Salva Sogeaal: ecco la road-map

CAGLIARI – Approvato dalla Giunta nella seduta odierna il disegno di legge per il salvataggio e la ristrutturazione della Sogeaal, secondo quanto previsto dal Testo unico sulle società partecipate varato di recente dal Governo. Su proposta del presidente Francesco Pigliaru, di concerto con l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana, va avanti pertanto il progetto parallelo di capitalizzazione pubblica totale dell’organismo di gestione dell’aeroporto di Alghero. Questo percorso si concretizzerà qualora non dovesse concludersi positivamente la procedura di sottoscrizione del pacchetto azionario da parte degli investitori privati, in scadenza il 28 novembre prossimo.
L’articolato che l’Esecutivo sottoporrà all’esame del Consiglio regionale, previa verifica degli obblighi di comunicazione alla Commissione europea, prevede un intervento finanziario complessivo pari a 15,290 milioni di euro per il triennio 2016/2018, comprensivo degli stanziamenti della Regione (12,262 milioni) e dei restanti a carico della Sfirs.

La Regione sta portando avanti tutte le azioni percorribili sotto il profilo normativo, finalizzate alla messa in sicurezza della società di gestione dell’aeroporto di Alghero. Si tratta di iter complessi che devono consentire di ripristinare la redditività della società, entro un tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche sulle condizioni operative future. Per questo la Regione – dando mandato al competente assessorato agli Affari generali – si doterà anche di una unità di progetto incaricata di portare a termine tutti i provvedimenti necessari alla predisposizione del piano preliminare di liquidità, del piano di ristrutturazione, compresa l’eventuale pre notifica, la successiva notifica alla Commissione europea e i rapporti con le autorità competenti a tutti i livelli.

Per salvare l’aeroporto sono state messe in campo tutte le migliori risorse dell’Amministrazione. Quattro direzioni generali – Presidenza, Area legale, Trasporti, Bilancio – la Sfirs, nella duplice veste di socio della Sogeaal e di advisor, i consulenti legali per le questioni Comunitarie e per i profili interni, partecipano da mesi a un tavolo tecnico permanente per valutare concretamente la percorribilità di tutte le strade possibili. La Regione mantiene un interesse attuale e concreto ad evitare la liquidazione della Sogeaal. La prossima settimana si definirà anche il Ddl sugli interventi di incentivazione al traffico aereo internazionale.

Nella foto Il presidente Pigliaru e assessore Deiana

Discarica (consapevole) a Maristella

ALGHERO – Le foto potrebbero trarre in inganno. Non siamo, infatti, davanti all’ennesima discarica a cielo aperto creata notte tempo da qualche incivile, ma tutt’altro. Anzi proprio l’opposto. Ovvero sono stati i residenti delle borgate che hanno deciso di passare dalle chiacchiere ai fatti e, proprio come si chiede spesso ai cittadini, hanno lasciato le loro case e sono andati a ripulire dall’immondizia la vasta area in cui vivono. [Leggi]

Una volta riempite una montagna di buste di buste di immondizia e tanti altri rifiuti, tra cui alcuni ingombranti, come frigoriferi e tante gomme d’auto, tutto è stato posizionato all’ingresso di Maristella. Questo, come dicono gli abitanti, in accordo col Comune, ma una volte recuperata una parte del materiale, il resto, proprio quello pù inquinante e pericoloso dal punto di vista ambientale e sanitario, è stato lasciato ai bordi della strada proprio sotto le alberate.

Tale situazione sta facendo disperare i residenti della borgata che già da tempo lamentano di essere vessati e di non ottenere in termini di pulizia e decoro quanto viene pagato in tasse e anche dal balzello legato al turismo per le strutture ricettive. Luoghi che vista l’enorme potenzialità potrebbero dare un grande contributo al rilancio economico e sociale della zona. Insomma un’ennesima situazione paradossale che inquadra al meglio il periodo inedito che grava sugli algheresi che sta attraversando tutto il territorio comunale.

Nelle foto la discarica a Maristella

S.I.

