Sassari: far-west piste ciclabili

SASSARI – “In merito a quanto si è verificato ieri mattina in Viale Dante, a seguito del non programmato accantieramento dell’impresa incaricata dal Comune di Sassari, per provvedere all’esecuzione delle tanto discusse disposizioni della Giunta Municipale guidata dal Sindaco Nicola Sanna, al fine di predisporre il programmato e contestato passaggio della pista ciclabile di Viale Dante al centro dell’aiuola spartitraffico”. Cosi il consigliere comunale sassarese di opposizione Manuel Alivesi.

“Era lo scorso fine aprile quando improvvisamente comparve la prima ruspa adagiata sul manto erboso di Viale Dante, sollevammo allora il primo allarme che fece soprassedere sindaco, assessore e giunta. Oggi ritorna prepotentemente il piano distruttivo di una delle più belle vie cittadine. Purtroppo la “assennatezza o meno” del progetto delle piste non è più in discussione e questo perché la maggioranza dei sassaresi che sono andati a votare ha “stravotati” Sindaco, assessore Piu e tutti i consiglieri di maggioranza, dandogli tutte le autorizzazioni, legittimazioni ed ampi poteri per realizzare questo non richiesto e tanto contestato progetto. A tale proposito ci domandiamo dove siano in questo momento questi brillanti e stravotati amministratori in questo momento in cui le imprese da loro incaricate stanno distruggendo Viale Dante. Ciò che però ci preoccupa maggiormente è l’avere appreso del tardivo e blando intervento dell’assessore alla viabilità Antonio Piu, intervento giunto solo dopo che l’impresa ha avuto tutto il tempo di accantierarsi e sfasciare le aiuole, attraverso un comunicato postumo, affermando che nessuna autorizzazione e’ stata concessa ad alcuna impresa per procedere ai lavori in Viale Dante, dimostrando ingenuamente di non riuscire ad esercitare alcun tipo di controllo né sulle imprese ne sullo stato di esecuzione dei lavori.

“Questa assoluta mancanza di controllo delle imprese preoccupa a tal punto da arrivare a confermare tutte le perplessità e criticità che da oltre un anno manifestiamo in merito alle modalità di esecuzione e lungaggini dei lavori. Chiediamo all’Assessore Piu di provvedere tempestivamente a rassicurare lo scrivente, l’intero Consiglio Comunale e la Città intera sul fatto che verranno accolte le richieste della città intera in merito all’esclusione del percorso di Viale Dante dal piano di esecuzione delle Piste e, soprattutto in merito alla diffida a tutte le imprese incaricate da lui stesso, a non procedere autonomamente senza precise istruzioni da parte del Consiglio Comunale. Dispiace e, anche qui, preoccupano molto le dichiarazioni dell’Assessore Piu che ricorda e comunica che tutti i lavori e varianti di percorso sono state volute, programmate e discusse in Giunta e con la Maggioranza del Consiglio Comunale, rivelando, anche cui con estrema ingenuità e trasparenza, di avere volutamente escluso da questo “doveroso” progetto di condivisione, le commissioni consiliari competenti e, soprattutto, la minoranza di Palazzo Ducale”.

“Evidenziamo inoltre come, nel comunicato dell’Assessore Piu, esista un preciso riferimento ad una variante in corso d’opera già approvata dalla giunta, nella quale si prevede il transito della pista ciclabile al centro del viale alberato, e che tale scelta sarà oggetto di un riesame nelle prossime sedute della stessa Giunta, al fine di valutare “soluzioni tecniche alternative” e che tali soluzioni alternative sarebbero già state discusse ed esaminate con la cittadinanza, in incontri pubblici ed anche con la maggioranza di Palazzo Ducale. Insomma, l’Assessore Piu stà facendo di tutto per fare odiare “il dolce pedalare” ai Sassaresi”.

Nella foto le particolari piste ciclabili color lilla di Sassari

S.I.

