Asl: pagate inutili consulenze

CAGLIARI – “Per riorganizzare il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, il Commissario Straordinario della ASL di Sassari ha chiesto una consulenza ad un medico di Catania. Peccato che anziché attendere quella consulenza pagata con soldi pubblici abbia proceduto al riassetto del Dipartimento che era stato già deciso – così Marco Tedde Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale – Un comportamento che dimostra come quel costoso incarico fosse inutile e avesse con ogni probabilità altre finalità. Ma non è finita qui. Procedendo alla riorganizzazione del Dipartimento di Salute Mentale di Sassari, il Commissario ha per l’ennesima volta compiuto un atto che non rientra tra le sue competenze che dovrebbero limitarsi all’ordinaria amministrazione. Una riorganizzazione – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – che sarebbe stata possibile solo con la modifica dell’Atto Aziendale che solo un Direttore Generale con pieni poteri avrebbe potuto sottoporre all’attenzione della Giunta. Non certo un Commissario nominato e più volte prorogato esclusivamente per occuparsi di questioni e atti ordinari”.

“Scelte che poggiano su logiche clientelari attraverso le quali è stata creata a Sassari una seconda struttura complessa per la Salute Mentale che richiederà l’impiego di 27 operatori aggiuntivi con un sensibile incremento della spesa sanitaria regionale. Mentre sarebbe stato più efficace per i pazienti ed anche molto più economico migliorare la struttura complessa già esistente per la quale sarebbero state sufficienti appena 8 unità incrementali. Ho sottoposto al Presidente Pigliaru le mie perplessità su questa vicenda – conclude il consigliere regionale algherese – con un’interrogazione presentata oggi a Cagliari che riprende le fila di una altra precedente interrogazione da me presentata mesi fa, ad oggi rimasta priva di risposta”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sa Segada: fondi per terremotati

ALGHERO – Oggi, sabato 27 agosto, è giornata di lutto nazionale, a fronte del disastro del terremoto avvenuto nel centro Italia. “Come Presidente del Comitato di borgata di Sa Segada – Tanca Farrà, organizzatore della festa della borgata prevista a partire da domani, con relativo concerto del gruppo “Train To Roots”, mi sono trovato nel dubbio sull’opportunità o meno di rimandare l’iniziativa, con tutto organizzato da mesi e relative spese già sostenute”. Cosi Antonio Zidda riguardo l’eventualità o meno di fare gli spettacoli già fissati visto la terribile tragedia del terremoto.

“Alla fine il Comitato ha deciso di dare seguito all’evento, ma senza scordarsi della tragedia che ci ha colpiti come Nazione. Per questo stiamo predisponendo in queste ore una raccolta fondi a favore dei territori interessati dal terremoto e si terrà domani, prima del concerto di fine serata, un minuto di silenzio in ricordo delle vittime”. Una scelta difficile ma sicuramente giusta se si pensa che sono state organizzate delle manifestazioni ad hoc per fare sostenere il terremoto anche con raccolte fondi.

Nella foto Antonio Zidda

S.I.

Viabilità notturna: più sicurezza

ALGHERO – “Una serie di interventi nella sede stradale nella zona della discoteca Il Ruscello per rendere più sicura la viabilità. La proficua collaborazione con le realtà produttive della città sta consentendo di attuare soluzioni immediate e efficaci rendendo più sicuro l’attraversamento pedonale in corrispondenza dell’ingresso della discoteca frequentata da tantissimi giovani. Nella zona verrà installato a spese del locale un impianto di segnalazione luminosa a sbraccio con tabella bifacciale con il simbolo di “attraversamento pedonale” rafforzata da una barra luminosa a due semafori lampeggianti gialli che renderà molto più evidente le sottostanti strisce pedonali e l’area prossima alle stesse”. Cosi fanno sapere da Sant’Anna riguardo degli interventi di viabilità all’ingresso di Alghero.

