Aou di Sassari: nominato D’Urso

CAGLIARI – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Luigi Arru e d’intesa con il Rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, ha scelto Antonio D’Urso, 54 anni, catanese, per la guida dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari. D’Urso è attualmente direttore generale dell’Azienda ospedaliera S. Camillo – Forlanini di Roma. L’assessore Arru ha ringraziato il commissario Giuseppe Pintor per il lavoro svolto e per aver raggiunto gli obiettivi assegnati, dall’incorporazione del Santissima Annunziata di Sassari all’Accordo di Programma Quadro per il nuovo ospedale.

Nella foto Antonio D’Urso

S.I.

Aeroporto: protesta fuori tempo

CAGLIARI – “Bene la manifestazione organizzata ad Alghero per il 7 ottobre, ma occorreva pensarci prima. Ora si rischia di chiudere la porta della stalla quando i buoi sono già scappati. Nei primi 8 mesi dell’anno l’aeroporto di Alghero ha perso 230 mila passeggeri: 48 mila solo ad agosto. Nel frattempo in Puglia, che di recente ha chiuso accordi con Rynair, Bari fa un + 12% e Brindisi + 9,98%, con i collegamenti internazionali che sono cresciuti in modo straordinario. Chi pagherà questi danni?” Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna in Consiglio regionale, commenta la decisione del comitato sul trasporto aereo che ha deciso di organizzare un incontro ad Alghero per il 7 ottobre per discutere le azioni da mettere in campo per salvare lo scalo algherese dopo l’ennesimo esito negativo sul bando per la privatizzazione dell’aeroporto di Alghero.

“Occorreva mobilitarsi a Cagliari, così come abbiamo più volte chiesto in questi mesi, in modo da far capire ai Consiglieri regionali di centrosinistra espressi nel territorio del sassarese che la misura è ormai colma. Occorreva manifestare quantomeno sotto il Consiglio regionale il 1° di settembre, -attacca l’ex sindaco di Alghero- allorché il centrosinistra ha approvato una legge scalcagnata che prevede una fumosa ricapitalizzazione condizionata ad una privatizzazione che pare interessare solo a Deiana ma non a imprenditori del settore. Privatizzazione che ha segnato il record di 11 flop! Invece il 31 di agosto Pigliaru e Deiana, con la connivenza di alcuni rappresentanti istituzionali, hanno cosparso di cloroformio la protesta che andava delineandosi a Cagliari in via Roma, raccontando la frottola del bivio del 7 settembre: privatizzazione o fallimento. Nessuna privatizzazione e nessun fallimento, invece, dopo l’ennesima gara deserta, ma il dodicesimo rinvio. Ribadiamo l’istanza di annullare l’avviso pubblico per la cessione del pacchetto di maggioranza e di tornare immediatamente in aula – propone Tedde- per approvare una leggina che preveda la ricapitalizzazione senza passare attraverso la privatizzazione. Se già la giurisprudenza delle sezioni di controllo della Corte dei Conti ammetteva il soccorso finanziario e la ricapitalizzazione senza dover ricorrere alla privatizzazione in presenza di una piano di risanamento, oggi è espressamente previsto dall’articolo 14 del nuovo testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, i cui principi possono essere immediatamente recepiti nella medesima leggina di ricapitalizzazione”.

“Tali norme in primo luogo confermano che la ricapitalizzazione della Sogeaal è consentita senza la contestuale privatizzazione in presenza di un piano di risanamento “comunicato” alla Corte dei Conti, che preveda il raggiungimento dell’equilibrio finanziario in tre anni. Comunicato, e non approvato dalla Corte dei Conti come sostiene furbescamente Deiana. Un piano che a noi risulta essere già predisposto. Ma le nuove norme -sottolinea il consigliere regionale algherese- ribadiscono anche il principio normativo e giurisprudenziale secondo il quale l’individuazione del privato deve avvenire con procedura di evidenza pubblica e deve avere il contemporaneo oggetto della sottoscrizione o acquisto di alienazioni di partecipazioni sociali e l’affidamento del contratto di concessione aeroportuale”.

