Privati-Ryanair: Sanna molla Bruno

SASSARI 13 agosto 2016 – «Come sindaci del territorio, finalmente in sintonia con la giunta regionale, stiamo raccogliendo i buoni frutti del buon lavoro di squadra che, anche grazie all’attenzione e all’impegno dedicati alla questione dal ministro Delrio, sta determinando le condizioni per una ripresa delle attività della compagnia aerea Ryanair in Sardegna e nell’aeroporto del nordovest». Lo dice il sindaco di Sassari Nicola Sanna che interviene oggi sulla questione relativa alla privatizzazione dell’aeroporto di Sassari-Alghero.

«Ho appreso direttamente dal presidente Francesco Pigliaru – prosegue – la notizia della disponibilità dei vertici Ryanair di attendere la rapida definizione del processo di privatizzazione della Sogeaal prima di decidere sulla qualità e quantità dell’operatività nello scalo di Alghero. Ho già detto che il percorso d’ingresso dei privati, avviato nei mesi scorsi, non ci deve intimorire. Dispiace solo constatare che alcune forze politiche, presenti nel consiglio regionale, non abbiano voluto accelerare, data la situazione straordinaria, l’immediata approvazione del disegno di legge che consente la ricapitalizzazione di Sogeaal da parte del socio pubblico, quale premessa per l’ulteriore apporto da parte di investitori privati.

«La conclusione della lunghissima procedura d’infrazione gestita dalla Ue – afferma ancora il sindaco di Sassari – è certamente la causa prima del ritardo con il quale la Sardegna ha potuto trattare la questione. E il governo nazionale ha affrontato l’annullamento dell’incremento della tassa d’imbarco soltanto dopo la nostra mobilitazione. Come sindaci con la nostra mobilitazione, arrivata anche a Dublino, abbiamo fatto comprendere a tutti che, sulla vertenza voli low cost, la Regione e il governo dovevano esercitare tutta la loro massima influenza e pressione sui vettori aerei e sugli organi Ue. Una occasione per poter mettere la nostra società aeroportuale nelle condizioni di esercitare i poteri concessi dai nuovi orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato, secondo il principio dell’ordinario investitore nel mercato. «Ora spetta al consiglio regionale non perdere altro tempo prezioso per il futuro dell’economia del nostro territorio», conclude Nicola Sanna.

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

Alghero: ripuliti alcuni parchi

ALGHERO – “Interventi ieri nei parchi e giardini di Alghero. Si tratta degli ultimi lavori eseguiti sul verde dai giardinieri comunali, operatori linea 3 e dipendenti In House. Un lavoro sinergico programmato dall’assessorato alle Manutenzioni in collaborazione con le Politiche Ambientali, il Verde e Decoro Urbano che inizia a dare riscontri sempre più positivi intercettando il favore di cittadini, turisti e vacanzieri”. Cosi fanno sapere dall’amministrazione Bruno.

“Tirati a lucido tutti i parchi e i prati dal centro fino a Fertilia. La prossima settimana le operazioni proseguiranno sulle aree ancora infestate da erbacce, nelle borgate e nella zona di Ungias Galanté e Galboneddu”. “Rispettare l’ambiente e le regole significa contribuire a rendere sempre più decoroso il territorio. E’ un dovere civico che tutti dovrebbero coltivare, perchè solo con l’impegno di chi la città la vive, Alghero potrà presentarsi sempre più bella” ripete l’assessore Raimondo Cacciotto”.

Nella foto i giardini Manno

S.I.

Alghero zozza: foto del degrado

ALGHERO – L’estate 2016 verrà ricordata come quella peggiore dal punto di vista ambientale. Alghero così non è stata mai sporca. Questo è un dato di fatto. Certamente non bisogna dimenticare che quello relativo al servizio di raccolta dei rifiuti è sempre stato un problema nella Riviera del Corallo. Ma questi mesi hanno visto, purtroppo, registrare un record negativo in considerazione anche della diminuzione di presenze e arrivi ciò va a pesare in maniera ancora più grave sulla gestione politica e tecnica di questo settore.

