Favori edilizia, è bufera: 8 indagati

ALGHERO – Velocizzava l’iter delle pratiche edilizie presentate da due imprenditori algheresi in cambio di lavori di ristrutturazione e manutenzione nella sua abitazione. Un funzionario del Comune di Alghero, un ingegnere di 55 anni, è indagato insieme con due imprenditori edili e altre cinque persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, di corruzione per l’esercizio della funzione, abuso d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità con il vincolo della continuazione.

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Sassari, facsaiere l’Agenzia Ansa, nei giorni scorsi, su disposizione della Procura sassarese, hanno notificato agli indagati l’avviso di chiusura delle indagini preliminari.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso fra luglio 2016 e maggio 2017. Secondo quanto accertato dalle indagini del Noe, guidato dal tenente colonnello Giorgio Sanna, l’ingegnere che all’epoca lavorava all’Ufficio tecnico del Comune, nel settore edilizia privata, abusando delle sue funzioni, dava massima priorità, nella trattazione delle pratiche edilizie, alle istanze di rilascio di concessioni edilizie, presentate dai due imprenditori edili algheresi, accelerandone cosi l’iter amministrativo, tralasciandone altre, giacenti da più tempo nell’ufficio.

In cambio i due imprenditori, sempre secondo gli inquirenti, offrivano gratuitamente al funzionario interventi edilizi nella sua abitazione, ampliata e ammodernata a costo zero. Non solo.

L’ingegnere del Comune avrebbe anche spinto altre cinque persone indagate a rivolgersi a un architetto donna, una 50enne di Alghero che all’epoca dei fatti era la sua compagna e convivente, quale tecnico di parte, per regolarizzare le pratiche edilizie presentate, intascando direttamente lui l’onorario.

S.I.

Droga, arrestato un nigeriano

SASSARI – Nell’ambito dell’attività istituzionale della Polizia di Stato, continua il costante impegno della Polizia Ferroviaria della Sardegna, nei servizi di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica, soprattutto al fine di garantire la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni. Nei giorni scorsi, gli agenti della Sottosezione Polfer di Sassari, hanno eseguito un provvedimento dell’A.G. nei confronti di un cittadino nigeriano di 30 anni che, a seguito di un controllo di Polizia, è risultato destinatario dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora, per reati relativi agli stupefacenti. L’uomo, è stato rintracciato nella zona della stazione ferroviaria di Sassari e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il comune di dimora.

S.I.

Piante Marijuana, sardo in manette

NUORO – Terza piantagione rinvenuta dalla Polizia di Stato negli ultimi 30 giorni: un altro giovane in manette.
Terza piantagione rinvenuta dalla Polizia di Stato nell’ultimo mese. Le squadre mobili delle Questure di Nuoro ed Oristano hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di S.A. residente ad Oliena in quanto ritenuto proprietario della piantagione costituita da 850 piante, rinvenuta e sequestrata qualche giorno fa nelle campagne di Oliena. Nell’occasione venne anche arrestato un uomo di 54 anni residente a Mamoiada colto in flagranza di reato mentre innaffiava le piante.

Durante le fasi di esecuzione della misura cautelare i poliziotti hanno anche effettuato alcune perquisizioni, a seguito delle quali, è stata rivenuta, nei pressi dell’Agriturismo in disuso “Su Mugrone”, sito in agro di Oliena, una nuova piantagione costituita da circa 150 piante già in infiorescenza e pronte ad essere raccolte. Le piante, irrigate da un impianto a goccia, sono state sequestrate unitamente a bidoni di fertilizzante e all’attrezzatura necessaria per curarle.

Nell’abitazione del giovane sono stati inoltre rinvenuti nove fucili ed una pistola, tutti legalmente detenuti ma ugualmente sottoposti a sequestro cautelare dagli agenti. Negli ultimi 30 giorni, dunque, le Squadre Mobili di Nuoro e Oristano hanno arrestato tre persone ed individuano ed estirpato un totale di quasi 4.000 piante che, essiccate e vendute al dettaglio, avrebbero consentito di guadagnare ingenti somme di denaro.

Nella foto la Polizia che sequestra le piante

S.I.