“Già nella notte tra sabato e domenica il personale della discoteca sorveglierà nelle ore di uscita l’attraversamento pedonale, a cui si affiancherà la presenza della Polizia locale in servizio in diverse zone della città dalle 01:00 alle 07:00 che garantirà presidio e controllo con particolare attenzione a quell’area frequentata da centinaia di giovani”, spiega il Sindaco Mario Bruno. Previsto inoltre nella prossima settimana il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale che garantirà maggiore sicurezza.

In previsione c’è anche l’aumento del livello generale di sicurezza: “Dobbiamo ancora lavorare – dice Cacciotto assessore ai lavori pubblici e manutenzioni – perché in prospettiva, nell’interlocuzione con i legittimi proprietari o nell’acquisizione da parte dell’amministrazione comunale della striscia di terreno tra i due ingressi di Galboneddu, a suo tempo esclusa dalla lottizzazione dell’area industriale-artigianale, si possa completare l’urbanizzazione della zona e migliorare l’aspetto complessivo dell’ingresso alla città”.

Nella foto l’ingresso di Alghero davanti la discoteca Ruscello

S.I.

La signora Chessa è centenaria

ALGHERO – Ha compiuto cent’anni la signora Maddalena Chessa Marras, nella foto insieme all’Assessore Raniero Selva e ai familiari, festeggiata nei giorni scorsi con una bella cerimonia. La signora Maddalena ha conservato ancora molta della sua ironia e generosità, tratti caratteristici che l’hanno fatta apprezzare da tutti gli algheresi. Ama cantare, ancora con grande verve, ed è golosa di gelato. Da parte dell’Assessore Selva sono pervenuti i più calorosi auguri.

Nella foto la signora Chessa e l’assessore Selva

Giochi rotti: ancora lamentele

ALGHERO – Accade raramente che certi problemi vengano ribaditi più volte perchè ad essi non si trova una soluzione. Di solito eravamo abituati che dopo ripetute segnalazioni della politica, cittadini e media qualcosa accadesse, invece è evidente, anche nelle piccole cose, lo scollamento tra la quotidianità e il palazzo. Una di queste è la condizione in cui si trovano i giardini. Nello specifico il Parco Tarragona. Creato con dei presupposti per precisi, utilizzando anche delle grosse somme pubbliche, doveva diventare il fior all’occhiello del zona baricentrica di Alghero in termini di offerta di spazi e verde specialmente per le famiglie e in generale per i più piccoli.

Invece, oltre alla diffusa incuria delle piantumazioni, prato e alberate, c’è il solito e continuo problemi dei giochi per i bambini. Quasi tutti hanno sono danneggiati o malconci. Inoltre nei diffusi casi in cui si sono presentati questi danni, invece di intervenire subito addirittura vengono posizionate le solite transenne o i cartelli con la scritta “gioco rotto, fare attenzione”. Ma non sarebbe più facile attivare gli operai del Comune e sistemare subito quanto è stato danneggiato e così da renderlo subito utilizzabile. Anche da queste piccole grandi cose si può manifestare l’attenzione verso la famiglie algheresi che ogni giorno si recano ai giardini per poi trovarsi davanti a tale pessima situazione che trovano sfogo sui sociale e sui media, ma dovrebbero trovare anche soluzione attraverso gli amministratori.

Nella foto la pessima condizione dei giardini

S.I.

Sisma: avviso Protezione Civile

CAGLIARI – La Direzione regionale di Protezione civile informa che durante una situazione di emergenza risulta fondamentale il coordinamento all’interno del Sistema nazionale, di cui anche la Sardegna fa parte, per il migliore funzionamento possibile della macchina dei soccorsi. In questo momento è in atto una grande prova di solidarietà e generosità dei sardi e molti – privati cittadini e imprese – stanno offendo beni alimentari e prodotti alle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal sisma.