“Il bando deve anche prevedere criteri di aggiudicazione che garantiscano una concorrenza effettiva fra i privati offerenti in modo da individuare un “vantaggio economico complessivo per l’amministrazione pubblica. Tutti elementi che l’avviso della Sogeaal oggi non contiene. Ribadiamo con forza che noi non faremo mancare il nostro sostegno, -ha concluso Tedde- ma attendiamo che la Pigliaru e Deiana ammettano il fallimento delle politiche dei trasporti, già dichiarato solennemente dai cittadini sardi, e riqualifichino le loro posizioni incomprensibili che stanno gettando nello sconforto una parte importante della nostra isola.”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Aeroporto: incontro ad Alghero

ALGHERO – “C’è da salvare e rilanciare lo scalo di Alghero, porta di accesso alla Sardegna. L’effetto negativo di troppi mesi d’incertezza e immobilismo è già stato pesantissimo, ma il futuro non promette niente di buono senza un’adeguata programmazione”. Cosi l’amministrazione Bruno che spiega “occorre organizzare una battaglia molto più forte perché arrivi a Cagliari un segnale chiaro: si poteva e si può incentivare legittimamente il low cost e riaprire immediatamente la base Ryanair; si può fare una legge attuativa che recepisca il testo unico sulle società partecipate di recente approvazione e si può ricapitalizzare la Sogeaal perché un piano industriale esiste già. Insieme ad un autorevole team di professori e avvocati composto da Ernesto Stajano, Enrico Attili e Francesco Carboni si indicheranno ancora alla Regione le strade percorribili e attuabili nell’immediato, pronti anche al confronto giuridico con i dirigenti regionali per accelerare un processo legittimo”.

“Nel frattempo il Comitato di coordinamento territoriale sul trasporto aereo composto da decine di Sindaci, i vertici del sistema delle imprese e i rappresentanti sindacali dei lavoratori invitano i cittadini, le associazioni, gli imprenditori e tutte le forze politiche alla manifestazione indetta per la giornata di Venerdì 7 Ottobre (ore 15) in Piazza Lo Quarter ad Alghero, per decidere insieme quali azioni il territorio intende assumere per evitare il tracollo definitivo del sistema turistico ed economico”.

Nella foto Lo Quarter

P.S.

La Meta patrocina “Dio a modo mio”

ALGHERO – “Dio a modo mio” è il titolo del libro di Paola Bignardi e Rita Bichi che sarà presentato lunedi 3 ottobre alle ore 18,00 presso la Sala Conferenze de “Lo Quarter”, Largo S. Francesco ad Alghero. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Toniolo di Studi Superiori in collaborazione con il Centro di Studi & Politica “Giuseppe Toniolo” e la Diocesi di Alghero-Bosa e gode del patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Meta. Parteciperà la coautrice Paola Bignardi, giornalista pubblicista nonché noto esponente dell’Azione Cattolica nazionale, già Presidente della prestigiosa Associazione dal 1999 al 2005.

Paola Bignardi, sempre attenta alle problematiche educative in ambito scolastico e sociale, collabora con “la Scuola editrice” di Brescia e le sue pubblicazioni hanno sempre suscitato notevole interesse in virtù del fatto che – grazie alla sua spiccata sensibilità umana e culturale – riesce a cogliere gli aspetti più nascosti, ma qualificanti, che spesso sono alla base delle dinamiche comportamentali con riferimento soprattutto all’ambito giovanile. Che rapporto hanno i giovani con la fede? Quali sono le loro credenze e i loro atteggiamenti nei confronti della religione? Come hanno vissuto l’esperienza dell’iniziazione cristiana? Quali ricordi hanno del ‘catechismo’? Sappiamo che molti di loro, dopo la Cresima, si allontanano dalla Chiesa: quali ne sono i motivi? E quali esperienze e cammini possono portare ad un riavvicinamento? A queste e ad altre domande hanno risposto centocinquanta giovani, ragazze e ragazzi tra i diciotto e i ventinove anni, tutti battezzati, residenti in piccole e grandi località del Nord, Centro e Sud Italia, con diverso titolo di studio.

