Sassari: lavori in scuole e piazze

SASSARI – Tinteggiature, piccoli lavori di muratura e altri di manutenzione, alcuni già realizzati, altri in fase di realizzazione e altri ancora programmati per le prossime settimane. Il servizio Manutenzioni del Comune di Sassari già da gennaio ha avviato un programma di interventi di manutenzione su numerosi edifici di proprietà comunale, a partire da scuole elementari e medie per arrivare a Casa serena quindi alla sede della polizia municipale e, in periferia, biblioteca, ludoteca e piazze.

I lavori sono stati avviati attraverso i cantieri comunali e l’impiego di lavoratori una tantum e legge 4. «Stiamo ottimizzando tutte le risorse finanziarie e umane disponibili – fa presente il sindaco di Sassari Nicola Sanna – perché non abbiamo sufficienti risorse per far fronte a tutte le necessità, a causa dei forti tagli statali e regionali». Ecco perché, «abbiamo ritenuto comunque necessario intervenire tempestivamente, programmando una serie di lavori di manutenzione, in modo particolare nelle scuole – afferma l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Ottavio Sanna che sottolinea la professionalità degli operai una tantum e legge 4 – per dare la possibilità di svolgere tranquillamente le attività. Questo in attesa dell’approvazione del bilancio che ci permetterà di programmare lavori di maggiore importanza proprio sugli edifici di proprietà del Comune in un arco temporale più lungo». A essere interessate per prime le scuole medie e primarie del Sacro Cuore. Nella prima sono stati fatti ripristini murari, la tinteggiatura integrale dei locali, nella scuola primaria, invece, gli operai hanno fatto alcuni ripristini murari, la tinteggiatura integrale della sala mensa e di altre aule e corridoi del locale deposito e dei bagni al piano terra. Ancora un intervento nella scuola elementare di Villa Gorizia dove sono state pitturate ben nove aule e i corridoi al primo e secondo piano. Interventi anche a Li Punti, alla ludoteca dove sono stati realizzati dei ripristini di intonaci dei solai e di alcuni muri ed è stata integralmente tinteggiato la parte interna del fabbricato. Piccoli lavori anche alla circoscrizione e alla biblioteca di Li Punti. Conclusi anche alcune manutenzioni del verde nella piazza Edina Altara a Sant’Orsola.

I lavoratori una tantum sono stati impiegati per una serie di lavori a Casa Serena, nella sede della polizia municipale e in piazza-via Ciriaco Carru. Nella casa di riposo di via Pasubio gli interventi che si hanno riguardato principalmente gli ambienti interni di uso comune. Gli operai hanno fatto piccole demolizioni e ripristino delle parti ammalorate con successiva tinteggiatura. Sono state completate le aree riguardanti l’ingresso, la sala relax, i corridoi di collegamento alla sala mensa e la sala teatro. I colori son stati scelti dalla direzione dello stabile. Nella sede della polizia municipale gli operai del cantiere comunale hanno fatto una serie di interventi sugli intonaci ammalorati che sono stati ripristinati e tinteggiati. Le aree completato sono le stanze direttamente collegate all’ingresso che si affacciano sul fronte strada, i corridoi di collegamento alle stanze adibite a uffici e zone archivio. Si sta predisponendo il ripristino della volta dell’ingresso dello stabile. Nella piazza e via Ciriaco Carru gli interventi effettuati hanno riguardano esclusivamente le tre scalinate della piazza.

In corso, invece, ci sono ancora alcuni lavori nella scuola primaria del Sacro Cuore dove si sta completando il piano terra dell’ala destra dell’istituto, quindi ancora nella scuola dell’infanzia di Villa Gorizia dove si stanno effettuando piccoli lavori di muratura e tinteggiatura di otto aule al piano terra e, infine, nella scuola primaria di via Gorizia dove gli operai sono al lavoro per tinteggiare otto classi. Sono in programmazione, infine, altri lavori di manutenzione sempre nella scuola del Sacro Cuore, nella primaria di via Washington e nella primaria di via Madrid a Rizzeddu e nella primaria di Ottava