Tavolini, oltre il danno la beffa

ALGHERO – Algheresi cornuti e mazziati. Nonostante negli ultimi anni il mantra del Comune sia quello di lamentare l’assenza di liquidità nelle casse comunali, accade poi che a seguito, ad esempio, delle azioni attuate rispetto ai Suoli Pubblici sono stati messi in moto degli iter giudiziari che spesso hanno dato torto all’ente con sede a Sant’Anna. Come accaduto per il Milese. Forse uno dei simboli e vittime maggiori (come che il ristorante O’ Neil e anche altri) della cosi detta “Guerra ai tavolini” (derivante dal nuovo Regolamento dei Suoli Pubblici) che alla fine ha prodotto delle sentenze che danno ragione all’attività privata la quale non solo ha incassato tale giudizio ma, restando a quanto annunciato a suo tempo dall’avvocato Stefano Carboni, ha denunciato il sindaco e il dirigente competente.

Al netto di queste scelte del privato, resta il fatto che la decisione dell’amministrazione comunale, supportata da atti redatti e approvati grazie a suoi stessi input politici, ha portato il Comune, dunque gli algheresi, a subire i costi processuali visto il mancato riconoscimento delle sue ragioni a favore dell’azienda oggetto dell’intervento restrittivo legato al posizionamento di sedie, tavolini e gazebo. Oltre 3.000 euro, come da parcella dell’avvocato difensore della parte pubblica, che si aggiungono al risarcimento chiesto dall’attività e soprattutto ai danni di immagine subiti dalla Riviera del Corallo che, nell’immaginario comune, soprattutto negli ultimi anni, è passato da essere punto di riferimento della “movida” e in particolare dell’intrattenimento notturno e diurno e in generale da luogo della spensierettezza e svago, anche con appuntamenti di alto livello culturale, al comune dei divieti e dei controlli serrati. Ovvero l’esatto opposto di quanto insegnano le regole basilari per realizzare idonee politiche turistiche. Altro che Ryanair.

Ma, come detto, oltre questo “mood” gli algheresi, e anche tutti coloro che amano Alghero, vedono pure subire gli esborsi dalle casse comunali causati dalla sconfitta rispetto ad azioni giudiziarie che, come nel caso del Milese, avrebbero dovuto vedere, invece, premiare l’attività e gli imprenditori come modello di promozione turistica del territorio. Come narra la “strada”: ha contribuito più il Milese (cosi come altre attività e iniziative private) a far conoscere Alghero che le tante chiacchiere e azioni fumose del Palazzo.

Nella foto la piazzetta che ospita anche il Milese

S.I.

Determinazione N. 2235 del 26/10/2016, N. Sett. 288 /DSEG del 26/10/2016
Oggetto: Bar Focacceria Il Milese Alghero. Ricorso Tar Sardegna. Liquidazione. Il Dirigente
Richiamata la Delibera di Giunta Comunale n. 192/2016, di presa d’atto di conferimento di incarico di rappresentanza in giudizio di questa Amministrazione in capo all’Avv. Fabio Calvi, con studio in Ossi, nell’ambito del Procedimento RG 533/2016 Bar Focacceria Milese di Fiori Sonya c/ Comune di Alghero (Ricorso T.A.R. Sardegna), e di assunzione di corrispondente impegno di spesa di € 3.500,00 – Delibera di G.C. n. 192/2016 – Determinazione n.1138/2016. Imp.1905/2016 – cod.1941/2016 sul cdb 01111.03 0010304002 – Cdc 75; Vista la fattura in formato elettronico n° Fattura n. 8 del 20/09/2016 per € 3.111,60 non soggetta a ritenuta d’acconto ex art.1 c.67, L.190/2014, rimessa dal citato Professionista in relazione al Procedimento sopra emarginato; Effettuato, ai sensi dell’art. 184, comma 2, D.Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii., il riscontro sulla regolarità delle prestazioni e verificati gli adempimenti e le modalità di cui all’art. 3 della Legge 13.08.2010 n.136, in merito all’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari; Dato atto – ai sensi e per gli effetti dell’art. 163 T.U.EE.LL., come odiernamente vigente a seguito delle modifiche apportate con D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii. – che le spese in trattazione non sono suscettive di pagamento frazionato, siccome correlate a prestazione di attività defensionale;
Ai sensi degli artt. 184 del Decreto Legislativo n. 267/2000 e ss.mm.ii. Liquida a favore dell’Avv. Fabio Calvi, con studio in Ossi, la complessiva somma di € 3.111,60 come da fattura a saldo in formato elettronico n° Fattura n. 8 del 20.09.2016, rimessa dal citato Professionista in relazione al Procedimento RG 533/2016 Ricorso T.A.R. Sardegna; dando atto che detta spesa deve essere imputata a valere sull’Imp. 1905/2016 – cod.1941/2016 sul
cdb 01111.03 0010304002 – Cdc 75 e Determinazione n. 1138/2016. E contestualmente, per le finalità descritte Autorizza il Servizio di Ragioneria disporre il pagamento dell’importo descritto secondo le modalità di accredito individuate dal beneficiario in calce ai documenti contabili di cui si dispone il pagamento; dando atto che la relativa spesa è stata regolarmente impegnata secondo le modalità di cui al punto che precede.
Il Dirigente Luca Canessa