Furto barca, ladro soccorso in mare

ALGHERO – Dopo giorni di ricerche, è stato trovato l’uomo che ha portato via dal Porto di Alghero un imbarcazione di proprietà di un pensionato, molto noto, ex-commerciante, che si trovava nei pontili del Consorzio. [Leggi] E’ la Guardia Costiera ad informare che “Fabrizio Usai, l’uomo sparito da Alghero e del quale non si avevano notizie da mercoledì scorso. Sentito telefonicamente ha dichiarato di essere ancora spaventato ma di stare bene. Alla deriva da alcuni giorni a bordo dell’unità da diporto con la quale si era allontanato dal porto di Alghero, è stato soccorso ed assistito e da circa 30 ore si trova con i suoi soccorritori, quattro persone a bordo di una barca a vela battente bandiera belga con le quali sta raggiungendo la terraferma”. Come emerge dalla comunicazione ufficiale dalla Capitaneria il Razim, modello Gobbi 38, di 12 metri, è stato soccorso da alcuni velisti che di fatto hanno intercettato colui che rubato il natante dall’approdo di Alghero. Certamente resta da fare chiarezza su una vicenda che mostra ancora diversi punti poco chiari.

Nella foto l’imbarcazione portata via dal Porto

S.I.

Lago Omodeo, è allarme ambientale

SASSARI – “Quando in un fiume, il Tirso, si scarica di tutto, passando dagli scarichi fognari e inquinanti delle zone industriali, vedi Ottana, a depuratori mal funzionanti ecco il drammatico risultato”. Cosi l’ex-deputato di Unidos, Mauro Pili, che commenta l’allarmante condizione del Lago Omodeo ricoperto da una vasta schiuma bianca. “Le distese inquinanti di schiuma bianca che stanno imperversando sul lago Omodeo sono la rappresentazione più grave dell’inquinamento a cui è sottoposto il Tirso e non solo. Il bene acqua, le sue falde, sorgenti, corsi, sono un bene fondamentale per la nostra terra. Occorre agire e subito contro negligenze e irresponsabilità, contro i crimini verso l’ambiente”. Un gravissimo problema ambientale su cui si dovrebbero concentrare gli organismi preposti cosi come le Istituzioni locali e pure le associazioni competenti.

Nella foto (di ieri) il Lago Omodeo ricoperto di schiuma bianca

S.I.

Terrorismo, arresti in Sardegna

NUORO – Operazione antiterrorismo. Individuato un combattente sardo. Sarebbe partito alla volta di Sulaymaniyah (Iraq), per raggiungere i territori interessati dal conflitto siriano. Questa mattina, nell’ambito di un’operazione disposta dalla Direzione Distrettuale Anti Terrorismo di Cagliari, personale della D.I.G.O.S. della Questura di Nuoro e del Servizio per il contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di tre italiani residenti in Sardegna – due a Cagliari e uno a Nuoro – coinvolti in attività di combattimento all’estero, in particolare nello scenario bellico siriano – iracheno.

Nello stesso contesto, ad uno dei tre Pierluigi Caria , che era in procinto di partire di nuovo per raggiungere l’aria siriana, per combattere a fianco della Siria contro l’Isis è stato anche notificato un decreto di sequestro preventivo del passaporto disposto dalla D.D.AT. di Cagliari. La complessa indagine è partita dalla diffusione in rete di una foto, sotto riportata, in cui sono ritratti due militanti in tuta mimetica con il volto travisato, uno imbracciante un Kalashnikov ed uno col pugno sinistro alzato, dietro tre bandiere che rappresentano la Bretagna Antifascista e la Sardegna.

Nella foto le persone coinvolte nell’operazione

S.I.

Scontro tra auto, paura in centro |foto e video

ALGHERO – Incidente stradale questa mattina ad Alghero. All’incrocio tra via Cagliari e via Vittorio Emanuele una donna alla guida di una Matiz grigia, mentre si dirigeva verso il Porto, ha frenato per far passare un altro veicolo che giungeva dalla sua sinistra (Porta Terra) o forse un pedone che attraversava. A quel punto da dietro è arrivato un mini Suv (modello Jeep) che l’ha tamponata. Vista l’improvvisa accelerazione, la piccola city-car è stata spinta in avanti andando a “volare” fino a sopra il marciapiede antistante.