Bruno: Puc e Pul nostri obiettivi

ALGHERO – “L’approvazione di Pul e Puc è un impegno assunto dall’Amministrazione e condiviso dai Consiglieri comunali. Non c’è nessuna scelta scellerata da parte della Regione, nessuna decisione pericolosa o norma iniqua nella volontà di vincolare i Comuni alla pianificazione urbanistica, semmai la necessità di lavorare con ancora maggior determinazione per recuperare i ritardi del passato, superando steccati ideologici e infruttuose contrapposizioni che hanno impedito la crescita anche economica della città”. Lo precisa Mario Bruno in riferimento all’attuale deroga che porta al 2017 il termine ultimo per adeguare la normativa urbanistica alla legge regionale ed ottenere le concessioni di strutture a servizio degli utenti negli stabilimenti balneari oltre 90 giorni.

“E’ questo l’obbiettivo dell’Amministrazione comunale, già approvato nel Dup, a cui l’ufficio di piano lavora con un cromo programma definito e concertato. Non c’è più tempo da perdere in improbabili polemiche, serve al contrario l’impegno di tutti, anche di chi oggi siede in consiglio regionale. E’ la città a richiederlo” conclude il sindaco di Alghero.

Nella foto la spiaggia delle Bombarde

S.I.

Da Alghero marcia su Cagliari |video

ALGHERO – “Da Alghero parte una marcia in difesa del territorio”. Cosi Michele Pais, consigliere comunale di opposizione, che ha lavorato affinchè si potesse realizzare la manifestazione di oggi utile a svegliare le coscienze rispetto le tante emergenze e nello specifico quello legate al comparto sanitario e ancora di più alla condizione drammatica dell’ospedale Civile.

Nella foto di questa mattina all’ospedale i consiglieri comunali di Forza Italia Camerada e Pais

S.I.

Nuovo Ospedale obbligatorio |video

ALGHERO – “Qui non ci sono bandiere ma diritti. Ci rendiamo conto dei problemi sul sistema sanitario e delle esigenze di risparmio della Regione, però deve essere indicato in legge il Primo livello per Alghero e Ozieri, con garanzie di prospettiva e futuro per l’itero territorio della provincia di Sassari. La Rianimazione poi potrà anche essere attivata gradualmente, ma questo ci permetterebbe di essere comunque accreditati. E’ un diritto non è una deroga, perché Sassari, con il Presidio di Alghero-Ozieri, non può non aver riconosciuto un ospedale di Primo livello con una popolazione di 335mila abitanti”. Lo ha ripetuto il sindaco Mario Bruno intervenendo questa mattina alla manifestazione in difesa della sanità all’ingresso dell’ospedale Civile. Con lui i sindaci di Ozieri, Thiesi, consiglieri comunali e cittadini. “Anche la chiara individuazione del nuovo ospedale alla Taulera dovrà necessariamente trovare spazio al posto della generica “ridefinizione delle strutture”” ha ricordato.

Nella foto il sindaco Bruno mentre parla all’incontro di oggi

S.I.

Caso agro: Lampis getti la spugna

ALGHERO – “Colti in fallo, gli ultras della Lampis ronzano come mosche impazzite sulla nuova gaffe scoperchiata, alla ricerca di un’improbabile soluzione per uscire dall’impasse, sparando motivazioni a casaccio”. Che non si potesse sopportare era noto, ma oramai siamo davanti ad una guerra mai vista. Poche volte, o forse mai, si erano viste porzioni importanti di Alghero legate a determinati territori “prendere di punta” un assessore. E, bisogna precisarlo, non per motivi politici. Anzi. Infatti tutti sanno che, almeno in linea di massima, l’agro è sempre stato più vicino alla “sinistra”. Ma questa zona della Riviera del Corallo giudica in maniera pessima l’operato di Natacha Lampis in una vicenda che oramai sta prendendo i contorni di una farsa. Tradotto: se la situazione è veramente così il sindaco dovrebbe prendere atto e ritirarle le deleghe oppure uscire pubblicamente e difenderla. Delle due l’una. Intanto continuano le bordate dai comitati Borgata di Maristella, Sa Segada – Tanca Farrà, Guardia Grande – Corea

“Siamo convinti che l’unico modo per dimostrare la loro buona fede sia quello di iniziare a portare a casa dei risultati concreti per l’agro. Di parole, questa volta addirittura copiate, nelle borgate siamo stanchi. Bisogna fare passi avanti e non indietro. Pertanto al lavoro sulle azioni e non sulle parole”. “La Lampis, che come un chirurgo specializzato dovrebbe avere le capacità di salvare un agro moribondo, non vada in sala operatoria con una camomilla in mano a spiegare placidamente al paziente come lo salverà, ma agisca concretamente, perché il paziente è in fin di vita, sanno tutti come salvarlo ma il bisturi lo ha in mano lei.