Centro anziani: interrogazione

ALGHERO – Il Centro Residenziale Anziani del Comune di Alghero finisce sotto la lente di ingrandimento della politica cittadina e in particolare del Gruppo Misto composto dai consiglieri da Alessandro Nasone e Monica Pulina. Gli esponenti di opposizione snocciolano diversi dati ed elementi utili a far riflettere l’amministrazione Bruno riguardo le sue scelte e questo anche in anche in considerazione delle oggettive problematiche che ha una struttura oramai vetusta e anche andrebbe affiancata da una Rsa. Senza nemmeno dimenticare il grave recente fatto di cronaca che ha visto un’anziana donna morire dopo una caduta nel centro comunale su cause e responsabilità sta indagando la Magistratura.

INTERROGAZIONE
Considerato che la gestione del Centro Residenziale per Anziani, sito in località Calabona con determinazione n° 1092 del 30/08/2011 è stato aggiudicato in appalto alla Cooperativa Sociale KCS Caregiver per un cifra intorno al 1.850.000,00 mln di di euro Visto che fra costi e ricavi, vi è un sbilanciamento importante a sfavore del Comune di Alghero di 1.300.000,00 mln di euro Risaputo che attualmente gli ospiti presenti nel centro residenziale per Anziani fra autosufficienti e non autosufficienti sono 80, ben al di sotto del limite previsto nel capitolato previsto in 91 utenti.
Constatato che nel Capitolato d’appalto negli art. 2, 7 e 8 si parla della dotazione minima di personale assistenziale operante su turni H 24 descrivendo per gli OSS un rapporto di 1/8 per anziani non autosufficienti e 1/6 per anziani autosufficienti, mentre si parla di numero minimo di infermieri ( 5 ) senza indicarne il rapporto .
Vista la delibera di Giunta Comunale n° 382 del 30.12.2015 in cui si rimarcava la necessità
di lavori urgenti per il rilascio del Certificato di Prevenzioni Incendi e constatato che i lavori
di adeguamento ammontano a 150.000 euro
Riconosciuto che da anni il Centro residenziale Anziani non è stato oggetto di opere di manutenzione e per questo motivo vi sono alcuni solai e la Cappella che evidenziano grossi
problemi di staticità, i locali dell’ex infermeria che sono completamente da ristrutturare cosi
come alcune esterne , lavori urgenti unitamente a quelli della recinzione esterna e al ripristino
di alcuni intonaci esterni di vari edifici.
Visto che questi lavori , sono stati oggetti nel Luglio u.s., di una relazione dell’Assessorato
ai Lavori Pubblici del Comune e che solo per le opere esterne si necessita di un finanziamento
di 600.000 euro e per completare l’opera di ristrutturazione degli edifici si parla di
un importo complessivo finale di 2.000.000 mln di Euro, cifra peraltro prevista anche nel
piano delle OO.PP 2016-2018
Constatato che tali opere sono state segnalate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il
14 Giugno 2014, con la richiesta di inserire la Manutenzione del CRA nel decreto Sblocca
Italia e che tale richiesta ha visto il diniego del Governo.
Ravvisato inoltre che la Delibera della Giunta Comunale n°382 del 30.12.2015 richiamava
la necessita , per far fronte agli ingenti costi di gestione alla possibilità di affidare la Gestione
del CRA tramite Project Financing e per questo motivo si deliberava l’istituzione di un
gruppo di lavoro intersettoriale con lo scopo di predisporre le linee di indirizzo per raggiungere
tale scopo e constatato che tale gruppo di lavoro ad oggi non risulta istituito
Considerato che la gestione del CRA, demandata alla KCS Caregiver , scade a Settembre