E per lasciarsi dietro alle spalle l’eterno scontro tra le parti in causa con difensori che paiono avere il prosciutto davanti agli occhi, dopo aver professato come una religione la difesa dell’ambiente, e dell’altra un’oggettiva inciviltà degli algheresi e critiche anche piuttosto dure agli assessori che gestiscono tali settori (d’altra parte sapevano benissimo a cosa andavano incontro), proponiamo un “reportage fotografico” sul mese di agosto. La condizione generale è pessima e una località turistica non può permettersi un affronto simile che si tramuta anche in un grave danno d’immagine. Ma, come detto, per andare oltre le partigianerie daremo spazio ad una serie di immagini e video utili anche a chi gestisce il comparto per comprendere dove siano le maggiori lacune.

Nelle foto di Andrea Manca la condizione di alcune zone della città negli ultimi giorni

“Giunta Pigliaru il vero problema”

ALGHERO – “Oggi i sardi devono prendere atto che la politica della Giunta regionale, anziché essere rivolta a trovare soluzioni costituisca essa stessa il problema. Un problema serissimo che toglie speranza, genera rabbia e fa perdere ancora di più la fiducia nelle istituzioni. Con un’abilità degna dei grandi maestri del Giallo i nostri amministratori regionali, hanno scritto sulla vicenda del trasporto aereo una sceneggiatura complessa, intricata, tale da distogliere anche il lettore più attento dall’individuazione dei veri responsabili. Ma anche i Gialli più complessi alla fine rivelano il colpevole, rimuovendo ogni elemento che costituisca ostacolo alla rivelazione della verità”. Cosi Marco Di Gangi presidente di Azione Giovani che interviene sul tema dei trasporti.

“Non potendo più utilizzare l’alibi della procedura d’infrazione per aiuti di Stato, conclusa favorevolmente per l’aeroporto di Alghero, cercando contestualmente, nella tradizione della peggiore politica, di attribuire la responsabilità del proprio agire e delle proprie incapacità all’altra parte politica e ad una legge regionale che ha esaurito la propria efficacia nel 2013, il presidente Pigliaru e l’assessore ai trasporti Deiana, dopo aver dichiarato a un’intera regione, di avere a disposizione le risorse economiche necessarie e che sarebbero stati pronti con immediate soluzioni all’indomani della decisione della Commissione europea sulla procedura d’infrazione, proseguono, invece, imperterriti per la propria strada, cinicamente incuranti degli effetti devastanti che la propria scellerata condotta produce e produrrà nel tessuto economico e sociale dell’intera isola”.

“Dopo aver scientemente evitato di predisporre tempestivamente soluzioni utili a riportare i voli low cost negli aeroporti di Cagliari e Alghero, i nostri eroi continuano a prendere in giro i sardi: ora l’obiettivo è la procedura di privatizzazione dell’aeroporto di Alghero, solo dopo il suo perfezionamento , l’intervento a sostegno dei voli a basso costo. Tutto questo solo dopo le ferie estive, a settembre quando, quasi certamente, sarà troppo tardi e Ryanair avrà ormai abbandonato definitivamente Alghero. In questo contesto emerge, oltre al tentativo di far ricadere la responsabilità del propri comportamenti sulle opposizioni che hanno impedito un colpo di mano estivo teso ad accelerare la privatizzazione dello scalo algherese, un piano i cui contorni appaiono ormai nitidissimi, il cui obiettivo é quello che vede come unica priorità quella di far passare di mano la società di gestione dello scalo algherese”.

“In conclusione, il diritto alla mobilità e le sorti dei propri cittadini poco o nulla sembrano interessare a chi oggi amministra là regione. La rapida e responsabile soluzione trovata dalla Regione Abruzzo per l’aeroporto di Pescara che salva la base e i voli Ryanair, stride con la strategia adottata dalla Regione Sardegna e dalla Giunta Pigliaru che, con supponenza cattedratica, se non con vera e propria arroganza, considera evidentemente i propri amministrati alla stregua di “popolo bue” incapace di valutare e comprendere il significato è la portata delle proprie azioni”.