“Borgate vessate e abbandonate”

ALGHERO – “Negli scorsi giorni il Meetup Alghero (Area M5 S) ha incontrato in audizione due rappresentati dei Comitati delle borgate , per ascoltarne le istanze in merito alle criticità presenti nella Bonifica storica algherese. Alla presenza del consigliere comunale Ferrara sono stati discussi vari temi, tra cui la proposta da essi formulata per una più equa distribuzione dei proventi della tassa di soggiorno”. Cosi dal Meetup Alghero riguardo la condizione dell’agro e borgate.

In particolare lamentavano che, a fronte di una cospicua riscossione su quel territorio, poco o nulla venisse li stesso reimpiegato per gli scopi previsti dalla tassa di soggiorno. Siamo lieti che l’audizione in Meetup Alghero (Area M5 S) abbia dunque portato dei frutti, ampliandone la portata della proposta anche ad altre zone della Città, spesso marginalizzate. La proposta di delibera: https://docs.google.com/document/d/1AyEgUZksBPlP2Vlh6cTRGNy4DE0ov5x7Lx4bNZ8BKBU/edit Altre criticità lamentate dai Comitati erano la toponomastica, la carenza di segnale per la telefonia mobile e le telecomunicazioni, le carenze degli strumenti di pianificazione urbanistica, anche e soprattutto alla luce di una efficace e completa fruizione dei fondi provenienti dagli imminenti bandi del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) della Regione”

“Lamentava uno dei due rappresentanti delle borgate, un giovane imprenditore del settore apistico: “Sono costretto ad approfittare della disponibilità di un vicino, per ricoverare il trattore necessario alla conduzione del mio fondo avente la superficie di 5 ettari. Ma si può dare impulso all’agricoltura e generare sviluppo sostenibile in questo modo?”. La domanda nasce allora spontanea: i temi della multifunzionalità, della filiera corta e di chi più ne ha più ne metta sono solo vuoti slogan fine a se stessi? Sono buoni solo per “muovere l’aria” durante le passerelle ed i selfie , ai convegni, ai seminari ed ai raduni politici?”

“A proposito di tali criticità, era stato chiesto al consigliere Ferrara un interessamento per capire dove e come e da chi fossero stati impiegati i fondi, stanziati con delibera regionale, destinati a sveltire l’iter dell’adeguamento dello strumento pianificatorio. Si auspica che anche altre criticità segnalate in quella riunione dai rappresentanti dei Comitati, possano avere in futuro un riscontro ed essere veicolate nelle Istituzioni comunali. Il Meetup Alghero (Area M5 S) prosegue dunque con fiducia nella sua attività di monitoraggio delle criticità e rinnova la sua disponibilità all’ascolto delle istanze provenienti dalla cittadinanza tutta”.

Nella foto una zona dell’agro di Alghero

S.I.

Interventi al Cimitero di Alghero

ALGHERO – Interventi al Cimitero di Alghero. Dal Comune di Alghero fanno sapere che le attività sono “il frutto del piano coordinato, concordato dagli assessorati alle Manutenzioni, Verde, Ambiente e Cimiteriale e la direzione della società In House, che ha restituito il giusto decoro e attenzione al camposanto, piano che prevede la continuità degli interventi di manutenzione su tutti i blocchi di loculi, così da garantire ordine e decoro in tutti i mesi dell’anno, cui contribuiscono anche i progetti sperimentali di Cittadinanza attiva” precisa l’assessore Raimondo Cacciotto.