2015 e non essendoci attualmente atti che dichiarino il contrario, si andrà in proroga,
situazione che per quanto riguarda i servizi sociali non è accettabile , visto che le richieste
e le esigenze dell’utenza cambiano continuamente e non possono essere legate ad un capitolato
d’appalto vecchio di 7 anni.
Rilevato che il Contratto con la KCS Caregiver è gia in stato di proroga dal 2014
Constatato che il centro residenziale per Anziani durante le ore serali risulta priva del servizio
di Guardiania a totale discapito degli ospiti e del personale che vi presta il proprio
servizio.
Constatato tutto ciò, i firmatari della presente Interrogano il Sindaco e l’Assessore
ai Servizi Sociali Viste le Caratteristiche del CRA , per quale motivo ancora non si è deciso di Trasformare il
Centro da Comunità Protette e Comunità Alloggio in RSA . Ricordiamo che le residenze
sanitarie assistenziali, introdotte in Italia a metà degli anni novanta, sono strutture non
ospedaliere, ma comunque a impronta sanitaria, che ospitano per un periodo variabile da
poche settimane al tempo indeterminato persone non autosufficenti, che non possono essere
assistite in casa e che necessitano di specifiche cure mediche di più specialisti e di
una articolata assistenza sanitaria. Inoltre le spese, stabilite dagli enti che gestiscono le residenze
sanitarie assistenziali in accordi con il comune, sono in parte a carico del Servizio
Sanitario Nazionale, in parte a carico del comune e in parte a carico dell’utente, il che diminuirebbe
il Gap fra costi e ricavi attualmente deficitario a sfavore del comune.
La trasformazione del Centro Residenziale in Rsa comporterebbe,inoltre, sia per il Comune
che per l’ente gestore l’osservanza della delibera di giunta regionale n°34/26 del 18 Ottobre
2010, certamente un aggravio per la Gestione , ma senz’altro una sicurezza sia dal
punto assistenziale che tecnologico per l’utente fragile come è il Paziente Anziano. Un Esigenza
che , visti gli ultimi accadimenti assurti all’onore della cronaca, è ormai imprescindibile
e non più prorogabile.
Un RSA nel Centro di Calabona, comporterebbe inoltre una collaborazione più stretta con
l’Asl di Sassari che potrebbe creare all’interno degli edifici non utilizzati strutture sanitarie
importanti come un Hospice ed un ambulatorio Infermieristico , che oltre le evidenti e positive
ricadute sociali contribuirebbero ad un aumento dei ricavi, migliorando il quadro finanziario
Si chiede inoltre per quale motivo si è disattesa la delibera n°382, non costituendo il gruppo
di lavoro intersettoriale, che avrebbe avuto il compito di scrivere le linee di indirizzo per
un eventuale project financig e visto che siamo quasi a Settembre, dunque prossimi alla
Scadenza della Proroga alla KCS Caregiver , se sono stati già predisposti gli atti per una
nuova gara d’appalto , che comunque è già in gravissimo ritardo , dando l’impressione che
il comune voglia riprorogare la gestione del Cra.
Si chiede, inoltre, visto che l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha già predisposto relazione e
piano economico, e vista anche la Determina del Settore 2 n° 1661 del 12/08/2016, quando
potranno iniziare i lavori necessari per il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi .
In conclusione , si interroga il Sindaco , visto che il Comune ha deciso di mettere all’asta il
Mercato di Sant’Agostino per una base d’asta di 1.255.000,00 milioni di euro , se non sia il
caso di utilizzare quelle somme, una volta assegnato , alla ristrutturazione del CRA evitando
cosi di utilizzare il progetto di finanza.

