Bosa, pesca di frodo con nasse

BOSA – Durante l’attività di pattugliamento volta a garantire la sicurezza della balneazione, nell’ambito del più ampio programma “Mare sicuro 2018”, il personale della Guardia Costiera di Bosa a bordo del Battello veloce A63 ha rinvenuto in località Sa Lumenera due segnali da pesca irregolari ai quali erano vincolate 17 nasse di diverse dimensioni: tredici di circa 80 cm e quattro di circa 50 cm.

Visto il basso fondale dove sono state rinvenute (circa 10 metri), è presumibile che il pescatore di frodo volesse catturare molluschi o piccoli crostacei. Durante questo periodo di maggior affluenza di bagnanti e turisti, saranno intensificati i controlli principalmente volti a garantire una balneazione sicura, senza tuttavia tralasciare l’importanza delle altre attività di cui il Corpo delle Capitanerie di Porto/Guardia Costiera è competente.

Il Comandante della Guardia Costiera di Bosa, Tenente di Vascello Francesco Bernardi, coglie l’occasione per raccomandarsi affinché tutti i bagnanti utilizzino la risorsa marina con estremo rispetto, ponendo attenzione alla tutela della propria ma anche dell’altrui sicurezza, valutando in primo luogo le condizioni meteo ma ancor di più il proprio stato di salute. Molto importante è anche l’indicazione data dall’assistente bagnante con l’ausilio delle bandierine: bandierina rossa (balneazione pericolosa) o bandierina gialla (balneazione sconsigliata) o bandierina bianca (balneazione tranquilla).

Nella foto le nasse sequestrate

S.I.

Ricci, abusivi: Regione parte civile

CAGLIARI – “Come Regione siamo pronti a costituirci parte civile in eventuali processi a carico dei pescatori abusivi di riccio di mare. La tutela dell’ambiente e delle specie che lo abitano è un dovere civico che dobbiamo impegnarci a mettere in atto per le generazioni che verranno. Si può infatti fare la raccolta dei ricci, nei periodi e nei modi stabiliti dalle norme, così da rispettare il prodotto e tutto l’ecosistema marino. Come istituzione difenderemo gli interessi e il patrimonio di tutti i sardi, incaricando l’ufficio legale della Regione per chiedere il massimo delle pene previste e il massimo del risarcimento danni agli eventuali trasgressori”. Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, con delega su Pesca e Acquacoltura, Pier Luigi Caria accogliendo i diversi inviti giunti in questi giorni dagli operatori del comparto e dai numerosi portatori di interesse coinvolti a vario titolo nella pesca e nella salvaguardia della specie. Proprio a inizio settimana, e dopo il sequestro da parte della Guardia di Finanza di 31 chilogrammi di polpa di riccio (corrispondente ad almeno 25mila esemplari prelevati) l’associazione ambientalista WWF ha deciso di costituirsi parte civile contro i bracconieri del mare.

“Come Assessorato – ha proseguito Caria – abbiamo modificato a inizio 2018, in stretta collaborazione con i pescatori e i loro sindacati, le norme sui quantitativi da raccogliere, le giornate di lavoro e le ore in cui si può stare in mare. Abbiamo riorganizzato dopo tanti anni un comparto importante per le economie dell’Isola, che ha il nemico principale nei pescatori di frodo. L’augurio è che, proprio in occasione delle vacanze ferragostane, i tanti cittadini e turisti che affolleranno i nostri centri costieri rispettino le regole, perché la Regione è e sarà sempre al fianco delle forze dell’ordine che faranno di tutto, con grande senso del dovere, per garantire la legalità”.

Nella foto uno dei tanti sequestri della Forestale

S.I.