“Già eseguite tutte le opere di recupero dei muretti perimetrali in ingresso, installati pali e catenelle per veicolare in maniera più appropriata il traffico (spariscono transenne), ripulite completamente le cunette, sfalciate le aree verdi, spazzati tutti i viali, bonificata la nuova ala sepolture e messa in sicurezza con nuove ringhiere l’area di ampliamento. E ancora: riqualificati completamente il campo di inumazione e la fossa comune preesistente, sostituiti circa 250 basoli di cemento col rifacimento completo del campo 12, realizzato il campo di mineralizzazione e riordinato il campo in terra da adibire a nuove costruzioni. Il servizio verde dell’amministrazione comunale ha inoltre provveduto alla messa a dimora di nuove fioriture tanto nell’area d’ingresso, quanto all’interno dell’area cimiteriale”.

“Presto – continuano da Sant’Anna – l’assessore Castellini porterà all’attenzione dell’aula una proposta di modifica del regolamento cimiteriale rendendolo più funzionale alle esigenze odierne. In quest’ottica, prosegue il programma concordato di esumazione ed estumulazione eseguite dal personale della società Alghero In House e al fine di adeguare i servizi alle attuali e più diffuse scelte di sepoltura, quali cremazioni, sono state stanziate le risorse necessarie all’acquisto delle celle frigorifero, utili alla conservazione delle salme in attesa del trasporto nei centri di cremazione autorizzati”. “Grazie alla progettualità mirata a recuperare il decoro della struttura cimiteriale si consentirà ai cittadini di usufruire di ulteriori servizi che risponderanno alle esigenze del settore nel pieno rispetto della collettività. Significativa in questo senso la variante approvata dal consiglio al piano regolatore che consentirà, all’inizio del nuovo anno, di prevedere la costruzione di 1600 nuovi loculi. Ciò per porre fine alle disfunzioni e alle criticità che nel passato non hanno consentito di rispondere alle esigenze dell’utenza in tempi brevi” conclude Marisa Castellini.

Nella foto operai al lavoro nel Cimitero

S.I.

“Ambientalismo danno per l’agro”

ALGHERO – “L’incidente di ieri sera tra Santa Maria la Palma e Guardia Grande dovuto all’attraversamento di un cinghiale che ha fatto sbandare e infine ribaltare un’auto, mettendo in serio pericolo di vita l’autista del mezzo (nulla di grave per fortuna), è solo l’ultimo di una lunga serie di eventi avversi causati dall’eccesso di fauna selvatica nell’agro di Alghero”. Cosi Giuseppina Congiu, Presidente del Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea rispetto il problema ancora irrisolto dell’invasione degli animali selvatici in borgata.

“Fauna selvatica non autoctona, come cinghiali ibridi e daini, sui quali non si vogliono prendere decisioni drastiche forse per non smettere di foraggiare tutta l’economia che gira intorno al contenimento blando di tale fauna: gabbie, oasi ecologiche, corsi di addestramento, convegni, gettoni. Tutto lascia pensare all’ambientalismo usato, in questo caso, come scusa per poter giustificare spese e stipendi. Eradicare definitivamente le specie non autoctone sarebbe una soluzione che accontenterebbe tutti, tranne chi?”

“Da tempo i Comitati di Borgata dell’agro di Alghero denunciano l’escalation dei danni alle colture e ai cittadini dovuti alla fauna in eccesso, tra i quali quest’anno anche morsi di cinghiali a persone e a animali da compagnia. Per contro, dalla politica arrivano convegni e continue chiacchiere senza fine, mentre la gente rischia quotidianamente la vita e il raccolto”.

Nella foto un incidente con cinghiale

S.I.

