Tributi, blitz Gdf Step e Secal

ALGHERO – Nonostante le bocche cucite, quello che è accaduto questa mattina non è potuto sfuggire. La Guardia di Finanza, anche se ancora mancano le comunicazioni ufficiali, si sarebbe presentata ieri mercoledi negli uffici della Secal e Step per recuperare del materiale, fare degli accertamenti e, a quanto pare, inoltrare anche delle denunce contro ignoti. Questo a seguito di una recente indagine che probabilmente è da connettere agli ultimi sviluppi e conseguenti noti e pure gravi problemi nella raccolta dei tributi ad Alghero.

Come noto, nonostante esistesse già una partecipata (la Secal) per la raccolta tributi e altri compiti connessi, l’amministrazione Bruno ha deciso, per motivi più volte spiegati pubblicamente, di affidare la riscossione dei crediti dovuti al Comune alla società di Sorso.

Il blitz delle Fiamme Gialle di ieri sicuramente potrebbe far pensare a qualche problema connesso con il tema dei tributi che in questi ultimi mese ha occupato le prime pagine dei media. Però, come sempre in questi casi, è meglio avere prudenza e attendere quello che sarà il percorso degli accertamenti da parte degli inquirenti e dunque l’esito delle indagini.

Nella foto gli uffici Step

S.I.

Sicurezza, educazione e più controlli

ALGHERO – “Gli ultimi atti di vandalismo e l’incendio notturno di un’auto impongono attenti controlli e spingono a non abbassare mai la guardia”.
Lo dichiara il sindaco di Alghero, Mario Bruno a seguito degli ultimi episodi riportati anche da Algheronews nella mattina di oggi. http://www.algheronews.it/incendiari-e-vandali-e-allarme/

“Anche nei giorni scorsi in prefettura abbiamo discusso a lungo, su invito del Prefetto, circa la necessità di una maggiore presenza di animatori di prossimità nelle nostre strade e nei nostri quartieri, del controllo delle forze dell’ordine sul territorio e di un maggior coordinamento fra tutti. Allo studio un progetto coordinato rivolto proprio ai più giovani della città e alle loro famiglie”.

“Se è vero che non ci sono episodi tali da sollevare una vera emergenza sicurezza, come è emerso dall’analisi attenta dei dati sul territorio urbano, altrettanto vero è che probabilmente dobbiamo intensificare il presidio della città, non solo con le telecamere ormai posizionate in tutti i quartieri, ma soprattutto con maggiori controlli diretti ed opere di prevenzione della criminalità che partano dalla promozione della legalità. Un impegno che spetta a tutti, iniziando da chi ha responsabilità nell’educazione delle generazioni più giovani”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Incendiari e vandali: è allarme

ALGHERO – Ancora un’auto incendiata ad Alghero. Nuovamente, con l‘arrivo della notte, nella zona all’ingresso di Alghero, tra via Vittorio Emanuele e la Pivarada, ignoti hanno dato alle fiamme un veicolo. Postati sui social alcuni vide e foto tra gli anche da coloro che avevano già subito un tale tipo di danno. All’inizio, per com’era stata presentata, anche in questo caso, pareva si stesse prospettando un nuovo caso per i media, magari pure nazionali, ma siamo davanti, cosi almeno sembra, ai soliti imbecilli che, apprendendo di fatto che Alghero dopo le 20 è sempre più “Gotham City” si sente autorizzato a compiere dei gravissimi gesti come questi e pure altri.

Vernice indelebile sul basalto nei pressi del porto e davanti ad alcune tra importanti attività di ristorazione e il tentativo di rimozione del punto informativo proprio all’ingresso del Municipio di via Columbano. Atti che, ciclicamente ritornano e che devono far tenere alta l’attenzione. Alla base ci possono essere diverse motivazioni. Di sicuro quando una cittadina, appena cala la sera, praticamente diventa un luogo fantasma con pochissime attività aperte, è palese che può divenire più appetibile per degli sconsiderati atti fuori legge e pure pericolosi come dare fuoco a delle auto. Urgono, ovviamente, maggiori controlli, ma anche che Alghero possa ritornare ad essere più viva.

Nella foto principale l’auto incendiata nella notte

S.I.

Furti auto, arresto ad Olbia

OLBIA – Nel corso dei controlli del fine settimana nel centro cittadino, i Carabinieri del NORM del Reparto Territoriale di Olbia, allertati da alcune telefonate al 112, hanno arrestato M.D., 57enne olbiese, con precedenti di polizia, perché responsabile di ricettazione, lesioni personali aggravate, violenza, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Da quanto riferito nella chiamata al 112 l’uomo stava forzando gli sportelli delle auto in sosta e era introdotto in alcune di queste auto rovistando al loro interno per rubare soldi o cose che gli potessero servire. Alla vista dei Carabinieri ha cercato di darsi alla fuga, ma non ha fatto molta strada perché i militari sono riusciti a inseguirlo e individuarlo mentre tentava di salire su un autobus di linea con lo scopo di confondersi con gli altri passeggeri.