Pesca aragosta: allungare stagione

ALGHERO – “Allungare la stagione di pesca dell’aragosta fino a settembre e in prospettiva adeguare la normativa regionale a quella nazionale porrebbe fine alle disparità di trattamento all’interno dello stesso settore ai danni delle imprese della piccola pesca algheresi”. Il Sindaco di Alghero Mario Bruno considera indispensabile l’accoglimento delle istanze avanzate in Regione dalla marineria algherese, 57 imprese della piccola pesca, in merito alla pesca dell’aragosta, elemento importantissimo dell’economia locale.

“Spostare la chiusura della pesca dal 31 agosto al 30 settembre, intanto, con l’atteso provvedimento dell’Assessorato regionale all’Agricoltura sarebbe un primo passo atteso dalla marineria locale che può produrre quei benefici utili ad attenuare i contraccolpi di una stagione che vede diminuire sempre più le giornate dedicate alla pesca di questo prodotto simbolo dell’economia algherese. A settembre – aggiunge Mario Bruno – c’è ancora un buona opportunità di reddito per i pescatori, determinata dal flusso turistico ancora presente e dalla conseguente richiesta del prodotto che in assenza di una proroga verrà importato da altre regioni italiane che possono ancora pescare o addirittura dall’estero”.

“Un allungamento di un mese per questa stagione sarebbe una prima soluzione dei gravi problemi delle imprese, ma comunque dovrà servire per avviare una seria riflessione sui benefici apportati alla sostenibilità economica dal divieto che colpisce i pescatori della Sardegna mentre nel resto d’Italia la pesca continua. Subito la proroga quindi – conclude – condivisa e sostenuta con forza dal Comitato Tecnico Consultivo della Pesca e dalle associazioni di categoria, ma è opportuno fare dei passi ulteriori e guardare ad una prospettiva di salvaguardia e di certezze per il settore, con una valutazione approfondita della possibilità di allineare il periodo sardo di pesca all’aragosta (sei mesi) a quello nazionale (otto mesi).”

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Alghero sud: montagne di rifiuti

ALGHERO – Ad Alghero è sempre più emergenza rifiuti. Cittadini e turisti non sanno più a chi rivolgersi per riuscire a vedere pulita la zona in cui vivono o risiedono. Nonostante alcuni tentativi maldestri di distrarre l’attenzione sui veri problemi, i riflettori restano puntati sulla pessima condizione ambientale di diverse zone della città.

Ed è cosi che non mancano, quasi in tempo reale, le continue segnalazioni riguardo disagi e sporcizia dal centro alla periferia, borgate comprese. “Scusate ma sapete se c’è sciopero? vergognoso il nucleo San Michele viale della Resistenza”. Così un algherese questa mattina (martedi 23 agosto) in relazione alla montagna di rifiuti che ricopre lo stallo di quella porzione di città. Carta, cartone, umido, differenziata tutto ammassato fuori dai contenitori che non sono stati svuotati e stanno esplodendo dall’immondizia presente al loro interno che emana olezzi maleodoranti.

Nella foto di questa mattina la zona interessata dall’ennesimo disagio con la montagna di rifiuti

S.I.

Fertilia, Abbanoa: nessun allarme

ALGHERO – “Il fuori norma relativo ai cloriti riscontrato a Fertilia, in un solo punto di campionamento di via Zara, è dovuto allo scarso ricambio d’acqua in un tratto terminale della rete idrica”. Cosi rispondono al sindaco Bruno da Abbanoa riguardo l’allarme lanciato da Sant’Anna sull’acqua potabile a Fertilia. E l’ente gestore spiega: “I tecnici di Abbanoa sono già intervenuti con operazioni di spurgo per garantire un rapido ricambio. Domani mattina saranno eseguiti i nuovi campionamenti che consentiranno di stabilire il rientro dei parametri”.

“I cloriti sono un sottoprodotto del processo di disinfezione dell’acqua. La loro presenza significa che le impurità presenti nell’acqua grezza sono state contrastate dal biossido di cloro. Infatti le limitazioni riguardano esclusivamente l’uso umano diretto dell’acqua come bevanda o come ingrediente principale per alimenti (minestre, the, etc.). Non è previsto alcun divieto per il lavaggio di frutta e verdura e per tutti gli usi igienici, compresa l’igiene personale”.

Nella foto gli uffici Abbanoa

S.I.

Sassari: una via per Berlinguer

SASSARI – Sarà inaugurato mercoledì 24 agosto, alle ore 10,30, il nuovo viale Enrico Berlinguer. A una settimana dalla intitolazione del corso Francesco Cossiga, l’amministrazione dedicherà una strada al segretario del Partito comunista italiano. Si tratta della parte di via Giuseppe Manno compresa tra via Piazza d’Armi e corso Margherita di Savoia. Una strada che incrocia anche il corso dedicato, proprio alcuni giorni fa, al Presidente emerito della Repubblica, quasi a voler simboleggiare l’incontro tra i due statisti.

La scelta fatta dalla Commissione toponomastica, già a settembre dello scorso anno, consente di non intervenire in modo particolare sull’anagrafica dei residenti. Nel nuovo viale, infatti, si trova soltanto l’istituto Margherita di Castelvì. È proprio difronte a questa scuola che mercoledì si svolgerà la cerimonia di intitolazione del viale Enrico Berlinguer. Sono previsti gli interventi del sindaco Nicola Sanna e dello storico e docente universitario Antonello Mattone. Saranno presenti le figlie di Enrico Berlinguer, Maria e Bianca.

Nella foto Berlinguer

S.I.

Acqua non potabile a Fertilia

ALGHERO – Pubblicata oggi l’ordinanza urgente del sindaco Mario Bruno che limita il consumo dell’acqua nella borgata di Fertilia. L’atto è conseguente alle nota odierna della Asl di Sassari, Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene degli alimenti, con cui ha comunicato la non conformità delle acque destinate al consumo umano, prelevate nella borgata dall’ente Gestore Abbanoa.