“Il documento di sintesi copiato di Mondorurale contiene moltissime considerazioni ben risapute per l’agro, a cosa servono quindi? A continuare a girare intorno ai problemi, perdendo mesi e anni, senza risolverli come accaduto sino a oggi? Servono forse a distogliere l’attenzione degli agricoltori sul PSR in arrivo, con Alghero fortemente penalizzata e in emergenza? E’ ora di piantarla di sottolineare i problemi, non servono fantasmagoriche proposte ma semplici azioni già ben evidenti. La Lampis ha avuto e sta perseverando nel tenere un atteggiamento che punta a dividere le persone in agro anziché unirle, entrando sin dal primo giorno di mandato in campagna elettorale. E i problemi che c’erano da risolvere sono tutti ancora lì, invariati”.

“Se la delega alle borgate è troppo onerosa per passare dalle parole ai fatti, se non è il suo campo e ha bisogno di anni per studiare l’acqua calda prima di agire, sia responsabile e getti la spugna, come accaduto per il problema dei tavolini in città. Non c’è più tempo da perdere. Siamo a un terzo del mandato e i risultati sono solo, purtroppo, chiacchiere. Questa volta pure copiate”.

Nella foto un incontro nell’agro

S.i.

Nord-Ovest al collasso: tutti a Cagliari

ALGHERO – “Arru e Pigliaru vogliono affossare la sanità algherese”. Il consigliere regionale Marco Tedde non usa mezzi termini. La situazione del territorio è allarmante. “Non ci sono più scuse, il Nord-Ovest dell’Isola si trova in una condizione gravissima e non solo per la sanità”, cosi Tedde che poi annuncia “è indispensabile andare a Cagliari e far sentire la nostra voce, tutti uniti, senza bandiere, solo con l’intento di lottare in difesa di questa zona della Sardegna sempre più abbandonata”.

Nella foto il consigliere regionale Tedde e i consiglieri comunali dell’Udc Pulina e Marino

S.I.

Sanità: uniti ce la faremo |video

ALGHERO – L’Ospedale Civile di Alghero cade a pezzi. La sanità algherese, cosi come gli altri settori, è allo sbando. Questa parte della Sardegna è palesemente abbandonata dalla Regione. Non bastano più appelli, comunicati, incontri, riunioni, ma è necessaria una grande mobilitazione. Ed è cosi che finalmente i vari rappresentanti politici e amministrativi dei centri interessati, in particolare per la sanità, oltre Alghero, anche Ozieri e Thiesi, hanno manifestato questa mattina sotto il presidio di via Don Minzoni al fine di palesare ancora una volta le varie emergenze.

Abbiamo raccolto diverse testimonianza a partire dal presidente della commissione consigliare comunale Alessandro Nasone che, anche da sindacalista come segretario di Nursing Up, sta seguendo la vicenda da molto vicino. Dalle sue parole emergono degli spiragli, speriamo bene.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

Alghero senza Pul: morte balneari

ALGHERO – Dal 2017 nei comuni sprovvisti del PUL le strutture a servizio degli utenti all’interno degli stabilimenti balneari potranno essere mantenute solo per 90 giorni scaduti i quali dovranno essere smantellate. Una norma applicabile anche ad Alghero che ha fatto sobbalzare gli operatori balneari algheresi che hanno chiesto alla Regione Sardegna di anticipare al 20 marzo la possibilità di installare i chioschi, poco prima di Pasqua. Una richiesta di aiuto decisamente sostenuta dal Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde intervenuto giorni fa sull’argomento e che ha presentato la preannunciata interrogazione per chiedere all’Amministrazione Regionale di cancellare la norma che prevede che a partire dal 2017 gli stabilimenti balneari con sede nei comuni sprovvisti del PUL possono mantenere le strutture a servizio degli utenti solo per 90 giorni.

