorato regionale della Sanità e deliberato oggi dalla Giunta, su proposta dell’assessore Luigi Arru. L’esponente dell’Esecutivo ha ricordato che, nel 2012, è stato affidato alla Asl di Lanusei il compito di predisporre le procedure di gara per l’affidamento del servizio di elisoccorso e la realizzazione di due elibasi: allora a Lanusei furono assegnati oltre 20 milioni. Ad essi, nel corso di quest’anno, se ne sono aggiunti altri sei per la messa a norma delle elisuperfici, risorse assegnate a Lanusei ma che saranno poi trasferite all’Areus.

“Per supportare la Asl di Lanusei – ha ricordato Arru – abbiamo deciso l’istituzione, a novembre dello scorso anno, di un Gruppo tecnico regionale sull’emergenza urgenza e l’elisoccorso. Anche alla luce del lavoro da loro fatto, abbiamo scelto basi, mezzi e durata del servizio”. L’affidamento, quindi, avverrà per otto anni e il servizio dovrà svolgersi con cosiddette ambulanze aeree attrezzate. Le basi individuate – per ora – sono, per il Sud, quella aeroportuale di Elmas e, per l’area Nord, le basi aereoportuali di Alghero e Olbia. “L’Areus – sottolinea Arru – nei prossimi due anni potrà, qualora le condizioni epidemiologiche lo rendessero necessario, ridefinire le sedi delle basi. Per quanto riguarda l’area aeroportuale di Olbia, la scelta è stata fatta per garantire la tempestività del servizio oltre che per la popolazione della Gallura anche per quella di La Maddalena e per la popolazione dell’Ogliastra settentrionale. Le tre basi rafforzano il progetto di attuazione della nuova rete ospedaliera e consentono una migliore riorganizzazione dei servizi assistenziali sul territorio”. Le basi di Elmas e Alghero dovranno avere una operatività massima del servizio pari a 12 ore e trenta minuti, mentre quella di Olbia sarà attiva h24, così da tener conto delle condizioni orografiche del territorio e del fatto che il servizio di elisoccorso nelle ore notturne viene utilizzato prioritariamente per i trasporti secondari (che nell’area Sud e nell’area Nord-Ovest possono essere garantiti in tempi accettabili con il trasporto in ambulanza). L’attività annuale regionale complessiva è stimata in circa 1.100 ore di volo.

Il personale dell’elisoccorso dovrà essere dedicato al servizio: Olbia avrà sette medici e sette infermieri, a Elmas e Alghero – dove il servizio sarà h12 – ci saranno quattro medici e quattro infermieri per base. In tutto ci sono quasi 91 milioni di euro: oltre 18 sono già stati erogati alla Asl di Lanusei. I due milioni e mezzo trasferiti per le elibasi dovranno essere utilizzati prioritariamente per la realizzazione dell’elisuperficie dell’Azienda Ospedaliero-universitaria di Sassari e la restante parte per l’adeguamento e messa a norma delle altre elisuperfici, sulla base delle indicazioni tecniche che saranno impartite dall’Areus.

Nella foto un elicottero in azione

S.I.

Processo Fondi: giorni decisivi

ALGHERO – Procede spedito il processo sull’utilizzo dei “Fondi ai gruppi del Consiglio Regionale”. Dopo un paio d’anni, il 12 dicembre scorso c’è stata l’ultima arringa difensiva per 14 “onorevoli” della legislatura 2004-2009. Queste le richieste del Pubblico Ministero Marco Cocco per i restanti rappresentanti politici ancora in attesa di sentenza. Carmelo Cachìa 4 anni, Giuseppe Atzeri 7 anni, Tore Amadu 3 anni, Mariolino Floris 5 anni, Maria Grazia Caligaris 5 anni, Oscar Cherchi 4 anni, Sergio Marracini 4 anni, Raffaele Farigu 4 anni, Salvatore Serra 4 anni, Alberto Randazzo 3 anni, Vittorio Randazzo 3 anni, Giommaria Uggias 2 anni e due mesi, Raimondo Ibba 2 anni e due mesi e Pierangelo Masia 2 anni e due mesi. Udienza fissata il 20 febbraio quando arriverà la sentenza.