“Ciò che, loro malgrado, resterà sarà, invece, la diffusa consapevolezza che gli unici responsabili della desertificazione economica e del rinnovato isolamento di mezza Sardegna hanno nomi , cognomi e sigle di partito ben individuate. Confidiamo ancora nel fatto, che all’interno della maggioranza politica e consiliare esistano esponenti che abbiano la dignità e il coraggio di mettere pubblicamente in discussione questa impostazione, ma a questo punto , vista l’apparente mancanza di un vero confronto sulla questione, ci auguriamo, quantomeno, che siano altri organi ad interessarsi alle dinamiche di quanto é accaduto, sta accadendo ed accadrà, per eliminare in tutta questa vicenda ogni ipotetica ombra sulla trasparenza e sulla prevalenza dell’interesse generale rispetto ad interessi particolari”.

Nella foto Marco Di Gangi

S.I.

“Le risorse non ci sono mai state”

ALGHERO – “Poi la spasimante attesa del verdetto della Commissione europea sui contributi co-marketing pagati alla Ryanair dalla Società di gestione dell’Aeroporto di Alghero, che ha fatto trascorrere all’Assessore Deiana (ed al Presidente Pigliaru) un numero infinito di notti insonni. Poi l’incontro di Roma, al quale la Sardegna è arrivata impreparata perché l’Assessore Deiana ed il Presidente Pigliaru non avevano fatto in tempo a definire gli ultimi dettagli della proposta che avrebbero dovuto presentare a RYANAIR, a causa del numero eccessivo di notti insonni trascorse in precedenza. Poi il dubbio che le risorse da destinare alla operazione co-marketing per voli low cost non esistessero più, o non fossero mai state messe a disposizione, come invece più volte assicurato dall’Assessore Deiana e dal Presidente Pigliaru nei numerosi incontri istituzionali che questi personaggi hanno avuto – nel tempo – con i rappresentanti politici dei territori interessati e con i rappresentanti delle categorie imprenditoriali e sindacali, che hanno sempre immotivatamente creduto alle loro affermazioni”. Cosi Andrea Delogu, portavoce di Forza Italia Alghero, riguardo l’importante tema dei trasporti e nello specifico dell’aeroporto di Alghero

“Poi, improvvisamente, l’assessore Deiana ed il Presidente Pigliaru perdono i vestiti, e si scopre il bluff istituzionale che da mesi covava sotto le menzogne diffuse a piene mani. Non si farà alcunché a sostegno dei voli low cost e del rilancio dell’aeroporto di Alghero. E’ più urgente (e produttivo per la salute) andare in ferie! Gli ultimi sviluppi di questa sconcertante vicenda sono che un quarto della Sardegna è stato condannato al tracollo economico : imprese che dovranno chiudere, lavoratori che perderanno il posto di lavoro a tempo indeterminato o che non vedranno più riconfermato il lavoro a tempo determinato, che pur consentiva loro di assicurare la sopravvivenza alle proprie famiglie. Non si tratterà di una morte dell’aeroporto di Alghero. Per questo si tratterà solo di una forma di letargo, durante il quale sarà sufficiente che la Società di gestione sia dichiarata fallita e si proceda alla revoca della concessione per la gestione aeroportuale. Ciò che si perderà saranno solo risorse dei sardi, non di chi li amministra. Non ci sarà nemmeno necessità di trovare un acquirente per la morente Società di gestione, perché, anziché pagare prezzi da “svendita”, tutto sarà offerto in regalo a qualcuno che, dopo aver saputo attendere (grazie al profondo sonno dell’Assessore Deiana e del Presidente Pigliaru), potrà ottenere la nuova gestione dell’aeroporto di Alghero senza alcun esborso”.

“Chiaro che occorrerà attendere qualche anno prima di vedere dei risultati operativi, ma poco importa se, alla base, il costo dell’operazione è stato pressoché pari a zero. Chi, infatti, morirà davvero, non sarà l’aeroporto, ma il territorio che gravita su quell’aeroporto, perché gli imprenditori ed i lavoratori, a qualsiasi livello ed in qualsiasi settore operino, dovranno misurarsi con un’economia devastata, e non saranno in condizioni di sopravvivere ai 5-10 anni che saranno necessari per rimettere in piedi la capacità operativa che l’aeroporto di Alghero aveva – in precedenza – raggiunto. Vada al diavolo l’impegno profuso da parte di tutti nel contribuire a risollevare le sorti di questa “disgraziata” regione, nel tentativo di creare sviluppo economico e sviluppo sociale, consentendo ai nostri giovani di confrontarsi con i loro coetanei europei e di uscire dall’isolamento”.