Ricci: pesca da novembre ad aprile

CAGLIARI- Dal 1 novembre 2016 al 30 aprile 2017, con alcune importanti novità rispetto alla scorsa stagione: è il nuovo calendario per la pesca dei ricci di mare, approvato oggi dal Comitato pesca riunitosi nell’Assessorato di via Pessagno a Cagliari. Risorsa riccio in sofferenza. “Siamo venuti incontro alla richiesta degli operatori concedendo fin da subito l’estensione della chiusura al 30 Aprile e tuttavia i dati in nostro possesso – dice l’assessora Elisabetta Falchi – indicano che la risorsa riccio è in grande sofferenza in tutti gli areali di prelievo dei nostri mari. È un elemento che, per la salvaguardia della risorsa e per la sostenibilità futura della filiera, non possiamo permetterci di trascurare e pertanto abbiamo il dovere di intervenire.” Di fatto la decisione, presa quasi all’unanimità dal Comitato pesca, ha stabilito che il lunedì diventerà giorno settimanale di riposo assoluto con il divieto di prelievo per tutti .

Lotta all’abusivismo. Per rendere ancora più efficace l’intervento, il decreto che regolamenta la pesca del riccio di mare stabilisce anche che i pescatori sportivi avranno a disposizione solo le giornate del sabato, della domenica e i festivi, con l’eliminazione della giornata infrasettimanale del mercoledì, mentre viene previsto un giro di vite per la lotta all’abusivismo “che è una delle principali cause dell’impoverimento della popolazione dei ricci”, dice Falchi. Nei prossimi giorni, l’assessora inviterà a un incontro Capitanerie di porto, Corpo forestale e Carabinieri Nas per determinare un’intensificazione delle attività di controllo: previsto l’inasprimento dei provvedimenti fino alla sospensione per un anno della licenza in caso di pesca in periodo non consentito. A partire da questa stagione sarà inoltre realizzato un nuovo programma di monitoraggio della risorsa in mare Importanti progetti di prospettiva. “Ci siamo trovati di fronte a una scelta difficile legata alla intensità e durata del periodo di prelievo – dice l’esponente della Giunta – e mi complimento con il Comitato pesca per il livello del dibattito nell’ambito del quale vengono assunte queste decisioni. Per il comparto abbiamo in cantiere importanti progetti di prospettiva, con le opportunità offerte dal fondo della pesca FEAMP 2014-2020 grazie alle quali si potranno porre solide basi per lo sviluppo della filiera del riccio con la creazione delle organizzazioni dei produttori”.

Nella foto i ricci di mare

S.I.

Tassa Soggiorno: ecco le spese

ALGHERO – “Gestione completa degli arenili con interventi di pulizia, rimozione della posidonia spiaggiata e azioni di contrasto all’erosione costiera con l’installazione di due chilometri di barriere in canne; cura del verde con più di duecento palme pericolanti abbattute in tutti i quartieri della città e oltre millecinquecento trattamenti fitosanitari eseguiti sulle piante; riqualificazione completa dei Parchi Manno, Hemmerle, Rafael Caria, Fertilia e l’area giochi della scuola di Santa Maria la Palma; pulizia e sfalcio di tutte le pertinenze comunali stradali, gestione degli impianti d’irrigazione cittadini e rasatura dei prati e delle aree verdi; interventi di riqualificazione e abbellimento in tutte le zone con l’acquisto di fioriere, panchine ed elementi di arredo urbano. Sono le opere principali già realizzate in città con l’impegno di tutte le risorse incassate nel 2015 dall’Imposta di Soggiorno (1.114.490,82 euro), a cui vanno ad aggiungersi importanti interventi in corso di esecuzione e dall’avvio imminente: riqualificazione strutturale e adeguamento del Teatro Civico Comunale; acquisto di attrezzature ludiche certificate per i Parchi Tarragona e Manno; potature invernali di gran parte delle alberate; riqualificazione completa dei parapetti di Piazza San Marco a Fertilia”. Cosi dal Comune di Alghero.