Fino ad adesso il Comitato operativo nazionale della Protezione civile non ha richiesto a nessuna regione raccolta di cibo, vestiario e altri beni di prima necessità. L’unico supporto attivato dal Dipartimento nazionale è quello della raccolta fondi attraverso il numero solidale 45500, tramite cui è possibile donare due euro a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto inviando un sms o chiamando da rete fissa. La Protezione civile suggerisce, nel caso di beni già raccolti, di farli confluire presso le organizzazione di volontariato di Protezione Civile o i Comuni che si sono resi disponibili a tale scopo. Questi soggetti provvederanno a elencare dettagliatamente i beni confluiti e a comunicarli, insieme al nominativo e al recapito telefonico di un referente, alla Sala operativa regionale della Protezione civile (all’indirizzo di posta elettronica sori.protezione.civile@regione.sardegna.it).

Alla luce di una fotografia completa, sarà quindi la Sala operativa a prendere atto delle raccolte spontaneamente effettuate e, solo in caso di richiesta dal Sistema nazionale della Protezione civile, provvederà a contattare i referenti per l’eventuale consegna. Per qualsiasi ulteriore informazione i cittadini della Sardegna possono contattare il numero 070 6066501 attivo 24 ore su 24. Si ribadisce che, in questa contingenza, non è pervenuta dal Dipartimento nazionale alcuna richiesta di ulteriori beni che non siano già nelle disponibilità di chi sta prestando soccorso alle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto. La Protezione civile regionale avrà cura di informare istituzioni, imprese e cittadini delle necessità che si dovessero manifestare.

Nella foto le macerie ad Amatrice

S.I.

Scuolabus: Bruno non sia pilatesco

ALGHERO – Ad Alghero assistiamo al futuro delle gare d’appalto, quelle 3.0, dove lo zero è il valore più consistente, purtroppo. Parliamo ancora del nuovo appalto del trasporto scolastico che vede il futuro dei 15 i lavoratori, sempre più incerto poiché il nuovo “gestore” del servizio scuolabus ha un’idea molto fantasiosa riguardo le modalità di svolgimento del servizio. Per l’Amministrazione Comunale l’imperativo è risparmiare! Su cosa, o meglio, su chi lo chiediamo da aprile e l’atteggiamento è quello delle famose tre scimmie (non vedo, non, sento, non parlo), ma ci siamo accorti che la saggezza non ha niente a che fare con questa vicenda”. Cosi Alessandro Russu segretario territoriale della Fit Cisl che interviene sul grave problema dell’assegnazione del bando per la gestione del servizio scuola bus ad Alghero. [Leggi].

“La gara d’appalto prevede 3 punti chiave: Mantenimento dei 15 lavoratori, risparmio della spesa in bilancio comunale (poco meno di 3 mln di euro per 5 anni, acquisto di 11 nuovi scuolabus euro 6, E’ un sogno, abbiamo pensato! Infatti, tale è rimasto….anzi, peggio perché ora è un incubo, il contratto di assunzione ex novo è stato proposto solo a pochi fortunati lavoratori, nessun riconoscimento degli attuali contratti di lavoro di categoria, azzeramento dei diritti maturati nei 19 anni di servizio, zero il numero delle assistenti per i bambini trasportati (l’autista guarderà i bambini dallo specchietto, spiegano) e nessun nuovo scuolabus da acquistare-quelli attuali non sono abbastanza vecchi (semmai li ripara l’autista mentre vigila sui bambini).

“Queste le condizioni dicono, prendere o lasciare e comunque vada ve ne pentirete!”, assicurano i nuovi gestori
del servizio (siamo nel 2016). E allora ci siamo rivolti a chi amministra questa Città, a chi ha il dovere di vigilare sulla regolarità del servizio scuolabus e sulla corretta applicazione delle Norme che Egli stesso ha richiamato nel bando di gara, ma il torpore regna sovrano a S.Anna, i telefoni squillano inutilmente, i fax vengono cestinati senza alcun riguardo di chi scrive.

“A pochi giorni dall’inizio delle scuole, nostre fonti ci descrivono scenari surreali all’interno degli uffici comunali riguardo alla professionalità di chi si adopera maldestramente far ri-partire il servizio di trasporto scolastico (imbarazzanti telefonate ai genitori dei bambini per farsi spiegare dove abitano e quali strade devono
percorrere per andare a prenderli, evidentemente il Comune non conosce bene il suo Territorio, sembra una
barzelletta!). L’azienda, in una nota ricevuta in data odierna, afferma di procedere nel rispetto delle regole, negando l’evidenza e persevarando nel rifiuto di incontrare le parti sociali; tutto ciò con la complicità derivante dall’indifferenza dell’amministrazione Comunale”.