“Ora è anche perfettamente spiegato perché l’Assessore Deiana, quando raffrontava una Sardegna con grosse difficoltà a risolvere i problemi esistenti nel sistema dei trasporti low cost con una Puglia che risultata – invece – capace di chiudere un nuovo corposo contratto con RYANAIR, sosteneva che la Sardegna non è la Puglia. La stessa cosa l’Assessore Deiana avrà sostenuto o pensato, quando l’Abruzzo si è presentata all’incontro di Roma con una proposta pronta per favorire il ritorno di Ryanair; ritenendo che la Sardegna non è l’Abruzzo. Io penso che in nessun’altra occasione egli abbia avuto così tanta ragione. Infatti la Puglia e l’Abruzzo non hanno mai avuto né pensano di avere mai Amministratori Regionali così sprovveduti, così incompetenti, così incapaci, così irresponsabili, così colpevoli, da volere in maniera così perspicace lo sfacelo economico dei territori che essi amministrano”.

“La Sardegna, si, purtroppo per noi. Sono sicuro che gli abitanti di quel quarto della Sardegna che Deiana e Pigliaru hanno deciso di immolare di fronte all’esigenza di favorire altri territori regionali o gli affari personali della propria cerchia di appartenenza, sapranno ricordare in maniera indelebile chi sono i firmatari di questo disastro : un certo Assessore Deiana ed un certo Presidente Pigliaru. A loro va bene così ; quindi tutto il resto non ha alcuna importanza”.

Nella foto Andrea Delogu e Marco Tedde

S.I.

Aerei: Deiana e Pigliaru bocciati

CAGLIARI – “Bei tempi quelli del settembre del 2012, quando con Pili e Amadu andammo a Londra per chiudere un accordo decennale con Ryanair. E altrettanto belli quelli dell’ottobre del 2009, quando con Cappellacci ci fiondammo a Dublino e risolvemmo in 48 ore una crisi nei rapporti con Ryanair che in origine era molto più difficile di quella che oggi viviamo.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta l’ennesimo rinvio da parte di Pigliaru e Deiana di un piano di sostegno al low cost che faccia ritornare Ryanair sui propri passi.

“Fino a ieri l’incapacità della Giunta regionale di centro sinistra di mettere in campo un programma di incentivi ai voli low cost basato sulle norme vigenti ci sembrava un episodio da “Scherzi a parte”. E, nonostante tutto, eravamo convinti che saremmo usciti anche se con forte ritardo da questo corto circuito nel governo dei trasporti dell’isola. Oggi siamo costretti a calarci nella triste realtà dei fatti: Pigliaru e Deiana -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- non hanno tolto un ragno dal buco dal loro presunto viaggio a Dublino. E nel frattempo proseguono nel prendere in giro i Sardi -che vedono sprofondare l’isola in una crisi sempre più buia- con le giustificazioni più disparate. Dopo avere oziato per 21 mesi, a dicembre dello scorso anno hanno collegato il loro placido immobilismo alla pendenza della procedura di infrazione sulla legge regionale 10 del 2010. Legge che aveva esaurito i suoi effetti nel dicembre del 2013 e che nel 2011 era stata già valutata positivamente da Deiana. Invece di proporne un’altra, di identici o differenti contenuti, rimasero alla finestra. Conclusa favorevolmente la procedura di infrazione -attacca Tedde- alla fine dello scorso mese di luglio con l’assoluzione di Sogeaal Pigliaru e Deiana hanno continuato a prendere in giro i Sardi giustificando l’immobilismo con argomentazioni da causidici d’accatto, sostenendo la ridicola tesi secondo la quale “la decisione della Commissione Europea dice tutto quello che non si può fare, ma nulla dice su ciò che invece è concesso”.