“Si tratta di opere fondamentali per di recupero, la manutenzione e la piena fruizione dei beni culturali e ambientali, rese possibili nonostante gli ingenti tagli ai trasferimenti nazionali e regionali operati negli ultimi anni” sottolinea l’assessore alle Finanze e Patrimonio, Gavino Tanchis, soddisfatto dal buon lavoro di programmazione portato avanti dalla giunta in tutti i settori, grazie alle ricadute positive che l’imposta di soggiorno ha generato. “Più decoro in tutti i quartieri cittadini e nelle borgate, maggiore fruibilità dei luoghi pubblici, ecco come vengono impegni i fondi” precisa l’assessore. Dati estremamente positivi anche per il terzo trimestre del 2016 nonostante i noti problemi sul trasporto aereo. 1.035.128,87 euro il totale incassato fino al 30 settembre, in perfetta linea col 2015. “Un dato previsto ma non scontato, considerando anche il netto calo di transiti registrati dallo scalo aeroportuale e conseguente alla riduzione dei collegamenti aerei a basso costo operati dalla compagnia Ryanair. Un dato che conferma l’emersione di parte dell’extra-alberghiero non censito e reso possibile grazie al grande appeal rappresentato dalla destinazione-Alghero, cui ha contribuito la promozione in rete del territorio effettuata presso le fiere del turismo culturale, archeologico, enogastronomico e scolastico”.

Nella foto Tanchis

S.I.

Sogeaal: spirale sinistrosa |video

CAGLIARI – “Pigliaru e Deiana proseguono un tetro gioco dell’oca: una spirale sinistrorsa, che ogni volta che l’obbiettivo della ricapitalizzazione dell’aeroporto e il piano del sostegno al traffico aereo low cost sembrano raggiunti, fa ritornare l’aeroporto di Alghero alla casella di partenza”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna. “Da 11 mesi la Giunta regionale accampa alibi per evitare il piano di incentivi alle low cost. L’ultimo impegno dello scorso lunedì andava nella direzione di due disegni di legge da approvare ieri con procedura d’urgenza: uno per la ricapitalizzazione e l’altro per il sostegno alle low cost. Ovviamente nulla è stato fatto e ritorniamo alla casella di partenza. Il territorio s’è stufato da tempo, perché i 272 mila passeggeri in meno nei primi nove mesi dell’anno costituiscono un prezzo economico e sociale che il nord ovest della Sardegna, già martoriato dalle scelte sbagliate della Giunta regionale, non può permettersi. In origine l’ostacolo brandito dal duo Pigliaru e Deiana era costituito dalla pendenza della procedura di infrazione della Commissione Europea sulla legge 10, che ha sostenuto il low cost fino al dicembre del 2013, e dall’addizionale sui diritti di imbarco di 2,50 euro prevista da Renzi col voto favorevole dei parlamentari del PD”.

“Emanato il pronunciamento favorevole per la Sogeaal sulla legge 10 e sospesa l’addizionale il paravento era costituito dalla tesi bizzarra secondo la quale la decisione della Commissione Europea precisava ciò che non si poteva fare “ma non quello che si può fare in tema di low cost”. E a seguire lo scudo simulato della necessità della ricapitalizzazione contestuale alla privatizzazione. Ma oggi gli alibi sono finiti. E’ arrivato il momento delle scelte. Occorre ricapitalizzare immediatamente approvando con urgenza la proposta di legge di FI, che aveva individuato anche le risorse finanziarie, senza passare attraverso l’esame della Commissione. Contestualmente la Regione intervenga per sostenere il low cost secondo i principi dell’investitore in un’economia di mercato che punta a ricavi incrementali, come prevede l’attuale quadro normativo. Solo successivamente potrà essere ceduto il pacchetto di maggioranza della Sogeaal, ma all’interno di una procedura ad evidenza pubblica che valorizzi l’offerta tecnica, e cioè il progetto di gestione e di rilancio con gli obbiettivi industriali, così come prevedono il decreto attuativo della legge Madia”.