“Detto ciò, confidando in uno scatto di orgoglio del Sindaco di Alghero, chiediamo che si faccia carico in prima persona della grave situazione nella quale si trovano i lavoratori, per far applicare le regole del bando di gara, che non possono essere stravolte dopo l’aggiudicazione dall’azienda vincitrice, convocando il prima
possibile tutti i responsabili di questa incredibile vicenda, al fine di assicurare un futuro decoroso ai suoi
concittadini/lavoratori e un servizio di trasporto degno per una città come Alghero. L’inizio delle scuole è alle porte, non vorremmo che visti i tempi ridotti l’Amministrazione facesse agire l’azienda a suo piacimento è facesse come Ponzio Pilato. Le regole sono state scritte nel bando di gara e vanno fatte rispettare, in primis da chi le ha scritte”.

S.I.

Centro anziani: Rsa impossibile

ALGHERO – “Sono in corso attualmente le procedure di avvio delle opere per l’adeguamento alle norme vigenti in materia di sicurezza del Centro Anziani di cui l’Amministrazione nell’immediato si è fatta carico con l’impiego di 152 mila euro. Il tecnico incaricato sta ultimando la fase di valutazione, per cui a breve si procederà con l’affidamento dei lavori“. Cosi l’assessore ai Servizi Sociali che risponde a quanto emerso in queste settimane e in particolare all’annunciata interrogazione dei consiglieri di opposizione Pulina e Nasone [Leggi]

“Il Centro di viale della Resistenza soffre di carenze strutturali per vetustà degli edifici in relazione ad interventi di manutenzione che oggi si evidenziano. L’impegno dell’Amministrazione è rivolto, con carattere di urgenza, al reperimento dei fondi necessari, almeno 600 mila euro, destinati al completamento delle opere indispensabili al ripristino delle migliori condizioni. La trasformazione in residenza sanitaria assistenziale (RSA), pur rappresentando un tipo di buona soluzione gestionale, non può essere praticata dal Comune di Alghero, come peraltro da nessun altro comune della Sardegna, in quanto la vigente normativa non prevede la gestione da parte dei Comuni di tali strutture, perché le stesse sono strutture socio-sanitarie di competenza delle Asl o dai privati”.

“In relazione a quanto sopra è corretto precisare che tale condizione allontanerebbe, a nostro parere, il Comune dallo svolgimento del proprio ruolo di riferimento per i cittadini. Un ruolo che a nostro avviso l’Ente deve svolgere, vedi ad esempio tutti gli aspetti legati alle tariffe e alle rette che restano di competenza del Consiglio Comunale che approva il regolamento adattandolo alle condizioni socio economiche della collettività. Si precisa inoltre, che le RSA sono strutture che ospitano esclusivamente per un periodo temporaneo ( 1-2 anni ) persone non autosufficienti, persone che non possono essere assistite a domicilio e che necessitano di specifiche cure mediche di più specialisti e di una complessa assistenza sanitaria. Ebbene, il centro residenziale anziani di Alghero, accoglie oggi 84 ospiti, dei quali 45 autosufficienti e 39 non autosufficienti”.

“In riferimento alla capienza della struttura che è di 91 posti, restano disponibili in totale ad oggi 8 posti, di cui 3, che vengono sempre lasciati per le urgenze del caso e altri 5 sono disponibili per essere occupati dalle persone che sono in lista d’attesa e già convocate. La gestione del CRA, nonostante le difficoltà da tutti conosciute relative alla vetustà della struttura, ha sempre garantito le migliori condizioni affinché i degenti trovassero l’ottimale assistenza ed ospitalità. Nel tempo non è mai venuto meno il senso della responsabilità di coloro che quotidianamente prestavano e prestano il loro servizio in un contesto sociale in cui i bisogni sono priorità assoluta”.