Durante le fasi dell’identificazione e della perquisizione personale è andato in escandescenza e dopo avere oltraggiato e minacciato i Carabinieri ha dato un calcio a uno dei due militari che ha riportato un leggero trauma alla mano e al ginocchio. Immediatamente immobilizzato, è stato trovato in possesso di un portafoglio rubato poco prima da una delle vetture in sosta.

S.I.

Proiettili per Calzia e Corrias

ALGHERO – Atto intimidatorio questa mattina nei confronti del Comandante di Polizia Locale di Alghero, Guido Calzia. Due cartucce inesplose calibro 7,62, avvolte in alcuni fazzoletti di carta, riposte all’interno di un sacchetto, sono state sistemate sotto il tergicristallo nel parabrezza di un’auto in servizio al corpo di Polizia Locale, insieme ad un cartoncino abilmente ritagliato con fogli di giornale e riportante il nome del Comandante Guido Calzia e del Ass. Capo Corrias.

L’auto era regolarmente parcheggiata all’interno del cortile in uso al Comando. Il ritrovamento è avvenuto ad opera dello stesso Comandante che ha personalmente provveduto a formalizzare una dettagliata denuncia alle autorità competenti. “Un atto vile, estraneo ad ogni forma di democrazia e civile convivenza, che la città condanna con estrema fermezza”. Così il Sindaco Mario Bruno, che ha portato la solidarietà della città al Comandante, recandosi personalmente nella sede del corpo della Polizia Locale in via Mazzini, ed intrattenendosi con lo stesso Calzia e con gli agenti in servizio.

Società nautica: maxi-sanzione

ALGHERO – I Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Alghero hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria sassarese il titolare di una società operante nel settore della nautica che utilizzava, impropriamente, gasolio agevolato come carburante per la propria imbarcazione, senza possedere i requisiti previsti dalle leggi vigenti. Tale tipologia di gasolio, per favorire le imprese che operano nel settore del diporto nautico, è sgravato da imposte in quanto gode della totale esenzione dall’accisa con un prezzo di mercato, pertanto, nettamente inferiore a quello praticato al comune cittadino.

Nel corso dell’attività i finanzieri hanno sottoposto a sequestro i 150 litri di combustibile illecitamente contenuto nel serbatoio dell’imbarcazione nonché accertato, a seguito di mirati controlli presso l’azienda, l’illecito uso da parte del titolare della stessa, di ulteriori 11 mila litri di gasolio in soli due anni. Il rappresentante legale rischia la reclusione da uno a cinque anni oltre una multa il cui importo varia da 2 a 10 volte il valore dell’imposta evasa, per aver commesso il reato punito dagli art. 4 e 40 del D.Lgs. n. 504/1995, ovvero per aver impropriamente destinato ad un uso comune, del gasolio acquistato ad un prezzo agevolato e riservato esclusivamente per determinate attività d’impresa. E’ stato altresì accertato che l’utilizzo dell’imbarcazione per finalità commerciali avveniva senza che vi fosse alcuna evidenza nei registri pubblici nè tantomeno sulla rispettiva licenza di abilitazione alla navigazione; le violazioni riscontrate in tale ambito, per i mancati adempimenti previsti dal Codice della Nautica da diporto (D.Lgs. 171/2005) ammontano, per tutto il periodo sottoposto a controllo, ad oltre 250.000 € .

Il titolare della società risulta al momento indagato per falsità ideologica (art. 483 c.p.), reato che prevede la reclusione fino a due anni, a seguito della condotta fraudolenta architettata al fine di poter utilizzare per scopi commerciali l’imbarcazione. Le competenze in capo alle fiamme gialle hanno consentito, inoltre, di accertare e, quindi, quantificare l’indebita detrazione dell’I.V.A. cui ha beneficiato la società in sede di dichiarazione annuale dei redditi. L’intervento delle Fiamme Gialle rientra nell’ambito del sistema di controlli predisposti dal Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari a tutela dell’Erario, del mercato e degli onesti operatori del settore diportistico commerciale garantendone una leale concorrenza.

Nella foto la Finanza di Mare ad Alghero

S.I.

10 kg di droga, arresto ad Olbia

ALGHERO – Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del NORM del Reparto Territoriale di Olbia, nel corso dei frequenti controlli che negli ultimi tempi stanno interessando le zone del centro cittadino con maggiori problemi di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato L.T., un disoccupato 36enne originario del Piemonte, ma residente a Olbia, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella serata di ieri i Carabinieri di Olbia sono arrivati ad una delle fonti, un 36enne da cui si riforniscono diversi giovani controllati. Nel corso della perquisizione gli investigatori hanno rinvenuto circa 10 kg di stupefacente, oltre 7 kg di marijuana e più di 2 kg di hascisc, più materiale vario per il peso ed il confezionamento. Una volta entrati nell’abitazione dove vive con i genitori, i Carabinieri hanno rovistato nella zona riservata solo a lui e sotto il letto, nascosti all’interno di una valigia, è stata rinvenuta la sostanza stupefacente sottoposta a sequestro. L.T. si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e ristretto nel carcere di Nuchis, mentre la droga sequestrata sarà distrutta.