Alghero, ancora banconote false

ALGHERO – Nel corso degli ultimi giorni si è registrato, complice la presenza di un notevole flusso turistico, il fenomeno della spendita di banconote false, che ha interessato in due distinti episodi esercizi commerciali del Comune di Alghero e di Olmedo. Le banconote falsificate sono da euro 100 e, come verificato, le stesse sono di buona fattura per consistenza della carta, presenza delle parti in rilievo e dei principali segni antifrode e per i numeri seriali che sono diversi, anche se solo nelle ultime tre cifre. Questo presuppone una maggiore attenzione da parte dei falsari e di chi effettua la spendita. Entrambi gli esercizi commerciali erano privi di sistemi di controllo di banconote ed in entrambi i casi l’acquisto è stato effettuato in un momento di maggior confusione per la presenza di numerosi avventori.

Nel caso di acquisti con banconote di grosso taglio è pertanto consigliato agli esercenti pubblici particolare attenzione nell’esame delle stesse, in modo da non ricevere banconote false che in ogni caso devono essere consegnate alle forze di polizia. Se una persona abbia dei dubbi sulla legittimità di una banconota in suo possesso non deve tentare di spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato; deve invece farla esaminare da addetti agli sportelli delle banche commerciali o degli uffici postali o delle Filiali della Banca d’Italia.

Sul sito internet dell’Arma dei Carabinieri c’è una pagina apposita che spiega come comportarsi nel caso una persona trovi la banconota falsa. E anche dei consigli utili per capire se sono contraffatte o meno. Primo fra tutti: tenere la banconota controluce e osservare il registro recto-verso; la filigrana, il filo di sicurezza microscritto. Pagina web di interesse:
http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/banconote-e-monete-false/banconote-euro

Serra di marijuana, arresto ad Alghero

ALGHERO – Nel corso di attività di incremento della prevenzione e repressione del fenomeno connesso ai reati di criminalità diffusa e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alghero ha proceduto all’arresto di un 41enne del posto che aveva realizzato all’interno della sua abitazione una coltivazione di cannabis indica. All’interno dell’immobile sono state trovate 138 piante di marijuana dell’altezza da 2 a 110 centimetri, materiale per la coltivazione, taniche di fertilizzante, sistemi di areazione, due bilancini di precisione, materiale vario per il confezionamento e 107 grammi di infiorescenze di marijuana già pronte per l’immissione nel mercato illegale della riviera del corallo.

Sono stati inoltre sequestrati 3 impianti di coltivazione idroponica indoor, comprensivi di grove box, kit di illuminazione, timer per la temporizzazione, deumidificatore, ventilatore e fertilizzanti dove le piante erano minuziosamente catalogate per grandezza e tipologia e fatte crescere in modo da avere sempre a disposizione per il periodo estivo un quantitativo in grado di soddisfare la richiesta di stupefacente del mercato locale. Nel corso della perquisizione domiciliare è stata trovata la somma contante di 900 euro ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio e 180 ml di metadone di cui l’algherese dovrà giustificare il possesso. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Sassari Bancali, in attesa udienza di convalida.

Nella foto della piante di marijuana

S.I.

Embolia e infarto, soccorsi dal cielo

OLBIA – Sono stati cinque gli interventi effettuati ieri dall’elicottero di stanza a Olbia, tre i pazienti trasportati con volo notturno. Un primo intervento è stato effettuato, intorno alle 9, per un paziente di Palau, trasportato al Santissima Annunziata di Sassari. Poco dopo le 12 un secondo paziente è stato portato da Olbia ancora al Santissima Annunziata, quindi, intorno alle 16, altro intervento, stavolta ad Arzachena. In serata (alle 19.09) l’elisoccorso è stato attivato per un paziente con arresto cardiaco complesso, soccorso e trasferito da Palau al Giovanni Paolo II di Olbia. L’intervento si è concluso poco prima delle 22. Dalle 22.27 alle 2.11 il mezzo è stato di nuovo impegnato per il trasporto e ritorno di due pazienti, in contemporanea, entrambi con embolia gassosa da decompressione rapida. Dall’ospedale di Olbia sono stati trasferiti alla camera iperbarica dell’ospedale Marino di Cagliari.