“Occorre arginare l’emorragia di passeggeri dell’aeroporto di Alghero che nei primi 8 mesi del 2016 ne ha persi 230 mila. E Pigliaru e Deiana inizino a prendere coscienza che sono il Presidente e l’assessore dei trasporti della Regione Sardegna. La Sardegna non può più assistere a queste dannose manifestazioni di incapacità di Pigliaru e Deiana di affrontare i nodi del trasporto aereo. L’insularità già costa ai sardi 600 milioni all’anno. A questi si dovranno aggiungere altri 300 milioni nel caso di perdita di 500 mila passeggeri. Chi pagherà -ha concluso Tedde- per queste negligenze di Pigliaru e Deiana?”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Periferie e borgate abbandonate”

ALGHERO – “Che fine hanno fatto i soldi derivanti dalla riscossione della tassa di soggiorno? Come sono stati impiegati dall’Amministrazione comunale del sindaco Mario Bruno? Lo sguardo, rivolto al presente cittadino, non regala oggettivi riscontri. E la preoccupazione ci assale, mentre la città, le periferie e l’agro versano in un limbo fatto di disattenzione e abbandono”. Cosi i consiglieri del movimento 5 Stelle Roberto Ferrara e Graziano Porcu sulla fantomatica “Tassa di Soggiorno” che sebbene applicata a tutte le strutture ricettive non ha prodotto alcun effetto benefico tangibile utile a garantire l’obiettivo prefissato: decoro, promozione turistica e cura del verde.

“Necessario un passo indietro. Nel regolamento di attuazione approvato in fase di istituzione dell’imposta di soggiorno, si stabilisce che i proventi derivanti dalla riscossione della sopracitata tassa – come da delibera n. 25 del 21 ottobre 2014 – devono essere destinati al finanziamento di interventi funzionali al miglioramento volto ad una maggiore fruibilità, sostenibilità e vivibilità di spazi pubblici. Questo però deve avvenire non soltanto in ambito urbano, ma anche e soprattutto nei quartieri periferici e nelle borgate site in agro. La città di Alghero non è solo e soltanto il suo pur splendido centro storico. Solo ieri, per esempio, è stato chiuso per disinfestazione il parco Terragona in cui i ratti, durante la lunga estate di una città turistica che “chiama” proprio i turisti a versare la tassa di soggiorno, la facevano da padrone come padroni incontrastati di uno spazio che da troppo tempo non è oggetto di derattizzazione”.

“Il Movimento Cinque Stelle Alghero e i suoi rappresentanti in Consiglio comunale prendono una chiara e netta posizione sul tema, evidenziando la deficitaria applicazione di questa scelta politica che ha concentrato idee e fondi sullo spazio urbano nel senso più stretto del termine dimenticando periferie e borgate. In tal senso è sembrato lecito e intellettualmente onesto da parte nostra proporre una modifica del suddetto regolamento attraverso apposita proposta di revisione già protocollata. Obiettivo? Una equa distribuzione delle risorse disponibili sull’intero territorio algherese. Nello specifico, una quota degli introiti provenienti dalle imposte versate dalle strutture ricettive, saranno da destinare alla manutenzione degli spazi pubblici, e del verde pubblico, ed al potenziamento dei servizi pubblici locali nei quartieri periferici e nelle borgate dell’agro.
Proprio l’agro merita una riflessione ulteriore, e necessaria. L’agro di Alghero è parte integrante della città, non certo realtà altra da sacrificare all’altare del disinteresse. Una realtà viva, da mettere sullo stesso piano rispetto ai quartieri periferici e al centro storico. Una città che non si può scomporre e differenziare in zone di serie A e di serie B, per il semplice fatto che non possono esistere cittadini di serie A e di serie B. Tanti, troppi gli impegni presi in campagna elettorale dall’attuale Amministrazione comunale: tanti e troppi gli impegni, ad oggi, disattesi”.

“Il testo dell’articolo 5 comma 1 del regolamento di istituzione dell’imposta di soggiorno andrebbe così modificato: “Il gettito derivante dall’imposta di soggiorno è destinato a finanziare interventi di manutenzione e di abbellimento degli spazi pubblici e del verde pubblico, potenziamento dei servizi pubblici locali, compresi quelli volti al contrasto dei fenomeni di abusivismo in maniera ricettiva. Chiediamo dunque che per raggiungere questo obiettivo almeno il 20% del gettito dovrà finanziare gli interventi di cui sopra, da effettuarsi nelle borgate storiche della bonifica algherese. Mentre il 10% del monte complessivo sarà destinato specificamente agli interventi nei quartieri del margine urbano cittadino”.

Nella foto i consiglieri pentastellati

S.I.