Nella foto la droga sequestrata

S.I.

Morte meningite, via profilassi

SASSARI – Nessun allarme, rassicurano le autorità sanitarie, ma sono in campo “tutte le azione di prevenzione e contrasto alla diffusione del batterio previste per i casi di meningite”. Così il servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Ats Sardegna-Assl Sassari all’indomani della morte di un giovane 23enne di Ittiri stroncato da una meningite causata da meningococco Y. “Nelle ultime 48 ore – spiega la Assl – sono stati contattati sia i familiari del paziente, sia i conoscenti che lo hanno frequentato nei dieci giorni precedenti al manifestarsi della malattia, e tutti sono stati sottoposti alla profilassi farmacologica”.

Ma l’azienda sanitaria invita tutte le persone che alle 19 di lunedì 14 gennaio hanno preso il pullman partito da Sassari e diretto a Ittiri, con fermata intermedia a Uri – lo stesso che aveva preso il giovane poi deceduto – a rivolgersi agli uffici di Igiene o a contattare il proprio medico curante. “Si tratta – spiegano i medici – di una forma di cautela ulteriore adottata per ridurre al minimo le possibilità di diffusione del batterio”.

Gli uffici a cui rivolgersi sono: Ittiri, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12, il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17; Ossi, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 12; Sassari, dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, dal lunedì al giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17. “I medici di medicina generale – annuncia la Assl – sono già informati e sorveglieranno con particolare cura e prudenza, per i prossimi otto giorni, eventuali manifestazioni febbrili dei propri pazienti”.

S.I.

Scheletro a Mugoni: indagini

ALGHERO – La Procura della Repubblica di Sassari, come fa sapere l’agenzia Ansa, ha aperto un’inchiesta in seguito al ritrovamento di uno scheletro insabbiato vicino alla scogliera di Mugoni, nella Baia di Capo Caccia, alle spalle della omonima spiaggia. Una pattuglia della sezione navale della forestale di Alghero stava perlustrando il litorale nell’ambito di una normale attività di monitoraggio per la tutela della “pinna nobilis”. Sono stati proprio gli uomini della forestale a notare la presenza di alcune ossa riportate alla luce dalle mareggiate dei giorni scorsi. Scavando si sono ritrovati di fronte i resti quasi integri di un corpo umano, rannicchiato e coperto da pochi palmi di sabbia, in un’area priva di vegetazione.

L’arrivo del buio ha impedito di approfondire le indagini, che sono riprese questa mattina con l’arrivo anche del medico legale, che eseguirà ulteriori analisi sullo scheletro, che oggi è stato trasferito nel Dipartimento di Patologia forense dell’Università di Sassari.

La mancanza di vegetazione nel punto del ritrovamento e le condizioni dei resti recuperati lasciano aperta l’ipotesi che quel corpo di stazza non eccessivamente imponente non si trovasse lì da troppo tempo. Ma per la datazione del decesso e per stabilire se quel corpo sia stato sotterrato da qualcuno o se sia stato trascinato dalle mareggiate bisognerà attendere ulteriori accertamenti.

Nella foto lo scheletro ritrovato a Mugoni

S.I.

Incidente Sassari, 6 feriti

SASSARI – Sei feriti a Sassari in un incidente stradale che si è verificato alle porte della città, in via Predda Niedda, all’altezza del centro commerciale Il Vialetto. Una Ford Fiesta, come riportato dall’Ansa, che procedeva in direzione Predda Niedda, mentre era in fase di sorpasso ha falciato tre pedoni che attraversavano la strada. I tre, una donna marocchina e due ragazzi extracomunitari, sono finiti sul cofano della vettura, trascinati per 30 metri e poi scaraventati al suolo.

L’utilitaria ha scavalcato il cordolo spartitraffico centrale e ha invaso la carreggiata opposta scontrandosi frontalmente con una Citroen Xsara che procedeva nella corsia di sorpasso, in senso opposto. Sul luogo dell’incidente sono arrivati gli agenti della Polizia locale, che coordinati dal comandante Gianni Serra, hanno gestito le operazioni di soccorso dei feriti e chiuso al traffico il tratto di strada. Sul posto anche le ambulanze del 118 e i vigili del fuoco.

Tutti i feriti sono stati trasportati all’ospedale Santissima Annunziata: al passeggero della Ford Fiesta e uno dei tre pedoni investiti, la donna magrebina, sono state riscontrate lesioni guaribili in 30 giorni, mentre per gli altri due pedoni e per i due conducenti delle auto coinvolte le lesioni sembrerebbero lievi.

Nella foto (Ansa) l’incidente di ieri

S.I.