“Cinquanta tra coloro che si sono dichiarati credenti nella prima fase della ricerca, promossa dall’Istituto Toniolo di Studi Superiori (ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), sono stati di nuovo intervistati e hanno raccontato – per la prima volta nel nostro Paese con tale estensione e profondità di indagine – la loro esperienza di fede e il loro vissuto religioso. Rivelando un interessante spaccato di questa intima dimensione della vita, delle sue luci e delle sue ombre. La conferenza del 3 ottobre vuole essere occasione per un approfondimento di tali problematiche per proiettarle nella nostra realtà locale. Dalla indagine emerge – tra gli altri – un aspetto caratterizzante l’intero studio: tra i giovani vi è la tendenza ad intendere la religione in maniera adattativa rispetto alle loro particolari visioni della vita e della società. Una sorta di religione personalizzata, volta ad indebolire ogni occasione di richiamo morale ed a trovare ogni gratificazione nella intimità di ciascun individuo. È lo specchio della deriva individualistica tipica della cultura occidentale odierna che porta ad una società egoistica. L’antidoto sta nella ricerca della dimensione comunitario-solidaristica ad iniziare dai momenti unificanti della preghiera insieme. È la vera grande sfida per le singole Chiese locali!”

Nella foto Tonino Baldino con l’assessore Gabriella Esposito

G.V.

Sogeaal: ora Bruno battagliero

ALGHERO – “I tempi della Regione non sono i nostri tempi. Qui occorre organizzare una battaglia molto più forte per Ryanair e per il nostro scalo, per questa parte della Sardegna così lontana, evidentemente. Non si può ogni volta frapporre un nuovo ostacolo. Allungare i tempi“. Cosi il sindaco di Alghero Mario Bruno sulle ultime notizie riguardanti l’aeroporto e l’ennesima prorogata riguardo la vendita della società.

“L’effetto negativo è già stato pesantissimo e chiederemo i danni. Forse non si è percepita la gravità della situazione in questo territorio. Io non sono disponibile ad aspettare questi tempi. E lo dico da persona responsabile, con senso di responsabilità: ora davvero basta! Si può fare una legge attuativa del decreto Madia, si può ricapitalizzare perché un piano industriale esiste già, si può incentivare legittimamente il low cost. Si può e si deve. Nei prossimi giorni chiederò ai consiglieri regionali, ai deputati, agli eurodeputati, ai sindaci, alle imprese, ai sindacati e ai cittadini di incontrarci ad Alghero e prendere insieme le decisioni immediate e le azioni più opportune per costringere la Regione a salvare lo scalo e consolidare immediatamente i voli low cost”.

Nella foto Bruno

S.I.

Sogeaal: Tedde ribadisce road-map

ALGHERO – Marco Tedde, consigliere regionale di Forza Italia Sardegna, ritorna sulla Sogeaal. Tema centrale e cruciale per il territorio in connessione col tracollo del turismo nella Riviera del Corallo. Due temi che vanno a braccetto e che vedono gravi e grosse lacune rispetto alla condotta politica locale e regionale. Sulle politiche turistiche, Tedde ha già ricordato che “c’è una commistione in termine negativi tra Giunta Pigliaru e amministrazione Bruno che ha messo in crisi il principale comparto di Alghero”, mentre per l’aeroporto il leader isolano del centrodestra ribadisce quanto già detto nelle scorse settimane e che adesso vede allinearsi sulle medesime posizioni i sindaci del territorio e probabilmente anche la Giunta Regionale, anche perchè pare non esserci via d’uscita.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Bruno lascerebbe il figlio in strada?”

ALGHERO – Tra le tante questioni sul tavolo dell’amministrazione, tutt’ora irrisolte, c’è il servizio scuolabus. A differenza di quanto era stato comunicato dal sindaco Bruno e assessore Esposito, ovvero che nessuno avrebbe perso il posto di lavoro, tre dipendenti algheresi sono stati lasciati a casa coi relativi problemi per le rispettive famiglie che vedono il capo-famiglia senza più lavoro. E poi per gli altri confermati una riduzione di orari e salario. A questo si aggiunge quello che da qualche giorno era stato già segnalato in un incontro in borgata ovvero che ci sarebbero stati dei problemi per le famiglie che abitano nell’agro visto il cambio del percorso. [Leggi]