“Fingendo di dimenticare che la decisione può costituire al massimo un precedente, peraltro più che favorevole, ma che la materia -come abbiamo sostenuto fino alla nausea- è disciplinata dagli orientamenti europei dell’aprile del 2014 e dal quadro normativo nazionale costituito dallo Sblocca Italia, dal decreto Lupi e dalle direttive Enac. Oggi l’ultima bizzarra giustificazione è che prima del piano di incentivi al low cost è necessario privatizzare la Sogeaal (sic!). Una decisione assurda, che fa presagire tristi scenari anche alla luce del fatto -denuncia Tedde- che è stato secretato il Piano industriale approvato nello scorso mese di luglio che verosimilmente prevede una riduzione del personale. Una decisione non preannunciata ne prevista, che è stata portata in aula il 2 agosto con pretesa di una procedura d’urgenza che non ci consentiva di vedere il Piano industriale e la decisione della Commissione Europea favorevole a Sogeaal. Procedura d’urgenza alla quale ci siamo opposti con determinazione, per rispetto di un intero sistema economico e di migliaia di famiglie sarde”.

“Ma facendo una prognosi postuma tutte queste imbarazzanti giustificazioni conducono a rappresentare un fosco disegno che aveva come unico obbiettivo quello di privatizzare a qualsiasi costo, e sottolineo “a qualsiasi costo”, la gestione dello scalo. Non mi iscrivo alla schiera dei complottisti, ma tutti questi elementi -commenta amaramente Tedde- inducono a pensare che uno e solo uno era lo scopo dissimulato di Pigliaru e Deiana: affidare le sorti economiche di mezza Sardegna ad una impresa privata della quale non conosciamo le strategie a favore del territorio e attraverso quali strumenti finanziari intende perseguirle. Un vero e proprio disastro di cui Pigliaru e Deiana, bocciati senza appello dai Sardi, si sono assunti la responsabilità. Nonostante tutto -chiude il Consigliere Regionale algherese- sono convinto che la Sardegna possieda le energie e le risorse per uscire da questo dramma. Ma chi risarcirà i danni?”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Cosa fa Alghero per Ryanair?

ALGHERO – La domanda che sorge spontanea è la seguente: ma se questa estate ci fossero stati più voli Ryanair che città avremmo presentato? Se l’interrogativo può nascere da uno spirito critico, la risposta invece è oggettiva e scontata è va ritrovata nella peggiore attivazione da attribuire ai vari settori della vita sociale. Dalla pessima igiene urbana fino alla mancanza della programmazione di un calendario di eventi di valore passando per l’assenza di decoro, verde non curato e poi le guerre alle attività dai ristoranti per i suoli pubblici fino i locali per la musica passando per storici campeggi. Per questo non si può non pensare non bene quando si vedono attuali amministratori, noti per il carattere pacato e placido (almeno in apparenza), trasformarsi in novelli “Masaniello” che, fuori tempo massimo, vogliono incarnare il carattere (lontano anni luce dalla loro essenza) di rivoluzionari con la spada in mano pronti a dare il sangue per il proprio popolo.

Ma questi stessi personaggi, come ripetiamo più volte, hanno mai letto le analisi risultate anche da una ricerca realizzata dall’osservatorio sul Turismo voluto dall’allora assessore Antonio Costantino relativamente al “turista Ryanair” e in generale ai villeggianti che giungevano all’aeroporto. Già dai primi anni 2000, dunque quasi 20 anni fa, era emerso che tale viaggiatore sceglieva le proprie mete per alcuni chiari ed evidenti fattori. Al primo posto “leisure” ovvero tempo libero, intrattenimento, svago (concerti, sport, discoteche, locali, etc). E poi anche pulizia e ambiente, offerta culturale, servizi e soprattutto spiagge e mare pulito. Ebbene cosa hanno fatto le ultime due amministrazioni e nello specifico l’attuale (dunque dal 2012 circa ad oggi) per andare incontro a queste esigenze del turista visto che la loro “guida”, adesso, ad agosto del 2016, a pochi giorni dall’agognata privatizzazione della Sogeaal, chiede che ci sia un’immediata conferma della Ryanair?