E’ stato il palo che indica la precedenza, colpito dalla stessa Matis, a rallentarne la sua corsa altrimenti molto probabilmente sarebbe potuta finire anche contro i passanti che in quel momento transitavano sul marciapiede e perfino nel bar lì presente. Per fortuna, invece, si è fermata a pochi metri da esse. Sul posto, immediato l’arrivo dei soccorsi (ambulanza del 118) e in particolare della Polizia Municipale che, otre regolare il traffico, ha raccolto le varie prove per ricostruire la dinamica e le eventuali responsabilità. Nessun sembra si sia ferito in maniera importante, mentre nel luogo dell’incidente sono giunti anche i Vigili del Fuoco per contribuire all’intervento e liberare l’area dalle auto coinvolte.

S.I.

Alghero, furto barca: caccia ai ladri

ALGHERO – E’ caccia al ladro, o forse più probabile “ai ladri”, che ieri notte hanno rubato una barca dal porto di Alghero. Si tratterebbe comunque di algheresi e in particolare di persone che hanno a che fare coi natanti e dunque con il lavoro negli approdi della Riviera del Corallo, Alghero e Fertilia. Secondo l’agenzia Ansa, sarebbero due le persone già individuate dalle forze dell’ordine grazie al sistema di videosorveglianza attivo nello scalo che hanno rubato una barca, un tre motori da 12 metri.

La scoperta risale a ieri sera, quando il proprietario ha denunciato il fatto alla Guardia di Finanza, che si è subito attivata insieme alla Capitaneria di porto di Alghero alla ricerca dell’imbarcazione. Fiamme Gialle e Guardia Costiera stanno perlustrando tutta l’area, ma finora le ricerche condotte lungo il litorale tra Bosa e Stintino non ha prodotto risultati. L’identità dei due autori del furto non è stata ancora ancora resa nota.

Nella foto il porto di Alghero e in particolare la zona da dove sarebbe stata portata via la barca

S.I.

Fiamme, spenti tre diversi incendi

CAGLIARI – Il Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi, ha coordinato oggi le operazioni per tre diversi incendi sviluppatisi sul territorio regionale. Il primo rogo ha interessato 10 ettari di incolto, rovi e oliveti abbandonati in agro del comune di Sorso, località “Pidraia”, e ha richiesto l’intervento di un elicottero proveniente dalla base elicotteristica del Corpo forestale di Limbara.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette da personale del Corpo forestale della Stazione di Sassari, coadiuvato da due squadre dell’Agenzia Forestas di Marina di Sorso. Due elicotteri provenienti dalle basi elicotteristiche del Corpo forestale di Bosa e Anela sono invece intervenuti per un altro incendio in agro del comune di Sassari, località “Campu Calvaggiu”, che si è sviluppato su una superficie di 20 ettari di inula viscosa e macchia mediterranea. Le operazioni di spegnimento sono state dirette da personale del Corpo forestale della Stazione di Sassari coadiuvato da una squadra dell’Agenzia Forestas di Porto Torres e da due squadre dei Barracelli di Sassari e di Porto Torres.

Infine, nel territorio del Comune di Nule, località “M. Miau”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base elicotteristica del Corpo forestale di Anela. L’intervento è stato diretto da appartenenti dalla Stazione di Benetutti del Corpo forestale, con la collaborazione della Squadra di Forestas e dei Barracciu di Benetutti. L’incendio ha percorso circa 200 metri quadri di pascolo arborato

Nella foto un incendio

S.I.

Corallaro morto, indagini su cause

ALGHERO – Dopo tre giorni di ricerche senza esito è stato ritrovato il corpo del pescatore di corallo scomparso durante un’immersione giovedì mattina. Come già anticipato da Algheronews [Leggi], oggi, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello Maurizio Trogu, i sommozzatori del 4° Nucleo Subacquei della Guardia Costiera e due mezzi navali della Guardia Costiera di Alghero hanno ripreso le ricerche sul luogo della scomparsa verso le 9:10 di questa mattina.

Dopo circa 40 minuti il Rov munito di sonar utilizzato dai sommozzatori della Guardia Costiera ha individuato il corpo dell’uomo adagiato su un fondale roccioso ad una profondità di 92 metri. I militari, tramite l’utilizzo di un moschettone in dotazione al Rov, hanno agganciato il gav indossato dal sub e provveduto al successivo recupero del corpo che, una volta in superficie, è stato imbarcato a bordo della motovedetta CP 871 della Guardia Costiera di Alghero per il successivo rientro in porto. Il corpo dell’uomo è ora a disposizione della Magistratura.

Nella foto la Guardia Costiera nella zona in cui è stato recuperato il corpo di Dino Robotti

S.I.