Al netto di tutti gli aspetti della vicenda, questa storia fa veramente riflettere e domandarsi quali siano per l’amministrazione e maggioranza algherese (bruniani, sinistra e Udc) i veri e reali interessi rispetto alla cittadinanza. Perchè se le grandi opere e progetti sono fermi al palo, turismo e commercio sono al collasso, igiene urbana e decoro pessimi, adesso neanche le primarie e ordinarie questioni legate alle esigenze delle famiglie sono messe al centro, sarebbe bene fare una riflessione generale sul percorso e le forze politiche protagoniste dell’attuale compagine governativa. Del resto sono gli stessi algheresi ad essere totalmente stufi di questa situazione e quasi giornalmente manifestano il loro dissenso come anche sul servizio scuolabus attraverso la lettera di una mamma dell’agro che pubblichiamo integralmente.

Buongiorno, mercoledì 21 settembre ho contattato telefonicamente il Signor Piras, il nuovo appaltatore del servizio Scuolabus, per ricevere informazioni su orario e tragitto dello stesso in quanto i miei figli, una di 13 e l’altro di 8, avrebbero iniziato questo lunedì ad usufruirne. Alla mia domanda, se entrasse il pulmino o meno nella mia proprietà per la salita e la discesa dei bambini, il Signor Piras mi ha risposto di no, che non poteva e di far aspettare i miei figli sul ciglio della strada principale. Sono dieci anni che usufruisco dello Scuolabus che entra nella mia proprietà in quanto la strada di fronte a casa mia, la statale SS291, Sassari – Fertilia, è troppo pericolosa. Il vecchio appaltatore, il Signor Saba, a suo tempo era venuto a fare un sopralluogo con il funzionario del Comune, il Signor Muresu, e avevano entrambi constatato la pericolosità della strada. Stesso discorso per un’altra mamma, la Signora Zunnui, abitanti di fronte alla SS291. Il Signor Piras mi ha infine risposto che avrebbe parlato della questione con il Dott. Calaresu, funzionario del Comune di Alghero, e mi avrebbe fatto sapere.

Successivamente ho richiamato in Comune e ho esposto direttamente al Dott. Calaresu il mio problema. La risposta è stata che avrebbero interpellato un funzionario della motorizzazione e che comunque avrei dovuto responsabilizzare i miei figli e lasciarli nella piazzoletta direttamente sulla SS291. Sono rimasta allibita da questa risposta tuttavia è da questo lunedì che chiamo in Comune e cerco di parlare con qualche funzionario ma senza successo. Le Signore Manunta e Piga, che abitano nella zona del curvone dell’aeroporto, mi hanno detto che non stanno più usufruendo del servizio perché lo Scuolabus non entra nella loro proprietà e gli autisti vogliono i bambini fuori, sul ciglio della strada principale. Anche la Signora Dami, che abita in una strada interna di Santa Maria la Palma deve accompagnare i figli sulla strada principale, con un servizio nettamente differente e peggiorato rispetto al precedente al quale tutte eravamo abituate. Dove sarebbe quindi il miglioramento della qualità delle prestazioni fornite che viene sbandierata dall’Assessore Esposito e dal Sindaco? La pericolosità di alcune strade principali non viene prese in considerazione, stanno scambiando i bimbi per bidoni del latte, come quando si portavano in un’unica piazzola per la raccolta. Lascerebbero il Sindaco e l’Assessore i propri figli piccoli sul ciglio della Statale a attendere lo Scuolabus, con il rischio di incidenti a causa dell’alta velocità delle auto di passaggio, o l’incontro di malintenzionati e chi più ne ha più ne metta? Il Comune deve intervenire per il ripristino del servizio al quale tutte noi mamme eravamo abituate.

Lorenza Sanna – mamma residente nell’agro

Nella foto il servizio scuolabus

S.I.

Maltempo: avviso Protezione Civile

CAGLIARI – Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso un Avviso di ordinaria criticità per rischio idrogeologico localizzato (codice Giallo) a partire dalle 12 di oggi e sino alla mezzanotte, sui seguenti bacini: Montevecchio-Pischilappiu, Tirso, Flumendosa-Flumineddu, Campidano e Iglesiente. Le previsioni meteo annunciano “sulla Sardegna meridionale e orientale precipitazioni a carattere di rovescio o temporale che potranno raggiungere cumulati moderati”.