Nella foto l’assessore Castellini

S.I.

Alghero: anche il traffico è in tilt

ALGHERO – “Che quello del traffico cittadino sia, soprattutto per una città come Alghero, un problema di non facile soluzione è chiaro, vista la collocazione della cittá, interessata da un notevole traffico di attraversamento lungo la direttrice Nord (zona spiagge) Sud (centro abitato) e che “obbliga” a una sorta di percorso obbligato in cui le alternative sono poche e non soddisfacenti”. Cosi Andrea Montalbano (Ingegnere civile indirizzo trasporti) a nome del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero riguardo una delle tante problematiche della città.

“Il tema, del resto, non è facile di per sé, per l’impossibilità, praticamente certa e quasi ovvia, di trovare soluzioni che accontentino l’intera popolazione: come per una coperta troppo corta, qualsiasi decisione riuscirà ad accontentare qualcuno (i comitati, i pedoni) ma scontenterà altri (i commercianti, gli automobilisti) e viceversa. Ma tema non facile soprattutto perché, alla fine, si tratta di operare scelte politiche e culturali che vanno ad incidere direttamente sulla nostra quotidianità e che non si parla, quindi, solo del reperimento di una soluzione puramente meccanica di gestione di flussi di auto. Fatta questa doverosa premessa in ordine alla correttezza di approccio al problema, esaminiamo da vicino la situazione del traffico cittadino alla ricerca delle criticità e degli eventuali rimedi”.

In questi anni le diverse giunte non sono riuscite a spostare il flusso veicolare fuori dal centro cittadino attraverso la realizzazione di una circonvallazione, la sola infrastruttura in grado di decongestionare realmente, sia pure parzialmente, la circolazione interna. È ragionevole a questo punto chieder conto a chi di dovere il perché degli attuali ritardi in ordine all’esecuzione di un’opera che appare nevralgicamente essenziale per la città, soprattutto alla luce dei tanti e drammaticamente gravi problemi che la congestione del traffico cittadino arreca alla città nei periodi estivi che sono quelli di maggiore impatto non solo per il presente ma anche per il futuro turistico di Alghero. Chi viene in vacanza da noi perché attirato dalle bellezze delle nostre spiagge non può poi essere costretto a passare in code chilometriche le sue giornate di ferie. Senza contare il disagio dei residenti anche loro intrappolati senza scampo per ore nei loro quartieri senza poterne agevolmente uscire o rientrarvi.

Le criticità si verificano soprattutto in alcune zone specifiche della città (Quartiere della Petraia, via Lido, zona cimitero), caratterizzate da un numero di passaggi largamente superiore alla media, e maggiormente nel periodo estivo, anche a causa di alcuni importanti punti di attrazione (ospedale, scuole, etc). Le soluzioni adottate dall’Amministrazione Bruno che hanno previsto la realizzazione di alcune rotatorie si sono dimostrate assolutamente insufficienti a migliorare il livello di servizio delle strade, e in alcuni casi si è addiritura peggiorata la situazione.

Per realizzare una rotatoria occorre avere uno spazio sufficiente. Se non lo si ha ci sono poche alternative all’uso del semaforo (quantomeno per incroci con flussi sostenuti come quelli presenti nel periodo estivo nella zona del Lido, Via Don Mizoni e via Vittorio Emanuele) o alla modifica radicale dello schema di circolazione. Infatti l’inserimento di una rotatoria può migliorare la situazione del traffico solo se adeguatamente dimensionata, e anche in questo caso, comunque, l’esito positivo non è per niente scontato, vista l’aleatorietà delle variabili che entrano in gioco nella progettazione. Senza considerare l’inutilità dei costi di realizzazione quando non avessero portato benefici pratici significativi. Si aggiunga, poi, che troppo spesso le rotatorie vengono erroneamente considerate come oggetti di arredo urbano e non come strumenti di viabilità. Così vengono riempite di inutili arredi e di vegetazione ornamentale che se da una parte abbelliscono l’opera, dall’altra ne limitano la visibilità, come nel caso di alcune di esse realizzate da noi dove non ci si è preoccupati adeguatamente di parametri tecnici quali la capacità, e pertanto si sono costruite rotatorie sottodimensionate”.