La risposta è semplice: niente. Anzi le recenti politiche restrittive e proibizioniste, com’è sotto gli occhi di tutti, hanno creato meraviglia, stupore e shock nei turisti (non si dimentica il blocco l’anno passato al Music Wellness finito nei tg nazionali) che hanno scelto la Riviera del Corallo. E allora? Perchè Micheal O’ Leary dovrebbe scegliere di investire ancora su Alghero se non c’è quello che potrebbe favorire il ritorno dei “suoi” viaggiatori? L’unico motivo sarebbe il pagamento, ancora con soldi pubblici, dei turisti che verrebbero fatti sbarcare nello scalo catalano. Ma la Regione, già in passato aveva già ribadito che non avrebbe potuto mantenere questo traffico a prescindere dalle sentenze dell’Europa sui presunti “aiuti di Stato”.

Tutti sanno che se Alghero in 10 anni avesse strutturato la sua offerta turistica in modo da garantire un richiamo costante e solido di turisti oggi non saremmo in questa situazione. Facile oggi guardare alle Baleari (40 milioni di turisti all’anno contro i 4 della Sardegna) quando in questa parte della nostra Isola non sono stati in grado neanche di costruire una struttura al chiuso dove fare spettacoli, manifestazioni che possa contenere più di 300 persone. Tutte le fermate degli autobus sono ancora senza pensiline, panchine, piccoli grandi esempi di questa totale assenza di investimento nel settore turistico che però sono il simbolo di questo menefreghismo.

Ed oggi, però, tutti a piangersi addosso e pregare Ryanair di tornare. Un’eventualità che, secondo alcune ultime indiscrezioni, potrebbe anche materializzarsi. Possibile infatti che il privato che dovrebbe acquisire la maggioranza della Sogeaal, seguendo quanto indicato dalla Giunta Regionale e anche dalle opposizioni che siedono nella massima assise isolana, possa confermare dei voli già per questo inverno e tenere viva anche una programmazione di rilievo anche per il futuro a partire dalla prossima estate. Ma la domanda resta sempre la stessa: cosa sta facendo Alghero, e in particolare i suoi amministratori, per richiamare e dunque trattenere la compagnia Ryanair cosi come gli altri vettori e i rispettivi viaggiatori?

Nella foto un volo Ryanair ad Alghero

S.I.

Sogeaal, un passato oscuro

ALGHERO – “In questi ultimi anni la società di gestione dell’Aeroporto di Alghero è stata totalmente assorbita da una difficilissima contingenza, prevalente conseguenza degli esiti di un modello industriale progettualmente debole ed estremamente scadente nella sua coniugazione gestionale. Un modello, quello adottato dal precedente management, grazie al quale tra il 2000 e il 2009 la Società ha accumulato perdite per oltre 26 milioni di Euro, ha deliberatamente abbracciato un rischiosissimo rapporto di dipendenza nei confronti di un singolo vettore (di cui oggi si pagano le conseguenze) ed ha realizzato, facendosene vanto, un’infrastruttura i cui livelli qualitativi avrebbero fatto urlare allo scandalo anche nei paesi del terzo mondo, specie tenuto conto della quantità di soldi pubblici spesi nell’occasione”. Cosi il Consiglio d’Amministrazione attuale della Sogeaal guidato dal presidente Luzzatti che, in vista anche della fine del super periodo gestionale, vista l’imminente termine per la privatizzazione che troverà una sua definizione nel mese di settembre, si toglie più di qualche sassolino dalle scarpe.

“Taciamo, per ora, dei criteri che in quegli anni hanno guidato i processi di assunzione del personale (si vocifera di imminenti prese di posizione degli organismi giudiziari ndr). In questo quadro, fatta salva (e ci mancherebbe) la crescita del traffico “acquistato” con fondi regionali (proseguita, con migliori risultati, anche in assenza del suo “artefice” e dismessa esclusivamente per mancanza dei flussi economici che, in ambo i casi, l’avevano garantita), va inquadrata la polemica innescata dall’ex direttore Umberto Borlotti che, da cotanto pulpito, si concede esercizi di critica nei confronti del percorso che gli Amministratori hanno compiuto verso un processo di “normalizzazione” societaria, certamente non ancora esaurito, alimentando – purtroppo con un certo successo – un clima di sospetto e discredito”.