“Una disposizione iniqua, dagli effetti devastanti che troverà applicazione nel Comune di Alghero sprovvisto di un Piano di Utilizzo dei Litorali. – commenta l’ex Sindaco di Alghero – 90 giorni contro gli attuali 12 mesi di cui di fatto fino ad oggi le imprese balneari hanno goduto e di cui potranno disporre per l’ultima volta solo per l’anno 2016. Una norma destinata ad avere un impatto devastante sull’occupazione e sulle stesse capacità di sopravvivenza delle imprese, profondamente ingiusta in quanto fa dipendere il destino di numerose ed importanti realtà imprenditoriali dalla politica, dall’approvazione del PUL. Una sproporzionata sanzione – prosegue l’esponente azzurro – che colpisce chi non ha colpa né responsabilità nel processo di adozione dello strumento urbanistico che dipende, invece, esclusivamente dai comuni”.

“Se la norma non cambierà – precisa Marco Tedde – molte imprese del settore balneare chiuderanno per l’impossibilità di coprire i costi fissi e trarre un reddito dignitoso, che dovrà bastare per tutto l’anno, in soli 90 giorni. Lavorerò da subito affinché la richiesta di aiuto degli operatori balneari algheresi venga accolta. Non abbiamo molto tempo – conclude il Consigliere Regionale algherese – per far riflettere e convincere Pigliaru della scelleratezza della decisione e delle pericolose conseguenze che l’applicazione della nuova punitiva norma produrrà. Mi auguro che sulla questione vi sia una presa di posizione forte e decisa delle associazioni di categoria, dei sindacati e degli enti locali“.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sabato al Civile per Alghero

ALGHERO – “Oggi più che mai c’è l’esigenza di affrontare con la giusta forza e determinazione il tema fondamentale della sanità algherese sopratutto nell’ottica della riforma della rete ospedaliera presentata dalla Giunta Pigliaru, che vede fortemente penalizzato il nostro ospedale. Un ospedale che nel frattempo, anche le penose cronache recenti lo dimostrano, necessita di immediate opere strutturali importanti non più procrastinabili ed imprescindibili”, cosi gli organizzatori e sostenitori dell’iniziativa che, come la mobilitazione e marcia per l’aeroporto, non vuole avere alcuna bandiera politica ma solo quella in difesa della sanità algherese.

“Ciò nell’attesa della costruzione di una struttura moderna, che deve rimanere un obiettivo irrinunciabile. E’ necessario uno sforzo comune, dell’intera cittadinanza algherese per rivendicare il diritto a livelli di assistenza sanitaria omogenei in tutta la Sardegna. Diritti non privilegi. Domani, sabato 5 Marzo, alle Ore 10, presso l’Ospedale Civile di Alghero, sarà l’occasione per discutere di ciò e decidere le azioni a cui vincolare chi a Cagliari pensa di decidere autonomamente senza ascoltare i cittadini interessati. Noi ci faremo sentire”.

Nella foto la mobilitazione e marcia per l’aeroporto

S.I.

Cosa succede in città: tv e sito

ALGHERO – Da oggi la televisione di Alghero Catalan Tv ospita degli approfondimenti settimanali curati dal noto giornalista, direttore del sito di informazione Algheronews, Stefano Idili e dal regista e tecnico Roberto Lampis. “Cosa succede in città”, questo il nome del format che andrà in onda ogni venerdi alle ore 21 e poi in replica nel fine settimana. Diversi i temi che saranno affrontati dalla politica all’ambiente passando per gli spettacoli, sanità e commercio.

Oggi si parte col consigliere comunale d’opposizione, già assessore, Michele Pais che nelle sue risposte informa su alcune situazioni inedite e molto interessanti in particolare sul tema della società In-House, casse comunali e regolamento dei suoli pubblici. Le puntate saranno anche visibili sul sito, sul canale youtube e nella pagina facebook di Algheronews.it

Nella foto la prima puntata di “Cosa succede in città”