Intanto, come detto, negli ultimi mesi il il Tribunale di Cagliari ha sicuramente dato un’accelerata per giungere al più presto alla chiusura definitiva del processo. Sempre della legislatura 2004-2009 è stata archiviata la posizione di Marco Espa, Giuseppe Luigi Cucca, Francesco Sanna ed Eliseo Secci per non aver commesso il fatto ovvero l’utilizzo dei soldi non è soggetto al reato di peculato. Il Gip Massidda ha accolto, anche in questo caso, la richiesta di Cocco. Tutti esponenti, questi ultimi, della Margherita che dunque esce definitivamente di scena infatti quel partito poi è confluito nel Partito Democratico, forza che invece vede coinvolti numerosi esponenti su cui a breve il Tribunale deciderà.

Adesso, infatti, si arriva alla chiusura dell’iter di indagine anche agli altri partiti tra cui Progetto Sardegna, forza politica di cui era tesoriere l’attuale sindaco di Alghero Mario Bruno anche lui, com’è noto, coinvolto nella vicenda con molti altri ex-colleghi, in totale l’inchiesta ha visto sul banco degli imputati un’ottantina di politici. A breve, pure per il Primo Cittadino catalano, arriverà la richiesta di rinvio a giudizio o l’archiviazione. Pare che la decisione sia imminente, proprio per accorciare i tempi e giungere a breve alle sentenze definitive.

Nella foto il Tribunale di Cagliari

S.I.

Militari a Surigheddu: sequestro lotti

ALGHERO – Non c’è pace per Alghero. La Rivera del Corallo sembra, anzi è, finita dentro un incubo e ogni giorno si registrano problemi, anche molto gravi, sulle principali questioni del territorio. Ultima, in ordine di tempo, è il sequestro penale dell’azienda agricola di Surigheddu e Mamuntanas,. Sigilli dunque ai lotti che si estendono per oltre 1200 ettari e sono di proprietà del Demanio regionale. La Procura di Sassari ha iscritto nel registro degli indagati gli allevatori che da diversi anni operano nelle terre e nelle strutture demaniali.

Nella mattinata di ieri cinquanta uomini del Corpo forestale, coordinati dai Carabinieri della compagnia di Alghero, si sono nascosti in una decina diversi punti dell’azienda, per poi interventire e apporre i sigilli e notificare gli avvisi di garanzia agli allevatori. L’attività degli inquirenti parte dalla denuncia della Regione, che nei mesi scorsi aveva ribadito che l’occupazione di quei terreni fosse abusiva. I reati contestati sono invasione di terreni ed edifici, pascolo abusivo e introduzione e abbandono di animali nel fondo altrui con l’intento di farli pascolare.

Nella foto Surigheddu

S.I.

Coltello in gola: furto a porta-pizze

ALGHERO – Terrore sabato notte nel centro di Alghero. Due giovani a bordo di uno scooter hanno teso una trappola nel Piazzale della Pace ad un “pony-express” di una pizzeria d’asporto ubicata nel quartiere della Pivarada. Una volta individuato, l’hanno fermato, gli hanno puntato un coltello alla gola per minacciarlo e portagli via tutti i soldi e anche il cellulare che aveva addosso dentro il suo giubotto.

Quasi 400 euro. Un bottino importante per una piccola attività locale. Il “porta-pizze” aveva con sè l’intera somma derivante dalle varie consegne della serata. Grande paura e timore di essere ferito che hanno causato uno shock al ragazzo che, una volta raggiunto dai proprietari dell’esercizio commerciale, è stato trasportato al Pronto Soccorso per dei controlli. Subito è stato denunciato il fatto alle forze dell’ordine. Ma ancora non ci sono novità. Resta alta l’attenzione per i tanti episodi di microcriminalità.

Nella foto il Piazzale della Pace

S.I.

Alghero: toro imbufalito in strada

ALGHERO – Un toro semina il panico sulla S.S. 127 bis in loc. Surigheddu. Nel pomeriggio di domenica, un toro di quattro anni, ha seminato il panico tra gli automobilisti. Il bovino infatti, raggiunta la libertà per cause all’esame delle autorità competenti, vagava a bordo strada sulla trafficata S.S. 127-bis, in località Surigheddu. Immediatamente allertata la Polizia Locale di Alghero è intervenuta a sirene spiegate per impedire che la presenza dell’animale sul manto stradale potesse essere causa di incidenti.

Sul posto il Comandante Calzia e il Responsabile Operativo della Protezione Civile che, non senza fatica, sono riusciti a condurre il bovino all’interno di uno stazzo e rinchiuderlo, prima di allertare i pastori e gli allevatori della zona, così da riuscire a reperire il proprietario e ricondurlo alla stalla. Il successivo sopralluogo ha consentito di accertare che l’animale era riuscito ad aprire un piccolo varco nella recinzione dell’azienda agricola.

P.S.