“Siamo quindi costretti a rassicurare sull’assenza di segreti, evidenziando che il piano industriale verrà certamente condiviso con i soggetti che ne hanno titolo quando i soci, che lo hanno regolarmente approvato, concorderanno su tempi e modi di tale condivisione. A dispetto delle sciocchezze dispensate dall’ex Direttore, è altrettanto necessario chiarire a chi legge che la privatizzazione della Società non può certamente dipendere da scelte o comportamenti di Sogeaal (non potrebbe), che ne cura esclusivamente i profili formali, ma è stata decisa e disposta da un provvedimento legislativo regionale e dall’Assemblea degli Azionisti. Il suggerimento che il Consiglio di Amministrazione della società sente pertanto di dover dare al signor Borlotti è quello di godersi con serenità il milionario premio di “produzione” che si è elargito negli anni in cui ha efficacemente “prodotto” le perdite di cui sopra, ricordando i bei tempi andati”.

“I tempi in cui con i soldi della società ci si poteva, legittimamente, permettere di acquistare attrezzature mai impiegate del valore di centinaia di migliaia di Euro (in questo caso con finanziamenti pubblici), di comprare sontuosi regali in gioielleria, di viaggiare per fiere in paesi esotici o di organizzare periodicamente viaggi di “confronto lavorativo” coi propri collaboratori in suggestive località alpine nella formula “tutto compreso” (n.b. per molto meno qualche consigliere regionale ha vissuto, o vivrà, bruttissimi momenti). Offriamo piena disponibilità agli organi di stampa che intendano verificare quanto affermato nel presente comunicato: la relativa documentazione è a loro disposizione presso la sede della Società”.

Nella foto gli uffici Sogeaal

S.I.

Piano Bonifica: cosa frena Usai?

ALGHERO – “Noi cerchiamo di accelerare però tutti devono fare la propria parte”, Queste le parole usate dal tecnico regionale Ing. Vannini per spiegare i ritardi dell’amministrazione comunale di Alghero che, il 21 luglio, non ha presentato in Regione le parti salienti del Piano e si era impegnata a presentarle entro 10-15 giorni, ormai trascorsi. In pratica, il 21 luglio sono state presentate montagne di chiacchiere, per l’appunto “Accademia” come viene ripetuto dal tecnico regionale. Nessuna indicazione operativa, quelle 3 paginette in croce che la Bonifica attende da oltre 10 anni non sono state presentate”. Tonina Desogos – Presidente del Comitato di Borgata di Maristella.

“Il 21 luglio peraltro, era anche la data indicata nell’ultima Commissione Urbanistica dall’Assessore Usai oltre la quale avrebbe reso disponibile la documentazione operativa presentata nelle slide proiettate in via Columbano. Decine di orecchie presenti possono testimoniare le affermazioni dell’Assessore. Ma nulla, il vuoto pneumatico. Che cosa quindi non sta funzionando all’interno della macchina amministrativa di Alghero? Chi non sta facendo il proprio dovere ritardando di fatto l’approvazione di un documento importantissimo per l’agro di algherese?”

Foto: Tonina Desogos

S.I.

Sanità algherese: basta passerelle

ALGHERO – “In questi giorni stato riaperto ufficialmente il reparto donne della medicina di Alghero , dopo un lungo tempo trascorso all’interno degli spazi recuperati nell’ex servizio di oncologia. Abbiamo saputo dai social, come spesso accade , che alla conclusione dei lavori sarebbe stata presentata con una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Sindaco , il nuovo Assessore alla Sanità oltre che i vertici dell’Asl con a capo il Commissario Sussarellu”. Cosi i consiglieri d’opposizione Alessandro Nasone, Monica Pulina , Mimmo Pirisi , Enrico Daga, Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris , Roberto Ferrara , Graziano Porcu , Michele Pais , Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi.