“Una che ancora non ha smesso di stupire nemmeno i residenti è quella di viale Europa, all’incrocio con via Don Minzoni. Costruita secondo i principi della cosiddetta ’mini-rotatoria’, ideata in Francia per i centri storici, e che andrebbe pertanto realizzata solo nelle zone a traffico limitato e dove sia preponderante il transito di pedoni e ciclisti, è invece situata lì dove devono passare anche gli autobus. Essa, peraltro, per dimensione, fa degna concorrenza alla rotatoria realizzata all’uscita da Alghero in corrispondenza dell’ingresso al quartiere di Caragol. E che dire di rotatorie come quella costruita all’incrocio di via Garibaldi con via Castelsardo e via Lido realizzata in pendenza, dove non si potrebbe e non si dovrebbe mai costruirle?”

“Ma la palma dell’assurdità la merita senz’altro la rotatoria di viale Europa all’incorcio con via Malta, ancora provvisoria – o almeno così sembrerebbe – dove capita spesso di vedere dubbiosi conducenti lasciar da parte le regole della strada e cercare con qualche gesto un accordo tra loro sulle precedenze. D’altra parte è pure vero che definire rotonda quel “coso” piantato in mezzo alla strada sarebbe pura follia. Siffatte sono le rotonde che più di tutte contraddistinguono la nostra città: quelle destinate se non a risolvere quanto meno ad agevolare il traffico cittadino algherese e che invece quotidianamente creano disagi e congestione; che producono danno di immagine alla città; che stimolano l’odio di residenti e turisti; che, soprattutto, rappresentano spesso potenziali pericoli per la sicurezza e l’incolumità delle persone”.

“L’impressione generale è che ad Alghero manchi, a livello amministrativo, una cultura stradale. In molti casi, in attesa della futuribile circonvallazione, ci sarebbero soluzioni molto più efficienti delle rotatorie, ma le amministrazioni, quest’ultima come le precedenti, non le prendono in considerazione, nonostante a volte potrebbero costare molto meno della realizzazione delle rotatorie stesse. Se si volessero fare le cose nel modo giusto si dovrebbe innanzitutto fare un progetto serio del traffico cittadino e dei suoi flussi invernali ed estivi e soltanto dopo considerare le esigenze dei soggetti interessati alla costruzione delle opere, mentre da noi, ma forse non soltanto da noi, si fa sempre esattamente il contrario”.

Nella foto la nuova rotatoria della Petraia

S.I.

Fertilia: dietro-front sull’acqua

ALGHERO – “Le analisi dei laboratori aziendali confermano il rientro del parametro dei cloriti. Le verifiche dell’Asl consentiranno al Comune di revocare le limitazioni d’uso”. Cosi dal Comune di Alghero dopo che era stato prima lanciato l’allarme [Leggi] a cui aveva risposto proprio Abbanona ribadendo che c’erano dei valori fuori norma ma niente di grave [Leggi] e adesso la nuova nota dell’amministrazione Bruno.

“I risultati dei campionamenti effettuati nella rete idrica di Fertilia confermano il rientro. Lo hanno certificato le analisi effettuate dai laboratori Abbanoa sui campioni d’acqua prelevati ieri. I risultati saranno ora comunicati all’Asl di Sassari che, tramite le proprie verifiche, potrà consentire al Comune di procedere alla revoca dell’ordinanza di non potabilità nel quartiere di Fertilia. Il fuori norma relativo ai cloriti, dovuto allo scarso ricambio d’acqua in un tratto terminale della rete idrica, era stato riscontrato in un solo punto di campionamento di via Zara. I tecnici di Abbanoa erano immediatamente intervenuti con operazioni di spurgo per garantire un rapido ricambio. Le analisi confermano il buon esito delle operazioni”.

Nella foto Fertilia

S.I.