Il divieto precauzionale ordinato oggi riguarda l’utilizzo dell’acqua della rete che non può essere bevuta né utilizzata per la preparazione degli alimenti, mentre può essere utilizzata per il lavaggio della frutta e verdura e per gli usi igienici personali. Le analisi effettuate hanno rilevato la non conformità per il parametro relativo ai cloriti nei prelievi fatti nello specifico in via Zara. I problemi al centro del provvedimento emesso oggi a titolo cautelativo sono stati oggetto dell’immediato intervento del Sindaco nei confronti di Abbanoa verso cui Mario Bruno ha rivolto un richiamo forte affinché vengano messe in atto tutte le azioni necessarie al ripristino dei parametri.

“Non è tollerabile che si possano verificare disservizi del genere che mettono a rischio la salute dei cittadini; Abbanoa deve intervenire con immediatezza attivandosi per ripristinare le condizioni per il rientro dei parametri delle acque. Esigiamo celerità nell’espletamento delle azioni che rilevino le cause della non conformità e certezza sui tempi previsti per il ripristino delle condizioni ottimali”. Situazione sotto stretta osservazione, Abbanoa dovrà effettuare i controlli interni previsti, comunicando tempestivamente alla Asl le cause del disservizio e nel contempo effettuare tutte le campionature per il rilevamento dei parametri.

S.I.

Aeroporto di Alghero: giorni decisivi

ALGHERO – Sono giorni cruciali per il futuro dell’aeroporto e dunque per il Nord-Ovest della Sardegna, ma in particolare per Alghero. Infatti lo scalo, almeno in termini di occupati, rappresenta la prima industria del territorio. La conferenza stampa a Roma con Michael O’ Leary, ceo di Ryanair, il ministro Graziano Delrio e il presidente dell’Enac Vito Riggio, ha palesato il piano di investimenti in Italia del vettore irlandese. Un miliardo di dollari che saranno immessi nel mercato dei trasporti aerei con 10 nuovi aeromobili utili a collegare gli scali dello Stivale con altre mete europee.

Durante la conferenza stampa, fatto piuttosto rilevante, si è parlato anche di Alghero. Nello specifico Riggio e Delrio hanno ribadito che una volta definita la privatizzazione della Sogeaal, che vedrà l’ultima scadenza il 7 settembre, si procederà subito a pianificare l’accordo commerciale con Ryanair. E’ ovvio che, dopo i gravi ritardi accumulati lo scorso anno, quando anche i sindaci parevano dormienti e, a parte qualche voce, si registrava un generale silenzio, oramai è impossibile non attendere quella che pare essere l’ultima proroga per giungere all’agognata privatizzazione.

Passaggio che vede parte della politica, forse maggioritaria, contraria. Le motivazioni sono differenti. Ma in in generale si è creato un fronte trasversale che va dal sindaco Bruno fino all’onorevole Tedde passando per il deputato Pili e anche per gran parte delle forze politiche rappresentante in consiglio comunale. Preoccuparsi per l’aeroporto è lecito, anzi doveroso, certamente fa specie in taluni casi come questo, l’interessamento pare a corrente alternata rispetto alle vicende politiche in seno alla maggioranza regionale. Normali, ma forse poco onorevoli, giochi di potere. Ma in politica, volenti o nolenti, ci sta anche questo. Mentre, a sentire la gente comune, c’è voglia di cambiamento e anche questo piccolo-grande tassello della privatizzazione dell’aeroporto può significare molto per provare a dare nuovo impulso ad un territorio oramai alla canna del gas.