Nella foto uno degli elicotteri del soccorso

S.I.

Droga a Ozieri, decine di arresti

OZIERI – I Carabinieri della Compagnia di Ozieri, in collaborazione con personale dei reparti del Nucleo Cinofili di Abbasanta e del 10° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia, al termine di una complessa attività di indagine durata circa 13 mesi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, agli arresti domiciliari ed con obbligo di dimora emessa dal Tribunale di Sassari, su richiesta di quella Procura, nei confronti di 19 soggetti, residenti in Ozieri, Bultei ed Anela, ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di tentata estorsione, minaccia, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina
a.
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ozieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Sassari, hanno permesso di fare luce sulle attività criminali degli arrestati che, da Ozieri, si recavano in Bultei dove acquistavano grosse quantità di sostanza stupefacente e, dopo averla trasportata con proprie autovetture, successivamente la “tagliavano” e rivendevano ad Ozieri. L’attività investigativa si è estrinsecata attraverso una serie di appostamenti finalizzati all’individuazione delle cessioni di stupefacenti, documentati anche con fotografie e videoriprese. Col trascorrere dei mesi sono quindi stati identificati i vari spacciatori, con non poche difficoltà, anche in considerazione di un contesto ambientale ostile agli investigatori, caratterizzato da un non facile accesso alle strade interessate e dalla presenza di “vedette” in grado di dare l’allarme al passaggio delle forze di polizia.

Le investigazioni hanno appurato che il “modus operandi” degli arrestati consisteva nell’acquisto dello stupefacente da alcuni fornitori fuori città, per rivenderlo successivamente nella piazza di Ozieri ai consumatori del luogo servendosi di una fitta rete di spacciatori che venivano attivati all’arrivo della droga con messaggistica telefonica. La divisione dello stupefacente avveniva in orari notturni nei vicoli e nelle piazze del centro storico, luoghi poco frequentati, ove davano appuntamento agli acquirenti.

Con servizi di osservazione e pedinamento è stato possibile documentare i vari passaggi dell’illecito business, dall’acquisto della droga alla vendita diretta. L’attività investigativa ha permesso, inoltre, di accertare un caso di tentata estorsione poiché mediante minaccia un indagato ha compiuto atti idonei volti a costringere altro indagato a pagargli un debito accumulato inerente lo spaccio di stupefacente da lui fornito.

Le ipotesi investigative, tradotte in richiesta di misura cautelare dalla Procura della Repubblica di Sassari, sono state condivise dall’Ufficio del GIP che ha emesso il provvedimento restrittivo odierno con cui è stata disposta la custodia in carcere per Fabrizio Dessì, 36enne di Ozieri, Dario Bertulu, 37enne di Ozieri, Adriano Sanna, 19enne di Ozieri, i fratelli Giovanni Maria e Lorenzo Sini, 30enne e 22enne di Ozieri Angelo Brau, 34enne di Bultei, Giacomo Mellino, 27enne di Anela, Graziano Mellino, 49 di Bultei e Paolo Bianchina, 37enne di Ozieri. E un’altra decina di persona ha subito dei provvedimenti restrittivi come i domiciliari e l’obbligo di dimora. Nel corso delle investigazioni è stato eseguito un arresto – in flagranza di reato – , sono stati sequestrati alcuni etti di sostanza stupefacente ed identificati 35 consumatori di sostanze stupefacenti che saranno segnalati alla Prefettura di Sassari.

Nella foto i Carabinieri

S.I.

Droga, chiusa maxi-operazione

OZIERI – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Ozieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Sassari, su richiesta di quella Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di 19 indagati, responsabili a vario titolo ed in concorso di detenzione e spaccio di stupefacenti, minaccia e tentata estorsione. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Sassari.

S.I.