“Vale la pena ricordare in questo momento l’impegno della Commissione Sanità del comune unitamente a tutti i consiglieri comunali che, nei mesi primaverili e dopo le innumerevoli denunce fatte da cittadini e sindacati sulle inadeguatezze dei nosocomi algheresi, ha preso a cuore le problematiche degli ospedali concordando l’iter dei lavori con il commissario e l’ufficio tecnico dell’Asl . Ricordiamo con piacere infatti le molte riunioni fatte oltre tutti i sovralluoghi effettuati dall’inizio dei lavori fino alla loro conclusione. In questi mesi in cui l’Asl, per eseguire i lavori, ha utilizzato i fondi a sua disposizione per la sicurezza , sono stati portati a termine i lavori del Nido , dell’Ostetricia e la nuova risonanza magnetica posta la Marino ed infine la Medicina donne, ora si sta portando a compimento l’allestimento della nuova Rianimazione; Sono stati inoltre rinnovati i vari androni che avevano una pavimentazione indecente ed appaltati i lavori della nuova endoscopia. Insomma tanti lavori iniziati come da tempo non se ne vedevano”.

“Per dovere di verità dobbiamo anche dire che il Reparto di Medicina è stato solo ristrutturato , ripulito e sono stati posti in essere nuovi condizionatori. Non è certamente un reparto nuovo di zecca come quello degli uomini che ha subito un positivo e radicale cambiamento. Ma va bene cosi , sicuramente però è un reparto più decente dove si accoglieranno le degenti. Fino a qualche giorno siamo rimasti in costante comunicazione con il Geometra Sechi che, insieme a tutto l’ufficio tecnico, ha curato tutte le ristrutturazioni e a cui va dato merito di averci messo il cuore in quello che facevano, dando atto loro di aver fatto un ottimo lavoro con i pochi fondi a disposizione, anzi dobbiamo dire , per i tempi che corrono, un miracolo. Siamo soddisfatti anche del lavoro svolto come consiglieri comunali, maggioranza ed opposizione insieme. Un lavoro svolto a salvaguardia della dignità della nostra Sanità che ha portato la commissione sanità ad essere capofila del territorio del Nord Ovest e che insieme alle commissioni sanità di Sassari , Ittiri e Thiesi ha denunciato con forza il declassamento dei nostri ospedali, arrivando fino a portare le nostre ragioni all’attenzione del consiglio regionale, dove sono state elencate e trattate tutte una serie di argomentazioni che hanno convinto della bontà delle nostre rivendicazioni i commissari regionali”.

“Sulle Tematiche Sanitarie possiamo tranquillamente affermare di essere poco interessati alle passerelle, alle conferenze stampa che lasciamo volentieri ad altri; in questo momento sono utili per altri scopi e per incensare qualcuno; Siamo più interessati invece alla risoluzione dei problemi consci di aver dato un impulso positivo all’ avvio e conclusione dell’iter di molti lavori indispensabili a tutta la comunità algherese, consapevoli anche che l’optimum si raggiungerà solo quando anche Alghero avrà i finanziamenti necessari per la costruzione di un nuovo ed unico Ospedale. I nostri ringraziamenti vanno anche a tutti i sindacati , nessuno escluso , che in questi mesi e anni hanno denunciato le carenze strutturali e di personale della Sanità Algherese; Infine invitiamo il Sindaco, e al nuovo Assessore Selva a non fermarsi ad un inutile conferenza stampa ma di impegnarsi fin da ora con la Giunta Regionale per ottenere il Finanziamento del Nuovo Ospedale oltre che Premere con forza per adeguare le dotazioni organiche dei nostri ospedali con l’inserimento di Nuovi Medici , Infermieri , Oss e tecnici; non possiamo ancora chiedere loro di sacrificarsi oltre il dovuto e sopperire a carenze a cui la politica, anche cittadina, deve porre fine ed un esempio è la nuova risonanza Magnetica , che ora viene utilizzata solo per i pazienti interni e non può essere utilizzata per abbattere le liste di attesa causa mancanza di medici e tecnici di radiologia, con la speranza di vederla pienamente attiva da settembre viste le rassicurazioni del Commissario Dunque caro Sindaco e Caro Assessore Selva al lavoro, perché anche questa è una battaglia che vale la pena di combattere. La riapertura di un Reparto ristrutturato, infatti, non è la fine di una situazione indecorosa e l’impegno non deve terminare dopo le foto di rito. Il Nostro certamente non si fermerà”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.