La Protezione Civile ricorda che, in presenza di fenomeni temporaleschi, è consigliabile restare nelle proprie abitazioni. Le persone che si trovano in un locale seminterrato o al piano terra, devono salire ai piani superiori, limitare i trasferimenti in auto ai soli casi di urgenza, mantenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare, sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile. Bisogna evitare di attraversare torrenti in piena (a piedi e con qualsiasi mezzo), di sostare in prossimità di ponti e argini di torrenti e/o fiumi e di attraversare sottopassi. Le norme di comportamento da adottare prima, durante e dopo fenomeni meteo-idrogeologici e idraulici sono consultabili all’indirizzo web: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/cosa_fare_idrogeologico.wp;jsessionid=A0DF7F920BBDAA0C33BCD2E01DB9E147

Nella foto una strada allagata

S.I.

Scuolabus: neanche porta a porta

ALGHERO – “Siamo ancora in attesa di discutere in Consiglio la risoluzione che impegna l’amministrazione ad attuare tutte le azione atte a salvaguardare i tre posti di lavoro persi con la nuova gara di appalto del trasporto scuola bus, stiamo chiedendo da tempo lumi sui criteri che hanno indotto la nuova ditta a non rinnovare il contratto ai tre lavoratori”. Cosi il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi sui problemi legati al servizio Scuolabus.

“Oggi veniamo a sapere che il servizio in agro non si sta svolgendo cosi come previsto dal capitolato e cioè il porta a porta, parrebbe che in alcune zone dell’agro i genitori sono costretti a portare i propri figli in punti di ritrovo lontani dalla propria abitazione in quanto la ditta si rifiuta di passare in strade che risultano non asfaltate e quindi di fatto annullando il porta a porta, crediamo che se queste informazione dovessero rispondere al vero l’amministrazione potrebbe e dovrebbe seriamente pensare “ in autotutela “ ad annullare la gara e a rivedere il tutto. Crediamo che su questo argomento l’assessore ma anche sulla perdita dei posti di lavoro debba velocemente dare risposte alla città e ai cittadini interessati al servizio”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Rally verso conferma. Più ricadute

ALGHERO – Il Rally Mondiale anche per il 2017, e forse anche per gli anni avvenire, sembra essere confermato in Sardegna. La buona notizia sta iniziando a trapelare dagli ambienti motoristici. La gara era in bilico rispetto la necessità di implementare il budget anche perchè l’Aci Nazionale ha dovuto concentrare gli sforzi economici per i Grande Premio di Formula Uno di Monza che continuerà ad esserci anche per i prossimi tre anni.

Per questo alla Regione Sardegna e ai Comuni interessati, in particolare Alghero e Olbia, era stato chiesto un maggiore sacrificio rispetto alle risorse da mettere a disposizione su un totale che si aggira intorno ad un milione e 400mila euro. L’azione portata avanti dai vertici dell’Aci insieme al comitato organizzatore capitanato da Giulio Pes e degli assessore regionali competenti, in particolare Morandi, e anche all’importante contributo del sindaco di Golfo Aranci Giuseppe Fasolino, sembra stia portando ad un risultato atteso da tutti e che vede le sue radici nell’idea e impegno avviato qualche anno da Enrico Daga e Marco Tedde.

Uno degli aspetti che, a tutt’oggi, continua a tenere banco tra i vari enti (privati e pubblici) che mettono i soldi, oltre il notevole apprezzamento di Alghero come location, come ribadito più volte dagli stessi team, è la necessità che tale evento mondiale sportivo abbia delle ricadute solide e quantificabili sui territori interessati e in generale sulla Sardegna. Non solo uscite sui media locali e qualcosa sul nazionale, ma occorre che venga attuato un programma di ampio respiro utile a portare in Sardegna i flussi turistici attesi e questo dipende molto dalla promozione, programmazione e da una seria definizione degli eventi e manifestazioni collaterali. Del resto, tra le tante peculiarità, l’Isola potrebbe, anzi dovrebbe, diventare la regione degli eventi sportivi, oltre che di quelli culturali e artistici.

Nella foto un momento del rally dell’anno passato

S.I.