Maltempo, molti soccorsi in mare

ALGHERO – Nel tardo pomeriggio di ieri diversi interventi di soccorso hanno impegnato la Guardia Costiera di Alghero. I militari, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna – Capitano di Vascello Maurizio Trogu – sono stati chiamati in un ristretto arco temporale a prestare assistenza ed a soccorrere diversi diportisti sorpresi in mare dal maltempo. A partire dalle ore 18.15 sono state infatti una dozzina le segnalazioni pervenute quasi in contemporanea alla Sala Operativa a seguito del violento nubifragio che si è abbattuto su Alghero e che ha messo in situazione di pericolo diversi diportisti.

Una quindicina le unità segnalate a diverso titolo in difficoltà. Alle numerose richieste di soccorso pervenute la Guardia Costiera ha risposto con l’intervento a mare di tre mezzi navali che hanno operato per oltre tre ore nella rada di Alghero e nella baia di Porto Conte. Di rilievo il contributo fornito durante le operazioni di assistenza e soccorso da alcune unità da diporto, da un’unità da traffico passeggeri e da un peschereccio presenti in zona durante il violento nubifragio. Dopo aver portato a termine gli interventi di maggiore urgenza ed essersi assicurati che le persone coinvolte fossero in salvo ed in buone condizioni di salute, i militari imbarcati sui mezzi navali della Guardia Costiera hanno proceduto a pattugliare la rada di Alghero e la baia di Porto Conte per verificare l’eventuale presenza di ulteriori mezzi in difficoltà e che le unità navali maggiormente danneggiate dall’evento non avessero prodotto sversamenti a mare di sostanze inquinanti. La Guardia Costiera invita tutti i diportisti ad ispirare la propria condotta alla massima prudenza e ad uscire in mare solo dopo aver preso conoscenza delle condizioni meteo-marine che si troveranno ad affrontare.

Nella foto la Guardia Costiera

S.I.

Cagliari, coppia colpita da fulmine

CAGLIARI – Non sono in pericolo di vita i due cagliaritani – lei di 40 di Assemini, lui di 55 di Decimomannu – colpiti in pieno da un fulmine mentre erano seduti su una panchina nel parco di Monte Urpinu, uno dei colli che sovrastano la città capoluogo, durante la pausa pranzo. Avevano appena finito di mangiare un panino, protetti da un albero della zona verde, quando si è scatenato un temporale che li ha presi alla sprovvista. Poco dopo, è arrivata la saetta che ha centrato la coppia.

Entrambi sono rimasti ustionati: la più grave è la donna, ricoverata all’ospedale Brotzu di Cagliari con ustioni di secondo e terzo grado sul collo, una gamba e una spalla. In osservazione, invece, al Policlinico di Monserrato, l’amico che era con lei. Sul posto la polizia municipale, il 118 e i vigili del fuoco. Sono in corso verifiche sulla stabilità dell’albero, anch’esso investito dal fulmine.

Nella foto maltempo a Cagliari

S.I.

Pesca in Amp, turista nei guai

ALGHERO – Sorpreso a pescare con un fucile subacqueo all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana da una pattuglia dei barracelli impegnata nell’attività di vigilanza all’interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte. Un turista in vacanza in città si è visto comminare una sanzione amministrativa di 206 euro e il sequestro amministrativo del fucile subacqueo.

L’uomo, che non aveva ancora alcuna preda con sé, è stato sorpreso nei pressi della spiaggia del Tramariglio, dove sono ben visibili i cartelli del Parco Regionale e dell’Area Marina Protetta. Alla vista degli agenti si è giustificato sostenendo di non sapere di trovarsi all’interno di un’Area Marina Protetta.

L’attività di vigilanza dei barracelli nell’area parco è stata intensificata anche a seguito di una specifica convenzione firmata nel 2017 con il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e che vede per la prima volta le due istituzioni collaborare in maniera costante e attiva per la tutela e la conservazione della biodiversità nell’area protetta.

Nella foto il fucile sequestrato

S.I.