Quello che conta è che l’aeroporto, salvo brutte sorprese sarà privatizzato. Sul tavolo ci sarebbero un paio di proposte, tutte molto interessanti che non è detto che possano anche essere complementari grazie ad una cabina di regia che, al netto degli ululati, dovrebbe restare in mano della Regione. Così almeno sembra, ovviamente non possono esserci certezze, ma pare che il massimo ente isolano avrà sempre voce in capitolo. E questo, visti anche i conti in rosso della Sogeaal che negli anni ha accumulato notevoli perdite, non può che essere un fatto positivo. Forse anche per “tenere per mano” la società in questo primo delicato periodo che vedrà l’attivazione di nuovi investimenti legati allo scalo, e non solo, e soprattutto la spinta verso la messa in atto di tutte quelle azioni che dovranno vedere anche una forte risposta del territorio che ospita l’infrastruttura. Anche perchè sarà inutile salvare l’aeroporto, attivare nuove rotte, migliorare gli spazi e attivare azioni di marketing, se poi la programmazione turistica resta fortemente lacunosa e soprattutto se non si sbloccano gli altri grandi progetti come il nuovo porto, campi da golf, Maria Pia e Porto Conte.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Impianti sportivi ai privati: scadenza

ALGHERO – “C’è tempo fino al 5 settembre per presentare le domande di concessione in gestione degli impianti sportivi comunali. L’Amministrazione intende affidare alle società sportive la gestione delle strutture, così da alleggerire dalle spese di manutenzione ordinaria le casse comunali e consentire di attuare interventi di riqualificazione con investimenti e progetti gestionali appropriati”. Cosi dal Comune riguardo le strutture sportive presenti in città.

“Sono gli indirizzi della svolta impresa dall’Amministrazione nella cura degli impianti sportivi minori cittadini. Il bando riguarda la gestione delle palestre Comunali Vittorio Corbia, Luca Manchia e Mariotti, i campi di Calcio Cataldi di Santa Maria La Palma, di Sa Segada, Maristella, Taulera, stadio Mariotti, campo di bocce di viale I° Maggio, impianto di atletica e calcio di Maria Pia. Strutture attualmente gestite direttamente dal Comune che potranno essere affidate a società sportive per un periodo di sei anni, rinnovabili. Gli investimenti sostenuti dal soggetto gestore, se necessario, protrarranno la durata della concessione per un periodo pari a quello del mutuo eventualmente contratto, per un massimo di trenta anni. Una scelta dettata dall’esigenza di migliorare le condizioni delle strutture e nel contempo di sostenere lo sviluppo delle attività sportive attraverso gli investimenti che le società vorranno effettuare. Sarà onere del concessionario volturare le utenze dell’energia e idriche, gas, telefonia, rifiuti ed ogni altro servizio. Al Comune spetteranno esclusivamente gli interventi di carattere straordinario”.

“L’Amministrazione avrà il compito di vigilare con puntualità sull’osservanza delle regole, sul rispetto dei parametri della concessione, sulla buona condotta di gestione. Si apre quindi ad una nuova concezione sull’uso degli impianti, con maggiori convenienze per l’Amministrazione ed opportunità di crescita per le società sportive. L’avviso pubblico è reperibile nell’albo pretorio del sito istituzionale del Comune di Alghero, nella sezione bandi avvisi e graduatorie.

Nella foto il campo Mariotti

S.I.

Treni, aumento biglietti una beffa

CAGLIARI – “Quelli del reddito di cittadinanza aumentano, con punte del 27 %, i biglietti di autobus e treni, infliggendo a moltissime famiglie sarde una mazzata insostenibile. Con in più la eliminazione delle riduzioni da sempre previste per le famiglie con i redditi più bassi. Una vera e propria beffa, perpetrata da chi si proclama paladino dei meno abbienti”. Lo afferma il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, che già nei mesi scorsi aveva duramente contestato la decisione della Giunta regionale.

“L’esecutivo non deve ignorare le difficoltà economiche in cui versano sulle famiglie sarde: strozzate dall’assenza di lavoro e dai nuovi balzelli. Questa spesa aggiuntiva inciderà pesantemente sui loro bilanci e contribuirà a scoraggiare l’uso dei mezzi pubblici da parte di studenti e lavoratori pendolari. E per molte famiglie le difficoltà di mandare i figli a scuola aumenteranno in misura esponenziale, con un prevedibile ulteriore aumento degli abbandoni scolastici”, continua Cossa, “e questo aggiungerà benzina a una situazione sociale già al limite dell’esasperazione. Il “reddito di cittadinanza” è un semplice palliativo: la regione deve garantire a tutti almeno le condizioni di base di accesso ai servizi. Questa raffica di aumenti non farà altro che accrescere il numero delle famiglie sotto la soglia della povertà”, conclude Cossa.

Nella foto uno dei treni in Sardegna

S.I.